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Sono già pronti, a decorrere dall’esercizio 2022, i cinque milioni di euro a regime destinati alla riclassificazione del personale regionale. Il finanziamento è il risultato di un emendamento alla Legge Regionale 17 (27 ottobre 2021) fortemente voluto dall’Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Valeria Satta, che giovedì prossimo, 4 agosto alle 11, ascolterà in videoconferenza i rappresentanti dei sindacati CGIL-FP, CISL-FPS, UIL-FPL, CLARES, SNAF e FESAL.

“La riunione di giovedì servirà ad un confronto con le organizzazioni sindacali – spiega l’assessore Satta – relativamente all’articolazione del programma di riclassificazione del personale. Tra le misure che abbiamo ipotizzato prevediamo ad esempio l’introduzione della figura del quadro, le riclassificazioni del personale inquadrato nelle categorie A e B, oltre alle progressioni orizzontali”.

“La riclassificazione – prosegue l’assessore – era attesa dai dipendenti da oltre vent’anni, in quanto l’ultima risale al 2001, anno in cui si effettuò un cambiamento delle categorie. Si tratta di uno strumento fondamentale ai fini dell’efficienza della Regione, che adesso, grazie a questo nuovo stanziamento, permetterà di ottimizzare le funzioni dell’amministrazione e delle varie categorie mediante metodologie di lavoro più moderne. Allo stesso tempo, sarà un’importante occasione in cui verranno riconosciute la professionalità e l’anzianità dei lavoratori.”

Il finanziamento è destinato alla riclassificazione del personale dell’amministrazione centrale e delle agenzie che non hanno bilancio autonomo.

“Il confronto di giovedì – conclude l’esponente della Giunta Solinas – sarà fondamentale per la preparazione di una bozza di delibera di indirizzi da portare in Giunta che, se approvata, verrà trasmessa al Co.Ra.N. per poter aprire il tavolo con le stesse sigle sindacali”.

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L'eventuale risoluzione del rapporto della Regione con SardegnaIt "si ripercuoterà inevitabilmente nei confronti degli organi amministravi della società" ma "non certo nei confronti della totalità dei dipendenti". Lo scrive il direttore generale dell'assessorato agli Affari generali, Riccardo Porcu, in risposta ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil, che avevano manifestato profonde preoccupazioni sul destino dei lavoratori della società dopo l'esplosione dello scandalo dell'hackeraggio di oltre 150 giga di file riservati che sono stati pubblicati sul deep web. 

Il Dg aveva puntato il dito contro la società, che gestisce il sistema informatico della Regione (sua unica committente), paventando una risoluzione del rapporto: da qui i timori dei rappresentanti dei lavoratori. 

"Il sillogismo riportato dalla stampa secondo il quale dalla risoluzione della convenzione (per la quale si ribadisce si è solo ipotizzato l’avvio del procedimento amministrativo) deriverebbe l’automatico licenziamento del personale non trova alcun riscontro all’interno della mia nota", sottolinea Porcu. 

Documento, quello inviato a Sardegna It, che per il direttore generale avrebbe dovuto mantenere il carattere della riservatezza. E così è stato sul lato della Regione." Purtroppo, come effetto della predetta notifica, anziché ottenere un pronto riscontro formale da parte della società", aggiunge il direttore generale, "si è ottenuta la repentina divulgazione alla stampa dei contenuti della nota in questione e una risposta sempre a mezzo stampa da parte dei vertici della società. Ciò non contribuisce a trovare le corrette soluzioni per superare le criticità derivate dall’evento dannoso, così come non consente ai cittadini e agli stessi dipendenti della società di formarsi una corretta opinione sulla vicenda, la quale, essendo in una fase di istruttoria amministrativa nonché di indagine giudiziaria, necessita di rimanere riservata". 

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La Regione sta predisponendo il ricorso contro il ‘Decreto Energia’, che presenterà formalmente nei prossimi giorni. L'obiettivo è quello di tutelare i diritti dei sardi ad avere una soluzione definitiva e strutturale al problema energetico, tale da poter garantire un futuro adeguato al territorio e al sistema produttivo.

