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Prende il via il ciclo di incontri territoriali promossi da Sardegna Ricerche, Organismo Intermedio del Programma Regionale FESR Sardegna 2021–2027, per presentare il nuovo Piano di Attività 2021–2027, che prevede 28 avvisi in uscita e oltre 157 milioni di euro a disposizione per sostenere la crescita dell’ecosistema dell’innovazione nell’isola.
 
Otto tappe in tutto il territorio regionale, pensate per incontrare imprese, enti pubblici, università, centri di ricerca e stakeholder locali e illustrare nel dettaglio misure, obiettivi e opportunità di finanziamento.
 
«Abbiamo costruito un programma ampio e articolato che guarda al futuro della Sardegna e investe nei suoi talenti» – afferma Carmen Atzori, Direttrice Generale di Sardegna Ricerche. «Con questo ciclo di incontri vogliamo non solo presentare gli strumenti operativi che abbiamo messo in campo, ma anche ascoltare i territori e rafforzare le reti tra i protagonisti dell’innovazione. La sfida è costruire insieme una Sardegna più competitiva, sostenibile e digitale, grazie alle risorse messe in campo dall’Unione Europea».
 
La rilevanza del programma e degli appuntamenti viene ribadita anche dall’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, che ha commentato che: «Il ciclo di incontri promosso da Sardegna Ricerche rappresenta un momento cruciale per condividere con i territori le azioni concrete che la Regione Sardegna sta mettendo in campo a favore dell’innovazione e dello sviluppo. Un lavoro fondato su una solida programmazione, frutto dell’impegno del Centro Regionale di Programmazione, che ha saputo tradurre le priorità strategiche dell’Isola in strumenti operativi chiari e mirati. La Regione Sardegna, attraverso una regia attenta e responsabile, intende valorizzare al massimo le risorse del PR FESR 2021–2027 per costruire un modello di crescita sostenibile, inclusivo e competitivo. È questo il nostro obiettivo politico: trasformare la visione in azione, garantendo che ogni territorio sia parte attiva di un processo che guarda al futuro della nostra comunità. L’innovazione non può essere calata dall’alto: va costruita insieme, ascoltando le esigenze locali e mettendo a sistema competenze, idee e opportunità».
 
Gli appuntamenti si svolgeranno nelle seguenti sedi:
  • 5 giugno – Cagliari (dalle ore 10:00 alle 17:00) - Sa Manifattura
  • 12 giugno – Oristano (dalle ore 10:00 alle 17:00) - Hospitalis Sancti Antoni
  • 13 giugno – Olbia (dalle ore 11:00 alle 18:00) – Aula Magna Consorzio UniOlbia
  • 19 giugno – Sanluri (dalle ore 10:00 alle 17:00) - Teatro Comunale Akinu Congia
  • 20 giugno – Nuoro (dalle ore 11:00 alle 18:00) – Sala Conferenze CCIAA di Nuoro
  • 26 giugno – Carbonia (dalle ore 10:00 alle 17:00) – Sala Proiezioni Umanitaria
  • 27 giugno – Tortolì (dalle ore 11:00 alle 18:00) – Sala Conferenze CIP dell'Ogliastra
  • 4 luglio – Sassari (dalle ore 11:00 alle 18:00) – Sala Conferenze Palazzo Infermeria San Pietro
Il ciclo di incontri nasce con un duplice obiettivo:
  • diffondere in modo capillare le opportunità di finanziamento attivate nel quadro del PR FESR Sardegna 2021–2027;
  • rafforzare il dialogo tra imprese, enti locali, università, centri di ricerca e attori del territorio, promuovendo nuove sinergie nell’ambito dell’ecosistema regionale dell’innovazione.
Il Piano di Attività affidato a Sardegna Ricerche prevede un’articolazione di 29 misure, organizzate secondo quattro Obiettivi Specifici (RSO), per una dotazione complessiva di 157.522.740 euro. Entro il primo trimestre 2026 saranno pubblicati 28 avvisi, distribuiti su quattro assi prioritari:
 
