La Giunta regionale, su proposta dell’Assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per la realizzazione del nuovo Stadio di Cagliari, concludendo così l’iter istruttorio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), previsto dalla L.R. n. 2/2021. Si tratta di uno dei progetti più attesi e di maggiore rilevanza pubblica per la città e per l’intera Sardegna: un’opera che segna la rinascita dell’area dove ancora si erge il rudere del vecchio Sant’Elia, ponendo le basi per la realizzazione di un impianto sportivo moderno, sostenibile e multifunzionale, capace di proiettare la Sardegna tra le regioni protagoniste dei Campionati Europei di calcio del 2032. “Con la conclusione del procedimento autorizzativo - afferma l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi - si compie un passo decisivo per la rigenerazione di un’area urbana strategica, punto di incontro e di connessione tra i quartieri di Sant’Elia e San Bartolomeo. È un risultato che arriva dopo anni di attesa e che consentirà alla città di Cagliari di dotarsi finalmente di un’infrastruttura moderna, sostenibile e pienamente integrata nel suo contesto urbano e ambientale. Un progetto che unisce sport, architettura e visione di futuro, restituendo alla città uno spazio simbolico capace di generare nuova vitalità sociale e culturale.” Il nuovo stadio - destinato a ospitare una capienza base di circa 25.000 spettatori, espandibile fino a 30.000 in occasione di eventi internazionali come i Campionati Europei e conforme agli standard UEFA di categoria 4 – sarà costruito sul sedime del vecchio impianto, con uno spostamento di circa 55 metri verso nord-ovest. Sarà una struttura all’avanguardia, progettata secondo i criteri dei Nearly Zero Energy Building (nZEB), capace di accogliere non solo eventi calcistici ma anche concerti, congressi e manifestazioni culturali, grazie alla presenza di un hotel da 122 camere, sale per convegni, un museo dedicato al Cagliari Calcio, spazi commerciali e un centro benessere. Il progetto nasce dall’Accordo di Programma sottoscritto tra Regione Sardegna e Comune di Cagliari, in attuazione dell’art. 11 della L.R. 1/2023, il 27 dicembre 2024. L’accordo di programma, firmato dalla Presidente Todde e dal Sindaco Zedda, recepisce le modifiche approvate dal Consiglio comunale nel dicembre 2024, in coerenza con gli indirizzi urbanistici e ambientali della città. L’intervento risponde agli obiettivi di valorizzazione urbana e rigenerazione territoriale, restituendo centralità e funzione a uno dei luoghi più simbolici della città. Oltre alla demolizione del vecchio Sant’Elia, sono previste opere di riqualificazione delle aree limitrofe, con nuovi parcheggi, spazi verdi e connessioni pedonali tra i quartieri di Sant’Elia, San Bartolomeo e il litorale. Saranno inoltre mantenuti il campo da gioco e la tribuna principale dell’attuale impianto provvisorio, garantendo la continuità delle attività sportive durante le fasi di cantiere. Il nuovo Sant’Elia sarà un polo sportivo e culturale di livello internazionale, esempio di equilibrio tra innovazione, sostenibilità e identità territoriale, e segnerà un momento di svolta per la città e per l’intera isola, destinata a ospitare uno degli impianti più moderni e rappresentativi del Mediterraneo.
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"Sardinia Peace Island - building peace, growing futures” la Sardegna lancia un messaggio al mondo: costruire ponti, non muri
In un tempo segnato da guerre e conflitti che continuano a generare sofferenza, povertà e divisione nelle comunità̀, la Sardegna sceglie la pace e il dialogo. Nasce infatti con questo scopo “Sardinia Peace Island - Building Peace, Growing Futures”, un progetto promosso da Rumundu, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, con l’obiettivo di trasformare l’isola in un laboratorio internazionale di cooperazione, formazione e rigenerazione umana e ambientale.
“La pace non è un sogno, è una scelta. E noi, come Regione, scegliamo di essere parte attiva di questa scelta”, sottolinea la presidente Alessandra Todde. “In un tempo in cui le guerre sembrano moltiplicarsi e le istituzioni internazionali svolgono il proprio ruolo con una sempre crescente difficoltà, la Sardegna decide di trasformare la propria posizione di centralità geografica in vocazione morale e politica: vogliamo sostituire lo scontro con l’incontro, la paura con la conoscenza. Con Sardinia Peace Island (Sardegna Isola di Pace), insieme a Rumundu e ai tanti partner che si uniranno al percorso, vogliamo costruire un laboratorio internazionale di cooperazione e rigenerazione, dove giovani provenienti da contesti di conflitto e difficoltà estreme possano incontrarsi, formarsi e dare vita a progetti comuni di sviluppo sostenibile. È un’iniziativa che parla alla Sardegna, ma anche al mondo: perché la vera pace non nasce mai dall’alto, nasce dalle persone, dalla loro capacità di ascoltarsi, di mettersi in cammino insieme, di dare forma concreta alla speranza. La nostra isola ha le radici, la storia e l’anima per ospitare questo cammino: una terra che conosce la fatica, ma anche la solidarietà, la cooperazione e l’ingegno collettivo. Sardinia Peace Island non è solo un progetto: è una visione condivisa. È la dimostrazione che la Sardegna può essere, oggi più che mai, un luogo dove il futuro si costruisce anche attraverso la pace”.
