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La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sulla mobilitazione contro il ddl Bongiorno e sulla proposta di modifica dell’articolo 609 bis del Codice penale, che sostituirebbe il principio del consenso libero e attuale con quello del dissenso nella definizione del reato di violenza sessuale.

La presidente ha spiegato di non aver potuto partecipare al sit-in in Consiglio Regionale, organizzato dal Coordinamento femminista e transfemminista, per impegni istituzionali già programmati e ha espresso la propria attenzione verso la mobilitazione in corso.

“Per impegni istituzionali pregressi - ho partecipato alla conferenza sociosanitaria ad Oristano - oggi non ho potuto essere accanto al Presidente Comandini, e parlare con la delegazione del Coordinamento femminista e transfemminista.

Seguo con grande attenzione la mobilitazione contro il ddl Bongiorno, da donna e da Presidente donna”, ha dichiarato Todde.

“La proposta di modificare l’articolo 609 bis del Codice penale sostituendo il principio del consenso libero e attuale con quello del dissenso è una scelta che cambia profondamente il modo in cui il nostro ordinamento guarda alla violenza sessuale. Spostare il baricentro sul dissenso significa invece tornare a chiedere alle vittime di dimostrare di essersi opposte, di aver detto no nel modo giusto, di aver resistito abbastanza. Ancora una volta una vittimizzazione secondaria che pesa sulle spalle delle donne che subiscono violenza”, ha puntualizzato la presidente. 

“Non possiamo assolutamente accettare passi indietro: senza consenso è sempre violenza”.

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In occasione della Giornata internazionale della donna, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde interviene sul tema della parità di genere richiamando i dati che mostrano il divario ancora esistente tra donne e uomini nel lavoro e nelle opportunità.

“I diritti delle donne non sono ancora realizzati”, afferma la presidente. “Sono la prima donna a governare la Regione Sardegna. Non lo dico per celebrare un primato, lo dico perché quella ‘prima volta’, nel 2024, racconta quanto lentamente si muovono certe strutture di potere. E quanto lavoro resti ancora da fare”.

Nel suo intervento la presidente richiama anche i dati più recenti sul lavoro femminile. “Il tasso di occupazione femminile in Italia è fermo al 53,3%, quasi 18 punti sotto quello maschile. Nel settore privato le donne guadagnano in media 82,63 euro al giorno contro i 111,25 degli uomini. Un divario del 25,7%. Tra i laureati il divario arriva quasi al 40%. Le donne studiano di più, ma vengono pagate meno proprio dove hanno investito di più”.

Alla luce di questi dati la Giunta regionale ha avviato alcune misure dedicate alla promozione della parità di genere e al sostegno delle donne nel lavoro e nella vita sociale.

“Per contrastare questa ingiusta disuguaglianza e promuovere un processo di valorizzazione delle donne e del loro ruolo, la nostra Giunta ha scelto di intervenire con strumenti precisi”, spiega Todde.

Tra questi il Piano per la parità di genere della Regione Sardegna, che introduce la prospettiva di genere nelle politiche e nell’organizzazione dell’amministrazione regionale. Con il programma PARITAS, bando pluriennale da 4 milioni di euro finanziato con fondi europei FSE e FESR, la Regione sostiene inoltre le micro, piccole e medie imprese sarde nel percorso di ottenimento della certificazione della parità di genere.

La Regione sta inoltre lavorando al rafforzamento della rete dei centri antiviolenza con finanziamenti stabili, mentre la Commissione regionale per le Pari Opportunità prosegue la propria attività.

“Le donne sarde che ogni giorno tengono in piedi comunità, imprese, famiglie, spesso con meno risorse e meno riconoscimento si aspettano di più da una Regione a guida femminile. È una responsabilità che sentiamo con forza e che ci impegna a lavorare con ancora maggiore determinazione per sostenerle efficacemente”, conclude la presidente.

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Dopo anni di interventi frammentati, la Regione Sardegna avvia un percorso organico di riorganizzazione della propria amministrazione, intervenendo in modo strutturale su processi, competenze e modelli di gestione del personale. Con un pacchetto coordinato di delibere, la Giunta regionale imprime una svolta a temi rimasti a lungo irrisolti, con l’obiettivo di rendere il Sistema Regione più efficiente, moderno e capace di produrre valore pubblico.