    • Ricerca e Innovazione: Sostegno a progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione collaborativa, startup e centri tecnologici (71,49% del totale);
    • Digitalizzazione delle PMI: Finanziamenti per la transizione digitale delle micro, piccole e medie imprese (16,51% del totale);
    • Competenze per la Specializzazione Intelligente: Azioni rivolte allo sviluppo e rafforzamento delle competenze tecnologiche e scientifiche, in risposta ai fabbisogni del sistema produttivo. (9,21% del totale);
    • Sostenibilità e uso di materiali riciclati: Misure per incentivare processi produttivi a basso impatto ambientale e modelli industriali sostenibili (1,21% del totale).
 
Le azioni sono coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Sardegna (S3), che individua sei ambiti prioritari: ICT, Agroalimentare, Aerospazio, Biomedicina, Energia e Reti Intelligenti, Turismo e Cultura. Gli interventi sono integrati alle strategie del PRS 2024–2029 e si pongono l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, competitivo e orientato all’innovazione.
 
Ciascun intervento è strutturato per rispondere agli obiettivi specifici del Programma Regionale, sostenendo attori pubblici e privati nell’acquisizione e adozione di tecnologie, nello sviluppo di nuove competenze e capacità organizzative orientate all’innovazione. Le misure attuate da Sardegna Ricerche promuovono la collaborazione tra imprese e centri di ricerca e accompagnano i processi di trasformazione digitale, costituendo una leva concreta per il rilancio competitivo del sistema produttivo sardo.
 
Gli incontri sono aperti a tutti e rappresentano un’occasione per approfondire strumenti, tempistiche e modalità di accesso ai finanziamenti previsti. È possibile partecipare liberamente, scegliendo la sede più vicina o più funzionale alle proprie esigenze.
 
È richiesta la conferma di partecipazione mediante l’iscrizione al link: https://forms.gle/n8L5nqukcs186wiT8
 
Tutte le informazioni dettagliate sul calendario, i contenuti dei bandi e le azioni del Piano sono presenti sul sito ufficiale di Sardegna Ricerche:  www.sardegnaricerche.it.
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Un souvenir che parli di storia, cultura e tradizioni, ma in chiave contemporanea: questo l’obiettivo del workshop organizzato da Sardegna Ricerche, per le scuole superiori. Il progetto formativo ha coinvolto 30 ragazzi di due licei artistici che – coordinati e affiancati da due designer, tre artigiani e due esperti in fabbricazione digitale – hanno ideato e proposto 15 oggetti/souvenir. Un contest ad alto tasso di creatività che si chiuderà giovedì 3 aprile con un evento finale – organizzato nella sala Officine di Sa Manifattura a Cagliari dalle ore 16:00 – durante il quale verranno esposti tutti i prototipi e premiati i cinque lavori migliori, selezionati da una giuria di esperti.

Applicando una consolidata metodologia progettuale si è lavorato affinché gli studenti sperimentassero, attraverso il linguaggio della contemporaneità, un percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio di segni, simboli e forme dell’artigianato della Sardegna.

Carmen Atzori, Direttrice Generale di Sardegna Ricerche sottolinea che: «Con questo progetto abbiamo voluto offrire agli studenti un’opportunità unica di sperimentare la progettazione di oggetti di design che coniugano tradizione e innovazione. L’incontro tra creatività giovanile, artigianato e tecnologie digitali ha dato vita a un percorso di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, dimostrando come il design possa essere un ponte tra passato e futuro. Sardegna Ricerche ha il compito di promuovere l’innovazione in tutti i settori strategici per lo sviluppo della Sardegna, e questa iniziativa dimostra come il design e la manifattura digitale possano valorizzare la nostra tradizione, trasformandola in un’opportunità di crescita. Il coinvolgimento attivo dei ragazzi è un segnale importante: sono loro i protagonisti di un racconto contemporaneo della Sardegna, capace di parlare ai visitatori attraverso souvenir che non sono semplici oggetti, ma autentici ambasciatori della nostra identità».

