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UE, Todde: "Superare gli svantaggi dell'insularità e rafforzare il partenariato istituzionale"
Nella giornata di ieri la presidente Alessandra Todde ha rilanciato l’impegno della Regione Sardegna sulla scena europea. Gli incontri si sono svolti su due livelli. Il primo afferisce alle interlocuzioni col sistema istituzionale dell’Unione europea, svoltesi nell’ambito del Forum delle regioni insulari europee, promosso dalla Sardegna, con le quali è stata affermata con forza l’esigenza di inserire la dimensione insulare nell’agenda politica della Commissione e del Parlamento europeo, affinché la UE si doti di strumenti legislativi utili a superare i fattori di svantaggio competitivo che penalizzano i territori insulari nel quadro del mercato unico europeo.
Il secondo riguarda il partenariato istituzionale tra Regioni insulari europee, di cui la Sardegna è capofila, e che da quest’anno conta 8 Regioni appartenenti a 7 Stati membri, che ha trovato nuovo impulso grazie a una sessione di lavoro in cui i vertici politici delle isole europee hanno posto le basi per un percorso di interlocuzione e negoziazione con la Commissione europea su temi di comune interesse.
Contestualmente, la presidente Todde si è fatta portatrice di una serie di emendamenti, sottoscritti insieme alla rappresentante delle Isole Baleari, a una risoluzione approvata dal Comitato delle Regioni per inserire i territori insulari negli assetti di riforma delle politiche dell’Unione europea.
Trasporti, Volotea e Ita Airways presentano offerte per la continuità territoriale su Alghero
Industria, Cani: "Rafforzare ruolo Igea"
Si è tenuto questa mattina un incontro con i sindacati nella sede dell'assessorato dell'Industria per discutere delle problematiche riguardanti la società partecipata della Regione IGEA.
Hanno partecipato l'assessore, l’amministratore unico di Igea Salvatore Mattana e le rappresentanze regionale e territoriali fi CGIL, CISL e UIL.
La riunione è stata aperta dall'assessore Cani che ha posto al centro il rilancio della missione della società e l'esigenza di superare ritardi e criticità accumulatesi in questi anni, innanzitutto il tema delle bonifiche con un rilancio nei diversi territori e con un chiaro e definito rapporto con i comuni. Si deve rafforzare il ruolo dell'Igea nel sistema regione con tutte le potenzialità che questa società può sviluppare. È inoltre fondamentale che l'Igea torni nel territorio anche con la sua presenza fisica e con la sua sede amministrativa e di lavoro quotidiano.
L'amministratore unico Salvatore Mattana illustrato un primo e concreto percorso di lavoro teso a risolvere diverse criticità e problemi. La società, che è sana e con grandi potenzialità, oggi è priva di un piano industriale e deve procedere in tempi brevi all'esame e alla approvazione di 4 bilanci non approvati dal 2020 al 2023. Su questi aspetti l'amministratore unico ha illustrato nel dettaglio date e tappe imminenti con cui andranno a risoluzione questi passaggi formali.
Il confronto con le rappresentanze sindacali si è quindi sviluppato in uno scambio di informazioni e proposte che hanno tracciato un percorso di proficua collaborazione fra l'assessorato, IGEA e sindacati. Al centro il rapporto con i comuni e con i territori, le bonifiche e la messa in sicurezza dei siti, il riuso e la riconversione degli immobili e dei siti dismessi. In questo contesto trova urgenza la definizione di un nuovo modello organizzativo e la ricostruzione di una pianta organica ridotta oggi a poche figure che con dedizione e professionalità svolgono il loro lavora, ma con una esigenza di nuove figure apicali e specializzate di cui la società ha bisogno. I sindacati hanno quindi posto l'accento su l'esigenza di accelerare i processi e realizzare, con un organico ridefinito e ampliato, non solo i progetti in ritardo, ma ridefinire con nuove idee e nuove risorse un programma di rilancio della Società. L'IGEA resta uno strumento fondamentale per gestire e realizzare la transizione ambientale legata alla riconversione del lavoro e di nuova manodopera verso specializzazioni e nuove professionalità.
