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La prima Giunta regionale del nuovo anno, convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita ieri pomeriggio nel palazzo di Viale Trento. Durante la seduta sono state discusse e approvate tre delibere, con la prima è stato dato il via libera all’immediata esecutività, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, della deliberazione dell’Amministratore Unico dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa (AREA), con la quale è stato approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2025 – 2027. Le altre due delibere all’ordine del giorno sono state proposte dall'Assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo. La Giunta ha deliberato di impartire gli indirizzi al Co.Ra.N. per l'attuazione della legge regionale 17 ottobre 2022, per destinare una parte dei proventi derivanti da oneri dovuti per l’istruzione di pratiche riguardanti autorizzazioni, permessi o concessioni per reti elettriche o per lo stoccaggio di prodotti e risorse energetiche di interesse regionale. Per l’incentivazione del personale incaricato all’attività di assistenza tecnica sono stati individuati 100mila euro. Con la seconda delibera approvata sono stabiliti gli indirizzi al Co.Ra.N. per l'attuazione della legge regionale 21 febbraio 2023. Per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 sono stati individuati 70mila euro inserendo all’interno del Contratto Collettivo regionale dei dipendenti una disposizione che disciplina il trattamento economico del personale istruttore in materia di valutazioni di impatto ambientale. Tra gli indirizzi viene proposto che all’interno del contratto, sia definita una regola generale che preveda la possibilità di attribuire incarichi (art. 100 CCRL) con risorse specifiche differenti dal fondo di posizione. L’Assessora propone infine che i fondi, in caso di mancato utilizzo nell’esercizio di riferimento, rimangano disponibili per le stesse finalità per gli esercizi successivi o a disposizione per conguagli de destinare agli esercizi di riferimento.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affrontato per la prima volta la vicenda che sta scuotendo la Sardegna riguardante la richiesta di decadenza della presidente regionale Alessandra Todde. Durante la conferenza stampa di inizio anno, Meloni ha espresso una posizione di cautela e non ha nascosto una certa critica nei confronti delle dinamiche politiche legate a situazioni simili.

La premier Meloni ha dichiarato: "Non sono il tipo che gioisce se uno che vince le elezioni poi decade per questioni burocratiche o giudiziarie". Pur rimanendo distante dal caso specifico, ha sottolineato che Todde ha già annunciato un ricorso, motivo per cui il percorso giudiziario non è ancora concluso.

La premier ha inoltre richiamato l’attenzione su una presunta incoerenza da parte del centrosinistra. Ha ricordato la vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore dopo una condanna giudiziaria, quando si sostenne che il Parlamento fosse obbligato a ratificare le decisioni della magistratura. Ora, secondo Meloni, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle mostrano una posizione diversa, ventilando l’ipotesi di non convalidare eventuali decisioni contrarie a Todde.

Meloni ha rievocato altre vicende giudiziarie e burocratiche che hanno avuto impatti politici significativi, come l'esclusione di parte della lista del Pdl alle regionali del Lazio per un ritardo procedurale. "Sono i soliti due pesi e due misure ai quali siamo abituati", ha commentato.

Ha concluso dichiarando di non conoscere "benissimo" i dettagli del caso, ribadendo però la sua preferenza per evitare di gioire in queste situazioni.

L'alimentare e le bevande sarde piacciono sempre più ai consumatori stranieri. E i dati export tra agosto 2023 e lo stesso periodo del 2024, di pasta, pane, dolci, formaggi, carne, frutta, pesce e bevande, freschi o conservati, lo confermano facendo segnare un +10,3% di vendite per un valore complessivo di 258milioni di euro. Solo nel 2016 le esportazioni di questo settore ammontavano a 191 milioni di euro. Tutto ciò viene rilevato dal rapporto dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Istat 2023-2024 secondo il quale tra i nostri migliori clienti vi sono la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, la Spagna e i Paesi Bassi.

 

L'analisi dice che 230 milioni di euro di export sono generati dall'alimentare e quasi 28 dalle bevande. Ancora basso, però, è il peso delle esportazioni sarde di alimentari e bevande sul valore aggiunto che è solo dello 0,8%, contro il 3,4% nazionale. A livello territoriale quasi 24 milioni di euro di export sono generati da Cagliari, con 22 milioni di alimentare e quasi 2 di bevande con un +60,9% di vendite tra agosto 2023 e agosto 2024; Nuoro contribuisce con 51 milioni, di cui 49 alimentare e 1,5 di bevande con un incremento di +7%; Oristano ha 39 milioni di esportazioni, composte da 37 ai alimentare e 1,5 di bevande per un calo del -18,2%; Sassari-Gallura hanno 124milioni di euro di export di cui 113 alimentari e quasi 12 di bevande per una crescita del +22,3%; il Sud Sardegna ha 19,5 milioni di export, di cui 8,5 di alimentare e 11 di bevande per una contrazione del -12,4%.

