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Non è più solo una crescita: è una prova di maturità per il sistema turistico locale. Con oltre 600mila passeggeri attesi e 181 scali nel 2026 (+26% rispetto al 2025), il mercato crocieristico di Cagliari entra in una fase decisiva, che impone a tutto il comparto dell’accoglienza un salto di qualità.

 

La stagione è partita lo scorso 27 gennaio con l’arrivo delle prime due navi, la Silver Muse e la Viking Vesta, e si concluderà il 27 dicembre. In calendario 181 crociere complessive, di cui 9 già arrivate tra gennaio e oggi: un avvio che conferma il trend positivo ma che, allo stesso tempo, lascia ancora ampio margine per prepararsi al cuore della stagione.

 

Un elemento di novità rilevante riguarda proprio l’allungamento del calendario: sono previsti arrivi anche nel mese di dicembre, a differenza dello scorso anno. Un segnale chiaro di cambio di visione da parte degli operatori del settore, che iniziano a considerare sempre di più anche i mesi di spalla, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici.

 

Il porto si conferma sempre più centrale nel Mediterraneo anche grazie alla presenza di MSC Crociere, che garantisce un doppio scalo settimanale, rafforzando il ruolo strategico di Cagliari nei circuiti internazionali.

 

“Questi numeri rappresentano una sfida che dobbiamo accogliere con responsabilità – dichiara Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Non basta registrare la crescita: dobbiamo prepararci a gestirla, perché parliamo di flussi importanti. Le prime 9 crociere sono già arrivate, ma ne restano ancora tante: è adesso che dobbiamo farci trovare pronti”.

 

“C’è anche un cambio di passo importante – aggiunge Frongia – perché si comincia a lavorare su una stagione più lunga, con arrivi previsti fino a dicembre. Questo significa che vengono finalmente presi in considerazione anche i mesi di spalla, un aspetto fondamentale per dare continuità al lavoro delle imprese e stabilità al comparto”.

 

FIPE sottolinea come il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi sia in prima linea nell’intercettare questa domanda internazionale. “È un mercato in espansione che può offrire un supporto concreto all’economia locale, anche in un contesto globale che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di incertezza –prosegue Frongia –. Dobbiamo sostenere questo comparto e lavorare sulla qualità dell’accoglienza e dei servizi, per trasformare questi arrivi in valore duraturo per il territorio”.

 

L’obiettivo, conclude l’associazione, è accompagnare la crescita con una strategia condivisa, capace di rendere Cagliari sempre più competitiva e pronta a cogliere le opportunità del turismo internazionale.

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La Giunta regionale ha dato il via libera al completamento della Linea 3 della metropolitana leggera di Cagliari, approvando la deliberazione che conclude positivamente la verifica ambientale “ex post” e consente la prosecuzione e la chiusura dei lavori. Il provvedimento stabilisce che il progetto, presentato da ARST S.p.A., non sia assoggettato a ulteriore procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, confermando la sostenibilità dell’intervento e definendo le condizioni per il suo completamento.

“Con questo atto - dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi - si completa il percorso autorizzativo di un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile della città capoluogo, fondamentale per migliorarne la fruibilità, rafforzarne la modernità e orientarne lo sviluppo in chiave sempre più sostenibile”. L’opera, del valore di circa 41,3 milioni di euro, si sviluppa per circa 2,6 km nel centro urbano di Cagliari, collegando piazza Repubblica con piazza Matteotti e la stazione RFI, e rappresenta un’infrastruttura strategica per l’integrazione del sistema di trasporto pubblico urbano e regionale. L’istruttoria tecnica ha evidenziato la coerenza del progetto con quanto già valutato nei precedenti procedimenti e ha confermato che i lavori eseguiti e in corso sono stati realizzati nel rispetto delle prescrizioni ambientali, con costante attività di monitoraggio da parte degli enti competenti.

