Visualizza articoli per tag: regione sardegna
Continuità territoriale aerea: conferenza dei servizi approva lo schema definitivo
Procede a tappe serrate l’iter verso il nuovo regime di continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. Si è chiusa oggi positivamente la Conferenza dei Servizi convocata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, durante la quale è stato approvato lo schema definitivo del nuovo servizio. All'incontro, apertosi con i saluti della presidente Todde che ha rimarcato l'importanza di questo momento per il futuro della mobilità in Sardegna, hanno partecipato l'assessora dei Trasporti Barbara Manca e i rappresentanti di Assessorato regionale dei Trasporti, Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Un passaggio fondamentale che consente di avviare la fase finale dell’iter, in vista dell’attivazione del nuovo modello per l’inizio della stagione estiva IATA 2026.
“Con il vertice di oggi si conclude un altro passaggio fondamentale per il futuro della mobilità aerea in Sardegna”, commenta la presidente Alessandra Todde.
“Era nostra precisa intenzione - prosegue - che tutto avvenisse con celerità e, in questo senso, aver concluso positivamente la Conferenza dei Servizi prima di Ferragosto è un risultato molto importante. Desidero esprimere un ringraziamento particolare al MIT e ad Enac per il clima costruttivo che si è creato nell'iter per l'approvazione della nuova continuità territoriale aerea. La collaborazione istituzionale è decisiva quando si discute di diritti fondamentali come la mobilità dei cittadini. È una vittoria del buon senso e della pianificazione seria, un passo avanti per la mobilità e l’equità. Restituiremo ai sardi un diritto che negli anni è stato disatteso, costruendo un modello che garantisce accessibilità, sostenibilità e connessione stabile con la Penisola”.
“Da oggi possiamo dire che la continuità territoriale entra formalmente in una nuova fase, più giusta, più accessibile e realmente modellata sui bisogni delle persone – ha dichiarato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca –. Dopo mesi di lavoro intenso, di confronto con il Governo, la Commissione europea, ENAC, stakeholder e cittadini, abbiamo portato a casa un risultato concreto. Si inizia a intravedere il raggiungimento di un importante traguardo per tutta la Sardegna”.
Durante l’incontro sono stati affrontati formalmente tutti i punti che costituiscono i contenuti degli oneri di servizio pubblico approvati dalla Giunta. Questi consentiranno al Ministero di elaborare il Decreto che governerà la prossima continuità territoriale aerea. Tra le principali novità già approvate: incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte da e per Cagliari, Alghero e Olbia, dirette a Roma Fiumicino e Milano Linate; maggiore articolazione oraria in quattro fasce (6:00–9:00, 9:00–13:00, 13:00–18:30, 18:30–23:00), per garantire il ritorno in giornata; tariffe ridotte per i residenti: circa 30 euro a tratta per Roma e 44 euro per Milano, escluse IVA e tasse aeroportuali; estensione delle agevolazioni a nuove categorie tra cui lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; introduzione di tariffe calmierate per non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi o che assistano familiari ai sensi della Legge 104/92 (categorie queste che usufruiranno di una tariffa maggiorata solo del 30% rispetto a quella dei residenti); conferma di tariffe massime valide tutto l’anno per i lavoratori non residenti in Sardegna che si spostano per motivi professionali.
Il percorso prevede ora un ulteriore passaggio in Giunta per la presa d’atto del verbale della Conferenza dei Servizi. Con la firma del Ministro potrà essere pubblicato il Decreto sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, a seguito del quale si darà avvio alle procedure per l’affidamento dei servizi.
Piano regionale dei trasporti, presidente Todde: “Costruiamo un sistema di mobilità moderno, efficiente ed equo”
Dopo anni dall’approvazione dell’ultimo Piano Regionale dei Trasporti, la Sardegna volta finalmente pagina.
“Abbiamo approvato lo schema preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), sottolinea la Presidente Alessandra Todde. Uno strumento strategico che definirà, nei prossimi 10-15 anni, obiettivi, azioni e scelte strutturali per rendere più moderna, sostenibile e interconnessa la mobilità dell’Isola. Un passo atteso da troppo tempo, che finalmente pone fine a un vuoto di programmazione strategica che ha limitato la nostra capacità di costruire una rete dei trasporti all’altezza dei bisogni delle persone e dello sviluppo economico della Sardegna.”
Cosa prevede il nuovo Piano:
1) Una rete ferroviaria più efficiente e moderna, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e collegamenti locali capillari, per garantire un servizio rapido e accessibile su tutto il territorio regionale. Una rete ferroviaria che colleghi l’unico capoluogo in Italia senza il treno, Nuoro, con il resto della rete ferroviaria nazionale e la costa orientale, attraverso la direttrice Nuoro-Olbia.
2) Porti e aeroporti centrali nella strategia di accessibilità, pienamente interconnessi con il trasporto terrestre, per ridurre i tempi di percorrenza e offrire alternative concrete all’uso del mezzo privato, sia ai cittadini che ai turisti.
