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L'Assessorato regionale del Lavoro e l'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) annunciano la quinta tappa del Job Day Sardegna, che si terrà il prossimo giovedì, 16 marzo, a Tortolì all'Istituto tecnico professionale Ianas in viale Santa Chiara. Saranno presenti l’assessore del Lavoro, Ada Lai e la direttrice dell’Aspal, Maika Aversano.

Dopo il grande successo delle quattro tappe precedenti a Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano, che hanno visto la partecipazione di numerose aziende e candidati dei territori di riferimento, anche l’Ogliastra si prepara ad ospitare un'importante occasione di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Cancelli aperti alle 9.30 fino alle 17.30. L'evento, dedicato ai candidati in cerca di lavoro, imprese alla ricerca di personale e studenti che si apprestano a concludere le scuole superiori, prevede una serie di convegni con esperti del mondo del lavoro, seminari e laboratori tenuti dagli operatori dei Centri per l'impiego (Cpi) e colloqui tra candidati e aziende. Grazie alla formula che coniuga orientamento post diploma, formazione e opportunità lavorative, il Job Day Sardegna si conferma come un appuntamento fondamentale per il mondo del lavoro sardo.

I dettagli delle attività offerte durante il Job Day Sardegna sono disponibili online all'indirizzo www.jobdaysardegna.it con aree riservate alle iscrizioni di cittadini, imprese, studenti e insegnanti che in questo modo potranno prendere parte attivamente ai singoli appuntamenti.

Dopo l'evento di Tortolì, il Job Day Sardegna 2023 si concluderà a Cagliari il 30 e 31 marzo.

Domenica, 12 Marzo 2023 13:28

Cagliari-Ascoli 4-1: poker che incoraggia

Il poker dopo quattro pareggi deludenti e asfitici. Il 4-1 del Cagliari sull’Ascoli è arrivato al momento giusto. Per la squadra e per Ranieri, per il pubblico e per la fase del torneo: sbagliare ora, specie in casa, non permette recuperi e voli di fantasia. La classifica comincia a pesare e una gara dopo l’altra l’asticella sale. Gioco, finalizzazione, maturità e spirito di sacrificio vengono perfino dopo atteggiamento e approccio. Anche per questo, la risposta di venerdì notte è incoraggiante. I rossoblù sono partiti bene, occasioni di Mancosu, Dossena e Luvumbo, tiro rimpallato da un difensore con il portiere a terra. L’avvio frizzante non è usuale. È già questa è una buona notizia. Poi, sono andati sotto contro un Ascoli ben organizzato, tonico, abile nel cercare le fasce e nell’infilarsi in mezzo al 4-4-2 imbastito da Sir Claudio. Il forfait muscolare di Luvumbo, sino ad allora un chiodo nel fianco degli ospiti, è stato l’assist tattico: con Lella si è passati al 4-3-1-2. Il modulo ha permesso a Mancosu di muoversi negli ultimi 25 metri senza dare riferimenti, mettendo a soqquadro i piani dell’Ascoli, abile nel passare in vantaggio, anche grazie a un errore di Barreca. E a un pelo da 2-0 su incornata di Botteghin. Da qui, i cori contro la presidenza e i fischi dell’intero stadio - poco più di diecimila paganti - al rientro negli spogliatoi.

Nella ripresa la musica è cambiata. “La contestazione mi ha e ci ha fatto male. Fischiateci alla fine ma non a gara in corso” il commento a fine partita di Ranieri. Che ha rivelato di aver detto ai suoi prima del secondo tempo “Usciamo prima, andiamo in campo ad aspettarli cosi capiranno che ci sarà battaglia”. Ecco, la carica motivazionale che ha fatto la differenza. Un colpo da maestro. Con il gruppo che ha risposto presente. Mancosu è salito in cattedra, innescando il fallo da rigore, trasformato da Lapadula. Il trequartista cagliaritano - che proprio contro l’Ascoli nel 2007 aveva esordito e segnato con la maglia rossoblù, lanciato da Marco Giampaolo - ha poi firmato il 3-1 frutto di uno scambio perfetto con il centravanti italo peruviano. Quindi, il pressing determinato contro un Ascoli ormai sgonfio e arreso. L’errore di Eramo che permette il 4-1 di Zappa (al primo gol in 80 presenze con i Quattro mori) è stato il game over dei marchigiani.