Stefano Cucca, fondatore di Rumundu e ideatore del progetto, ha esposto il progetto che vede la nostra isola, crocevia storico di popoli e culture, un ponte naturale tra le comunità̀ del Mediterraneo, un luogo sicuro, neutrale e accogliente dove giovani provenienti da contesti di conflitto, insieme a coetanei sardi e internazionali, potranno costruire relazioni, conoscenza reciproca e soluzioni condivise per un futuro di pace e sostenibilità̀.
“In un mondo in cui anche le istituzioni internazionali appaiono disarmate di fronte ai conflitti, la Sardegna sceglie la pace e il dialogo,” evidenzia Cucca, “lo facciamo partendo dai giovani, perché è da loro che può nascere una nuova idea di futuro, fondata sulla dignità, sulla consapevolezza e sulla speranza.” Il progetto Sardinia Peace Island si svilupperà attraverso tre fasi complementari, ognuna delle quali rappresenta un passo concreto nella costruzione di una comunità internazionale di giovani costruttori di pace.
La prima fase, prevista tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, sarà un momento simbolico e fondativo. Giovani provenienti da contesti di conflitto o fragilità, insieme a coetanei sardi e internazionali, si incontreranno in Sardegna per vivere esperienze di dialogo interculturale, confronto e collaborazione. Sarà un tempo dedicato alla conoscenza reciproca, all’ascolto e alla costruzione dei primi legami di fiducia — il punto di partenza per trasformare la paura in comprensione e la distanza in incontro.
La seconda fase, in programma tra il 2026 e il 2027, segnerà un passaggio dal dialogo all’azione. I giovani parteciperanno a residenze formative della durata di 3–6 mesi, durante le quali svilupperanno competenze in leadership sostenibile, imprenditorialità etica e rigenerazione dei territori. In questo periodo, le idee nate nei primi incontri prenderanno forma concreta in progetti di cooperazione, impresa sociale e innovazione sostenibile, capaci di generare valore nei Paesi e nelle comunità̀ di provenienza.
La terza fase, a partire dal 2027, porterà il progetto a maturazione con l’attivazione di residenze universitarie integrate. In collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari e con partner accademici internazionali, i giovani parteciperanno a percorsi di studio e ricerca applicata, lavorando in parallelo allo sviluppo di startup, progetti di impatto sociale e iniziative di cooperazione. L’obiettivo è creare una comunità internazionale permanente che riconosca nella Sardegna non solo un luogo di incontro, ma un vero e proprio laboratorio globale di pace, conoscenza e crescita condivisa. I partner naturali del progetto saranno il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), le Università, l’ANCI Sardegna e i 377 Comuni dell’isola, le Nazioni Unite, l’Unione Europea e le reti del Mediterraneo. Fondata nel 2013 da Stefano Cucca, dopo un viaggio in bicicletta di 32.000 km attraverso cinque continenti alla ricerca di modelli di vita sostenibile, Rumundu è oggi un incubatore green e laboratorio di innovazione sociale che promuove progetti di economia circolare, imprenditorialità̀ etica e cooperazione internazionale sviluppati in oltre 23 Paesi. Attraverso la Rumundu Academy, forma ogni anno centinaia di giovani in percorsi di leadership sostenibile e innovazione sociale, sostenendo la nascita di startup e imprese rigenerative
Vertice di maggioranza, Finanziaria regionale, Todde: "Approvazione entro l'anno e riapertura del confronto con il Governo sulle risorse spettanti alla Sardegna"
Si è tenuto oggi in Consiglio regionale il vertice di maggioranza convocato per fare il punto sulla prossima legge finanziaria. “L’obiettivo condiviso – ha sottolineato la presidente della Regione, Alessandra Todde – è arrivare all’approvazione della finanziaria entro la fine dell’anno, in modo da permettere a Comuni, Province e a tutti gli enti intermedi di programmare in maniera concreta e con basi solide”.
Durante l’incontro sono stati affrontati i temi legati ai margini di manovra, all’adeguamento al Fondo Sanitario Nazionale e alla necessità di garantire una gestione efficiente e responsabile della spesa pubblica. “Una buona programmazione – ha evidenziato la presidente – è sempre il risultato di una buona gestione della spesa”.
