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Cerimonia inaugurale a Cagliari della Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia
Cagliari ha inaugurato oggi la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, trasformando il Bastione Saint Remy in una grande scena internazionale di sport, cultura e promozione del territorio.
Una manifestazione di portata mondiale, attesa dopo oltre un anno di lavoro istituzionale, che porta la Sardegna al centro della vela internazionale e accende i riflettori su Cagliari, sulle sue bellezze e sulla capacità dell’Isola di ospitare grandi eventi.
“Entriamo nel vivo con l’inaugurazione della regata preliminare della Louis Vuitton Cup. È un momento veramente incredibile per la città”, ha sottolineato la presidente della Regione Alessandra Todde.
“Girando per le strade si sente un entusiasmo e una passione che credo non si respirassero davvero da moltissimo tempo. È un evento eccezionale, la città si sta mostrando al meglio. Sono molto orgogliosa di ospitare oggi a Cagliari un evento di portata mondiale. La presenza del sindaco di Napoli e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, suggella un legame ideale tra le nostre due Regioni. Vogliamo dimostrare che il Sud ha una nuova classe dirigente, capace di contribuire alla crescita del Paese. Eventi di questo genere, con il ritorno di investimento che generano, vanno esattamente in questa direzione”.
“Siamo orgogliosi, stiamo respirando la passione e la tensione positiva di questi giorni di preparazione. Sono orgogliosa di mostrare Cagliari, la nostra città capoluogo, e la Sardegna come vetrina internazionale in un evento così importante. Abbiamo una rada eccezionale, il meteo ci sta aiutando e, oltre al valore economico dell’investimento e al ritorno che avremo, questo è un inizio bellissimo anche per la vela”, ha aggiunto la presidente Todde.
Per l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, si tratta di una giornata molto attesa.
“Da un anno lavoriamo perché questo evento possa avere successo. Le condizioni ci sono tutte. Anche il vento di maestrale si è calmato rispetto ai giorni scorsi e oggi le condizioni sono ottimali perché questa 38ª America’s Cup, la prima dopo 175 anni che si disputerà in Italia e che assegnerà il titolo a Napoli il prossimo anno, parta con il piede giusto dalla Sardegna, da Cagliari, con cinque team agguerriti e barche in parte rinnovate”.
“È un test davvero interessante, che attira l’attenzione del mondo sportivo e di tutti i continenti. Si stima che queste prime giornate della regata preliminare possano essere viste in diretta da oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone. È un grandissimo evento che accende i riflettori sulla Sardegna, che già gode di un appeal crescente nel mercato turistico internazionale grazie a recenti riconoscimenti, dall’UNESCO a Best Travel. Un evento come questo rafforza l’immagine turistica della Sardegna e dell’Italia. La presenza di due ministri, tra cui il neoministro del Turismo in una delle sue prime uscite, testimonia proprio questo. Attraverso i grandi eventi sportivi si può promuovere al meglio l’immagine turistica dell’Italia e, nel nostro caso, della Sardegna”, ha concluso Cuccureddu.
Cagliari capitale mondiale della vela: al via le regate preliminari dell'America’s Cup nel Golfo degli Angeli
I riflettori dello sport internazionale si accendono sulla Sardegna. Il Golfo degli Angeli è pronto a trasformarsi nel teatro della regata preliminare della 38ª America’s Cup, lo storico e prestigioso trofeo velico che fino a domenica vedrà sfrecciare nelle acque cagliaritane i catamarani più veloci del pianeta. Si tratta dell'atto d'apertura ufficiale di un percorso agonistico che culminerà con l'assegnazione della Coppa a Napoli nel 2027.
L'evento, fortemente voluto e sostenuto dalla Regione Sardegna, rappresenta una vetrina planetaria senza precedenti per il capoluogo isolano, capace di unire l'altissimo livello sportivo alla promozione turistica del territorio.
Per portare la manifestazione a Cagliari, l'Assessorato regionale al Turismo ha messo in campo un investimento complessivo di 8 milioni di euro, coprendo per intero i costi organizzativi. Una scommessa economica che, a giudicare dalle prime proiezioni, si è già rivelata ampiamente vincente.
«La stima iniziale di un indotto economico da 50 milioni di euro è ormai da rivedere al rialzo», ha annunciato con soddisfazione la governatrice della Sardegna, Alessandra Todde, evidenziando l'eccezionale ritorno finanziario e di immagine che l'evento sta garantendo all'intera isola.
Le ricadute sul territorio sono confermate anche dai dati sull'affluenza. Le previsioni della vigilia sono state superate: sono infatti attesi oltre 25mila spettatori che affolleranno le banchine e i punti panoramici della città fino a domenica per godersi lo spettacolo dal vivo.