3) Sostenibilità come priorità assoluta: investimenti su mezzi sostenibili, decarbonizzazione del trasporto pubblico, tecnologie per la smart mobility, più sicurezza sulle strade e interventi mirati per ridurre l’incidentalità.
4) Un piano per la logistica e il trasporto merci per superare le barriere dell’insularità, rendere le nostre imprese più competitive, creare collegamenti affidabili con i mercati nazionali e internazionali.
“La Sardegna torna a progettare il proprio futuro con visione e concretezza, aggiunge la Presidente. Con questo Piano vogliamo costruire un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo. Vogliamo garantire ai cittadini sardi che la nostra Regione può diventare più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa. Abbiamo deciso, insieme all’assessora dei Trasporti, di avviare in tempi brevi un percorso di ascolto e confronto in tutti i territori: illustreremo la nostra visione, raccoglieremo osservazioni e contributi e lavoreremo insieme alla stesura del documento definitivo. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo. Perché – conclude la Presidente Todde - una Sardegna che si muove meglio è una Sardegna più giusta, innovativa, interconnessa e più vicina all’Italia e all’Europa.”
Lotta alla Lumpy Skin Disease: assessorato dell'Ambiente e le Province uniti negli interventi di disinfestazione in tutto il territorio regionale
A seguito dell’adozione, da parte della Presidente della Regione Alessandra Todde, di un’ordinanza straordinaria che dispone specifiche misure operative per il contenimento e l’eradicazione della Lumpy Skin Disease (LSD), l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, guidato dall’assessora Rosanna Laconi, ha avviato con tempestività le azioni necessarie per dare attuazione alle previsioni del provvedimento. L’ordinanza, trasmessa a tutte le Province, autorizza l’avvio immediato delle operazioni di disinfestazione anche all’interno delle aziende zootecniche ed è corredata da un protocollo operativo per il controllo degli insetti vettori della malattia, redatto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna sulla base di evidenze scientifiche consolidate e in linea con le direttive nazionali ed europee.
Venerdì mattina, l’assessora Laconi ha incontrato in videoconferenza gli amministratori di tutte le Province per definire tempi e modalità di intervento, illustrando i contenuti tecnici del protocollo, dalla gestione dei focolai larvali all’impiego mirato di insetticidi e concordando l’avvio immediato delle attività di disinfestazione e prevenzione in aree pubbliche e private, in coordinamento con le operazioni di biosicurezza aziendale. In questa fase, l’azione delle Province nelle aree private è circoscritta esclusivamente alle zone in cui siano accertati focolai attivi, così da concentrare le risorse disponibili e massimizzare l’efficacia delle misure di contenimento.
“La diffusione della malattia – ha dichiarato l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi – ci impone interventi tempestivi, scientificamente fondati e condivisi tra tutte le istituzioni coinvolte. La lotta ai vettori è un intervento fondamentale, insieme alla vaccinazione, per contenere l’epidemia ed eradicare il virus dal nostro territorio”.
L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, parte integrante della task force regionale per l’emergenza LSD, prevede di destinare 1,5 milioni di euro alle Province per finanziare le attività di disinfestazione e controllo dei vettori, assicurando un costante monitoraggio sull’efficacia degli interventi. Le azioni riguarderanno il trattamento di aree pubbliche e private, l’eliminazione di focolai larvali, l’uso mirato di insetticidi e larvicidi, e l’adozione di misure di biosicurezza in linea con i principi della gestione integrata dei parassiti (Integrated Pest Management – IPM) e del paradigma One Health, che collega salute animale, salute umana e tutela ambientale.
“Questa operazione, ha aggiunto la Laconi, è anche un segnale di vicinanza delle istituzioni regionali, Giunta e Consiglio, ai nostri allevatori, che stanno vivendo un momento di difficoltà e che meritano tutto il supporto possibile per proteggere il proprio lavoro e il futuro delle comunità rurali”.
Il protocollo trasmesso alle Province fornisce istruzioni operative dettagliate su come individuare e trattare gli habitat favorevoli allo sviluppo dei vettori, sulle misure di protezione delle stalle e degli animali, e sull’uso corretto dei disinfettanti, garantendo interventi mirati, rispettosi della biodiversità e delle normative vigenti.
Einstein Telescope, costituita l'unità di progetto
La Regione compie un nuovo passo decisivo per il rafforzamento della candidatura del sito minerario di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope. Su proposta della Presidente Alessandra Todde, la Giunta regionale ha approvato la costituzione dell’Unità di Progetto “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, incardinata presso la Presidenza, con il compito di coordinare le attività politiche, culturali e organizzative a sostegno della candidatura, e di attuare il piano di comunicazione e animazione territoriale. L’Unità di Progetto avrà il compito di dare attuazione alle linee strategiche definite dalla Cabina di Regia e dalla governance multilivello.