Nel corso del confronto è stata inoltre ribadita l’urgenza di riaprire il tavolo con il Governo nazionale. “La Sardegna vanta un credito di circa 1 miliardo e 700 milioni di euro – ha ricordato Todde – risorse che non sono state riconosciute negli ultimi anni. Abbiamo chiesto un incontro al ministro Giorgetti per chiarire quante di queste somme potranno essere utilizzate già nella prossima manovra e, soprattutto, per superare un meccanismo che da troppo tempo blocca i fondi spettanti alla nostra Regione nelle maglie dello Stato centrale”.
La presidente ha poi annunciato che è stato predisposto un documento articolato di richieste, che comprende anche la revisione dei tetti di spesa del 2009, ormai superati e non più adeguati alla realtà economica e istituzionale di una Regione a statuto autonomo come la Sardegna.
“Ci tengo a ringraziare – ha concluso Todde – il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni per il lavoro approfondito e di grande competenza svolto in queste settimane. Un lavoro condiviso e prezioso, che ci consente di affrontare con responsabilità la fase di preparazione della legge finanziaria e di costruire una manovra coerente con le priorità della Sardegna”.
Ambiente: Sardegna in prima fila nella lotta alle uccisioni illegali di avifauna
Si è svolta nei giorni scorsi la prima riunione della Cabina di regia nazionale contro l’uccisione illegale di uccelli selvatici, coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
All’incontro hanno partecipato il Raggruppamento Carabinieri CITES, l’Autorità di gestione CITES, i rappresentanti dei Ministeri competenti, della Scuola Superiore della Magistratura, delle Regioni, delle associazioni venatorie e ambientaliste e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, tutti uniti da un comune impegno nella lotta al bracconaggio e alla tutela della biodiversità. L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente nel sottolineare i principi di tutela e salvaguardia della fauna selvatica sanciti dalla normativa europea, nazionale e regionale, ricorda che la Regione Sardegna partecipa attivamente ai lavori della Cabina di regia attraverso i propri esperti dell’Assessorato e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. La stessa Laconi sottolinea anche il ruolo prezioso delle associazioni venatorie e ambientaliste, che nel tempo hanno dimostrato sensibilità e spirito di collaborazione nella lotta alle uccisioni illegali di avifauna. “La Sardegna adotterà la massima severità verso chi si rende responsabile di uccisioni illegali di fauna selvatica. La tutela della biodiversità rappresenta un dovere civico e morale, che la Regione persegue con rigore e responsabilità.” L’Isola sarà inoltre parte attiva e propositiva nell’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale contro l’uccisione illegale di uccelli selvatici, promuovendo in particolare attività di formazione specialistica per il personale di vigilanza venatoria. L’obiettivo è accrescere la conoscenza dei reati contro la fauna e favorire un approccio sempre più integrato nella prevenzione e repressione delle pratiche illegali che compromettono lo stato di conservazione delle specie ornitiche. Un ruolo strategico sarà affidato ai Parchi regionali e ai Centri di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità (CEAS), chiamati a promuovere iniziative di sensibilizzazione e a rendere i cittadini, le scuole e i portatori di interesse veri ambasciatori della lotta contro le uccisioni illegali di uccelli selvatici. L’assessora Laconi fa presente che la Regione Sardegna avvierà un nuovo rapporto di collaborazione con il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, volto a intensificare i controlli sui ristoranti che acquistano o somministrano selvaggina di illecita provenienza.
Protezione Civile: la Regione chiude le contabilità speciali e trasferisce al bilancio regionale oltre 13 milioni di euro per completare gli interventi ancora in corso
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata in materia di Protezione civile, sono state ha approvato due deliberazioni che segnano la chiusura delle contabilità speciali relative alla gestione di emergenze di rilievo nazionale e regionale e la presa d’atto del trasferimento al bilancio regionale delle risorse residue destinate al completamento degli interventi non ancora ultimati. Si tratta di un passaggio amministrativo di grande rilievo, che consente di garantire continuità operativa e finanziaria nella fase conclusiva delle attività di protezione civile e di assicurare la piena trasparenza e regolarità della gestione delle risorse pubbliche.
La prima deliberazione riguarda la chiusura della contabilità speciale aperta nel 2020 per la gestione dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Attraverso questa contabilità sono state gestite complessivamente 37,9 milioni di euro, provenienti sia da fondi statali che regionali, destinati alle attività di contrasto alla pandemia e al sostegno degli enti locali per le spese di assistenza alla popolazione e di protezione civile. Le risorse residue, pari a 4,48 milioni di euro, vengono ora trasferite al bilancio regionale per consentire il completamento dei pagamenti e dei rimborsi ancora in corso, mentre con successiva deliberazione saranno programmati nuovi interventi di protezione civile per un importo di 10 milioni di euro.
