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Cercare di superare le ingiustizie e dare voce a tutti.  Sono questi due degli obiettivi principali di Barbara Loche, candidata sindaco a Uta.  Nel Comune della città metropolitana di Cagliari sono due le liste in corsa per le elezioni amministrative in programma il 25 e il 26 ottobre 2020. “Inversione a Uta”, che ha come candidato sindaco l'uscente Giacomo Porcu e quella a sostegno di Barbara Loche: “Uta per tutti”.

Loche è avvocato, una  che “lotta con passione e grande sensibilità per garantire la giustizia, l’uguaglianza e per proteggere i più deboli”: così si legge nella descrizione della sua pagina Facebook. Molte informazioni, sul ricco programma elettorale e sulla lista che sostiene la sua candidatura sono reperibili sulla pagina social “Uta per tutti, Barbara Loche sindaco”.Sull’operato dell’attuale amministrazione comunale l’aspirante sindaca preferisce non esprimersi. “Non mi sento di puntare il dito contro nessuno. A parlare sono i fatti e sono i cittadini che dovrebbero pronunciarsi”, dice. Tuttavia non nega che il paese abbia diversi punti da migliorare. “Molti si sono sentiti dimenticati”.

Il suo programma elettorale è molto ampio. “Vogliamo guardare al futuro senza dimenticare la tradizione”, spiega, “Dobbiamo riportare il cittadino ad essere protagonista della vita e delle scelte dell’amministrazione, partendo dalle piccole cose”. Loche si presenta alle elezioni comunali con una lista civica composta da candidati diversi. “Ci sono giovani e persone con più esperienza. Il nostro obiettivo è offrire a Uta l’opportunità di un reale cambiamento”.

Chi è Barbara Loche?

“Sono un avvocato, esercito questa professione da circa 20 anni. Ho molta passione per il mio lavoro che ho deciso di svolgere credendo nel senso di giustizia, legalità e rispetto per gli altri. Mi sono sempre attivata per cercare di superare le ingiustizie e per dare voce alle persone più deboli e più umili”.

Ha una preferenza politica? 

“No, preferisco non espormi anche perché comunque il gruppo di cui faccio parte è apartitico. Abbiamo riunito persone diverse con l’obiettivo di offrire al paese le opportunità di un reale cambiamento. Siamo consapevoli che le cose come stavano andando negli ultimi anni non venivano condivise da molti concittadini”.

Perché ha deciso di candidarsi come sindaco?

“Mi è stato proposto, così come mi era stato proposto anche in passato. Non avevo mai accettato per dare opportunità agli altri. Negli ultimi anni abbiamo visto e subito delle situazioni particolari, magari non io personalmente, ma ho raccolto testimonianze delle persone che non si sono sentite tutelate.  Voglio mandare un messaggio concreto, il mio obiettivo è di agire per tutti indistintamente. Ci sono delle persone che si sono sentite dimenticate, alcuni diritti sono stati superati. Qualcuno ha sentito il privilegio per alcuni e la discriminazione per altri”.

Qual è il vostro obiettivo? 

“Non limitarci a lamentarci ma agire per tutti indistintamente. Molti si sono sentiti dimenticati. Noi vogliamo dare voce a tutti. Vogliamo far sì che il principio di governo sia garantito concretamente, quindi non solo a livello formale come è sancito nella Costituzione. E guardare al futuro nel rispetto tradizione”.

Cosa ha da migliorare Uta? 

"Dal mio punto di vista,  tanto.  Dobbiamo riportare il cittadino ad essere protagonista della vita e delle scelte dell’amministrazione, partendo dalle piccole cose.  Proprio a contatto con le persone ci rendiamo conto che bisogna partire dalle cose più semplici. Dai diritti elementari che spesso sono negati.   Per esempio: l’altro giorno abbiamo ricevuto la segnalazione di una persona che dopo mezz’ora di pioggia era imprigionata nella sua casa perché la strada adiacente, che è una via comunale, si era allagata.  Le case di quella zona non sono raggiungibili dall’ambulanza, dal medico. Ci rendiamo conto che bisogna intervenire e partire dalla base per riconoscere i diritti dei cittadini”. 

Qual è il vostro programma elettorale? 

“Abbiamo elaborato un programma molto complesso che analizza e studia diversi punti. Dal sociale alla cultura passando per l’istruzione, la salute e l’urbanistica.  Il nostro punto di partenza però è rappresentato - come già detto - dai diritti elementari dei cittadini che spesso sono negati.  Vogliamo che si usi il termine tutti e che si faccia per tutti concretamente, dando voce anche a quelle persone che sono rimaste inascoltate che magari se hanno bisogno di aiuto per dignità non bussano alle porte dell’amministrazione.  Dovrà essere quindi l’amministrazione ad avere grande sensibilità ed essere attenta a tutti. Dovrà essere capace di intervenire anche in situazioni dove è necessario ma i cittadini per vergogna o per pudore non lo richiedono.  Potrei soffermarmi per ore a parlare di questo programma ricchissimo, partendo dalla tutela del cittadino.  Abbiamo studiato anche un ufficio rapporti che ascolti il cittadino, che mette direttamente in contatto le persone in modo da risolvere le loro problematiche immediatamente.  Ci occuperemo della tutela della famiglia, di risolve i problemi famigliari, i disagi, i conflitti, ma anche il bullismo.  Avremo una attenzione particolare anche nei confronti della scuola e dell’istruzione.  Il nostro programma vuole guardare al futuro senza dimenticare la tradizione, quello che siamo. E, valorizzando le ricchezze del nostro paese. Uta ha molte risorse che devono essere valorizzate. Oggi non sono state valorizzate come avrebbero meritato”.

Ci parli della sua lista. 

“La lista è composta da un gruppo di persone diverse per età, orientamento politico, esperienza ecc. Ci sono giovani ma anche candidati con più esperienza a livello politico. Sono tutte persone con grandi competenze professionali che saranno in grado di attivarsi per fare il bene del paese.  Abbiamo una serie di giovani laureati e persone che hanno già operato per anni nella nostra amministrazione, quindi saranno già in grado di svolgere il loro ruolo per il meglio.  È un gruppo che agisce senza avere degli interessi propri ma che agirà esclusivamente per gli altri”.

Ha qualcosa da rimproverare all’attuale amministrazione comunale?

“Io sono sempre stata propositiva quindi parto nel guardare a quello che si deve fare. Mi dispiace per quello che non è stato fatto o per quello che magari doveva essere fatto meglio. Però il nostro obiettivo è quello di agire e di fare.  Facciamo tesoro degli errori e delle scelte che sono state fatte in precedenza che non condividiamo.  Tuttavia non mi sento di puntare il dito contro nessuno, a parlare sono i fatti e quello che è stato fatto. Le persone sono in grado di giudicare.  Sono i cittadini che dovrebbero pronunciarsi. Noi abbiamo un ruolo diverso, quello di governare il paese e lo dobbiamo fare guardando al futuro in modo propositivo”. 

Perché votare “Uta per tutti”? 

“Per dare una nuova opportunità al paese, affidare la gestione dell’amministrazione a persone che si occuperanno esclusivamente del bene dei cittadini e dei diritti di tutti. Indistintamente”. 

 



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