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Farmaci oncologici, Spesa aumentata di oltre il 9%. Bartolazzi: “Segnale dell’aumento dell'accessibilità alle terapie per i pazienti sardi”
“La Regione Sardegna sostiene con fondi propri le spese per i farmaci oncologici, compresi quelli innovativi”, lo afferma l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, che poi spiega: “le spese per questi farmaci sono cresciute di oltre il 9% nel 2024 rispetto all’anno precedente”.
Nel 2024, infatti la spesa si è attestata a 241,6 milioni di euro, mentre nel 2023 era pari a 221,2 milioni. La crescita, quindi, è stata esattamente del 9,3%. “La spiegazione di questo dato – continua l’assessore – risiede nell’aumentata possibilità di trattare il cancro con terapie sempre più varie, anche se costose, ed accessibili a tutte le fasce di popolazione attraverso il nostro Sistema Sanitario pubblico. Questo aspetto ha un impatto importante sulle aspettative di vita dei malati: in presenza di cure diversificate e più efficaci la malattia si cronicizza e quindi si possono evitare esiti fatali”.
L’analisi del dato della spesa pro capite a carico del Sistema sanitario regionale nel 2023, riferita sempre ai farmaci oncologici, conferma questa tendenza, con una cifra di 148,22 euro a testa. Per quanto riguarda i farmaci “innovativi”, invece, la spesa nel 2024 è stata di poco più di 17 milioni, dato di poco inferiore a quello del 2023. Il Sistema sanitario regionale in questo caso ha speso in media 10,4 euro.
“L’Assessorato della Sanità si sta impegnando per ampliare l’accesso alle cure con farmaci innovativi. Abbiamo già avviato delle interlocuzioni con l’AIFA per attingere al fondo 5% che ci consentirebbe di aumentare questa spesa. Il nostro obiettivo – sottolinea l’esponente della Giunta Todde – è introdurre la ricerca grazie alla creazione di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) regionale, che ci permetterebbe un maggior utilizzo di cure innovative, magari scoperte e prodotte qui nell’Isola, in grado di portare vantaggi concreti ai pazienti sardi”.
“Intervenire sulla diagnosi precoce, quindi sull’individuazione tempestiva dei tumori, prima che arrivino a uno stadio avanzato, rimane fondamentale per assicurare una più rapida e migliore guarigione dei pazienti. È questo l’obiettivo della nuova Rete Oncologica regionale che garantirà una presa in carico veloce, omogenea e diffusa nel territorio”.
Roadshow sull'ecosistema dei dati sanitari, Bartolazzi: "La Regione punta sulla digitalizzazione attraverso i fondi Pnrr"
“La digitalizzazione e la gestione dei dati rappresenta una sfida cruciale per la sanità regionale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi presente alla tappa cagliaritana del roadshow nazionale “Ecosistema dei dati sanitari. Il Fascicolo Sanitario Elettronico per modernizzare la Sanità”, evento promosso dalla Regione Sardegna in collaborazione con il Ministero della Salute e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Informatizzazione e nuove tecnologie diventano critiche per portare sui territori l’informazione medica e prendere in carico le cronicità in maniera ottimale”, ha dichiarato l’Assessore. “Questo richiede uno sforzo tecnologico e formativo importante, che stiamo affrontando, anche grazie all’apporto dei fondi PNRR”.
Entrando nel tema del Fascicolo Sanitario elettronico Bartolazzi ha detto: “Attualmente la quota di inserimento dei dati sul fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici di medicina generale è del 23%. Ci sono ampi margini di miglioramento”
“Questo strumento- ha concluso l’Assessore- è fondamentale anche per la programmazione sanitaria e per l’analisi dei dati negli studi epidemiologici. Dobbiamo fare il massimo degli sforzi per modernizzare il sistema sanitario non solo in Sardegna ma a livello nazionale, per renderlo sempre più sostenibile”.