“Ciò che stiamo costruendo non è solo un progetto scientifico. È una nuova infrastruttura civile e culturale. Un modello in cui la scienza non è un mondo distante ma un motore di coesione sociale, di sviluppo economico, di nuove opportunità per i giovani e il territorio. Attraverso questo progetto stiamo infatti cercando di promuovere una sinergia tra enti di ricerca, università, imprese e partner internazionali per rafforzare un legame virtuoso tra il sistema scientifico e il tessuto produttivo della nostra regione”, sottolinea la presidente Alessandra Todde.
Con lo stesso provvedimento, la Giunta ha inoltre approvato il riparto delle risorse stanziate nella Legge di Stabilità 2025, pari a 2,5 milioni di euro, destinandole a due assi prioritari: la comunicazione (1 milione) e le attività di mediazione e animazione territoriale (1,5 milioni), da realizzarsi tra il 2025 e il 2026.
Tra le azioni più rilevanti, è prevista la realizzazione di due infopoint nel territorio nuorese: uno a Lula, cuore geografico e simbolico del progetto, e uno a Nuoro, centro culturale e scientifico del territorio. L’infopoint di Lula sarà ospitato in un locale comunale, individuato d’intesa con l’amministrazione locale, e fungerà da sportello informativo e di primo contatto sul progetto. A Nuoro, invece, sorgerà un grande spazio espositivo permanente, dedicato alla divulgazione scientifica e alla promozione dell’Einstein Telescope, aperto a scuole, cittadini e turisti, con l’obiettivo di favorire una comprensione diffusa del valore del progetto e del ruolo strategico che la Sardegna può giocare nel panorama della ricerca internazionale.
In base alla proposta del Comitato di gestione, i Comuni di Lula e Nuoro dovranno mettere a disposizione i locali per la realizzazione degli hub, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dovrà fornire il materiale scientifico, mentre le Università di Cagliari e Sassari dovranno selezionare, gestire e formare il personale che si occuperà dei due hub di Nuoro e Lula. I due Atenei, insieme a INAF, INFN INGV dovranno inoltre organizzare eventi, simposi, workshop e seminari.
Per promuovere la candidatura di Sos Enattos in vista della decisione finale sull’ubicazione del sito, alla fine del 2024 era stato stipulato un importante accordo di collaborazione tra la Regione Sardegna, le Università di Cagliari e Sassari, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che prevede una sinergia strategica della Regione con le principali istituzioni scientifiche e accademiche, oltre che ovviamente con i Comuni interessati.
Il progetto Einstein Telescope di Sos Enattos prevede la costruzione di una infrastruttura sotterranea che ospiterà un rivelatore di onde gravitazionali tra i 200 e i 500 metri di profondità che avrà lo scopo di rivelare le onde gravitazionali, la cui esistenza fu ipotizzata da Albert Einstein nel 1916.
Al via i progetti occupazionali nei siti archeologici
“Un progetto che esce dalle logiche del passato e punta ad offrire nuove opportunità occupazionali alle figure qualificate, volto a valorizzare tutti i beni e i siti archeologici della Sardegna, ma anche a promuoverne la conoscenza e la fruizione. Con questo obiettivo – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – abbiamo studiato un intervento, oggi approvato dalla Giunta, che consente ai disoccupati qualificati di esplorare un percorso professionale altamente formativo e agli enti locali di avere un aiuto nella salvaguardia del paesaggio, della conservazione e nella tutela del proprio prezioso patrimonio archeologico”.
Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca sintetizza la ratio che ha guidato la stesura del progetto, approvato dalla Giunta per il quale sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro, di cui 5 milioni per il 2025 e 10 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
“Siamo orgogliosi di aver portato in Giunta questo progetto ambizioso che coinvolge tutti i Comuni della Sardegna, attraverso il quale miriamo a preservare la memoria storica e culturale del nostro territorio, promuovendo la conoscenza e la fruizione dei beni, e attivando al contempo a questo scopo progetti occupazionali per disoccupati laureati e diplomati. I progetti – spiega l’assessora del Lavoro – dovranno essere presentati dai Comuni e approvati dalle Soprintendenze delle Province di riferimento, le quali avranno un ruolo di centrale, di supporto nella attuazione e sorveglianza degli interventi”.
“In coerenza con il dettato costituzionale e nel rispetto del ruolo centrale delle Soprintendenze – sottolinea – preliminarmente verrà costituita una Cabina di regia formata dalla Direzione Generale dell’Assessorato del Lavoro, le Soprintendenze archeologiche per la Città metropolitana di Cagliari, le Province di Oristano e Sud Sardegna, di Sassari e Nuoro, i rappresentanti dei Comuni (CAL) e Anci Sardegna”.
“Sarà l'ASPAL – conclude l’esponente della Giunta – ad occuparsi delle procedure di selezione per il reclutamento del personale in possesso dei requisiti eventualmente previsti. Un nuovo progetto per aumentare i livelli occupazionali in Sardegna e valorizzare la nostra isola”.
