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La Sardegna è stata inserita per la prima volta fra le 25 migliori destinazioni turistiche al mondo per il prossimo anno, segnalate da Lonely Planet, grazie alla sua combinazione di un’offerta, ampia e accogliente, di mare e spiagge, archeologia e cultura, turismo attivo e tradizioni, slow tourism e ambiente, con la sua enogastronomia e la qualità della vita da condividere con ospiti e visitatori. Questo significa che la Sardegna rientra nelle pubblicazioni come “Best In Travel” in qualità di unica regione in Europa. Un prestigioso riconoscimento, nato dall’attenta osservazione di Lonely Planet International, editore leader mondiale nel travel, che suggerisce le migliori destinazioni, idee e itinerari per godere di territori e attrattive adatte a diverse tipologie di ospiti e improntate al massimo rispetto della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità per tutti. I temi della vacanza includono il turismo attivo, con i suoi attrattori per escursionisti, appassionati della bicicletta o degli sport d’acqua (vela, canoa, nautica), camminatori, free climber e curiosi, che potranno immergersi fra bellezze naturalistiche e i borghi più belli della Sardegna, i cibi tipici e le incredibili emozioni di panorami meravigliosi. Nelle pubblicazioni “Best In Travel 2026”, l’Isola viene proposta con i propri tesori, dalle eccellenze dell’artigianato artistico ai prodotti enogastronomici, culturali e archeologici, confermando la propria collaborazione con l’editore più prestigioso al mondo nel settore dei viaggi. I valori dei lettori di Lonely Planet, quali esperienze originali e coinvolgenti, attenzione all’ambiente ed all’accoglienza sicura per tutti, sono condivisi con le comunità ed i territori della Sardegna, aperti 12 mesi l’anno e dove gli operatori lavorano per garantire ricche esperienze ospitali in cornici emozionanti e indimenticabili, dove anche i semplici gusti riportano arte e ingegno di una civiltà plurisecolare. L’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, riconosce che essere “Best in Travel 2026” è un vero privilegio. Un importantissimo riconoscimento per la Sardegna.

“È davvero un grande risultato quello che ottiene la Regione Sardegna, sottolinea l’assessore Cuccureddu. Qui alla presenza della stampa internazionale specializzata, viene presentata la Sardegna come Best in Travel per il 2026. Una delle poche destinazioni selezionate dalla Bibbia del turismo, del travel, che è Lonely Planet, la multinazionale australiana leader nel campo delle guide. Mai la Sardegna aveva avuto questo onore. Per il 2026 viene indicata come destinazione di eccellenza per i viaggi e per diverse componenti di viaggio. Si è riusciti a ottenere questo risultato perché la Sardegna non è più identificata solo come mare, ma come luogo di esperienze di tipo enogastronomico, escursionistico, il turismo attivo, i borghi e tantissimo altro. Quindi un insieme di prodotti che fanno sì che la Sardegna possa essere annoverata, per la prima volta, tra le destinazioni di eccellenza nel mondo. L'unica destinazione, l'unica regione europea ad avere questo titolo per il 2026”. Sarà un’occasione preziosa per far conoscere le novità e comunicare qualità, sostenibilità e valorizzazione delle tradizioni a tutto il mondo, invitando i turisti tutto l’anno, ciascuno sulla base della propria motivazione di viaggio, a visitarla nei diversi periodi dell’anno.

“L’inserimento fra le migliori destinazioni di viaggio di Lonely Planet rappresenta la quarta “Good News” di questo fantastico 2025 per l’Isola e la sua attrattività turistica - continua Cuccureddu- che arriva dopo:

