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L’ assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha convocato, venerdì 18 ottobre, le parti sindacali con l’obiettivo di proporre un percorso perequativo finalizzato a riequilibrare il valore medio dei fondi contrattuali nell’area della dirigenza sanitaria e del personale del comparto.

La situazione è allo studio degli uffici regionali che garantiscono il loro impegno per la risoluzione delle criticità stipendiali riscontrate presso le Aziende in maggior sofferenza.

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La giunta, su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha stanziato oltre 13milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nell’isola. L’intervento è destinato a soddisfare la richiesta per prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere dei cittadini sardi fino a fine anno. “Si tratta - ha dichiarato l’assessore Bartolazzi - di un provvedimento in regime straordinario, riferito cioè ad un periodo specifico e finalizzato al recupero sostanziale delle liste d’attesa nella nostra regione. Lo stanziamento appena approvato stabilisce un’ulteriore attribuzione di risorse oltre a quelle già presenti nell’ultimo assestamento di bilancio proprio sul tema specifico del contenimento delle liste d’attesa. Il nostro obiettivo - ha precisato Bartolazzi - è quello di offrire alla popolazione risposte efficaci in tempi brevi, andando ad incidere nei settori dove le criticità si sono accumulate maggiormente e monitorando i risultati nel tempo, in modo da poter effettuare se del caso gli opportuni correttivi”.

 

Nello specifico le somme saranno ripartite in due direzioni: per le strutture pubbliche vengono stanziati 7 milioni e 600 mila euro, di cui il 10% (761 mila euro) destinato all’erogazione delle prestazioni in colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a:

 

- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

- Cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria.

- Ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia.

 

Vi sono poi i finanziamenti destinati alle strutture private accreditate: 5.440.000,00 euro saranno assegnati all'Azienda Regionale della Salute (ARES) per l'acquisto di prestazioni in regime convenzionato, con una quota ripartita nell’ordine del 50% per l’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e 50% per l’acquisto di prestazioni ospedaliere, dando priorità a:

- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

- Chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri).

 

“Nella delibera approvata dalla giunta - ha spiegato Bartolazzi - sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d'attesa. Particolarmente importante - ha proseguito l’esponente della giunta Todde - è l’aspetto del monitoraggio. Un’osservazione ex ante ed ex post che consentirà di convogliare i fondi in maniera mirata ed efficace verso quelle aree e prestazioni che presentano le maggiori criticità in termini di attesa. E’ emersa la necessità di incidere in maniera decisa sulle prestazioni di colonscopia, che presentavano liste particolarmente lunghe. Le rimanenti risorse - ha concluso Bartolazzi - sono state convogliate sulle prestazioni di monitoraggio previste nel Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLAe sulle prestazioni specialistiche in maggior sofferenza”.

Le aziende sanitarie dovranno aggiornare i propri piani di recupero delle liste d'attesa (PAGLA) entro 15 giorni dall'approvazione della delibera.

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Venerdì, 27 Settembre 2024 12:17

Diabete, gratis il Glaucone spry

Svolta importante in Sardegna per le persone che soffrono di diabete. La Regione ha ampliato la platea di utilizzo del farmaco Glucagone spray, rendendolo accessibile gratuitamente a tutti i quasi 30 mila pazienti sardi, grazie alla copertura da parte del Servizio Sanitario Regionale.

La Regione Sardegna in una nota parla di "Un provvedimento all’avanguardia nel panorama sanitario regionale e nazionale - ancora più importante in Sardegna dove si registra una altissima incidenza della patologia - che consente la somministrazione del farmaco molto più facilmente. Il costo del trattamento era totalmente a carico dei pazienti".

