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Adiconsum Sardegna interviene sul caso dei 177 pellegrini sardi che ieri sera, di ritorno da Medjugorje, non hanno trovato l'aereo che li avrebbe dovuti riportare a Cagliari per un disservizio causato dalla società di noleggio charter internazionale.

“Si tratta di un episodio molto grave perché vede coinvolti anche cittadini malati, anziani e bambini – afferma il presidente Giorgio Vargiu – Tutti i passeggeri coinvolti nella vicenda hanno diritto non solo al rimborso del biglietto, ma anche ad una compensazione economica sulla base della normativa vigente, e possono riservarsi di agire nei confronti della società di noleggio charter che avrebbe causato i disagi”.

“Ricordiamo infatti che, in base al Regolamento comunitario 261/2004, sono previste specifiche tutele per i passeggeri in caso di cancellazione del volo, che si applicano anche ai voli charter – prosegue Vargiu – Nello specifico ai viaggiatori deve essere garantita l’assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasferimenti, telefonate, mail ecc.) e la scelta tra il rimborso del biglietto, imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Si ha diritto inoltre ad un risarcimento monetario da 250 a 600 euro, a seconda della tratta percorsa, qualora la cancellazione del volo non sia stata causata da circostanze eccezionali”.

“Al di là delle disposizioni specifiche sul trasporto aereo, è evidente che tutti i cittadini coinvolti in questa odissea possono agire in separata sede, a partire dalla conciliazione paritetica presso l’Autorità dei trasporti, per chiedere un adeguato indennizzo alla società charter responsabile del disservizio, in relazione ai maggiori danni subiti. In tal senso Adiconsum Sardegna si mette a disposizione degli interessati per valutare le azioni del caso” – conclude Vargiu.

Si chiude positivamente, seppur in affanno, il secondo trimestre 2024 delle imprese artigiane della Sardegna. Il comparto delle piccole e medie imprese sarde cresce dello 0,02% con un saldo positivo di 7 attività, risultante dalle 577 aperture e 570 cessazioni, per un totale di 34.192 attività registrate, di cui 33.964 attive.

Nell’omologo periodo dell’anno scorso, le aziende registrate furono 34.245, quelle attive 34.017, con 585 aperture e 414 chiusure e un saldo positivo di 171.

 

L’analisi sulla demografia artigiana sarda è stata realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Infocamere-Movimprese tra il 1° aprile e il 30 giugno di quest’anno. Il report sardo, per questo, dice che se l’apertura delle imprese ricalca il trend dell’anno scorso, quello delle chiusure registra una sensibile impennata. La crescita nazionale registrata è stata del +0,38% con un saldo positivo di + 4.714 imprese.

 

Lo sguardo al dettaglio delle vecchie province, pone Cagliari al comando della classifica con 12.810 imprese artigiane registrate, con 12.704 attive; con 209 iscrizioni e 320 cessazioni, con un saldo di -111 imprese mentre nel 2023 si registrò un +33. Segue Sassari con 12.284 imprese artigiane registrate, 12.218 attive, date dalle 241 iscrizioni e 146 cessazioni per un saldo positivo di 95 che nel 2023 fu di +78. Poi Nuoro con 6.740 registrate, 6.695 attive, 93 aperte e 50 chiuse per un saldo di +43 che nel 2023 fu di +46. Chiude Oristano con 2.358 registrate, 2.347 attive, 34 aperture e 54 chiusure con un

saldo di -20 che l’anno scorso fu di +14.

 

“Nonostante il trend sia rallentato ma ancora positivo, la nostra attenzione per il settore è alta perché veniamo da 3 anni di crescita sostanziosa che ha spinto il comparto sardo al secondo posto in Italia per incremento percentuale delle imprese - commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - nonostante questi dati siano riferibili a una frazione dell’anno, sono indicativi di come il tessuto produttivo sia vivo e abbia voglia di crescere e dell’impegno quotidiano degli artigiani contro la burocrazia, la mancanza di personale qualificato, la concorrenza sleale e anche della necessità costante del sostegno regionale, elemento vitale per il comparto”.

