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La Regione Sardegna è presente per la prima volta con un proprio stand all’ILTM di Cannes, il più grande evento dell'anno per la comunità globale dei viaggi di lusso. L'International Luxury Travel Market di Cannes 2025, ospitato dal celebre Palais des Festivals della cittadina francese, rappresenta il fiore all'occhiello degli eventi mondiali del circuito ILTM. Dedicato al segmento Luxury, uno dei più strategici per lo sviluppo della destinazione Sardegna, l’ILTM Cannes 2025 mette in connessione gli espositori presenti nello stand della Regione Sardegna con i migliori buyer del turismo alto di gamma, selezionati dagli organizzatori con un accurato processo.

Si tratta della principale fiera del turismo, B2B, dedicata al segmento del lusso, in corso dal 1 al 4 dicembre al Palais des Festivals et des Congrès di Cannes. È riservata infatti ad alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso; villaggio albergo 5 stelle; boutique hotels; luxury hotels; lifestyle hotels; wellness &spa resort 5 stelle; ville di prestigio; tour operator e dmc (Destination Management Company), aziende specializzate nella gestione e organizzazione di servizi turistici e di viaggio, specializzati in luxury travel ed esperenziale; fornitori di servizi esclusivi.

"Il Luxury, sottolinea l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, è un settore nel quale la Sardegna è molto competitiva ed è attrattiva, oltre che di un sempre crescente numero di visitatori, di investitori e nell’ultimo periodo, anche dei grandi brand”. L'obiettivo dell'evento ILTM Cannes è quello di fornire numerose opportunità di networking, nonché forum informativi e intrattenimento fuori orario. Sono presenti 10 gli operatori turistici, fra alberghieri e DMC, ospitati nello stand della Sardegna. Si tratta di: Agenzia Turmo Travel, Resort Valle dell’Erica Thalasso e SPA, Blu Wonder DMC Costa Smeralda, Sin Élite Group Srl, Felix Hotels, F.A. Travel DMC Sardinia, ITI Marina Hotels & Resorts, Travel Motus in Sardinia, Sardinia & Italy My Way, Sardinia Chic Luxury Villas. Altri sono presenti negli stand dei vari brand del lusso, da Cheval Blanc a Belmond, da Small Luxory Hotels a The Leading Hotels.

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Affollatissima assemblea questa sera al Consiglio comunale di Uta, organizzata dal sindaco Giacomo Porcu sul trasferimento al carcere Ettore Scalas di 92 detenuti in regime di 41 bis e dunque per reati molto gravi, quasi tutti per mafia.

Sala gremita con decine di cittadini in piedi anche fuori dalla sala consigliare e con la presenza di moltissime autorità. Oltre alla presidente della Regione Alessandra Todde, erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Frau, il sindaco di Cagliari e della Città metropolitana Massimo Zedda, il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Cagliari Matteo Pinna, la Garante regionale dei detenuti Irene Testa, e la dottoressa Maria Cristina Ornano, presidente del tribunale di Sorveglianza di Cagliari.

Proprio la dottoressa Ornano ha preso la parola per prima, illustrando i dati che dimostrano in modo lampante la illogicità dello spostamento: “A Uta il carcere è attivo da oltre 10 anni con risicate forze dell'ordine, fra detenuti e lavoratori circa mille persone su una popolazione di 9 mila anime; su 561 posti previsti ci sono 737 detenuti; se il rapporto detenuti rispetto ai residenti in media in Italia è 1 ogni 1.145 residenti, in Sardegna è 1 su 660 residenti; con 1253 detenuti non sardi; 93 in regime di 41 bis, che diventeranno 185: la Sardegna è la regione in Italia con più detenuti di questo tipo. Di cui nessuno sardo”, ha concluso tra l'incredulità e il disappunto della platea.

“Il ministro ci ha comunicato che manca solo un mese al trasferimento – ha esordito il sindaco Porcu – noi siamo qui tutti assieme con la richiesta della riapertura di un tavolo che veda protagoniste le istituzioni locali e chi amministra la giustizia che metta al centro la voce dei territori”, ha proposto il sindaco di Uta.

