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"La Strage di Capaci fu uno degli attentati più violenti allo Stato e alla libertà dei cittadini dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo, e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Oggi ricorre il trentaduesimo anniversario di quel tragico 23 maggio del 1992. “È un dovere coltivare la memoria di un magistrato che ha speso la vita per difendere i suoi ideali di onestà e legalità. È un dovere ricordare chi è morto rappresentando lo Stato e le Istituzioni. Dopo trentadue anni continuiamo a ricordare il coraggio di donne e uomini che non si sono piegati all'intimidazione, al crimine e al metodo mafioso”. Lo dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde.

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Sempre più sardi soffrono di stress da lavoro. Lo rivelano i dati del servizio di psicologia online Unobravo, che ha condotto un'analisi sul rischio di burnout in Italia e sul disagio psicologico legato al lavoro.

Un aumento preoccupante. Nel 2023, in Sardegna, le persone che manifestavano disagio psicologico sul lavoro sono cresciute del 133,9% rispetto all'anno precedente. La tendenza si conferma anche nel 2024: nei primi quattro mesi dell'anno, si registra un +96,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Oltre un quarto (27%) degli intervistati in Sardegna si trova ad affrontare problemi connessi al lavoro e ricerca un supporto psicologico.

In pole position c’è Cagliari (46,7%), segue la provincia di Sassari con il 31,4%, poi Nuoro con il 12,5% e infine Oristano (9,4%).

Le donne sono le più colpite. Il 67,3% delle persone che cercano supporto psicologico per problematiche lavorative in Sardegna sono donne. Il restante 32,7% è composto da uomini.

Le fasce d'età più a rischio sono tra i 25 e i 34 anni (57,4%) e tra i 35 e i 44 anni (il 27,4%).

Meno del 9% nelle fasce 45-60 anni, 18-24 e over 60.

La dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director di Unobravo, ha spiegato che "La situazione in Sardegna è preoccupante. Se non trattato, il malessere psicologico legato al lavoro può portare a sintomi fisici e a condizioni gravi come la sindrome di burnout. È importante richiedere aiuto in tempo per evitare che la situazione peggiori."

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 I Rotary Club di Cagliari hanno assegnato il Premio La Marmora 2024 ad Heineken Italia, l'azienda olandese leader nel settore della birra che, in Sardegna, gestisce la produzione della celebre Ichnusa. Il prestigioso riconoscimento, costituito da una targa in bronzo ideata dall'artista Dino Fantini, è stato consegnato nel corso di una cerimonia che si è svolta oggi nell'aula magna del Rettorato dell'Università di Cagliari.

Istituito nel 1976, il Premio La Marmora viene assegnato a enti, istituzioni, studiosi, operatori economici, scrittori e artisti che, con la loro opera e attività, hanno contribuito alla valorizzazione della Sardegna, al suo progresso economico, sociale e culturale, e alla sua promozione in Italia e all'estero.

E, in questo percorso, si inserisce perfettamente Heineken che è stata premiata per il lavoro fatto nella valorizzazione del marchio Ichnusa e del suo legame con l'isola grazie a una serie di azioni messe in campo che: hanno raccontato il rispetto verso la tradizione e l'identità sarda portando la Sardegna e le sue caratteristiche culturali e tradizionali in tutto il Continente; hanno contribuito a diffondere un'immagine positiva e attraente della Sardegna, incentivando il turismo verso l'isola e hanno dimostrato un impegno concreto a favore delle bellezze autoctone attraverso diverse iniziative sul territorio come le giornate dedicate alla pulizia delle spiagge, il progetto di riforestazione con la messa a dimora di 10.000 piante e ancora la campagna per il vuoto a buon rendere e quella contro l'abbandono delle bottiglie di birra nell'ambiente.

Nel ritirare il premio Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione di Heineken Italia ha dichiarato: "Ricevere il premio La Marmora 2024 è per noi un importante segno di riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dal nostro birrificio e dalle sue persone che, con passione e dedizione, realizzano ogni giorno un prodotto che oggi è nelle case di tutti gli italiani. Ichnusa non è solo una birra, è un simbolo della Sardegna e del suo patrimonio. Un prodotto che rappresenta l'orgoglio di un'intera isola e che noi, con grande responsabilità, portiamo con fierezza in tutto il continente”.