"Abbiamo approvato una svolta importante per le persone che soffrono di diabete. Ampliamo la platea di utilizzo del farmaco Glucagone spray, rendendolo accessibile gratuitamente a tutti i quasi 30 mila pazienti sardi, grazie alla copertura da parte del Servizio Sanitario Regionale", scrive la presidente Todde in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, "un provvedimento all’avanguardia nel panorama sanitario regionale e nazionale - ancora più importante in Sardegna dove si registra una altissima incidenza della patologia - che consente la somministrazione del farmaco molto più facilmente. Il costo del trattamento era totalmente a carico dei pazienti.
Il farmaco sarà ora accessibile indistintamente a tutti mediante prescrizione diabetologica specialistica, effettuata attraverso il Piano terapeutico. Uniche condizioni essenziali saranno l’ipoglicemia severa e aver compiuto 4 anni.
Questo è solo un altro passo realizzato a testimonianza della nostra volontà e del nostro impegno a cambiare in meglio la sanità sarda, una sanità che dia risposte concrete a chi ha bisogno di cure".
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“L' iniziativa di oggi è una delle più rilevanti in Sardegna dal punto di vista socio- sanitario. Non si parla solo di ragazzi e di adolescenti, ma di dare gambe al nostro futuro. La Sardegna rispetto ad altre regioni si pone ai primi posti per l'attenzione al socio-sanitario ed al sociale, con esperienze d'avanguardia, ma occorre uno sforzo ulteriore da parte delle istituzioni per aprire veramente orizzonti di cambiamento permanente nelle nostre comunità. Penso ad un tavolo interistituzionale permanente che consenta di mettere a fuoco le migliori best practices del territorio traducendole in linee guida per le politiche sociali e sociosanitarie della Regione. Occorre implementare l'integrazione socio-sanitaria e lavorare su queste tematiche: quando si è davanti a un disagio non ci vuole solo il farmaco, ma un approccio a 360 gradi". Così l'assessore alla sanità, Armando Bartolazzi, intervenuto a margine dei lavori del convegno "Aprire Orizzonti 2024", organizzato da Casa Emmaus.

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Il numero unico europeo 116117 per le cure mediche non urgenti arriva anche in Sardegna. Areus ha avviato il nuovo servizio e la sperimentazione è partita nel territorio della Asl Sulcis Iglesiente, azienda sanitaria pilota del progetto regionale. La migrazione sugli altri territori verrà completata entro il 2025.

Da oggi, dunque, l'utente avrà un unico numero per avere risposta a diversi bisogni di salute non urgenti.

Intercettando prioritariamente la domanda a bassa intensità viene assicurata la continuità assistenziale in sinergia con i numeri 112 - 118, pilastri dell'emergenza urgenza. Con il nuovo servizio l'utente potrà mettersi in contatto con la Centrale 116117 attivata a Nuoro presso la sede di Areus, gratuitamente, tutti i giorni h24. Nella centrale operatori sanitari e tecnici, opportunamente formati potranno indirizzare i chiamanti verso la risorsa più adeguata per competenza professionale e territoriale". L’obiettivo è di assicurare l'assistenza o la consulenza sanitaria più adeguata ai loro bisogni attraverso il trasferimento di chiamata ai Medici di Continuità Assistenziale negli orari di servizio e, ove ve ne fosse la necessità, alla Centrale 118.

I vantaggi del nuovo servizio sono tutti volti a facilitare l'accesso della popolazione ai servizi sanitari e sociali territoriali. È prevista la centralizzazione delle chiamate al Servizio di Continuità Assistenziale, componendo il numero 116117 (nella fase iniziale si potrà chiamare anche il vecchio numero della postazione dell’Ex Guardia Medica). SI potranno richiedere prestazioni e/o consigli medici non urgenti nelle ore di apertura del servizio di Continuità Assistenziale, chiedere informazioni sulle modalità di scelta/revoca dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

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Con un voto unanime l’aula ha approvato la proposta di legge che da una prima risposta alla grave carenza di assistenza primaria all’interno del territorio della Sardegna ed in particolare per garantire la continuità assistenziale per le sedi considerate disagiate. Alle disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria, già previste dalla legge regionale 5 maggio 2023 n. 5, si aggiungono due ulteriori aspetti: il primo consente alle ASL di utilizzare provvisoriamente le risorse del proprio bilancio aziendale, in base alla capacità economica, per incidere sui conti dedicati alla medicina generale. Il secondo autorizza le ASL a fornire, (per il solo periodo di emergenza) a tutti i medici impegnati nei progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale - compresi quelli in quiescenza che abbiano aderito al progetto anche con contratti libero professionali - i ricettari di cui all’art. 50 della legge n. 326 del 24 novembre 2003.

L’assessore Armando Bartolazzi esprime soddisfazione anche perché l’intero consiglio regionale ha recepito il suo invito e la sua proposta condividendola. Finalmente i medici potranno prescrivere i medicinali con ricetta “rossa”.