La seconda deliberazione riguarda invece la chiusura della contabilità speciale istituita per la gestione dello stato di emergenza nazionale dichiarato a seguito dell’alluvione del 28 novembre 2020 nel Comune di Bitti. Le risorse residue, pari a 8,5 milioni di euro, vengono anch’esse trasferite al bilancio regionale per consentire la conclusione in regime ordinario degli interventi urgenti di protezione civile finanziati con le ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile.
“Con la chiusura delle contabilità speciali e il trasferimento delle risorse residue al bilancio regionale - dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi - la Regione completa una fase complessa della gestione emergenziale, assicurando che ogni euro disponibile venga utilizzato per il completamento delle opere e per il sostegno ai territori ancora impegnati nel recupero. È un atto di responsabilità e di trasparenza, che rafforza la capacità della Protezione civile regionale di operare in modo efficace e coordinato anche nella fase post-emergenza.”
Le due deliberazioni rappresentano un importante passo avanti nella razionalizzazione della gestione finanziaria delle emergenze, in linea con le disposizioni del Codice della Protezione civile (D.Lgs. 1/2018) e con le normative regionali di settore. In questo modo, la Regione garantisce il completamento degli interventi in corso, la corretta chiusura delle rendicontazioni e una programmazione efficiente delle risorse future destinate alla prevenzione e al rafforzamento della resilienza del territorio sardo di fronte ai rischi naturali e ambientali.
La presidente Todde a Orotelli per l'avvio delle celebrazioni del 130º anniversario della nascita di Salvatore Cambosu
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha presenziato alle celebrazioni per il 130º anniversario della nascita di Salvatore Cambosu, uno tra i più importanti uomini di cultura della Sardegna del Novecento. “È stata una bellissima giornata a Orotelli – dichiara la presidente Todde – per dare il via alle iniziative dedicate ai 130 anni dalla nascita di Salvatore Cambosu. La Fondazione a lui intitolata ha organizzato una serie di eventi per ricordarlo e valorizzare la sua eredità culturale, finanziata e supportata anche dalla Regione Sardegna.”
Per la presidente è stata anche un’occasione di confronto con il sindaco di Orotelli, i consiglieri e i componenti della Fondazione Cambosu, sulle iniziative da portare avanti nei prossimi mesi: dalla prossima inaugurazione del museo dedicato allo scrittore, fino a nuovi progetti per il territorio.
“Abbiamo parlato di trasporti, un tema centrale per comunità come quella di Orotelli. È importante rimettere al centro i bisogni delle persone, degli studenti e di chi ogni giorno si sposta per lavoro o per cura e ha scelto di vivere nelle aree interne. Mi sono quindi impegnata a proseguire il confronto con i sindaci del territorio in vista dell’incontro con l’amministratore unico di ARST, per affrontare insieme i problemi legati alla mobilità e garantire collegamenti più efficienti e sicuri.”
Ma il protagonista della giornata è stato “lo scrittore nascosto”, come è anche conosciuto Salvatore Cambosu. Scrittore, giornalista e maestro, insegnante (anche di Maria Lai, che lo considerava suo maestro spirtuale), Cambosu ha saputo raccontare come pochi altri l’anima profonda dell’isola: la lingua, le radici, le contraddizioni e la sua bellezza in un momento di grande cambiamento. La Regione sostiene con convinzione le iniziative a lui dedicate e al Premio Letterario Cambosu: con la Legge di stabilità 2025 sono stati stanziati 90 mila euro a favore della Fondazione per promuovere la conoscenza e la diffusione delle opere di uno dei più grandi intellettuali sardi del Novecento.
“Mi piace ricordare Salvatore Cambosu come un grande maestro della nostra identità – ha sottolineato la presidente Todde – e ringrazio la Fondazione per il lavoro appassionato con cui continua a far conoscere e amare la sua opera”.
Dopo l’incontro nella sala consiliare del Comune, la presidente ha partecipato anche alle premiazioni della terza edizione della manifestazione sportiva “Corri a Orotelli”, organizzata dall’ASD Atletica Orani e dal comitato spontaneo “Orotelli in Corsa”, consegnando le coppe alle atlete e agli atleti più piccoli e intrattenendosi poi a chiacchierare con loro e con le loro famiglie.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 16 ottobre
Di seguito le principali delibere adottate ieri, giovedì 16 ottobre dalla Giunta Todde.
PRESIDENZA
Sulla proposta della presidente Alessandra Todde, di intesa con l’assessore degli Enti Locali Francesco Spanedda, la Giunta ha deliberato di individuare, a parziale modifica della deliberazione della Giunta regionale n. 18/19 del 11 aprile 1989, il Comune di Villaputzu come nuova sede della Stazione forestale con giurisdizione nei Comuni di Muravera, San Vito (parte) e Villaputzu. Dal momento dell'effettivo trasferimento di sede, la Stazione forestale assumerà la denominazione di Stazione forestale di Villaputzu.