Chiuso al meglio il compito casalingo, adesso, la posta si alza. A Reggio Calabria contro un  Pippo Inzaghi che traballa, dovrà capirsi cosa farà il Cagliari da grande. Settimo in classifica a quota 42, alla pari di Pisa e Reggina: e proprio al “Granillo” ci sarà il primo crash test delle cinque prossime partite di fuoco. “Avremo solo finali, sinché la matematica non dice il contrario, guardo al secondo posto, intorno ai 65, 67 punti: dobbiamo vincerle tutte e pareggiarne al massimo due!” il bersaglio ambizioso disegnato da Ranieri. Ma sarà il campo a dire cosa vale davvero la squadra che è stata anche a pochi passi dai play out. Dopo la Reggina arriva il Sudtirol, quarta forza del campionato. Quindi trasferta a Pisa, e a seguire il Frosinone alla Domus. Un programma intenso e avvincente.

Intanto, nella notte del 4-1 ha fatto scalpore la decisione del club, voluta dal presidente Giulini - forse amareggiato per la vittoria dello Spezia sull’Inter, con i liguri guidati all’impresa da Leonardo Semplici, autore in terra sarda di una salvezza miracolosa e cacciato dopo le prime tre giornate del campionato chiuso con la vergognosa retrocessione di Venezia - di non far parlare i giocatori. Sentire uno strepitoso Mancosu o Lapadula, autore della prima doppietta in rossoblù, non sarebbe stato solo un obbligo per i diritti tv. Ma anche un gesto di normale rispetto per i  cronisti e, soprattutto, per la tifoseria. Peccato.

 

Mario Frongia

"Con il rally nel Sulcis Iglesiente, che aprirà la stagione automobilistica nell'Isola, riprende, per il 2023, il programma dei grandi eventi di promozione turistica della Sardegna, sempre più isola dello sport". Lo ha detto l'assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la presentazione, nella sala del Palazzo Municipale di Iglesias, della 1^ edizione del Rally Sulcis Iglesiente, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione attraverserà i territori dei comuni di Iglesias, Carbonia, Buggerru, Fluminimaggiore, Gonnesa, Narcao, Nuxis, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio.

"Dopo tanti appuntamenti nel nord Sardegna, un evento motoristico torna ad essere protagonista al sud, coinvolgendo tredici comuni e coniugando perfettamente sport e turismo - ha aggiunto l'assessore Chessa - Grazie ad un’intensa e tempestiva programmazione triennale, con 42 manifestazioni sportive di indiscusso e riconosciuto prestigio nazionale e internazionale, puntiamo a consolidare l'immagine dell'Isola. Oltre a promuovere l'interno della Sardegna, le manifestazioni sportive, insieme alle iniziative che valorizzano tradizioni, enogastronomia e turismo attivo, contribuiranno anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici".

“La Sardegna è il luogo ideale per ospitare progetti di alta tecnologia e ha le carte in regola per diventare area leader in Italia. Siamo sempre più intenzionati a continuare a sostenere attivamente, con decisione e fermezza, la candidatura di Lula a ospitare l’Einstein Telescope, forti dell’appoggio delle Istituzioni, che hanno ascoltato gli appelli della Regione e ci sostengono pienamente, e soprattutto consapevoli delle caratteristiche del luogo che ne fanno il posto ideale. È per tutte queste ragioni che andiamo avanti senza temere la concorrenza”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, che tornando a evidenziare l’importanza del progetto “per la Sardegna, per l’Italia e per l’intera Europa” si sofferma sulle caratteristiche della miniera di Sos Enattos, che andrà a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali.

In competizione con il sito sardo c’è quello del Limburgo, al confine fra Olanda, Belgio e Germania, ma la zona non ha caratteristiche fisiche e ambientali comparabili con la Sardegna.

Gli apparati devono essere infatti costruiti in regioni a basso rumore sismico sia di origine naturale (attività sismica) che antropica (attività umane, industriali, produttive, trasporti). Non solo: la geologia del sito deve permettere una costruzione stabile di grandi caverne, poco soggetta alla presenza di acqua sotterranea.

Venendo alla nostra Isola, ecco che la geologia della Sardegna è estremamente stabile e l’attività sismica locale è pressoché inesistente; la roccia nella regione di Lula è costituita principalmente da graniti molto duri e stabili, un'ottima base per la costruzione di infrastrutture sotterranee. La zona presenta anche una densità abitativa tra le più basse d'Europa, promettendo un rumore antropico bassissimo.

“Le caratteristiche della Sardegna – ha proseguito il Presidente Solinas - rendono quindi l’Isola  la regione ottimale per la realizzazione di ET e il sito di Lula, in particolare, la scelta migliore. Partiranno da questa considerazione tutte le iniziative che la Regione sosterrà da ora in avanti per tenere alta l’attenzione sulla necessità di dare avvio a progetto nella nostra terra, a beneficio dell’Italia, certo, ma soprattutto della Sardegna e dei sardi che da questa straordinaria opportunità di sviluppo trarranno giovamento”, ha concluso il Presidente.