Il percorso, promosso dall’Assessorato degli affari generali, personale e riforma, prende avvio da un presupposto chiaro: non è possibile riorganizzare senza conoscere a fondo come l’amministrazione lavora.

“Stiamo portando avanti un processo ampio e strutturale di crescita e riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che interviene su nodi rimasti fermi per troppo tempo – dichiara l’assessora degli Affari generali, personale e riforma, Mariaelena Motzo –. Non si tratta di una somma di interventi isolati, ma di una riforma che mette al centro il metodo, la conoscenza dei processi e il valore delle persone che ogni giorno lavorano nel Sistema Regione. Non solo: c’è la volontà di condividere gli obiettivi con il coinvolgimento attivo di tutto il personale, ognuno per la propria area di competenza, in modo che si lavori sinergicamente verso le sfide ambiziose che la Regione si pone in fase di programmazione”.

In questa direzione va il Protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Cagliari, siglato lo scorso dicembre, che consentirà alla Regione di avviare una mappatura sistematica dei processi, dei flussi di lavoro e delle competenze, introducendo metodi di analisi organizzativa basati su dati e modelli scientifici.

Su questa base si innesta l’adozione del nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMiVaP), che supera approcci esclusivamente gerarchici e introduce una valutazione più ampia e partecipata, orientata ai risultati organizzativi, al lavoro di squadra e al miglioramento continuo. Il nuovo sistema valorizza anche il contributo del personale attraverso strumenti innovativi come la valutazione dal basso, rafforzando trasparenza, responsabilità condivisa e coinvolgimento a tutti i livelli dell’organizzazione.

“Mappare come funzionano davvero le strutture, introdurre strumenti di valutazione più trasparenti e partecipati significa creare le condizioni per un’amministrazione più solida, capace di migliorarsi nel tempo – prosegue l’assessora –. È un lavoro complesso, che richiede ascolto, responsabilità e visione, ma è anche un passaggio necessario per superare inerzie storiche che hanno rallentato l’evoluzione dell’organizzazione regionale.

L’obiettivo è duplice – conclude Motzo –: da un lato valorizzare il personale, rendendo le competenze riconoscibili e il lavoro più qualificato e gratificante dando grande rilievo anche al benessere organizzativo; dall’altro garantire a cittadine e cittadini servizi pubblici sempre più efficaci, tempestivi e all’altezza delle sfide che la Regione è chiamata ad affrontare”.

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Si è svolto questa mattina, in videoconferenza, il Tavolo Verde convocato per fare il punto sugli indennizzi alle aziende agricole colpite dal ciclone Harry e dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato l’Isola tra gennaio e febbraio 2026.

Nel corso dell’incontro è stato esaminato il quadro degli interventi previsti dal Decreto-legge n. 25, con cui il Governo ha disposto misure urgenti per fronteggiare l’emergenza causata dagli eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio scorso, hanno interessato Sardegna, Sicilia e Calabria. Per la ripresa dei settori dell’agricoltura, pesca e acquacoltura il provvedimento nazionale ha stabilito uno stanziamento complessivo di 108 milioni di euro a valere sul Fondo di solidarietà nazionale, da ripartire tra le tre regioni coinvolte.

“Per la Sardegna era fondamentale che venisse riconosciuta la reale durata dell’emergenza – ha dichiarato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus –. Gli eventi straordinari non si sono limitati al passaggio del ciclone Harry tra il 19 e il 21 gennaio: il nostro territorio ha continuato a subire senza sosta condizioni meteorologiche avverse, con vento intenso e precipitazioni persistenti fino al 20 febbraio e che hanno danneggiato gravemente le produzioni. Nel decreto-legge è stata accolta la richiesta della nostra Regione di estendere la finestra temporale degli eventi, un passaggio necessario per garantire alle aziende colpite il pieno riconoscimento dei danni subiti durante tutto il periodo emergenziale”.

Nel corso del Tavolo Verde si è discusso del sistema di segnalazione dei danni attivato da Agea, che prevede da parte delle aziende colpite l’invio di segnalazioni del danno, subito durante l’emergenza con fotografie georeferenziate attraverso un’applicazione per smartphone. Il sistema consentirà all’agenzia nazionale di acquisire in tempo reale le segnalazioni e aggiornare contestualmente il quadro delle esigenze di indennizzo per ciascuna regione coinvolta. Per questi motivi durante la riunione si è concordato con le associazioni di categoria di invitare tutte le aziende colpite a utilizzare l’applicazione, scaricabile dal portale AGEA (www.agea.gov.it), nella sezione “Servizi” e cliccando il tasto “APP per ciclone Harry”. L’ assessorato dell’Agricoltura e l’Agenzia Laore hanno manifestato la disponibilità alle associazioni di categoria per un eventuale supporto tecnico sull’utilizzo dell’app.