Turismo esperienziale, lento e sostenibile: "Noi Camminiamo in Sardegna 2024"
“Occorre riappropriarsi dello stile di vita delle comunità e del principio di solidarietà che le contraddistingue, e con questo approccio ‘aprirsi’, in modo discreto, corretto e costruttivo, verso l’esterno, così da generare nuove opportunità per i piccoli Comuni, cuore pulsante e anima identitaria della Sardegna, esaltando autenticità e tradizione, quali valori aggiunti che contribuiscono alla qualità di vita e alla lotta allo spopolamento”. Con queste parole la presidente della Regione Alessandra Todde ha chiuso oggi, al teatro comunale di Cala Gonone, la conferenza finale della terza edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, coordinata dalla conduttrice televisiva Donatella Bianchi. Per una settimana, a partire dal 30 settembre, la manifestazione ha animato tutta la Sardegna con 15 itinerari, otto proposti dai Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari) più il progetto - pilota Cammino dei Beati, e sette percorsi proposti dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi e Laconi insieme, Luogosanto, Orgosolo, Sant’Antioco). L’evento, che ha coinvolto 70 Comuni ed è patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un progetto attivato dall’assessorato del turismo, artigianato e commercio, per la valorizzazione del ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’.
A conclusione dei lavori della conferenza, l’assessore del turismo Franco Cuccureddu ha posto l’accento su strutturazione e integrazione dei prodotti turistici: “In Sardegna si può vivere di turismo, in questa direzione si deve necessariamente alzare la quota d’incidenza sul Pil regionale, per avvicinarsi alla media nazionale – ha affermato -: occorre strutturare prodotti turistici appetibili per i mercati, valorizzando identità e autenticità e tenendo sempre ben presenti sostenibilità ambientale e socio-economica, quali valori aggiunti dell’offerta regionale. Ciascuno dei prodotti – ha aggiunto -, turismo lento, dei borghi, esperienziale, enogastronomico, non sempre da solo rappresenta una motivazione di viaggio, ma tutti insieme, connessi al turismo marino-balneare, possono essere motivazione di vacanza tutto l’anno e su tutto il territorio regionale, contribuendo così a superare il limite della stagionalità”.
Durante la settimana dedicata a Noi Camminiamo in Sardegna 2024, gruppi di circa 20 persone – tra giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, foto-video reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – hanno camminato contemporaneamente sui 15 itinerari proposti da Cammini e Destinazioni di pellegrinaggio: “Il progetto Noi Camminiamo in Sardegna – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale subito dopo la proiezione del video riassuntivo di racconto della manifestazione - ha un format originale e molto apprezzato, come testimoniato da tutti i protagonisti della terza edizione, utile anche a raccogliere impressioni e aspetti critici, pertanto a migliorare nella strutturazione di un prodotto in crescita, a partire dall’infrastrutturazione della segnaletica e dal potenziamento della linea wi-fi. Turismo esperienziale, lento e sostenibile - ha spiegato Cuccureddu – significa anche ‘turismo dei borghi’, asset nel quale la Sardegna può recitare un ruolo importante anche grazie alle decine di borghi sardi certificati”. L’assessore ha infine dedicato un’ultima suggestione alla possibilità che anche la musica diventi un ‘prodotto’ da veicolare quale motivazione di viaggio in Sardegna.
Nel corso della conferenza, dopo gli interventi istituzionali, i protagonisti dei 15 itinerari hanno raccontato le emozionanti esperienze e le sensazioni vissute a contatto con territori e comunità che li abitano, testimoniando l’appeal di ciascun itinerario.
Stipendi medici e personale di comparto, assessore Bartolazzi convoca i sindacati per affrontare le criticità
L’ assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha convocato, venerdì 18 ottobre, le parti sindacali con l’obiettivo di proporre un percorso perequativo finalizzato a riequilibrare il valore medio dei fondi contrattuali nell’area della dirigenza sanitaria e del personale del comparto.
La situazione è allo studio degli uffici regionali che garantiscono il loro impegno per la risoluzione delle criticità stipendiali riscontrate presso le Aziende in maggior sofferenza.