“Abbiamo chiesto ad Ares di implementare con i fondi PNRR attività di formazione specifica per la digitalizzazione, con il progetto Meds. Sappiamo bene quale sia l’impatto della digitalizzazione in tutti i campi. Il Fscicolo Sanitario Elettronico semplifica notevolmente la vita del cittadino, amplia il suo diritto alla salute e tutela il suo percorso di cura perché fornisce la possibilità di avere tutte le informazioni utili a disposizione con un semplice click”, conclude Bartolazzi
Rete oncologica regionale: la Giunta istituisce la cabina di regia strategica che fornirà supporto e coordinamento
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha dato il via libera all’istituzione di una Cabina di regia composta da medici oncologi di fama internazionale, che fornirà supporto nel coordinamento strategico della Rete oncologica regionale (ROR). L’organismo non comporterà costi aggiuntivi al bilancio regionale.
“Con la creazione della Cabina di regia – afferma l’assessore Bartolazzi – rafforziamo la Rete oncologica regionale, che si potrà così avvalere dell’apporto di figure professionali di altissimo profilo che forniranno un prezioso supporto nelle attività di coordinamento. Inoltre, la presenza di queste figure di altissimo rilievo consentirà ai reparti di Oncologia della Sardegna che posseggano i requisiti, di partecipare a trials clinici nazionali e/o internazionali su farmaci innovativi e sperimentali, nonostante non sia presente nell’isola un IRCCS oncologico”.
Dell’organismo faranno parte il professor Paolo Ascierto, del Dipartimento Tumori Cutanei, Immunoterapia Sperimentale e Terapie Innovative - Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, il professor Giuseppe Curigliano, dell’Università La Statale di Milano ed Istituto Europeo di Oncologia (IEO), il professor Michele Maio, direttore del Centro di Immunoterapia oncologica, Santa Maria delle Scotte di Siena e il professor Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’IDI-IRCCS di Roma.
Il provvedimento è stato adottato a integrazione della delibera del 17 novembre 2023, con la quale, tra l’altro, era stato approvato il Piano della Rete oncologica regionale e istituito il Molecular Tumor Board della Regione Sardegna, dando mandato all’assessore della Sanità di nominare i componenti degli organi della Rete Oncologica Regionale. Deliberazione che, a sua volta, integrava quella del 30 gennaio 2018, attraverso cui sono stati definiti i livelli della Rete Oncologica: Coordinamento, Comitato scientifico, Presidi Hub and Spoke, Centri di accoglienza e supporto (CAS), Gruppi interdisciplinari di cura (GIC); e Gruppi di lavoro specifici per attività di supporto.
“Facendo seguito alle delibere – spiega l’assessore Bartolazzi – sono state avviate le manifestazioni di interesse per la costituzione del Comitato scientifico e del Molecolar Tumor Board. Tuttavia, al fine di garantire un alto livello scientifico e per massimizzare il livello di operatività della rete oncologica regionale, occorreva un’ulteriore integrazione, prevedendo la creazione della Cabina di regia”.
Nella delibera approvata oggi dall’esecutivo, viene stabilita anche l’integrazione del coordinamento con un comitato tecnico-operativo ristretto, finalizzato ad assicurare una maggiore operatività del coordinamento stesso nell’esecuzione degli indirizzi politico-amministrativi impartiti.
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Un Camper per la prevenzione nei territori più fragili della Sardegna: presentato a Cagliari il nuovo ambulatorio mobile
È stato presentato oggi a Palazzo Doglio il camper per la prevenzione, un ambulatorio mobile nato con l’obiettivo di raggiungere i territori più svantaggiati della Sardegna e garantire l’accesso a screening sanitari fondamentali, sia per le donne che per gli uomini. Un progetto ambizioso, nato da una raccolta fondi partita il 12 ottobre 2023 e promosso dall’associazione Abbracciamo un sogno, in collaborazione con il comitato Sardegna in Rosa e numerosi partner pubblici e privati.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di aziende, enti locali, cittadini, associazioni e media. Ad oggi, il camper è pronto, fisicamente arrivato a Cagliari, in attesa dell’ultimo passaggio: il via libera dell’Assessorato regionale alla Sanità per poter essere messo su strada.
«Felice di poter vedere la nascita di questa iniziativa – ha dichiarato Lorenzo Giannuzzi, amministratore delegato del Forte Village – È stato un lavoro di squadra. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e ci hanno permesso di vedere la luce in tempi tecnici brevi, quasi due anni».
