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Pubblicato dall’assessorato regionale degli Affari generali l’avviso di mobilità volontaria esterna mediante passaggio diretto tra amministrazioni diverse per l’acquisizione di due dirigenti amministrativi e tre dirigenti tecnici, da inquadrare presso l’amministrazione regionale con cessione del contratto di lavoro.

Per l’ammissione alla procedura sono richiesti i seguenti requisiti:
a) essere dipendenti di ruolo a tempo indeterminato provenienti da Pubbliche Amministrazioni di esterne al sistema Regione con qualifica di dirigente;
b) essere in possesso del diploma di laurea (DL) o laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) o Laurea Magistrale a Ciclo Unico (LMCU);
c) essere inquadrato nella qualifica di dirigente tecnico o dirigente amministrativo;
d) aver superato il periodo di prova previsto nel contratto applicato nell’ente di provenienza;
e) non aver riportato condanne penali passate in giudicato che comportano l'interdizione dai pubblici uffici o l’estinzione del rapporto di lavoro;
f) non aver subito condanne per danno erariale a seguito di procedimenti di responsabilità della Corte dei Conti.
g) non aver subito, nei due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda, provvedimenti per responsabilità dirigenziale o sanzioni disciplinari superiori alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 10 giorni;
h) non essere stato valutato negativamente a seguito di verifica dei risultati e delle attività di dirigente negli ultimi tre anni.

La domanda deve pervenire entro il 30 luglio 2022 tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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"Grazie al proficuo lavoro svolto dagli Uffici, siamo riusciti ad anticipare la pubblicazione dell’avviso a sportello per la concessione di sovvenzioni a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi, perfezionando il bando che consente la partecipazione ad una più ampia platea di destinatari”. Così, l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, annuncia l’anticipazione della pubblicazione del bando (R)esisto, rispetto ai termini prefissati del giorno 27 gennaio 2021. Tra le modifiche apportate viene evidenziato il contributo parametrato al costo del lavoro annuo, fino ad un massimo del 30 per cento, a condizione che sia mantenuto alla data del 30 giugno 2020, almeno il 40 per cento, e non più il 50 per cento, degli addetti e degli effettivi in servizio rispetto al medesimo periodo dell'anno 2019.

Obiettivo specifico, favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi attraverso l’erogazione di sovvenzioni a Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), Grandi imprese, Lavoratori e lavoratrici titolari di Partita IVA residenti in Sardegna senza dipendenti, particolarmente colpiti dalla pandemia. La presentazione delle domande dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’apposito applicativo reso disponibile dalla Regione all’interno del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) al seguente indirizzo: www.sardegnalavoro.it. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 2 febbraio 2021 e fino alle ore 23:59 del 12 febbraio 2021. Farà fede la data di invio telematico certificata dal SIL. Sarà inoltre possibile consultare le FAQ presentate dagli aventi diritto. 

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"Con un nuovo impegno economico, confermiamo il nostro massimo sforzo a favore delle persone più fragili e delle famiglie, mettendo in campo nuove misure di sostegno del reddito e gli strumenti utili per garantire continuità a servizi fondamentali per le comunità del nostro territorio. L’emergenza Covid ha avuto un impatto importante sulla salute dei cittadini, ma le conseguenze sul tessuto sociale non sono meno rilevanti. La nostra azione a contrasto della pandemia non si esaurisce con la lotta al virus. La Regione è al fianco di tutti i cittadini sardi”. Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, presentando due bandi pubblicati dall’assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale a favore delle categorie e dei servizi colpiti dall’emergenza Covid.

Il primo avviso, denominato ‘Primi passi’, a cui è stata attribuita una dotazione di 11 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e coesione, è rivolto ai Comuni e alle Unioni dei Comuni in cui sono presenti strutture per l’infanzia da 0 a 3 anni e si articola su due linee di intervento: supporto alle famiglie tramite la riformulazione dei servizi; sostegno economico per il mantenimento delle strutture per l’infanzia nei Comuni in cui i servizi sono stati danneggiati dall’emergenza. Le domande dovranno essere presentate entro il 26 marzo tramite il sistema regionale Sipes.

