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L’Università degli Studi di Cagliari ha inaugurato questa mattina il Fondo Bibliografico Internazionale “Antonio Gramsci”, ospitato nella Biblioteca di Economia (Viale Sant’Ignazio da Laconi 84). Il Fondo nasce in concomitanza con la riorganizzazione del GramsciLab – Laboratorio di studi internazionali gramsciani, e raccoglie la produzione scientifica internazionale dedicata a uno tra gli intellettuali contemporanei più studiati e tradotti al mondo. La collezione è ospitata nella nuova Sala Gramsci, spazio polifunzionale attrezzato per la ricerca, lo studio e le attività seminariali, che custodisce materiali bibliografici di grande valore, in molti casi addirittura rari.

“Nasce oggi nell’Università del capoluogo un importante presidio culturale internazionale – ha dichiarato l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas - per lo studio e la conoscenza del pensiero dell’intellettuale sardo più tradotto e studiato nel mondo. Un risultato davvero straordinario per la nostra comunità e un traguardo di rilievo per la comunità scientifica”.

Il progetto ha tra i suoi obiettivi, infatti, quello di rafforzare il ruolo dell’Università di Cagliari come polo internazionale di riferimento per gli studi gramsciani, e offrire strumenti e spazi permanenti di ricerca alla comunità scientifica internazionale, valorizzando così il legame tra Gramsci e la Sardegna.

Inoltre, nel solco di questo lavoro, il GramsciLab e il Fondo si candidano a ospitare il Convegno internazionale per il novantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci previsto per il 2027.

La Sardegna si conferma come una delle mete più ambite per i turisti. Superata per la prima volta la soglia storica. Il 2025 è stato infatti l’anno dei record per il turismo in Sardegna con oltre 20 milioni di presenze.

Oltre 5 milioni di arrivi, pari a un +15% rispetto al 2024. Significativo è anche il dato relativo alla bassa stagione, con un incremento costante dei flussi che testimonia la crescente attrattività dell’isola anche nei mesi meno tradizionalmente turistici. A questi numeri si aggiunge una crescita del +30% della capacità ricettiva, segno di un sistema sempre più strutturato e competitivo.

“La Bit di Milano quest'anno riserva davvero tante sorprese – sottolinea l’assessore del Turismo Franco Cuccureddu. La Sardegna suscita un'attenzione molto particolare perché siamo Best Destination in Travel per il 2026, unica regione europea, ma abbiamo ancora la spiaggia più bella del mondo come Cala Goloritzé e presentiamo i 18 nuovi siti UNESCO, ma soprattutto facciamo il bilancio della stagione 2025 che è stata davvero esaltante, con numeri eclatanti un più 15% che si somma al più 15% dello scorso anno e con il superamento per la prima volta nella storia di quella barriera che forse anche psicologica dei 20 milioni di presenze che abbiamo superato abbondantemente sfiorando circa il 22 milioni di presenze.”

Con queste parole l’Assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha aperto la conferenza stampa, nel corso della quale sono stati presentati i dati ufficiali relativi ai flussi turistici dell’anno 2025. Al quadro positivo contribuiscono anche i numeri provenienti dagli aeroporti sardi, che sempre nel 2025 hanno registrato oltre 11 milioni di passeggeri, con una crescita del +5% rispetto all’anno precedente.

“Ma un altro record superato è anche quello dei 5 milioni di arrivi nelle nostre strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere. È la prima volta che alla BIT, quindi a poco più di un mese dalla chiusura dell'anno solare, riusciamo a presentare dati attendibili. Per quanto ancora sull'ex alberghiero i numeri possono ulteriormente migliorare perché non tutti hanno ancora fatto le dichiarazioni di rito. Inoltre i grandi eventi sono importantissimi per l’incremento dei flussi. Presentiamo 13 cartelloni con circa 500 eventi complessivamente. Ma quest'anno abbiamo anche due eventi fuori bando che sono davvero importantissimi per la Sardegna. Uno è il ritorno, dopo 15 anni del giro professionistico di ciclismo del Giro di Sardegna a febbraio. Abbiamo delle squadre che si stanno allenando e stanno occupando già i nostri hotel dell'interno della Sardegna e poi a maggio l'apertura della 38º America's Cup che partirà proprio da Cagliari e sarà un buon viatico per la finale che si terrà a Napoli nel luglio 2027.”