Parallelamente prosegue l’attività di ricognizione dell’Agenzia Laore che, attraverso i sopralluoghi dei propri tecnici, sta effettuando la perimetrazione di dettaglio dei danni segnalati dalle aziende agricole, con l’obiettivo di affiancare alla raccolta digitale delle segnalazioni richiesta da AGEA, una verifica puntuale sul campo nelle aree interessate. “Si tratta di un’attività di campo preziosa che porteremo avanti come sempre con Laore – ha proseguito Agus - sia perché da parte del Governo è richiesta una declaratoria del territorio elaborata ed approvata da ciascuna Regione colpita, sia perché ci consente di stimare con precisione i danni delle imprese agricole. Ad oggi sono circa 1.500 le segnalazioni pervenute all’Agenzia da parte delle aziende”.

Il confronto quindi è costante. “È fondamentale che ogni segnalazione venga raccolta e tradotta in strumenti concreti di sostegno per le aziende colpite, che spesso devono rispettare impegni pluriennali presi nell’ambito della PAC. La segnalazione con il geotag di Agea sarà utile anche per inserire nel fascicolo aziendale i dati necessari per richiedere le deroghe agli impegni pluriennali che a causa degli eventi avversi non sono sarà possibile rispettare”, ha concluso l’assessore Agus.

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La Sardegna torna ad essere protagonista a BolognaFiere da oggi al 24 febbraio con una presenza ampia e qualificata nei due appuntamenti internazionali Slow Wine Fair e SANA Food, in cui saranno portate in fiera 65 realtà produttive dell’Isola, tra vino e agroalimentare.

Alla Slow Wine Fair sono 53 le aziende vitivinicole della collettiva regionale promossa dall’assessorato dell’Agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore Sardegna, un numero in significativa crescita che testimonia il dinamismo del comparto e la volontà delle imprese di investire nella promozione fuori dai confini regionali; oggi alle 18, nello spazio Casa Slow Food (Pad. 15A), è in programma anche l’evento “Cannonau di Sardegna: Identità che resiste”, un focus dedicato al vitigno simbolo dell’Isola.

“Sono particolarmente soddisfatto per la grande partecipazione delle nostre aziende – dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus –. Sessantacinque realtà presenti in un contesto internazionale prestigioso come questo rappresentano un segnale forte: la Sardegna produttiva crede nella qualità e nella propria identità. È significativo che la Slow Wine Fair si presenti come la fiera dedicata al vino buono, pulito e giusto, capace di raccontare il vino non come semplice prodotto, ma come motore di inclusione e sviluppo sociale: sono temi che sentiamo profondamente nostri e che molte delle nostre cantine interpretano ogni giorno con scelte produttive responsabili e radicate nei territori”.

Al SANA Food, invece, la Regione è presente con 12 aziende che raccontano la ricchezza delle filiere agroalimentari e ittiche sarde, dalla pasta biologica ai carciofi DOP e spinosi sardi, dalle conserve al pane carasau e alla bottarga, fino ai formaggi artigianali, agli oli extravergini e ai condimenti della tradizione mediterranea: un paniere che unisce identità, qualità certificata e capacità di innovare, per un’alimentazione sana e consapevole.

“Portare le nostre eccellenze fuori dall’Isola – continua Agus – significa aprire nuove opportunità di mercato, rafforzare il posizionamento dei prodotti sardi e dare prospettive concrete alle imprese. Come Regione vogliamo accompagnarne sempre di più in questi percorsi, sostenendo chi investe in promozione e internazionalizzazione e costruendo una strategia capace di mettere insieme vino, agroalimentare e territorio in un’unica e riconoscibile narrazione di qualità, sostenibilità, trasparenza e innovazione”.

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La Giunta, su proposta della Presidente della Regione e Assessora ad interim dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Alessandra Todde, ha adottato due delibere per la nomina dei Direttori Generali dell’Azienda socio-sanitaria locale n. 8 di Cagliari e dell’Azienda socio-sanitaria locale n. 2 della Gallura.