  • la designazione di Cala Goloritzè, quale “The Best Beach in the World 2025”, dove peraltro sono presenti anche altre 6 spiagge fra le 50 più belle d’Europa;
  • il riconoscimento delle Domus de Janas iscritte, con ben 18 siti, nella lista UNESCO del patrimonio mondiale dell’Umanità, le “case delle fate” rappresentano un riconoscimento di straordinario valore: sono uno dei pochi siti preistorici italiani nella lista UNESCO; testimonianze millenarie prenuragiche che raccontano ai turisti di una storia di spiritualità, archeologia e identità;
  • L’attivazione, per la prima volta, di un collegamento aereo diretto intercontinentale fra gli USA e la Sardegna, precisamente fra New York (JFK) ed Olbia, operato a partire dal maggio 2026 da Delta Airlines, con 4 voli settimanali, che consente di consolidare un mercato, quello nordamericano, in fortissima crescita”.
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Bosa, Dolianova, Sanluri e Sant’Anna Arresi unite da un unico filo conduttore. Tra storia, bellezze naturali, tradizioni, enogastronomia e cultura del territorio.

“Il turismo esperienziale è uno dei cartelloni sui quali si articola il programma complessivo dei grandi eventi”, commenta l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. “Il taglio che abbiamo voluto dare è estremamente specifico, con una partecipazione attiva di coloro che sono coinvolti a tutto tondo nelle attività e nella conoscenza. Quindi entrare in contatto con coloro che producono beni di tipo artigianale, agroalimentare, oltre che naturalmente con tutti gli attrattori, sia di tipo ambientale che di tipo culturale che la Sardegna offre. Questo lo si fa in due modi in particolare. Uno dei elementi importanti per noi è farlo in bassa stagione. Il mese di ottobre, come diremo nei prossimi giorni, ha il record di grandi eventi finanziati dalla legge regionale 7. Quella sui grandi eventi, sono 96, molto più di agosto e questo è un dato importante anche perché premiamo la destagionalizzazione, ma soprattutto porta a viaggiare in luoghi che non sempre sono battuti dai grandi flussi. Quindi il superamento del monoprodotto, del turismo balneare. Dobbiamo conservare una leadership importante, ma dobbiamo affiancarlo ad altri prodotti, non necessariamente alternativi. Possono essere anche complementari al marino balneare. Esistono altri prodotti e il turismo esperienziale ci aiuta a scoprirli.”

“Sardinia tourism experience” è la sintesi in quattro escursioni di un’Isola gioiello da vivere, attraversare e raccontare ai visitatori. Per un nuovo turismo legato ad aspetti e tradizioni meno note e da valorizzare dei centri piccoli e medi, con uno sguardo a produzioni tipiche e artigianali. Il percorso prevede quattro tappe con temi suggestivi e iniziative innovative.

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"Gli oltre 3 milioni di arrivi registrati in Sardegna tra gennaio e agosto 2025 rappresentano un +7,5% rispetto al 2024. Altro dato importante sono i 9,2 milioni di passeggeri negli aeroporti sardi da gennaio a settembre, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno scorso. Sono dati che confermano l’efficacia delle nostre politiche di promozione e la capacità della Sardegna di attrarre visitatori di qualità durante tutto l’anno”. Con queste parole, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha aperto, la conferenza stampa svoltasi oggi nello stand della Regione Sardegna al TTG Travel Experience 2025 di Rimini, durante la quale sono stati presentati - per la prima volta in corso di stagione - i risultati da record del 2025. Altro segnale positivo arriva dal sistema ricettivo: “Le 49.657 strutture in possesso del Codice identificativo nazionale (CIN), incrementante di quasi 25mila negli ultimi diciotto mesi, rappresentano un traguardo che testimonia la crescente professionalizzazione del comparto e la volontà di fare rete, migliorando la qualità e la trasparenza dell’offerta turistica regionale”. Accanto ai numeri, l’assessore ha annunciato tre grandi notizie dell’anno 2025 che proiettano la Sardegna su nuovi scenari internazionali. “La prima è il riconoscimento che ci riempie d’orgoglio: Cala Goloritzè, eletta spiaggia più bella del mondo. Un primato che rafforza la nostra immagine nel segmento più esclusivo del turismo marino e balneare, e che promuove nel mondo l’autenticità delle nostre coste e la loro tutela ambientale. La seconda – ha proseguito Cuccureddu – è il nuovo riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas, ora ufficialmente inserite nella World Heritage List come 61° sito italiano Patrimonio dell’Umanità, permettendo all’Italia di rafforzare il suo primato mondiale davanti alla Cina ferma a quota 60. Un successo che ci permette di valorizzare un patrimonio archeologico unico e di consolidare la Sardegna come destinazione di punta per il turismo culturale e identitario”. Infine, una novità che apre le porte al mercato americano. Dopo un intenso lavoro di squadra con la società di gestione dell’aeroporto di Olbia, possiamo annunciare l’accordo con Delta Airlines, che dal prossimo maggio attiverà il collegamento diretto Olbia–New York. È una svolta che accorcia le distanze e apre una nuova stagione di opportunità per il turismo internazionale. Concludendo, l’assessore Cuccureddu ha ribadito come “questi risultati non siano casuali ma il frutto di una strategia condivisa, che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’identità della Sardegna. Il turismo è il motore del nostro futuro, e oggi possiamo dire di essere sulla rotta giusta”.