 

Dell’importanza degli incentivi ne è la riprova la Legge 949, la Legge Artigiana, che nell’ultimo bando ha messo a disposizione risorse per 22milioni e 400mila euro; le domande arrivate dagli artigiani sono state 918 per un ammontare di 24milioni e mezzo di euro. Grazie al fondo perduto fino al 40% e all’abbattimento dei costi di interesse, la Legge Artigiana è sinonimo di crescita delle micro, piccole e medie imprese isolane. La norma, infatti, è stata studiata per finanziare la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati esistenti e l’acquisto di macchinari nuovi e di seconda mano, veicoli commerciali, terreni destinati all’ampliamento e la costruzione dei fabbricati produttivi, macchinari, attrezzature e autoveicoli nuovi e imbarcazioni, software, brevetti e licenze che avrebbero sostenuto le attività per i nuovi cicli di produzione, progettazione e promozione dell’immagine.

 

Per questo la richiesta di Confartigianato Sardegna è quella di rendere strutturale la norma, di rifinanziarla con almeno 25milioni ad annualità, per consentire alle aziende una pianificazione strategica, e di renderla snella eliminando burocrazia e impedimenti, tenendo il fondo perduto al 40%.

 

“Anche se le dinamiche delle imprese sono positive, le nostre realtà sono costantemente in prima linea per contribuire allo sviluppo dell’Isola – fa eco Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – le aziende artigiane rimangono realtà fragili; per questo chiedono garanzie, certezze e zero burocrazia per la Legge Artigiana. C’è necessità di metterla in sicurezza e quindi bisogna che diventi strutturale e torni a essere agile e rapida come in passato. Lo strumento, in 4 anni, ha erogato oltre 80milioni di euro di sostegni alle imprese sarde del settore”. “L’impresa che dovremo affrontare nei prossimi mesi e anni – conclude Serra - sarà quella di consentire sia alle imprese che aprono, sia a quelle che resistono, di poter stare sul mercato, creare reddito e di poter competere con il resto del mondo. Gli incentivi per le imprese e tutti gli altri processi di sostegno all’imprenditoria per i quali la nostra Associazione ha lavorato con la Regione, rappresentano punti fermi dai quali ripartire e sui quali bisogna puntare sempre più”.

Misure di rilancio che consentano prospettive occupazionali di lungo periodo, politiche attive del lavoro finalizzate alla ricollocazione mirata e comunicazioni sulla ricognizione dei fondi destinati ai lavoratori in mobilità in deroga. Sono questi i temi al centro dell’incontro tra l’assessora del Lavoro Desirè Manca e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil tenutosi questa mattina per fare il punto sulla condizione dei 350 lavoratori appartenenti al bacino delle Aree di crisi industriale complessa della Sardegna.

L’assessora del Lavoro, in apertura del tavolo, ha comunicato l’esito proficuo dell’incontro con la ministra del Lavoro Calderone, la quale ha autorizzato lo stanziamento delle risorse necessarie a consentire l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga anche per i mesi di settembre e ottobre, con l’impegno a reperire i fondi per estendere la misura a tutto il 2024. L’assessora ha inoltre comunicato ai sindacati che il governo vincola l’erogazione delle risorse alla presentazione di un programma di politiche attive rivolto ai lavoratori del bacino. “Nell’ottica di potenziare le loro abilità e la possibilità di ricollocazione – ha spiegato l’esponente della Giunta Todde - abbiamo già trasmesso ad Aspal gli elenchi dei profili di tutti i 350 interessati che verranno contattati per essere inseriti in un piano di formazione capace di rispondere alle esigenze del mercato”.

Proficue riflessioni hanno caratterizzato la chiusura dell’incontro in cui l’assessora, in risposta alle istanze delle sigle sindacali, ha sottolineato che rendere strutturali i percorsi di transizione occupazionale è l’obiettivo primario della sua azione politica e che, in tale direzione si inserisce la volontà di sfruttare le nuove delibere, Filo Sardegna e Bonus occupazionali, approvate all’unanimità dalla Giunta, in cui l’incontro tra domanda di lavoro, i bisogni delle aziende e la formazione diventa la chiave di volta per il reinserimento dei lavoratori nei settori trainanti a livello regionale e nazionale.