Regione, esercitare in forma più piena i nostri diritti come cittadini e comunità d'Europa
Solo con l'applicazione e l'implementazione dell'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) - che sancisce il rafforzamento e la coesione economica, sociale e territoriale al suo interno - si possono creare condizioni di effettiva equità e la possibilità, per gli abitanti delle isole del mediterraneo, di esercitare in forma più piena i propri diritti come cittadini e comunità d'Europa. Questa è la posizione che è stata espressa dalla Regione Sardegna e fatta propria, a Gozo, dalla Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime, una tra le organizzazioni più influenti in ambito europeo. Nel documento finale della Conferenza sul futuro delle politiche dell'Unione Europea, è stata evidenziata l’importanza di incidere sulla definizione del budget - oggi al centro del dibattito sulle politiche di coesione europea - in occasione del prossimo bilancio.
La Regione Sardegna ha denunciato - nel corso della Conferenza - la violazione del principio di eguaglianza sostanziale fra i cittadini e i territori dell’UE e l'esigenza di regole a misura dei contesti insulari che consentano di intervenire in materia di trasporti, connettività e fiscalità, senza le restrizioni dell’attuale legislazione europea sugli aiuti di Stato. Sono 150 i territori, rappresentanti di oltre 200 milioni di europei, a sostenere questa posizione e intenzionati a farla arrivare con determinazione alla Commissione Europea e alla presidente Ursula von der Leyen. Bisogna applicare l’articolo 174 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, che - è stato ribadito dalla Regione - riconosce i limiti strutturali che gravano su territori come le isole e l’esigenza di un’attenzione speciale, che si traduce non tanto in un aumento di finanziamenti, ma in un aumento dei poteri della Sardegna. Perché è inutile avere più soldi dall’Europa se poi, stando alle stesse regole europee, non si possono spendere per garantire i diritti al trasporto e alla connettività dei sardi, per mettere in campo politiche a favore delle famiglie e imprese dell’isola.
Come Presidenza, e anche grazie al lavoro svolto dall’ufficio della Regione a Bruxelles, la Sardegna inizia a far sentire la propria voce. Un fatto tanto più necessario vista la mancanza di propri rappresentanti nel Parlamento Europeo. Si tratta di un primo passo della Regione per avere un nuovo ruolo, un nuovo approccio, una nuova soggettività in ambito europeo.
Programmazione territoriale: incontro plenario con i sindaci dei territori coinvolti nei progetti
Lunedì 7 ottobre ad Arborea, con la partecipazione della presidente della Regione, Alessandra Todde, e del vice presidente e assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, si svolgerà l’incontro plenario con i Sindaci dei territori coinvolti nei Progetti della Programmazione Territoriale e delle aree SNAI finalizzato al confronto ed all’ascolto delle esigenze dalle comunità per la definizione delle linee strategiche da attuare per lo sviluppo sostenibile ed inclusivo di tutte le realtà della Sardegna a partire dal prossimo gennaio.
Saranno, pertanto, coinvolti i Sindaci di 338 Comuni della Sardegna facenti parte di 35 Unioni di Comuni e 5
Comunità Montane, oltre la Rete Metropolitana del Nord Sardegna con l’obiettivo di un proficuo dialogo volto
a raccogliere gli spunti per costruire, insieme, una strategia di sviluppo su cui la Regione intende investire per far fronte alle maggiori problematiche che interessano tutto il territorio regionale con particolare riferimento al fenomeno dello spopolamento.
L’incontro sarà l’occasione per presentare le prospettive e le opportunità di finanziamento per gli Enti Locali
nell’ambito della nuova programmazione 21-27, illustrare lo stato di attuazione delle strategie delle 30 aggregazioni territoriali e acquisire il punto di vista delle autonomie locali nell’attuazione della politica della Programmazione Territoriale e della Strategia Nazionale Aree Interne.
L’incontro segue un ciclo di 9 appuntamenti territoriali per l’ottimizzazione dei progetti di sviluppo locale, in fase avanzata di attuazione, inseriti nella strategia di Programmazione Territoriale della Regione. Gli incontri si sono svolti dal 19 settembre al primo ottobre coinvolgendo 133 comuni sardi con le relative Comunità e Unioni di Comuni.