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Si è conclusa la quarta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, la manifestazione promossa dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio dedicata al turismo lento e ai cammini dell’Isola. Un’edizione da record che ha coinvolto oltre 800 partecipanti tra camminatori, esperti, giornalisti, content creator, tour operator, autori e progettisti di cammini, accompagnati da più di 40 guide turistiche e ambientali escursionistiche esperte. Sono stati percorsi oltre 700 chilometri, attraverso 55 Comuni, toccando gli otto Cammini di Sardegna e le otto destinazioni di Pellegrinaggio. Un risultato che conferma “Noi Camminiamo in Sardegna” come il principale appuntamento nazionale dedicato alla promozione del turismo esperienziale e sostenibile, capace di coniugare ambiente, cultura, spiritualità e identità locale. Il progetto ha coinvolto gli itinerari del Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino Francescano in Sardegna, ai quali si è aggiunto il nuovo itinerario pilota del Cammino dei Beati, che attraversa i territori di Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei. Protagoniste anche le Destinazioni di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni-Gesturi Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, autentici borghi di spiritualità, accoglienza e memoria. Il gran finale di Pula ha rappresentato il momento simbolico e celebrativo dell’intera manifestazione. “Il turismo dei cammini non è solo un modo di viaggiare, ma un’esperienza di scoperta lenta e profonda che unisce spiritualità, cultura e sostenibilità”, ha dichiarato l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. “Con Noi Camminiamo in Sardegna continuiamo a costruire un’offerta capace di raccontare la Sardegna più vera e di farla conoscere al mondo tutto l’anno". Durante l’edizione 2025 è stata inaugurata la quinta tappa del Cammino di Sant’Efisio, tra la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesetta di Sant’Efisio a Nora, attraversando luoghi di fede, paesaggio e memoria. Un nuovo tratto di 10 km che porta il percorso complessivo a oltre 90 km, rafforzando il valore identitario e devozionale del cammino dedicato al santo più venerato dell’Isola. Con oltre 80 professionisti nazionali coinvolti tra giornalisti, autori, tour operator e progettisti di cammini, la quarta edizione segna un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete di promozione e conoscenza condivisa che unisce territori, esperienze e persone sotto un’unica visione di Sardegna autentica e sostenibile.

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La Sardegna sceglie di raccontarsi in un modo nuovo, valorizzando i suoi borghi, le sue comunità e le sue tradizioni. Con il progetto ci cultura turistica esperenziale quattro località simbolo – Bosa, Dolianova, Sanluri e Sant’Anna Arresi – diventano i pilastri di un percorso che vuole mostrare al mondo l’isola autentica, lontana dalle sole cartoline balneari.

Il progetto, sostenuto dal Consiglio regionale e dall’assessorato al Turismo, è frutto di una collaborazione tra istituzioni, operatori culturali ed economici e associazioni locali. L’obiettivo: promuovere un turismo esperienziale, capace di coinvolgere direttamente i visitatori nella vita quotidiana delle comunità e nel patrimonio culturale e ambientale del territorio.

