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L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna promuove un nuovo intervento a sostegno dello sviluppo del turismo sostenibile attraverso il finanziamento del sistema di Albergo diffuso, una forma di ospitalità nei centri storici e nei borghi della Sardegna.

 

Il bando pubblico è stato presentato stamattina dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato il docente di Economia del Turismo Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell'Albergo diffuso, modello di ospitalità oggi adottato in diversi paesi del mondo.

 

“L’obiettivo è costruire un’offerta turistica più sostenibile, autentica e distribuita, nel territorio e nel tempo - afferma l’assessore Cuccureddu - che possa rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari”.

 

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 51/28 del 18 dicembre 2024, è stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7,5 milioni di euro, destinati a Enti Locali (2,5 milioni) e micro e piccole imprese turistiche (5 milioni) per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive di tipo “albergo diffuso".

 

L’albergo diffuso è un modello che valorizza prevalentemente i piccoli centri, esaltando gli aspetti storici, culturali e ambientali, contribuendo alla rigenerazione urbana e creando nuove opportunità economiche per le comunità locali. È caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici (zone A e centro matrice) ed essere articolato su più immobili, nei quali sono situate le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.

 

I contributi, fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario, sono concessi in conto capitale e coprono fino al 100% delle spese ammissibili, ad eccezione delle spese per l’acquisto o la ristrutturazione degli immobili, per le quali è previsto un contributo del 25%. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100.000 euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.

 

L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES. Il bando pubblico, riservato alle imprese private, sarà pubblicato oggi e rimarrà aperto fino al 17 ottobre, successivamente, non appena si avranno certezze del cofinanziamento da parte del Ministero del Turismo, verrà pubblicato il bando rivolto agli enti locali.

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La eSailingCup Cagliari Trophy si prepara a salpare per la sua terza edizione. Dopo il successo degli scorsi anni a Villasimius e a Cagliari, l’evento che unisce la vela reale e quella virtuale torna nel capoluogo sardo, confermandosi come una delle manifestazioni più innovative del panorama sportivo e digitale.

Un format unico, che combina la competizione online tramite l’app eSailingCup (gratuita e disponibile per Android e Apple) con la finale reale nel suggestivo scenario del Golfo degli Angeli, in programma dal 9 all’11 novembre 2025.

L’evento gode del patrocinio e del contributo del Comune di Cagliari e del patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, a testimonianza del valore sportivo e promozionale della manifestazione per tutto il territorio.

La eSailingCup Cagliari Trophy permette ai partecipanti di tutto il mondo di sfidarsi virtualmente dal  10 luglio al 10 agosto simulando regate in tempo reale, accessibili anche a chi non ha esperienza velica. Si prevede la partecipazione di almeno 1.500 giocatori online, sulla base dei numeri registrati nelle edizioni precedenti.

I dieci finalisti più abili, selezionati attraverso le sfide online, saranno ospiti per un intero weekend a Cagliari grazie alla partnership con Hotel Palazzo Doglio, Official Hospitality Partner dell’evento, e parteciperanno alla regata finale in mare dove riconosceranno lo stesso specchio d’acqua ricostruito in 3D nell’applicazione e nel quale avranno gareggiato durante le prove online.

La eSailingCup Cagliari Trophy è un progetto di respiro internazionale che contribuisce a promuovere la vela e la Sardegna nel mondo, coinvolgendo sportivi, appassionati, turisti e media. Grazie alla possibilità di declinare il format anche in altre località marittime, l’evento si pone come modello replicabile per la valorizzazione del territorio attraverso il connubio tra sport e innovazione digitale.

L’app eSailingCup consente anche l’opportunità di sponsorizzazione altamente personalizzabili, con visibilità internazionale per i partner attraverso promozioni in-game e trofei dedicati. La piattaforma rappresenta una vetrina dinamica e coinvolgente per i brand che vogliono avvicinarsi al mondo degli eSports e della vela.