Ma il vero moltiplicatore dell'evento sarà l'impatto mediatico. Grazie al lavoro delle numerosissime emittenti televisive internazionali accreditate, le immagini delle regate entreranno nelle case di milioni di appassionati in ogni angolo del globo. Le telecamere non si limiteranno a seguire i duelli d'alta ingegneria nautica tra le onde, ma regaleranno ampi scorci paesaggistici, mettendo in mostra le bellezze naturali e il patrimonio culturale del Sud Sardegna, in un'operazione di marketing territoriale destinata a dare i suoi frutti ben oltre il termine delle gare.
La cultura che unisce le generazioni: a Cagliari apre il nuovo anno accademico della Nuova Università Libera della Sardegna
Cagliari si prepara a inaugurare una nuova stagione di cultura, formazione e partecipazione. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2026/2027 della Nuova Università Libera della Sardegna del Sapere e della Terza Età, realtà che negli ultimi anni si è affermata come uno dei più vivaci e innovativi punti di riferimento per la formazione permanente e la crescita culturale del territorio.
Un progetto che guarda al futuro senza rinunciare al valore della relazione umana, dello scambio tra generazioni e della cultura come strumento di emancipazione, benessere e qualità della vita.
L’offerta formativa del nuovo anno accademico sarà ancora più ampia, moderna e multidisciplinare, con attività rivolte non solo alla terza età ma a tutti coloro che desiderano continuare a conoscere, approfondire e vivere nuove esperienze culturali e sociali.
Tra i percorsi previsti figurano laboratori di intelligenza artificiale e digitalizzazione, corsi linguistici, incontri dedicati alla storia, alla letteratura e all’attualità, percorsi di musica e canto corale, laboratori teatrali ed espressivi, corsi di ballo, appuntamenti su salute e benessere, oltre ad approfondimenti dedicati alla geopolitica, ai cambiamenti sociali e alle trasformazioni del lavoro.
Ampio spazio sarà dedicato anche all’identità culturale della Sardegna, con percorsi esperienziali ed enogastronomici legati alle tradizioni dell’Isola.
L’Università promuoverà inoltr
Importante anche il rafforzamento delle collaborazioni con autorevoli docenti e professori universitari provenienti da prestigiosi atenei italiani ed europei, che parteciperanno a lezioni, seminari e forum tematici.
“Vogliamo costruire uno spazio culturale aperto, moderno e realmente inclusivo, dove il sapere diventi occasione di crescita personale, confronto e partecipazione sociale”, dichiara Cristiano Ardau, presidente dell’Università. “La nostra Università nasce con l’obiettivo di unire tradizione e innovazione, umanesimo e tecnologia, creando una comunità viva, intergenerazionale e capace di interpretare le sfide del presente senza perdere il legame con l’identità della Sardegna”.
Le iscrizioni per l’Anno Accademico 2026/2027 sono già aperte presso la sede di via Pola a Cagliari, dal lunedì al giovedì dalle ore 16.00.
Per informazioni:
telefono 344 4592233
email: nulstesardegna@gmail.
“Dal chicco all’idea”: a Cagliari la Giornata della Ristorazione 2026 celebra il valore dell’ospitalità italiana
“La cucina come linguaggio di comunità, il riso come simbolo di identità e la piazza come motore di sviluppo e incontro. Giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, Cagliari diventa protagonista della Giornata della Ristorazione 2026 con un grande evento popolare nel cuore di piazza San Sepolcro.
L’iniziativa nazionale, giunta alla sua quarta edizione e promossa da FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, farà tappa nel capoluogo sardo con l’evento “Dal chicco all’idea”, organizzato da FIPE Confcommercio Sud Sardegna in collaborazione con FIPE Confcommercio Oristano e con il patrocinio del Comune di Cagliari.
Dopo il successo delle prime tre edizioni, la manifestazione si conferma come un appuntamento inclusivo, solidale ed etico, volto a celebrare un rinnovato sentimento di comunità. Quest’anno, il protagonista assoluto è il riso, scelto come ingrediente simbolo della cultura gastronomica italiana per la sua ricchezza, versatilità e capacità di rappresentare la profonda identità del settore.
A rafforzare il valore istituzionale dell’iniziativa contribuisce anche il recente riconoscimento normativo approvato dal Parlamento, che ha introdotto nel calendario civile italiano la Giornata della Ristorazione (ogni 16 maggio), sancendone ufficialmente il ruolo culturale, sociale ed economico per il Paese.