«La Sardegna è una terra ospitale e pacifica, dove il turista può sentirsi parte della comunità», ha dichiarato Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale, sottolineando il valore di un turismo che “non osserva soltanto, ma partecipa”.

L’assessore al Turismo Franco Cuccureddu ha definito il progetto «un circolo virtuoso che mette insieme amministrazioni, cittadini e imprese locali, raccontando una Sardegna inedita e vitale». L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle aree interne e meno conosciute, con un’attenzione particolare a cultura, artigianato, enogastronomia e ambiente.

Ad aprire il poker delle meraviglie è Bosa, affacciata sul fiume Temo, unico corso d’acqua navigabile dell’isola. Qui il visitatore può perdersi tra i vicoli medievali dominati dal castello dei Malaspina, visitare i musei civici e scoprire tradizioni come il celebre Carnevale Carrasegare ‘Osincu. Non mancano esperienze immersive: laboratori artigianali di tessitura e filigrana, degustazioni della Malvasia di Bosa, escursioni tra spiagge dorate e sentieri panoramici. E' il sindaco Alfonso Marras a descrivere perfettamente l'atmosfera. "Città dal fascino unico nel cuore della Sardegna. Qui il turismo esperienziale diventa un percorso autentico tra storia, natura e tradizioni. Passeggiando lungo il fiume Temo, unico corso d’acqua navigabile dell’isola, scoprirete scorci pittoreschi, vicoli medievali e il maestoso Castello dei Malaspina, custode di secoli di storia. Potrete immergervi in questa storia visitando i Musei Civici, testimonianza di secoli nella Città dei colori, o scoprire il Carrasegare ‘Osincu, il Carnevale che ferma il tempo e riscalda i cuori.Bosa vi offre esperienze da vivere in prima persona: dai laboratori artigianali, dove conoscerete la lavorazione della filigrana e dei tessuti, ai percorsi enogastronomici dedicati alla cucina locale e alla celebre Malvasia di Bosa. Ogni attività vi permetterà di diventare parte integrante della comunità e di portare a casa non solo un ricordo, ma un’emozione. La natura circostante completa il quadro: spiagge dorate, sentieri panoramici e paesaggi incontaminati vi regaleranno momenti di pura meraviglia. A Bosa troverete autenticità, accoglienza e il ritmo lento che trasforma ogni viaggio in un’esperienza indimenticabile".

A pochi chilometri da Cagliari, Dolianova accoglie i visitatori con la maestosa chiesa romanica di San Pantaleo e con il fascino del Parteolla, terra di vigneti, ulivi e nuraghi. Il sindaco Ivan Piras la definisce «un laboratorio a cielo aperto», dove convivono archeologia nuragica, produzioni vitivinicole e casearie, feste popolari e antiche tradizioni. Dolianova è infatti una delle capitali del vino sardo e ospita cantine storiche che aprono le porte a degustazioni e percorsi sensoriali.

Il viaggio prosegue a Sanluri, con il suo imponente castello di Eleonora d’Arborea, unico maniero medievale interamente visitabile in Sardegna. Qui la storia incontra l’attualità attraverso rievocazioni, mostre e un calendario culturale che coinvolge grandi nomi della politica, dell’economia e del giornalismo. «Siamo una comunità laboriosa e mai doma – ha spiegato il sindaco Alberto Urpi – pronta a far conoscere le proprie peculiarità a chi cerca esperienze autentiche».

Infine Sant’Anna Arresi, “città della musica e del vino”, affacciata sul golfo di Porto Pino. Le dune bianche e i boschi di pino d’Aleppo incorniciano un territorio dove l’archeologia incontra l’enogastronomia. Il Nuraghe Arresi, candidato a patrimonio Unesco, è il simbolo di un passato millenario, mentre la rassegna internazionale “Ai confini tra Sardegna e Jazz” proietta il borgo in una dimensione cosmopolita. «Siamo pronti a condividere la nostra passione per la musica, il vino e la natura», ha detto il sindaco Paolo Dessì.