"Questa manifestazione – spiegano gli organizzatori di AVAS (Armatori Vela d’Altura Sardegna) – continua a crescere anno dopo anno, contribuendo a creare una comunità che vive il mare con passione, sia nella dimensione virtuale sia in quella reale. Il nostro obiettivo è coinvolgere sempre più persone, soprattutto giovani, in un’esperienza sportiva inclusiva e internazionale”.

 

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I vini e i formaggi sardi protagonisti all’EXPO 2025 di Osaka con due seminari tecnici che si sono svolti in questi giorni, nell'Auditorium del Padiglione Italia. Gli appuntamenti, organizzati dall’Assessorato dell’Agricoltura e dall’Agenzia regionale Laore, con focus su “Sardegna: l'arte millenaria del formaggio” e “La Sardegna del vino incontra il Giappone”, si sono svolti davanti a un pubblico di giornalisti, importatori e operatori del settore Food & Beverage giapponese.

Il primo incontro, dedicato ai formaggi, è stato realizzato in collaborazione con i Consorzi di tutela del “Pecorino Romano Dop” e del “Pecorino Sardo Dop” e con l’Agenzia regionale Agris Sardegna; il secondo, di approfondimento sui vini, è stato organizzato con la collaborazione dei Consorzi di tutela Cannonau Sardegna DOC, Vermentino di Gallura DOCG, Vermentino di Sardegna DOC, Carignano del Sulcis DOC e il Dipartimento di agraria dell’Università di Sassari.

 

“Ricevo feedback molto positivi dal Giappone – commenta l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – i prodotti di qualità della Sardegna continuano a riscontrare grande apprezzamento e grazie al lavoro congiunto delle nostre agenzie e dei consorzi di tutela, da questa esperienza orientale si potranno certamente rafforzare i rapporti commerciali tra le imprese sarde e i mercati asiatici, ad iniziare da quelli con il Paese del sol levante. In questo momento di grande incertezza globale, legato alla politica protezionista intrapresa dagli USA, aprire o rafforzare i rapporti commerciali con nuovi mercati è fondamentale per le nostre aziende e l’Expo, in quest’ottica, rappresenta una grande opportunità”.

 

Durante il seminario dedicato ai formaggi, esperti del settore hanno presentato le tre eccellenze casearie. Il Pecorino Romano, sapido e intenso, il Pecorino Sardo, dolce e maturo, e il Fiore Sardo, prodotto da latte crudo che conquista i palati con la sua caratteristica affumicatura, tutti e tre i formaggi sono a Denominazione di origine protetta e che rappresentano l'identità dell'Isola. Tre prodotti con tre caratteristiche differenti ma tutte profondamente radicate nel territorio sardo, che raccontano storie di tradizione, maestria artigianale e legame indissolubile con la terra. Ciascuno di questi prodotti DOP porta con sé secoli di sapienza casearia e rappresenta un patrimonio culturale e gastronomico unico al mondo.

 

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Alessandra Corda per l’Assessorato regionale dell'Agricoltura, Massimiliano Venusti per Laore Sardegna, Gianfranco Gaias per il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano DOP, Annalisa Uccella, del Consorzio per la tutela del Pecorino Sardo DOP, e Margherita Addis, di Agris Sardegna, che hanno illustrato a un pubblico qualificato la storia dei prodotti, i metodi di produzione e i valori nutritivi.

 

Nel seminario tecnico sulla tradizione vitivinicola, gli interventi su tecniche di vinificazione, valore delle denominazioni di origine e legame tra paesaggio e produzione hanno permesso di far conoscere al pubblico di EXPO 2025 Osaka quattro grandi vini che raccontano l'identità dell'Isola: il Cannonau, il vitigno dei centenari, simbolo di longevità e radicamento nella storia sarda, il Carignano, dalle origini antiche e dal colore rubino intenso, coltivato vicino al mare, il Vermentino, presentato in due declinazioni territoriali, apprezzato per freschezza e mineralità e la Vernaccia, vino raro da meditazione, che affina sotto un velo di "fiore" in botti scolme.

