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Procede a tappe serrate l’iter verso il nuovo regime di continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. Si è chiusa oggi positivamente la Conferenza dei Servizi convocata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, durante la quale è stato approvato lo schema definitivo del nuovo servizio. All'incontro, apertosi con i saluti della presidente Todde che ha rimarcato l'importanza di questo momento per il futuro della mobilità in Sardegna, hanno partecipato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca e i rappresentanti di Assessorato regionale dei Trasporti, Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). 

 

Un passaggio fondamentale che consente di avviare la fase finale dell’iter, in vista dell’attivazione del nuovo modello per l’inizio della stagione estiva IATA 2026. 

 

“Con il vertice di oggi si conclude un altro passaggio fondamentale per il futuro della mobilità aerea in Sardegna”, commenta la presidente Alessandra Todde.

“Era nostra precisa intenzione - prosegue - che tutto avvenisse con celerità e, in questo senso, aver concluso positivamente la Conferenza dei Servizi prima di Ferragosto è un risultato molto importante. Desidero esprimere un ringraziamento particolare al MIT e ad Enac per il clima costruttivo che si è creato nell'iter per l'approvazione della nuova continuità territoriale aerea. La collaborazione istituzionale è decisiva quando si discute di diritti fondamentali come la mobilità dei cittadini. È una vittoria del buon senso e della pianificazione seria, un passo avanti per la mobilità e l’equità. Restituiremo ai sardi un diritto che negli anni è stato disatteso, costruendo un modello che garantisce accessibilità, sostenibilità e connessione stabile con la Penisola”.

 

“Da oggi possiamo dire che la continuità territoriale entra formalmente in una nuova fase, più giusta, più accessibile e realmente modellata sui bisogni delle persone – ha dichiarato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca –. Dopo mesi di lavoro intenso, di confronto con il Governo, la Commissione europea, ENAC, stakeholder e cittadini, abbiamo portato a casa un risultato concreto. Si inizia a intravedere il raggiungimento di un importante traguardo per tutta la Sardegna”. 

 

Durante l’incontro sono stati affrontati formalmente tutti i punti che costituiscono i contenuti degli oneri di servizio pubblico approvati dalla Giunta. Questi consentiranno al Ministero di elaborare il Decreto che governerà la prossima continuità territoriale aerea. Tra le principali novità già approvate: incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte da e per Cagliari, Alghero e Olbia, dirette a Roma Fiumicino e Milano Linate; maggiore articolazione oraria in quattro fasce (6:00–9:00, 9:00–13:00, 13:00–18:30, 18:30–23:00), per garantire il ritorno in giornata; tariffe ridotte per i residenti: circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse IVA e tasse aeroportuali; estensione delle agevolazioni a nuove categorie tra cui lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; introduzione di tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi o che assistano familiari ai sensi della Legge 104/92 (categorie queste che usufruiranno di una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella dei residenti); conferma di tariffe massime valide tutto l’anno per i lavoratori non residenti in Sardegna che si spostano per motivi professionali. 

 

Il percorso prevede ora un ulteriore passaggio in Giunta per la presa d’atto del verbale della Conferenza dei Servizi. Con la firma del Ministro potrà essere pubblicato il Decreto sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, a seguito del quale si darà avvio alle procedure per l’affidamento dei servizi.

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Dopo anni dall’approvazione dell’ultimo Piano Regionale dei Trasporti, la Sardegna volta finalmente pagina.

“Abbiamo approvato lo schema preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), sottolinea la Presidente Alessandra Todde. Uno strumento strategico che definirà, nei prossimi 10-15 anni, obiettivi, azioni e scelte strutturali per rendere più moderna, sostenibile e interconnessa la mobilità dell’Isola. Un passo atteso da troppo tempo, che finalmente pone fine a un vuoto di programmazione strategica che ha limitato la nostra capacità di costruire una rete dei trasporti all’altezza dei bisogni delle persone e dello sviluppo economico della Sardegna.”

Cosa prevede il nuovo Piano:

1) Una rete ferroviaria più efficiente e moderna, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e collegamenti locali capillari, per garantire un servizio rapido e accessibile su tutto il territorio regionale. Una rete ferroviaria che colleghi l’unico capoluogo in Italia senza il treno, Nuoro, con il resto della rete ferroviaria nazionale e la costa orientale, attraverso la direttrice Nuoro-Olbia.

2) Porti e aeroporti centrali nella strategia di accessibilità, pienamente interconnessi con il trasporto terrestre, per ridurre i tempi di percorrenza e offrire alternative concrete all’uso del mezzo privato, sia ai cittadini che ai turisti.