«Quello che proviene dall'agroalimentare è un segnale molto positivo e ci dice come il settore abbia ampi margini di crescita - sottolinea Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - soprattutto se teniamo in considerazione come i prodotti sardi siano sempre più apprezzati e ricercati soprattutto nei Paesi che hanno importanti capacità economiche come quelli del Nord America, dell'Europa settentrionale, dei Paesi Arabi e dell'Oriente. Il comparto dimostra ancora una volta di essere solido e di essere stato in grado non solo di resistere alla crisi economica, ma anche di registrare un incremento nei numeri. Anche l'export premia la nostra tradizione e il saper fare delle imprese. Si tratta di un vero e proprio tesoro che, come Confartigianato, siamo impegnati a difendere da contraffazioni, frodi e violazioni di legge: pericoli che crescono esponenzialmente».

«Nonostante i numeri, però, - afferma Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna - le aziende del settore sono ancora lontane dall'esprimere tutto il proprio potenziale. In un momento storico in cui è sempre maggiore l'attenzione alla genuinità e artigianalità degli alimenti, una regione come la nostra deve continuare a investire al fine di conservare e migliorare il suo primato di qualità».

 

Mercoledì, 08 Gennaio 2025 18:06

Adiconsum Sardegna su Antitrust Mondo Convenienza

L’Antitrust ha aperto una nuova indagine su Mondo Convenienza per non aver ottemperato alle disposizioni della stessa Autorità per la concorrenza che, a marzo del 2024 e grazie ad un esposto di Adiconsum Sardegna, aveva inflitto all’azienda una sanzione da 3,2 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che segnala come anche in Sardegna numerosi cittadini abbiano denunciato disservizi con la società Mondo Convenienza.

Secondo l’Antitrust la società Iris Mobili, attiva con il marchio Mondo Convenienza, tra aprile e dicembre 2024 avrebbe posto in essere condotte scorrette a danno dei consumatori come la consegna di prodotti difettosi o danneggiati, prodotti non corrispondenti all'ordine di acquisto o con pezzi mancanti (ad esempio, in caso di cucine componibili, armadi, ecc.) o con misure errate, tali da non consentirne l'uso da parte degli acquirenti. La società, inoltre, non avrebbe garantito tempestiva e idonea assistenza post vendita, a fronte delle lamentele dei consumatori. Pratiche identiche a quelle che lo scorso marzo portando alla sanzione da 3,2 milioni, e per le quali l’azienda aveva assunto impegni precisi volti alla risoluzione di tali problematiche.

“Attendiamo ora le decisioni dell’Antitrust e, se si arriverà ad una nuova multa verso Mondo Convenienza, inviteremo tutti i consumatori della Sardegna che abbiano subito disservizi a seguito dell’acquisto di mobili e arredi presso i punti vendita dell’azienda a rivolgersi alle sedi territoriali di Adiconsum, al fine di far valere i propri diritti e, laddove possibile, chiedere il giusto risarcimento per i danni subiti” – conclude il presidente Giorgio Vargiu.

Il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda ha ricevuto questa mattina a Palazzo civico il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi e il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi. Presente all’incontro che si è svolto nella sala di rappresentanza del primo cittadino in Municipio, anche l’assessore allo sport, Giuseppe Macciotta.

 

Il Sindaco Zedda ha esposto il progetto del nuovo Stadio e del Palazzetto dello sport, all'interno del programma più ampio di riqualificazione urbana e sociale del quartiere Sant'Elia. "Ringrazio il Ministro per le parole spese nei confronti della città e per l'impegno volto a raggiungere risultati importanti legati a una migliore qualità di vita per i residenti, alla crescita e sviluppo di un luogo importante per i cagliaritani. Abbiamo iniziato a lavorare con Andrea Abodi nel 2014 e di recente, poco dopo il nostro insediamento, abbiamo parlato a lungo di impiantistica sportiva diffusa e delle questioni concernenti il Tennis club e i nuovi progetti”.

 

“Sul nuovo stadio ha precisato il primo cittadino cagliaritano - stiamo andando avanti: è in corso la procedura ex Via (Valutazione impatto ambientale), oggi Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), che si concluderà nei primi mesi dell'anno, poi si avvierà la gara pubblica per la demolizione del Sant'Elia e l'avvio dei lavori per il nuovo stadio. Si darà molta importanza anche agli aspetti legati all'efficientamento energetico e alla sicurezza. Sullo stadio temporaneo, invece, stiamo avviando una positiva interlocuzione con il Cagliari calcio, la Scuola calcio Gigi Riva e la Regione Sardegna, valutando anche la possibilità di un riutilizzo".