Nel suo intervento la presidente Alessandra Todde ha voluto iniziare ricapitolando gli avvenimenti: “Voglio ringraziare per l'opportunità di confrontarci anche sul percorso che la Regione ha fatto nel rispetto delle istituzioni”, ha esordito. “Abbiamo letto da articoli di stampa a giugno dello spostamento dei 92 detenuti al 41 bis a Uta, ci siamo attivati con due note al ministro Nordio per chiedere un incontro. Abbiamo insistito e lo abbiamo incontrato a settembre, incontro a cui ha partecipato anche l'avvocatura regionale. Il ministro concordò con noi tre cose: che non avrebbe portato avanti niente senza l'accordo con la Regione e quindi mi sembra grave sapere che ora dice che tutto è fatto. La seconda è un impegno sul problema delle risorse legato ai tribunali di sorveglianza e al personale penitenziario e la terza la condivisione della peculiarità della Sardegna che come Regione a statuto speciale si paga da sola la sanità e quindi anche i costi sanitari dei detenuti che ospita”, ha illustrato la presidente Todde.

“C'è quindi un tema di richiamo degli impegni presi, fatti con dichiarazioni congiunte con il ministro Nordio. La domanda che mi pongo è: mi posso fidare delle dichiarazioni di un ministro?”, ha chiesto la presidente.

“Il tema è poi anche l'impatto sull'economia che questa scelta porterà – ha continuato la presidente – io ero a Nuoro quando fu ospitato nel carcere il boss della camorra Cutolo e la città ebbe conseguenze negative sulle attività economiche e sull’impatto sociale. Il tema di dove mettere i detenuti è nazionale. Non vogliamo fare demagogia portando i sardi per protesta sotto il ministero a Roma, vogliamo che tutte le istituzioni lavorino in maniera condivisa”, ha proseguito Todde. “La vita delle persone non può cambiare a causa di decreti ministeriali che noi non vediamo. Io questo non lo accetto”, ha concluso tra gli applausi della cittadinanza presente.

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La Giunta regionale della Sardegna ha approvato in via preliminare la deliberazione per la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale più critiche, in attuazione dell’articolo 9 della legge regionale 11 settembre 2025, n. 24. Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro per gli anni 2025 e 2026, destinato all’acquisto di prestazioni sanitarie presso soggetti privati accreditati tramite l’Azienda regionale della salute (ARES).

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Armando Bartolazzi – mettiamo in campo risorse concrete per aggredire in modo strutturale uno dei problemi più sentiti dai cittadini: i tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche e specialistiche. Il coinvolgimento dei privati accreditati, attraverso procedure trasparenti e monitorate, ci consentirà di ridurre più rapidamente i ritardi accumulati e garantire equità di accesso alle cure su tutto il territorio regionale. È un’azione mirata, basata su dati reali e su un controllo costante dei risultati”.

Le prestazioni individuate come maggiormente critiche, sulla base dei dati epidemiologici e delle rilevazioni sulle liste d’attesa, riguardano:

  • interventi di cataratta,
  • colonscopie,
  • gastroscopie,
  • risonanze magnetiche,
  • mammografie,
  • tomografie computerizzate (TAC).

Le risorse saranno ripartite tra le otto aziende sociosanitarie locali secondo il criterio della popolazione residente, al fine di garantire una maggiore omogeneità dell’offerta su tutto il territorio regionale. ARES provvederà alla pubblicazione di uno specifico avviso di manifestazione di interesse per l’acquisizione delle prestazioni, riservato esclusivamente alle strutture private accreditate in possesso dei requisiti previsti. Le aziende sociosanitarie locali dovranno trasmettere i propri fabbisogni entro dieci giorni dall’adozione della deliberazione. L’inserimento degli utenti avverrà attraverso agende dedicate nel sistema CUP, che consentirà anche il monitoraggio puntuale e mensile dell’effettivo abbattimento delle liste d’attesa da parte dei Responsabili unici per la gestione delle liste d’attesa (RUGLA) aziendali.

Il provvedimento è stato trasmesso al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della Commissione consiliare competente.