Sui medesimi temi in serata si è tenuto un proficuo incontro con i rappresentanti sindacali che tutelano i lavoratori del Porto canale di Cagliari, ai quali inoltre l’assessora Manca ha fornito rassicurazioni circa la proroga dell’agenzia Kalport nelle more di una ricollocazione.

La consigliera Rita Polo, del gruppo politico Partito Democratico, è stata nominata con voto unanime, presidente della Commissione consiliare permanente Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini. La nomina è avvenuta durante la prima riunione della Commissione, segnando l'inizio formale del lavoro dei consiglieri e delle consigliere, chiamati a svolgere le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo.

La Commissione si concentrerà su temi di fondamentale importanza per la comunità, quali le “politiche sociali, il sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari, nonché le politiche dell’abitare e della casa, con un focus particolare sulla gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e convenzionata”. Questi temi saranno affrontati attraverso un'ampia gamma di strumenti operativi, tra cui mozioni, atti di indirizzo, approfondimenti, audizioni, sopralluoghi e lavoro sui regolamenti, che rappresentano la fase preparatoria ai lavori del Consiglio comunale di Cagliari.

La neo presidente ha evidenziato come sia già stato avviato un primo dialogo ricco di spunti e contributi, sottolineando l'impegno a proseguire nella massima collaborazione tra i componenti della Commissione, sia di maggioranza che di minoranza, con l'assessora Anna Puddu e gli uffici competenti. “Particolare importanza sarà data al coinvolgimento degli attori istituzionali e sociali, nonché dei cittadini e delle cittadine e delle loro organizzazioni”.

Fondamentale, pertanto, una “sinergia tra le politiche e gli interventi sociali e tutti i settori della vita cittadina, nella consapevolezza che ogni ambito è interconnesso”. In quest’ottica, la Commissione lavorerà per “garantire il rispetto dei diritti di tutti e l’accesso equo e migliorato ai servizi già esistenti, con l’obiettivo di sostenere i progetti di vita delle persone e favorire il loro coinvolgimento attivo nella co-progettazione, per migliorare la qualità della vita della comunità”.

Le priorità della Commissione consiliare permanente Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini saranno rivolte in particolare alle “persone più vulnerabili e alle situazioni di maggiore criticità e bisogno, senza tuttavia dimenticare la valorizzazione delle energie positive che costituiscono il tessuto vivo di Cagliari”, ha spiegato Rita Polo. In quest’ottica, si punterà al “rafforzamento delle reti sociali e alla costruzione di una comunità più solidale”.

Nel corso della prima seduta, è stata anche evidenziata la necessità di affrontare alcune problematiche strutturali del Servizio, tra cui la carenza di personale amministrativo, e di potenziare i servizi di prossimità nei quartieri, offrendo opportunità a tutte le fasce d’età, dai bambini e ragazzi agli anziani, passando per le famiglie, con il coinvolgimento attivo delle realtà sociali e del terzo settore.

Con queste premesse, si apre un nuovo capitolo per la Commissione Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini, con l’obiettivo condiviso di affrontare il compito impegnativo con il “massimo impegno e dedizione”.