Il cartellone di Sardinia Tourism Experience 2025 prevede eventi tra ottobre e dicembre: tour guidati, degustazioni di vini e prodotti tipici, visite a musei e siti archeologici, laboratori artigianali. Dai giri in battello sul Temo di Bosa alle visite nelle cantine del Parteolla, dalle esperienze nel Museo del Pane di Sanluri fino alle passeggiate tra i vigneti di Carignano nel Sulcis, ogni appuntamento è pensato per regalare al visitatore un’esperienza diretta e personale.

Il progetto è coordinato da Acib, Asd Mediterranea e CraRegione, realtà con una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi culturali e turistici. L’idea alla base è chiara: proporre un modello di turismo lento e sostenibile, che favorisca l’incontro tra persone, valorizzi le economie locali e tuteli l’ambiente.

In un’isola conosciuta soprattutto per le spiagge, Sardinia Tourism Experience ricorda che la Sardegna è anche storia millenaria, artigianato, vino, musica e ospitalità. E che dietro ogni borgo c’è una comunità pronta ad accogliere i visitatori con generosità e autenticità.

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La Regione sarà presente, nel mese di ottobre, a due tra i più importanti appuntamenti fieristici internazionali dedicati al settore agroalimentare e vinicolo: Anuga, in programma a Colonia dal 4 all’8 ottobre, e Vinitaly USA, che si terrà a Chicago il 5 e 6 ottobre.

“Anuga rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per il settore agroalimentare – sottolinea l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – ed essere presenti con una collettiva di imprese sarde significa ribadire la qualità, la varietà e la competitività delle nostre produzioni”.

La partecipazione della Regione Sardegna ad Anuga, Fiera biennale per l’industria alimentare internazionale, (nello stand Nr. A51g/59g nel padiglione “Hall 11.1), dedicato al Fine Food, del centro fieristico Koelnmesse GmbH, è promossa dall’Assessorato dell’Agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore ed è composta da una collettiva di 19 imprese sarde che promuoveranno un’ampia e diversificata gamma di produzioni, tra cui spiccano prodotti: olivicolo oleari, enologici, caseari, da forno, apistici, trasformati della pesca, cereali, legumi e semi. “Le aziende partecipanti portano in fiera l’eccellenza del nostro comparto agricolo e alimentare, raccontando con i loro prodotti una Sardegna autentica, innovativa e capace di stare con forza sui mercati internazionali. Come Regione continueremo a sostenere questo tipo di iniziative, fondamentali per rafforzare la visibilità e l’export delle nostre filiere”, evidenzia Satta.

Confermata, inoltre, la partecipazione all’edizione 2025 di Vinitaly USA, voluta dall’Assessorato dell’Agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore, con una collettiva rappresentata da 18 PMI che saranno presenti a Chicago dal 5 al 6 ottobre negli spazi dedicati (nel padiglione “Hall B”, area I 10/20 e L 10/20, del Navy Pier). “Portare i vini della Sardegna a Chicago, in un contesto internazionale come il Vinitaly USA, è per noi motivo di grande orgoglio”, commenta l’assessore. “Le nostre cantine raccontano storie di territori unici, di vitigni autoctoni e di una passione che si tramanda da generazioni”.

Durante i due giorni sono in programma due masterclass, della durata di un’ora, che vedranno protagonisti vitigni e territori delle aziende della collettiva Sardegna:

  • “Tasting in Tune” – Il linguaggio del vino e della musica

Condotta dal Master Sommelier Serafin Alvarado, direttore della formazione sul vino, SGWS, che in occasione dell’edizione 2024 ha guidato la masterclass sulla Sardegna, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza di degustazione unica nel suo genere, in cui i mondi del vino e della musica si armonizzano. Serafin rivelerà come equilibrio, struttura e tonalità mettano in connessione queste due forme d’arte espressive.