“L’emergenza sanitaria – spiega il presidente Solinas – ha costretto nidi e micronidi, pubblici e privati, a rimodulare i servizi erogati con un conseguente aggravio sui propri conti. I contributi regionali – spiega ancora il Presidente – consentiranno sia di finanziare l'adeguamento dell’offerta educativa a beneficio dei bambini e delle loro famiglie, sia di coprire i costi di mantenimento delle strutture, sostenuti dal 1 febbraio 2020 e per un periodo di 11 mesi, con l’obiettivo di garantirne la sopravvivenza nei diversi territori”.

Il secondo avviso, denominato ‘Sine limes’, finanziato con risorse del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo per 3milioni di euro, è rivolto alle persone con limitazione nell’autonomia, e prevede l’erogazione di buoni, sotto forma di contributo a fondo perduto, per il rimborso delle spese sostenute per servizi di assistenza domiciliare e aiuto alla persona e servizi di cura, assistenza sanitaria e socio-sanitaria. “L’emergenza Covid – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – ha avuto un forte impatto sulle categorie fragili e le loro famiglie, perché ha reso più difficile la fruizione dei servizi per le persone con disabilità, che in Sardegna sono il 7% della popolazione, e ha inciso sul reddito delle loro famiglie. L’obiettivo del contributo è continuare a garantire l’accesso ai servizi a chi oggi si trova in difficoltà”.

Ammessi al contributo, i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104 del 1992, persone in carico dei Centri di salute mentale o delle Unità operative di neuropsichiatria infantile e anziani di età superiore agli 84 anni.  Gli importi massimi del bonus variano a seconda del reddito e sono parametrati su tre scaglioni di Isee: 6mila euro (per Isee fino 15mila euro), 5.700 (per la fascia fino a 25mila euro) e 5.400 (per Isee fino a 35mila euro). Le domande dovranno essere presentate per via telematica attraverso il portale www.sardegnalavoro.it dal 29 gennaio 2021.

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"Il sistema del bando a sportello, da sempre utilizzato in numerose occasioni per svariate tipologie di sostegno finanziario pubblico, assicura assoluta trasparenza e non è funzionale ad alcun tipo di favoritismo. E’, anzi, l’unico strumento valido nell’attuale situazione per non perdere finanziamenti destinati a iniziative di sicura ricaduta per la Sardegna". Lo sostiene l’assessore del Turismo, Gianni Chessa, che interviene nel dibattito sulle modalità di erogazione dei contributi fissati dalla Legge regionale n.7 del 1955.

"Ogni anno - precisa l'assessore Chessa - l’Assessorato pubblica un bando per contributi a favore di organismi pubblici e privati che organizzano manifestazioni di vario tipo, tali da determinare un'interessante affluenza di pubblico e di appassionati, e da suscitare interesse per la località che li ospita".

"Dal momento che anche nella Finanziaria 2020, come sempre accade, sono state iscritte e vincolate le somme relative a questa finalità, l’Assessorato ha deciso di mettere a disposizione i fondi per quegli enti organizzatori che, prima e dopo la pandemia, nel rispetto delle regole di sicurezza, hanno deciso di svolgere iniziative a carattere turistico e sportivo, soprattutto nel periodo estivo. Data la situazione di emergenza e considerando il tempo a disposizione dell’amministrazione per istruire le pratiche ed impegnare le somme, si è scelta la procedura di legge più rapida: quella, appunto, del bando a sportello. Questo tipo di bando consente di evitare che le somme finiscano tra quelle inutilizzate e di fare in modo che valide iniziative possano ricevere il giusto sostegno da parte della Regione. Inoltre le somme residue, non utilizzate nei vari cartelloni, verranno redistribuite in quei cartelloni con più domande".

"Quest’anno - conclude l’assessore Chessa - si è voluto dare sostegno anche a quelle iniziative di valore sociale destinando, all’interno del bando, uno spazio dedicato agli enti che realizzano manifestazioni rivolte a persone con disabilità. Inoltre, si è voluto individuare un programma di grandi iniziative sportive, che hanno già visto esempi di assoluto valore e di risalto internazionale per la nostra Regione, come il mondiale di padel, l’Atp 250 di tennis e il rally".

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