La rassegna domani ospita il cronista di Sky. Lo spettacolo si terrà al Teatro Akinu Congia e descrive il Mundial spagnolo del 1982: emozioni, immagini, parole e suoni di un momento epico. Sportivo e non solo. Il secondo weekend si apre oggi alle 18.30 e si chiude domenica. “È nostro dovere formare le nuove generazioni al dialogo e allo spirito critico” rimarca il sindaco, Alberto Urpi
Mario Frongia
Un Festival che sa di Sardegna. Ma non solo. SanluriLegge vola ad alta quota. E da oggi a domenica gli spettacoli colgono l’attimo. Cronaca, attualità, letteratura, sport, politica. Un affresco puntuale e accattivante quello costruito all’interno della manifestazione del comune di Sanluri. Stasera si parte alle 18.30 con Luca Locci. Il dialogo dell’imprenditore di Macomer con Francesca Figus (Unione Sarda) verte sul sequestro di cui fu vittima quando aveva nove anni. Mesi di prigionia e dolore. Una storia toccante raccontata dalla vittima. A seguire, alle 20, lo spettacolo “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna”. Il recital vede sul palco Flavio Soriga sulle note del violoncello di Gianluca Pischedda.
E domani c’è la narrazione passionale di Federico Buffa. I riflettori vanno su un momento di passione collettiva indimenticabile. Federico Buffa sarà in scena sabato alle 20 al Teatro Akinu Congia. L’inviato di Sky presenta “Italia Mundial”, gol ed emozioni del mondiale spagnolo del 1982. La colonna sonora è del pianista e compositore Alessandro Nidi. Dopodomani, domenica 18 maggio si parte con “Se i gatti potessero parlare”, romanzo di Piergiorgio Pulixi che, alle 18.30, interloquisce con Giuditta Sireus. Quindi lo scrittore Matteo Porru (Premio Campiello Giovani 2019 e Grand Prix du Livre 2024) presenta il suo libro, “Il volo sopra l’Oceano”.
Week end stellari. Sanluri Legge si è aperto con la testimonianza di Sigfrido Ranucci. Ha avuto sul palco “Le bugie di Chico. L'ergastolano che ci ha ingannati per vent'anni” di Marco Strano sul caso di Enrico “Chico” Forti. Nicola Muscas ha presentato il romanzo “Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata”, omaggio al grande Rombo di tuono. Gianrico Carofiglio ha presentato “Elogio dell’ignoranza e dell’errore”. Applausi per “Rundinedda Road. La storia di Piero Marras”, il libro di Alessandra Corrias. Quindi, politica internazionale, social, fake news e libertà di stampa con Marianna Aprile (Novella 2000 e Oggi, conduttrice di “Millennium”, “In Onda”) e Michela Ponzani (storica, in tv con “La mia passione”, “Clio. Il filo della Storia”).
La Marmilla. Tra cultura, tradizioni e luoghi. In un sapiente e garbato intreccio di penne pregiate, video, interviste, testi e scritture iconiche. La spruzzata di un giornalismo rigoroso e puntuale a chiudere il cerchio. A ben vedere, un cerchio magico. Ricco di suggestione e non solo perché il tutto si svolge ai piedi di un castello medievale che se potesse parlare ne avrebbe per tutti e di tutti i colori. Sanluri Legge ha levato da un pezzo le rotelle alla ruota posteriore. Il festival va da solo. Con identitarietà e orgoglio. Guarda lontano e un’edizione dopo l’altra rende merito all’intuizione e al saper cogliere l’attimo di Alberto Urpi. Sindaco della concretezza e dell’andare dritto al punto. Abile nel saper tessere relazioni utili alla collettività e nel premiare le competenze. Attento nel dare alla propria municipalità opzioni di crescita e sviluppo. Con una rilettura accurata, autori e autrici testimoni dell’attualità e curiosi scrutatori del domani. Sanluri Legge ha un bersaglio preciso con varie declinazioni. Intanto, avvicinare narratori e cittadini. Dare voce a chi racconta il nostro Paese. Spiegare e confrontare posizioni e vedute differenti.
Pane e libri. “Qualcuno, anche in tempi passati, ha detto che di cultura non si vive. Noi pensiamo che ci si possa nutrire in tutti i sensi. Allenare all’ascolto e formare le nuove generazioni, dare loro spirito critico, è un nostro dovere”. Il primo cittadino incassa credibilità e reputazione. Sanluri Legge e cresce. Trasmette una sensibilità che aiuta lo sviluppo, avvicina e aggrega. “Credo che si possa, dopo otto edizioni, tracciare un bilancio più che positivo. Anche perché la rassegna cattura consensi nel Campidano, tra Marmilla e Gallura e nell’intera area meridionale dell’isola. Vi aspettiamo” rilancia l’onorevole Urpi.
L’asticella sale. Con la direzione artistica, editoriale e il contradditorio e la moderazione di Valeria Ciabattoni (Cedac) e Francesca Figus (Unione Sarda), Sanluri Legge vola “Siamo entusiasti di questa nona edizione. Non è stato facile realizzare un cartellone con autori straordinari che ci faranno trascorrere momenti di svago e di approfondimento. Con il festival portiamo a casa nostra autori e giornalisti di caratura internazionale. Nove anni fa in tanti non credevano nell’iniziativa. I risultati ci stanno dando ragione” rimarca Alberto Urpi. Sanluri Legge è promosso dalla municipalità con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Il festival gode della collaborazione del Cedac (Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo in Sardegna) e ha il coordinamento dell'Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Informazione su https://comune.sanluri.su.it/