“Presenteremo una richiesta urgente di incontro al ministro Urso in modo da affrontare la vertenza Sider Alloys in sinergia con il Governo nazionale”. Lo ha annunciato l’assessore Emanuele Cani in conclusione dell’incontro con i rappresentanti sindacali convocato ieri nella sede dell’assessorato. “Durante il confronto abbiamo ribadito la strategicità della produzione dell’alluminio primario non solo per il Sulcis, ma per tutto il nostro Paese e pertanto chiediamo al Governo che ci sia sul tema la massima attenzione”. 
Totale sostegno dunque alle richieste dei lavoratori e delle sigle sindacali, con i quali l’assessore Cani ha anche preso parte ieri mattina al sit-it organizzato di fronte ai cancelli dello stabilimento Sider Alloys a Portovesme.
Martedì, 07 Gennaio 2025 17:31

La presidente Todde incontra il ministro Abodi

"Con il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ci siamo confrontati su come organizzare insieme le politiche giovanili, sugli impianti sportivi e sulla promozione sportiva, condividendo programmazione, dati e risorse".

Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, che oggi a Cagliari ha incontrato il ministro insieme con l'assessora della Pubblica istruzione e sport, Ilaria Portas.
    "Il ministro ha apprezzato i numerosi passi in avanti sulla realizzazione del nuovo stadio e del nuovo palazzetto dello sport di Cagliari - afferma la governatrice - prendendo atto del cambio di metodo che vede oggi la Regione e il Comune procedere di pari passo, mettendo da parte le contrapposizioni che in passato hanno frenato la concretizzazione di due progetti così importanti.

Abbiamo inoltre condiviso una comune visione relativa alla valenza sociale delle attività sportive e al ruolo dello sport anche come attrattore economico, in una terra che per le caratteristiche ambientali e climatiche ha una precisa vocazione in questo senso, mai valorizzata appieno in passato. I grandi eventi e gli avvenimenti sportivi in generale - conclude la presidente Todde - sono un fattore importante per l'economia territoriale, e il turismo sportivo può essere una grande opportunità per la nostra isola".
   

«Alessandra Todde è pronta alle dimissioni». Questa è la notizia, firmata Ansa, che da ore sta circolando nelle chat. Ma si tratta di un falso condiviso in maniera massiva su WhatsApp, raggiungendo un ampio numero di persone. Il "format" della news ricalca anche quello tipico della nota agenzia di stampa.

Tra le righe si legge che la presidente, «a seguito delle recenti vicende riguardanti la sua decadenza, è pronta a presentare le sue dimissioni. Tuttavia, sottolinea la sua ferma convinzione di essere pronta a restituire la parola ai sardi. Dopo dieci mesi di impegno e lavoro costante per la Sardegna e i suoi cittadini, è certa che la fiducia nei suoi confronti sarà rinnovata. Nel corso di questi mesi, la Todde ha affrontato numerose sfide, impegnandosi a migliorare la situazione economica e sociale della regione. La sua decisione di dimettersi è frutto di una riflessione profonda e del desiderio di restituire ai sardi la possibilità di esprimere la loro opinione e di scegliere liberamente il proprio futuro».

In chiusura, anche le “dichiarazioni” della presidente: «Mi sono dedicata con passione e serietà al servizio della mia terra e dei miei concittadini. Nonostante le difficoltà, credo fermamente che il lavoro svolto in questi mesi abbia dato risultati concreti e che la Sardegna meriti un futuro di crescita, innovazione e sviluppo. Sono pronta a dare ancora di più per la mia isola e per il popolo sardo».

 

Il contenuto quindi riporta che Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, avrebbe deciso di dimettersi per restituire "la parola ai sardi", citando presunti successi e difficoltà affrontate nei mesi del suo mandato.

L'Ansa ha smentito categoricamente la notizia, definendola falsa e senza alcun fondamento e ha annunciato di aver segnalato l'accaduto alla Polizia postale per identificare i responsabili della bufala. Si riserva di procedere legalmente contro gli autori del falso, sottolineando l’importanza di proteggere la propria reputazione e quella delle persone coinvolte.

Sabato, 04 Gennaio 2025 09:39

Todde dichiarata decaduta

a vicenda della dichiarazione di decadenza della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, sta suscitando grande attenzione, ma non è una sorpresa per chi seguiva con attenzione l'iter delle verifiche sulle spese elettorali. Il Collegio regionale di garanzia elettorale, dopo aver analizzato i rendiconti dei candidati, ha sollevato dieci pagine di contestazioni, principalmente legate all'assenza di un mandatario elettorale, alla mancanza di un conto dedicato e alla scarsa tracciabilità di alcune spese e donazioni. Sebbene le somme contestate non siano molto rilevanti, le norme in materia elettorale sono chiare e richiedono trasparenza assoluta.