PUBBLICA ISTRUZIONE
Su proposta della assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, la Giunta regionale ha approvato l’elenco degli interventi connessi all’erogazione dei percorsi ITS (Istruzione Tecnologica Superiore) Annualità 2025-2026 programmando le relative risorse. I finanziamenti riguarderanno le azioni previste dalla legge n. 99 del 15 luglio 2022 e interventi mirati ad incrementare il numero degli iscritti nonché ridurre l’abbandono scolastico.
Sempre su proposta della assessora Portas, la Giunta ha approvato le “Linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa della regione Sardegna per l'anno scolastico 2026/2027.
SANITà
Nell’ultima seduta, la Giunta ha approvato l’aggiornamento delle linee di indirizzo regionali per la promozione e prescrizione dell’attività fisica e dell’esercizio fisico in persone con fattori di rischio intermedi o patologie croniche conclamate, in attuazione del Piano Regionale per la Prevenzione (PRP) 2020-15. La misura, che rientra nell’ambito specifico del programma “Comunità attive”, include diverse categorie di pazienti, fra cui persone a rischio cardiovascolare, persone affette da cardiopatia ischemica cronica e post acuta a basso rischio clinico, scompenso cardiaco cronico stabile, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2, sclerosi multipla e sindrome di Parkinson, esiti di stroke, alcune neoplasie (colon, mammella, prostata, e altre), e disturbi psichiatrici.
Approvate in via preliminare anche le modifiche alla programmazione di risorse regionali per il 2025 a favore degli “orfani speciali”: nello specifico, sono state incrementate da 100 mila euro a 116 mila euro le risorse assegnate ai PLUS per interventi economici diretti a favore degli orfani speciali. Viene altresì mantenuto un fondo dedicato alla formazione delle forze dell’ordine, pari a 40 mila euro.
La Giunta ha approvato la rimodulazione dei criteri regionali d’accesso al contributo per le partorienti residenti nelle zone disagiate e nelle isole minori, i cui fondi sono stati stanziati nell’ultima legge di Stabilità dell’8 maggio 2025, numero 12. Al fine di individuare i Comuni beneficiari del contributo, vene modificato il criterio temporale che misura la distanza dal punto nascita più vicino introducendo un margine di flessibilità del 10% rispetto al limite di percorrenza dei 60 minuti originariamente stimati, in ragione di condizioni orografiche e strutturali sfavorevoli.
La Giunta ha approvato la deliberazione riguardante la programmazione delle attività della Regione Autonoma della Sardegna e la ripartizione delle risorse a favore degli Ambiti PLUS, nell'ambito del Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia 2025. Alla Regione Sardegna è stato assegnato, per l'anno 2025, un importo complessivo di 947 mila euro, destinata ai 26 ambiti PLUS dell’isola. Ciascun PLUS riceverà una quota fissa di 25 mila euro più una quota variabile in base al numero di abitanti.
La Giunta ha deliberato l’approvazione dell’Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’”Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. L’accordo, firmato il 30 settembre 2025 da diverse organizzazioni sindacali (FIMMG, SNAMI, SMI, FMT, e CISL Medici), definisce gli obiettivi di salute, i percorsi, gli indicatori e gli strumenti operativi per attuarli. Fra questi ultimi, particolare rilievo riveste l’istituzione e l’operatività del nuovo modello organizzativo delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT).
AFFARI GENERALI
Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha nominato l’ing. Antonio Zara Direttore generale dell’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Sassari (ERSU), su indicazione del Consiglio di amministrazione dell’Ente.
BILANCIO
La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, ha deliberato di destinare euro 4.000.000,00 del PR Sardegna FESR 2021-2027 - Priorità 5 all'attuazione dell’azione 5.6.1 e, specificatamente, al finanziamento di “Progetti di partecipazione culturale finalizzati a favorire la fruizione inclusiva e universale di produzioni e attività culturali presentati da soggetti privati in forma singola, in forma di rete tra privati o in partenariato pubblico-privato.
Inoltre, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di prendere atto dello stato di attuazione dell'Obiettivo specifico del PR FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-2027 e delle mutate esigenze di rafforzamento della capacità amministrativa per l'attuazione degli investimenti nei siti Natura 2000 e nelle aree protette della Sardegna; 2. di approvare la rimodulazione dell’Azione di potenziamento e rafforzamento delle capacità degli Enti di gestione dei Siti Natura 2000, degli Enti Parco, delle Aree marine protette ed enti locali e della stessa amministrazione regionale.