Il progetto è nato con l’intento di far provare a giovani adulti del IV o V anno cosa significhi salvaguardia attiva e dinamica del patrimonio culturale attraverso un oggetto di grande potenza simbolica come il souvenir. Il percorso ha coinvolto ragazzi del Liceo artistico F. Fois di Cagliari e del Liceo artistico G. Brotzu di Quartu Sant’Elena, impegnati per due mesi nella progettazione, prototipazione e realizzazione di souvenir per i bookshop del MEOC di Aggius, del museo della Ceramica di Nuoro, del museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, del MARATE di Isili, del Musei Etnografico Regionale/Collezione Luigi Cocco di Cagliari. 

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Un passo avanti decisivo verso l’inclusione sociale: Sardegna Ricerche e CRS4 annunciano l’imminente attivazione di una piattaforma innovativa che ridurrà le barriere comunicative tra le persone sorde e gli uffici pubblici. Grazie a un dataset di circa mille segni, la tecnologia permetterà di tradurre la Lingua dei segni italiana (LIS) in testo o voce, facilitando la comunicazione in tempo reale.

 

«La battaglia per i Sordi è quella di essere sempre presenti nella vita sociale, di essere presenti direttamente, per abituare il mondo udente a parlare con i Sordi». La “S” maiuscola non è casuale. Le parole di Francesco Olla, storico presidente dell’Ente nazionale sordi cagliaritano, dettano la linea. Sintetizzano l’approccio di una novità attesa da parecchio tempo in una regione dove le persone con gravi disabilità legate ai problemi di udito sono circa 40 mila. Pochi giorni fa, negli spazi della Manifattura Tabacchi, a Cagliari, il progetto “Innovare, informare, partecipare” è entrato nel vivo. Ha svelato la sua prima conquista. «Abbiamo creato un completo dataset di video, include circa mille segni corrispondenti a centinaia di vocaboli della lingua italiana», spiega Piero Pili, responsabile del CRS4. «Si tratta di una piattaforma software che entrerà in funzione tra un paio di mesi: permetterà di ridurre le barriere comunicative negli uffici della pubblica amministrazione».

 

Un progetto di innovazione sociale

 

Uno strumento di inclusione sociale, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri con una dotazione complessiva di oltre 700 mila euro (tra prima e seconda edizione). Tutto possibile grazie alla collaborazione tra Regione (direzione generale delle Politiche sociali), Sardegna Ricerche e CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori). «Questa piattaforma rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio delle persone e dei territori», dichiara Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche. «Il nostro impegno è quello di continuare a investire in progetti che favoriscano l’inclusione sociale e l’innovazione, creando modelli replicabili anche a livello nazionale. Crediamo che questa iniziativa possa diventare un riferimento per tutte le realtà che vogliono abbattere le barriere e garantire pari opportunità a tutti i cittadini».

 

Dal punto di vista tecnologico, il progetto “Innovare, informare, partecipare - Nuove metodologie per la comunicazione delle persone con ipoacusia” proietta l’Isola in una nuova dimensione. Dove la sperimentazione diventa “attiva” e punta con decisione sul coinvolgimento dei non udenti. «Con questa seconda fase vogliamo portare il nostro progetto a un livello superiore», afferma Piero Pili. «Intanto, con il supporto di esperti, intendiamo sviluppare un vocabolario che possa essere la base di uno strumento automatico per il riconoscimento della lingua dei segni. L’auspicio è che questo possa diventare un servizio da portare negli uffici della pubblica amministrazione entro la primavera, in modo da facilitare gli scambi e il dialogo tra le persone con ipoacusia e chi lavora nei vari sportelli».  