Un entusiasmo condiviso anche da Rita Loffredo, presidente di Sardegna in Rosa, che ha raccontato come tutto sia partito proprio da Palazzo Doglio il 12 ottobre 2023: «Dopo 10 giorni eravamo già al Forte Village per la prima camminata in rosa, da lì è stato un susseguirsi di eventi: il convegno ‘La prevenzione non ha età’, la lotteria solidale, cene, aperitivi, eventi sportivi. Abbiamo dimostrato che quando si lavora insieme e si fa squadra si può fare la differenza».
Maria Dolores Palmas, referente di Abbracciamo un sogno, ha illustrato le potenzialità del nuovo ambulatorio mobile: «È una realtà splendida, nata dall’ascolto dei bisogni dei territori. Il camper è dotato di un mammografo di ultima generazione, un ecografo, una sala lettura per la diagnosi immediata e una sala visita. È come portare in giro un ospedale. Offriremo percorsi di prevenzione anche all’interno delle grandi aziende e siamo pronti ad aprirci a nuove esigenze: un dermatoscopio ci verrà donato a breve e contiamo di assumere professionisti dedicati per portare avanti questi servizi sul territorio».
Infine, le promotrici del progetto Summer Mode, Eliana Costante e Annalisa Pala, hanno voluto sottolineare l’importanza del contributo collettivo: «Summer Mode nasce 12 anni fa per sostenere Abbracciamo un sogno. Grazie a una grande community di cittadini, volontari e partner come CFadda, Trony, Rinascente, Rotary Club, Rotaract, Radio Sintony, Banco di Sardegna, Super Animatori e molti altri, il progetto ha potuto concretizzarsi».
Nei prossimi giorni verrà comunicato un indirizzo email dedicato al progetto, al quale i Comuni interessati potranno candidarsi per ospitare il camper e i cittadini potranno rivolgere domande o proporre iniziative. Il messaggio unanime emerso dalla conferenza stampa è chiaro: la prevenzione non può aspettare, e ora che il camper è pronto a partire, serve solo l’ultimo via libera per mettere davvero in moto il sogno.
Bartolazzi incontra i commissari straordinari
“Voi avete in carico un compito delicatissimo: la governance delle aziende sanitarie è nelle vostre mani. A voi spetta dare risposte alla domanda di salute dei cittadini, in attuazione delle disposizioni contenute nella legge 8 di riordino della Sanità”. Queste le parole che l’assessore Armando Bartolazzi ha rivolto ai neo commissari straordinari durante il primo incontro avvenuto negli uffici di via Roma.
Bartolazzi ha sottolineato innanzitutto la necessità primaria di ricreare un’interconnessione fra le varie aziende del Servizio sanitario regionale. “Finora non c’è stata sufficiente comunicazione fra le varie ASL, né fra queste e le organizzazioni sindacali, con cui va ripresa la concertazione”.
L’incontro è stata anche l’occasione per illustrare ai commissari la visione di riordino del Sistema Sanitario Regionale, incentrato su due assi principali: uno di tipo strutturale, strettamente connesso all’erogazione di fondi europei, con la progettazione PNRR in corso che comprende l’implementazione del patrimonio edilizio finalizzato all’attuazione del DM 77, delle dotazioni medico-strumentali e dell’interconnessione digitale.
L’altro asse riguarda la parte funzionale, così come disegnata dalla legge 8 di riordino della Sanità, e prevede la creazione della rete sanitaria territoriale con le Case e degli Ospedali di Comunità.
Del riordino funzionale fa parte anche l’individuazione delle mission ospedaliere, secondo i principi di efficienza e razionalizzazione dettati dal modello Hub and Spoke: “L’idea è quella di creare una risposta modulare alle diverse esigenze di cura dei cittadini concentrando le complessità in alcuni ambiti di riferimento e riconnettendo i grandi poli ospedalieri con i presidi del territorio”. Bartolazzi si è rivolto specificamente al ruolo organizzativo dei commissari: “Occorrerà capire in base a una ricognizione delle risorse interne e delle caratteristiche dei territori quali eccellenze possono essere potenziate, non solo a Sassari e Cagliari: in questo modo si contrasta la polarizzazione verso le grandi città e si ricostruisce una rete attraverso gli ospedali periferici che tornando a fare numeri potranno finalmente attrarre professionisti e risorse. La rifunzionalizzazione del sistema, così delineata, comporterà l’alleggerimento del carico per i grandi ospedali. Sarà importante – ha concluso poi l’assessore – ricreare il rapporto di collaborazione e di raccordo con le aziende ospedaliero universitarie, anche in vista della formazione di nuove figure professionali”.