3) Sostenibilità come priorità assoluta: investimenti su mezzi sostenibili, decarbonizzazione del trasporto pubblico, tecnologie per la smart mobility, più sicurezza sulle strade e interventi mirati per ridurre l’incidentalità.

4) Un piano per la logistica e il trasporto merci per superare le barriere dell’insularità, rendere le nostre imprese più competitive, creare collegamenti affidabili con i mercati nazionali e internazionali.

“La Sardegna torna a progettare il proprio futuro con visione e concretezza, aggiunge la Presidente. Con questo Piano vogliamo costruire un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo. Vogliamo garantire ai cittadini sardi che la nostra Regione può diventare più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa. Abbiamo deciso, insieme all’assessora dei Trasporti, di avviare in tempi brevi un percorso di ascolto e confronto in tutti i territori: illustreremo la nostra visione, raccoglieremo osservazioni e contributi e lavoreremo insieme alla stesura del documento definitivo. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo. Perché – conclude la Presidente Todde -  una Sardegna che si muove meglio è una Sardegna più giusta, innovativa, interconnessa e più vicina all’Italia e all’Europa.”

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Dopo più di trent’anni dall’ultimo Piano Regionale dei Trasporti approvato dal Consiglio Regionale, la Regione inizia l’iter per la presentazione di un nuovo documento strategico per la mobilità dei Sardi. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato lo Schema Preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), lo strumento per la definizione degli obiettivi, delle strategie e delle azioni di lungo termine (10-15 anni) per il sistema dei trasporti regionale, in tutte le sue modalità (aerea, navale, terrestre), per i passeggeri e per le merci. 

 

 “Dal primo giorno in cui ci siamo insediati ci siamo chiesti come fosse possibile che la Regione Sardegna, afflitta da tante problematiche legate alla mobilità di persone e merci, non fosse dotata di un Piano Regionale dei Trasporti in grado di dare una visione strategica sul sistema dei trasporti”, sottolinea l’assessora Manca. “Ci sono stati diversi tentativi, ma dal 1993 nessuno è mai andato a buon fine. Oggi abbiamo posto le basi per superare questa lacuna che ha pesato enormemente sulla capacità dell’Isola di programmare in modo organico le strategie di mobilità per cittadini e merci. Vogliamo colmare quel vuoto di pianificazione strategica in linea con i principi europei di coesione, sostenibilità e riduzione degli svantaggi dell’insularità”. 

 

 Lo Schema di Piano approvato oggi è il frutto di un intenso lavoro interassessoriale che ha consentito di analizzare un complesso quadro del sistema di mobilità attuale identificando le esigenze di mobilità sotto diversi aspetti, da quello del pendolarismo lavorativo e scolastico a quello sanitario; dal settore turistico alle merci, individuando i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce del sistema urbano ed extraurbano, le problematiche dei territori a domanda debole e delle aree interne e individuando delle strategie coerenti con quelle sviluppate negli ambiti di competenza degli altri assessorati, tra cui la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni, in coerenza con il Green Deal europeo e la Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente. 

 

 Il documento prevede il potenziamento della rete ferroviaria, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e velocità di tipo “espresso”, interconnesse con una rete capillare di linee locali capaci di servire l’intero territorio regionale. In questa visione, porti e aeroporti assumono un ruolo centrale come porte di accesso all’Isola e saranno interconnessi con il sistema di trasporto terrestre per garantire una mobilità intermodale, capace di ridurre i tempi di percorrenza e offrire ai cittadini e ai turisti alternative concrete al trasporto privato. 

 

La sostenibilità ambientale rappresenta un pilastro fondamentale del nuovo PRT. Il Piano accelera il processo di decarbonizzazione dei trasporti, prevedendo l’introduzione di mezzi elettrici e a idrogeno sia per il trasporto su gomma che su ferro, insieme a interventi mirati per la messa in sicurezza della rete stradale, la riduzione dell’incidentalità e l’adozione di tecnologie di smart mobility per gestire il traffico in maniera più efficiente. Un’attenzione particolare è dedicata al trasporto delle merci e allo sviluppo della logistica integrata, con l’obiettivo di superare le penalizzazioni derivanti dalla condizione di insularità e di rendere più competitivo il sistema produttivo regionale, grazie a collegamenti più rapidi e affidabili con i mercati nazionali ed internazionali. 

 

L’adozione dello Schema Preliminare di Piano ha anche un valore strategico per l’accesso ai fondi europei 2021-2027, in quanto costituisce una condizione abilitante necessaria per poter programmare e finanziare interventi infrastrutturali nel settore dei trasporti. 