Dopo oltre trent'anni al via l'iter per un nuovo piano regionale dei trasporti
Dopo più di trent’anni dall’ultimo Piano Regionale dei Trasporti approvato dal Consiglio Regionale, la Regione inizia l’iter per la presentazione di un nuovo documento strategico per la mobilità dei Sardi. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca, ha approvato lo Schema Preliminare del nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT), lo strumento per la definizione degli obiettivi, delle strategie e delle azioni di lungo termine (10-15 anni) per il sistema dei trasporti regionale, in tutte le sue modalità (aerea, navale, terrestre), per i passeggeri e per le merci.
“Dal primo giorno in cui ci siamo insediati ci siamo chiesti come fosse possibile che la Regione Sardegna, afflitta da tante problematiche legate alla mobilità di persone e merci, non fosse dotata di un Piano Regionale dei Trasporti in grado di dare una visione strategica sul sistema dei trasporti”, sottolinea l’assessora Manca. “Ci sono stati diversi tentativi, ma dal 1993 nessuno è mai andato a buon fine. Oggi abbiamo posto le basi per superare questa lacuna che ha pesato enormemente sulla capacità dell’Isola di programmare in modo organico le strategie di mobilità per cittadini e merci. Vogliamo colmare quel vuoto di pianificazione strategica in linea con i principi europei di coesione, sostenibilità e riduzione degli svantaggi dell’insularità”.
Lo Schema di Piano approvato oggi è il frutto di un intenso lavoro interassessoriale che ha consentito di analizzare un complesso quadro del sistema di mobilità attuale identificando le esigenze di mobilità sotto diversi aspetti, da quello del pendolarismo lavorativo e scolastico a quello sanitario; dal settore turistico alle merci, individuando i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce del sistema urbano ed extraurbano, le problematiche dei territori a domanda debole e delle aree interne e individuando delle strategie coerenti con quelle sviluppate negli ambiti di competenza degli altri assessorati, tra cui la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni, in coerenza con il Green Deal europeo e la Strategia per la Mobilità Sostenibile e Intelligente.
Il documento prevede il potenziamento della rete ferroviaria, integrata con linee automobilistiche ad alta capacità e velocità di tipo “espresso”, interconnesse con una rete capillare di linee locali capaci di servire l’intero territorio regionale. In questa visione, porti e aeroporti assumono un ruolo centrale come porte di accesso all’Isola e saranno interconnessi con il sistema di trasporto terrestre per garantire una mobilità intermodale, capace di ridurre i tempi di percorrenza e offrire ai cittadini e ai turisti alternative concrete al trasporto privato.
La sostenibilità ambientale rappresenta un pilastro fondamentale del nuovo PRT. Il Piano accelera il processo di decarbonizzazione dei trasporti, prevedendo l’introduzione di mezzi elettrici e a idrogeno sia per il trasporto su gomma che su ferro, insieme a interventi mirati per la messa in sicurezza della rete stradale, la riduzione dell’incidentalità e l’adozione di tecnologie di smart mobility per gestire il traffico in maniera più efficiente. Un’attenzione particolare è dedicata al trasporto delle merci e allo sviluppo della logistica integrata, con l’obiettivo di superare le penalizzazioni derivanti dalla condizione di insularità e di rendere più competitivo il sistema produttivo regionale, grazie a collegamenti più rapidi e affidabili con i mercati nazionali ed internazionali.
L’adozione dello Schema Preliminare di Piano ha anche un valore strategico per l’accesso ai fondi europei 2021-2027, in quanto costituisce una condizione abilitante necessaria per poter programmare e finanziare interventi infrastrutturali nel settore dei trasporti.
“Con questo Piano – prosegue Manca – la Sardegna intende mettersi finalmente nelle condizioni di programmare il futuro della propria mobilità, offrendo ai cittadini un sistema di trasporti moderno, equo ed efficiente, e rendendo l’Isola più accessibile e interconnessa con l’Italia e l’Europa”. A seguito di questo atto di adozione, gli elaborati verranno trasmessi all’Assessorato dell’Ambiente che provvederà alla loro pubblicazione dando avvio alla relativa procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e all’apertura dei tavoli territoriali che costituiscono un passaggio fondamentale per la costruzione dell’elaborato definitivo del Piano.
“Ora si apre un’intensa attività di condivisione con il territorio – conclude Manca – che ci consentirà di illustrare nel dettaglio la nostra visione, raccogliere osservazioni, idee, e contributi da parte dei cittadini e di tutti i portatori di interesse, persone fisiche, aziende, enti locali, che porterà alla redazione della proposta definitiva di Piano. Una fase fondamentale quella del confronto con i territori perché solo con la condivisione e la compartecipazione degli obiettivi ogni singola esigenza sarà soddisfatta. È una svolta che segna la fine di decenni di assenza di pianificazione strategica e apre la strada a un modello di mobilità sostenibile e competitivo, all’altezza delle sfide del nostro tempo”.