"La Regione Sardegna ha avuto un ruolo decisivo sul tema energetico all’interno della Commissione Energia nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni – ha sottolineato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, coordinatrice della Commissione nazionale, in risposta ad alcune polemiche sollevate dall’opposizione durante il dibattito – Abbiamo guidato la Commissione ad esprimere i pareri su tutti i decreti energia, evidenziando in particolare la posizione di contrarietà, espressa da tutte le Regioni, al metodo che il Governo nazionale ha utilizzato per implementare le rinnovabili e per rispondere all’emergenza energetica nel territorio nazionale”.

“Il Governo non può accantonare la leale collaborazione istituzionale, non può venir meno ai principi che sono sanciti dalla Carta costituzionale e non può dimenticare che la materia energetica è una materia concorrente – ha aggiunto l’assessore Pili – La Regione vuole rivendicare i suoi diritti con forza in tutti i tavoli”.

“E’ innegabile che la Sardegna sia stata protagonista in tutte le occasioni in cui è stato necessario rivendicare la propria autonomia, i propri diritti e lo ha fatto in maniera concreta”, ha aggiunto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, coordinatore della Commissione Ambiente nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.

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Pubblicato dall’assessorato regionale degli Affari generali l’avviso di mobilità volontaria esterna mediante passaggio diretto tra amministrazioni diverse per l’acquisizione di due dirigenti amministrativi e tre dirigenti tecnici, da inquadrare presso l’amministrazione regionale con cessione del contratto di lavoro.

Per l’ammissione alla procedura sono richiesti i seguenti requisiti:
a) essere dipendenti di ruolo a tempo indeterminato provenienti da Pubbliche Amministrazioni di esterne al sistema Regione con qualifica di dirigente;
b) essere in possesso del diploma di laurea (DL) o laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) o Laurea Magistrale a Ciclo Unico (LMCU);
c) essere inquadrato nella qualifica di dirigente tecnico o dirigente amministrativo;
d) aver superato il periodo di prova previsto nel contratto applicato nell’ente di provenienza;
e) non aver riportato condanne penali passate in giudicato che comportano l'interdizione dai pubblici uffici o l’estinzione del rapporto di lavoro;
f) non aver subito condanne per danno erariale a seguito di procedimenti di responsabilità della Corte dei Conti.
g) non aver subito, nei due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda, provvedimenti per responsabilità dirigenziale o sanzioni disciplinari superiori alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 10 giorni;
h) non essere stato valutato negativamente a seguito di verifica dei risultati e delle attività di dirigente negli ultimi tre anni.

La domanda deve pervenire entro il 30 luglio 2022 tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Lo scorso 1 febbraio la società in house SardegnaIT ha subito un attacco informatico di tipo ransomware che si è propagato anche ai sistemi di gestione degli archivi digitali dell’Amministrazione Regionale. L’attacco rilavato il primo febbraio è stato gestito con la Polizia Postale di Cagliari con il supporto del CNAIPIC.

Non è stato richiesto nessun riscatto e non è stata attivata alcuna trattativa dagli uffici dell’Amministrazione Regionale. Era presente nei PC e server attaccati la tipica richiesta di contatto al gruppo HACKER, che da parte dei nostri uffici è stata notificata esclusivamente alla Polizia Postale.

L’attacco è stato perimetrato esclusivamente ad una parte dei sistemi gestione, postazioni di lavoro ed archivi dei file (oggetto poi di pubblicazione nel dark web il 17 giugno).  Dopo la prima fase di gestione della crisi, si è proceduto immediatamente al ripristino dei dati dai sistemi di backup che risultavano integri.

Rispetto ad analoghi episodi criminosi che hanno interessato altre pubbliche amministrazioni, Regione Sardegna non ha avuto subito alcun disservizio impattante ai sistemi di base. L’attacco non si è quindi propagato ai sistemi centrali: contabile, protocollo, gestione del personale.

Il databreach è stato immediatamente notificato dal Titolare (per il tramite dell’ufficio del Responsabile della Protezione Dati) al garante per la protezione dei dati, seguendo il corretto iter amministrativo.