 

Tecnologia e partecipazione: il cuore del progetto

 

La sfida è lanciata, punta sull'utilizzo di modelli di “deep learning” caratterizzati da architetture di “reti neurali artificiali complesse”. Il primo step oramai è in dirittura d’arrivo, come hanno mostrato i ricercatori nel partecipato incontro cagliaritano. D’altronde, gli studi vanno avanti da un decennio, tutto è stato curato nei dettagli. La piattaforma software a breve arriverà in diversi uffici isolani, anche grazie alla preziosa collaborazione di esperti della Lis e di una squadra rappresentativa della comunità di persone sorde. «Lo strumento che abbiamo ideato si caratterizza per un’interfaccia “web” - precisa Pili -. Il funzionamento è semplice: la persona che conosce la lingua dei segni si posizionerà davanti a un’apposita webcam. Quindi rappresenterà un segno, inserito in un vocabolario. Questo video andrà a realizzare una rete neurale artificiale». Insomma, i segni opportunamente elaborati dal sistema saranno successivamente tradotti in forma testuale o vocale, facilitando in questo modo la comunicazione tra udenti e non udenti.

 

Dialogo

Dalla Manifattura Tabacchi di Cagliari la strada è tracciata. Svela ambizioni e coesione. «Le persone con ipoacusia, a nostro avviso, potranno trarre dei grossi benefici da questa novità», dichiara Marina Masala di Sardegna Ricerche. «Sì, troveranno un contatto maggiormente empatico basato sulla tecnologia, sulle tecniche dell’intelligenza artificiale. Per le persone sorde sarà un aiuto concreto nella comunicazione, da sfruttare nella vita di tutti i giorni. Per esempio: quando vanno a prenotare una visita medica o si recano in ospedale per qualsiasi ragione; o più in generale, quando interagiscono con la pubblica amministrazione». Masala precisa: «Il nostro è un progetto sperimentale, per certi versi unico pure a livello nazionale. Questa annualità, questa seconda edizione, sarà decisiva per il futuro del progetto. Nei prossimi incontri contiamo di coinvolgere anche le scuole. Tuttavia, il contatto con la comunità dei sordi per noi è fondamentale perché ci permette di comprendere meglio le loro esigenze e le loro difficoltà, in modo da poterle trasferire ai tecnici». Marika Batzella, dell’assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale della Regione autonoma della Sardegna, avvalora: «Vogliamo creare un’interazione e rivolgerci direttamente alle persone interessate. Il nostro sarà un lavoro lungo, senza dubbio impegnativo, che necessiterà della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Ognuno farà la sua parte per dare concretezza a questa opportunità che la presidenza del Consiglio dei ministri ci sta dando. Si tratta di una tecnologia in continua evoluzione, dunque non abbiamo una soluzione in tasca. Tuttavia, ci impegneremo al massimo». Gianfranco Cappai, Ente nazionale sordi, puntualizza: «Tra le maggiori difficoltà che affrontiamo quotidianamente vi è la scrittura dell’italiano, senza dubbio. Sicuramente grazie a questo progetto potremmo individuare delle soluzioni. Anche perché non sempre le persone udenti ci comprendono, quindi abbiamo bisogno di un interprete per abbattere le barriere. Riponiamo davvero molte aspettative su questa novità».       

 

Prossimi passi e ambizioni

Il progetto “Innovare, informare, partecipare” rompe gli indugi, prende forma con le sue innumerevoli potenzialità. Piero Pili guarda lontano, va oltre l’Isola: «Continueremo a coinvolgere la comunità dei sordi e successivamente pure la politica, per fare in modo che questo strumento possa dare un servizio pure agli utenti della Penisola. Non vediamo l’ora di mettere a disposizione i nostri dieci anni di ricerca, tutte le competenze sviluppate in Sardegna». Intanto, gli studi proseguono. Il prossimo obiettivo è la velocizzazione e lo snellimento del processo di conversione segno-testo, così da accelerare lo scambio di informazioni tra persona sorda e udente. A seguire, si penserà alla massima accuratezza del “riconoscimento” dei segni impartiti alla piattaforma.