"Siamo lieti di conferire il Premio La Marmora 2024 a Heineken Italia”, afferma il Dott. Paolo Serra, Presidente del Rotary Club Cagliari Est e Presidente della Commissione di assegnazione del premio"Questo premio rappresenta un tributo al costante impegno profuso da Heineken Italia nella valorizzazione della Sardegna, al suo progresso economico, sociale e culturale, e alla sua promozione nel Continente. L'azienda ha saputo coniugare il rispetto per le tradizioni sarde con una visione strategica di ampio respiro, contribuendo a rafforzare l'immagine dell'isola nel panorama nazionale e, con questo premio, vogliamo incoraggiare l'azienda a proseguire su questa strada, contribuendo sempre di più allo sviluppo sostenibile della Sardegna”.

La storia di Heineken in Sardegna è iniziata nel 1986, con l'acquisizione del marchio Ichnusa e del relativo birrificio di Assemini. Da allora, l'azienda ha investito costantemente nello sviluppo del marchio e del territorio, contribuendo al successo industriale e commerciale dell'Ichnusa e alla promozione della Sardegna in tutta Italia.

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Bottiglie abbandonate per strada, nelle piazze, nei parchi e nelle spiagge. Un contrasto di immagini in bianco e nero con, in risalto, a colori, bottiglie di birra, vuote, gettate nel posto sbagliato, che diventano una mancanza di rispetto. La musica, riconoscibile fin dalle prime battute, la stessa che negli anni ha raccontato scorci e valori della Sardegna più autentica. E un messaggio chiaro, diretto e netto, per dire no al degrado: "Se deve finire così, non beveteci nemmeno”. La firma, se c'era bisogno di dirlo, è quella di Ichnusa che, con queste immagini significative, torna in comunicazione con un messaggio forte per ispirare un cambiamento.

A raccontare il messaggio di rispetto e responsabilità del birrificio sardo è uno spot realizzato dall'agenzia LePub Italia che arriva alle soglie dell'estate, quando cresce la voglia di stare insieme fuori casa, per sensibilizzare sui comportamenti sbagliati che feriscono luoghi e comunità. Secondo uno studio Astra Ricerche/Ichnusa, il primo in Italia dedicato al fenomeno, 1 italiano su 4 ha ammesso di aver abbandonato, una o più volte, bottiglie di vetro per strada o nell'ambiente. In altre parole, è chiaro che per risolvere un problema diffuso, complesso e che riguarda tutti serve l'impegno di tutti, a cominciare dal proprio.

Per assicurare massima visibilità al suo messaggio, la campagna di Ichnusa vivrà prima di tutto sul territorio, con affissioni in Sardegna e nelle principali città italiane, e da questo week end anche in tv, sul web e sui social media. Inoltre, nei mesi caldi della stagione, raggiungerà i consumatori anche attraverso un'attivazione sui punti vendita e punti di consumo.

"Con questa nuova campagna vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro: chi abbandona una bottiglia di birra non rispetta l'ambiente e la nostra comunità", afferma Michela Filippi, Marketing Manager di Ichnusa. "Siamo molto orgogliosi delle nostre birre, proprio per questo non vogliamo vederle contribuire al degrado della terra che amiamo. Anzi, i dipendenti del nostro birrificio si uniscono ai volontari di Legambiente Sardegna in giornate di pulizia dei luoghi della movida di sette località sarde per fare il primo gesto concreto e dare così il buon esempio.”

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In Sardegna sono circa 1600 le persone affette da lupus eritematoso sistemico, la malattia colpisce un malato ogni mille abitanti, contro uno ogni 2mila nel resto d’Italia. L'isola presenta la più alta incidenza di malattia del territorio nazionale. In Italia oltre 60mila persone ne soffrono, con 1.500-2mila nuovi casi ogni anno, di cui 9 pazienti su 10 sono di sesso femminile.

Il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la terapia del LES è la Reumatologia dePoliclinico Duilio Casula, diretta dal professore Alberto Cauli, dove vengono accolti la maggior parte dei malati in Sardegna, offrendo un supporto ambulatoriale in day hospital e, quando indicato, in regime di ricovero.