“Questi grandi risultati – ha concluso l’assessore Cuccureddu – non arrivano per caso ma sono il frutto di una strategia che coniuga identità, sostenibilità e innovazione. La Sardegna è oggi una destinazione completa, competitiva e riconosciuta nel mondo.”

La Giunta regionale ha approvato il provvedimento di attribuzione alle aziende sanitarie regionali delle risorse destinate al finanziamento della spesa sanitaria di parte corrente per l’esercizio 2024, assicurando la piena copertura del fabbisogno del Servizio sanitario regionale e la continuità nell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) su tutto il territorio della Sardegna.

“Con questo provvedimento - dichiara la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde - garantiamo alle aziende sanitarie sarde risorse certe e adeguate ai reali bisogni del sistema. Il riparto 2024 non è solo un atto tecnico, ma una scelta concreta di governo della sanità regionale, che permette di programmare meglio i servizi, tutelare i livelli essenziali di assistenza e rafforzare l’assistenza sul territorio, così come i servizi di emergenza e gli ospedali”.

“La distribuzione delle risorse - prosegue - tiene conto non solo del numero degli abitanti, ma anche delle condizioni sociali e di salute dei diversi territori. In questo modo puntiamo a ridurre le disuguaglianze e a garantire a tutte e a tutti i cittadini sardi lo stesso diritto alle cure. È un passaggio importante per dare stabilità al Servizio sanitario regionale e sostenere il suo percorso di riorganizzazione e rafforzamento”.

Il riparto complessivo ammonta a 3 miliardi 690milioni e 548 mila euro, risorse che vengono assegnate alle ASL, alle aziende ospedaliere, ad AREUS e ad ARES sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa nazionale e regionale e delle deliberazioni di Giunta vigenti per il triennio 2022-2024.

La Sardegna, in virtù del proprio regime di autofinanziamento, provvede integralmente alla copertura del fabbisogno sanitario regionale, quantificato a livello nazionale dalla delibera CIPESS n. 88/2024 in 3 miliardi, 463milioni e 591 mila euro. Il provvedimento approvato consente di tradurre tale fabbisogno in assegnazioni concrete alle aziende sanitarie, garantendo certezza finanziaria, programmazione e sostenibilità dei bilanci aziendali.

Il riparto è articolato in:

  • finanziamento indistinto, destinato ai tre macro-livelli di assistenza (prevenzione, distrettuale e ospedaliera);
  • risorse finalizzate e vincolate, per specifici programmi nazionali e regionali;
  • finanziamenti per funzioni, a copertura di attività essenziali non remunerabili a prestazione, come pronto soccorso, emergenza-urgenza, trapianti e funzioni svolte da ARES e AREUS;
  • risorse aggiuntive e sopravvenienze attive, finalizzate a fronteggiare maggiori costi e a rafforzare la garanzia dei LEA.

Particolare rilievo assume l’introduzione, nel riparto 2024, di correttivi basati su indicatori di mortalità e deprivazione socioeconomica, che consentono una distribuzione più equa delle risorse, rafforzando i territori maggiormente esposti a fragilità strutturali e demografiche.

Le assegnazioni sono determinate al lordo dei flussi di mobilità sanitaria, intra ed extra-regionale e internazionale, garantendo la neutralità del riparto rispetto ai comportamenti di mobilità degli assistiti. La Regione provvederà successivamente alle compensazioni finanziarie, assicurando l’equilibrio economico-finanziario delle aziende del SSR .

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il bando di gara rivolto alle imprese per la realizzazione del centro di ricerca “ET-SUnLab” (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos (a Lula, nel Nuorese), candidata a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET). Il progetto è finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti divisi tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Lo scorso 15 dicembre era stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito a INFN, INAF e INGV dell’area di 13000 metri quadrati destinata alla costruzione di SUnLab, di proprietà di IGEA s.p.a.

“Passiamo dalle parole ai fatti”, commenta la presidente della Regione, Alessandra Todde. “La realizzazione del centro ricerche ET-SUnLab, come il recente annuncio dell’apertura di una sede dell’Ingv a Nuoro, è la dimostrazione di come anche il solo fatto di essere candidati ad ospitare l’Einstein Telescope, produca effetti diretti sulle nostre comunità. Il centro, che nascerà e opererà a prescindere dall’esito dell’assegnazione, porterà decine di studiosi a stabilirsi sul territorio con ricadute su economia e sviluppo locale”.