Approvato dalla Giunta il documento di economia e finanza regionale 2026-2028
La Giunta regionale ha approvato oggi il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026–2028, presentato dall’assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni. Si tratta del principale strumento di pianificazione strategica e finanziaria della Regione, che traduce le priorità politiche in obiettivi misurabili e interventi concreti. “Con questo DEFR facciamo un salto di qualità – sottolinea Giuseppe Meloni –, superiamo la logica dell’intervento frammentato per costruire una strategia in grado di affrontare i nodi strutturali dell’isola: dallo spopolamento alla qualità dei servizi, dalla transizione ecologica al diritto alla salute, dalla valorizzazione del lavoro all’accesso all’istruzione. Non partiamo più da compartimenti separati, ma da una visione coerente con il programma di governo”.
Il DEFR aggiorna ogni anno il Programma Regionale di Sviluppo, in base ai cambiamenti economici e normativi, e lo accompagna nella sua attuazione, assicurando coerenza tra le scelte politiche e il bilancio regionale. Il documento contiene un’analisi aggiornata del contesto socioeconomico regionale, curata dall’Ufficio di Statistica della Presidenza; il quadro finanziario regionale a legislazione vigente e le proiezioni economiche; i cinque focus tematici trasversali, che descrivono priorità, risultati attesi e azioni da intraprendere; gli indirizzi rivolti ad enti, agenzie e società partecipate della Regione.
Il DEFR sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione definitiva.
I cinque focus, coerenti con il Programma Regionale di Sviluppo, superano la logica dei compartimenti amministrativi e permettono di leggere lo sviluppo regionale in modo integrato:
• Vivere i territori, per abitare i luoghi, contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita.
• Prendersi cura delle persone, per rafforzare il welfare di prossimità e la presa in carico dei bisogni sociali e sanitari.
• Conoscere per crescere, per valorizzare il capitale umano e creare opportunità attraverso scuola, cultura, lavoro e cittadinanza attiva.
• Innovare per competere, per rendere la Sardegna protagonista della transizione ecologica, digitale e produttiva.
• Governare con i territori, per modernizzare la macchina pubblica e promuovere una governance partecipata, aperta, trasparente.
Ciascun focus rappresenta una vera e propria unità narrativa e operativa, dove più Assessorati e strutture lavorano insieme per superare la frammentazione, valorizzare le connessioni tra politiche pubbliche e misurare l’impatto degli interventi. “I cinque Focus ci permettono di fare scelte migliori e di rendere conto, in modo trasparente, dei risultati che vogliamo raggiungere”, spiega l’assessore, che poi prosegue: “il nostro obiettivo è chiaro: creare valore pubblico attraverso una visione condivisa, capace di rispondere in modo integrato ai bisogni dei cittadini, delle imprese, dei territori. È uno strumento agile ma rigoroso che consente di trasformare le scelte politiche in risultati concreti e misurabili. Così rafforziamo la fiducia tra cittadini e istituzioni, valorizzando ogni risorsa della Sardegna”.
Il documento si inserisce nel quadro delle riforme previste dal D.lgs. 118/2011 sull’armonizzazione contabile, assumendo un ruolo centrale nella definizione delle priorità politiche e nella costruzione di un’amministrazione regionale più efficace, trasparente e orientata al risultato.
“La programmazione non è un esercizio tecnico. È la forma più alta di politica pubblica, perché decide per chi e in che direzione costruire il futuro. Questo - conclude Meloni - è il senso del DEFR: unire visione, metodo e responsabilità”.
Pubblicato il bando per incentivi all’installazione di impianti fotovoltaici per i privati
È stato pubblicato oggi sul sito istituzionale della Regione il bando sugli incentivi alle persone fisiche per installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia elettrica destinati all’autoconsumo.
“I primi 20 milioni saranno assegnati tramite questo avviso – evidenzia l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – Sono in totale più di 100 milioni di euro fino al 2030 le risorse stanziate dalla Regione per sostenere le famiglie, di cui 90 milioni già disponibili nel bilancio regionale. Questa misura consentirà alle famiglie di abbattere i costi energetici e allo stesso tempo rappresenta un’importante opportunità per le imprese di prossimità”.
Il progetto nasce dall’attuazione dell’articolo 2 della legge regionale 20 del 2024 e rappresenta il primo passo di un programma pluriennale. Le domande di incentivo dovranno essere presentate a partire dal 1° settembre ed entro il 15 ottobre 2025. L’incentivo a fondo perduto coprirà tutte le spese previste per la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo presso le abitazioni di proprietà e di residenza, compresa la copertura assicurativa multirischio, un programma di manutenzione periodica ed il monitoraggio delle prestazioni degli impianti da parte delle imprese esecutrici.
Potranno partecipare al bando le famiglie residenti in Sardegna con ISEE inferiore ai 15 mila euro. La graduatoria premierà chi avrà i requisiti più bassi in termini di reddito e potenza installata, per garantire equità ed efficacia sociale. “In base all’entità delle richieste pervenute – spiega Piu – si valuterà se procedere allo scorrimento della graduatoria con le risorse disponibili o alla pubblicazione di un nuovo avviso per ampliare la platea dei destinatari”.