La patologia autoimmune può presentarsi già durante l'infanzia, spiega il professor Cauli, «ma predilige le giovani donne tra i 15 e 45 anni, il 90% dei casi totali diagnosticati nel nostro Paese. Il lupus può aggredire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni e cellule del sangue, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. Il sistema immunitario perde la sua abilità nel differenziare agenti esterni da cellule e tessuti appartenenti all'organismo, così reagisce attaccandolo».

sintomi più generali sono: eruzioni cutanee, in particolare sul viso (il classico “eritema a farfalla” sulle guance e sul naso), affaticamento, stanchezza estrema, febbre, dolori e gonfiori articolari. Solitamente gli sfoghi sulla pelle migliorano dopo alcuni giorni o settimane, ma possono durare più a lungo, divenire permanenti, dare prurito o dolore e possono peggiorare se esposti alla luce solare.

Il LES può causare una vasta gamma di altri sintomi, dice il direttore della Reumatologia, «tra cui: ingrossamento delle ghiandole linfatiche, ulcere in bocca, perdita di capelli e peso, pressione alta, mal di testa, dolore addominale e al petto. E ancora depressione, occhi asciutti, perdita di memoria, convulsioni, fiato corto, fenomeno di Raynaud (limitato afflusso di sangue a mani e piedi), gonfiore alle caviglie e ritenzione di liquidi, interessamento renale, disturbi dei globuli bianchi, anemia e problemi della coagulazione».

«La malattia può essere molto difficile da diagnosticare – dice ancora lo specialista - perché i disturbi che si manifestano sono simili a quelli di molte altre patologie comuni, possono variare notevolmente da persona a persona, con periodi in cui si acuiscono e altri in cui scompaiono. Non per altro viene soprannominata il “grande mimo”, proprio per la capacità di coinvolgere diversi organi e di presentarsi con una varietà di manifestazioni cliniche».

La fertilità delle giovani donne e la possibilità di concepimento in genere non viene compromessa anche se le gravidanze devono essere programmate nei periodi di remissione o bassa attività di malattia e attentamente monitorate. In questo senso nella AOU di Cagliari è stata formalizzata una stretta collaborazione tra la SC di Reumatologia e la SC di Ginecologia per accompagnare le pazienti affette da Lupus in questo importante momento della loro vita.

Negli ultimi anni, conclude il professor Alberto Cauli, «le terapie del Lupus hanno fatto grandi passi in avanti, con la registrazione da parte di EMA e dell’AIFA di due nuovi farmaci specifici per il LES, che sono attualmente disponibili anche nella Reumatologia della AOU di Cagliari e che hanno contribuito, insieme ai progressi più generali, a migliorare notevolmente la prognosi e la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia».

La patologia autoimmune può presentarsi già durante l'infanzia ma predilige le giovani donne tra i 15 e 45 anni, il 90% dei casi totali diagnosticati nel nostro Paese. Il lupus può aggredire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni e cellule del sangue, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. Il sistema immunitario perde la sua abilità nel differenziare agenti esterni da cellule e tessuti appartenenti all'organismo, così reagisce attaccandolo.

sintomi più generali sono: eruzioni cutanee, in particolare sul viso (il classico “eritema a farfalla” sulle guance e sul naso), affaticamento, stanchezza estrema, febbre, dolori e gonfiori articolari. Solitamente gli sfoghi sulla pelle migliorano dopo alcuni giorni o settimane, ma possono durare più a lungo, divenire permanenti, dare prurito o dolore e possono peggiorare se esposti alla luce solare.

Il LES può causare una vasta gamma di altri sintomi tra cui: ingrossamento delle ghiandole linfatiche, ulcere in bocca, perdita di capelli e peso, pressione alta, mal di testa, dolore addominale e al petto. E ancora depressione, occhi asciutti, perdita di memoria, convulsioni, fiato corto, fenomeno di Raynaud (limitato afflusso di sangue a mani e piedi), gonfiore alle caviglie e ritenzione di liquidi, interessamento renale, disturbi dei globuli bianchi, anemia e problemi della coagulazione.

La malattia può essere molto difficile da diagnosticare poiché i disturbi che si manifestano sono simili a quelli di molte altre patologie comuni, possono variare notevolmente da persona a persona, con periodi in cui si acuiscono e altri in cui scompaiono. Non per altro viene soprannominata il “grande mimo”, proprio per la capacità di coinvolgere diversi organi e di presentarsi con una varietà di manifestazioni cliniche.

La fertilità delle giovani donne e la possibilità di concepimento in genere non viene compromessa anche se le gravidanze devono essere programmate nei periodi di remissione o bassa attività di malattia e attentamente monitorate. In questo senso nell' AOU di Cagliari è stata formalizzata una stretta collaborazione tra la Reumatologia e la Ginecologia e Ostetricia per accompagnare le pazienti affette da Lupus in questo importante momento della loro vita.