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Sono tre le prestigiose fiere internazionali aperte alle startup e alle PMI sarde che vogliono crescere e farsi conoscere oltre confine. Grazie a Sardegna Ricerche, le imprese ad alto tasso di innovazione potranno partecipare come espositori ad eventi di rilevanza mondiale per ICT, AI e nuove tecnologie. Il primo appuntamento è in Canada con il Web Summit Vancouver 2025, in calendario dal 27 al 30 maggio. Con oltre 15mila partecipanti e più di 600 investitori, l’evento di Vancouver è considerato il luogo dove nasce il futuro, una delle migliori conferenze mondiali sulla tecnologia. Per la seconda tappa si torna in Europa con lo Smart City Expo and Congress 2025 di Barcellona che si terrà dal 5 al 7 novembre, interamente dedicato all’innovazione urbana. Un appuntamento che ogni anno riunisce leader di aziende internazionali, politici, governi e diverse organizzazioni per scoprire le novità sulle smart city. L’evento fornisce una piattaforma ad alta visibilità per presentare soluzioni all’avanguardia, innovazioni e competenze a un pubblico globale, potenziali partner e investitori. L’ultimo appuntamento è a Lisbona con il Web Summit Lisbon 2025 organizzato dal 10 al 13 novembre. Con circa 70 mila persone attese, più di tremila aziende e relatori, l’appuntamento portoghese si presenta come uno dei più grandi e importanti d’Europa.

Per ogni evento Sardegna Ricerche procederà all'acquisto di uno spazio espositivo collettivo, inserito all'interno del padiglione italiano organizzato dall'Agenzia ICE. Qui saranno ospitate un numero massimo di 8 tra startup e PMI innovative del territorio regionale. Ogni impresa avrà diritto a biglietti nominativi per l’accesso alla fiera e riceverà un voucher forfettario - il cui valore varia in funzione della manifestazione - come contributo a parziale copertura delle spese di viaggio, soggiorno e vitto.

Ulteriori informazioni sul sito di Sardegna Ricerche:

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=461684&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

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Venerdì, 20 Dicembre 2024 12:14

Il cannonau va a scuola di marketing

I vini sardi sono cresciuti e nel tempo hanno conquistato palati sempre più sofisticati, riuscendo a farsi apprezzare anche lontano dall’Isola. Tanti punti di forza e un solo punto debole: la comunicazione del prodotto. Un aspetto da non trascurare perché incide fortemente sul mercato e sulle scelte dei consumatori. Per questo è nato “Cannonau: il vino giovane”, il progetto promosso da Sardegna Ricerche, in collaborazione con l’Università IULM di Milano e Assoenologi Sardegna, pensato per sostenere i produttori vitivinicoli nel promuovere al meglio le eccellenze sarde.  

Il progetto – che si concentra sul Cannonau, il vitigno simbolo della Sardegna – è articolato in due fasi pensate per svecchiare la narrazione legata ai vini isolani e raggiungere quei consumatori alla ricerca di un brindisi giovane e di tendenza. La prima fase si concentrerà sull’analisi del target e i trend di consumo dei giovani adulti, per individuare gli indici di attrattività del Cannonau. Nello studio saranno coinvolti 800 non esperti di vino, gli studenti del master in “Wine and food communication” della IULM di Milano e un gruppo di aziende vitivinicole sarde. Per questa prima tappa verranno usate tecniche tradizionali di marketing, come le interviste, ma anche le strategie innovative del neuromarketing con la misurazione scientifica delle esperienze gustative.

Seguirà la fase “Dalle cantine ai social”, un percorso di animazione a cui prenderanno parte produttori e studenti dell’Università di Cagliari che lavoreranno per indirizzare la comunicazione del Cannonau su un target più giovane rispetto a quello tradizionale, promuovendo un consumo sempre consapevole e responsabile. Un percorso prezioso per individuare gli strumenti più adatti e gli elementi di miglioramento che le aziende vitivinicole possono introdurre per ottimizzare il proprio posizionamento sul mercato oltre a sensibilizzare le aziende sarde rispetto sul ruolo fondamentale che riveste la comunicazione di un prodotto.  