 

 “Con questo Piano – prosegue Manca – la Sardegna intende mettersi finalmente nelle condizioni di programmare il futuro della propria mobilità, offrendo ai cittadini un sistema di trasporti moderno, equo ed efficiente, e rendendo l’Isola più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa”.   A seguito di questo atto di adozione, gli elaborati verranno trasmessi all’Assessorato dell’Ambiente che provvederà alla loro pubblicazione dando avvio alla relativa procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e all’apertura dei tavoli territoriali che costituiscono un passaggio fondamentale per la costruzione dell’elaborato definitivo del Piano. 

 

 “Ora si apre un’intensa attività di condivisione con il territorio – conclude Manca – che ci consentirà di illustrare nel dettaglio la nostra visione, raccogliere osservazioni, idee, e contributi da parte dei cittadini e di tutti i portatori di interesse, persone fisiche, aziende, enti locali, che porterà alla redazione della proposta definitiva di Piano. Una fase fondamentale quella del confronto con i territori perché solo con la condivisione e la compartecipazione degli obiettivi ogni singola esigenza sarà soddisfatta. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo”.

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“Un confronto importante, che segna l’inizio di un dialogo concreto sulle reali esigenze della Sardegna, non solo nell’immediato ma anche in un’ottica di programmazione futura e integrata con tutte le politiche che stiamo portando avanti a livello interassessoriale”.
Così l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, al termine dell’incontro svoltosi oggi a Roma con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Durante il colloquio sono state messe sul tavolo con forza le istanze della Regione, con l’obiettivo di garantire una più equa valorizzazione delle specificità dell’Isola all’interno del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e RFI.
 
“Fino a oggi – aggiunge Todde – molte delle nostre priorità non hanno ricevuto la giusta attenzione, ma come Regione intendiamo difenderle con determinazione. È tempo che anche la Sardegna abbia il peso che le spetta nella pianificazione nazionale delle infrastrutture ferroviarie, attraverso un riequilibrio sostanziale e condiviso delle risorse”.
 
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La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha concluso una missione istituzionale a Bruxelles. “Ho partecipato alle plenarie, ai lavori delle commissioni, a incontri bilaterali e a un confronto con il Comitato delle Regioni. Ho incontrato il Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo sostenibile, Apostolos Tzitzikostas, e il vicepresidente esecutivo della Commissione, Raffaele Fitto,” ha dichiarato la Presidente al termine della missione.

 

“Sono stati affrontati temi decisivi per la Sardegna – ha proseguito – dai trasporti al commercio, dai fondi di coesione al sostegno alle comunità locali. L’obiettivo è chiaro: riportare la Sardegna al centro dell’agenda europea e costruire relazioni solide per garantire ai sardi servizi efficienti e diritti pienamente riconosciuti.”

 

Todde ha inoltre evidenziato i primi risultati ottenuti sul fronte dei trasporti: “Oggi, anche a seguito del grande lavoro fatto dall’Assessorato dei Trasporti per denunciare la variazione indiscriminata dei prezzi biglietti, è arrivato un segnale importante dall’Antitrust: l’Autorità garante ha avviato un confronto con la Commissione europea per ottenere maggiore trasparenza sui prezzi dei voli da e per la Sardegna, affinché le tariffe siano finalmente chiare e competitive. Questa è una battaglia che porto avanti con determinazione – ha concluso la presidente – e tornerò presto a Bruxelles per consolidare e rafforzare i risultati raggiunti”.

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La Direzione Generale dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna ha formalizzato gli esiti della gara per l’affidamento in concessione per 6 anni dei collegamenti con le isole di La Maddalena, San Pietro e Asinara e avviato l'esecuzione dei servizi di trasporto marittimo di passeggeri, veicoli e merci in continuità territoriale tra la Sardegna e le isole minori.

 

“Con questa aggiudicazione – ha dichiarato l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca – chiudiamo finalmente una lunga fase di incertezza e proroghe continue, assicurando alle comunità delle isole minori un servizio stabile, programmato e duraturo. Dopo ben cinque gare andate deserte tra il 2022 e il 2023 per i collegamenti con San Pietro e La Maddalena, a causa delle difficoltà strutturali del mercato marittimo europeo, la Regione ha continuato a lavorare con determinazione, definendo un nuovo bando che mettesse davvero al centro il diritto alla mobilità dei cittadini”.

 

I servizi saranno assicurati dalla società Delcomar per i collegamenti con La Maddalena e San Pietro, mentre per l’Asinara saranno gestiti dalla società Ensamar.

 

L'importo contrattuale complessivo è di 189.853.953 euro per il Lotto 1 (La Maddalena e San Pietro) e 17.439.500 euro per il Lotto 2 (Asinara).