Negli ultimi anni le terapie del Lupus hanno fatto grandi passi in avanti, con la registrazione da parte di EMA e dell’AIFA di due nuovi farmaci specifici per il LES, che sono attualmente disponibili anche nella Reumatologia del Policlinico Duilio Casula e che hanno contribuito, insieme ai progressi più generali, a migliorare notevolmente la prognosi e la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia.

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Martedì, 07 Maggio 2024 13:11

Adiconsum denuncia Aeroitalia ad Antitrust

Adiconsum Sardegna ha presentato una segnalazione all’Antitrust contro la compagnia aerea Aeroitalia, denunciando una possibile pratica commerciale scorretta a danno degli utenti.

“Come noto i biglietti aerei in regime di continuità territoriale per voli da e per la Sardegna consentono la possibilità di spostamento della data di utilizzo, qualora il cambio venga effettuato all'interno di determinate tempistiche di preavviso – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Per esercitare tale diritto il passeggero può avvalersi di una apposita applicazione o di un numero telefonico messo a disposizione dalla compagnia aerea: nel primo caso, tuttavia, Aeroitalia chiede sempre un’integrazione monetaria variabile in base al giorno, integrazione che va da pochi euro fino a importi ben più importanti e consistenti”.

“Ed è proprio qui che, in base alle segnalazioni raccolte presso i cittadini sardi, si verificherebbe una anomalia molto frequente – denuncia Vargiu - Se per lo spostamento delle prenotazioni si utilizza il call center di Aeroitalia, il tentativo risulterebbe quasi sempre infruttuoso con il chiamante che viene posto in coda per decine di minuti e, arrivato il suo turno, la chiamata si interrompe con una voce registrata che inviata a richiamare più tardi in quanto "tutti gli operatori risultano impegnati in conversazione". Con la conseguenza che chi ha necessità di spostare un biglietto avrebbe come unica possibilità per finalizzare l’operazione quella di ricorrere all’applicazione, subendo il pagamento di assurdi ed ingiustificati balzelli, evitabili qualora il call cener funzionasse correttamente”.

Per tali motivi Adiconsum Sardegna ha chiesto all’Antitrust di verificare se tale prassi adottata da Aeroitalia leda i legittimi diritti degli utenti della Continuità Territoriale da e per la Sardegna e possa realizzare una pratica commerciale scorretta vietata da nostro ordinamento.

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 Le prime tre finali giocate nel suo splendido 2024 non erano terminate con un successo, ma la quarta è stata quella buona. L’argentino Mariano Navone l’ha vinta al Tennis Club Cagliari, conquistando la seconda edizione del Sardegna Open (evento premium della categoria ATP Challenger 175) e lasciando parecchio amaro in bocca al pubblico che ha riempito ogni seggiolino del Centrale, per provare a trascinare Lorenzo Musetti al trionfo. Invece, dopo 1 ora e 47 minuti è finita 7-5 6-1 per il 23enne della provincia di Buenos Aires, numero 3 del tabellone, che in Sardegna ha aggiunto un’altra settimana da ricordare a un periodo meraviglioso. Meno di un anno fa navigava ancora fuori dai primi 200 della classifica Atp, mentre da lunedì sarà a un passo dalla top-30 e a Cagliari si sono visti i motivi della sua ascesa, sparsi in un tennis che combina solidità, gambe veloci e grande voglia di lottare. Fargli il punto non è affare semplice e l’ultimo ad accorgersene è stato – suo malgrado – Musetti, subito costretto a inseguire nel match che metteva in palio il titolo. Il toscano ha dato l’impressione di poter ribaltare l’equilibrio solamente quando con un break nel decimo game ha allungato il primo set impattando sul 5-5, ma è stata un’illusione. Perché con altri due giochi Navone ha chiuso il parziale e poi è presto scappato via nel secondo, correndo verso il successo più importante di una carriera che ha ancora tantissimo da dire. “È stato un duello molto più combattuto di quanto dica il punteggio – ha spiegato il vincitore –, ma sono stato bravo a lottare su ogni palla. Determinante l’ultima parte del primo set: Lorenzo ha alzato il livello, ma sono riuscito a continuare sulla mia strada. Nel secondo, invece, credo che lui abbia accusato un piccolo calo, anche a livello mentale. Chiudo una splendida settimana: me la sono goduta dall’inizio alla fine e di Cagliari porterò con me grandi ricordi”.