Turismo, la Sardegna protagonista al Ttg Travel Experience di Rimini 2024
La Regione Sardegna sarà tra le grandi protagoniste della nuova edizione del TTG Travel Experience, in programma a Rimini dal 9 all'11 ottobre 2024. Con un ampio stand dedicato, la Sardegna porterà fisicamente i suoi tesori, dalle eccellenze dell’artigianato ai prodotti enogastronomici, fino alle tradizioni culturali e archeologiche, confermando la sua presenza in uno degli eventi più rilevanti per il settore turistico. La grande novità sarà la possibilità per i visitatori di vivere un’esperienza immersiva, grazie alla presenza diretta di tutti gli elementi rappresentati, che offriranno un assaggio autentico dell’isola.
Grazie all’impegno dell'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, la Sardegna presenterà una strategia turistica focalizzata sulla qualità, sostenibilità e destagionalizzazione, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio attraverso una promozione mirata a mercati internazionali e nazionali di fascia alta. “La nostra partecipazione al TTG 2024 rappresenta un'occasione importante per consolidare un modello turistico che guarda oltre i grandi numeri e punta ad attrarre un pubblico qualificato e attento, in grado di apprezzare la qualità dei servizi, la sostenibilità e l’autenticità della nostra offerta turistica – spiega l’assessore Cuccureddu – Vogliamo costruire esperienze che durino tutto l’anno, integrando i nostri visitatori nel contesto naturale, culturale e sociale della Sardegna, e al tempo stesso preservando il nostro ambiente e le nostre tradizioni”.
Un’esperienza autentica direttamente nello stand
Il grande stand della Regione Sardegna sarà il cuore pulsante della partecipazione isolana al TTG, dove tutte le eccellenze presentate troveranno una concreta rappresentazione fisica. Non solo un luogo di promozione, ma un vero e proprio viaggio esperienziale alla scoperta dell’Isola: dall’artigianato artistico alle tradizioni enogastronomiche, tutto sarà presente in loco. Inoltre, lo stand ospiterà anche la presentazione dell'Isola di Sant'Antioco, con i suoi prodotti tipici, e due imperdibili degustazioni, una dedicata ai formaggi e l’altra ai vini tipici della Sardegna. Un’opportunità unica per immergersi nei sapori e nei profumi dell’Isola.
Un'ulteriore iniziativa di grande rilievo sarà la promozione della manifestazione Saboris Antigus, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e artigianali di due storiche regioni della Sardegna centro-meridionale: la Trexenta e il Sarcidano. Queste aree, ricche di tradizioni e cultura, rappresenteranno un’importante testimonianza della biodiversità e della qualità dei prodotti locali, contribuendo a far conoscere ai visitatori del TTG l’anima più autentica e antica della Sardegna.
Un turismo sostenibile e di qualità
La Sardegna si presenta al TTG di Rimini con una visione chiara: promuovere un turismo sostenibile che valorizzi l’autenticità dei luoghi, delle tradizioni e del paesaggio, evitando fenomeni di overtourism. In un’ottica di rispetto dell’ambiente e delle comunità locali, l’Isola punta a destagionalizzare l'offerta turistica, promuovendo esperienze e servizi disponibili durante tutto l’arco dell'anno, non limitati alla sola stagione estiva.
L'importanza della raccolta e analisi dei dati
La strategia di promozione della Regione Sardegna si fonda su un'accurata raccolta e analisi dei dati turistici, essenziale per ottimizzare l’offerta e rispondere in modo adeguato alle esigenze dei visitatori e del territorio. Nel 2023, la Sardegna ha registrato un record di presenze nelle strutture ricettive, con 16.585.664 pernottamenti, equamente suddivisi tra turisti italiani e stranieri. Tra i principali mercati di riferimento, spicca la Germania, seguita da Francia e Svizzera. Particolarmente rilevante è stato l'incremento di visitatori provenienti da Spagna e USA.
Un’offerta turistica variegata e innovativa
Tra i prodotti di punta che saranno presentati al TTG, spiccano il turismo marino-balneare, il turismo slow e sostenibile, i borghi, il turismo attivo e gli eventi culturali e sportivi. Accanto a questi, le eccellenze enogastronomiche e artigianali e il patrimonio archeologico saranno al centro dell’offerta turistica trasversale, adatta a diverse tipologie di visitatori.
Sardegna: un impegno per il futuro del turismo
La Sardegna guarda al TTG 2024 come a un’occasione per promuovere una visione del turismo che metta al centro il benessere dei visitatori e delle comunità locali, puntando su una crescita economica sostenibile e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. “Un impegno che coinvolge non solo gli operatori turistici, ma anche gli artigiani, i produttori locali e le comunità, con l'obiettivo di preservare e promuovere un territorio ricco di cultura, tradizioni e bellezze naturali”, ha concluso l'Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.