 

Per garantire la continuità del servizio oltre il 30 giugno, data di scadenza della proroga tecnica attualmente in vigore, è stata disposta l’esecuzione anticipata d’urgenza a partire dal 1° luglio 2025, in attesa della stipula formale dei contratti, subordinata alle consuete verifiche sui requisiti dichiarati in gara.

 

“Il risultato ottenuto – ha aggiunto l’assessora – dimostra che è possibile, anche in un contesto complesso, costruire strumenti efficaci capaci di incontrare l’interesse degli operatori e dare finalmente certezze ai territori. Questa non è solo un’aggiudicazione tecnica, ma un passo concreto verso una mobilità più equa per tutti, anche per chi vive nei contesti più periferici della nostra regione”.

 

L’Assessorato dei Trasporti continuerà a seguire con attenzione le fasi successive alla firma dei contratti e l’avvio del servizio nella sua nuova configurazione, vigilando sulla qualità dell’offerta e sulla regolarità delle prestazioni.

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 “Non era mai successo prima, questa è la prima volta: la Regione Sardegna, come prima regione in Italia, sceglie di sostenere i giovani sardi che vogliono frequentare un corso per assistenti di volo, mettendo a disposizione un milione di euro. Dal momento che nella nostra regione – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca - non sono presenti scuole che erogano corsi per il rilascio del certificato CCA (Cabin Crew Attestation), e che i nostri ragazzi sono costretti a spostarsi nella Penisola per poter frequentare, abbiamo deciso di accompagnarli attraverso questo percorso formativo, sostenendo tutti i costi previsti, anche quelli per vitto e alloggio”.

Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca illustra gli obiettivi e le finalità della delibera che ha promosso e che oggi è stata approvata dalla giunta. “Il nostro obiettivo è quello di offrire nuove opportunità occupazionali ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e di poter rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro, in continua trasformazione ed evoluzione.

Grazie a questo progetto sperimentale verranno erogati dei voucher formativi da spendere in un ambito mai entrato finora a catalogo, come quello dell’aviazione, settore che soffre di una carenza di personale qualificato, come gli assistenti di volo”.

“Come riportato da IATA (International Air Transport Association) – prosegue l’esponente della giunta - negli ultimi anni si riscontra un costante aumento di passeggeri del traffico aereo commerciale, che potrebbe portare, entro il 2030, al raddoppio del numero di passeggeri sui voli aerei. Sempre secondo IATA le compagnie stanno già cercando giovani motivati e stanno sviluppando programmi di formazione, sempre più rispondenti a standard qualitativi elevati.

Ecco perché abbiamo pensato di aiutare i giovani a inserirsi in questo settore in crescita. 

Abbiamo già stanziato due milioni di euro per la formazione nel campo del digitale e dell’Intelligenza artificiale, e oggi facciamo un altro passo avanti in una nuova direzione, quella che punta ad offrire una formazione al passo con i tempi, capace di rispondere al mercato del 2025, e del futuro”

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È stata inviata ieri ai governi italiano e francese la lettera congiunta firmata dall’assessora regionale dei Trasporti della Sardegna, Barbara Manca, e dal presidente dell’Ufficio dei Trasporti della Corsica, Jean Felix Acquaviva, per chiedere un’azione congiunta e urgente a supporto della tratta marittima tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.

 

La lettera – indirizzata ai ministri dei Trasporti – era stata concordata in occasione dell'incontro tra i due omologhi avvenuto a Bonifacio (Corsica) il 27 maggio scorso e richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire in tempi rapidi per risolvere le criticità strutturali del collegamento, proponendo soluzioni di breve e lungo termine che possano garantire un servizio regolare, sicuro e continuo ai cittadini delle due isole.

 

“Continuiamo a lavorare con determinazione su due piani paralleli – ha dichiarato l’assessora Manca –. Da un lato l’interlocuzione politica e istituzionale, attraverso l’invio della lettera ai governi nazionali, dall’altro la vigilanza operativa sul ripristino di un servizio minimo essenziale che non può più essere soggetto a interruzioni o incertezze”.

 

Nel dettaglio, le due Regioni hanno proposto due linee d’intervento principali:

 

- Nel breve periodo, si propone l’emendamento dell’articolo 3 della Direttiva 2009/45/CE al fine di includere esplicitamente il collegamento Santa Teresa di Gallura – Bonifacio nel suo ambito di applicazione. Questo consentirebbe, a costo zero, di ampliare il parco di navi idonee alla tratta, mantenendo al tempo stesso gli standard di sicurezza previsti, e armonizzando le norme applicabili tra viaggi nazionali e internazionali.