Infine, sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di approvare l’ottimizzazione della Strategia d’Area dell’area prototipo SNAI “Alta Marmilla” per gli interventi che richiedono un incremento delle risorse originariamente previste.
ENTI LOCALI
La Giunta regionale ha approvato la delibera proposta dall’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, che definisce criteri e modalità per l’assegnazione di contributi ai Comuni che gestiscono porti regionali, con l’obiettivo di sostenere le spese di manutenzione e gestione ordinaria. Per il triennio 2025–2027 sono stati stanziati 720.000 euro (240.000 euro l’anno). Nel 2025, 50.000 euro sono destinati al Comune di Sant’Antioco come rimborso per spese pregresse, mentre i restanti 190.000 euro saranno ripartiti tra Palau, La Maddalena, Santa Teresa Gallura, Carloforte e Calasetta, con una quota fissa di 20.000 euro per ciascun Comune e una quota integrativa variabile in base al traffico passeggeri registrato nel 2024. Per gli anni successivi, per ciascun Comune è prevista una quota base pari a 20.000 euro, più una quota variabile da ripartire in base al rendiconto delle spese effettivamente sostenute da ciascun Ente nell'annualità precedente a quella di riferimento.
Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato la delibera che aggiorna gli indirizzi per l’erogazione dei contributi ai Comuni costieri, con l’obiettivo di supportare la redazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL) per finalità turistico-ricreative. La delibera semplifica le modalità di trasferimento delle risorse, prevedendo un’erogazione anticipata in un’unica soluzione. Inoltre, proroga il termine per la rendicontazione al 31 dicembre 2026, in linea con il cronoprogramma regionale per l’approvazione dei PUL.
AMBIENTE
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha stabilito di approvare la ripartizione dei contributi per le calamità naturali, a favore degli Enti locali. Approvato il programma di spesa per gli interventi per complessivi 673.067 euro.
Sempre su proposta dell’assessora Laconi, la Giunta esprime un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell’intervento denominato “Nuovo Stadio di Cagliari”, proposto dal Comune di Cagliari. Procedimento volontario per il rilascio del provvedimento unico regionale in materia ambientale (P.A.U.R.).
Ancora, stabilito di non sottoporre all’ulteriore procedura di V.I.A. l’intervento denominato “Impianto di recupero di rifiuti non pericolosi inerti sito Località S’Abba Fittania snc, Comune di Perdasdefogu (NU), proposto dalla Società P.L.M. Costruzioni.
L’esecutivo ha dato poi attuazione all’atto di indirizzo per lo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani nel territorio regionale con la programmazione delle risorse a valere sul bilancio 2025, utilizzando uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro per finanziare il mantenimento del meccanismo premialità/penalità, consentendo ai beneficiari di applicare le premialità del 2025 e saldare le eventuali premialità residue degli anni precedenti.
Programma di utilizzo delle risorse Rimborsi per l’acquisto di prodotti e materiali riciclati. L’assessora della Difesa dell’Ambiente propone di destinare le risorse alle amministrazioni locali e alle loro forme associative a titolo di rimborso delle spese direttamente sostenute per l’acquisto di prodotti e materiali riciclati (ad es. cancelleria, oggetti di arredo, compostiere per rifiuti, ammendante compostato, trasporto incluso, mastelli/buste/calendari distribuiti alle utenze per la raccolta differenziata, materiali per le eco-feste, aggregati riciclati).
AGRICOLTURA
Su proposta dell’assessore Satta, la Giunta regionale ha approvato, in via preliminare, il Piano di Riordino Fondiario nei territori di Marrubiu, Terralba e Uras (PAC 23/503 e PAC 23/809), elaborato dal Consorzio di Bonifica dell’Oristanese e delibera che con successivo decreto, l’assessore provvederà ad approvare il Piano definitivo.
Sempre su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha riconosciuto il carattere di eccezionalità dell’evento climatico avverso che ha causato la moria di mitili per il surriscaldamento delle acque del Golfo di Olbia e della Laguna di Santa Gilla (Cagliari), tra luglio ed agosto 2024 e delibera di istituire il relativo aiuto. La Giunta, inoltre, ha autorizzato l’Agenzia LAORE ad avviare le procedure per la concessione degli aiuti, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2022 /2473/UE del 14/12/2022 in materia di aiuti di Stato.
Infine, su proposta dell’assessore Satta, l’Esecutivo regionale, al fine di compensare i danni subiti dai molluschicoltori nell'agosto del 2022, ha istituito un aiuto in esenzione ai sensi del Regolamento della Commissione n. 2022/2473 /UE per finanziare gli indennizzi relativi alle istanze presentate a valere sul bando della FEAMP 2014-2020 misura 2.56, “Compensazione dei molluschicoltori per la sospensione temporanea delle loro attività a causa di una mortalità di massa eccezionale”, e al tempo non finanziate per mancanza di risorse.