Entro 90 giorni dal loro insediamento i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari e amministrativi secondo le previsioni della legge 8. Sulla base di questa ricognizione la Giunta, entro i sessanta giorni successivi, approverà le linee guida per l’adozione degli atti aziendali.
La Giunta Todde nomina i commissari delle Asl
La Giunta ha nominato i commissari nelle aziende sanitarie. Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’Esecutivo guidato da Alessandra Todde, ha infatti adottato le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di commissario nelle strutture facenti capo al sistema sanitario regionale.
“Dopo l’approvazione di decine di delibere e della Legge 8, lo scorso marzo, oggi con la nomina dei commissari segniamo una tappa fondamentale del processo riorganizzativo della sanità in Sardegna per riportare al centro del sistema sanitario regionale il diritto alla salute fin qui troppo spesso negato ai cittadini sardi”, commenta la presidente della Regione, Alessandra Todde.
Le delibere fanno infatti seguito a quanto previsto dalla Legge regionale 8, licenziata dal Consiglio regionale l’11 marzo 2025 e pubblicata sul Buras due giorni dopo, il 13 marzo, “Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 11 settembre 2020, n.24”, che prevedeva la possibilità di commissariare i vertici delle aziende sanitarie entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della legge, e quindi entro oggi, 27 aprile.
I commissari sono stati scelti tra i soggetti inseriti nell'elenco nazionale dei direttori generali di cui all’art. 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 e resteranno in carica per sei mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto.
La giunta Todde ha nominato i seguenti commissari:
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ASL 1 SASSARI |
Paolo Tauro |
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ASL 2 GALLURA |
Ottaviano Contu |
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ASL 3 NUORO |
angelo zuccarelli |
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ASL 4 OGLIASTRA |
diego cabitza |
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ASL 5 ORISTANO |
federico argiolas |
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ASL 6 MEDIO CAMPIDANO |
maria francesca ibba |
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ASL 7 SULCIS |
ANDREA MARRAS |
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ASL 8 CAGLIARI |
aldo atzori |
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ARNAS BROTZU |
MAURIZIO MARCIAS |
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AOU CAGLIARI |
VINCENZO SERRA |
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AOU SASSARI |
MARIO CARMINE ANTONIO PALERMO |
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AREUS |
ANGELO SERUSI |
Stabilizzazioni dei precari covid in sanità, approvate le linee di indirizzo
La Giunta ha approvato una delibera che fornisce le linee di indirizzo alle ASL e ad ARES per le priorità da seguire nell'utilizzo delle diverse graduatorie ed elenchi formati per il reclutamento di personale, in particolare per quanto riguarda le procedure di stabilizzazione del personale precario assunto durante l'emergenza COVID-19. La delibera, proposta dall’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, fa seguito alla risoluzione n. 3 delle Commissioni permanenti seconda e sesta del Consiglio Regionale.
“La deliberazione ha un carattere di regolamentazione generale, finalizzata a fornire delle indicazioni non vincolanti alle Aziende del Sistema Sanitario Regionale, stante il fatto che la ricognizione del fabbisogno sul personale rientra nell’autonomia gestionale delle singole aziende”, spiega Bartolazzi. “L’auspicio, prosegue l’assessore, è quello che si possa dare priorità all’assunzione del personale precario del comparto sanità attraverso lo scorrimento delle graduatorie di stabilizzazione esistenti, nel rispetto della normativa attualmente vigente e nel solco del pronunciamento consiliare”.