Particolare attenzione è stata posta agli aspetti paesaggistici e all’inserimento urbano dell’infrastruttura, anche attraverso il confronto con la Soprintendenza e il Servizio tutela del paesaggio, che hanno contribuito a migliorare le soluzioni progettuali, in particolare per quanto riguarda materiali, pavimentazioni e qualità degli spazi urbani. La deliberazione prevede il rispetto delle prescrizioni ambientali e l’obbligo di monitoraggio nelle diverse fasi di realizzazione ed esercizio, con un termine di cinque anni per il completamento dei lavori.

La conclusione dell’iter consente dunque di accelerare il completamento della Linea 3, rafforzando il sistema di mobilità sostenibile e l’integrazione tra i diversi nodi di trasporto della città di Cagliari.

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Basta pratiche bloccate nei cassetti”, “Pagamenti: le aziende meritano risposte”, “Sardegna isola ma non isolata – subito continuità territoriale delle merci”, “Le imprese sarde subiscono il maltempo – non subiscano anche ritardi”, “Acqua agli agricoltori! Basta gestione inefficiente è tempo di programmazione”. 
 
Sono solo alcuni dei numerosi slogan scanditi dagli oltre 3 mila agricoltori e allevatori arrivati a Cagliari in mobilitazione da tutta la Sardegna insieme a diverse decine di sindaci e amministratori comunali di tutta l’isola esponenti di tutti i colori politici. A chiamarli a raccolta è stata ancora una volta Coldiretti Sardegna in una mobilitazione non “contro”, ma “per” il futuro della Sardegna che produce. In piazza in migliaia per chiedere risposte alle istituzioni sulle principali emergenze che stanno mettendo sotto estrema pressione il sistema agricolo regionale. 
 
LE DIFFICOLTÀ. La mobilitazione nasce da una situazione “sempre più critica” per il settore primario tra crisi climatica, impennata incontrollata dei costi di produzione, instabilità dei mercati internazionali, regole commerciali squilibrate, infrastrutture inadeguate e ritardi amministrativi che stanno comprimendo i margini delle imprese fino a metterne a rischio la sostenibilità economica. Il corteo è appena partito da piazzale Trento, davanti al palazzo della Regione dove il lungo serpentone giallo si sta dirigendo verso il Consiglio regionale in via Roma, dove è previsto un sit-in davanti al palazzo della politica. 
 
LE VERTENZE. In piazza agricoltori, allevatori e pescatori chiedono interventi concreti su una serie di questioni considerate decisive per il futuro del comparto, tra cui: sblocco immediato delle pratiche incagliate e dei pagamenti comunitari e regionali fermi; una vera continuità territoriale per il trasporto delle merci; interventi più rapidi per le calamità naturali; una programmazione efficiente delle risorse idriche e stop ai rincari inadeguati oltre alla gestione dell’emergenza dermatite bovina, delle epizoozie e alla presenza sempre più invasiva della fauna selvatica nelle campagne. Negli ultimi anni, spiega Coldiretti, gli agricoltori hanno dovuto affrontare danni per decine di milioni di euro tra siccità, alluvioni ed eventi climatici estremi, mentre i costi logistici legati all’insularità sono cresciuti fino al 50% negli ultimi cinque anni, riducendo ulteriormente la competitività delle imprese isolane. Oggi a destabilizzare tutto sono anche guerre e speculazioni. 
 
COLDIRETTI. “Gli agricoltori sardi non chiedono assistenzialismo – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – chiedono condizioni adeguate per lavorare. Oggi troppe aziende sono schiacciate tra costi che aumentano, mercati instabili e una burocrazia che rallenta tutto. Servono lo sblocco immediato delle pratiche e dei pagamenti, una vera continuità territoriale per le merci e interventi rapidi sulle emergenze che stanno colpendo il settore, dal maltempo alla gestione della fauna selvatica fino alla difesa del reddito degli allevatori colpiti dalla dermatite bovina”. 
 