Sanità, la Regione Sardegna non esclude nessun sindacato
“Nei primi mesi di quest’anno, CGIL, CISL e UIL della Sardegna hanno elaborato una piattaforma sindacale sullo stato del Sistema Sanitario regionale, indirizzata alla Presidente della Giunta Regionale. Per questo, così come già avvenuto per altri temi di particolare interesse generale come energia, trasporti, sviluppo e industria ad esempio, anche sulla sanità la Presidente Todde ha avviato il confronto richiesto dalle tre organizzazioni confederali, sul complesso dei temi socio sanitari oggetto delle piattaforme sindacali confederali presentate, che si è concluso con il documento sottoscritto lo scorso 4 agosto 2025 dalle sigle confederali.
Si è trattato dunque di un confronto politico, da cui è scaturita un’intesa altrettanto politica, che non solo non intacca, ma anzi rafforza, le relazioni sindacali tra l’Assessorato della Sanità e le Aziende sanitarie con tutte le Organizzazioni sindacali della Sanità, rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori della Sardegna, con i quali, così come previsto dai Contratti Collettivi applicati, sono stati aperti i tavoli di confronto e contrattazione a tutela delle lavoratrici e lavoratori della sanità.
Il documento sottoscritto con le confederazioni CGIL CISL UIL, infatti, esorta le Aziende sanitarie ad attivare confronti sindacali a livello aziendale per affrontare e risolvere le numerose criticità, sia di natura contrattuale sia relative al “clima” interno. Allo stesso modo, impegna l’Assessore della Sanità a convocare – come già avvenuto – i tavoli di confronto previsti dai contratti collettivi nazionali, sia per il comparto che per la dirigenza sanitaria.
Le preoccupazioni e le accuse di esclusione avanzate da alcune organizzazioni sindacali della sanità risultano, pertanto, infondate. Questa Giunta regionale e l’Assessorato competente hanno dimostrato, e continueranno a dimostrare, la volontà di perseguire un reale dialogo sociale, nel pieno rispetto degli impegni assunti e della contrattazione con tutte le rappresentanze sindacali accreditate dai collettivi.
Infine, è utile ricordare che anche in altre Regioni italiane si sviluppano regolarmente confronti con CGIL, CISL e UIL sui grandi temi di interesse generale, inclusa la sanità.
Come è altrettanto doveroso ribadire che l’Assessorato della Sanità ha già aperto i confronti con tutte le forze sindacali. Come sempre, la Presidenza della Regione rimane aperta e disponibile a tutte le interlocuzioni con chi, in rappresentanza di lavoratrici e lavoratori, intende confrontarsi in modo propositivo nell'interesse della Sardegna e dei Sardi.
Per questa Amministrazione, il dialogo costante con le rappresentanze sindacali è e resta un principio centrale e imprescindibile”.
Cosi dichiarano in una nota congiunta la Presidenza della Regione e l’Assessorato della Sanità.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 7 agosto
Di seguito sono riportate le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha deliberato l’istituzione dell’Unità di Progetto “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, incardinata presso la Presidenza, con il compito di coordinare le attività politiche, culturali e organizzative a sostegno della candidatura, e di attuare il piano di comunicazione e animazione territoriale, finalizzato al rafforzamento della visibilità e del sostegno della candidatura del sito Sos Enattos.
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora degli Affari generali Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha proceduto alla designazione dei componenti del Collegio sindacale della società in house Sardegna IT S.r.l., a seguito della cessazione dell’incarico dell’organo precedente con l’approvazione del bilancio 2024. Il nuovo Collegio sindacale sarà composto da Maria Carla Manca (sindaco effettivo e presidente del collegio), Pasquale Mereu e Andrea Interlandi (sindaci effettivi). Giovanna Zedde e Giovanna Maria Carroni saranno i sindaci supplenti. La durata dell’incarico è triennale, a decorrere dalla nomina da parte dell’assemblea dei soci.
AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta regionale ha approvato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del Comune di Sassari, adottato con la deliberazione del Consiglio comunale dello stesso Comune del 17 gennaio 2025.Sempre su proposta dell’assessore Satta, l’Esecutivo ha recepito il Decreto ministeriale del 19 febbraio 2025 con oggetto la modifica del Decreto 3 febbraio 2016, che istituisce il sistema di consulenza aziendale in agricoltura, e approva le disposizioni attuative regionali sul tema. La Giunta ha confermato, inoltre, l’individuazione dell’Agenzia Laore Sardegna come soggetto attuatore della verifica del possesso dei requisiti, procedendo in particolare al riconoscimento, all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale degli organismi di consulenza e al conseguente aggiornamento e verifica del mantenimento dei requisiti.
La Giunta ha approvato il Programma operativo regionale di attuazione del “Piano generale per l’attività di vigilanza sull’emissione deliberata nell’ambiente di Organismi Geneticamente Modificati” per l’anno 2025, predisposto dall’Assessorato dell’Agricoltura in collaborazione con l’Agenzia AGRIS. Ha stabilito, poi, che l’attività di vigilanza e campionamento sarà svolta da AGRIS, in raccordo con il Servizio fitosanitario, e che le attività di analisi di laboratorio sui campioni prelevati saranno svolte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.