“Il progetto SUnLab rappresenta il primo passo concreto verso il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope, che porterà nel sito candidato di Sos Enattos, in Sardegna, un centro multidisciplinare aperto a enti di ricerca e università”, sottolinea il presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli. “Sarà un luogo dalle caratteristiche uniche, in cui sviluppare e testare le tecnologie di frontiera necessarie a ET e capace di attrarre giovani ricercatori e ricercatrici, creando una nuova comunità scientifica di alto livello. SUnLab sarà anche uno spazio di partecipazione e confronto tra la comunità scientifica, il mondo delle imprese e la società civile, con l'obiettivo di favorire il dialogo con il territorio, essenziale nel percorso verso Einstein Telescope”.

“Anche l'INAF partecipa alla costruzione del laboratorio per lo sviluppo delle tecnologie finalizzate alla costruzione e allo sfruttamento dell'Einstein Telescope”, dichiara il presidente dell'INAF Roberto Ragazzoni. “Alla radicata presenza sul territorio con una nostra sezione importante che gestisce il Sardinia Radio Telescope - il radiotelescopio da 64 metri (San Basilio, Cagliari) - portiamo al SUnLab due tra le migliori tecnologie sviluppate dall'INAF e riconosciute in tutto il mondo: il controllo di specchi "intelligenti" e lo sviluppo di un prototipo del telescopio MezzoCielo a grandissimo campo. Con il primo, dopo avere cancellato la turbolenza dell'atmosfera nei telescopi tradizionali, miglioreremo la sensibilità degli interferometri usati nell'Einstein Telescope; con il secondo intendiamo costruire una generazione di strumenti capaci di osservare in tempo reale le controparti ottiche delle onde gravitazionali, un nuovo capitolo nell'era della astronomia multimessaggera”.

“ET-SUnLab sarà un punto di riferimento per le Scienze della Terra e il monitoraggio geofisico”, dichiara il presidente dell’INGV, Fabio Florindo. “L'infrastruttura permetterà di approfondire la conoscenza della struttura profonda del pianeta, dei processi geodinamici e del rumore sismico locale, sfruttando un sito dalle caratteristiche geofisiche uniche. Per l’INGV, SUnLab rappresenta un’opportunità per integrare osservazioni e tecnologie avanzate, contribuendo alla ricerca scientifica nazionale ed europea e supportando la candidatura italiana dell’Einstein Telescope”.

Il progetto prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex-RI.MI.SA., sede attuale del laboratorio SAR-GRAV, e la costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, ospiterà attività di ricerca e sviluppo per ET ed esperimenti di fisica a basso rumore, oltre a un osservatorio geofisico per lo studio delle strutture interne della Terra e un telescopio terrestre di grande apertura chiamato “MezzoCielo”. La struttura diventerà anche un centro di riferimento per progetti di divulgazione rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari, coordinato dal docente Massimo Faiferri.

Il bando di gara scade il 16 aprile 2026. L’inizio dei lavori di realizzazione è fissato all’inizio dell’estate 2026, mentre la conclusione è prevista entro la fine del 2027.

Entrano nella fase operativa le nuove rotte della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. A partire da questo fine settimana sono infatti sono stati messi in vendita i biglietti relativi alle cinque rotte per le quali sono pervenute offerte, segnando un passaggio fondamentale verso l’avvio del nuovo modello di servizio, che entrerà pienamente a regime con l’inizio della stagione IATA Summer, il 29 marzo 2026.

Ecco lo schema della continuità territoriale aerea a partire dal 29 marzo 2026:

Cagliari – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Cagliari – Milano Linate: Aeroitalia (nuova continuità territoriale)

Olbia – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Olbia – Milano Linate: (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Alghero – Roma Fiumicino: (nuova continuità territoriale)

Alghero – Milano Linate: ITA Airways (servizio garantito tramite proroga del vecchio regime, in attesa di nuova gara dedicata)

"La nuova continuità territoriale introduce miglioramenti significativi rispetto al sistema precedente - commenta l'assessora dei Trasporti Barbara Manca -. In primo luogo, una riduzione netta delle tariffe: i residenti e gli aventi diritto possono oggi acquistare un biglietto di andata e ritorno con un risparmio medio di circa 30 euro a persona, che diventa pari o superiore ai 100 euro per una famiglia di quattro persone. Un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto nel rispetto delle regole europee e in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da forte concorrenza e carenza di aeromobili".