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I dati relativi alla partecipazione al bando sugli incentivi, con copertura al 100%, alle persone fisiche per installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia elettrica destinati all’autoconsumo, sono più che confortanti. Complessivamente sono state ammesse 5644 istanze, le prime 1290 finanziate per il 2025 con 20 milioni e le restanti, con scorrimento in graduatoria, saranno finanziate nel 2026 e nel 2027 per un totale di 90 milioni. “Siamo molto soddisfatti della risposta dei cittadini che hanno aderito al bando – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu parlando ai giornalisti nella conferenza stampa di questa mattina a Sassari – i primi 1016 impianti fotovoltaici saranno installati subito e andranno a soddisfare la richiesta di quelle famiglie con un Isee fino a 7,500 euro con impianti da 3 kilowatt. Abbiamo impostato il bando affinché soddisfacesse le richieste a partire dagli Isee più bassi, per aiutare quelle cittadine e cittadini delle fasce più deboli; questo consentirà di finanziare l’impianto che porterà anche all’abbattimento delle bollette”.

L’incentivo a fondo perduto coprirà tutte le spese previste per la fornitura e posa in opera dell’impianto fotovoltaico e del sistema di accumulo presso le abitazioni di proprietà e di residenza, compresa la copertura assicurativa multirischio, un programma di manutenzione periodica ed il monitoraggio delle prestazioni degli impianti da parte delle imprese esecutrici. Il progetto nasce dall’attuazione dell’articolo 2 della legge regionale 20 del 2024 e rappresenta il primo passo di un programma pluriennale.

Gli obiettivi del bando sono diversi e mirano all’aumento della capacità fotovoltaica domestica e di accumulo che, per le sole domande soddisfate per l’annualità 2025, si attesta a 17.648 Gigawatt. Un altro obiettivo è quello di attivare la filiera regionale che ha coinvolto l’87% di imprese sarde del totale e, infine, la riduzione della bolletta. Questi elementi generano un impatto virtuoso con la crescita dell’autoconsumo energetico e l’istituzione, presso l’Assessorato dei Lavori pubblici, di un fondo vincolato per i prossimi vent’anni, con una dotazione stimata di 200.000 euro annui da destinare al finanziamento di nuovi bandi. Inoltre, la garanzia di finanziamento degli impianti da parte dell’Assessorato, accompagnata dal monitoraggio continuativo, dalla copertura assicurativa decennale e degli interventi di manutenzione straordinaria.

Da sottolineare anche l’impatto che il bando avrà sulle imprese locali del settore: “sono state coinvolte, per il 2025, 209 imprese – sottolinea Piu – questo è stato possibile grazie al fatto che il bando si rivolge ai privati i quali, a loro volta, si affidano a imprese di prossimità che sono deputate alla compilazione delle domande. Questo metodo ha fatto in modo che la percentuale delle imprese del territorio regionale sia così alta, perché era tra i nostri obiettivi anche quello di generare lavoro per le aziende del settore”. Le 209 imprese coinvolte da questa prima fase del bando, relativa all’annualità 2025, realizzeranno una media di 6,17 impianti per ciascuna, con 217 impianti nel territorio della Città metropolitana di Sassari, 204 nella Provincia di Nuoro, 195 in quella di Oristano, 467 nel Sud Sardegna e 207 nella Città metropolitana di Cagliari.

“I numeri così incoraggianti ci consentono di dare seguito al bando, scorrendo la graduatoria per i prossimi due anni a soddisfacimento di tutte le domande ammesse e per il 2026 – precisa l’assessore – saranno finanziate 2694 istanze per un totale di 42 milioni di euro, 1660 per l’annualità 2027 con a disposizione 28 milioni”

Erano ammesse al bando le famiglie residenti in Sardegna con ISEE inferiore ai 15 mila euro. La graduatoria premia chi ha i requisiti più bassi in termini di reddito e potenza installata, per garantire equità ed efficacia sociale.

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Si è tenuto questa mattina al T Hotel di Cagliari il convegno “La finanza trasforma il territorio, l'impresa al centro“, il primo evento organizzato dal nuovo Consiglio di amministrazione della Società finanziaria della Regione Sardegna (Sfirs), nominato lo scorso luglio, e dal suo nuovo presidente Riccardo Barbieri.