Infine, sempre su proposta dell’assessore dell’agricoltura Satta, l’Esecutivo ha adottato il Piano regionale per le zone allocate per l'acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne (PRAZA).
AMBIENTE
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato il trasferimento di contributi, pari a 796.786 euro, alle province e alle Città Metropolitane per spese finalizzate alla realizzazione di interventi di ripopolamento della fauna selvatica. Fondi derivanti dalla tassa venatoria regionale confluite nell’avanzo vincolato.
Sempre su proposta della assessora Laconi, la Giunta ha approvato la ripartizione dei fondi, 2 milioni di euro, destinati alla gestione post-operativa e gli adempimenti preliminari delle discariche pubbliche di rifiuti urbani.
Inoltre, sempre in campo ambientale, sono state programmate parte delle risorse stanziate nel 2025 per la realizzazione di diversi interventi di completamento di centri di raccolta esistenti, da porre a servizio del circuito pubblico di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
ENTI LOCALI
Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato l’elenco dei beni immobili del patrimonio disponibile per i quali si avvia nel 2025 la procedura di alienazione, in base alla L.R. 35/1995. Si tratta di beni non utilizzabili per fini istituzionali né destinabili agli enti locali o di interesse culturale e ambientale. L’elenco sarà trasmesso alla Commissione consiliare competente per il parere. Tra i beni figurano anche immobili ex Laore, già trasferiti alla Regione ai sensi della L.R. 7/2005. Con questa deliberazione viene revocato il precedente mandato conferito all’Agenzia LAORE nel 2008 per la dismissione di tali beni.
Sempre su proposta dell’assessore Spanedda, la Giunta ha deliberato l’integrazione dei criteri di riparto del fondo istituito dalla L.R. n. 3/2022, destinato agli enti locali in crisi finanziaria per espropri, disavanzi o gravi squilibri. Il fondo, destinato a garantire la continuità dei servizi essenziali e la salvaguardia degli equilibri di bilancio degli enti locali strutturalmente in difficoltà o esposti a debiti esigibili, ammonta a 25 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027.
BILANCIO
Su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di dare mandato all'Agenzia Sardegna Ricerche per procedere alla predisposizione di un nuovo Piano di gestione e sviluppo della Manifattura Tabacchi di Cagliari che definisca gli investimenti necessari per il completamento dell’ammodernamento della struttura; identifichi gli spazi da destinare in concessione o ad attività istituzionali.
Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di procedere all'attivazione del Fondo di Finanza di Impatto, con beneficiari le imprese, a cui destinare la dotazione di 27,8 milioni per una linea di venture capital all'interno del Fondo Sardinia Fintech per sostenere investimenti in equity in start up e imprese innovative.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, d'intesa con l'assessore della Sanità Armando Bartolazzi e l'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato l'ammissione a finanziamento del Progetto “UNA GIUSTIZIA PIÙ INCLUSIVA - Attuazione di Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti”, con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5,2 milioni.
Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'estensione del periodo di utilizzo del credito di imposta per le “Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento”.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) previsto annualmente dal Programma Regionale di Sviluppo (PRS) 2024-2029 che contiene le politiche da adottare dalla Giunta; gli obiettivi della manovra di bilancio; il quadro finanziario unitario di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi della programmazione unitaria; gli indirizzi agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate.
Su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, di concerto con l’assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha programmato gli strumenti finanziari previsti dai programmi FESR 2021-2027 e Just Transition Fund (JTF) 2021-2027 ad integrazione delle Direttive approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 21/13 del 17 aprile 2025. In particolare, è stato attivato il Fondo di Finanza di Impatto che destina alle imprese 27.800.000 euro; sono state integrate le risorse assegnate al Fondo per la Rigenerazione urbana con ulteriori 30 milioni stanziati dalla Legge di Stabilità per l'anno 2025; sono state attivate due distinte linee, con dotazione pari a euro 7.500.000 ciascuna, all'interno del Fondo di Competitività delle imprese e del Fondo Sardinia Fintech, la cui gestione sarà affidata alla società in house SFIRS S.p.A.; sono state integrate le risorse assegnate al Fondo Sardinia Fintech con ulteriori 20 milioni; infine sono stati assegnati ulteriori 10 milioni al Fondo di Competitività delle imprese.
INDUSTRIA
Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato l'individuazione degli obiettivi triennali 2025-2027 per la società in house Igea Spa: Rilancio industriale, riqualificazione e rafforzamento della struttura e del personale, valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Sempre su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato gli indirizzi relativi alla ripartizione delle entrate connesse al Catasto APE (Attestato di prestazione energetica degli edifici).
LAVORO
Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato i criteri e le modalità di attuazione del Progetto sperimentale finalizzato all'attivazione di progetti occupazionali per disoccupati laureati e diplomati nella tutela del patrimonio archeologico e paesaggistico.