Adesioni al progetto e ulteriori informazioni sul sito di Sardegna Ricerche

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=460956&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

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La giusta terapia, una corretta alimentazione e attività fisica mirata sono gli ingredienti per la salute delle ossa. Medicina, alimentazione e sport si alleano contro l’osteoporosi: questo il tema della Scientific school - organizzata da Sardegna Ricerche, l’Università di Cagliari e l’Ufficio scolastico regionale - che si terrà dal 4 al 7 dicembre al Parco scientifico e tecnologico di Pula. L’osteoporosi è una malattia che indebolisce le ossa rendendole estremamente fragili. Colpisce, in percentuali elevate, soprattutto gli anziani e in particolare le donne in menopausa.  Medici e specialisti sono certi che per la prevenzione dell’osteoporosi siano determinanti anche una corretta alimentazione e dell’attività fisica mirata, ma attualmente mancano chiare indicazioni e protocolli di intervento.  Da qui la necessità delle giornate di studio organizzate all’Edificio 2 del parco di Pula. La nutrizione come arma di prevenzione, la prescrizione dell’esercizio fisico nel sistema Sanitario nazionale e regionale, laboratori pratici sull’alimentazione, approfondimenti sul metabolismo e sull’inquadramento clinico dell’osteoporosi sono solo alcuni dei temi che gli esperti di fama internazionale affronteranno durante i lavori. Tra i relatori anche Carlo Castagna, professore ordinario di Metodi e didattiche delle attività motorie e sportive dell'Università telematica Pegaso e della Southern Denmark University; Attilio Parisi, Rettore dell'Università di Roma "Foro Italico" e Nicola Sponsiello, specialista in scienza dell'alimentazione.

La giornata conclusiva sarà dedicata alla divulgazione e al confronto con gli enti locali e le imprese che operano nei settori del fitness, della nutrizione e in quello medico sportivo. La scuola è rivolta ai medici specialisti in Medicina dello Sport, agli specialisti in Scienza dell'Alimentazione e ai chinesiologi clinici ed è aperta ad un massimo di 30 iscritti. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 25 novembre. La Scientific school “Attività fisica e corretta alimentazione nell’ambito dell’osteoporosi” è stata organizzata grazie al progetto strategico “Medicina e sport” dell’Unità di supporto alla ricerca Biomedica di Sardegna Ricerche, dal Dipartimento di Scienze mediche e sanità pubblica dell'Università di Cagliari e dall'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, con l'obiettivo di realizzare iniziative di ricerca e formazione sulla tematica dello sport, della medicina sportiva, della nutrizione e della salute. 

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Rafforzare l’agroalimentare per rilanciare l’economia e arginare il cambiamento climatico. Questo il cuore del bando “AgriFuture 2024” che verrà pubblicato domani, 22 ottobre, dallo sportello Startup di Sardegna Ricerche per selezionare 10 progetti che riceveranno un voucher da 6mila euro oltre al sostegno nelle fasi di ideazione e realizzazione dell’idea. Un’iniziativa che punta a coinvolgere universitari, dottorandi, ricercatori, giovani professionisti o nascenti gruppi di spin-off universitari capaci di proporre idee di impresa originali, sostenibili e fortemente innovative per potenziare un comparto considerato strategico, ma con diverse fragilità.