"Accanto alla riduzione dei prezzi - prosegue Manca - il nuovo modello garantisce un numero complessivo maggiore di frequenze, una migliore distribuzione degli orari e, soprattutto, un ampliamento delle categorie agevolate: oltre ai residenti, beneficiano delle tariffe calmierate anche i parenti dei residenti e i lavoratori, per l’intero arco dell’anno, rafforzando il diritto alla mobilità e rispondendo a esigenze reali di studio, lavoro e relazioni familiari".

Per quanto riguarda la rotta Alghero–Milano Linate, non coperta in questa fase dalla nuova gara, il collegamento è stato messo in sicurezza grazie alla proroga del servizio esistente. ITA Airways continuerà dunque a garantire la tratta fino al termine della stagione IATA Summer prevista per fine ottobre. Nel frattempo, la Regione provvederà alla pubblicazione di un nuovo bando dedicato, con l’obiettivo di allineare anche questo collegamento agli altri cinque del nuovo assetto di continuità territoriale.

Resta inoltre aperta, per circa un mese e comunque fino alla conclusione definitiva delle procedure di gara, la possibilità per altri vettori di aderire al servizio senza compensazione economica, come già avvenuto per tre rotte. Una scelta che, oltre a rafforzare il servizio, consente alla Regione di liberare risorse pubbliche da destinare ad altre politiche per la mobilità.

La compagnia che opererà sulle cinque rotte assegnate ha già avviato un importante lavoro di potenziamento dei servizi a favore dei passeggeri, siglando accordi di interlinea con alcuni dei principali vettori internazionali, tra cui Air France, KLM, Delta e Qatar Airways. Sui siti delle compagnie è già possibile effettuare prenotazioni uniche per i viaggi in prosecuzione da Roma e Milano, riducendo il rischio di perdere le coincidenze internazionali e migliorando sensibilmente l’esperienza di viaggio.

È infine previsto un breve periodo di allineamento tecnico dei sistemi di vendita alle nuove categorie equiparate, in particolare per quanto riguarda i parenti dei residenti e i minori fino a 14 anni (attualmente la scontistica online è applicata fino ai 12 anni). La compagnia e la Regione Sardegna comunicheranno presto le modalità di accesso alle tariffe agevolate da osservare in questa fase transitoria.

“Con la messa in vendita dei biglietti – sottolinea l’assessora Barbara Manca – si chiude una fase lunga e complessa e si apre finalmente una stagione nuova per la continuità territoriale aerea. Abbiamo costruito un servizio più conveniente, più inclusivo e più stabile, che tutela il diritto alla mobilità dei sardi e rafforza le connessioni dell’Isola con il resto del Paese e con il mondo e lo abbiamo fatto in un contesto internazionale del mercato aereo molto sfavorevole, vista la carenza di aeromobili e la saturazione degli slot aeroportuali. Siamo riusciti a far prevalere il principio del diritto alla mobilità che per un'Isola è irrinunciabile e insostituibile. Centrato questo obiettivo, concentreremo i nostri sforzi sul miglioramento di tutti gli strumenti accessori della mobilità aerea su cui la Regione Sardegna ha il potere di incidere, dai rimborsi ai passeggeri alle nuove rotte. Ora che con la continuità aerea abbiamo messo in sicurezza l'infrastruttura principale, anche queste ultime azioni saranno più semplici ed efficaci”.

Si è svolto questa mattina, in viale Trento, l’incontro tra la presidente della Regione Sardegna e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, il capo di gabinetto dell’Assessorato della Sanità, Stefano Ferreli, e il Comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”. Durante l’incontro, durato circa un’ora, sono state affrontate le principali criticità sanitarie del territorio e le prospettive di rafforzamento dei servizi di prossimità.

“L’Ogliastra non può continuare a pagare il prezzo delle distanze e delle carenze strutturali del sistema sanitario”, ha dichiarato la presidente Todde all’inizio dell’incontro, davanti agli esponenti del Comitato Arianna Depau, Daniela Sanna, Simona Demurtas e Adriano Micheli.

I quattro rappresentanti hanno immediatamente posto al centro la principale criticità: la riapertura e il corretto funzionamento del punto nascita, chiuso da quattro anni e considerato una priorità non più rinviabile per garantire, innanzitutto, la sicurezza delle partorienti e dei nascituri, nonché un diritto fondamentale alle persone del territorio.