“Quella di oggi – aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – è una mobilitazione che vuole riportare al centro dell’agenda politica il valore strategico dell’agricoltura. Gli imprenditori agricoli chiedono una pubblica amministrazione efficiente, politiche idriche che garantiscano acqua nei campi, regole commerciali che difendano le produzioni locali e il principio di reciprocità negli scambi internazionali. Non chiediamo sussidi per sopravvivere ma condizioni per competere”.
 

 

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Si chiude con uno sguardo lucido e necessario sul futuro il ciclo “Venerdì tra Pagine e Parole”. Venerdì 20 marzo alle ore 18, a Cagliari in via Pola 41, la rassegna culturale promossa dalla Nuova Università Libera della Sardegna del Sapere e della Terza Età ospiterà la presentazione del libro “Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale” di Alessandro Aresu, tra i più autorevoli studiosi italiani dei rapporti tra tecnologia e potere.

Giunto al suo decimo e ultimo appuntamento, il ciclo di incontri ha rappresentato negli ultimi mesi un importante spazio di confronto culturale aperto alla città, coinvolgendo autori, studiosi e lettori sui grandi temi del presente.

Protagonista dell’incontro conclusivo sarà il volume di Aresu, che analizza il ruolo sempre più strategico dell’intelligenza artificiale negli equilibri globali: dal confronto tra le grandi potenze tecnologiche all’impatto sull’economia, fino alle implicazioni per la sicurezza internazionale e per il futuro delle democrazie.

A dialogare con l’autore sarà Cristiano Ardau, presidente dell’Università della Terza Età e fondatore del forum Mondo Digitale Terzo Millennio.

«Abbiamo voluto chiudere questa rassegna con un tema capace di parlare a tutti, non solo agli addetti ai lavori», sottolinea Ardau. «L’intelligenza artificiale non è più una questione distante o astratta: sta già trasformando il nostro modo di vivere, lavorare e relazionarci. Comprenderne la dimensione geopolitica significa acquisire strumenti fondamentali per leggere il presente e affrontare con consapevolezza il futuro».

«La rassegna “Venerdì tra Pagine e Parole” – prosegue Ardau – si è confermata un luogo di incontro e crescita condivisa, dove la cultura diventa occasione di dialogo e partecipazione. La grande risposta del pubblico ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando sempre più il legame tra sapere e comunità».

L’evento è organizzato in collaborazione con la libreria Mondadori Bookstore I Mulini, partner della rassegna e punto di riferimento per la promozione della lettura e degli incontri con gli autori.

L’appuntamento del 20 marzo conclude il ciclo con una riflessione di grande attualità: il rapporto tra intelligenza artificiale, potere globale e futuro delle società contemporanee. Ingresso libero.

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Il cuore pulsante del tennis isolano, tra i pini di Monte Urpinu, si tinge di rosa per una svolta storica. Il Tennis Club Cagliari ha scelto la sua nuova guida: è Lodovica Binaghi, per tutti Vichi, manager di esperienza e figura profondamente legata alla tradizione sportiva cagliaritana. È lei la prima donna a sedere sulla poltrona più alta del prestigioso circolo di via Gemelli.

Il ritorno di un cognome che ha fatto la storia

La nomina di Vichi Binaghi rappresenta un connubio perfetto tra memoria storica e visione futura. Cugina di Angelo Binaghi (Presidente della FITP), Vichi porta con sé l'eredità di una famiglia che ha letteralmente costruito le fondamenta del tennis in Sardegna. Succedendo a Renato Arba, la nuova Presidente assume il comando in un momento di grande fermento, con l'obiettivo di consolidare il club come punto di riferimento non solo sportivo, ma anche sociale e culturale della città.

Gli Obiettivi: Tradizione e Modernità

Sotto la presidenza di Vichi Binaghi, il TC Cagliari si prepara a una stagione di grandi trasformazioni. Ecco i punti cardine del suo mandato:

• Il Palcoscenico Mondiale: La sfida più immediata è l'organizzazione del Sardegna Open 2026 a maggio. Il torneo Challenger 175 è ormai un appuntamento fisso per i campioni del circuito ATP, e la nuova presidenza punta a rendere l'esperienza per il pubblico e gli atleti ancora più esclusiva.