 

Ad illustrare le peculiarità delle eccellenze vitivinicole sarde Luigi Usai, dell’Assessorato dell’Agricoltura, Renzo Peretto per Laore Sardegna, Luca Mercenaro per l’Università di Sassari, Mario Mereu per il Consorzio Cannonau Sardegna DOC, Giovanni Pinna per il Consorzio Vermentino di Sardegna DOC, Marco Piro per il Consorzio Vermentino di Gallura DOCG e Raffaele De Matteis per il Consorzio Carignano del Sulcis DOC. “Ancora una volta, protagonisti sono stati i nostri prodotti di punta, gli ambasciatori della nostra terra e della nostra identità nel mondo”, conclude l’assessore. “Grazie alle attività svolte da Laore ed Agris, che hanno delegato tra i migliori professionisti dei due settori produttivi, che ringrazio. La Sardegna e l’agricoltura sarda lasceranno ancora una volta il segno per qualità e capacità di valorizzazione delle proprie eccellenze produttive”.

 

La presenza a Expo 2025 è stata una preziosa occasione per valorizzare le produzioni sarde sulla scena mondiale e far conoscere la ricchezza del patrimonio agroalimentare e vitivinicolo dell'Isola.

 

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Volare in Sardegna ad agosto può costare quest’anno più di un viaggio intercontinentale. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che ha monitorato i prezzi dei biglietti aerei dall’Italia verso gli scali sardi.

“Anche quest’anno si ripropone inesorabile il problema del caro-voli per raggiungere ad agosto la Sardegna – afferma il Presidente Giorgio Vargiu – Le settimane centrali del mese sono quelle più salate, dove le tariffe raggiungono livelli astronomici: ad esempio il volo Perugia-Olbia con partenza il 10 agosto e rientro il 17 agosto, parte da un minimo di 620 euro a passeggero ma, a seconda degli orari prescelti, arriva a superare i 950 euro. Da Bolzano servono almeno 486 euro per raggiungere Cagliari (andata 23 agosto, ritorno 30 agosto), 429 euro se si atterra a Olbia (10-17 agosto). Da Napoli il biglietto parte da 355 euro per Alghero, 308 euro per Olbia, 319 euro per la tratta Torino-Olbia. Tariffe cui, ovviamente, andranno aggiunti i costi per il bagaglio a mano, per la scelta del posto a sedere, e altri balzelli vari applicati dalle compagnie aeree”.

“Nonostante le molteplici denunce di Adiconsum e i tanti proclami governativi che preannunciavano interventi risolutivi da parte di Antitrust, Mister Prezzi e Guardia di Finanza, il caro-voli torna puntuale ogni anno ad interessare il turismo in Sardegna – prosegue Vargiu – Un fenomeno che danneggia non solo i cittadini che vogliono trascorrere qualche giorno di vacanza sull’Isola, ma l’intero comparto turistico e tutto l’indotto (bar, ristoranti, negozi, ecc.), spingendo i cittadini a scegliere altre mete di villeggiatura raggiungibili con una spesa più contenuta”.

“Se si vuole arginare il problema – continua Vargiu – è necessario che vengano assunti provvedimenti per regolamentare l’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree e per dare efficaci poteri di controllo e sanzionatori all’Antitrust, a Mister Prezzi e alla stessa GdF”.

 

 

TARIFFE VOLI A/R AD AGOSTO (prezzi minimi)

 

Perugia-Olbia 620 euro (10-17 agosto)

Bolzano-Cagliari 486 euro (23-30 agosto)

Bolzano-Olbia 429 euro (10-17 agosto)

Napoli-Alghero 355 euro (10-17 agosto)

Torino-Olbia 319 euro (10-17 agosto)

Napoli-Olbia 308 euro (10-17 agosto)

Bari-Cagliari 297 euro (22-29 agosto)

Venezia-Olbia 297 euro (10-17 agosto)

Bologna-Alghero 289 euro (16-23 agosto)

Venezia-Alghero 286 euro (10-17 agosto)

Trieste-Cagliari 284 euro (16-23 agosto)

Perugia-Cagliari 259 euro (24-31 agosto)

 

Indagine condotta in data 18.6.2025 sui comparatori di ricerca

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Ha aperto i battenti la settimana dedicata alla Regione Autonoma della Sardegna, nel padiglione italiano all’Expo di Osaka in Giappone. Accompagnati dalle note degli strumenti tradizionali sardi, launeddas e organetto del Duo Fanta Folk, il Commissario Generale, ambasciatore Mario Vattani, e l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, hanno effettuato il taglio del nastro, per dare il via ufficialmente alla settimana della Sardegna all’Expo di Osaka.