Sempre su proposta dell'assessora Manca la Giunta ha designato i tre componenti del Collegio dei revisori dei conti dell'Agenzia Sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal): Lupinu Giovanna Luisa (presidente), Loddo Davide e Satta Giovanna Lucia.
Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato che sia l'Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) il soggetto incaricato della gestione del Piano Giovani 2025/2029, su indirizzi specifici della Giunta e in coerenza con le priorità e obiettivi specifici del Piano Regionale FSE+ (Fondo sociale europeo plus).
Sempre su proposta dell'assessora Manca, la Giunta ha deliberato un aggiornamento del quadro normativo regionale orientato alla semplificazione e all'armonizzazione dei processi di erogazione degli interventi formativi all'interno del "Piano Nuove Competenze -Transizioni".
Infine, su proposta dell'assessora Manca, la Giunta ha adottato le Linee Guida per lo svolgimento degli esami finalizzati al conseguimento ed al rilascio della Certificazione di Specializzazione Tecnica Superiore (Ifts).
La Giunta ha infine provveduto alle designazioni ai fini della nomina di Consigliera Regionale di Parità effettiva e supplente, ai sensi l’art. 12, comma 3, del D.lgs. 198/2006, da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: Isabella Dessalvi quale Consigliera Regionale di Parità effettiva; Silvia Mesina quale Consigliera Regionale di Parità supplente.
PUBBLICA ISTRUZIONE
Su proposta dell’assessora dei Beni Culturali Ilaria Portas, la Giunta ha approvato il piano di programmazione triennale 2025/27 per lo sviluppo del settore museale (2 milioni di euro per ogni annualità) con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i musei riconosciuti, inseriti nell’Albo regionale degli istituti e luoghi della cultura della Sardegna.
Sempre su proposta dell'assessora Portas, la Giunta ha programmato l’intervento di manutenzione straordinaria degli edifici siti ad Oristano e Sanluri destinati a diventare le sedi espositive del “Museo e centro di documentazione della Sardegna medievale giudicale”, La relativa copertura finanziaria è di 590 mila euro.
Inoltre, la Giunta ha approvato i criteri di ripartizione del contributo straordinario pari a 1 milione, stanziati nella legge di stabilità 2025 a favore delle emittenti radiofoniche private e locali e web radio. Il contributo, finalizzato alla realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, alla sperimentazione e innovazione di nuovi format editoriali, al rafforzamento delle attività di informazione, nonché alla formazione e aggiornamento professionale del personale tecnico e giornalistico, non potrà essere superiore alla spesa effettivamente sostenuta e nel limite massimo consentito di euro 300 mila euro, riferiti alle annualità 2023, 2024, 2025.
La Giunta ha approvato in via definitiva la deliberazione n. 38/12 del 16.07.2025, concernente “Sostegno e incentivazione dell’utilizzo delle lingue di minoranza parlate in Sardegna. Linee di indirizzo per le annualità 2025-2026”, in seguito al parere favorevole della Seconda Commissione consiliare previsto dalla legge regionale n. 22/2018.
Infine, l’esecutivo ha approvato definitivamente con alcune modifiche le linee guida dell’avviso TuLiS per le annualità 2025-2026-2027 in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche.
SANITà
Su indicazione dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, la Giunta regionale ha dato il via libera al trasferimento del Centro di riferimento regionale del Registro tumori della Regione Sardegna, all’interno della Direzione generale della sanità, e di avvalersi dell’ARES, che pertanto sarà responsabile per conto della Regione della gestione e manutenzione del sistema informativo del Registro tumori.
Sempre su indicazione dell’assessore Bartolazzi, l’esecutivo ha dato attuazione, nel triennio 2025 – 2027, ai percorsi formativi specifici per il personale micologo degli Ispettorati micologici delle ASL della Sardegna per fornire adeguate nozioni teorico-pratiche, dalla prevenzione delle intossicazioni sino alla gestione delle intossicazioni da funghi.
TRASPORTI
Sempre su proposta dell’assessora Barbara Manca, la Giunta ha approvato l’attuazione dell’intervento per la fornitura di due unità di trazione ferroviaria a idrogeno destinate alle linee Macomer–Nuoro e Monserrato–Isili, finanziate con oltre 29 milioni di euro dalla Legge di Stabilità 2025. Lo sviluppo delle tecnologie ad idrogeno nel campo ferroviario fa parte di una più ampia strategia di abbattimento delle emissioni prodotte dal sistema di trasporto regionale, che prevede il rinnovo della flotta degli autobus con mezzi a basse o nulle emissioni.
Su proposta dell’assessora Barbara Manca, la Giunta ha adottato lo Schema Preliminare del Piano Regionale dei Trasporti (PRT), unitamente al Rapporto Ambientale. Il Piano Regionale dei Trasporti è lo strumento strategico per la definizione degli obiettivi, delle strategie e delle azioni di lungo termine (10-15 anni) per il sistema dei trasporti regionale in tutte le sue modalità (aerea, navale, terrestre) per i passeggeri e per le merci.