“Spostarsi dall’Ogliastra per raggiungere Nuoro o Cagliari costituisce un pericolo per le donne e per i bambini. Bisogna considerare le caratteristiche del territorio: in inverno spesso nevica e affrontare il viaggio verso Nuoro è rischioso, così come raggiungere Cagliari nella stagione estiva, con le strade congestionate”, ha sottolineato Daniela Sanna.

Il dibattito ha quindi posto al centro il tema della sicurezza, sul quale è intervenuta la presidente Alessandra Todde: “La sicurezza non può essere valutata esclusivamente sulla base del numero dei parti effettuati in una struttura, ma deve necessariamente tenere conto anche dell’esperienza e dell’organizzazione delle équipe sanitarie”.

In questo quadro è stata discussa la possibilità di costruire percorsi di rete e convenzioni tra presìdi, anche in raccordo con Nuoro, per garantire volumi complessivi adeguati e continuità assistenziale. Il Comitato ha inoltre proposto il coinvolgimento e una collaborazione con l’ospedale di Muravera. “Per una parte dell’utenza quel presidio risulta più vicino a Lanusei rispetto a Cagliari”, hanno evidenziato Simona Demurtas e Daniela Sanna.

Ampio spazio è stato dedicato alle carenze di personale, in particolare in ambito pediatrico, una criticità strutturalmente legata alla chiusura del punto nascita. “Abbiamo bisogno di un ulteriore specialista in pediatria con competenze diabetologiche”, hanno sottolineato gli esponenti del Comitato.

A questo proposito, la presidente Todde e il capo di gabinetto, Ferreli, hanno analizzato le diverse ipotesi per il rafforzamento degli organici, tra cui convenzioni con le Università, il coinvolgimento degli specializzandi e una migliore programmazione di concorsi e mobilità, oggi rallentati da procedure complesse e da vincoli contrattuali che penalizzano le aree periferiche.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le criticità relative alle specialistiche carenti, tra cui cardiologia, emodinamica, oculistica ed endocrinologia, con particolare riferimento alle esigenze di una popolazione anziana, spesso costretta a ricorrere al privato o a spostamenti onerosi fuori dal territorio, soprattutto per le patologie più frequenti in questa fascia di età.

Da entrambe le parti è stata ribadita la necessità di superare la frammentazione dei servizi e di puntare su una rete sanitaria regionale capace di valorizzare le competenze e garantire risposte appropriate ai bisogni reali.

Un ulteriore focus ha riguardato il sistema dell’emergenza-urgenza e l’utilizzo dell’elisoccorso. L’assessora ad interim e il capo di gabinetto hanno sottolineato come la priorità sia il pieno funzionamento delle elisuperfici ospedaliere, al fine di garantire atterraggi e decolli in sicurezza quando necessario. In questo ambito è stato confermato il lavoro in corso con AREUS, tenendo conto delle distanze reali e dei tempi di intervento nelle aree più isolate dell’Isola, come l’Ogliastra.

“Il tema della sicurezza va affrontato con serietà, guardando all’organizzazione delle équipe, alle reti cliniche e alla capacità di garantire risposte tempestive. La riapertura del punto nascita e il rafforzamento dei servizi territoriali sono obiettivi che richiedono un percorso chiaro, condiviso e con tempi certi”, ha evidenziato la presidente Todde, che ha aggiunto: “La Regione è pronta a fare la sua parte, insieme ai territori, per ricostruire fiducia e garantire equità di accesso alle cure”.

La Regione ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto con il Comitato “Giù le mani dall’Ogliastra”, la Direzione generale e gli enti coinvolti, con l’obiettivo di definire un quadro operativo concreto e verificabile, capace di rispondere in modo strutturale alle esigenze sanitarie del territorio.

Un’apertura al dialogo accolta positivamente da Micheli, Demurtas, Sanna e Depau, che hanno sottolineato come il Comitato sia “nato per protestare in una fase in cui nessuno ascoltava le istanze del territorio, mentre oggi è aperto al dialogo e al confronto per risolvere le criticità della sanità in Ogliastra”.

Dal 10 al 12 febbraio 2026 la Regione Sardegna è presente alla 46ª edizione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo a Milano Rho, polo fieristico che ospita lo stand dell’Isola su un’area espositiva di 1.040 mq all’interno dell’Italy District – Padiglione 11 (Stand B23 B41 F24 F42).