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 Il Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Trinità si prepara all’assalto  dei turisti per l’estate rinnovando i suoi locali e dotandosi di nuove tecnologie e percorsi operativi per l’ottimizzazione e la gestione dei flussi. Nell’ultimo mese, infatti, è arrivata la nuova TAC e il telecomandato radiologico dedicati ai pazienti del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Is Mirrionis. Contemporaneamente è stata allestita un’ampia sala d’attesa per i pazienti barellati e sono stati resi più confortevoli tutti gli spazi interni (corridoi, OBI, ambulatori). Si sta procedendo con il reclutamento di nuovo personale per rafforzare l’organico e ridurre i tempi d’attesa.

I numeri
Il Pronto Soccorso del SS. Trinità ha registrato un incremento nei primi sei mesi del 2024 del 10% degli accessi rispetto al 2023 ed è atteso un ulteriore aumento fino al 15% nel periodo da luglio a settembre. “Stiamo visitando in media 90 pazienti al giorno  - specifica la Direttrice del Pronto Soccorso Anna Laura Alimonda – perlopiù persone anziane e con molteplici comorbilità, oltre a pazienti con problemi di salute mentale e casi traumatologici. Con l’arrivo delle ondate di calore estivo ci aspettiamo un ulteriore incremento degli accessi al Pronto Soccorso”.
Finora, dall’inizio del 2024, il PS ha preso in carico quasi 15 mila pazienti di cui il 45% ultra sessantenni.
“Dal periodo Covid la distribuzione degli accessi per fasce d’età ha subito un importante cambiamento - continua la dott.ssa Alimonda - . Se è infatti prima dell’epidemia la fascia d’età che accedeva maggiormente era quella tra i 40 e i 49 anni, attualmente è invece quella tra i 50 e i 59 anni e si osserva, dopo i 60 anni, una crescita lineare sino ai 90 anni di età”. 

Le procedure
Con l’obiettivo di snellire i flussi dei pazienti e ridurre le attese sono stati attivati i percorsi “fast track” e “passaggio in cura allo specialista” che consentono l’invio di utenti, attentamente selezionati, direttamente allo specialista di riferimento. Inoltre, è prossimo all’adozione un protocollo per la gestione del dolore da parte dell’infermiere di triage per alleviare la sintomatologia algica dei pazienti in attesa di visita medica.
Negli ultimi giorni, a livello regionale, sono stati introdotti i nuovi codici colore (rosso, arancione, azzurro, verde e bianco) per ottimizzare la fase di accettazione.

Il personale
“Un’importante criticità, riconosciuta a livello nazionale è quello della carenza del personale medico che non risparmia il nostro Pronto Soccorso – aggiunge la dott.ssa Alimonda – ed in particolare gli ospedali periferici di Isili e Muravera. Stiamo attivando tutte le procedure per reclutare medici e specializzandi per porre rimedio alle carenze di organico”. 

Le  nuove tecnologie
Negli ultimi mesi sono stati sostituiti macchinari radiologici ormai obsoleti con nuove apparecchiature di ultima generazione. Sono state installate, infatti, una nuova TAC 128 strati che consente di eseguire esami maggiormente definiti in minor tempo e una apparecchiatura radiologica polifunzionale con braccio robotico che consente proiezioni estreme senza dover mobilizzare i pazienti del Pronto Soccorso.

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Servizio d'emergenza dimezzato nel carcere di Uta. La decisione arriva dalla direttrice generale dell’Agenzia regionale dell’emergenza e urgenza Simonetta Bettelini. Ma la Regione era ignara della scelta. Tanto che attraverso una nota ha deciso di bacchettare la Bettelini: "Nonostante la sollecitazione a non proseguire in questa direzione, la direttrice generale di Areus Simonetta Bettelini ha deciso di intraprendere questa scelta unilaterale fatta in maniera autonoma, senza alcuna autorizzazione o disposizione da parte dell’assessorato che quindi procederà immediatamente a una diffida ufficiale. Prendiamo le distanze da questa posizione assolutamente non condivisa e invitiamo la direttrice a revocare immediatamente il provvedimento".

 Il servizio dei medici del 118, secondo quanto stabilito dalla dg, è garantito solo per 12 ore, dalle 20 alle 8. Una decisione, spiega la presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme ODV” Maria Grazia Caligaris, che ha creato preoccupazione tra detenuti, familiari e operatori penitenziari del carcere.