“Navone – ha ammesso invece Musetti – è stato più bravo di me, esprimendo il suo miglior tennis e meritando la vittoria. Ha giocato un grande torneo. Il mio, invece, non è terminato come avrei sperato: oggi il diritto non ha funzionato e ho commesso troppi errori. Contro un avversario così non te lo puoi permettere. Me ne vado con un pizzico di amaro in bocca, ma a Cagliari ho comunque raccolto fiducia e consapevolezza in vista delle prossime settimane, che proporranno i due tornei chiave della stagione sulla terra. Il mio obiettivo era ripartire da qui e direi che la ripartenza c’è stata”. Prima della finale del singolare, a Monte Urpinu il titolo di doppio del Sardegna Open è andato all’indiano Sriram Balaji e al tedesco Andre Begemann, a segno per 6-4 6-7 10/6 contro i boliviani Arias/Zeballos. “Abbiamo assistito a una delle migliori finali possibili – ha detto Martin Vassallo Arguello, direttore tecnico del torneo –, e di questo siamo molto felici. Come lo siamo della risposta del pubblico, che ha riempito più volte gli spalti e mostrato grande attaccamento al torneo e a dei protagonisti di livello altissimo. Uno dei significati del Sardegna Open è quello di rappresentare una tappa di passaggio in vista degli Internazionali BNL d’Italia, e direi che per tanti ha fatto bene il suo compito. Siamo molto soddisfatti di come è andata, e lavoreremo per migliorarci ancora”. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

RISULTATI
Singolare. Finale: Mariano Navone (Arg) b. Lorenzo Musetti (Ita) 7-5 6-1.
Doppio. Finale: Balaji/Begemann (Ind/Ger) b. Arias/Zeballos (Bol/Bol) 6-4 6-7 10/6.

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In Sardegna è sempre maggiore la richiesta di “personale green” da parte delle imprese che hanno accettato la sfida alla transizione verde per combattere il caro energia e per utilizzare in modo
efficiente le risorse energetiche.

L’artigianato sardo prevede di assumere oltre 8mila addetti con competenze specifiche green equivalenti al 50,6% di tutte le chiamate attese nel settore; grazie a questi numeri l’Isola si piazza al quinto posto in Italia. A livello nazionale le “assunzioni verdi” previste sono circa 242mila e rappresentano il 46,5% del totale di quelle programmate. Tutto ciò in un panorama dove il 66% dei piccoli imprenditori è impegnato a ridurre l’impatto ambientale. Per quanto riguarda gli investimenti, in Sardegna 14.520 imprese, tra il 2018 e 2022, hanno effettuato eco-investimenti

Sono questi i numeri che emergono dall’analisi effettuata dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sulle “Assunzioni con competenze green”, sui dati Unioncamere-Anpal e Excelsior 2023”.

Tra i settori artigiani più interessati a questi cambiamenti, quindi con le imprese che richiedono personale adeguato alle nuove eco-competenze, ci sono manifattura e servizi. Nella prima si
osservano quote più elevate della media del comparto tendenzialmente nei settori maggiormente energy intensive: carta, cartotecnica e stampa con il 47,1% delle entrate con una richiesta elevata di competenze green, seguita da alimentari e bevande con 46,5%, lavorazione dei minerali non metalliferi con 43,4%, gomma e materie plastiche con 43,2%, macchinari e attrezzature e mezzi di trasporto con 42,5% e legno e mobile con 41,6%. Tra i servizi si osservano quote più elevate della media del comparto per riparazione e commercio di autoveicoli e motocicli con 56%, servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone con 55%, servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici con 51,8%.

“Le nostre imprese sono molto sensibili rispetto al tema dell’efficientamento energetico e alla transizione energetica ma tale impegno andrebbe accompagnato da politiche e interventi per favorire
tale passaggio – commenta Fabio Mereu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – ricordiamoci che la carenza di manodopera qualificata è un ostacolo alla propensione green delle piccole imprese. Il lavoro c’è, mancano i lavoratori”. “Questo è il grande paradosso che compromette anche le prospettive di sviluppo sostenibile – prosegue Mereu - c’è molto da cambiare e da migliorare nel rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, a cominciare dalla formazione e qualificazione del personale”. “E’ necessario investire sulle competenze a cominciare da quelle digitali e green – interviene Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna – e bisogna sempre ricordare come nell’impresa vi siano tante opportunità, adeguatamente retribuite, per realizzare il proprio talento, le proprie ambizioni, per costruirsi il futuro”. “Il Covid non ha fermato gli investimenti green, perché sempre più imprenditori sonom consapevoli dei vantaggi competitivi derivanti dalla transizione ecologica – conclude Serra – e la maggior parte delle realtà manifatturiere percepisce questo passaggio più una occasione da sfruttare che un vincolo”.