Successivamente, l’assessore Cuccureddu ha visitato il Padiglione italiano, accompagnato dall’ambasciatore Vattani, per ammirare le opere originali di Michelangelo, Leonardo, Caravaggio e Tintoretto. 

“Abbiamo voluto mostrare il presente e il passato del nostro Paese, proprio perché l’Italia è senza tempo: non è altro che il risultato dell’armonia tra presente e passato”, spiega l’ambasciatore. Si tratta di un concetto che si sposa perfettamente con quello della Regione Sardegna: “in una settimana cercheremo di raccontare con i nostri artigiani, i focus tematici, le performance degli artisti, la Sardegna che conserva le tradizioni, ma che allo stesso tempo guarda al futuro e alla modernità”, ha detto l’assessore Cuccureddu. “Per il 27 giugno è in programma la conferenza stampa di presentazione della Sardegna ed in particolare della nostra offerta turistica, dove, assieme al mare ed alle spiagge, certificate come le più belle del mondo, si illustreranno altri prodotti turistici, fruibili in tutte le stagioni. Un focus particolare – conclude Cuccureddu – sarà dedicato all’albergo diffuso ed alle Blue Zone (aree geografiche in cui si registra una maggiore incidenza di centenari): la Sardegna è una delle cinque Blue Zone insieme a Okinawa, isola che andremo a visitare nei prossimi giorni proprio per stipulare un accordo di collaborazione”.

Fra i primi a far visita all’esposizione della Sardegna è stato il Presidente della Repubblica delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr., accolto da Franco Cuccureddu nello spazio dedicato alla Sardegna, dove ha particolarmente apprezzato le pietre sonore di Pinuccio Sciola, suonate per l’occasione dai figli dell’artista: Maria, Chiara e Tommaso.

Il padiglione italiano è tra i più popolari dell’Expo: alle lunghe attese (che talvolta raggiungono anche le sei ore) per entrare, si aggiunge ora il caldo afoso dell’estate giapponese, che tuttavia non scoraggia i visitatori, desiderosi di ammirare le eccellenze del Bel Paese e, in questa settimana, di scoprire le peculiarità della Sardegna.

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Presentato dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, il progetto “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, che punta a rendere il territorio accessibile alle persone con disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e a far diventare la nostra Isola una destinazione turistica inclusiva, riconosciuta dal target di riferimento quale destinazione organizzata, garantita e fra le eccellenze in Italia.

“Questo per noi segna soltanto l’inizio di un percorso - afferma l’assessore Cuccureddu- con cui affrontare il mondo della disabilità e realizzare una offerta di turismo accessibile e inclusivo, che ha necessità di ottenere un tangibile approccio istituzionale. E’ opportuno che si passi dal concetto di disabilità a quello di esigenza della persona. Una persona con disabilità è un turista. Garantire la piena accessibilità turistica, non è solo un obbligo di legge o uno scrupolo etico, ma significa aumentare la qualità dell’ospitalità e rendere più competitiva la nostra terra.”

L’intervento dell’Assessorato regionale del Turismo è stato possibile grazie ad un finanziamento a valere sul fondo nazionale disposto dal Ministero della Disabilità. Alla Sardegna è stata assegnata la somma di 1 milione e 769 mila euro. Non si è avuta la premialità dal momento che nel 2023, non è stata presentata alcuna richiesta al riguardo.