A Cagliari, questo viaggio prende forma in uno show cooking con degustazione gratuita: sotto un gazebo allestito per l’occasione, gli studenti dell’Istituto Professionale Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità alberghiera "Antonio Gramsci" di Monserrato, guidati dallo storico ristoratore Efisio Mameli(titolare del marchio Pani e Casu), prepareranno dal vivo il piatto scelto per celebrare l’edizione 2026: un risotto agli asparagi. Una ricetta pensata per esaltare la stagionalità, il territorio e la semplicità autentica del Sud Sardegna.
“La ristorazione non è soltanto servizio o impresa: è identità, relazione, cultura e presidio sociale per le nostre comunità – dichiara Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegn –. Con questa iniziativa vogliamo riportare le persone nelle piazze e valorizzare il lavoro quotidiano di chi racconta il territorio. Ma c’è di più: il messaggio della Giornata della Ristorazione è strettamente legato anche all’economia. La gastronomia è oggi uno dei principali attrattori per il turismo e manifestazioni come questa sottolineano il ruolo strategico del nostro comparto nel generare valore e promuovere la destinazione Sardegna nel mondo attraverso l’ospitalità”.
L’appuntamento, insignito nel 2023 della Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore simbolico, gode del patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero della Cultura.
Mercati, il futuro parte dal capoluogo: nasce il “Modello Cagliari” per trasformare 8 milioni visitatori in economia reale
Cagliari si candida a diventare il laboratorio mediterraneo della nuova economia urbana fondata sui mercati civici. È questo il messaggio forte emerso dal convegno internazionale “Markets & Cities”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna e ospitato oggi, lunedì 27 aprile, nella Sala Consiliare del Comune di Cagliari, con la partecipazione di istituzioni locali e dei rappresentanti di alcune delle più importanti realtà mercatali europee: Barcellona, Firenze e Nizza.
Una giornata di confronto che ha prodotto una visione precisa: i mercati non sono solo spazi commerciali, ma infrastrutture economiche, sociali e turistiche decisive per il futuro delle città.
Secondo i dati illustrati durante il convegno dalla Camera di Commercio Cagliari - Oristano, l’aeroporto di Cagliari potrebbe superare gli 8 milioni di passeggeri entro il 2040, rispetto ai poco più di 5 milioni attuali. Una crescita che impone una strategia chiara: trasformare il transito in esperienza urbana, facendo dei mercati civici una porta d’ingresso autentica alla Sardegna.
“Il futuro dei mercati civici non è diventare copie minori di Barcellona, Firenze o Nizza, ma valorizzare fino in fondo ciò che sono già: luoghi di commercio, comunità e varietà urbana”, è stato sottolineato nel corso dei lavori.
Ad aprire il convegno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che ha rilanciato il ruolo strategico del sistema dei mercaticittadini.
“A Cagliari abbiamo mercati diversi tra loro, radicati nei quartieri e già oggi attrattori turistici. San Benedetto è inserito nelle guide internazionali. Ma il rischio è snaturarli trasformandoli in grandi ristoranti. La sfida è valorizzare chi vende e far conoscere i prodotti senza perdere l’anima dei mercati”.
Il sindaco ha inoltre ricordato il Piano del Cibo metropolitano come base per future politiche internazionali legate al commercio e all’agroalimentare.
Per il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas, i mercati rappresentano un patrimonio strategico per tutta la Sardegna:
“Sono spazi vivi dove cultura e quotidianità si intrecciano. Non sono solo luoghi di vendita: sono presìdi culturali e identitari che dobbiamo difendere e rilanciare”.
L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus ha lanciato un dato destinato a far discutere:
“Oggi oltre il 70% dei prodotti consumati in Sardegna non sono sardi. È il primo punto su cui investire. I mercati civici possono diventare il luogo più visibile del rapporto diretto dal contadino alla tavola e del racconto della nostra identità alimentare”.
Dal presidente della Boqueria di Barcellona, Jordi Mas Velasco, è arrivato il richiamo a difendere l’anima dei mercati anche davanti a numeri straordinari: 25 milioni di visitatori l’anno e 85 mila persone al giorno.
“Il problema principale non è attrarre persone, ma non perdere l’essenza del mercato e la qualità dei prodotti”.
Da Firenze, Massimo Manetti del Mercato di San Lorenzo ha avvertito:
“Quando arrivano tanti turisti si rischia di snaturare tutto. Voi a Cagliari avete ancora la fortuna di avere un mercato tradizionale vero: difendetelo”.
Da Nizza, Frank Martin ha raccontato il modello francese fondato su varietà merceologica, animazione continua e valorizzazione dei produttori locali.