• Innovazione e Strutture: Continua il piano di ammodernamento del circolo, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al potenziamento dei servizi per i soci, inclusa l'area dedicata al padel e il completamento delle nuove infrastrutture.

• Valore Sociale e Giovanile: Vichi Binaghi ha espresso la volontà di rafforzare il legame con la città, rendendo il club un luogo aperto e dinamico, con un focus particolare sulla scuola tennis e sulla crescita delle nuove promesse sarde.

Un Segnale di Rinnovamento

L'elezione di una donna al vertice del TC Cagliari è un segnale forte per tutto lo sport regionale. Il circolo si conferma come un’eccellenza in continua evoluzione, dove la passione per la racchetta incontra una gestione moderna e attenta ai dettagli.

Con Vichi Binaghi al timone, il Tennis Club Cagliari è pronto a servire il suo ace più importante: quello di un futuro all'insegna dell'eleganza e della competenza.

 

G.A.

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Il volto della Pubblica Amministrazione italiana sta cambiando, passando dal lungo inverno del blocco del turnover a una fase di rinnovamento senza precedenti. A tracciare il bilancio è il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto oggi a Cagliari in occasione della tappa sarda di “Facciamo Semplice l’Italia”, l'iniziativa itinerante dedicata alla modernizzazione dei servizi pubblici.

Il Ministro ha rivendicato con forza i risultati ottenuti sul fronte dell'occupazione nel settore pubblico. Dopo otto anni di paralisi nelle assunzioni, la macchina statale ha ripreso a correre grazie a procedure di selezione più snelle.

"Oggi disponiamo di un sistema di reclutamento rapido e digitalizzato — ha dichiarato Zangrillo — che ci ha permesso di inserire oltre 600.000 persone negli ultimi tre anni. È la risposta concreta alla necessità di nuove competenze per affrontare la transizione digitale".

Rispondendo alle sollecitazioni del mondo produttivo sardo, il Ministro ha sottolineato come la richiesta di una burocrazia più agile non sia un'esigenza locale, ma una necessità di tutto il sistema Paese. La semplificazione amministrativa è infatti uno dei pilastri del PNRR.

Traguardi raggiunti: In ambito europeo, sono state già attuate 450 semplificazioni mirate a facilitare la vita di cittadini e imprese.

Obiettivo: creare un dialogo con la PA ispirato a immediatezza, semplicità ed efficacia, eliminando i colli di bottiglia normativi che frenano gli investimenti.

Zangrillo ha poi toccato due punti nevralgici per la crescita del personale: la preparazione tecnica e la valorizzazione del talento.

Syllabus e Hub Territoriali: "Al mio arrivo, la formazione media era di sole 6 ore annue. Oggi siamo saliti a 40 ore", ha spiegato il Ministro. Questo balzo in avanti è stato possibile grazie al portale digitale Syllabus e alla nascita di hub formativi d'eccellenza in sinergia con le Università.

Il Ddl Valutazione: La vera sfida resta però il merito. Un disegno di legge, già passato alla Camera e atteso al Senato ad aprile, punta a cambiare radicalmente la carriera dei dipendenti pubblici. I dirigenti avranno finalmente il potere di proporre promozioni per i collaboratori più meritevoli. "Valorizzare il capitale umano è una responsabilità primaria di chi guida l'amministrazione", ha ribadito Zangrillo.