In ordine a questa prima annualità, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori. Le zone interne, infatti, sono state interessate dai finanziamenti previsti dal Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT), concernenti lo sviluppo dell’entroterra e il turismo lento ed esperienziale. L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha bandito una manifestazione di interesse alla quale hanno partecipato diciotto Comuni, con i relativi progetti; proposte tutte meritevoli di attenzione e strutturate nel pieno rispetto delle indicazioni contenute nel Decreto. Le somme disponibili hanno consentito di finanziare quattro proposte, ricondotte ad unico progetto regionale, ai fini della successiva presentazione al Ministero per le Disabilità, il quale lo ha valutato positivamente ed ammesso a finanziamento. Coinvolti quattro Comuni costieri. Si tratta di Alghero, La Maddalena (con l’Isola di Caprera), Orosei e Carloforte.

In particolare il progetto contiene interventi riguardanti le attività turistiche che assicurano la piena accessibilità ai servizi come realizzazione di spiagge attrezzate, trasporti attrezzati e percorsi garantiti; qualificare l’accoglienza, integrazione con i servizi sanitari, comunicazione e promozione con creazione di siti web accessibili per descrivere l’offerta di servizi, partecipazione a campagne e fiere promozionali, formazione degli operatori del settore turistico, offerta di tirocini per l’inclusione lavorativa di persone con disabilità e di formazione per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

“È un primo finanziamento del quale andiamo particolarmente fieri, ha sottolineato ancora Franco Cuccureddu. Lo scorso anno la Sardegna non aveva richiesto i fondi al Ministero per la Disabilità per il turismo accessibile ed inclusivo. Abbiamo fatto un bando al quale hanno partecipato 18 comuni, quattro sono quelli finanziati con progetti essenzialmente per servizi, per la formazione del personale, per creare le condizioni per consentire a tutti un accesso alle nostre spiagge più belle. I quattro Comuni che hanno vinto sono equamente ripartiti tra nord, nord ovest e nord-est. Nell’isola di La Maddalena gli interventi riguarderanno in particolare l'isola di Caprera e poi sulla costa sud-occidentale nel comune di Carloforte e in quella centro-orientale nel comune di Orosei. Ci sono altri 12 progetti altrettanto interessanti ma che non hanno raggiunto il punteggio necessario per essere finanziati che speriamo con risorse regionali o anche di altri assessorati di poter finanziare anche perché sono progetti che davvero meritano.”

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Pubblicato il bando relativo al Cartellone delle Manifestazioni del turismo esperienziale. Si tratta del dodicesimo ed ultimo dei cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi attrattori di flussi turistici per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

 

“Con questo Cartellone si conclude un percorso amministrativo complesso, con la gestione contestuale di 12 bandi  – afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu – che ha coinvolto sindaci, amministratori comunali, pro loco, associazioni ed ha impegnato diversi dipendenti dell’assessorato regionale del turismo. “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati nella elaborazione e gestione dei bandi, alla semplificazione e digitalizzazione delle procedure, che hanno fatto registrare una partecipazione, che è andata oltre ogni previsione in termini di partecipazione e di risorse messe al bando.”

 

“Con le manifestazioni del turismo esperenziale - prosegue l’assessore Cuccureddu- intendiamo incidere ulteriormente sul consolidamento della strategia di differenziazione dei prodotti, con offerte capaci di inserirsi in un mercato, quale quello delle esperienze turistiche, in continua crescita a livello globale, capace di integrarsi con altri forti attrattori come quello balneare, in primis, ma anche quelli del turismo slow, di quello dei borghi e dei cammini,.”

 

Potranno presentare istanza, fino al 9 giugno 2025, organismi pubblici o o privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni del turismo esperienziale, in grado di favorire la valorizzazione o promozione turistica del territorio di riferimento con il coinvolgimento attivo del pubblico in attività che offrono ai turisti un modo per entrare in contatto più profondo con il luogo, la sua cultura e le sue tradizioni.

 

Tali manifestazioni devono prevedere, nelle attività principali, la caratterizzazione esperienziale, con la partecipazione diretta e congiunta del pubblico nelle seguenti attività: escursioni in natura, viaggi culturali ed immersivi, lavorazione di prodotti dell’artigianato artistico locale, lavorazione di prodotti enogastronomici, partecipazione alla vita agricola. Potranno essere finanziate attività collaterali per un importo massimo del 20% delle spese ammissibili. E’ premiante lo svolgimento delle attività nei periodi considerati di bassa stagione.