È stata inoltre presentata denuncia alle autorità competenti per il tramite della Polizia Postale di Cagliari che sta svolgendo le indagini, e considerato il contesto internazionale gli uffici hanno tenuto il massimo riserbo anche in ragione della prima fuga di notizie in quanto le indagini sono ancora in corso al fine di identificare i responsabili.

“Qualunque intervento tecnico venga introdotto, non risulterà mai sufficiente senza la partecipazione dell’essere umano che dovrà raggiungere piena consapevolezza del rischio insito dell’uso delle tecnologie digitali. Ecco perché si stava operando prima ancora di questo attacco alle Academy di formazione, tra cui quella sulla Cyber dedicata ai referenti informatici della Regione e degli enti locali, la prima rivolta alla P.A in collaborazione stretta con la Polizia Postale e l’università di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Indirizzo Cybersicurezza e intelligenza artificiale”, precisa l’Assessora Valeria Satta, che aggiunge: “Non si tratta infatti del primo attacco subito: la Regione Sardegna subisce ogni mese, come tutti gli enti pubblici, numerosi attacchi di livelli diversi di gravità. Questi episodi, dice ancora l'assessora Satta, vengono sistematicamente neutralizzati dai sistemi di protezione e dai tecnici informatici che presidiano incessantemente le infrastrutture telematiche regionali.

Di seguito la comunicazione ai dipendenti, pubblicata sul sito istituzionale. 

La Regione Autonoma della Sardegna rende noto che lo scorso 17 giugno la Regione ha ricevuto comunicazione della pubblicazione nel dark web di cartelle contenenti dati personali dei propri dipendenti e degli utenti di alcune Direzioni generali.
La documentazione illegittimamente divulgata potrebbe arrecare conseguenze ai diritti degli interessati coinvolti quali ad esempio l’usurpazione di identità, la perdita di controllo da parte degli interessati sui dati personali che li riguardano, l’utilizzo dei dati personali degli interessati a scopo di phishing.

Ti informiamo che i contenuti delle informazioni sono disponibili sul dark web, si tratta di una rete che offre i contenuti attraverso un indirizzo nascosto che non permette di individuare facilmente il proprietario del sito, accessibile soltanto utilizzando uno strumento specifico, il browser TOR, progettato per assicurare l’anonimato sulle reti di computer. La pubblicazione appare collegata ad un attacco informatico subito da questa amministrazione ai primi di febbraio, rispetto al quale la Regione si è immediatamente attivata interessando tempestivamente le autorità competenti.

Le Direzioni direttamente coinvolte sono: Direzione generale degli enti locali, Direzione generale della Protezione civile; le stesse Direzioni hanno attivato delle caselle e-mail dedicate a cui i potenziali interessati possono rivolgersi per avere informazioni sulla natura dei dati coinvolti. Il Titolare terrà aggiornati gli interessati non appena saranno disponibili maggiori dettagli.

Di seguito alcune risposte per la gestione dei tuoi diritti:
1) Quali aree della Regione sono state coinvolte?
In allegato alla presente comunicazione trovi il dettaglio delle aree coinvolte e dei possibili interessati

2) Come faccio a sapere se la divulgazione ha avuto ad oggetto i miei dati personali?
Per sapere se la divulgazione ha avuto ad oggetto i tuoi dati personali contatta via e-mail una delle Direzioni indicate di seguito, specificando il tuo nome, cognome e il procedimento in cui sei stato potenzialmente coinvolto. In una prima fase potrai sapere se sei interessato alla violazione e quale tipologia di dati ti riguarda, nel caso in cui richiedi l'accesso alle singole informazioni dovrai comprovare la tua identità.

Direzione degli enti locali: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Direzione protezione civile: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3) Quali dati sono stati coinvolti?
La divulgazione ha ad oggetto dati anagrafici (documenti di identità, curriculum vitae, numeri di cellulare), dati sanitari, informazioni relative al proprio stato patrimoniale o finanziario.