Per la Asl n. 8 di Cagliari è stato designato il dottor Aldo Atzori. Per la Asl n. 2 della Gallura è stato designato il dottor Antonio Irione. Per entrambi l’incarico avrà durata triennale, con decorrenza dal 23 febbraio 2026.

Le nomine sono state formalizzate al termine di una seduta di Giunta convocata in via di urgenza dalla presidente: l’allarme per la guida vacante delle due aziende, rette dai supplenti, si era levato sia dalla minoranza di centrodestra sia dai sindacati che hanno chiesto urgentemente una governance piena degli enti.

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Rendere strutturale un servizio che ha già dimostrato la propria utilità nei territori e garantire continuità ai comuni che hanno attivato i punti di facilitazione digitale grazie ai fondi del PNRR. È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessora degli Affari generali, personale e riforma Mariaelena Motzo, che dispone la ripartizione delle risorse stanziate dal consiglio regionale pari a 1 milione di euro, per il consolidamento della rete regionale dei facilitatori digitali.

Il provvedimento riguarda i comuni che hanno reso operativo il servizio di facilitazione digitale entro il 31 dicembre 2025 nell’ambito della misura 1.7.2 del PNRR e interviene nella fase di passaggio dalla programmazione straordinaria legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a un modello di intervento stabile e continuativo. Le risorse, autorizzate dall’articolo 12, comma 9, della legge regionale n. 1 del 2026, consentiranno di evitare l’interruzione di servizi ormai essenziali per cittadini e cittadine, soprattutto nei centri più piccoli e nelle aree interne.

“La rete dei facilitatori digitali è un servizio che funziona e risponde a bisogni reali – spiega l’assessora Mariaelena Motzo –. Con questa delibera accompagniamo il passaggio dal PNRR alla normalità amministrativa, assumendoci la responsabilità di rendere strutturale un presidio pubblico fondamentale per l’inclusione digitale, l’accesso ai servizi e la riduzione delle disuguaglianze territoriali”.

Il consolidamento della rete regionale consente di valorizzare l’esperienza maturata dai comuni e di rafforzare un modello di facilitazione che ha contribuito a migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, favorendo l’uso consapevole e sicuro dei servizi digitali e sostenendo una cittadinanza digitale attiva.

“La facilitazione digitale – conclude l’assessora Motzo – svolge una duplice funzione strategica: da un lato rafforza la cittadinanza digitale attiva, accompagnando le persone nell’accesso ai servizi pubblici e ai propri diritti; dall’altro crea lavoro qualificato e competenze diffuse, contribuendo all’evoluzione delle comunità locali e allo sviluppo equilibrato dei territori in tutta l’isola, anche quelli più marginali”.

Lo stanziamento sarà ripartito in parti uguali tra gli enti locali che presenteranno richiesta secondo le modalità e le tempistiche che saranno definite dalla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, incaricata anche della stipula degli accordi necessari per garantire la piena coerenza degli interventi con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione digitale.

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Di seguito, le principali delibere adottate dalla Giunta Todde il 18 febbraio

 

AFFARI GENERALI

Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, di concerto con l’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, la Giunta regionale approva lo schema di Protocollo d’Intesa con l’Università degli Studi di Torino, finalizzato a definire strategie innovative di gestione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso l’integrazione delle metodologie BIM-GIS nel Gemello Digitale della Sardegna, valorizzando l’esperienza maturata con il programma Iscol@ e avviando il passaggio dalla sperimentazione settoriale a un modello strutturale di governance digitale. Il Protocollo, di durata quadriennale, prevede il supporto scientifico e il trasferimento tecnologico necessari alla messa a sistema del modello, con un impegno complessivo stimato in 200.000 euro a valere sulle risorse della Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT.

 

Sempre su proposta dell’ assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, la Giunta regionale dispone il consolidamento, per l’anno 2026, dei punti di facilitazione digitale attivati con le risorse PNRR della misura 1.7.2 entro il 31 dicembre 2025, autorizzando lo stanziamento di 1 milione di euro ai sensi dell’art. 12, comma 9, della L.R. n. 1/2026, da ripartire in parti uguali tra gli enti locali richiedenti, al fine di garantire continuità ai servizi di facilitazione digitale, ridurre il divario digitale e assicurare la piena coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione digitale.