Cagliari dispone oggi di una rete unica nel panorama italiano:
•Mercato di San Benedetto: 8.000 mq coperti, tra i più grandi d’Italia, con il più grande mercato ittico coperto nazionale
•Piazza Nazzari: 150 concessionari
•Mercato di via Quirra: 3.000 mq, in fase di rigenerazione
•Mercato di Pirri: recentemente ristrutturato
•Mercato di Santa Chiara: nel cuore di Stampace, destinato a una nuova sperimentazione gestionale
Il vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia ha annunciato il prossimo passo operativo:
“Questo è un punto di partenza. Vogliamo calcolare l’impatto economico reale dei mercati civici e costruire politiche concrete contro la desertificazione commerciale”.
Dalla giornata emerge una linea strategica condivisa: i mercati civici devono restare autentici, leggibili, accessibili, connessi a porto, aeroporto, hotel, ristorazione e itinerari urbani, capaci di generare valore diretto, indiretto e indotto.
Non semplici spazi commerciali, ma il cuore pulsante della nuova Cagliari.
Il futuro parte dai mercati. E parte da Cagliari.
Sardegna Open, il TC Cagliari lancia i suoi talenti: wild card per Nicola Porcu e Lorenzo Rocco
Il grande tennis internazionale torna a Monte Urpinu e parla sardo. Tra i protagonisti delle qualificazioni dell'ATP Challenger 175 ci saranno due "cagliaritani doc" cresciuti nel vivaio di casa: il campione regionale Porcu e la giovane promessa Rocco.
CAGLIARI – C’è un’aria speciale sui campi in terra battuta di Monte Urpinu. Mentre i grandi nomi del circuito mondiale iniziano a calpestare il rosso del Tennis Club Cagliari per il prestigioso Sardegna Open, il cuore dei tifosi locali batte per due nomi in particolare: Nicola Porcu e Lorenzo Rocco.
Saranno loro, rispettivamente 22 e 16 anni, a rappresentare l'orgoglio del circolo nelle qualificazioni che, tra lunedì e martedì, assegneranno gli ultimi quattro posti per il tabellone principale di uno dei Challenger più ricchi e importanti al mondo.
Dal vivaio ai palcoscenici mondiali
Entrambi portacolori della formazione di Serie B1 del club, Porcu e Rocco hanno ricevuto le prestigiose wild card messe a disposizione dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Un riconoscimento che non è solo un premio alla carriera, ma una scommessa sul talento sardo.
"Per noi è un motivo di grandissimo orgoglio," ha commentato Lodovica Binaghi, presidente del TC Cagliari. "Nicola e Lorenzo sono l’esempio di come il nostro investimento sui giovani stia dando frutti preziosi. Oltre alle doti tecniche, si sono distinti per impegno e qualità umane, diventando modelli per tutti i ragazzi della nostra scuola tennis."
Nicola Porcu: il campione regionale sfida le stelle
Nicola Porcu, classe 2002 e attuale campione regionale, arriva a questo appuntamento con la maturità di chi ha già assaggiato il circuito internazionale, ma sa che stavolta il livello è stellare. La sua marcia di avvicinamento è iniziata con uno "sparring" d'eccezione: il polacco Hubert Hurkacz (già numero 6 del mondo).
"Ricevere questa wild card è una soddisfazione enorme," spiega Porcu. "Mi sento in forma e fiducioso. La tensione ci sarà, ma cercherò di trasformarla in energia positiva per dare il massimo su ogni punto davanti al mio pubblico."
Lorenzo Rocco: la meglio gioventù
Dall'altra parte c'è il giovanissimo Lorenzo Rocco, classe 2009. Nonostante la giovanissima età, Rocco è già considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale, reduce da una finale ai Campionati Italiani under 16 e dall'esperienza in maglia azzurra agli Europei.
"Giocherò senza pressione e senza nulla da perdere," ha dichiarato il sedicenne cagliaritano, pronto al debutto assoluto in un torneo ATP. "È un’opportunità incredibile per confrontarmi con i più forti. Spero di godermi ogni momento: sono questi i tornei che voglio giocare nel mio futuro."
Un evento da non perdere
Il Sardegna Open si conferma così non solo una vetrina per i campioni affermati, ma un vero trampolino di lancio per il tennis isolano. L'appuntamento è fissato per lunedì mattina: Cagliari è pronta a spingere i suoi "ragazzi terribili" verso un sogno chiamato main draw.