 

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino a 40 mila euro.

Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso. Le risorse destinate a questo Cartellone sono pari a un milione e mezzo di euro.

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Giovedì, 15 Maggio 2025 15:19

Turismo, in Sardegna flussi record con un +15%

Secondo il report del Ross1000, il sistema regionale di rilevamento ed elaborazione dei dati dei flussi turistici, nel 2024 la Sardegna ha fatto registrare quasi 4 milioni e mezzo di arrivi, che hanno generato, con una permanenza media di 4,25 giorni, ben 18 milioni e 860 mila presenze nelle strutture ricettive isolane. In percentuale, l’incremento rispetto al 2023 è stato del 15,4 in relazione alle presenze.

A questi numeri da record, sia in valore assoluto che nella percentuale di crescita, hanno contribuito per il 53% i visitatori provenienti dall’estero e per il 47%  (otto milioni e 900 mila presenze) quelli provenienti dalla Penisola. Se l’aumento delle presenze degli italiani è notevole, 8,3%, la crescita degli stranieri è impressionante: 22,6% rispetto all’anno prima. Non erano stati riscontrati aumenti simili, da quando esistono sistemi di rilevamento ed elaborazione dei dati. I turisti stranieri superano gli italiani 53 a 47% mentre lo scorso anno erano 50 e 50.

“ Quelli del 2024 - sottolinea l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - sono stati dati davvero importanti, straordinari, inaspettati, eclatanti. Un quadro che ci fa davvero ben sperare per il futuro. La Sardegna si afferma come prodotto non solo marino balneare. Abbiamo una crescita notevolissima nel mese di ottobre, novembre e dicembre. Mesi che tradizionalmente non si pensava che la Sardegna fosse in grado di attrarre flussi turistici. Le campagne realizzate, mirate su specifici target, una promozione unitaria dei grandi eventi, per esempio quelli del Capodanno, hanno immediatamente certificato queste presenze. A fine dicembre, quindi, dati estremamente positivi, dati che sono davvero inaspettati per quanto riguardano alcuni mercati come quello americano che dopo una crescita del 27% fatta registrare lo scorso anno nel 2023, nel 2024 cresce ulteriormente del 36%, diventando il nostro primo mercato extra europeo, il nono  in assoluto”.

 

Il primo mercato straniero europeo di riferimento per la Sardegna è di gran lunga la Germania: due milioni e 700 mila presenze, con un incremento di ben 23 per cento rispetto al 2023 e con 4,8 giorni di permanenza media. Segue la Francia con un milione e 300 mila presenze (più 17,5 per cento rispetto al 2023). Nel corso degli ultimi dieci anni i turisti francesi in Sardegna hanno più che triplicato i loro pernottamenti. Poi c’è la Svizzera con poco di più di 900 mila presenze nelle strutture ricettive sarde, un dato che pone la Svizzera come primo mercato in rapporto alla popolazione (di 9 milioni di residenti). Il quarto mercato è il Regno Unito con oltre 700 mila presenze; seguono praticamente alla pari, con 440 mila presenze, la Polonia, in crescita esponenziale (del 50 per cento), e la Spagna (quasi più 20 per cento).

Il secondo extra europeo è il Canada, con quasi 90 mila presenze, seguita nell’ordine da Australia, Brasile ed Argentina.

Se la Germania ‘domina’ a livello internazionale, la Lombardia è decisamente il primo mercato nazionale con quasi due milioni e 200 mila presenze ed una permanenza media di 5,8 giorni. La crescita dei flussi lombardi per la Sardegna è di circa il dieci per cento. Seguono i sardi stessi, con un milione e 370 mila presenze, poi il Lazio con 900 mila presenze (più 8,5 per cento) e il Piemonte con 780 mila (più 11,5).

