Venerdì, 08 Maggio 2026 18:12

“In te”, tra  madre e figlia, fragilità e memoria In evidenza

Vota questo articolo
(12 Voti)
"In te", in scena il 24 maggio al Teatro Adriano "In te", in scena il 24 maggio al Teatro Adriano

Un viaggio tra quotidianità, dialoghi, ironia. E dolore. La malattia, l'abisso, sino al non riconoscere i propri cari. Il racconto teatrale di Sara Balistreri viaggia su rituali, confessioni e splendidi affreschi d’amore

Mario Frongia  

 

Sara Balistreri sa scavare. E mettere a nudo tormenti e riflessioni. Quelle di un tinello, dalle luci opache e scandito dai ritmi giornalieri. Ma anche quelle del rapporto, del dialogo, spesso serrato e crudele, tra madre e figlia. Poi, c’è la malattia. Brandelli di ricordi, sprazzi di lucidità. E il resto rimane da scoprire. “In te” scritto, diretto e interpretato da Sara Balistreri e Sveva Contu - in scena al Teatro Adriano di via Sassari a Cagliari, domenica 24 maggio alle 19 - prende per mano e accompagna verso sentieri di introspezione. Delicati, genuini, sovrapponibili. “Un racconto teatrale intimo e dolorosamente umano che attraversa il confine fragile tra memoria e perdita, mettendo al centro il legame profondo tra una madre e una figlia. La drammaturgia - scrive la regista - si costruisce attraverso frammenti di vita quotidiana: dialoghi ironici, ricordi luminosi, piccoli rituali domestici e confessioni sospese nel tempo. Dettagli apparentemente minimi diventano custodi di un’identità che lentamente si sgretola.

Il tempo sospeso. “Parallelamente ai ricordi prende forma il “tempo sospeso” della malattia: la dimenticanza che all’inizio sembra distrazione, poi crepa invisibile, infine frattura irreversibile. La madre perde i nomi, gli oggetti, gli spazi, fino a non riconoscere più la figlia. La figlia – si legge nella nota stampa - raccoglie ciò che cade: parole, gesti, abitudini, memorie. Cerca di custodire l’essenza della madre anche quando la madre stessa non riesce più a trovarla”. Insomma, un guardarsi allo specchio. Forse, alla ricerca del non detto, di quel che si affronta senza essere per nulla preparati, pronti, attenti. “Lo spettacolo affronta il tema della degenerazione della memoria senza retorica, alternando leggerezza e devastazione emotiva, ironia e silenzio. La relazione tra le due protagoniste si trasforma progressivamente: la figlia diventa rifugio della madre, memoria viva del loro amore, ultimo luogo sicuro contro l’oblio. In una scena attraversata da immagini evocative, musica e momenti di forte sospensione emotiva, “In te” racconta ciò che resta quando tutto sembra scomparire: l’amore. “Una riflessione poetica sulla cura, sull’identità e sulla paura di dimenticare e di essere dimenticati ma soprattutto è una dichiarazione d’amore assoluta: quella che continua a esistere oltre la memoria stessa. Da non perdere. Si è detto che in scena ci sono Sara Balistreri e Sveva Contu. Mentre la direzione tecnica è affidata a Emanuele Mocci. Roberto Balistreri è il sound design. Info e prenotazioni 351.6428357.

Ultima modifica il Venerdì, 08 Maggio 2026 18:16