Il campionato italiano di tennis di seconda categoria ha scelto i suoi magnifici quattro: approdano alle semifinali in programma domani al circolo di Monte Urpinu di Cagliari i due favoriti Alessandro Ingarao, Match ball Siracusa, e Stefano Baldoni, Giotto Arezzo. Dovranno affrontare rispettivamente la sorpresa sarda, Niccolò Dessì, Tc Cagliari e Tommaso Gabrieli, Tennis Bassano. Una curiosità: la Sardegna era arrivata in semifinale per la prima volta due edizioni fa con Marco Dessì che poi aveva bissato il traguardo anche l’anno scorso. Oggi Marco è stato eliminato da uno scatenato Baldoni (1-6, 1-6) e ha passato il testimone al fratellino Niccolò, bravo a superare in due set (6-2, 6-3) sul centrale l’altro cagliaritano Nicola Porcu nel derby del circolo. La svolta della gara nel sesto gioco del secondo set: Porcu ha avuto la palla del tre pari. Ma Dessì ha capito l’importanza di quel punto. E poi ha ribaltato la situazione aggiudicandosi il game: 4-2 e partita indirizzata verso la vittoria. Dessì avanti. Con la semifinale che passa dalla racchetta di Marco a quella di Niccolò, tutto in famiglia. Ora il giocatore del Tc Cagliari dovrà affrontare forse l’incontro più difficile della sua carriera. Sulla sua strada c’è Ingarao, il re dei campionati da due edizioni a questa parte. Il siracusano è arrivato in Sardegna per vincere: a posto fisicamente e concentrato mentalmente anche negli ultimi punti delle partite già vinte. Oggi nei quarti, contro il maestro del circolo Palladio Nicola Ghedin, Ingarao ha ribadito il suo repertorio di attacchi da fondo campo e di difesa stile muro. Concedendosi comunque anche belle smorzate e qualche discesa a rete: sempre lucidissimo in ogni giocata. Contro Ghedin non c’è stata storia: 6-2 nel primo set. Poi nella seconda frazione due break consecutivi del siciliano hanno di fatto chiuso ogni ragionamento: 6-1.  L’altra semifinale vedrà di fronte Baldoni e Gabrieli, reduce dalla vittoria contro Edoardo Monti sul centrale (6-1, 6-1). Un segnale di avvertimento per Baldoni che oggi contro Dessì, dopo due doppi 6-0 nei primi due turni, ha dovuto lasciare per la prima volta qualcosa all’avversario, un game per set. Domani al Tennis club Cagliari le due semifinali. Tutto sul campo 14 a partire dalle 9.30: si comincia con Baldoni-Gabrieli, poi Ingarao-Dessì. Nel pomeriggio, sempre domani, in programma la finale del doppio.

Giovedì, 29 Agosto 2024 10:44

Giunta regionale, le delibere adottate

 Convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è svolta ieri la seduta della Giunta regionale.

 

Su proposta della presidente Todde, la Giunta ha approvato una serie di interventi volti al miglioramento del Servizio Idrico Integrato per usi civili, che saranno realizzati con le risorse PR FESR 2021-2027 – Obiettivo specifico 2.5 “Promuovere l'accesso all'acqua e la sua gestione sostenibile” con uno stanziamento complessivo di € 52.019.537,14.
Si tratta, in particolare, dell’attuazione delle Azioni 3.5.1. “Miglioramento dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue” (per un importo pari a € 24.935.090,27) e 3.5.2. “Ottimizzazione della fornitura di acqua per il consumo umano e riduzione delle perdite d'acqua nei sistemi di distribuzione” (per un importo pari a € 27.084.446,87). Nello specifico, saranno messi in atto interventi sulle reti pubbliche delle acque reflue, attraverso rinnovamenti e ampliamenti dei sistemi fognari di raccolta e collettamento, e sugli impianti di trattamento delle acque reflue mediante rifacimenti, adeguamenti e potenziamenti delle infrastrutture esistenti, tesi all'ottimizzazione della capacità di trattamento delle stesse, con l'obiettivo di garantire la conformità alle disposizioni della Direttiva 91/271/CE. Inoltre, alla luce degli elevati tassi di dispersione idriche nelle reti comunali della regione (in media ancora i più elevati dell'intero territorio nazionale), la Giunta ha autorizzato la prosecuzione nell'attuazione del piano d'azione per l'efficientamento nella distribuzione dell'acqua per il consumo umano. L'intento è quello di arrivare a una graduale e significativa riduzione delle perdite e al mantenimento della continuità del servizio, con la minimizzazione delle interruzioni nell'erogazione.

Intendiamo inoltre – ha spiegato la presidente Todde - dare impulso a una serie di interventi urgenti e prioritari volti al complessivo adeguamento e ammodernamento di alcuni potabilizzatori, nel contempo caratterizzati da significative criticità infrastrutturali e al servizio di rilevanti bacini di utenza, per garantire la massima sicurezza in termini di approvvigionamento quali-quantitativo della risorsa a uso potabile, anche in relazione alla necessità di assicurare la conformità dell'acqua erogata ai parametri di qualità previsti dalle normative in materia.

