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La strada ex Conti Vecchi di Macchiareddu diventerà presto un’alternativa alla Strada statale 195: prima della fine dell’anno verranno completati i lavori che rivoluzioneranno la viabilità della zona industriale alle porte di Cagliari. L’opera, commissionata al Cacip dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici, e finanziata con 12 milioni di euro, permetterà di allargare il vecchio percorso che si affaccia sulle saline, mettendo così in collegamento in tempi rapidi la Strada provinciale 92 con lo svincolo del Porto canale sulla Strada statale 195. I lavori sono cominciati il 16 gennaio, e si sono interrotti nei giorni scorsi nel rispetto delle prescrizioni ambientali legate al periodo di nidificazione dell’avifauna presente nelle zone umide di Macchiareddu. Il cantiere riaprirà i battenti il 1°settembre. L’ingegner Vasco Ciuti, responsabile dell’Ufficio tecnico del Cacip, illustra il cronoprogramma dei lavori: “La parte principale degli interventi è stata autorizzata, ove possibile la carreggiata della ex Contivecchi verrà allargata sino a 6 metri, ma per la maggior parte del tracciato la larghezza sarà di 5,50, sufficiente comunque per il passaggio dei mezzi pesanti. Prima dell’interruzione dei lavori è cominciato il posizionamento del materiale misto stabilizzato, che costituisce il fondo della strada: alla ripresa dei lavori completeremo questa operazione lungo l’intero percorso per poi procedere con la bitumazione”. Quella dell’ex Conti Vecchi diventerà una strada eco friendly per due importanti motivi. “I lavori prevedono anche una pista ciclabile lunga 7 km e realizzata con un materiale che di giorno cattura la luce solare e di notte si illumina, che consentirà agli amanti delle passeggiate in bicicletta di ammirare l’avifauna presente nell’oasi di Macchiareddu – dice Ciuti -, nei lavori di sistemazione della strada - che verrà asfaltata utilizzando un bitume fotocatalitico e fonoassorbente - nulla è stato lasciato al caso, sono stati realizzati infatti anche dei sottopassaggi per consentire il transito di rane e lucertole. Una volta terminati i lavori, la ex Conti Vecchi permetterà ai mezzi pesanti di evitare di percorrere la strada Pedemontana per raggiungere Macchiareddu, ma soprattutto diventerà una via di sfogo fondamentale in caso di problemi nella zona industriale di Sarroch o di mareggiate lungo la Strada statale 195”.

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Si procede verso la fase di progettazione dei serbatoi di accumulo dell’acqua per l’uso potabile e le opere idrauliche connesse nei Comuni di Dorgali, Bari Sardo, Baunei e Ploaghe. La realizzazione delle opere, finanziate con uno stanziamento di 7,5 milioni di euro nell’ultima Finanziaria regionale, è stata al centro dell’incontro che si è tenuto oggi in Regione presso l’assessorato dei Lavori Pubblici. Al tavolo l’assessore Pierluigi Saiu, i sindaci dei Comuni in cui saranno realizzate le opere, gli esponenti politici del territorio e il soggetto attuatore degli interventi, Opere e infrastrutture della Sardegna (Ois).

“Una riunione operativa – dichiara l’assessore Saiu – per condividere un percorso, a partire dalla proposta di delibera di Giunta, che darà attuazione al finanziamento indicato in legge, e per creare un collegamento tra Ois e i Comuni, cioè tra il soggetto attuatore e i beneficiari delle opere. Parliamo di quattro interventi, con le loro specificità. Abbiamo discusso sia di come procederà la parte relativa alla progettazione, sia di come andrà avanti la loro realizzazione e abbiamo individuato un meccanismo che ci consente di tenere in piedi quattro interventi che, pur rimanendo separati, potranno supportarsi a vicenda là dove le occorrenze finanziare o le dinamiche dell’intervento lo consentissero”.

Sull’impiego delle risorse l’assessore precisa: “Abbiamo confermato la dotazione finanziaria sulla base di quelle che sono state le indicazioni dei sindaci. La ripartizione delle risorse avverrà in seguito alla progettazione, che ci darà un quadro puntuale. Si tratta di opere attese da tempo, strategiche sia per il fabbisogno idrico delle comunità che vivono in quelle aree del territorio, sia per i servizi e lo sviluppo legati al turismo. Oggi abbiamo le risorse, è un percorso definito che contiamo conduca al più presto alla cantierizzazione e alla realizzazione delle infrastrutture”

Pubblicato in Regione

Ci vorrà un po' di pazienza ma alla fine dei lavori, il centro di Cagliari avrà une veste tutta nuova e si presenterà più attrattivo, più fruibile dai cittadini e decisamente più bello.

 “Garantiremo tutte le attenzioni necessarie e i relativi accessi non solo ai residenti ma anche ai commercianti per le operazioni di carico e scarico. In questo momento mi viene da pensare a quando si fa una ristrutturazione in casa: ci vuole un po' di pazienza durante i lavori ma al termine degli stessi, il risultato sarà decisamente bello”.