Gli obiettivi specifici della deliberazione prevedono di dare priorità allo scorrimento degli elenchi di stabilizzazione esistenti presso le Aziende sanitarie per il reclutamento di personale previsto nel Piano triennale del fabbisogno di personale (P.T.F.P.) vigente e autorizzato; di definire un ordine di priorità tra diverse tipologie di elenchi di reclutamento, stabilendo che si debba dare precedenza agli elenchi di stabilizzazione diretta, seguiti dagli elenchi di stabilizzazione indiretta, e solo successivamente si possano utilizzare le graduatorie concorsuali per il reclutamento a tempo indeterminato.
Fra le altre indicazioni fornite dalla delibera, vi è la garanzia del rispetto del limite del 50% del P.T.F.P. riservato all'accesso dall'esterno, anche attraverso un'eventuale rimodulazione del piano; effettuare una ricognizione, entro 30 giorni dall'approvazione della deliberazione, per individuare i soggetti, anche non più in servizio, in possesso dei requisiti per la stabilizzazione (sia diretta che indiretta); la richiesta alle Aziende Sanitarie di trasmettere, entro lo stesso termine, il Piano Aziendale delle Stabilizzazioni, adottando le modalità che verranno indicate dalla Direzione Generale della Sanità; salvaguardare quanto previsto dall'art. 36 della L.R. n. 9 del 23 ottobre 2023, che disciplina le priorità per l'avvio di nuove procedure concorsuali, distinguendole dalle priorità nello scorrimento delle graduatorie esistenti.
Un tavolo di lavoro per rilanciare l'affido familiare in Sardegna
Un tavolo di lavoro allargato per definire le nuove linee guida regionali sull’affidamento familiare dei minori. È questo il contenuto della delibera approvata oggi in Giunta e che mira a rilanciare l’istituto dell’affido in Sardegna attraverso un percorso concertato a carattere inter-istituzionale. Il tavolo sarà composto da rappresentanti della Regione, del coordinamento regionale dei PLUS, delle associazioni del terzo settore, di Anci, dell'Autorità giudiziaria, dell'Ufficio scolastico regionale, dei consultori, della garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, nonché degli ordini professionali degli assistenti sociali, degli psicologi e dei pedagogisti.
Le ultime linee guida sull’affido in Sardegna sono state adottate nel 1999. Da allora, il sistema socioeconomico a livello regionale è profondamente mutato; nel tempo sono aumentati i minori affidati in struttura ed è diminuito l’affido in famiglia. “Per questo – spiega l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi – si rende necessario riformulare gli indirizzi generali delle politiche di settore, rilanciando l’istituto dell’affido familiare attraverso nuovi percorsi allargati che garantiscano la tutela del minore e che accompagnino la funzione genitoriale”.
“Altro aspetto fondamentale – prosegue Bartolazzi – è quello relativo all’informazione e alla sensibilizzazione indirizzata alla società civile, valorizzando il fatto che l’affido familiare può essere anche una grande occasione di crescita sociale”.
L’aggiornamento delle linee guida si rende necessario anche alla luce dei più recenti interventi normativi di riferimento che hanno profondamente innovato la disciplina della vecchia legge 184, pilastro della materia risalente a 40 anni fa: “il generico diritto del minore ad una famiglia è stato integrato nel diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affidamento familiare”, spiega l’assessore.
Fra gli obiettivi principali della delibera vi è dunque l’adeguamento delle linee guida regionali agli indirizzi delle leggi 173/2015, istitutiva del nuovo diritto alla continuità affettiva, e 206/2021, che ha operato una radicale riforma del rito previsto dal codice per minorenni e famiglie, nonché agli atti adottati a livello nazionale ed europeo, che hanno l’obiettivo di costruire un sistema equo ed omogeneo sull’affido.
Il tavolo di lavoro interistituzionale dovrà dare indicazioni puntuali per regolamentare l’affidamento familiare nell’ambito della programmazione complessiva degli interventi a favore dei bambini e delle famiglie, fornendo, in particolare, indicazioni rispetto all’integrazione socio-sanitaria dei servizi ad esso collegati e alla dimensione territoriale e organizzativa ottimale per l’erogazione del servizio.