 

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Per fare chiarezza, ricordo che abbiamo giurato il 9 aprile e la Giunta si è presentata al completo davanti al Consiglio Regionale. Nella scorsa legislatura, quella di Solinas, si è lavorato a ranghi ridotti - solo 1/3 degli assessori - per tutto il primo mese, senza ottenere alcun risultato degno di nota. L’attuale Giunta si è già riunita per ben 7 volte, approvando diverse decine di delibere, ritirandone altre della precedente legislatura e proponendo un disegno di legge.

 

Sulla Sanità abbiamo ereditato una situazione molto complessa e sono tante le questioni aperte che stiamo affrontando.

 

Da due anni, lo voglio ricordare, le aziende sanitarie non trasmettono i bilanci consuntivi. Questa mancanza di dati ha creato una grave emergenza gestionale. In questi giorni abbiamo analizzato attentamente le criticità che hanno impedito alle aziende sanitarie la chiusura dei bilanci relativi all’anno 2022.

 

Proprio per questo, mercoledì 15 maggio, l’assessore alla Sanità ha organizzato una riunione nella sede di Ares, riunione alla quale erano presenti tutte le Aziende Sanitarie territoriali della Sardegna. In tale occasione è stato finalmente individuato un percorso comune che le condurrà in breve tempo alla chiusura dei bilanci del 2022, per i quali in realtà era prevista l’approvazione entro il giugno del 2023. Solo dopo l’approvazione di questi si potrà procedere alla definizione di quelli relativi all’anno 2023.

 

Se ne può dedurre facilmente che abbiamo passato il primo mese a smontare e censire i danni lasciati dalla precedente Giunta, compresa la delibera per la costruzione dei nuovi ospedali, mentre invece dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) si rischia di perdere decine di milioni a causa della mancata programmazione della ristrutturazione degli ospedali.

 

Nel frattempo, abbiamo approvato l’adozione del programma di rilevazione e gestione delle infezioni in ambito chirurgico ed il piano di potenziamento della rete regionale di cure palliative. Abbiamo riaperto i termini per le procedure di accreditamento delle strutture sanitarie destinate all’erogazione di cure domiciliari, programmato la spesa pluriennale per il potenziamento dei servizi di telemedicina previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e incrementato di 2 milioni i finanziamenti per i centri antiviolenza. Abbiamo intrapreso anche un altro percorso di vitale importanza: abbiamo iniziato a discutere approfonditamente, con tutte le parti al tavolo, di come gestire e tagliare le liste di attesa.

 

Questi sono solo i primi interventi fatti tra quelli programmati. Riferire quanto è stato possibile fare nel primo mese ci sembra doveroso se si vuole ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica. Adesso dobbiamo approvare con urgenza i bilanci, riorganizzare le ASL ed il centro prenotazioni su base territoriale e dedicare risorse per permettere un numero maggiore di visite specialistiche in prossimità nei territori meno serviti.

 

I problemi da affrontare sono tanti, soprattutto nei territori, e dobbiamo risolverli in fretta. Nessuno di noi ha la bacchetta magica e per fare bene bisognerà lavorare molto, e soprattutto di squadra, con tutti gli operatori del servizio sanitario.

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L'assessore della sanità, Armando Bartolazzi, incontrerà domani, giovedì 16 maggio alle 15, nella sede dell’assessorato in via Roma 223, a Cagliari, le associazioni sindacali dei medici di Medicina generale per fare il punto sulle criticità del settore e gli interventi necessari da adottare.

All’incontro sono stati convocati la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), il Sindacato Medici Italiani (SMI), la CISL Medici e la Federazione Medici del Territorio (FMT).

“Ho chiesto questo incontro - ha dichiarato l’esponente dell’Esecutivo Todde - al fine di migliorare la situazione esistente del settore e ragionare insieme sia sulle azioni più urgenti sia su quelle strutturali. A breve - conclude Bartolazzi - organizzeremo incontri analoghi con i sindacati delle altre categorie del comparto sanità e con i sindaci con il coinvolgimento dell’Anci”.

L’annuncio arriva all’indomani dello scenario prospettato dalla Governatrice Alessandra Todde dopo il confronto al Ministero dell’Economia circa il rischio di commissariamento nazionale per la sanità dell'Isola.

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