  • "La Sardegna oltre la vista"

La conduzione della Masterclass è affidata a Hoby Wedler, esperto sensoriale, cieco e “Champion of Change”, riconosciuto dall’ex presidente USA Barack Obama. Un'esperienza di degustazione che elimina la vista per rivelare l’anima della Sardegna. I partecipanti, bendati, potranno esplorare la struttura, la mineralità e la tensione marina di vini come Vermentino e Nuragus, guidati dalle intuizioni del Dr. Wedler su come aroma, consistenza ed emozione plasmano il nostro modo di degustare.

“Con questa partecipazione – conclude Satta – vogliamo offrire alle imprese nuove opportunità di crescita e al tempo stesso far conoscere al mondo un patrimonio enologico che parla di identità, cultura e bellezza”.

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“La ripartenza di I.S.O.L.A. era un punto qualificante del nostro programma che poi è entrato all'interno del piano regionale di sviluppo”. Lo ha detto la presidente della Regione, Alessandra Todde, alla presentazione del disegno di legge per la ricostituzione dell’Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano - I.S.O.L.A., che si è tenuta oggi all’Assessorato del Turismo e Artigianato. “È un ddl importante – evidenzia l’assessore del Turismo e Artigianato, Franco Cuccureddu – perché rappresenta uno dei punti programmatici della Giunta, uno dei punti importanti del Piano Regionale di Sviluppo che ha un duplice obiettivo: il primo è quello di riavvicinare la Regione agli artigiani, in modo particolare a chi si occupa di artigianato artistico, fiore all’occhiello della produzione sarda, che si sono sentiti abbandonati dopo 20 anni dalla soppressione di questo ente così importante e significativo, che era diventato un modello anche per altre regioni italiane ed europee; il secondo è quello di non perdere questi saperi tradizionali che si tramandano all'interno delle famiglie. Una cesura generazionale può significare la perdita di importanti valori identitari della nostra regione”.

La ricostituzione dell'I.S.O.L.A. è stata approvata dalla Giunta nell’ultima seduta, su proposta dell'assessore Franco Cuccureddu. Un testo, articolato in 4 titoli e 16 articoli, frutto di un paziente lavoro di concertazione con gli uffici della Presidenza, l'Ufficio legislativo, quello legale e con gli assessorati degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, del Personale ed Affari Generali, della Programmazione e Bilancio.

Uno degli obiettivi della ricostituzione di I.S.O.L.A. “è dare una casa a quegli artigiani che negli ultimi vent'anni hanno cercato, con il supporto dell’Assessorato o anche singolarmente, di trovare uno spazio anche fuori dalla Sardegna, in Italia e all'estero”, sottolinea la presidente. "Ci auguriamo che entro un triennio l'I.S.O.L.A. – dichiara ancora l'assessore Cuccureddu – possa entrare a regime e perseguire gli impegnativi obiettivi che questa proposta normativa le attribuisce: far sentire l'istituzione regionale di nuovo al fianco degli artigiani artistici, salvaguardare i nostri saperi identitari, favorire il ricambio generazionale, dare nuova verve artistica alle produzioni, supportare la fase ideativa e realizzativa, la commercializzazione dell'artigianato artistico della Sardegna, facendo crescere il valore dei prodotti con idonee azioni di marketing e contrastando la contraffazione".

La delibera di approvazione del Disegno di legge e dei diversi allegati verrà ora trasmessa al Presidente del Consiglio regionale che a sua volta la assegnerà alla Quinta Commissione, presieduta dall'onorevole Antonio Solinas, dove inizierà l'iter e dove verranno coinvolte le associazioni di categoria ed i portatori di interesse. “Voglio inoltre ringraziare il presidente della Quinta Commissione Consiliare, Antonio Solinas, perché adesso la competenza per poter proseguire velocemente in questo percorso sarà sua, in qualità di presidente di Commissione e, ovviamente, dell’intero Consiglio Regionale”, ha concluso la presidente Todde.