Stando agli studi di settore sono numerosi i punti di debolezza dell’agroalimentare: le imprese soffrono della scarsa diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione oltre che delle necessarie capacità tecniche. Da rafforzare anche la cultura imprenditoriale e le competenze delle persone che devono essere in grado di cogliere le opportunità legate all'innovazione. Quella economica-imprenditoriale non è l’unica sfida in campo: il sistema agroalimentare svolge un ruolo fondamentale nella gestione dell'ambiziosa transizione verde verso un'Europa climaticamente neutra. Un obiettivo importante che può essere raggiunto attraverso le nuove tecnologie perché anche il futuro delle campagne corre verso il digitale. Qualche esempio: l'Intelligenza Artificiale potrà migliorare l’uso delle risorse come acqua, energia e input tecnici, mentre l'Internet of Things avrà un ruolo cruciale nel monitoraggio continuo dei parametri chiave per la produzione. Infine, grazie all’impiego di droni e dati satellitari, sarà garantita anche la tracciabilità e la trasparenza dei prodotti lungo tutta la filiera. Per presentare il bando “AgriFuture 2024” sono già in calendario due eventi: il primo è in programma per il prossimo 5 novembre a Sa Manifattura di Cagliari, mentre il secondo si svolgerà l’11 novembre al CUBACT, incubatore dell’Università di Sassari.

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Come evitare o affrontare nuove pandemie: il mondo della virologia si incontra a Pula (Cagliari) per fare il punto sulla ricerca, l’evoluzione delle nuove tecnologie e le azioni condivise tra strutture pubbliche e aziende private. Sono questi i temi al centro del workshop “Public/private synergies in viral research” in programma per oggi al Parco Scientifico e tecnologico di Piscinamanna. Il workshop - rivolto a ricercatori e studenti, aziende e istituzioni - si chiuderà con la tavola rotonda “Opportunità per lo sviluppo regionale della ricerca biotecnologica” incentrata sugli scenari futuri della virologia.

 

L’appuntamento fa parte della scuola scientifica internazionale “Innovative Approaches for Identification of Antiviral Agents” - organizzata dal 23 al 27 settembre, dal Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente dell'Università di Cagliari e da Sardegna Ricerche – che ogni due anni riunisce i maggiori esperti del settore in Sardegna.

 

Un’occasione importante per i partecipanti che assisteranno ad una serie di conferenze tenute da docenti di fama internazionale nel campo della virologia, della biochimica, del molecular modeling e della chimica farmaceutica. Durante i pomeriggi sono previste sessioni dedicate alle presentazioni e gruppi di discussione tematica guidati dai docenti della scuola.

 

L'iniziativa rientra tra le attività del Progetto strategico “Next generation virology” avviato nel 2022 dall’Unità di supporto alla ricerca Biomedica di Sardegna Ricerche, dal Dipartimento di Scienze della vita e dell'Università di Cagliari con l’obiettivo di promuovere ricerche innovative nel settore della virologia e dello sviluppo di farmaci antivirali, potenziare le infrastrutture della Piattaforma Biomed per la ricerca sui farmaci e organizzare percorsi di formazione, workshop scientifici ed eventi di divulgazione nell’ambito della virologia.

 

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Giovedì, 26 Settembre 2024 09:30

Strage di Nuoro, annullata la notte dei ricercatori

Sardegna Ricerche, il Comune di Nuoro e Europe Direct Nuoro, profondamente scossi dalla tragedia occorsa oggi a Nuoro, si stringono intorno all’intera comunità nuorese esprimendo il proprio più sentito cordoglio.

Si comunica che, a seguito di quanto accaduto, l’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2024 di Nuoro, prevista per i giorni 26 e 27 settembre, è stata annullata. Le attività previste in occasione della manifestazione saranno rinviate a data da destinarsi.

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Einstein Telescope, AI e sviluppo sostenibile: sono questi gli ingredienti principali della Notte dei ricercatori di Nuoro – Sharper, European researchers’ night – in programma per domani e venerdì. Decine gli eventi, organizzati dal Comune di Nuoro con Sardegna Ricerche, pensati per coinvolgere scuole e famiglie oltre ad avvicinare la scienza al grande pubblico, e con la partecipazione straordinaria di Stefano Oppo, Argento a Parigi e ospite d’eccezione per incontrare i giovani sul benessere e la prevenzione nello sport.