Giunta regionale, le delibere adottate
Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita a Villa Devoto la giunta regionale.
Di seguito le principali delibere adottate.
Su proposta della presidente, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato l’adozione della nuova direttiva in materia di astensione e conflitto di interessi, la cui approvazione è demandata all'organo di indirizzo politico-amministrativo, presentata dal Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza (RPCT), sulla base della normativa vigente e le indicazioni fornite dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Con l’adozione della nuova direttiva, si intende perseguire la finalità di sensibilizzare gli organi di indirizzo e amministrazione, il personale dirigente e dipendente del sistema Regione sulla regolare ed efficace gestione del conflitto di interessi, identificando correttamente gli adempimenti dovuti e le conseguenze che scaturiscono in caso di violazione delle disposizioni vigenti in materia. Nella direttiva sono dettati i criteri attuativi delle disposizioni a carattere generale contenute nel Codice di comportamento del personale del Sistema Regione e delle Società partecipate. Prevista, inoltre, in linea con i principi generali dell'ordinamento, un’apposita disciplina degli obblighi dichiarativi e di astensione per i titolari di cariche di governo, applicabile
nelle more dell’approvazione di un’organica disciplina a livello nazionale.
Sempre su proposta della presidente, Alessandra Todde, la giunta, al fine di consentire il completamento delle attività in corso del commissariamento della “Fondazione Villa A.D.A – Assistenza per il disagio degli anziani - ONLUS, con sede in Uta, ha prorogato di due mesi l'incarico dell’attuale commissario straordinario.
Su proposta dell’assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Desirè Manca, d’intesa con l’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha disposto l’autorizzazione della spesa di 9 milioni di euro per l’anno 2024, e di 4 milioni e mezzo di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per il finanziamento di interventi finalizzati all’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, operatori socio sanitari e infermieri, da attivarsi nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri. La stessa norma individua, inoltre, l’Aspal (l’Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro) come soggetto attuatore dell’intervento, in collaborazione con le Asl territoriali.
L’investimento ha il duplice obiettivo di sostenere l’occupazione attraverso l’inserimento lavorativo di disoccupati nell’ambito del settore socio-sanitario e contemporaneamente contribuire ad affrontare le difficoltà inerenti all’erogazione di servizi socio-sanitari riconducibili alla carenza di personale. I cantieri attivati nelle Asl avranno durata di otto mesi e seguiranno due linee di intervento: una dedicata all’implementazione di progetti nell’ambito dei servizi territoriali presso le Asl e l’altra dedicata a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri.
Possono partecipare ai cantieri sperimentali i disoccupati e le disoccupate professionalmente qualificati OSS iscritti nell’elenco di uno dei Centri per l’impiego della Sardegna, residenti e domiciliati nel territorio regionale, e saranno assunti con contratto CCLN Sanità Pubblica. Sottolineando l’importanza di contemperare l’ampliamento della platea dei destinatari con le aspettative degli idonei nelle graduatorie attualmente vigenti per operatori socio sanitari che hanno partecipato al concorso indetto da ARES (Azienda Regionale della Salute), si propone di prevedere una riserva del 60 per cento sul totale dei posti disponibili, per ogni singola Azienda, in favore degli idonei facenti parte della graduatoria del concorso.
Sempre su proposta dell’assessora del lavoro, Desirè Manca, l’Esecutivo, a seguito della proroga della Convenzione Stato -Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Lavoro, ha autorizzato la quantificazione dell'integrazione regionale, per il periodo dal primo luglio al 31 dicembre 2024, dell’assegno di sussidio per attività socialmente utili, erogato dall'INPS, in favore di nove lavoratori, di cui otto impiegati negli Enti locali e uno in un Consorzio industriale provinciale. L'assegno integrativo regionale è stato quantificato in modo tale da permettere che la cifra erogata mensilmente raggiungesse la somma di 1.200 euro lordi.