Crescono in maniera esponenziale quasi tutte le province dell’Isola: in testa ci sono le strutture ricettive del nord Sardegna 9 milioni e 700 mila presenze. L’aumento è del 19 per cento rispetto al 2023. Crescita importante (più 16%) per il Sud Sardegna, che fa registrare quasi tre milioni di presenze. Numeri addirittura superiori (oltre tre milioni di presenze) per le strutture della provincia di Nuoro, compresa anche l’Ogliastra, dove l’aumento è attorno al dieci per cento. Segue la Città metropolitana di Cagliari con due milioni e 200 mila presenze (più 15 per cento). Infine stazionaria rispetto all’anno precedente la provincia di Oristano, che sfiora il milione di presenze, che però, giova ricordare, era cresciuta del 10 per cento nel 2023 rispetto al 2022.

Alghero è il Comune più visitato della Sardegna con oltre un milione e mezzo di presenze, in un aumento del 16 per cento rispetto all’anno precedente. Sul podio Arzachena (quasi un milione e duecentomila presenze) e Olbia (poco più di un milione); poi Cagliari, con quasi un milione di presenze, San Teodoro (900 mila), Orosei (870 mila), Villasimius (820 mila), Budoni (780 mila), Muravera (760 mila), Palau (700 mila), Tortolì (617 mila), Pula (600 mila), Dorgali (500 mila) e Santa Teresa Gallura (415 mila).

Il settore alberghiero prevale con due milioni e mezzo di arrivi, che con una permanenza media di 4 giorni, hanno generato oltre dieci milioni di presenze; ma è in forte crescita l’extra-alberghiero, che nel suo complesso ha raggiunto otto milioni e 700 mila pernottamenti.

Nell’ambito del settore alberghiero (albergo, albergo diffuso, turismo rurale, albergo residenziale, villaggio albergo), cresce in generale tutto il comparto, con picchi soprattutto per le categorie alte, dai 4 stelle in su. Mentre, nelle due tipologie dell’extra-alberghiero, i dati salienti sono tra gli esercizi complementari, la crescita esponenziale degli affittacamere (oltre 800 mila presenze, 30 per cento in più del 2023) e dei villaggi turistici (570 mila presenze, più 27,5 per cento); mentre, tra gli alloggi privati in affitto, a fronte di una crescita costante dei Bed & Breakfast (oltre 300 mila presenze, più 7 per cento), risalta in particolare l’aumento degli ‘altri alloggi privati’, ossia le locazioni occasionali, che necessitano del codice identificativo nazionale (CIN) e che, anche grazie a questa innovazione, sono ‘venuti alla luce’, facendo registrare quasi 600 mila arrivi per un totale di presenze di ben tre milioni e 300 mila (più 42 per cento)

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Oltre 14 milioni di euro a favore dei Comuni del Guilcer-Barigadu sono stati stanziati nell’Atto Aggiuntivo all’Accordo di Programma del Progetto di Sviluppo Territoriale “Vivi BarGui – Comunità, Esperienze e Percorsi intorno al Lago Omodeo”, voluto dalla Regione Sardegna. Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, lo ha presentato questo pomeriggio a Ghilarza, nella sede dell’Agorà multimediale dei Comuni del Guilcer-Barigadu, dove arriveranno14 milioni e 300 mila euro a beneficio dei 18 comuni del territorio: Abbasanta, Aidomaggiore, Ardauli, Bidonì, Boroneddu, Busachi, Fordongianus, Ghilarza, Neoneli, Norbello, Nughedu Santa Vittoria, Paulilatino, Samugheo, Sedilo, Soddì, Sorradile, Tadasuni, Ula Tirso.