INDUSTRIA
La Giunta, su proposta dell'assessore dell'Industria, Emanuele Cani, ha deliberato di utilizzare il finanziamento del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (MASE) pari a euro 3.287.366,39 finalizzato alla realizzazione di progetti finalizzati all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile, per la realizzazione l'intervento nella Piazza Sorcinelli di proprietà della regione, di riqualificazione energetica con l'installazione di impianti fotovoltaici su pensiline nell'area parcheggio finalizzati all'autoconsumo da parte degli edifici regionali nonché di un restyling completo della piazza, a tale fine propone di concorrere al finanziamento statale con fondi regionali dal capitolo “Riqualificazione di immobili regionali anche energetica” pari a euro 3.808.000.
Sempre su proposta dell'assessore dell'Industria, Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato di destinare 33 milioni per le annualità 2025-2027, al potenziamento e alla riqualificazione infrastrutturale delle aree PIP (Piano di insediamento produttivo) a favore dei Comuni singoli e/o associati (7 milioni per il 2025; 13 milioni per il 2026; 13 milioni per il 2027) finalizzate all’infrastrutturazione di aree da destinare all'insediamento di aziende artigiane e di unità produttive di piccole dimensioni di interesse locale e di autorizzare il servizio di Politiche di Sviluppo Attività produttive, ricerca industriale e innovazione tecnologica dell'Assessorato dell'Industria a predisporre un apposito Avviso pubblico nel 2025.
Nuovo stadio di Cagliari: concluso l’iter autorizzativo
Fondi Ue: accordo tra Cdp e Regione Sardegna per la gestione di 135 milioni di euro a favore del territorio
Un accordo innovativo per accelerare l’utilizzo delle risorse europee e regionali a disposizione massimizzando i vantaggi per le Pubbliche Amministrazioni, le imprese e gli Enti del Terzo Settore che operano per lo sviluppo sostenibile del territorio: CDP e Regione Sardegna rafforzano la loro partnership con l’obiettivo di indirizzare gli investimenti verso i progetti che presentano un più elevato potenziale al fine di favorire la competitività del sistema produttivo, l’inclusione sociale e l’efficienza energetica.
La nuova convenzione stipulata oggi tra le due Istituzioni prevede che la Regione affidi in gestione a Cassa Depositi e Prestiti circa 135 milioni di euro a valere sul Programma finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per il ciclo 2021-2027. In linea con quanto previsto dal proprio Piano Strategico, Cassa Depositi e Prestiti da quest’anno mette a disposizione delle Regioni un ulteriore servizio di supporto che è alla base dell’intesa appena sottoscritta, con lo scopo di aumentare la capacità di spesa e di assorbimento delle risorse finanziarie a livello locale.
Si tratta di un’evoluzione del modello operativo di CDP, grazie alla quale una singola Amministrazione può decidere di essere affiancata dagli esperti di Cassa Depositi e Prestiti in tutte le fasi del processo che riguardano la gestione di risorse europee e regionali, dalle attività di pianificazione e individuazione dei progetti a quelle di rendicontazione, monitoraggio ed erogazione a Enti o imprese.
Al fine di ampliare l’impatto positivo per lo sviluppo regionale, CDP coinvolgerà anche il sistema bancario e gli intermediari finanziari che saranno individuati attraverso apposite procedure di selezione.
Nel dettaglio, Cassa gestirà per conto della Regione Sardegna fondi a sostegno della rigenerazione urbana per la crescita sostenibile delle comunità locali, della coesione sociale, del contrasto alle disuguaglianze, e della transizione energetica verso fonti rinnovabili.
A conferma della vicinanza al territorio e in coincidenza anche con la tappa sarda del Roadshow di CDP e Confindustria, è stata inoltre inaugurata ufficialmente la sede di Cassa Depositi e Prestiti a Cagliari: uno spazio dedicato a incontri e attività di consulenza per facilitare la condivisione di progetti con gli stakeholder locali e declinare l’offerta di servizi e strumenti nel modo più adeguato alle diverse esigenze di aziende e PA della Regione.
Gianluca Bisognani, Direttore Pubblica Amministrazione, Advisory e Competence Center Tecnici di CDP, ha dichiarato: “L’accordo firmato con la Regione Sardegna rappresenta un significativo risultato frutto del dialogo costruttivo che coltiviamo quotidianamente con le Pubbliche amministrazioni in tutto il Paese. L’intesa consente di cogliere appieno le opportunità che la programmazione comunitaria offre, utilizzando al meglio le risorse europee. Cassa Depositi e Prestiti lavorerà a supporto e al fianco della Regione per agevolare l’investimento efficace dei fondi UE sul territorio, attraverso un’attività di assistenza tecnico-strategica volta a selezionare progetti ad alto impatto per le comunità locali e in grado di produrre effetti concreti e in grado di innescare un circuito virtuoso a favore del tessuto sociale e produttivo”.