Sanità, approvata la legge di riordino in Consiglio Regionale, Todde: "Pronti a voltare pagina"
“Da oggi la sanità sarda è pronta a voltare pagina. Per questo voglio ringraziare la maggioranza in Consiglio regionale, per aver dato prova di coesione e aver creduto in una legge necessaria per far ripartire l’assistenza sanitaria che i sardi meritano e giustamente reclamano. Con il provvedimento varato stasera mettiamo un punto fermo, restituendo certezze ai cittadini, rafforzando gli ambiti di cura e di assistenza, ricucendo il rapporto fra ospedali e territorio, individuando le vocazioni naturali dei presidi e distribuendo risorse e competenze in modo efficiente ed efficace”. La presidente della Regione, Alessandra Todde commenta così l’esito del voto in Consiglio Regionale che vara le Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo e istituzionale del Sistema Sanitario Regionale.
“Abbiamo mantenuto un impegno preso in campagna elettorale: nessuna nuova riforma, che avrebbe rischiato di portare in stallo definitivo un sistema sanitario già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e puntuali sulla legge vigente, che presentava forti criticità organizzativo-gestionali e di governance che hanno portato alle disfunzioni che tutti i sardi conoscono e patiscono e a cui a partire da oggi possiamo porre rimedio”, sottolinea la presidente.
L’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi entra nel merito del provvedimento: “Introduciamo anche delle novità fondamentali come la definizione delle mission ospedaliere in sinergia coi territori, l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per la prevenzione, la riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’ “Ospedale dei bambini” a Cagliari e il contestuale avvio di un percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna”.
“Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”, dichiara ancora Armando Bartolazzi.
“La nuova legge di riordino rappresenta un risultato importante che dà strumenti per agire immediatamente sul fronte organizzativo, primo passo per dare risposte efficaci e rapide alle esigenze di cura dei sardi”, conclude la presidente Todde.
Al Santissima Trinità di Cagliari nasce il reparto dei detenuti
Dopo anni di attesa, nasce il reparto detentivo ospedaliero all’interno dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. La Giunta regionale oggi ha infatti approvato la delibera presentata dall’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi per l’istituzione di un reparto espressamente dedicato ai detenuti che necessitano di cure prolungate in caso di patologie complesse programmate non richiedenti l’intervento in emergenza, per il quale continuano ad esistere specifici protocolli salvavita. Il reparto avrà quattro posti letto.
“È con grande soddisfazione che possiamo annunciare il raggiungimento di un obiettivo importante, sul quale l’Assessorato stava lavorando da tempo insieme alle istituzioni interessate, ai rappresentanti di categoria e alle associazioni. Il diritto alla Salute è sacrosanto e va garantito attraverso l’accesso alle cure anche a chi si trova in stato di reclusione”, commenta l’assessore della Sanità.
Risale al 2017 la definizione della rete regionale penitenziaria, che prevedeva un servizio hub and spoke con stanze dedicate o con reparto ospedaliero per detenuti. Questa seconda opzione era stata finora attuata solo con l’attivazione dell’apposito reparto presso il presidio Santissima Annunziata di Sassari, che ha completato la sperimentazione 7 anni fa.
“A Cagliari, invece, il reparto detentivo individuato e già attrezzato a suo tempo all’interno dell’Ospedale Santissima Trinità continuava a rimanere adibito ad usi diversi dalla sua destinazione”, spiega Bartolazzi, che continua: “ciò comportava forti criticità, con situazioni estremamente disagevoli in cui i pazienti internati venivano ricoverati in stanze condivise con altri degenti e con un aggravio di rischi anche a carico del personale di sorveglianza penitenziaria, che è tenuto al piantonamento dei detenuti ricoverati”. L’ultimo episodio è cronaca delle ultime ore, proprio nel presidio cagliaritano di Is Mirrionis.
“Siamo certi con questo provvedimento di dare un contributo importante al rafforzamento della rete sanitaria penitenziaria regionale e all’innalzamento degli standard di sicurezza previsti per i pazienti e per il personale di sorveglianza carceraria che opera in funzione di presidio ospedaliero. Spetterà ora alla Asl 8 di Cagliari di attuare il provvedimento attraverso apposite modalità organizzative e gestionali”.