Nel suo intervento istituzionale, il vicepresidente e assessore del Bilancio e della Programmazione Giuseppe Meloni ha portato i saluti della presidente Todde e ha illustrato “i quattro punti chiave del nuovo corso che la Giunta vuole imprimere alla sua società in house dedicata al finanziamento delle imprese. “È un passaggio strategico che vogliamo fondare, come primo punto, sulla modernizzazione del sistema finanziario regionale con procedure più rapide e non solo limitato a gestire i bandi ed erogare risorse pubbliche, come secondo punto, vogliamo che la finanza cosiddetta complementare sia al centro delle scelte politiche;, come terzo punto – ha proseguito Meloni – la Sfirs deve avere un nuovo ruolo, deve passare da erogatore di fondi a struttura di sviluppo: insieme al Centro regionale di programmazione (Crp) deve essere il luogo delle soluzioni per le imprese; e, come ultimo punto, deve costruire un sistema di opportunità che trattiene e attrae le imprese sul nostro territorio. Insomma – ha concluso Meloni – il nuovo corso della Sfirs deve avere una visione moderna in cui il settore pubblico e privato collaborano per costruire una rete solida per lo sviluppo di tutta la Sardegna”.

Dopo di lui, il presidente di Sfirs Riccardo Barbieri ha illustrato la storia della Sfirs, “dal 1962 come gestore delle partecipazioni della Regione e poi dal 2009 società in house che ha quasi abbandonato il credito e ha solo gestito i bandi”. Il “punto centrale per noi - ha proseguito Barbieri - deve essere quello di affrontare le difficoltà nell'incontro fra domanda e offerta alle imprese”, illustrando poi “i nuovi appuntamenti annuali sulla finanza” per “aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, non solo per migliorare la gestione dei bandi”. “Lo vogliamo fare – ha continuato Barbieri – mettendo al primo posto l'accoglienza e l'ascolto dei fabbisogni delle imprese e per questo a gennaio apriremo una sede apposita a Sassari per imprese del Nord Sardegna. Vogliamo poi essere il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato, e vogliamo essere investitori “pazienti” per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”, ha concluso il presidente della Sfirs.

Il convegno poi si è sviluppato con vari panel dedicati al contesto globale per concentrarsi sul rapporto tra finanza e territorio e i nuovi strumenti della finanza alternativa, già usati anche in Sardegna, ad esempio, nel programma europeo Just Transition Fund per il Sulcis Iglesiente, illustrati dalla direttrice generale del Crp Elisabetta Neroni. Sono seguiti interventi dei vari stakeholder dell'economia locale e nazionale, a completare una mattinata importante per lo sviluppo della finanza e dell'economia della Sardegna.

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Mercoledì, 26 Novembre 2025 17:53

Le delibere adottate oggi dalla Giunta Todde

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

Presidenza

La Giunta regionale ha costituito la "Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta" finalizzata al perseguimento delle medesime finalità istituzionali del Consorzio per la pubblica lettura "Sebastiano Satta". La Fondazione, che vede come socio fondatore La Regione, subentra al Consorzio in tutti i poteri in capo al medesimo, e concorre alla costituzione del fondo patrimoniale della Fondazione che è guidata da un Consiglio di amministrazione di cui faranno parte la presidente, Alessandra Corrias, il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu (membro di diritto), il rappresentante della Provincia di Nuoro, Giancarlo Porcu, e due rappresentanti per le Università di Cagliari e Sassari, rispettivamente Efisio Ignazio Putzu e Tanja Baumann.

 

Attraverso una delibera di Giunta è stato istituito un tavolo tecnico di coordinamento del progetto Accrual, finalizzato all’introduzione del nuovo sistema contabile. Il tavolo è presieduto dal Segretario Generale, e composto dai Direttori generali della Presidenza, dei Servizi Finanziari, del Personale e Riforma della Regione, dell'Innovazione e Sicurezza IT e degli Enti Locali e Finanze o dai loro delegati.