4) Quali rimedi posso adottare per mitigare le conseguenze dell’illegittima divulgazione?
Ti consigliamo di fare particolare attenzione alla posta elettronica e ai messaggi SMS/istantanei (tipo WathsApp); le tue informazioni personali potrebbero essere utilizzate per rivolgerti comunicazioni telefoniche o messaggi di phishing a scopo fraudolento, grazie alla conoscenza dei dati personali da parte dei soggetti terzi che hanno condotto l’attacco informatico; accerta sempre l’autenticità del messaggio prima di scaricare gli allegati o fornire informazioni personali.
Le banche non chiedono mai le credenziali di accesso al conto e i codici delle carte del cliente. Qualora si ricevano richieste di questo tipo, avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla richiesta ricevuta.

Ti suggeriamo di reimpostare le tue password, soprattutto nel caso in cui utilizzi combinazioni riconducibili ai tuoi dati anagrafici o a tue informazioni personali.

Le informazioni potrebbero essere utilizzate in modo illecito – ad esempio furto di identità. Nel caso in cui il proprio cellulare non sia più in grado di effettuare/ricevere chiamate, verificarne i motivi contattando il proprio operatore telefonico: si potrebbe essere vittima di una frode effettuata tramite scambio della tua scheda telefonica (ovvero una truffa denominata Sim Swap).

In caso di presenza di documenti personali quali ad esempio il documento di identità, recati immediatamente dalle Autorità di polizia per sporgere denuncia.

Se alcune informazioni sono impossibili da rimuovere direttamente dalla fonte, è possibile chiedere ai motori di ricerca di rimuovere dai risultati i link a siti web contenenti i vostri dati privati, esercitando il cosiddetto diritto all'oblio. Questo potrebbe accadere se altri utenti utilizzassero i tuoi dati personali sui social o su siti identificabili.

5) A chi posso rivolgermi per maggiori chiarimenti in ordine al trattamento di dati personali?
Puoi rivolgerti al Responsabile della protezione dei dati personali: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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È stato approvato nel corso dell’ultima seduta di Giunta il rendiconto 2021 (differenza tra entrate e spese dell’anno, compresi i residui degli anni precedenti), che per la prima volta dal passaggio alla contabilità armonizzata registra un avanzo di amministrazione ci circa 78 milioni di euro. Il miglioramento complessivo di circa 279 milioni rispetto al disavanzo del 2020 (pari a circa 201 milioni, ora coperti), ha consentito di ripianare interamente in anticipo quel risultato negativo ereditato dalle gestioni degli anni passati e rimasto in piedi nel rendiconto precedente, arrivando all’azzeramento del debito in anticipo rispetto alla possibilità che aveva la Regione di ripianarlo in più anni. L’azione di controllo sui conti permette ora di avere a disposizione un ammontare di risorse da riprogrammate nel 2022  (pari a 78 milioni, appunto), che uniti alle linee di finanziamento già ottenute - Pnrr, fondi europei di diversa natura, risorse derivanti dalla vertenza entrate – contribuiranno al processo di sviluppo della Sardegna avviato all’inizio della Legislatura.

“Grazie a un’attenta gestione del Bilancio e un’accurata politica di amministrazione la Sardegna si conferma una regione virtuosa, capace di indirizzare la spesa e garantire la tenuta dei conti pubblici, fondamentale per assicurare lo sviluppo economico della Sardegna senza condizionamenti di natura economico-finanziaria”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che ha evidenziato gli elementi positivi contenuti nel rendiconto e l’importante azione avviata nel corso della Legislatura per avere a disposizione quelle risorse necessarie alle politiche di sviluppo dei territori e alla tenuta del sistema durante e dopo la crisi. “Siamo la regione d’Italia che ha investito maggiori risorse proprie  per sostenere il mondo dell’impresa durante la pandemia – ha spiegato il Presidente - e abbiamo avviato una serie di riforme normative che hanno riguardato anche l’assetto istituzionale in chiave di contrasto alla burocrazia e accelerazione degli investimenti, oltre al risultato eccezionale ottenuto grazie alla sottoscrizione dell’accordo con il Governo che ha chiuso un’annosa vicenda sulle entrate garantendo alla Sardegna il riconoscimento di una cifra come 1 miliardo e 600 milioni di euro”.