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Soggiornare una settimana ad agosto in Italia, che sia un hotel prestigioso, uno chalet di charme in montagna o una villa con una splendida vista sul mare, può arrivare a costare cifre astronomiche. Lo rivela il Codacons, che ha realizzato una indagine per individuare le strutture ricettive più care della Penisola, analizzando le proposte pubblicate sui siti specializzati in prenotazioni alberghiere.

Ipotizzando un soggiorno di una settimana dal 23 al 30 agosto per due persone, il record assoluto spetta a Verona, dove per dormire in un rooftop in zona piazza delle Erbe si spendono cifre da agenzia immobiliare: 297.573 euro a settimana. Una somma che potrebbe sembrare un errore o un refuso: peccato che lo stesso appartamento, per uso singolo, venga proposto sui siti specializzati a 267.809 euro – spiega il Codacons – In Sardegna per una villa con piscina a Baja Sardinia la spesa per lo stesso periodo raggiunge un massimo di 125.870 euro; 43.575 euro una suite in hotel a Porto Cervo, 39.342 euro una villa ad Arzachena. In Campania per una villa a Positano servono fino a 123.099 euro, località dove si trovano altre sistemazioni analoghe a prezzi tra i 70 e gli 86mila euro a settimana, ma a Sorrento bastano, si fa per dire, 56.932 euro. In Toscana il record spetta a Firenze dove, nelle stesse date, sette notti in appartamento arrivano a costare 84.117 euro, mentre in Puglia per una intera casa a Vieste la spesa tocca punte di 71.435 euro.

Spostandosi in Sicilia, una suite per due persone in un prestigioso hotel di Taormina costa 64.726 euro a settimana, mentre per la Liguria è Sanremo a detenere il primato: una vacanza di 7 giorni in appartamento arriva a costare 63.196 euro.

Non si salva la montagna: a Cortina d’Ampezzo un appartamento può costare 52.375 euro a settimana, uno chalet 38.520 euro a Selva di val Gardena, 35.725 euro a Ortisei – rivela l’associazione.

Si tratta ovviamente di casi limite, non certo di prezzi medi, ma tali cifre esorbitanti danno l’idea di come le tariffe turistiche in Italia abbiano raggiunto livelli elevatissimi negli ultimi anni – conclude il Codacons. 

 

 

 

PREZZI PIU’ ELEVATI NELLE VARIE LOCALITA’ ITALIANE (7 notti, dal 23 al 30 agosto 2025)

 

 

1) Verona -rooftop: 297.573 euro

2) Baja Sardinia - villa con piscina: 125.870 euro

3) Positano – villa con vista mare: 123.099 euro 

4) Firenze – appartamento: 84.117 euro 

5) Vieste – intera casa: 71.435 euro 

6) Taormina – suite in hotel: 64.726 euro 

7) Sanremo – appartamento: 63.196

8) Sorrento – villa: 56.932 euro 

9) Cortina d'Ampezzo – appartamento: 52.375 euro 

10) Venezia – suite in hotel: 49.424 euro 

11) Porto Cervo - suite in hotel: 43.575 euro 

12) Arzachena – villa: 39.342 euro 

13) Selva di val Gardena – chalet: 38.520 euro

14) Ortisei – chalet: 35.725 euro

 

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L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna ha pubblicato una nota informativa sul bando, che sarà pubblicato entro la fine del mese di settembre 2025, per il rimborso delle spese sostenute dalle guide turistiche per il conseguimento di certificazioni linguistiche di livello almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

 

La finalità di tale nota informativa è quella di fornire, per tempo, indicazioni precise sulle modalità per richiedere il rimborso a chi avesse già acquisito le certificazioni linguistiche ed, invece, per chi ancora non le avesse ottenute, di avere il tempo per poterle conseguire tempestivamente e poter così partecipare al bando per ottenere il rimborso delle spese sostenute.

 

La misura è rivolta esclusivamente alle guide turistiche già iscritte al Registro Regionale alla data del 17 dicembre 2023, che risultino trasferite nell’Elenco nazionale delle guide turistiche in seguito all’entrata in vigore della Legge 190/2023.