 

Su proposta dell’assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, la Giunta ha deliberato le modalità di erogazione di contributi, prevedendo la possibilità di anticipazione, a favore di soggetti pubblici quali Università ed Enti di ricerca volti alla realizzazione di attività di ricerca e monitoraggi scientifici per conto dell’Amministrazione regionale, in particolare sulle colonie di corallo rosso (Corallium rubrum) e sulla specie aliena invasiva granchio blu (Callinectes sapidus). Nello specifico, il primo progetto è destinatario di stanziamento di 190.000 euro, per ciascuna annualità 2024 e 2025, affidato all'Università di Cagliari. Questo intervento – ha spiegato Satta - è cruciale per la gestione sostenibile del corallo rosso, una risorsa marina di grande valore, in conformità con quanto previsto dalla Legge Regionale n. 59/1979. Il secondo progetto, per cui sono stati destinati 400.000 euro per il 2023, è focalizzato sulla cattura e quantificazione del granchio blu (Callinectes sapidus), una specie aliena invasiva. I fondi sono ripartiti equamente tra le Università di Cagliari e Sassari, con ulteriori risorse previste per il biennio 2024-2025.

 

Su proposta dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, l’Esecutivo ha disposto la nomina dei nuovi organi amministrativi e di controllo della società IGEA S.p.A.

 Gli organi societari, dureranno in carica per un periodo di tre esercizi, così come disposto dagli artt. 13 e 18 dello statuto della Società, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. L’Esecutivo ha poi deciso di chiedere, fin d'ora, al nuovo Amministratore unico, ai sensi dell'art. 2367 c.c., la convocazione, senza ritardo, dell'Assemblea al fine di procedere all'approvazione dei bilanci d'esercizio degli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, previo espletamento delle incombenze di cui allo Statuto, oltre a quelle previste dal codice civile.

 

 

Su proposta dell’assessore Bartolazzi, la Giunta ha deliberato le modalità per l’attuazione del servizio del “Pronto intervento rosa della Regione Sardegna”. In particolare, la delibera fornisce le indicazioni per la gestione delle situazioni emergenziali di donne vittime di violenza nell’ambito del “Pronto intervento rosa della Regione Sardegna” istituito dalla legge regionale 33/2018.  Il servizio di pronto intervento rosa – ha spiegato l’assessore della sanità - è finalizzato a gestire tutte le situazioni in cui, pur sussistendo una situazione di grave rischio per la donna vittima della violenza e suoi eventuali figli/e minori, e quindi la necessità di protezione immediata, questa non può essere prontamente collocata in una Casa Rifugio o per carenza di posti disponibili o perché non in possesso dei requisiti per entrarvi. Il Servizio di pronto intervento per donne vittime di violenza ed eventuali figli/e minori, che necessitano di messa in protezione immediata, deve garantire la possibilità di accesso immediato all’interno delle soluzioni abitative individuate h24, festivi compresi, e alta protezione, per periodi brevi (min. 1 giorno – max 1 mese), ma sufficienti per una prima valutazione, finalizzata a individuare tempi e modalità adeguati al percorso di fuoriuscita dalla violenza.

 

Su proposta dell’assessora degli affari generali, personale e riforma della Regione, Mariaelena Motzo, la Giunta ha approvato lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi vigenti, dando seguito alla deliberazione adottato lo scorso 7 agosto (rivisitazione PIAO) relativa alla programmazione delle assunzioni necessarie per rispondere alle esigenze dell’amministrazione regionale. In particolare l’Esecutivo ha deliberato di procedere allo scorrimento delle graduatorie per un contingente complessivo di 14 unità nella categoria D e di 8 unità nella categoria C.

 

Su proposta dell’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato la presa d’atto del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato della SFIRS SpA al 31.12.2023. Via libera all'obiettivo di concludere, entro il 31 dicembre 2024, le procedure relative alla dismissione delle partecipate: GE.SE. S.r.l. in liquidazione, Sarda Factoring Spa, Sarda Leasing, Marine Oristanesi SrL, in ottemperanza a precedenti deliberazioni della Giunta regionale. Stabilito anche di raggiungere l’obiettivo di concludere, entro il 31 dicembre 2024, le istruttorie relative alle domande sui bandi pubblicati e tuttora in corso di gestione.