Buona gestione finanziaria e sostegno a imprese e famiglie durante la crisi pandemica (e oggi con gli ultimi provvedimenti approvati in grado di mettere in campo azioni di accompagnamento dei territori verso la ripresa), sono i tratti distintivi dell’azione di governo della Regione, che unita all’azzeramento dei debiti contribuisce a restituire un quadro positivo dei conti pubblici, come ha evidenziato l’Assessore del Bilancio e della Programmazione, Giuseppe Fasolino. “Il rendiconto della Regione fornisce  quelle informazioni di natura economica e statistica utili per verificare l'azione della macchina amministrativa regionale, le risorse disponibili, i programmi di intervento e il raggiungimento degli obiettivi – ha spiegato l’Assessore - Oggi possiamo dire di aver messo in moto un meccanismo cdi controllo sui conti positivo che ci consente di proseguire nell’importante azione si riforma, ammodernamento, sviluppo della Sardegna, senza trascurare la parte relativa al sostegno ai territori. La Regione – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – ha infatti sanato i conti avviando, al contempo, quegli investimenti utili e necessari alla ripresa nella fase post Covid”.

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La Giunta Regionale ha approvato il nuovo Piano del fabbisogno per il triennio 2021-2023, con il quale ha posto in campo le iniziative programmate, per un ammontare di risorse pari a 30.367.286,81 euro. “La Regione guarda al futuro con un piano di assunzioni di ampio respiro” afferma il presidente della Regione Christian  Solinas. “Tutte le iniziative del Piano del fabbisogno mirano, nei prossimi tre anni, a migliorare l’efficienza della macchina amministrativa grazie alla crescita del personale interno, in particolare con lo sblocco delle progressioni verticali, e al reclutamento di nuove professionalità con nuove competenze. Anche durante la pandemia – prosegue il Presidente – l’amministrazione ha lavorato alacremente grazie ad un’ottima gestione del lavoro a distanza, a riprova del buon funzionamento della nostra istituzione che passa prima di tutto per il personale. L’acquisizione di nuove risorse è un passo imprescindibile per la crescita”.


“È un programma assunzionale di vasto respiro, destinato a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’amministrazione regionale” commenta l’assessore regionale del Personale Valeria Satta. “Grazie all’avvio di una nuova fase di concorsi dall’esterno che daranno respiro alle esigenze di nuovo personale e all’acquisizione di nuove professionalità, e di selezioni interne che premieranno e valorizzeranno l’esperienza acquisita dal personale interno, puntiamo a consolidare e rafforzare il buon andamento della macchina regionale”.


Per quanto riguarda le nuove assunzioni, verranno banditi i concorsi pubblici per l’accesso dall’esterno di 35 dirigenti e 495 dipendenti, incrementando i posti messi a concorso attraverso la riduzione della percentuale riservata alla mobilità da altre amministrazioni che passerà dal 20% al 10%.

Verranno inoltre messe in atto le progressioni interne, ferme da diciassette anni, riservate ai dipendenti delle categorie B e C che potranno così accedere agli inquadramenti superiori.

Saranno portate a termine anche le procedure di stabilizzazione di Enti e Agenzie, come previsto dall’art. 6, comma 6, della L.R. n. 30 del 2020, che potranno così completare le proprie stabilizzazioni attingendo dove necessario alla capacità assunzionale della Regione.

In conclusione anche la procedura di rientro nell’amministrazione regionale dei dipendenti dell’ex Esaf, impiegati in Abbanoa Spa; 130 nuove assunzioni sono previste invece per il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, mediante concorso pubblico.

La Regione si riserva inoltre di attingere alle graduatorie di altre amministrazioni per sopperire ad eventuali urgenti carenze di personale, sia amministrativo che tecnico. Altre attività finora affidate ad esterni verranno internalizzate in un’ottica di revisione dei costi

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Sul sito istituzionale della Regione  sono stati pubblicati gli avvisi per la mobilità volontaria mediante passaggio diretto tra diverse amministrazioni. Sono disponibili 20 posti di istruttore tecnico (categoria C), dei quali 14 di istruttore tecnico geometra, 4 di istruttore tecnico informatico e 2 di istruttore tecnico-perito agrario; 11 posti di funzionario amministrativo (categoria D); 15 posti di istruttore amministrativo (categoria C); 3 posti di assistente amministrativo (categoria B); 8 posti di funzionario tecnico (categoria D), dei quali 6 di funzionario tecnico ingegnere e 2 di funzionario tecnico geologo. La domanda dovrà essere inviata entro un mese.