 

 

Agricoltura

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta, la Giunta individua il Comune di Meana Sardo come autorità responsabile, soggetto attuatore e concedente dell’intervento “Progetto di promozione e azioni di sviluppo, rilancio e consolidamento del comparto lattiero caseario di Meana”. La Giunta approva inoltre le direttive di attuazione e modalità di erogazione degli aiuti previsti per l’intervento e autorizza il trasferimento al Comune di Meana Sardo della somma di 200 mila euro.

 

Sempre su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, l’Esecutivo approva i criteri e le modalità per la concessione dei contributi riconosciuti con la legge regionale 8 maggio 2025 ai GAL e i FLAG. Le risorse stanziate saranno così suddivise: 268.421 euro per i FLAG e 2.281.579 per i Gal e serviranno a garantire la prosecuzione delle attività assegnate, una quota sarà destinata alle attività formative, una alle attività di divulgazione e valorizzazione delle attività realizzate nel corso della programmazione 2014-2020. Una parte di risorse inoltre sarà destinata alle attività di facilitazione, animazione e coinvolgimento dei portatori di interesse locali in relazione ai programmi operativi finanziati con risorse regionali o previste nella programmazione europea 2021-2027.

 

La Giunta approva la delibera, proposta dall’assessore Satta, contenente le direttive per l’attuazione degli interventi in materia di infrastrutture rurali, di cui alle legge regionale 8 maggio 2025. Le risorse pari a 4,5 milioni di euro sono destinate a interventi sulle infrastrutture rurali, con priorità a laghetti collinari e al recupero delle reti idriche comunali dismesse. I beneficiari sono i Comuni, le Unioni di Comuni e le associazioni comunali incaricate della gestione delle infrastrutture. I contributi possono coprire fino al 100% dei costi, con un massimo di 200 mila euro per intervento. Le graduatorie premieranno i progetti che aumentano la resilienza idrica, servono più aziende agricole e prevedono cofinanziamenti comunali.

 

Sempre su proposta dell’assessore Satta, la Giunta individua l’Agenzia Laore come soggetto attuatore degli interventi a sostegno delle imprese agricole della Nurra e della Valle dei Giunchi a Ittiri, gravemente colpite dalla sospensione programmata dell’acqua nelle reti irrigue durante il 2025. La siccità e le restrizioni idriche hanno impedito l’avvio della stagione agraria, causando perdite significative di produzione. La L.R. 24/2025 ha stanziato 8,8 milioni di euro per ristorare i danni subiti dalle aziende dei territori interessati.

 

La Giunta istituisce un aiuto, proposto nella delibera dell’assessore Satta, concernente la Costituzione di un Fondo di rotazione, per agevolare l’accesso al credito delle imprese agricole che intendano aderire al sistema dell’assicurazione agricola agevolata, ne approva le direttive di attuazione e individua l’Agenzia Laore quale soggetto concedente.

 

Infine, su proposta dell’assessore dell’agricoltura, la Giunta delibera, in attuazione della legge regionale 8 maggio 2025 n. 12, il finanziamento di 1.205.000 euro per il triennio 2025-2027 destinato ai progetti innovativi dedicati alla biodiversità agraria, zootecnica e alimentare. Gli interventi sostengono la ricerca, la conservazione delle risorse genetiche e le attività degli agricoltori e allevatori custodi. I progetti saranno selezionati tramite Avviso pubblico e potranno essere presentati da enti, associazioni, comitati per la biodiversità e soggetti privati. Gli aiuti saranno concessi nel rispetto del regime de minimis.

 

 

Industria

Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha approvato le direttive di attuazione che stabiliscono i criteri e le modalità di erogazione degli aiuti previsti alle imprese operanti nei settori della macellazione e trasformazione di carni per fronteggiare le conseguenze derivanti dalla diffusione della dermatite nodulare bovina contagiosa.

 

 

Istruzione

Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato in via definitiva le Linee guida per la “Programmazione rete scolastica e dell’offerta formativa della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2026/2027”.

 

 

Sanità

La Giunta ha approvato un nuovo disegno di legge che aggiorna la normativa regionale sulle cure erogate fuori dal territorio regionale, in Italia e all’estero. L’obiettivo è rafforzare i diritti dei pazienti, garantire continuità assistenziale e semplificare le procedure amministrative. È prevista anche la digitalizzazione dei processi. 