 

“La misura – afferma l’assessore Franco Cuccureddu - nasce dalla volontà di rafforzare la qualità e la competitività dell’offerta turistica delle guide turistiche sarde, che in passato sono state penalizzate da una normativa di accesso alla professione, che non richiedeva competenze linguistiche certificate, a differenza di quanto avviene in altre regioni italiane. Con questo intervento si intende eliminare le disuguaglianze e valorizzare il ruolo delle guide turistiche regionali, riconoscendo e sostenendo gli investimenti individuali nella formazione linguistica.”

 

Il contributo sarà erogato a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Saranno rimborsati fino a 300 euro per ciascuna certificazione, con un massimo di due certificazioni linguistiche per richiedente. Le spese rimborsabili dovranno essere sostenute tra il 17 dicembre 2023 e la data di presentazione della domanda.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite piattaforma regionale, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, secondo le modalità che saranno indicate nell’avviso

 

Saranno riconosciute solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione (elenco disponibile al link: https://piattaformaenticert.pubblica.istuzione.it/pocl-piattaforma-enti-cert-web/elenco-enti-accreditati) e dai Centri Linguistici di Ateneo (CLA).

 

La nota informativa sintetica con tutti i dettagli operativi sono reperibili sul portale della Regione Autonoma della Sardegna al seguente link:

www.regione.sardegna.it/notizie/guide-turistiche-contributi-per-le-certificazioni-linguistiche

 

 

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Questo agosto 2025 gli europei hanno tanta voglia di viaggiare e godersi una meritata vacanza; secondo il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, le ricerche di voli sono anche aumentate del 8%, mentre quelle di hotel del 9% rispetto ad agosto del 2024.

 

Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare ad agosto 2025 stanno scegliendo l’Italia. le nostre spiagge, il nostro sole, la nostra ricchezza culturale e il patrimonio culturale, le tradizioni e le feste popolari, i buoni alberghi e le infrastrutture, così come la ricchissima offerta enogastronomica e i prezzi più bassi rispetto ad altri paesi, hanno portato il nostro Paese ad essere il secondo più ricercato ad agosto, su Jetcost, per trascorrere queste vacanze, seguito dalla Spagna e preceduto solo dal Portogallo.

 

Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito, in modo da ottenere dati molto affidabili visto che si tratta di ricerche reali e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli per il mese di agosto 2025 indicano che moltissime persone hanno optato per la Sardegna e soprattutto per Cagliari, è la terza città più richiesta dai viaggiatori portoghesi, la quarta dagli olandesi, la sesta dagli spagnoli, l'ottava per i francesi, la decima per i tedeschi e la 12esima per i britannici.

 

Oltre a Cagliari, anche Olbia è tra le città più ricercate, essendo la sesta per i tedeschi, i francesi e i portoghesi, la settima per gli olandesi e la 12esima per gli spagnoli. Infine anche Alghero è molto ricercata, è 13esima città più richiesta dagli viaggiatori spagnoli, la 14esima dai portoghesi e la 15esima per i britannici. 

Inoltre per gli stessi turisti italiani diverse altre mete nel Mediterraneo sono, insieme ad altre città italiane, le Isole Canarie, e le grandi capitali europee le destinazioni più desiderate per trascorrere questi giorni di riposo e svago: Tenerife al primo posto, Catania al secondo, Palermo al terzo, Olbia al quarto, Barcellona al sesto, Creta all'ottavo, Cagliari al nono, Parigi al decimo, Palma di Maiorca (11), Zakinthos (12), Ibiza (13), Lisbona (14), Malta (15), Fuerteventura (16), Londra (18), Malaga (19), Atene (20), Mykonos (21), Las Palmas de Gran Canaria (22), Napoli (23) e Lamezia Terme (24).

 

Quelli che hanno scelto destinazioni a lungo raggio hanno optato invece per New York (5), Sharm El Sheikh (7), Istanbul (17) e Bangkok (25).

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