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Mancano meno di 24 ore alla mobilitazione in piazza lanciata dalla Presidente della Regione Alessandra Todde a Cagliari contro la decisione del Governo di destinare all’Isola tre dei sette istituti penitenziari italiani esclusivamente dedicati al regime di 41-bis. L’appuntamento è per domani alle ore 11:00 in piazza Palazzo a Cagliari. Al centro della protesta, una scelta ritenuta sproporzionata e calata dall’alto, che assegna alla Sardegna quasi la metà del sistema nazionale di massima sicurezza, senza un adeguato confronto istituzionale e senza una valutazione pubblica degli impatti sociali ed economici. Non è in discussione la lotta alla criminalità organizzata, ma il principio di equità e di rispetto dell’Autonomia speciale. Nelle ultime ore cresce ancora la partecipazione di cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali, realtà produttive, culturali e del mondo studentesco, in una mobilitazione ampia e trasversale che unisce territori e comunità. Domani sarà una manifestazione pacifica e democratica per chiedere la sospensione delle decisioni esecutive, l’apertura di un tavolo Stato–Regione e criteri nazionali equi nella distribuzione delle strutture di massima sicurezza. La Sardegna non chiede privilegi. Chiede rispetto”, così il coordinamento che ha organizzato la piazza. Alla mobilitazione, promossa dalla Presidente Todde, parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale, sindacati, partiti, associazioni e comitati. Ma soprattutto tanti sindaci: Alà dei Sardi, Alghero, Allai, Anela, Ardauli, Armungia, Arzana, Assemini, Ballao, Banari, Benetutti, Bessude, Bidonì, Bitti, Bolotana, Bonnanaro, Bono, Borore, Bortigali, Borutta, Bottida, Bultei, Burgos, Cagliari, Calangianus, Carbonia, Cargeghe, Carloforte, Castelsardo, Cheremule, Cossoine, Decimomannu, Decimoputzu, Desulo, Domusnovas, Dorgali, Dualchi, Elini, Elmas, Escolca, Fonni, Fordongianus, Gadoni, Gairo, Galtellì, Gavoi, Giave, Girasole, Gonnesa, Guasila, Guspini, Iglesias, Illorai, Jerzu , Loceri, Lodè, Lodine, Loiri Porto San Paolo, Lula, Macomer, Mamoiada, Martis, Meana Sardo, Monteleone Roccadoria, Municipalità di Pirri, Neoneli, Noragugume, Nule, Nuoro, Oliena, Ollolai, Onanì, Oniferi, Orani, Orotelli, Ossi, Ottana, Pattada, Perdasdefogu, Perdaxius, Porto Torres, Pozzomaggiore, Pula, Putifigari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, San Sperate, Samassi, San Gavino, Sanluri, San Vero Milis, Santu Lussurgiu, Sardara, Sarroch, Sarule, Sassari, Seneghe, Serramanna, Serrenti, Settimo San Pietro, Seulo, Siamanna, Siddi, Silanus, Siliqua, Sindia, Sinnai, Sorradile, Stintino, Teti, Tiana, Torralba, Tortolì, Tramatza, Unione Comuni del Villanova, Uta Villa San Pietro, Villacidro, Villanovafranca, Villasor, Villaspeciosa, Zerfaliu. Qui tutte le adesioni: https://sites.google.com/view/lasardegnanoneunacoloniapenale/home-page

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Via libera ai procedimenti per la richiesta di contributi economici a sostegno delle cittadine e dei cittadini che hanno subito danni all’abitazione di residenza, alle autovetture private e alle attività economiche e produttive a causa del ciclone Harry.

Le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 18 marzo, esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale del Sistema informativo integrato di Protezione civile (SIPC).

Tutta la documentazione, gli allegati necessari per la presentazione della domanda e le fasi del procedimento sono disponibili sullo Sportello Unico dei Servizi (SUS) della Regione Sardegna.

Con l'ordinanza 2/2026 del direttore generale della Protezione civile regionale, il Comune di Cagliari è stato autorizzato a dare avvio al procedimento per la ricezione delle domande di contributo per i danni causati al patrimonio privato dopo lo stato di calamità naturale dichiarato con la deliberazione della Giunta comunale approvata il 23 gennaio.