«La Notte dei Ricercatori di Nuoro rappresenta un'opportunità unica per avvicinare i giovani e le famiglie alla scienza e all'innovazione. Siamo entusiasti di vedere il nostro territorio impegnato in iniziative che uniscono la ricerca scientifica con il concetto di sviluppo sostenibile. Attraverso eventi come questo, puntiamo a stimolare la curiosità e la creatività delle nuove generazioni, preparandole ad affrontare le sfide del futuro con competenza e responsabilità», ha affermato il Vicepresidente Giuseppe Meloni, Assessore della Programmazione e bilancio, credito e assetto del territorio della Regione autonoma della Sardegna.

 

Si parte con Inventori in famiglia, una festa della scienza che attraverserà le due giornate, organizzata dal 10Lab di Sardegna Ricerche. L’obiettivo è quello di far vivere l’innovazione in prima persona attraverso un fitto programma di laboratori didattici, mostre, dimostrazioni e altro ancora, con un approccio informale alla divulgazione scientifica. Inventori in famiglia è pensato per bambine e bambini dall’età scolare in su, per famiglie, gruppi di amici e tutti coloro che vogliono mettere in gioco la propria fantasia per diventare le innovatrici e gli innovatori di domani. Sempre dedicato ai ragazzi è il Circus Change, uno spettacolo educativo, in calendario per venerdì, che affronta i grandi temi del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, utilizzando il linguaggio del clown e del circo, curato dall’Associazione Le strade di Macondo.

 

Da non perdere gli appuntamenti con la robotica educativa, gli spazi di riflessione sull’uso ecologicamente sostenibile delle foreste della Sardegna, i laboratori sulle materie Stem a scuola e sull’Intelligenza artificiale con approfondimenti sugli usi e le applicazioni al futuro sostenibile oltre alle visite al museo archeologico per conoscere Sisaia, uno scheletro preistorico scoperto nel territorio di Oliena.

  1. Uno dei principali protagonisti della manifestazione sarà l’Einstein Telescopecon la ex miniera di Sos Enattos di Lula (Nu) candidata ad ospitare la struttura. Gli incontri organizzati per il 26 e il 27 settembre, dalla sezione di Cagliari del gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, accompagneranno il pubblico alla scoperta delle onde gravitazionali e della grande infrastruttura europea di terza generazione.

Punti informativi. Tantissimi gli eventi e i punti informativi: dalla presentazione della settimana europea dello sport quella del progetto I-Cinema incentrato sulle nuove tecnologie audiovisive. Inoltre, allo spazio Polifunzionale si potrà toccare con mano la scienza, ad esempio sarà possibile sperimentare gli strumenti della chirurgia avanzata divertendosi a scartare una caramella in laparoscopia. Si potrà anche approfittare dello spazio screening o fermarsi ai desk informativi per conoscere le proprietà del suolo, l’importanza dei fossili per le datazioni in paleontologia, le macchine di Tesla, le ricerche in ambito marino e lagunare, le opportunità offerte dalla prototipizzazione rapida o anche la realtà virtuale, la progettazione delle attività didattiche attraverso contenuti multimediali e molto altro. 

 

Sharper Talk. Infine, i numerosi talk daranno l’opportunità di conoscere Caminadores, un progetto per promuovere uno stile di vita sano coinvolgendo le persone con disabilità o con disagio psichico; il progetto AIxGIRLS summer tech camp, un campo estivo rivolto alle studentesse per approfondire l’Artificial intelligence e la Data Science; la piattaforma energie rinnovabili e il ricco patrimonio del Museo archeologico nuorese.

Lo spazio Lego, l’European corner e le chiacchierate interattive e plurilingue arricchiranno la manifestazione che si chiuderà con il talk “Archimede e la fuga dei cervelli”, un approfondimento sul mondo della ricerca e sulle passioni, le emozioni e la vita quotidiana dei ricercatori sardi sparsi nel mondo.

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