“L’avvio delle procedure di mobilità permette all’Amministrazione regionale di compiere un ulteriore passo verso l’espletamento dei concorsi pubblici – ha commentato l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta – Con il piano del fabbisogno del personale, approvato nel 2020, abbiamo pianificato nuove assunzioni con lo scopo di rafforzare e modernizzare la macchina regionale, anche grazie a nuove figure professionali”.

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“Un incontro proficuo per esaminare i temi del rinnovo contrattuale, delle progressioni orizzontali e della riclassificazione. A breve, trattandosi di obiettivi importanti, darò gli indirizzi al Coran per avviare il tavolo”. Lo ha detto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta, al termine della riunione con le organizzazioni sindacali rappresentative dei tre comparti dell’amministrazione regionale, dirigenti, dipendenti e Corpo forestale.

“Per quanto riguarda il rinnovo del contratto, sono state già stanziate le risorse per il prossimo triennio, da ripartire tra il comparto separato del Corpo forestale, quello dei dirigenti e quello dei dipendenti regionali. Abbiamo affrontato anche il tema delle progressioni orizzontali, mentre per la riclassificazione del personale regionale, attesa da più di dieci anni, ho invitato le organizzazioni sindacali a presentare le proprie proposte. E’ necessario procedere in tempi brevi per adeguare l’articolazione del personale alle esigenze di un lavoro più efficiente ed efficace”.

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Abbandonati e per troppo tempo dimenticati, 13 edifici di proprietà regionale saranno rimessi a nuovo e valorizzati. Ex caserme e ville storiche, da Cagliari a La Maddalena, saranno restaurate e inserite in un circuito storico-turistico. È questo quanto prevede il piano di valorizzazione degli immobili del patrimonio regionale, approvato con delibera della giunta regionale proposta  dall’assessore agli Enti Locali Quirico Sanna.

Nell’elenco delle priorità spiccano edifici di grande prestigio come Villa Laura a Cagliari, realizzata nei primi anni del Novecento non lontano dalla grotta della Vipera, con vista sulla necropoli punica di Tuvixeddu. Vista mozzafiato anche per l’ex palazzina ufficiali di Calamosca composto da 10 unità residenziali che si affacciano sulla scogliera.

Sullo splendido mare de La Maddalena insiste invece l’ex ospedale militare, dalla storia travagliata. Realizzato agli inizia della Seconda guerra mondiale, successivamente usato come centro di assistenza medica per i dipendenti della Difesa, nel 2008 è stato restaurato e riconvertito in vista del famigerato G8 del 2009. L’evento che aveva trasformato l’isola in un cantiere, era poi stato spostato frettolosamente a L’Aquila distrutta dal terribile terremoto. Da allora la struttura ha conosciuto solo abbandono e polemiche.

Sono invece immerse nel verde l’Hotel Villafiorita di Sorgono (Nuoro) - costruito nel 1955 e circondato da un parco-giardino di quasi 6mila metri quadrati – l’ex seminario pontificio di Cuglieri (Oristano) - un complesso immenso realizzato negli anni Venti e circondato da un’area verde di oltre 16mila metri quadrati – e l’ex compendio immobiliare di Foresta di Burgos (Sassari) con i suoi 19 ettari di estensione complessiva nella zona degli altipiani del Goceano, comprende anche un maneggio. 

Di grande valore storico è l’ex carcere di Castiadas (Sud Sardegna) proprio al centro del paese e costituito da diversi edifici, così come l’ex villa del direttore depositi penitenziali di Arborea (Oristano) inaugurata nel 1928 e inizialmente destinata al direttore della Società bonifiche sarde. Nell’elenco figurano anche la caserma Trieste di Cagliari realizzata nei primi anni Quaranta; l’ex batteria capitana di Quartu Sant’Elena (Sud Sardegna); l’ex cantina di Castiadas; l’ex vivaio forestale di Gran Torre a Oristano e i fabbricati dell’ex aeronautica di Bari Sardo (Nuoro) che ricadono in un’area di pregio.

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