Ai link in basso la piattaforma regionale SIPC e la documentazione e tutte le informazioni sul procedimento

 

Il link alla piattaforma SIPC per la presentazione della domanda: https://sipc.regione.sardegna.it/welcome Il link allo Sportello Unico dei Servizi per la documentazione e le informazioni: https://sus.regione.sardegna.it/sus-evo/#/dettaglio-servizio/ciclone%20harry/AMB11522 
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I centri storici non sono musei a cielo aperto né semplici attrazioni turistiche, ma il motore sociale ed economico delle città. È il messaggio forte emerso dal convegno “Centri storici – analisi e futuro”, organizzato oggi da Confcommercio Sud Sardegna nell’aula consiliare del Comune di Cagliari, davanti a istituzioni, associazioni di categoria ed esperti del settore.

 

L’appuntamento è stato moderato dal direttore di Confcommercio Sud Sardegna Giuseppe Scura.

Il cuore dell’incontro è stato il report presentato da Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari, che ha restituito una fotografia netta e per certi versi allarmante del centro storico cittadino.

 

Negli ultimi 30 anni Cagliari ha perso circa 35mila abitanti, con un progressivo spopolamento delle aree centrali. Parallelamente, però, le famiglie sono aumentate, passando da circa 67 mila nel 2003 a 78 mila oggi, diventando sempre più piccole, anziane e spesso monoparentali. Un cambiamento strutturale che incide direttamente sulla domanda di commercio e servizi di prossimità.

 

Sul fronte economico, i numeri sono ancora più duri: negli ultimi 15 anni hanno chiuso circa 1.200 imprese commerciali attive nel centro storico di Cagliari (1.073 se si considerano le sole imprese registrate). Un dato definito “impressionante”, che riflette un trend simile anche nel resto della città metropolitana.

 

A fronte delle chiusure, si registra però una crescita selettiva: +511 tra bar e ristoranti e +224 imprese di alloggio. In totale, 735 attività in più legate a ristorazione e ospitalità.

Il risultato è una trasformazione profonda: i centri storici diventano sempre più “alberghi all’aperto”, con una concentrazione di B&B, takeaway e somministrazione, mentre scompaiono artigiani, mercati, fruttivendoli e negozi di quartiere.

 

Molte nuove attività, inoltre, hanno una vita breve: aprono e chiudono rapidamente, generando instabilità e abbassando la qualità urbana. Tra le criticità evidenziate: monocultura commerciale, offerta standardizzata, insegne assenti o improvvisate, scarsa integrazione con il contesto urbano, oltre a rumore, rifiuti e conflitti crescenti con i residenti.

 

I dati illustrati confermano che la concorrenza oggi non è più tra strade, ma tra canali di vendita.

Nel 2025 l’e-commerce supera i 60 miliardi di euro, pari all’11% dei consumi, con l’84% delle famiglie sarde connesse a internet. Online si acquistano soprattutto abbigliamento (23%), ma crescono anche casa, pasti e ristorazione.

 

A incidere sono quattro grandi fattori: e-commerce, accessibilità e parcheggi, concorrenza dei centri commerciali extraurbani, costi elevati e vincoli urbanistici.

 

Un altro segnale critico riguarda l’imprenditoria: crescono le imprese femminili, mentre quelle giovanili mostrano segnali “del tutto negativi”. Le imprese straniere rappresentano ormai circa un terzo del commercio al dettaglio.

 

“I centri storici non sono una cartolina, ma vere e proprie infrastrutture sociali ed economiche”, ha sottolineato Erriu.

“Il nostro obiettivo è quello di costruire indicatori che consentano di analizzare e monitorare demografia, accessibilità, struttura commerciale e qualità urbana. Solo così le politiche pubbliche possono essere efficaci, sostenibili e di lungo periodo”.

 

La proposta è quella di un cruscotto di analisi periodica, condiviso e aggiornato, a supporto delle decisioni politiche.

 

Per Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna, “il centro storico è un bene collettivo: non solo uno spazio fisico, ma un luogo di vita quotidiana. Far tornare le persone nel cuore della città è la vera sfida. Per tutti, lo scomodo deve diventare comodamente affrontabile”.