 Questo il pensiero del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu che ieri, mercoledì 15 marzo 2023 ha presentato alla stampa il progetto che porterà al nuovo centro della città.

 Due i cantieri principali, in via Roma e in viale Trieste, con relative modifiche alla viabilità, che avranno come effetto finale quello di riqualificare l'intera zona, compresa la Piazza Matteotti.

 “Inizieremo – ha spiegato il primo cittadino - con la chiusura del lato portici di via Roma intervenendo sull'asse stradale e poi sulla passeggiata centrale che sarà completamente recuperata e completata con tanto verde in modo che possa ritornare quasi alle origini. Poi, dal 5 maggio, passeremo alla riqualificazione di Piazza Matteotti per un intervento complessivo che riguarda tutto il centro, da circa sedici milioni di euro. Ci sarà un impatto sulla viabilità ma anche su questo fronte cercheremo delle soluzioni perché con circa un milione e mezzo che siamo riusciti a recuperare, potremo abbattere fino al 90% i costi degli abbonamenti del trasporto locale, non solo per i cagliaritani ma per tutti quelli che lavorano in centro città. Chiediamo pazienza ai nostri concittadini”.

 Necessario, come sottolineato dall'Assessore alle Politiche per la Mobilità, Alessio Mereu, anche lui presente alla conferenza stampa, aprire contemporaneamente due cantieri in altrettante zone centrali di Cagliari, per evitare di perdere i finanziamenti europei. Ma in questo modo, oltre che più fruibile e più bello, il capoluogo si aprirà completamente sul mare, accorciando la distanza ed eliminando gli ostacoli tra il porto e la città.

 A illustrare le principali modifiche alla circolazione stradale, dopo l'intervento del Presidente della Commissione Consiliare per le Politiche per la Mobilità, Marcello Piras, che ha sottolineato proprio l'apertura di Cagliari verso il mare, è stato il Dirigente dell'omonimo servizio, Daniele Olla.

 “Entro l'estate contiamo di completare i lavori sulla viabilità” l'indicazione di Daniele Olla che ha lanciato un appello agli automobilisti: “Sarà necessario utilizzare la viabilità alternativa del nucleo urbano cagliaritano per evitare di utilizzare la via Roma, lato mare. Meglio puntare sull'Asse Mediano o sulla Statale 554 per raggiungere determinate destinazioni senza passare per il centro città”.

 Subito in opera i cantieri per separare i flussi tra trasporto pubblico e privato nel viale Bonaria con, a cascata, tutti gli altri interventi a cominciare, nella via Roma, nel segmento tra la via Sassari e il Largo Carlo Felice, dall'istituzione di una corsia dedicata al trasporto pubblico in direzione viale Diaz.

 Queste la altre principali novità:

 Obbligo di svolta a destra su Viale Bonaria da Via Stazione Vecchia

Traffico proveniente da Viale Diaz, Via XX Settembre e Via Regina Margherita indirizzato su Via Pirastu;

Obbligo di svolta a sinistra sul Largo Carlo Felice da Via Roma fronte Municipio;

Su Via Roma, fronte portici, è permesso il transito esclusivamente agli autorizzati;

Obbligo di svolta a destra su Via Roma da Via Maddalena;

Istituzione del doppio senso di marcia su Via Roma, nel tratto compreso tra Viale Trieste e Via Sassari;

Inversione del senso di marcia su Via Sassari, nel tratto compreso tra Via Roma e Via Crispi, in direzione Piazza del Carmine;

Inversione del senso di marcia su Via Maddalena, nel tratto compreso tra Viale Trieste e Via Roma, in direzione Via Roma;

Inversione del senso di marcia su Via Crispi, nel tratto compreso tra Via Sassari e Via Angioy, in direzione Via Angioy;

Istituzione del senso unico su Via Pirastu, in direzione Via Campidano.

 Per evitare fenomeni di congestione del traffico, soprattutto nel primo periodo di operatività delle nuove prescrizioni e durante le operazioni nei cantieri, sarà consigliabile, per quanto possibile, scegliere percorsi alternative al centro urbano.

 

 

Pubblicato in Comune di Cagliari

“Sulla realizzazione della scuola Forestale a Nuoro si va avanti, lavoriamo per risolvere le criticità e salvare così l’infrastruttura”. Lo dichiara l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, che oggi, in Regione, ha incontrato il comandante dei Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Fabio Migliorati, e il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, per fare il punto sulla realizzazione della struttura.

“Parliamo di un’opera strategica – dichiara l’assessore Saiu – di rilevanza regionale che la Sardegna attende da vent’anni, necessaria per l’aggiornamento del personale in servizio e per la formazione delle nuove leve, fondamentali per le attività sul territorio. L’incontro di oggi ha confermato la volontà comune di tutti i soggetti coinvolti di andare avanti sulla scuola a Nuoro, individuando il percorso migliore che ci permetta di rilanciare e accelerare la sua realizzazione, con la programmazione di nuove risorse”.