 

La Giunta ha deliberato di stanziare tre milioni di euro per acquistare da privati accreditati prestazioni sanitarie critiche (cataratta, colonscopia, gastroscopia, RM, mammografia, TAC). Le risorse sono ripartite tra le ASL in base alla popolazione. ARES gestisce gli accordi e il monitoraggio tramite CUP.

 

La Giunta approva l’accordo con le linee guida per la campagna antinfluenzale rivolta ai pediatri di libera scelta. L’obiettivo è aumentare la copertura vaccinale nella fascia 6 mesi–18 anni. Le attività sono finanziate con fondi aziendali e monitorate da ARES e ASL.

 

È approvato il nuovo Accordo integrativo regionale che disciplina il rapporto con i pediatri di libera scelta. L’accordo definisce obiettivi assistenziali, incrementa alcune indennità e regola la parte variabile dei compensi. Il finanziamento è a carico del bilancio regionale 2025 tramite ARES e ASL.

 

È approvato il piano formativo per gli operatori coinvolti nella valutazione multidimensionale e nei progetti di vita delle persone con disabilità. Il piano accompagna la sperimentazione della riforma nella provincia di Sassari. Le risorse assegnate sono pari a 462.498,12 euro e la gestione è affidata ad ARES.

 

La Giunta approva i programmi formativi per infermieri di comunità e operatori sanitari territoriali. I percorsi includono master universitari e formazione regionale specifica. L’intervento attua la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR.

 

Viene istituito il Comitato di coordinamento regionale per il disturbo dello spettro autistico, con funzioni consultive e di monitoraggio. Il Comitato coinvolge Regione, ASL, scuola, medici e associazioni delle famiglie. Resta in carica tre anni e opera senza compensi.

 

 

Bilancio

Su proposta dell'assessore del Bilancio e della Programmazione, la Giunta ha deliberato di approvare per l'annualità 2025 i criteri di riparto delle risorse previste dalla Legge Regionale 8 maggio 2025 n. 12 per il finanziamento in favore dei Soggetti Attuatori dei Progetti di Sviluppo Territoriale e della SNAI (Strategia nazionale aree interne) per un valore totale di 4,6 milioni.

 

Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di istituire, attraverso la modifica dell’Unità di Progetto di Coordinamento tecnico della Programmazione Unitaria, l'Unità di progetto denominata “Sostegno alle politiche territoriali e lo sviluppo delle aree interne”.

 

 

Enti locali

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha prorogato al 31 dicembre 2026 i termini per la rendicontazione delle spese sostenute dai Comuni sede di compagnia barracellare per l’acquisto di mezzi e attrezzature utili a garantire una risposta tempestiva alle esigenze operative, alle emergenze e alla vigilanza. In origine, i termini per poter accedere ai contributi, per complessivi 17 milioni previsti dalla L.R. 17/2023, era fissato al 31 dicembre 2025.

 

La Giunta regionale ha approvato la delibera proposta dall’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, che stabilisce criteri e modalità di attribuzione del contributo straordinario di 15 milioni di euro alla Città Metropolitana di Sassari, previsto dalla L.R. 24/2025, per realizzare interventi infrastrutturali strategici finalizzati al rafforzamento della competitività, al miglioramento delle condizioni strutturali e funzionali per lo sviluppo economico e sociale.

 

Sempre su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato la delibera che adegua i contributi ai Comuni a seguito della modifica introdotta dalla L.R. 23/2025, che ha aumentato le indennità massime spettanti ai sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti. La delibera garantisce la piena copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento delle indennità, salvaguardando l’equilibrio finanziario degli enti locali e assicurando uniformità di trattamento. La Giunta delibera di utilizzare le risorse differenziali derivanti dalle economie dichiarate dai Comuni e di procedere alla liquidazione delle somme aggiornate per i 377 Comuni sardi.

 

 

Ambiente

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato la programmazione delle risorse stanziate per il 2025, corrispondenti a 460 mila euro per realizzare interventi sperimentali di contenimento spaziale ed allontanamento del Cervo sardo e del Cinghiale nonché alla mitigazione dei potenziali impatti, rivolti sia alla prevenzione degli incidenti stradali, sia alla tutela dei corridoi ecologici che consentano lo spostamento in sicurezza dei cervi. Il finanziamento riguarda i Comuni competenti nelle problematiche legate alla fauna selvatica inselvatichita (cervi, cinghiali, bovini) che causano danni ai privati ed alle attività produttive ed incidenti automobilistici.