 

Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha deliberato di disporre, nel prendere atto della situazione di grave sofferenza nella quale versa il patrimonio forestale regionale, l’avvio delle attività finalizzate al monitoraggio dell’estensione, delle cause e dell’intensità del fenomeno, con tutte le strumentazioni tecnologiche disponibili, oltre ad una serie di attività diagnostiche che permettano di chiarire rapidamente l’eziologia dei fenomeni in atto, per predisporre e definire le azioni di contrasto più idonee e tempestive. E’ stato stabilito di individuare l’Agenzia FoReSTAS quale soggetto attuatore principale delle eventuali misure di contrasto al suddetto fenomeno provvedendo, oltre alla ordinaria gestione dei cantieri forestali nella aree assegnate, a sostenere un’attività aggiuntiva di collaborazione al monitoraggio e studio del fenomeno in esame, nonché di attuazione degli specifici interventi di gestione forestale così come saranno meglio individuati a seguito delle risultanze degli stessi studi. La delibera ha deciso di destinare le risorse disponibili sui capitoli del bilancio regionale secondo la seguente articolazione:

- 500mila euro sulle competenze dell’annualità 2024 e 250mila euro sulle competenze dell’ annualità 2025 per le prime attività di monitoraggio dell’estensione, delle cause e dell’intensità del fenomeno di deperimento e moria delle sugherete, leccete e in generale macchia mediterranea sul territorio interessato, compresa la prosecuzione delle attività di studio del fenomeno sugli olivastri, mediante l’attivazione di una Convenzione per la regia da parte di Agenzia AGRIS, e in partnership con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, della direzione generale della Protezione civile, dell’Agenzia FoReSTAS, e del dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in attesa di reperire, con successiva variazione di bilancio, le eventuali ulteriori risorse che verranno stimate come necessarie dal Tavolo Tecnico Fitosanitario Forestale, in funzione delle risultanze della attività di monitoraggio sul fenomeno.

- 400 mila euro per l’attivazione di una Rete regionale per il monitoraggio fitosanitario delle foreste, quale infrastruttura permanente di controllo dello stato fitosanitario e supporto decisionale del Tavolo Tecnico, a valere sulle risorse del fondo per l’attuazione della Strategia Forestale Nazionale, in convenzione con l’agenzia AGRIS, quale componente di riferimento all’interno del Tavolo Tecnico fitosanitario forestale per le attività di ricerca, studio e monitoraggio in ambito fitosanitario e in partnership con il Corpo forestale di vigilanza ambientale e l'agenzia FoReSTAS.

Eletto all’unanimità, Giovanni Porrà è presidente della Commissione consiliare permanente Bilancio e Tributi del Comune di Cagliari. La nomina è avvenuta nel corso della prima seduta della Commissione, un evento che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche rappresentate, a testimonianza dell’impegno condiviso per la comunità cagliaritana.

“Accolgo con emozione e dedizione questa nomina,  che rappresenta un segnale di grande fiducia da parte dei miei colleghi”, ha dichiarato Porrà, evidenziando il clima di collaborazione e rispetto istituzionale che ha caratterizzato la seduta.

Porrà ha poi rimarcato la rilevanza del dialogo e della cooperazione tra maggioranza e minoranza per il raggiungimento degli obiettivi comuni.Convocata dal presidente del Consiglio, Marco Benucci, la prima seduta della Commissione “è stata un momento significativo, perché ha visto la maggioranza e la minoranza concordare sull’importanza di lavorare insieme in sintonia e con correttezza. Credo fermamente che solo attraverso la collaborazione e un impegno serio e professionale possiamo veramente servire gli interessi delle cittadine e dei cittadini di Cagliari”.

Nel corso del suo intervento, Porrà, che in Consiglio comunale tra i banchi del gruppo politico Cagliari Avanti, ha rivolto un augurio alla vicepresidente neoeletta, Alessandra Zedda, del gruppo politico Lega, la cui esperienza e competenza saranno fondamentali per affrontare le sfide future: “Sono certo che lavoreremo proficuamente insieme, alla luce della sua esperienza e professionalità dimostrata negli anni di carriera politica”.

Infine, il neo presidente ha confermato la sua determinazione a lavorare per il miglioramento della città, con un impegno costante verso una gestione trasparente ed efficiente delle risorse pubbliche. “Siamo pronti a metterci al lavoro, con l’obiettivo comune di migliorare la nostra città e garantire una gestione trasparente ed efficiente delle risorse. Andiamo avanti con determinazione”, ha concluso.