“Oggi l’unica cosa che importa è mettere al sicuro l’opera. In accordo con il Comune di Nuoro – precisa l’assessore Saiu – stiamo definendo il passaggio a un nuovo soggetto attuatore, preservando il lavoro svolto finora e assicurando gli impegni finanziari già presi. Abbiamo un progetto definitivo che necessita di essere integrato con quelle che sono le esigenze indicate dal Corpo forestale, per la realizzazione di un polo addestrativo e logistico che comprenda spazi adeguati per la preparazione fisica-atletica e per le esercitazioni pratiche. Oggi abbiamo voluto segnare un nuovo punto di partenza, che non significa ripartire da zero, e proseguiremo in questa direzione. Già lunedì prossimo abbiamo in programma un nuovo incontro a Nuoro con il Comune e il Corpo Forestale per definire i prossimi passaggi e per mettere in campo tutte le azioni che servono a realizzare il progetto della scuola Forestale”. 

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Dalla riqualificazione di via Roma, passando per i lavori sull’Anfiteatro, quelli di piazza Granatieri e il porticciolo di Sant’Elia. I progetti ci sono, in alcuni casi con i lavori in corso. E cambieranno il volto di molte parti di Cagliari. Ne è convinta Gabriella Deidda, assessore comunale ai Lavori pubblici, che con gli uffici sta portando avanti le attività. “Durante questo mandato abbiamo avuto delle grandi difficoltà a causa della pandemia”, spiega, “I lavori si sono dovuti fermare, ma nonostante questo i progetti importanti che stiamo portando avanti sono diversi”.

Cosa è stato fatto in questi anni, durante il suo mandato, a Cagliari? 

“Siamo partiti con programmazioni per importanti progetti che vedranno luce, spero entro la fine del mandato. Quello più evidente è la costruzione dei nuovi edifici Erp di via Flumentepido. Poi quelli più importanti sono quelli dell’Anfiteatro, che in parte sono già stati eseguiti ma in futuro ci sarà il grande progetto. Abbiamo messo in sicurezza, per avere più decoro, piazza Matteotti e la corsia centrale di via Roma. Quest’ultima sarà terminata con degli arredi in modo che sia fruibile dai pedoni e saranno definitivamente eliminati i parcheggi. Per ora si tratta di misure provvisorie in attesa del grande progetto dello studio Boeri.  Altri lavori in corso sono quelli del porticciolo di Sant’Elia. Questo fa parte di un vecchio progetto della giunta Floris”.

Quindi cosa c’è da fare ancora? 

“C’è un progetto di grande rigenerazione urbana: la demolizione e ricostruzione degli edifici Erp di piazza Granatieri. Presenterò a breve il piano.  Poi sono partiti i progetti per spazi aperti di Is Mirrionis, con la riqualificazione dell’area del mercato di via Quirra e una serie di altri interventi nel cuore di Is Mirrionis che cambierà estetica, fruibilità e viabilità. Consegnare questo complesso renderà migliore la vita delle persone del quartiere.  Abbiamo approvato la delibera con le linee di indirizzo, ma ora possiamo andare avanti con il progetto definitivo esecutivo e partire con la gara. Ci stiamo già lavorando. Abbiamo in programma la riqualificazione del Bastione. Abbiamo fatto una stima dei costi e - da finanziamento comunale - servirà più di un milione e duecentomila euro. Poi termineremo la sistemazione di Santa Caterina, la chiesa di Sant’Avendrace dove abbiamo trovato importanti reperti archeologici. Eravamo intervenuti per una risalita di umidità poi invece abbiamo ritrovato un vero e proprio cimitero con più di 300 scheletri sepolti. 

Quali sono le opere che presto cambieranno il volto di Cagliari?

“Quello di via Roma sicuramente, poi piazza Granatieri, il grande villaggio sportivo di via Pessagno. Abbiamo avviato molti grandi cantieri.  Uno dei progetti importanti in programma è quello che riguarda il mercato di San Benedetto. Stiamo lavorando perché dobbiamo omologarlo entro il 2026. Abbiamo avuto un finanziamento dallo Stato proprio per una ripresa economica.  Da gennaio del prossimo anno gli operatori che ci lavorano dovranno trasferirsi per almeno due anni, la struttura sarà completamente modificata.  Resteranno soltanto le pareti esterne, per una questione di vincolo della Sovrintendenza perché è considerato edificio storico. Sarà sventrato e all’interno sarà completamente diverso anche con aree di degustazione e ristorazione. Ci saranno poi nuovi parcheggi”. 

Quali sono state le difficoltà in questi anni? 

“Purtroppo abbiamo avuto un periodo difficile a causa della pandemia. Abbiamo poi un grosso problema con i cantieri. Purtroppo con l’aumento dei prezzi delle materie prime molti si sono dovuti fermare.  Dobbiamo rivedere i conti, c’è un fondo ministeriale dove le imprese possono accedere per calmierare, però anche lì ci sono burocrazie da mettere in conto e non è sempre facile.  Per noi rappresenta un grosso stop. Avremmo potuto portare a termine certi lavori più velocemente. Purtroppo ci siamo dovuti fermare per via di questo. Ora stiamo aspettando che la Regione pubblichi un nuovo prezzario, così da capire come poter andare avanti.  Le aziende ci chiedono minimo 20 per cento in più”. 

 

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