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“Congratulazioni a Roberto Fico per la straordinaria vittoria in Campania e per aver dato tutto sé stesso in queste settimane di campagna elettorale. E complimenti ad Antonio Decaro per la bellissima vittoria in Puglia”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dopo l’affermazione della coalizione del centro sinistra nelle elezioni regionali appena concluse. 

 

Todde sottolinea la centralità del Movimento 5 Stelle e l’importanza di portare avanti il progetto unitario. “La nostra comunità - dichiara - festeggia un altro grande successo che dimostra quanto il M5S sia centrale e indispensabile. Questi sono risultati importantissimi che confermano quanto detto più volte: un campo progressista unito e coerente è vincente e credibile”.

 

“Sono orgogliosa di questi successi e faccio a Roberto e ad Antonio i migliori auguri di buon lavoro”, conclude la presidente.

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Donne e impresa, un connubio che si rafforza in Sardegna e che cambia il volto dell’economia isolana, come ha sottolineato la presidente della Regione, Alessandra Todde, nel suo intervento al convegno “Tessere il Futuro. Donne e imprese ambasciatrici del territorio”, che si è svolto questo pomeriggio nella Camera di Commercio di Nuoro, promosso da Confindustria Sardegna Centrale. Un appuntamento che è stato un’occasione di confronto sui temi dello sviluppo del territorio e delle imprese, grazie alle voci e all'esperienza delle donne imprenditrici del Nuorese e dell’Ogliastra.

“Oggi non celebriamo un settore, celebriamo una forza che sta cambiando davvero l’economia sarda”, ha esordito la presidente Todde. “Le imprese femminili non sono solo attività economiche, sono infrastrutture sociali, sono luoghi in cui una comunità ritrova vitalità, fiducia, possibilità. I numeri oggi parlano chiaro: la Sardegna è una delle poche regioni italiane in controtendenza. Mentre a livello nazionale le imprese femminili calano dell’1,4% tra il 2019 e il 2024, nella nostra Isola crescono. Con 235 imprese femminili ogni mille attività, siamo sopra la media nazionale di 227. E alcune aree fanno ancora meglio: Sassari cresce dell’1,9%, Nuoro del 3,9%, raggiungendo 244 imprese femminili ogni mille, il valore più alto dell’Isola”.

La presidente della Regione ha illustrato i dati e i settori economici in crescita nel corso dell’evento, al quale hanno preso parte Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale; Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro; le presidenti di Soroptimist e Fidapa, Cristina Puligheddu e Giovanna Zedde; e quelle di Aidda Sardegna e dell’Anci regionale, Lucina Cellino e Daniela Falconi.

“Questi numeri – ha evidenziato Todde – sono la dimostrazione che la Sardegna sa reagire e che, quando alle donne si dà spazio, il territorio risponde. Dove aprono imprese femminili cresce la coesione, aumentano i servizi di prossimità e diminuisce la spinta allo spopolamento. I dati degli ultimi cinque anni ci dicono che in particolare trainano due settori: i servizi crescono del 12,6%, il turismo e l’accoglienza segnano un +8,5% e l’occupazione nelle imprese femminili sale del 6,9%, raggiungendo 89.093 addetti. Cala invece il commercio (-10,2%, dato che riguarda tutta Italia, non solo l’Isola), ma le imprenditrici sarde stanno aprendo nuovi mercati”.

“Per fare impresa femminile ci vuole coraggio”, ha sottolineato Todde. “Ascoltando le storie di diverse imprenditrici, trovo che le donne sono più aperte a confrontarsi col mercato, più aperte a recepire cosa succede fuori dal nostro contesto e questo va valorizzato con strumenti specifici”.