I dati generali dicono come nelle imprese artigiane è più alta la quota di entrate con una richiesta elevata di competenze green – date dall’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale - che interessano il 46,5% delle entrate, oltre cinque punti superiore al 41,3% delle imprese non artigiane, oltre undici punti superiore al 35,0% delle imprese medio-grandi e quindi superiore di 4,7 punti percentuali rispetto alla media di 41,8%. Le 242.580 entrate con richiesta elevata di competenze green nell'artigianato rappresentano il 10,5% delle rispettive entrate nel totale delle imprese. 
A livello territoriale risulta che oltre la metà delle entrate in imprese artigiane sono con richiesta elevata di competenze green nel Lazio con il 54,4%, Molise con il 53,9%, Basilicata con il 53,5%, Calabria con il 50,7% e, come detto, Sardegna con il 50,6%.

In chiave settoriale la domanda di lavoro con una richiesta elevata di competenze green è più marcata nei servizi (50,4%) rispetto a costruzioni (47,8%) e manifattura (41,1%).
L’artigianato e le micro e piccole imprese generano un più contenuto impatto sull’ambiente grazie ad un maggiore addensamento in settori con una minore intensità di emissioni. L’analisi della distribuzione settoriale delle emissioni di gas serra per addetto del sistema produttivo evidenzia che per ciascun addetto delle imprese artigiane del manifatturiero si rilevano emissioni di gas serra inferiori del 46,5% rispetto alla media di un addetto di una impresa non artigiana.

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Luisanna Marras è il nuovo commissario del Comune di Cagliari sino alle prossime elezioni comunali.  Si è riunita oggi a Villa Devoto la giunta regionale, presieduta da Alessandra Todde.Su proposta dell’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, l’Esecutivo ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Cagliari e nominato il commissario straordinario dopo le dimissioni rassegnate dalla carica di sindaco del signor Paolo Truzzu, presentate il 28 marzo scorso.

Luisanna Marras, già assessora comunale e vice sindaca al Comune di Cagliari, guiderà l’Amministrazione sino alle prossime elezioni amministrative in programma l'8 e 9 giugno e nell’eventuale turno di ballottaggio, domenica 23 e lunedì 24 giugno. La presidente, Alessandra Todde, firmerà il decreto di nomina con un proprio atto.

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Lunedì, 15 Aprile 2024 13:36

Vinitaly, regna la famiglia Argiolas

Si è distinta per il prezioso contributo alla promozione all'estero del vino made in Italy e "l'incrollabile dedizione all'eccellenza, all'innovazione e alla sostenibilità", nonché per la sua "capacità visionaria" nel valicare i "diversi confini fino a elevare i vini sardi al livello del palcoscenico globale". La protagonista è la cantina Argiolas di Serdiana, orgoglio sardo  che ha fatto valere il nome dell’Isola alla 56esima edizione del Vinitaly.

Valentina Argiolas e Francesca Argiolas, titolari della cantina Argiolas di Serdiana, insieme al giornalista Bruce Sanderson, senior editor di "Wine Spectator", sono i vincitori 2024 del premio "Vinitaly International”.E il prestigioso riconoscimento viene assegnato ogni anno alle personalità che si sono distinte nel contesto vitivinicolo nazionale e internazionale.

La cantina Argiolas tra le altre cose è stata selezionata per il prezioso contributo alla promozione all'estero del vino made in Italy

Mentre il giornalista Sanderson ha ricevuto il riconoscimento nella categoria "estero" per il suo "contributo fondamentale nella conduzione di OperaWine", vetrina esclusiva sul meglio del prodotto enologico tricolore, e perché nel corso della sua carriera "ha dedicato con incrollabile dedizione" più di 30 anni alla promozione dei vini italiani, contribuendone in modo significativo al riconoscimento internazionale.

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