 

 

BILANCIO

La Giunta, su proposta dell'assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni, ha deliberato di assegnare alla Direzione generale del Turismo, Artigianato e Commercio una quota pari a 105.900 euro, destinata all’azione di rafforzamento amministrativo prevista dal PR Sardegna FESR 2021-2027, per garantire un’attuazione efficace dei progetti turistici inclusivi.

 

 

ENTI LOCALI

La Regione Sardegna ha approvato le nuove Linee Guida per il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), fornendo ai Comuni indirizzi aggiornati per la pianificazione turistico-ricreativa in conformità con le normative nazionali ed europee. Il provvedimento fissa al 30 giugno 2026 il termine per l’approvazione definitiva dei piani comunali e introduce un regime transitorio. Durante questa fase, è generalmente vietato il rilascio di nuove concessioni fino all'adozione del PUL. Per gli specchi acquei, le concessioni sono limitate a un massimo di tre anni in attesa della pianificazione, condizionando i futuri rilasci all'effettiva dotazione del piano da parte degli enti locali.

 

 

AGRICOLTURA

Su proposta dell’assessore Agus, la Giunta istituisce un aiuto per la concessione di indennizzi per i danni subiti dalle aziende agricole a seguito degli eventi calamitosi che si sono verificati in provincia di Oristano, tra il 30 aprile e il primo maggio 2024, e nei territori del Sulcis e del Medio Campidano, tra il 26 e il 27 ottobre 2024.

La disponibilità finanziaria per il ristoro dei danni alle produzioni ammonta complessivamente a 2,5 milioni di euro.

 

 

LAVORO

La Giunta, su proposta dell'assessore del Lavoro Desirè Manca, ha deliberato i criteri di riparto della provvista finanziaria pari a 5 milioni di euro per l'assegnazione di contributi economici agli Enti Locali per l'occupazione finalizzata alla realizzazione di interventi di pulizia, manutenzione e decoro delle strade provinciali, comunali e intercomunali, specificamente per le Province e le Città Metropolitana di Cagliari e di Sassari.

 

 

SANITà

La Giunta approva la prosecuzione del progetto regionale “Innovare, informare, partecipare” per migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici delle persone sorde o con ipoacusia, tramite strumenti innovativi come la traduzione automatica in LIS basata su IA. Il progetto, già avviato con finanziamenti precedenti e sviluppato con CRS4 e Sardegna Ricerche, mira a potenziare competenze e infrastrutture per superare le barriere comunicative. Per il 2025 è prevista l’acquisizione di un finanziamento statale di 189 mila euro dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

 

La Giunta ha approvato la ripartizione alle aziende del Sistema sanitario regionale dell’indennità di pronto soccorso prevista dalla legge n. 234/2021, destinata a personale medico e del comparto operante nei servizi di emergenza. Stanzia complessivamente 5.840.220 euro per il 2023, 8.914.020 euro per il 2024 e 10.450.920 euro per il 2025, ripartiti tra le aziende in base al personale in servizio.

L’indennità è riconosciuta al personale dipendente stabilmente assegnato ai Pronto soccorso, con esclusione di contratti atipici e assegnazioni temporanee.

 

La Giunta approva in via preliminare le nuove Linee guida 2026-2029 per l’attuazione del “Reddito di libertà” destinato alle donne vittime di violenza in condizioni di povertà, finalizzato al raggiungimento dell’autonomia personale e lavorativa. La deliberazione viene trasmessa al Consiglio regionale per il parere della Commissione competente.

 

La Giunta definisce gli indirizzi regionali per l’utilizzo del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità 2025, destinando € 858.428 a progetti per persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. Le risorse sono ripartite tra le aziende sociosanitarie in base alla popolazione e finalizzate a: socializzazione (60%), iniziative di benessere e supporto ai caregiver (20%) e progetti di formazione e inclusione lavorativa (20%). Gli interventi devono integrarsi con i servizi territoriali e con i progetti individuali delle persone assistite, con coinvolgimento del Terzo settore.

La durata prevista è di 24 mesi, con monitoraggio periodico e assegnazione subordinata alla conclusione o rendicontazione delle precedenti attività finanziate.

 

La Giunta dà il via libera ad un programma sperimentale di interventi integrativi a sostegno della domiciliarità degli anziani, collegato agli interventi di domotica e assistenza già avviati dalle ASL.

Vengono stanziati due milioni di euro da ripartire tra gli ambiti PLUS in base all’incidenza della popolazione anziana. Le risorse saranno destinate ad attività di supporto sociale, relazionale e pratico agli anziani assistiti a domicilio svolte da organizzazioni di volontariato e associazioni del Terzo settore.