Oltre 5.000 buyer italiani, 2.000 internazionali, 8.000 operatori turistici, 750 giornalisti e più di 1.000 aziende espositrici, la BIT di Milano si conferma il principale appuntamento professionale dedicato al turismo in Italia. Per la Sardegna, che porta l’immagine di una destinazione completa, capace di coniugare accoglienza, cultura e innovazione sono presenti 57 i coespositori che rappresenteranno l’offerta turistica completa di cui 35 operatori della ricettività, 4 consorzi, 1 rete d’impresa, 5 agenzie di viaggio e tour operator, 11 società di servizi turistici e 1 bus operator. Mercoledì 11 febbraio alle ore 11.00, nello stand della Regione Sardegna, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu terrà una conferenza stampa dove e illustrerà i dati, estremamente positivi, relativi ai flussi turistici nel 2025 ed alcuni fra i più significativi progetti per il 2026.

Fra le principali azioni strategiche, che puntano alla delocalizzazione e destagionalizzazione dei flussi, verranno presentati i progetti, finanziati con 80 milioni di euro del FSC relativi al turismo culturale e a quello dei borghi. Saranno presentati anche progetti del turismo accessibile, sull’albergo diffuso, sul potenziamento dell’osservatorio con l’utilizzo di IA, sulle azioni di marketing (tradizionale e digitale) in corso in questo periodo sul Carnevale e quella sul mercato spagnolo, in occasione dei 700 anni della nascita del Regno di Sardegna. Verrà illustrato anche il corposo Piano Fiere 2026, articolato in 31 appuntamenti, che coinvolgono diversi target e tutti i continenti, in particolare si realizzerà a giugno la prima edizione della “Borsa del Turismo UNESCO Sardegna 2026”.

A partire da oggi riprendono i collegamenti marittimi tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio, sospesi nei giorni scorsi a causa di problematiche tecniche che hanno interessato le imbarcazioni impiegate sulla tratta. La compagnia Moby ha infatti comunicato il rientro in servizio della motonave Bunifazziu, che garantirà la continuità dei trasporti tra Sardegna e Corsica.

La sospensione del servizio, iniziata il 1° febbraio, è stata determinata da una serie di criticità tecniche legate ai programmi di manutenzione e alle certificazioni di sicurezza delle navi coinvolte, nonché ai necessari nulla osta delle autorità francesi per l’operatività sulle acque internazionali del tratto.

L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo contatti continui e quotidiani con le compagnie, richiedendo costantemente aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori e sulle tempistiche di ripristino del servizio.

Nella giornata di oggi, inoltre, l’assessora Manca ha organizzato un incontro in videoconferenza con il responsabile dei Trasporti della Corsica, Jean-Félix Acquaviva, e il suo staff, durante il quale è stata ribadita con forza l’esigenza di una svolta definitiva e strutturale nei collegamenti tra le due isole.

“La ripresa del collegamento – sottolinea l’assessora Manca – è una notizia importante per cittadini, lavoratori e imprese che in questi giorni hanno subito disagi significativi. Tuttavia, come abbiamo già evidenziato insieme alla Corsica lo scorso febbraio durante il secondo incontro a Nizza del Trattato del Quirinale, vista anche la brevità della tratta episodi come questo confermano la necessità di una deroga ai regolamenti internazionali sul collegamento tra le due Isole. Questo ulteriore disservizio sarebbe stato risolto molto rapidamente se la nostra richiesta fosse stata già presa in carico dalle autorità competenti, grazie alla maggiore disponibilità di naviglio disponibile sul mercato marittimo”.

La Regione Sardegna continuerà a monitorare attentamente il servizio e a lavorare affinché i collegamenti tra le due isole possano essere garantiti con continuità e adeguati livelli di affidabilità, elementi fondamentali per la mobilità dei cittadini e per lo sviluppo dei territori coinvolti.

"Dopo aver accorpato 38 autonomie scolastiche negli ultimi tre anni e altre 9 quest'anno per mano del commissario ministeriale, il Governo avrebbe deciso di danneggiare ulteriormente gli studenti non consentendo alle autonomie scolastiche sarde di accedere ai fondi destinati al personale docente e ATA". Lo dichiara l'assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, a proposito dell’articolo 19 del Decreto sul Pnrr, in via di pubblicazione, che escluderebbe la Sardegna dalle risorse per la scuola per non aver adottato in maniera autonoma il piano di dimensionamento scolastico deciso dal Governo.