Su proposta dell’assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, la giunta ha approvato l’avvio di interventi innovativi per le “Scuole del nuovo millennio” e ha confermato l’unità di Progetto Iscol@ come responsabile dell’azione. L’assessora ha sottolineato come gli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, l’acquisto di attrezzature e nuovi arredi sia di fondamentale importanza per migliorare la parità di accesso ai servizi di qualità e inclusivi nel campo dell’istruzione e formazione. Inoltre, si persegue l’obiettivo di migliorare l’integrazione delle scuole all’interno delle comunità per farle diventare parte attiva nel contrastare fenomeni di dispersione e abbandono scolastico.
Gli interventi innovativi sulle scuole - “Scuole del nuovo millennio” - prevedono, ora, quattro importanti operazioni per un importo complessivo di euro 15.169.243 così ripartiti: Città Metropolitana di Cagliari “Riqualificazione degli spazi dell'Istituto Tecnico Pietro Martini, sito in via S. Eusebio a Cagliari” - euro 3.429.243; Comune di Jerzu “Riqualificazione di un edificio nel Comune di Jerzu nella scuola primaria di Via Umberto I” euro 4.000.000; Provincia di Sassari “Lavori di riqualificazione e ristrutturazione del polo degli istituti tecnici e professionali afferenti alla filiera agro-alimentare del nord Sardegna - Istituto Tecnico Superiore N. Pellegrini di via Bellini a Sassari” – euro 6.420.000; Comune di Tempio Pausania “Interventi di adeguamento strutturale e riqualificazione dell'edificio scolastico denominato "Vecchio Caseggiato" sito in Piazza della Libertà - euro 1.320.000. L'assessora Portas informa, inoltre, che sono attualmente in corso di definizione ulteriori avvisi per la selezione di altri progetti di edilizia scolastica regionale (finanziati con risorse PR Sardegna FERS 2021-2027).
Sempre su proposta dell’assessora Portas la giunta ha approvato il finanziamento “annualità 2024” per il funzionamento dei Centri per i servizi culturali UNLA e Società umanitaria e relative biblioteche, con sede a Cagliari, Alghero Carbonia- Iglesias, Macomer e Oristano. L’assessora ha specificato che i cinque centri svolgono fondamentali attività culturali sul territorio - come la promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva, promozione della lettura, in collaborazione con le scuole, altre associazioni culturali e le Università – e pertanto sono un prezioso punto di aggregazione e riferimento per i cittadini e le cittadine di ogni età.
Su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha destinato oltre 13 milioni di euro, da ripartire tra strutture sanitarie pubbliche e private, per il recupero delle liste di attesa e garantire ai cittadini tempi più brevi per le prestazioni sanitarie.
Nella delibera vengono stanziati 7.616.000,00 per le strutture pubbliche, di cui il 10% (761.600,00) destinato alle prestazioni di colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a prestazioni di monitoraggio, diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC), cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria e ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia. Mentre il finanziamento di 5.440.000,00 euro è assegnato all'Azienda Regionale della Salute (ARES) per l'acquisto di prestazioni da strutture private accreditate. La ripartizione avverrà al 50% per prestazioni ambulatoriali e al 50% per prestazioni ospedaliere, dando priorità a prestazioni di monitoraggio, diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC), chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri). Sempre nello stesso provvedimento sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali, che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d'attesa.
Saranno effettuati due monitoraggi straordinari a novembre e dicembre per valutare l'andamento del recupero delle liste d'attesa per le prestazioni specialistiche.
Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi la giunta ha approvato le Linee guida per progetto aziendale campagna vaccinale antinfluenzale 2024/2025 per i medici di medicina generale. L'attività sarà finanziata dal fondo vigente dell'A.I.R. (Accordi Integrativi Regionali) per l'assistenza primaria. Nello stesso provvedimento l’Esecutivo ha dato mandato all'ARES e alle Aziende socio-sanitarie locali di monitorare il rispetto dei limiti di spesa e ne ha disposto la pubblicazione della delibera nel B.U.R.A.S. (Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna).
La giunta, su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha deliberato di programmare le risorse finanziarie residue dell'annualità 2024, pari a 420.000 euro, e di riprogrammare una quota di 170.000 euro proveniente dal DPCM 2016, originariamente destinata allo sviluppo di sistemi informativi, ma non utilizzata.