Gli interventi sono definiti a livello territoriale in raccordo con distretti sociosanitari, con priorità ai beneficiari più fragili e con obbligo di monitoraggio e rendicontazione per individuare buone pratiche replicabili.

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Via libera ai procedimenti per la richiesta di contributi economici a sostegno delle cittadine e dei cittadini che hanno subito danni all’abitazione di residenza, alle autovetture private e alle attività economiche e produttive a causa del ciclone Harry.

Le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 18 marzo, esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale del Sistema informativo integrato di Protezione civile (SIPC).

Tutta la documentazione, gli allegati necessari per la presentazione della domanda e le fasi del procedimento sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi (SUS) della Regione Sardegna.

Con l'ordinanza 2/2026 del direttore generale della Protezione civile regionale, il Comune di Cagliari è stato autorizzato a dare avvio al procedimento per la ricezione delle domande di contributo per i danni causati al patrimonio privato dopo lo stato di calamità naturale dichiarato con la deliberazione della Giunta comunale approvata il 23 gennaio.

Ai link in basso la piattaforma regionale SIPC e la documentazione e tutte le informazioni sul procedimento

 

Il link alla piattaforma SIPC per la presentazione della domanda: https://sipc.regione.sardegna.it/welcome Il link allo Sportello Unico dei Servizi per la documentazione e le informazioni: https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522 
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Si è tenuta nella sede dell’Assessorato regionale della Sanità, la riunione del Tavolo delle Associazioni Oncologiche, istituito in attuazione del PON 2023-2027 a supporto della Rete oncologica regionale. All’incontro ha partecipato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, insieme ai rappresentanti delle associazioni impegnate quotidianamente al fianco dei pazienti e delle loro famiglie. Presente anche il nuovo direttore generale dell’Assessorato, Thomas Schael, che ha portato i suoi saluti alle associazioni. "L’incontro con le associazioni oncologiche è stato importante non solo per rafforzare il dialogo, ma anche per fare il punto sulle criticità segnalate nell’ultimo anno e mezzo, molte delle quali hanno attraversato fasi diverse di evoluzione", spiega la Presidente Todde. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi segnalati dalle associazioni, con l’avvio di un metodo di lavoro condiviso che prevede la raccolta strutturata delle criticità e momenti periodici di verifica e aggiornamento, in coordinamento con ASL e ARES, per monitorare lo stato di avanzamento delle azioni intraprese. “Ci siamo soffermati in particolare sui lavori al Businco, ribadendo la necessità di rispettare tempi certi e di evitare qualsiasi impatto sulla presa in carico dei pazienti e sulle attività cliniche”, sottolinea la presidente.

“Abbiamo poi affrontato il tema del funzionamento dei CAS, le strutture operative oncologiche che prendono in carico il paziente con sospetta o accertata diagnosi di tumore. Abbiamo condiviso l’esigenza che i malati oncologici vengano presi in carico direttamente dai gruppi dedicati, senza passaggi inutili nei percorsi generali. Questo non avviene ancora con continuità, spesso per carenza di informazioni, e per questo abbiamo avviato un confronto su come costruire un percorso uniforme su tutto il territorio regionale”.

“Durante i lavori è inoltre emersa la necessità di rafforzare un sistema capace di ridurre la migrazione sanitaria dei pazienti oncologici, garantendo cure adeguate in Sardegna”, ha concluso la Presidente Todde.

Il tavolo nasce con l’obiettivo di rafforzare il confronto stabile e strutturato tra istituzioni e realtà associative, riconoscendo il valore del contributo che queste ultime possono offrire nella riorganizzazione dei servizi e dei percorsi di cura. La loro presenza costante sul territorio e il contatto diretto con i malati rappresentano infatti un supporto prezioso all’attività clinica e una risorsa fondamentale per individuare criticità, bisogni emergenti e possibili soluzioni.

Il confronto odierno segna l’avvio di un percorso di collaborazione continuativa con le associazioni dei pazienti, riconosciute come interlocutori essenziali nel processo di miglioramento della rete dei servizi oncologici. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare l’efficacia dei percorsi assistenziali, rendendoli più omogenei e accessibili su tutto il territorio regionale, e di costruire una rete sempre più vicina ai bisogni delle persone.

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