"Questo significa penalizzare ragazze e ragazzi che non potranno usufruire del necessario servizio del personale destinato al funzionamento del sistema scuola", conclude l’assessora Portas.

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

TURISMO

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha approvato il riparto e assegnazione delle risorse di parte capitale 2025 del FUNT, Fondo Unico Nazionale per il Turismo. L’Assessorato ha avanzato al Ministero una nuova proposta per una preliminare valutazione tecnico/amministrativa, per la realizzazione di alberghi diffusi attraverso il recupero e la riqualificazione degli immobili situati nei centri storici. Il progetto ha un valore complessivo di 2.500.000 euro, di cui 1.216.940 quale quota a valere sul FUNT 2025 e 1.283.060 euro quale cofinanziamento garantito con le risorse regionali.

 

Sempre su proposta dell’assessore Cuccureddu, l’esecutivo ha approvato il riparto e assegnazione delle risorse di parte capitale 2024 del FUNT per la proposta presentata al Dicastero del Turismo di interventi per la valorizzazione dei centri storici - Enti Locali, consistente in un programma di finanziamento esclusivamente rivolto agli Enti Locali, attraverso la ristrutturazione di “alberghi diffusi” operativi o la realizzazione ex novo, a condizione che gli immobili siano nella disponibilità degli stessi Enti Locali e risultino situati nei centri storici. Il progetto ha un valore complessivo di 4.500.000 euro, di cui 2 milioni di euro quale quota a valere sul FUNT parte capitale, e 2 milioni e 500 mila euro quale cofinanziamento garantito con risorse regionali.

 

 

SANITà

La Giunta ha approvato gli indirizzi operativi per l’attuazione di un progetto sperimentale tra ARES ed enti del Terzo Settore in Sardegna, finalizzato all’istituzione di ambulatori medici a bassa complessità. Il progetto, finanziato con 400 mila euro, prevede quattro contributi da 100.000 euro ciascuno assegnati tramite avviso pubblico a enti iscritti al RUNTS, con progetti di durata minima triennale e cofinanziamento pari ad almeno il 25 per cento. Gli ambulatori offriranno prestazioni diagnostiche polispecialistiche gratuite a persone indigenti, fragili e anziane (ISEE inferiore o uguale a 10 mila euro, disabilità, patologie croniche o rare, età pari o superiore a 65 anni). Il coordinamento degli ambulatori sarà affidato ai Distretti sanitari nell’ambito delle Case della Comunità.

 

La Giunta ha disposto l’assegnazione alle aziende sanitarie regionali delle risorse per il finanziamento della spesa sanitaria corrente 2024. Il fabbisogno sanitario della Regione Sardegna è determinato in 3,46 miliardi di euro, da finanziare integralmente con risorse regionali, in regime di autofinanziamento. Le risorse complessive assegnate ammontano a 3,69 miliardi di euro, comprensive di finanziamento indistinto, risorse finalizzate, vincolate, per funzioni, aggiuntive e sopravvenienze attive. Il riparto avviene secondo i criteri stabiliti dalla normativa statale e regionale vigente. La Regione gestisce le compensazioni legate alla mobilità sanitaria intra-regionale, extra-regionale e internazionale

 

La Giunta ha approvato i Piani regionali triennali 2025-2027 sul contrasto alle dipendenze patologiche e al gioco d’azzardo patologico, in attuazione della legge n. 207/2024. Alla Regione Sardegna vengono assegnate risorse del Fondo nazionale per 7 milioni e mezzo di euro nel triennio. Una quota è destinata all’assunzione a tempo indeterminato di personale sanitario e sociosanitario per i servizi pubblici per le dipendenze. Un’ulteriore quota finanzia le azioni di prevenzione, cura, riabilitazione, formazione e monitoraggio previste dai due Piani regionali. L’attuazione e la gestione delle risorse sono affidate all’ARES, con il coordinamento della Direzione generale della Sanità.

 

 

BILANCIO

Su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di dare mandato al Centro Regionale di Programmazione di avviare un'analisi sullo stato di attuazione degli interventi finanziati nell'ambito della Programmazione territoriale e della SNAI (Strategia nazionale aree interne) e di prevedere un nuovo termine di chiusura degli atti convenzionali al 31 dicembre 2026, finalizzata all'approvazione di indirizzi per l'avvio della nuova Programmazione territoriale.

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