“L’idea di una compagnia aerea delle Isole del Mediterraneo sta prendendo quota: dopo Air Corsica anche i vertici della Cyprus Airways hanno mostrato forte interesse a portare avanti un progetto che potrebbe dare una svolta alla nostra continuità territoriale”. Lo ha detto l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, oggi ad Alghero, a margine del convegno “Il ponte che vogliamo - Continuità territoriale aerea e dintorni”.

Cyprus Airways, storica compagnia di bandiera cipriota, oggi è una società interamente a capitale privato, di proprietà del gruppo SJC. Collega Cipro a 19 destinazioni con voli diretti tutto l’anno grazie a una moderna flotta di Airbus 320.

“Nei giorni scorsi il Ceo di Cyprus Airways, Paul Sies, mi ha manifestato la sua disponibilità ad approfondire insieme alcuni aspetti legati alla nascita di una compagnia aerea regionale e multiregionale. Lo faremo sicuramente, d’intesa con la Regione Sicilia, fortemente interessata a creare un nuovo sistema di trasporti aerei nell’area del Mediterraneo. L’attenzione mostrata dal vettore cipriota certifica la fattibilità e la validità di un progetto ambizioso in grado di rafforzare le garanzie sul diritto alla mobilità dei sardi e dei cittadini di tutto il Mediterraneo, un bacino di utenza con un mercato con grandi potenzialità di crescita, anche in funzione turistica, che merita di essere gestito, per tutti i dodici mesi dell’anno, con efficacia e competenza”, ha concluso l’assessore Moro. 

"Diciamo che e’ un lapsus freudiano, segno di un problema interiore di fondo. Non e’ la prima volta che l’Europa dimentica le isole, e non solo sulle mappe".

Cosi’ il Presidente della Regione Christian Solinas commenta la “esclusione” della Sardegna dalla mappa esposta nell’ingresso della sala riunioni del padiglione sede dei vertici della presidenza di turno svedese dell'Unione europea.

"E non solo la Sardegna", prosegue il Presidente: "Mancano anche altre isole, proprio quelle con le quali la Sardegna, come capofila, ha avviato un’alleanza politica e istituzionale per vedere riconosciuti i diritti dei nostri territori e dei nostri oltre 20 milioni di cittadini. Non drammatizziamo questa svista, spero involontaria", conclude il Presidente Solinas, "ma non e’ certo un bel segnale".

Attivo il numero verde 800116444 per segnalare dissesti stradali

Buche o cedimenti stradali? Marciapiedi dissestati? Chiusini rumorosi? Passi carrabili danneggiati? Segnaletica stradale divelta o degradata? A Cagliari è attivo il numero verde gratuito 800116444 di AVR Global Service per far fronte alle esigenze dei cittadini, che segnalano problemi che possono causare pericolo a persone e circolazione stradale.

Il numero di telefono, gratuito da rete fissa e mobile, è attivo continuativamente 24 ore al giorno, festivi compresi.

In base alla segnalazione fornita, sarà valutato il grado di urgenza e priorità che determinerà i relativi tempi d'intervento per effettuare la manutenzione o la riparazione.

“Domenica 19 marzo, la Regione Sardegna parteciperà, con il cortometraggio “Posidonia team”, al “World water film festival” di New York, che si terrà alla Columbia University School. Il cortometraggio riassume una web serie di 10 puntate realizzata nel quadro delle attività del progetto ‘PosBeMed2’, che ha l’obiettivo di definire una strategia comune per la gestione sostenibile delle spiagge con banquettes di Posidonia oceanica”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Marco Porcu, ricordando che il Progetto è finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg Med tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).  L’Assessorato, che è capofila, ha come partner, oltre allo Ias (Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino) - Cnr di Oristano, alcune istituzioni scientifiche di Croazia, Spagna, Grecia, Cipro e Francia. Al Festival, realizzato dagli organizzatori del summit delle Nazioni Unite sull'acqua, parteciperanno numerosi film provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di creare eventi di sensibilizzazione sul tema dell'acqua.

“Le praterie di Posidonia oceanica e le banquettes in spiaggia, oltre che essere un indicatore di salute ambientale, rappresentano un ecosistema fondamentale per tutelare il nostro mare e ridurre il rischio di erosione della fascia costiera, vanno perciò preservate con estrema cura”, ha aggiunto l’assessore Porcu.