 

Le conseguenze per Todde potrebbero essere gravi, con la possibilità di decadenza dalla carica di presidente della Regione. Tuttavia, come ha già dichiarato lei stessa, intende impugnare la decisione nelle sedi legali appropriate, rivolgendosi al Tribunale ordinario. Questo non è un semplice atto amministrativo, come sostiene la governatrice, ma una vera e propria procedura che potrebbe portare a sanzioni pecuniarie e, in casi estremi, alla decadenza dall'incarico.

 

Il quadro giuridico è complesso, con una serie di leggi nazionali e regionali che regolano la campagna elettorale e le modalità di dichiarazione delle spese. In caso di decadenza, la legge prevede che la decisione finale spetti alla Camera di appartenenza, ma il processo potrebbe essere sospeso in attesa di un eventuale ricorso. Nel frattempo, l'incertezza politica è palpabile, con molti che si chiedono quale sarà il futuro del Consiglio regionale e della presidenza della Regione.

La Sardegna si conferma ai vertici nazionali per la gestione dei rifiuti. Nel 2023, la percentuale media di raccolta differenziata nell’isola ha raggiunto il 76,46%, avvicinandosi all’ambizioso obiettivo fissato per il 2029, ovvero l’80%, con alcune realtà territoriali che hanno già superato questo dato. Tra le performance più rilevanti si segnalano la Provincia del Sud Sardegna e la Provincia di Oristano, che hanno registrato rispettivamente il 79,7% e l‘81,5%, consolidando la loro posizione come esempi di eccellenza regionale. Anche la Città Metropolitana di Cagliari ha ottenuto risultati significativi, raggiungendo il 78,2% e dimostrando margini di ulteriore crescita.
Tra i comuni con oltre 30.000 abitanti, Nuoro e Oristano si distinguono con percentuali di raccolta rispettivamente pari a 83,47% e 80,91%, confermando che anche le realtà urbane possono eccellere nella gestione dei rifiuti. Tra i comuni medi e piccoli, spiccano Carloforte (89,46%, il comune con il dato più alto della Provincia del Sud Sardegna), Palau (88,31%, il comune con il dato più alto della Provincia di Sassari), Gonnostramatza (85,04%, il comune con il dato più alto della Provincia di Oristano), e Villaputzu (88,03%), esempi virtuosi di sostenibilità e ottimizzazione dei servizi. Tra i comuni della Città Metropolitana di Cagliari, il dato più alto è quello di Settimo San Pietro, con una percentuale dell’83,87%, a conferma del valore di un’organizzazione locale efficace.
“Questi risultati straordinari sono motivo di orgoglio per tutta la Sardegna,” ha dichiarato l’Assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. “Dimostrano che la nostra isola è in grado di porsi come modello per il resto del Paese, grazie all’impegno congiunto di istituzioni, amministrazioni locali e cittadini.”
Dal 2021, la Sardegna ha dimostrato stabilità e continuità nei risultati, consolidandosi tra le prime tre eccellenze italiane. Tuttavia, altre regioni già virtuose, come il Veneto e l’Emilia-Romagna, hanno registrato incrementi più significativi, rafforzando o migliorando le loro posizioni. Nonostante ciò, la Sardegna resta una delle regioni più performanti, ben al di sopra dell’obiettivo nazionale del 65% di raccolta differenziata. In sintesi, la Sardegna si distingue come una top performer tra le regioni italiane, dimostrando un impegno continuo e virtuoso nella gestione dei rifiuti, pur con una crescita moderata rispetto ad altre regioni leader.
Nonostante i numeri incoraggianti, permangono alcune sfide, come dimostra il caso del Comune di Sassari, che ha registrato ritardi nella piena attuazione del servizio di raccolta differenziata, attestandosi al 60,96%. “Siamo fiduciosi che le intenzioni della nuova amministrazione comunale di Sassari si tradurranno rapidamente in azioni concrete,” ha commentato l’Assessore Laconi. “La Regione è pronta a supportare ogni sforzo per colmare il gap e consentire anche a Sassari di contribuire al successo collettivo della Sardegna.”
La Sardegna continua a dimostrare che la sostenibilità ambientale è un obiettivo raggiungibile attraverso politiche integrate e una partecipazione attiva delle comunità locali. “Questo successo ci spinge a continuare sulla strada intrapresa, consolidando i traguardi raggiunti e lavorando sulle criticità ancora presenti,” ha concluso l’Assessore Laconi. “È un impegno verso le generazioni future, affinché la nostra isola resti un esempio di equilibrio tra progresso e rispetto per l’ambiente.”
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