Nel provvedimento viene potenziato il sistema di accoglienza in emergenza per le donne vittime di violenza con uno stanziamento di 240.000 euro da destinare a 12 Centri antiviolenza (CAV) dislocati in diverse aree della Sardegna. Ogni struttura riceverà 20.000 euro per far fronte alle spese legate all'accoglienza in situazioni di emergenza. “Questa iniziativa - ha precisato Bartolazzi - si inserisce nel più ampio progetto di implementazione di una Rete Regionale Antiviolenza e di un sistema di accoglienza in emergenza”. La delibera stanzia, inoltre, 98.000 euro per l'assistenza e la gestione di un sistema informativo integrato denominato SIPSO (Sistema informativo politiche sociali) per migliorare il monitoraggio e la rendicontazione delle attività dei centri antiviolenza, semplificando, al contempo, la rendicontazione da parte dei beneficiari. Mentre per l’intervento all'interno del sistema SIPSO, saranno utilizzati 147.000 euro provenienti da fondi statali del DPCM 2016, inizialmente destinati ad altri progetti, ma non utilizzati.
Sempre nella stessa delibera sono previsti, inoltre, interventi a favore degli "orfani speciali", ovvero i figli di vittime di crimini domestici, con particolare attenzione ai casi di femminicidio. Viene evidenziato l'impatto psicologico devastante che tali situazioni hanno sui minori e la necessità di fornire loro un adeguato supporto. A tal fine, vengono stanziati 82.000 euro per sostenere le azioni di presa in carico degli orfani speciali, condotte attraverso il progetto “RESPIRO”, promosso da una rete di enti e associazioni. Le risorse saranno distribuite tra i diversi “Ambiti Plus” in base al numero di orfani presenti nel loro territorio. La Regione si impegna, inoltre, a garantire la continuità di questo sostegno anche nel corso del 2025, prevedendo un contributo specifico per le attività di “capacity building”, in particolare per la formazione delle Forze dell'Ordine.
La giunta, sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha approvato l'adeguamento del sistema tariffario e del tetto di spesa per l'acquisto di prestazioni da strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disturbo dello spettro autistico. Il nuovo sistema tariffario è stato definito sulla base di un'istruttoria condotta con la partecipazione delle strutture residenziali e semiresidenziali, che hanno fornito i dati sui propri costi di produzione. La nuova tariffa tiene conto della possibilità di maggiorazione fino al 30% per la gestione dei casi più complessi. Il nuovo sistema tariffario è efficace a partire dal primo gennaio 2023.
Su proposta dell'assessora degli affari generali, personale e riforma della regione, Mariaelena Motzo, d'intesa con l'assessora della difesa dell'ambiente, Rossana Laconi, la giunta ha approvato gli indirizzi al Co.ra.N. per il transito dei dipendenti del comparto ARPAS (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna) nel comparto regionale mediante l’utilizzo delle risorse previste dalla normativa vigente e ha dato mandato, sempre al Co.ra.N, di riprendere le fasi negoziali. “Un intervento straordinario, dopo tre anni di stallo, precisa la Motzo, reso possibile grazie al lavoro di mediazione delle parti coinvolte”. La dotazione finanziaria, complessivamente di 2,8 milioni di euro, come detto, è stata già destinata all’inquadramento del personale nelle categorie contrattuali del comparto regione.
Sempre su proposta dell'assessora Motzo, di concerto con l'assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la giunta ha approvato l'attribuzione alle strutture regionali di una quota del fondo per la retribuzione di posizione 2024, da destinarsi al personale non dirigente referente e impiegato a supporto del gruppo inter-assessoriale per l’importante e straordinaria attività di coordinamento finalizzato all'individuazione delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili, e di autorizzare le variazioni al Bilancio Finanziario Gestionale. “Il gruppo inter-assessoriale - ha dichiarato la Motzo - ha lavorato in maniera instancabile per settimane alla definizione del Disegno di Legge “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili” e continuerà ad essere impegnato nell’attività di supporto tecnico alla cabina di regia e all’Esecutivo durante l’iter di approvazione del DdL in Consiglio Regionale”.
Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la giunta ha approvato la delibera relativa al nuovo avviso del “Bando Sulcis”, volto a dare supporto agli investimenti materiali e immateriali realizzati dalle micro, piccole e medie imprese per avviare, ampliare, ammodernare o diversificare la propria attività nei settori della ricettività, della ristorazione e dei servizi per il turismo, la cultura e l’ambiente, e per le attività di enoturismo dei Comuni del Sulcis-Iglesiente per un importo complessivo di 6 milioni di euro da risorse regionali e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013.
Sempre su proposta dell’assessore Meloni, la giunta ha approvato alcune variazioni di bilancio per dar corso all’utilizzo di nuove risorse o alla riprogrammazione di quelle pregresse già presenti nelle disponibilità regionali.
Su proposta dell’assessore degli enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, la giunta ha implementato la dotazione finanziaria per i “Programmi Integrati per il riordino urbano”, ai sensi della normativa vigente.
Su proposta dell’assessora della difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la giunta ha nominato Ornano Nicoletta Vannina, Direttore generale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna (ARPAS). La presidente darà esecuzione con proprio decreto a quanto disposto con la presente deliberazione. L’incarico durerà tre anni.
Su proposta dell’assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha nominato Gianni Ibba, Direttore generale dell'Agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA Sardegna). La presidente darà esecuzione con proprio decreto a quanto disposto con la presente deliberazione.
Sempre su proposta dell’assessore Satta, la giunta ha approvato l’adesione della Regione Sardegna all'Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d'Origine (AREPO). Una rete composta da regioni e associazioni di produttori che opera nel settore dei prodotti d’origine con l’obiettivo di promuovere e difendere gli interessi dei produttori e dei consumatori delle regioni europee impegnate nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.
Sanità, assessore Bartolazzi: "Un piano d'urto per abbattere le liste d'attesa in Sardegna"
La giunta, su proposta dell’assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha stanziato oltre 13milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nell’isola. L’intervento è destinato a soddisfare la richiesta per prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere dei cittadini sardi fino a fine anno. “Si tratta - ha dichiarato l’assessore Bartolazzi - di un provvedimento in regime straordinario, riferito cioè ad un periodo specifico e finalizzato al recupero sostanziale delle liste d’attesa nella nostra regione. Lo stanziamento appena approvato stabilisce un’ulteriore attribuzione di risorse oltre a quelle già presenti nell’ultimo assestamento di bilancio proprio sul tema specifico del contenimento delle liste d’attesa. Il nostro obiettivo - ha precisato Bartolazzi - è quello di offrire alla popolazione risposte efficaci in tempi brevi, andando ad incidere nei settori dove le criticità si sono accumulate maggiormente e monitorando i risultati nel tempo, in modo da poter effettuare se del caso gli opportuni correttivi”.
Nello specifico le somme saranno ripartite in due direzioni: per le strutture pubbliche vengono stanziati 7 milioni e 600 mila euro, di cui il 10% (761 mila euro) destinato all’erogazione delle prestazioni in colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a:
- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).
- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).
- Cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria.
- Ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia.
Vi sono poi i finanziamenti destinati alle strutture private accreditate: 5.440.000,00 euro saranno assegnati all'Azienda Regionale della Salute (ARES) per l'acquisto di prestazioni in regime convenzionato, con una quota ripartita nell’ordine del 50% per l’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e 50% per l’acquisto di prestazioni ospedaliere, dando priorità a:
- Prestazioni oggetto di monitoraggio (Delibera Giunta Regionale n. 62/24 del 04.12.2020).
- Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).
- Chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri).
“Nella delibera approvata dalla giunta - ha spiegato Bartolazzi - sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d'attesa. Particolarmente importante - ha proseguito l’esponente della giunta Todde - è l’aspetto del monitoraggio. Un’osservazione ex ante ed ex post che consentirà di convogliare i fondi in maniera mirata ed efficace verso quelle aree e prestazioni che presentano le maggiori criticità in termini di attesa. E’ emersa la necessità di incidere in maniera decisa sulle prestazioni di colonscopia, che presentavano liste particolarmente lunghe. Le rimanenti risorse - ha concluso Bartolazzi - sono state convogliate sulle prestazioni di monitoraggio previste nel Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLAe sulle prestazioni specialistiche in maggior sofferenza”.
Le aziende sanitarie dovranno aggiornare i propri piani di recupero delle liste d'attesa (PAGLA) entro 15 giorni dall'approvazione della delibera.