“Le imprese femminili sanno fare rete – ha proseguito la presidente – e questa collaborazione porta a mantenere connettività e innovazione. C’è la storia di Graziella Carta, nel campo della tessitura artigianale che ha creduto nell’amore per l’arte e ne ha fatto un investimento. Questo significa avere coraggio. Oggi istituzioni e imprenditrici si sono confrontate. Continuiamo a valorizzare questa capacità di fare economia reale, un valore che va mantenuto e protetto”.

“Una cosa che mi fa particolarmente piacere, vedendo i dati – sottolinea la presidente – è che abbiamo un numero rilevante di crescita di imprese nei servizi tecnologici e questa è una cosa importante perché vuol dire che le donne stanno prendendo sempre più piede anche nel contesto delle materie tecniche, scientifiche, nelle materie STEM. Io, qua a Nuoro, spero che la spinta anche che darà l’Einstein Telescope sia un ulteriore passaggio importante per sostenere questo tipo di economia”.

“La scelta politica per me è chiara – conclude la presidente – ed è quella di sostenere i soggetti più fragili e coraggiosi, tra cui molte donne. La Sardegna delle donne non è una promessa, è un fenomeno in atto e il compito delle istituzioni non è di assecondarlo ma di valorizzarlo”.

 

 

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“L’emergenza neve è iniziata nella giornata di ieri e ha provocato diverse criticità, in particolare sulle linee elettriche: l’interruzione della corrente è proseguita fino alla scorsa notte nella zona di Seulo. Enel è intervenuta attivando gruppi elettrogeni, ma questa mattina si è verificato un nuovo crollo delle linee elettriche e si sta lavorando al ripristino completo del servizio.
La Regione sta coordinando tutte le attività attraverso la Protezione Civile: la Sala operativa ha supportato in particolare i comuni di Seui, Fonni, Esterzili, Sadali, Seulo, Aritzo, Sorgono, Tempio e Santulussurgiu, in stretto raccordo con ANAS, E-distribuzione e le province. Ai territori colpiti sono stati messi a disposizione mezzi spazzaneve e spargisale delle locali Organizzazioni di volontariato e di Forestas. 
 
Continuiamo a monitorare la situazione. Al momento il quadro più critico riguarda il Comune di Seulo: invieremo ulteriori mezzi e squadre per lo spargimento del sale per evitare che le strade ghiaccino, un’eventualità che renerebbe ancora più difficili le operazioni.
Quanto accaduto nelle ultime ore ci fa capire quanto sia importante l’organizzazione degli Ambiti territoriali di Protezione civile. In questa emergenza sono coinvolti due Servizi di Forestas e diversi territori provinciali: Nuoro, la Città Metropolitana di Cagliari e l’Ogliastra, oltre alla Comunità montana Barbagia di Seulo.
Martedì a Cagliari la Sardegna sarà la prima regione a sottoscrivere i protocolli d’intesa con Prefetture e ANCI per l’attivazione degli Ambiti territoriali, che serviranno proprio a dare una risposta più rapida, efficace e omogenea su tutto il territorio interessato in situazioni come questa".
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La Regione Sardegna esprime ferma condanna per il grave atto intimidatorio avvenuto nella notte a Quartucciu, dove ignoti hanno dato alle fiamme alcuni mezzi della Polizia Locale, colpendo un presidio fondamentale per la sicurezza e la legalità del territorio. Le Forze dell’Ordine hanno immediatamente avviato le indagini per individuare i responsabili.

 

"Condanniamo con fermezza l’atto intimidatorio che nella notte ha preso di mira la Polizia Locale di Quartucciu: un gesto gravissimo che mina la sicurezza e il rispetto delle istituzioni", dichiara l'assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda.

 

"Esprimo piena solidarietà agli agenti della Polizia Municipale e alle loro famiglie: il loro servizio quotidiano è fondamentale per garantire ordine e tutela della comunità", prosegue.

 

"Ringrazio le Forze dell’Ordine, in particolare Carabinieri e Vigili del Fuoco, per l'immediato intervento e l’avvio delle indagini volte a identificare i responsabili", conclude.

 

Ribadiamo l’impegno della Regione a sostenere con ogni strumento le forze di polizia locale, affinché possano svolgere il proprio lavoro in sicurezza, riconosciute come presidio essenziale delle istituzioni.

 

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