Per disciplinare la produzione d'energia da fonti rinnovabili, nello specifico individuando le superficie sulle quali è possibile l'installazione degli impianti di produzione e delle aree che per il loro valore paesaggistico, naturale e insediativo sono incompatibili con la presenza di installazioni di tipo industriale, la Regione Sardegna ha istituito una Cabina di Regia con funzioni di indirizzo politico, composta dalla Presidenza, da diversi Assessorati regionali, dal Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna (CAL) e dalle Associazioni degli enti locali ANCI, AICCRE, ASEL e UNCEM.

La Cabina – fa presente l’assessore Francesco Spanedda - è assistita da un Gruppo inter-assessoriale di coordinamento che ha il compito di predisporre una proposta tecnica per l’individuazione delle quattro categorie di area previste dalla normativa vigente: aree idonee, aree non idonee, aree ordinarie e aree in cui è vietata l'installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra.

Il documento tecnico arricchirà gli indirizzi politici della Cabina di Regia, con l’obiettivo di redigere una prima versione del Disegno di Legge entro metà settembre.

Il testo licenziato dalla Giunta regionale a metà settembre sarà poi trasmesso al Consiglio Regionale per l’avvio delle discussioni in aula. Il Consiglio avrà poi circa due mesi e mezzo per discutere, emendare e approvare il Disegno di Legge entro i tempi previsti dal Decreto Ministeriale.

L'approvazione della legge – conclude Spanedda - permetterà ai cittadini sardi di decidere in autonomia il proprio futuro energetico.

Mercoledì, 28 Agosto 2024 10:13

Bibliobus Cagliari: calendario settembre 2024

La biblioteca mobile cittadina, prosegue il suo tour nel capoluogo isolano per promuovere la lettura e favorire l’accesso all’informazione attraverso la consultazione e il prestito di libri

Bibliobus Cagliari: calendario settembre 2024

Per promuovere la lettura e favorire l’accesso all’informazione attraverso la consultazione e il prestito di libri, anche quest’estate il Bibliobus, la biblioteca mobile di Cagliari, prosegue il suo tour cittadino.

Di seguito il calendario per il mese di settembre 2024:

  • 2, 9, 16, 23, 30 in piazza Giovanni XXIII, dalle 9 alle 13;
  • 3, 10, 17, 24 via Giotto (Mulinu Becciu), dalle 9 alle 13;
  • 4, 11, 18, 25 in via Stoccolma (Genneruxi), dalle 9 alle 13;
  • 12 e 26 al Mercato di via Quirra (Is Mirrionis), dalle 9 alle 13;
  • 5, 19 al Parco Ex Vetreria (Pirri), dalle 9 alle 13;
  • 6, 13, 20, 27 in via Euro (La Palma), dalle 9 alle 13.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 329.9019746 o inviare una email all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Mercoledì, 28 Agosto 2024 10:11

Rinnovabili, precisazione assessore Cani

“Per continuare a fare chiarezza smentendo chi cerca di costruire narrazioni distorte: la legge numero 5, approvata dal Consiglio Regionale della Sardegna blocca la realizzazione di tutti gli impianti che non hanno iniziato i lavori. Qualsiasi progetto presentato concernente gli impianti eolici e fotovoltaici, in qualsiasi fase procedimentale essi si trovino (VIA ecc. ecc.) anche in presenza di un’autorizzazione già rilasciata, non potrà trovare effettiva realizzazione. Ad eccezione, come ampiamente e più volte spiegato, dei progetti che alla data del 3 luglio hanno avviato “effettivamente” i lavori. Se ci sono cantieri in corso sono solo legati ad autorizzazioni rilasciate dai nostri predecessori. A questo punto poniamo noi un quesito: qual è l'obiettivo di chi dice, non volendolo ammettere, che tutti i progetti sono bloccati? E di chi invece continua a dire che la legge non serve a nulla? Quali interessi portano coloro che continuano a negare l'evidenza? E perché se non serve a nulla la nostra legge il governo ha deciso di impugnarla chiedendo la sospensione immediata? Il lavoro della giunta non si ferma e continueremo a smentire ogni singola bugia che viene raccontata o scritta”, così Emanuele Cani, Assessore all’Industria della Sardegna.

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