“La Regione, proprio per questa valenza di strumento di difesa naturale, ha stanziato 500mila euro all’anno per il triennio 2023-2025, da destinare ai Comuni per le attività di gestione della posidonia depositata sui litorali, così da rendere fruibile il litorale e intensificare il contrasto all'erosione costiera. Con l’ultima manovra finanziaria sono stanziati anche 250mila euro per il 2023 e 730mila per il 2024 finalizzati a studi, sperimentazioni, monitoraggi e alla redazione del ‘Piano di gestione della posidonia’. Infine, è stata autorizzata la costituzione (con risorse regionali, nazionali e comunitarie) di un Fondo per le misure di adattamento ai cambiamenti climatici, con una dotazione iniziale di 110 milioni di euro per il triennio 2023-2025, attraverso il quale si potranno finanziare anche interventi di gestione della posidonia sulla spiagge”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente.

Un reclutamento straordinario per rispondere alle carenze d’organico più urgenti nei reparti ospedalieri e nei territori.

L’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ha inviato una comunicazione ai direttori generali delle aziende sanitarie dell’isola, finalizzata all’apertura di avvisi rivolti all’assegnazione di incarichi ai medici in quiescenza che non abbiano ancora compiuto settant’anni d’età e al personale del comparto secondo quanto previsto dalla norma nazionale emanata durante la pandemia. Una possibilità che, come indicato nella circolare dell’Inps del 6 settembre scorso, resterà aperta fino al 31 dicembre 2023.

“La possibilità di assegnare incarichi al personale in pensione rappresenta chiaramente uno strumento ulteriore rispetto a quelli già messi in campo per rispondere alla carenza di medici nei reparti ospedalieri. L’obiettivo è quello di dare soluzioni rapide ed emergenziali e per farlo utilizzeremo ogni mezzo a nostra disposizione, analogamente, ad esempio, a quanto avviene per l’impiego degli specializzandi secondo quanto previsto dal Decreto Calabria”.

Dalla proroga degli effetti della normativa al 31 dicembre 2023 è prevista la possibilità di assunzioni anche per gli specializzandi in pediatria, che “potranno – sottolinea l’assessore Doria – assumere incarichi provvisori o di sostituzione nelle sedi vacanti dei pediatri di libera scelta, quest’ultima ipotesi in analogia a quanto già avviene per i medici specializzandi in medicina generale”.

“Parliamo di misure emergenziali – sottolinea l’assessore – per sopperire a una carenza che, in particolare in alcune specialità, riguarda l’intero sistema sanitario nazionale e che deriva da una mancata programmazione che parte da lontano e per cui occorrono soluzioni strutturali. Bene la decisione del Governo che per la Sardegna ha aumentato il tetto del numero degli iscritti alle facoltà di medicina, dando risposta positiva alle nostre richieste, ma è solo un primo passo. La Regione con risorse proprie ha stanziato fondi per la riattivazione e il potenziamento dell’offerta delle scuole di specializzazione nelle discipline in cui la carenza è più sentita all’interno del nostro territorio. Alle soluzioni di lungo periodo dobbiamo però affiancarne altre che ci consentano di dare una risposta immediata che garantisca la piena funzionalità dei reparti e della sanità del territorio, ed è anche su queste che stiamo concentrando il nostro impegno”.

Annalena Cogoni è la nuova direttrice dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari: lo ha stabilito un decreto del Rettore Francesco Mola a seguito della delibera del Senato Accademico, che nomina la docente per il prossimo triennio. E’ la seconda donna – dopo Eva Mameli Calvino - a ricoprire l’incarico di responsabile del polmone verde dell’Ateneo cagliaritano, oggi Centro Servizi Hortus Botanicus Karalitanus.

 La prof.ssa Cogoni è Professore Associato di Botanica Generale e ha svolto costantemente attività didattica e di ricerca, non soltanto nei corsi di laurea dell’Ateneo cagliaritano, ma anche all’interno di alcuni dottorati. Già dal 2010 al 2015 ha svolto il ruolo di Responsabile della Sezione Botanica e Orto Botanico nell'ambito del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente, al quale afferisce.

 E’ stata coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro per la Briologia della Società Botanica Italiana, membro del European Committee for Conservation Bryophytes e ha ricoperto importanti incarichi come responsabile scientifico in progetti europei. Revisore di lavori scientifici in diverse riviste nazionali e internazionali, in questi anni è stata responsabile scientifica di numerosi assegni e borse di ricerca che hanno permesso la formazione di ricercatori e ricercatrici di valore. Ha all’attivo più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche, lavori di carattere divulgativo e didattico.

 La prof.ssa Cogoni succede al prof. Gianluigi Bacchetta che ha concluso il suo mandato.

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