Un tema che riguarda Cagliari come Firenze: “Il soft power italiano passa anche dai suoi centri storici”.

 

Il vice direttore nazionale Fipe Luciano Sbraga ha ricordato che “oggi viviamo dentro un’economia dei servizi: il 41% del valore aggiunto si crea nelle città metropolitane. Se le città non girano, non gira il Paese”, sottolineando la necessità di politiche urbane orientate allo sviluppo e non solo alla regolazione. Anche Aldo Cursano, vice presidente nazionale Fipe Confcommercio, ha ricordato che è “necessario tutelare i locali storici del Paese soprattutto rilanciandone il valore sociale, culturale ed economico”, ricordando che Firenze è stata l’apripista di una pianificazione per trovare soluzioni di convivenza tra residenti e attività produttive. 

 

Il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas ha lanciato l’allarme: “I centri storici vivono una profonda difficoltà sociale e culturale. Perdiamo in media cinque negozi al giorno, lasciando intere vie senza identità. Il rischio è una città monoculturale, schiacciata solo su turismo e ristorazione. Serve una svolta per il rilancio del commercio”.

 

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha accolto la proposta di Confcommercio e Camera di Commercio: “I fenomeni che viviamo sono mondiali e non possiamo fermarli. Le abitudini sono cambiate, ma possiamo governare il cambiamento. Dove vive bene il turista, vive bene anche il cittadino”.

 

Dal confronto è emersa la necessità di una vera cassetta degli attrezzi: regolamenti comunali, politiche urbanistiche mirate, incentivi selettivi, formazione, patti antisfitto e gestione dei canoni, per ricostruire un mix commerciale di qualità e ridurre i conflitti tra residenti ed esercenti.

 

Il convegno si è chiuso con un impegno condiviso: mettere i dati al centro delle scelte per ridare futuro ai centri storici e riportarli ad essere luoghi vissuti, abitati e accessibili.

 

Hanno partecipato anche Paolo Murenu, consigliere direttivo Confcommercio Nord Sardegna, Agostino Cicalò, presidente Confcommercio Nuoro Ogliastra, Nando Faedda, presidente di Confcommercio Oristano, e Franco Cuccureddu, assessore regionale all’Artigianato, Commercio e Turismo. 

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Martedì, 03 Febbraio 2026 16:51

Tutto pronto per il Carnevale cagliaritano 2026

Da Pirri a Sant'Avendrace e Is Mirrionis sino ai quartieri storici e al Villaggio Pescatori: a Cagliari è tutto pronto per il Carnevale, con una serie di appuntamenti che andranno avanti per due settimane numerose iniziative per tutti i gusti e tutte le età. Tra le altre, quattro sfilate, l'ormai tradizionale Vespiglia, la pentolaccia e il rogo di Cancioffali a Giorgino. Con una novità importante, il ritorno dopo diversi anni dei carri allegorici in città, in programma domenica 15 febbraio.

Cinque i gruppi organizzatori - Viking Group, Villaggio Pescatori, Il Crogiuolo, Vespa Club Cagliari e Tra Parola e Musica - che hanno messo a punto un programma ricco di appuntamenti e diversificato: “Un ringraziamento alle associazioni che hanno partecipato al bando comunale”, ha sottolineato l'assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe e la presidente della commissione competente Marta Mereu durante la conferenza stampa di presentazione delle due settimane di festa, “perché hanno organizzato iniziative che interessano tutta la città e con appuntamenti per ogni età. Siamo felici del ritorno dei carri dopo 20 anni e, in particolare, della gioranta al Villaggio Pescatori, che è un modo per dare risalto a una zona, Giorgino, particolarmente danneggiata dal ciclone Harry”.