 

L’evento, che ha visto la partecipazione di cittadini, istituzioni e stakeholders, è stato il momento per illustrare gli sviluppi e le nuove azioni previste per valorizzare il territorio, rafforzare i servizi socio-assistenziali e migliorare la qualità della vita delle comunità locali. Si tratta di un progetto in continuità con la strategia avviata nel 2018, con l’obiettivo di completare gli interventi già iniziati, implementare nuove iniziative basate sulle esigenze emerse dal territorio, valorizzare gli attrattori culturali, ambientali e turistici e rafforzare i servizi sociali, con particolare attenzione a giovani, anziani e categorie svantaggiate. In particolare il programma dell’Atto Aggiuntivo è basato su tre pilastri: innovazione territoriale e turismo sostenibile con il recupero di siti storici e la promozione dell’identità locale, dove saranno investiti circa 10milioni di euro e sul welfare di prossimità con il potenziamento dei servizi socio-assistenziali e degli spazi di aggregazione giovanile a cui andranno oltre 3milioni. Infine, sarà istituita una Governance condivisa per garantire le opportune verifiche sull’avanzamento dei lavori.

 

“Questo Atto Aggiuntivo non è un semplice stanziamento, ma un patto concreto per il futuro del Guilcer-Barigadu: con questi 14,3 milioni di euro scriviamo un nuovo capitolo di sviluppo per i 18 Comuni, con un progetto che coniuga innovazione territoriale, turismo sostenibile, valorizzazione dei beni identitari e welfare di prossimità”, ha detto l’assessore Meloni. “Stiamo investendo in un modello unico, dove le risorse culturali e ambientali, dal lago Omodeo ai borghi storici, diventano motori di crescita inclusiva, ma anche sui servizi sociali e sugli spazi per i giovani. La fase di realizzazione del progetto sarà garantita da una Governance condivisa per garantire che ogni euro generi ricadute durature”. Il vicepresidente della Regione ha parlato del lavoro portato avanti per dare risposte alle esigenze delle comunità: “Vogliamo lavorare non solo sulla realizzazione delle infrastrutture ma sulle opportunità per contrastare lo spopolamento, creare occupazione qualificata e migliorare la qualità della vita, soprattutto per le fasce più fragili, con un progetto che parte dal basso, frutto dell’ascolto e della co-progettazione con i territori. Un progetto che oggi diventa realtà”.

 

La sfida dell’amministrazione regionale è quella di trasformare il Guilcer-Barigadu in un laboratorio di buone pratiche, dove sostenibilità e identità si incontrano.

L’ investimento da 14,3 milioni di euro è stato possibile grazie ai fondi FESR 2021-2027 e alle risorse regionali. Il progetto garantirà 11 milioni dalla Programmazione 21-27; 3,23 milioni dal PR FESR e 1,5 milioni di dotazione premiale. I lavori proseguiranno con il coinvolgimento attivo delle comunità e degli enti locali per garantire una piena attuazione degli interventi previsti.

Con la condivisione formale dei contenuti dell’Atto Aggiuntivo, si avvia ora la fase conclusiva che prevede la presentazione alla Giunta Regionale per l’approvazione preliminare alla sottoscrizione ufficiale dell’Accordo di programma.

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E’ stato inaugurato a Dubai dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu,  lo stand della Regione Sardegna all’ ATM (Arabian Travel Marketing), il più grande raduno di tutte le aziende che operano nel settore dell'aviazione, del turismo e dei viaggi.

La Sardegna partecipa per il secondo anno di fila alla principale fiera del turismo del Golfo Persico, con un ampio stand, che ospita operatori turistici sia del settore alberghiero che di quello dei servizi (DMC).

“La conferma del volo diretto fra Dubai ed Olbia, della compagnia Flydubai del gruppo Emirates anche per la stagione estiva 2025, unico volo intercontinentale di linea al momento attivo in Sardegna - afferma l’assessore Franco Cuccureddu - testimonia il fatto che la Sardegna si sta consolidando come una delle principali destinazioni nel mediterraneo per coloro che vivono nel Golfo Persico. Soprattutto nei mesi estivi, che in quest’area è considerata bassa stagione, oltre che per le temperature davvero eccessive”.

Molto affollato nella prima delle quattro giornate di apertura, lo stand della Sardegna, da parte di tour operator e visitatori, particolarmente interessati oltre che al mare, al turismo attivo ed alla nautica, anche e soprattutto al segmento del lusso.

Negli ultimi trent'anni, l'Arabian Travel Market è diventato un evento globale leader che ha favorito la crescita del settore dei viaggi e del turismo.

 

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