Giuseppe Meloni, Assessore del Bilancio e Programmazione e Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna: “L’accordo con Cassa Depositi e Prestiti rappresenta un passo importante per rafforzare la capacità della Regione Sardegna di utilizzare in modo efficiente e strategico le risorse europee a disposizione del territorio. Con questo accordo mettiamo a sistema strumenti e competenze che ci consentiranno di sostenere interventi di coesione sociale, transizione energetica, valorizzazione degli spazi pubblici con l’obiettivo di generare benefici concreti per cittadini, imprese ed enti locali. Si tratta di un modello di collaborazione che coniuga la visione di sviluppo sostenibile della Regione con la solidità di CDP, a beneficio delle comunità che vogliamo rendere più forti e coese. È un impegno che conferma la volontà della Regione di rendere più rapido, trasparente ed efficace l’utilizzo dei fondi europei, trasformando le risorse disponibili in risultati tangibili per il futuro della Sardegna”.
Pula, approvata la delibera per la riqualificazione del rio Mannu
Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato la delibera che riconosce la piena compatibilità ambientale del progetto di riqualificazione del Rio Mannu nel territorio del Comune di Pula, sino al confine con Villa San Pietro, e ha deciso di non sottoporre l’intervento a ulteriore procedura di VIA. L’intervento, del valore complessivo di circa 600 mila euro, rientra tra gli investimenti del PNRR – Missione 2, Componente 4, Investimento 2.2 “Resilienza, valorizzazione del territorio ed efficienza energetica dei Comuni”, e prevede la messa in sicurezza idraulica del tratto del Rio Mannu compreso tra il ponte sulla SS 195 e il confine comunale tra Pula e Villa San Pietro. I lavori comprendono la realizzazione di un nuovo argine in destra idraulica, opere di protezione spondale, il taglio selettivo della vegetazione che interferisce con la stabilità delle strutture e la rinaturalizzazione delle scarpate con specie erbacee autoctone, per assicurare la stabilità idraulica e la piena integrazione paesaggistica dell’intervento. “Questo progetto – sottolinea l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi – rappresenta un tassello importante della strategia regionale per la sicurezza del territorio e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Intervenire sui corsi d’acqua significa proteggere le comunità e rafforzare la resilienza dei sistemi ambientali, con soluzioni che coniugano sicurezza, sostenibilità e tutela del paesaggio.” Grazie all’approvazione della delibera, potranno avviarsi le opere necessarie a ridurre il rischio idraulico e migliorare la funzionalità ecologica e paesaggistica del corso d’acqua, garantendo al contempo la valorizzazione del territorio e la protezione delle aree urbane e agricole limitrofe.
Trasporti, al via il cantiere per la realizzazione della centrale di produzione di idrogeno
La Sardegna procede spedita verso la decarbonizzazione del sistema regionale dei trasporti. Questa mattina a Mandas, nell’ex Convento di San Francesco, si è svolta la cerimonia di avvio dei lavori per la costruzione della centrale di produzione di idrogeno verde che, una volta terminata, servirà ad alimentare i treni della linea Monserrato–Mandas–Isili e altri mezzi di trasporto utilizzati sul territorio regionale. Accanto alla centrale di Mandas ne saranno realizzate altre due, una ad Alghero e una a Macomer, entrambe in prossimità di linee ferroviarie su cui insisteranno i convogli a idrogeno.
Alla cerimonia odierna hanno preso parte l’Assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, il Capo di Gabinetto dell'Assessorato dell'Industria Guido Portoghese, il consulente dell'assessorato dell'Ambiente Alberto Plaisant, il Sindaco di Mandas, Umberto Oppus, l’Amministratore Unico di ARST, Giovanni Mocci, il Direttore Centrale di ARST, Carlo Poledrini, l’ing. Paolo Zedda e i rappresentanti dell’impresa appaltatrice Cobar S.p.A.
"L'avvio dei lavori per la costruzione della centrale di produzione di idrogeno di Mandas è il primo mattoncino di una macrostrategia di livello regionale che punta su ecosostenibilità e innovazione”, commenta l'assessora dei Trasporti, Barbara Manca. “Una volta a regime saremo in grado di produrre energia pulita con cui alimentare i treni in funzione sulle linee a scartamento ridotto dell'Isola, favorendo indotti importanti e percorsi di innovazione per i territori coinvolti. È un progetto molto ambizioso, ma che consentirà alla Sardegna di compiere un passo avanti decisivo verso una mobilità più pulita, efficiente e innovativa".

