Giovedì, 17 Settembre 2026 16:45

Stop bollo auto Sardegna: 154 euro il risparmio medio In evidenza

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Un risparmio sul bollo auto da una parte, una spesa sempre più pesante alla pompa dall’altra. È questo lo scenario che potrebbe attendere milioni di automobilisti italiani, mentre il Governo lavora alla sospensione del bollo auto nel 2027 per i veicoli con potenza inferiore agli 80 kW.

Secondo un’analisi congiunta di Facile.it e Pratiche Auto Online, per le vetture che rientrerebbero nella misura il bollo pagato nel 2026 è stato in media pari a 163,50 euro. Questa sarebbe dunque, indicativamente, la somma che i proprietari potrebbero lasciare nel portafoglio qualora l’esenzione venisse confermata.

A ridimensionare il beneficio potrebbe però essere il costo dei carburanti, soprattutto per chi guida un’auto diesel. In Italia circolano ancora più di 16,4 milioni di vetture alimentate a gasolio e la progressiva riduzione dello sconto sulle accise rischia di tradursi in un aumento significativo della spesa per i rifornimenti.

Le simulazioni di Facile.it partono dal prezzo medio del diesel self service rilevato il 17 settembre, pari a 2,266 euro al litro. A questi livelli, riempire un serbatoio da 50 litri costa circa 113 euro.

Dal 18 al 25 settembre, con lo sconto sulle accise ridotto a 12,2 centesimi, il prezzo stimato potrebbe salire a 2,315 euro al litro, facendo arrivare il pieno a circa 116 euro. Dal 26 settembre al 5 ottobre, con l’agevolazione ridotta ulteriormente a 6,1 centesimi, si arriverebbe a 2,376 euro al litro e a circa 119 euro per 50 litri.

Lo scenario più pesante scatterebbe dal 6 ottobre qualora lo sconto sulle accise venisse completamente meno e non fossero adottati nuovi interventi. In questo caso il diesel potrebbe raggiungere 2,437 euro al litro, con un pieno da 50 litri superiore ai 122 euro.

L’effetto diventa ancora più evidente calcolando la spesa nell’arco di un anno. Per un automobilista che percorre mediamente 10mila chilometri, ai prezzi del 17 settembre il costo stimato del carburante è di circa 1.246 euro. Con la prima riduzione dello sconto salirebbe a 1.273 euro, per poi arrivare a 1.307 euro nella fase successiva e superare i 1.340 euro in assenza di agevolazioni sulle accise.

La differenza rispetto alla situazione del 17 settembre sarebbe quindi di circa 94 euro l’anno, senza considerare eventuali ulteriori rincari del prezzo del petrolio o dei carburanti. Il confronto con un anno fa è ancora più netto: con il gasolio a 1,64 euro al litro, per percorrere 10mila chilometri la spesa annua stimata era di circa 903 euro.

Il possibile stop al bollo potrebbe quindi garantire un beneficio medio di 163,50 euro ai proprietari delle auto interessate, ma per chi viaggia a diesel una parte consistente del vantaggio rischia di essere assorbita dai maggiori costi alla pompa. Nello scenario senza sconto sulle accise, dei 163,50 euro risparmiati sul bollo circa 94 euro verrebbero infatti compensati dal maggiore esborso annuale per il gasolio rispetto ai prezzi del 17 settembre.

Il saldo resterebbe positivo per circa 70 euro, ma solo prendendo come riferimento queste stime e a condizione che il prezzo del diesel non registri ulteriori aumenti. Una situazione che mostra come, per valutare l’effettivo impatto sulle tasche degli automobilisti, al possibile alleggerimento fiscale sul possesso dell’auto dovrà essere affiancata l’evoluzione, ben più incerta, dei costi per utilizzarla.