Il prologo a Pirri, dove già domenica 1 febbraio si sono svolti tra il parco della Ex Vetreria e gli spazi di Casa Saddi i primi eventi a cura de Il Crogiuolo. La programmazione pirrese proseguirà già il 6 febbraio. Prossimi appuntamenti con lo spettacolo teatrale Amici Interstellari (Casa Saddi, ore 17), della compagnia Effimero Meraviglioso, e con la festa dedicata agli ospiti della Casa di riposo comunale Vittorio Emanuele II: in scena negli spazi di Terramaini la compagnai S'arza Teatro con Patapumfete. Appuntamenti anche sabato 7 e domenica 8 (il dettaglio nel calendario al link in basso) prima della sfilata di domenica 15 febbraio, con partenza alle 10.30 dal Parco della Vetreria con i Barbariciridicoli, Antas Teatro e la ratantira del gruppo Villaggio Pescatori. Lo stesso giorno, e in replica anche domanica 22, la Sartiglietta in Bicicletta, con zeppolata finale.

Il Carnevale entra nel vivo il 12 febbraio, Giovedì Grasso, con la sfilata nei quartieri storici – da Castello a Stampace, passando per Villanova a Marina – a partire dalle 18, con circa 200 figuranti e i suoni della ratantira. Domenica 15 la seconda sfilata, quella che segna il ritorno dei carri allegorici in città dopo 20 anni: saranno cinque, accompagnati da centinaia di figuranti per le vie di Is Mirrionis, San Michele e Sant'Avendrace a partire dalle 17.30 con appuntamento in via San Paolo: “Siamo emozionati per essere riusciti a riportare i carri a Cagliari”, hanno sottolineato Fabrizio Aramu e Matteo Mandas del gruppo Viking, capofila dell'organizzazione, “e di portarli in quartieri vivi e vissuti che meritano una parte importante della festa”. Il 17 febbraio, Martedì Grasso, la tradizionale sfilata cagliaritana, con partenza alle 17 da Piazza del Carmine che sarà anche il punto di arrivo dopo il passaggio Piazza Yenne, via Manno, viale Regina Margherita e via Roma. Ad accompagnare le sfilate anche gli iscritti alla Fiab, in maschera in sella alle loro biciclette.

Ultimo giorno di festa, ricco di appuntamenti, domenica 22 febbraio. In programma alle 10.30 la 18esima edizione della Vespiglia, la corsa alla stella in Vespa nella discesa di via Azuni, evento atteso che ha saputo conquistare la consacrazione della Fondazione Sa Sartiglia e che “per la prima volta”, annuncia il presidente del Vespa Club Cagliari Maurizio Vannini, “si farà in formato ridotto anche a Oristano”. Alle 11.30, al parco della Ex Vetreria di Pirri, la Sartiglietta in bicicletta per i più piccoli e alle 16 la zeppolata per tutti. A partire dalle 18, poi, la Pentolaccia e il rogo di Cancioffali negli spazi del Villaggio Pescatori, a Giorgino: “Cancioffali che torna al Villaggio“, spiega Mariano Strazzeri, “come già successo in passato, è un orgoglio per l'associazione tra le più longeve nella tradizione del Carnevale cittadino: siamo felici di questa partecipazione corale e, dopo la nostra classica Pentolaccia, di poter offrire una grande zeppolata a tutta la città”.

“Quella che offriamo come associazione Tra Parola e Musica”, sottolinea Andrea Congia, “è invece un'anteprima culturale: Ceneri, Tamburi e Fuochi, un documentario sulla tradizione della festa a Cagliari, una proiezione di filmati storici del Carnevale cagliaritano dalla collezione di Sergio Orani e un estratto dello spettacolo Maschere di Carta, con l'attore Carlo Porru”. L'appuntamento è mercoledì 11 febbraio a partire dalle 18 negli spazi dell'asilo di Marina e Stampace.

C'è uno sguardo al passato ma anche il futuro, con l'iniziativa de Il Crogiuolo con i bambini e le bambine della scuole primarie di Pirri. “A loro abbiamo chiesto di disegnare la maschera della Municipalità”, racconta Rita Atzeri: “Quelle storiche cittadine sono legate agli antichi mestieri, speriamo che un giorno anche quella pensata oggi dai più piccoli possa diventare tradizione”.

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