 

- Nel lungo periodo, si propone di procedere all’acquisto in comune di navi adatte alla tratta, finanziato con risorse europee, regionali e nazionali, da mettere a disposizione tramite gara per la gestione del servizio e la manutenzione dei mezzi. Per fare ciò le due isole studieranno anche la fattibilità di istituire una struttura pubblica locale transfrontaliera che rediga e gestisca direttamente una gara per l’affidamento del collegamento, con l’inserimento dell’acquisto delle navi come parte integrante del progetto.

 

Le proposte erano state presentate al Comitato di Cooperazione frontaliera Italia-Francia che si è riunito a febbraio a Nizza in occasione del rinnovo del Trattato del Quirinale, finalizzato a favorire gli scambi tra i due Paesi.

 

Nel frattempo, l’Assessorato regionale dei Trasporti accoglie con favore la ripresa del servizio da parte della compagnia Moby sulla stessa tratta, grazie al rientro in funzione della nave Giraglia, che si affianca ora alla Ichnusa gestita da GTM. La presenza di due navi consente di alleggerire il traffico e di garantire un’offerta più stabile e adeguata alla domanda, soprattutto in vista della stagione estiva.

 

“Il ritorno in funzione della Giraglia è una buona notizia - ha commentato l’assessora - ma il nostro obiettivo resta quello di costruire una strategia strutturale e condivisa, insieme alla Corsica, per tutelare la continuità territoriale tra le due isole”.

 

L’Assessorato ha confermato la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico intergovernativo per discutere nel merito le proposte contenute nella lettera e valutare soluzioni normative e finanziarie condivise, comprese le ipotesi per una nuova governance del servizio o per l’acquisto di nuove navi idonee alla tratta.

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Si è tenuto ieri a Roma l’incontro tra i funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca e i funzionari della Direzione Generale Mobilità e Trasporti (DG Move) e della Direzione Generale per la Concorrenza (DG Competition) della Commissione Europea. Si tratta del primo momento di confronto formale con la Commissione UE sul nuovo progetto di continuità territoriale aerea promosso da Regione e Governo.

 

L’incontro rappresenta il seguito naturale dell'intenso lavoro preparatorio svolto nei mesi scorsi dall'Assessorato e dei precedenti incontri svolti tra Roma e Bruxelles.

Durante la riunione odierna, il Ministero e la Regione hanno illustrato lo schema della nuova continuità territoriale che, come anticipato nelle scorse settimane, punta a migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto ai viaggiatori, garantendo un aumento dei posti disponibili e delle frequenze, una maggiore certezza negli spostamenti e, laddove possibile, una riduzione delle tariffe.

 

Ogni richiesta è stata accompagnata dalla documentazione tecnica necessaria, elaborata dall’Assessorato regionale dei Trasporti, contenente dati aggiornati, analisi delle prenotazioni, proiezioni di traffico e confronti con altri contesti insulari europei simili a quello sardo.

 

La Commissione europea ha ascoltato con attenzione il progetto presentato. Nelle prossime settimane invierà una nota a Regione e Ministero con le proprie valutazioni.

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Nella Biblioteca Regionale della Sardegna, si è tenuto un incontro sull'interruzione programmata della tratta ferroviaria Decimomannu - Iglesias/Carbonia prevista dal 1 luglio 2025 al 31 dicembre 2026.

 

Alla riunione, organizzata dall'assessora dei Trasporti Barbara Manca, erano presenti sindaci, amministratori locali e dirigenti dei comuni interessati, i vertici di Arst e i rappresentanti del Comitato Pendolari.

 

"L'incontro odierno è servito a illustrare in modo chiaro e dettagliato come si svolgerà il servizio durante i mesi dei lavori - spiega l'assessora Barbara Manca -, ma anche a raccogliere istanze, suggerimenti e segnalazioni da chi vive in quei territori. L'obiettivo resta quello di ridurre al minimo i disagi e offrire un servizio adeguato alle esigenze degli utenti. Una delle notizie positive riguarda il prezzo dei titoli di viaggio: sistema unico integrato e tariffe inalterate rispetto alle attuali operate da Trenitalia. I biglietti si potranno acquistare normalmente nei canali ufficiali di Trenitalia. Un segnale per andare incontro agli sforzi che i cittadini dovranno affrontare in questo periodo".

Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno che si svilupperanno in questo modo:

 

- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.

 

- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni di Trenitalia.

 

- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.

 

Inoltre, è prevista l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.

 

Il prossimo passaggio sarà il sopralluogo finale del 17 giugno, poi si passerà alla fase operativa con la partenza del servizio di bus sostitutivi programmata per il 1 luglio.

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