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L'associazione antiviolenza Lìberas attiva il primo sportello di ascolto online
Lìberas, il primo Centro Antiviolenza transfemminista in Sardegna, attivo a Cagliari – Pirri dal 2024, avvia nel corso del 2026 un nuovo progetto: lo sportello di ascolto online dedicato a persone LBT* — lesbiche, donne bisessuali, persone trans* e non binarie — residenti in Sardegna.
Si tratta di uno spazio transfemminista, sicuro, riservato e accessibile, costruito a partire dai bisogni reali della comunità, un servizio che può essere raggiunto da qualsiasi parte dell'isola, senza necessità di spostarsi fisicamente, con la garanzia dell'anonimato e della riservatezza.
Alle radici del progetto c’è la ricerca "Non più solɜ", collocandosi come la prosecuzione diretta del progetto di ricerca finanziato da ELC (European Lesbian* Conference) e condotto da Lìberas nel corso del 2025 per sensibilizzare, prevenire e contrastare la violenza lesbobitransfobica e la violenza nelle relazioni intime LBT*.
Dai dati sono emerse con forza tre necessità fondamentali: abbattere le distanze geografiche per raggiungere chi vive lontano dal CAV; decentralizzare e rafforzare la rete, formando nuovx operatrix in diverse zone dell'isola; garantire anonimato e tutela, in particolare nei contesti territoriali piccoli dove la paura di trovare persone conosciute può diventare un ostacolo insormontabile alla richiesta di aiuto.
La ricerca ha messo in luce una criticità specifica delle comunità queer di piccole dimensioni: "ci conosciamo tuttɜ". Questa prossimità relazionale, che in altri contesti sarebbe una risorsa, può essere un ostacolo quando parlare dei propri vissuti significa esporsi in circoli così interconnessi.
Per rispondere a questa criticità, Lìberas attiverà in autunno protocolli di intesa con Lesbiche Bologna e Lesvìa (Padova), per costruire una rete di invii reciproci tra Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. La collaborazione permetterà alle persone che lo desiderano di ricevere supporto da un centro esterno alla propria rete territoriale, garantendo maggiore tutela, anonimato e libertà di scelta.
“È una scelta politica chiara: nessuna persona deve rinunciare a chiedere aiuto per paura di essere riconosciuta o giudicata nel proprio territorio. Con questo progetto continuiamo a fare ciò che ci guida da sempre: trasformare l’ascolto in azione politica e la cura in pratica collettiva”
"Non più solɜ"
La ricerca è stata coordinata scientificamente da Mariella Popolla, sociologa dell'Università di Genova, Federica Calbini (antropologa e progettista di Lìberas), con la collaborazione di Benedetta Ziliani (educatrice e operatrice d'ascolto di Lìberas) per la ricerca online, il supporto per il Focus Group di Margherita Riva (arte-terapeuta e operatrice di Lìberas) e Federica Tendas (pedagogista del movimento e operatrice di Lìberas). Ha, inoltre, adottato un approccio misto qualitativo-quantitativo con orientamento transfemminista e queer-informed.
Tra gli strumenti utilizzati: osservazione online e un questionario di 82 domande somministrato a persone residenti in Sardegna, concluso con il focus group, un momento di riunione e scambio collettivo avvenuto durante l’estate scorsa tra le partecipanti.
Al primo mese di rilevazione avevano già risposto 325 persone e il questionario resta aperto come osservatorio permanente.
Tra i dati più significativi emersi dalla ricerca e quello che rileva come tra il 55% e il 75% delle persone intervistate abbia scelto di rivolgersi ad amicɜ o conoscenti in caso di violenza, mentre solo l'8% di chi ha subito violenza ha ricevuto l’invito a contattare un Centro Antiviolenza. Il 25% delle persone rispondenti ha riconosciuto di aver commesso atti di violenza nelle proprie relazioni, evidenziando un alto grado di consapevolezza.
"Non più solɜ" è il progetto di ricerca che ha preceduto e reso possibile lo sportello online. Finanziato da ELC, ha avuto l'obiettivo di rendere visibile e nominare la violenza nelle relazioni intime LBT* — perché, come afferma Lìberas “se la violenza non viene nominata, non può essere contrastata”.
II focus group art-based, condotti con tecniche di facilitazione visiva, hanno evidenziato come il CAV venga percepito non solo come luogo fisico ma come spazio relazionale e trasformativo: un ecosistema protetto in cui entrare non significa essere vittime, ma scegliere di non essere più solɜ.
“Contrastare la violenza lesbobitransfobica significa rompere il silenzio, costruire reti, redistribuire potere e possibilità. Significa affermare che anche nelle relazioni LBT* la violenza può esistere — e che chi la subisce ha diritto a essere credutə, sostenutə, accompagnatə.”
Tutte le informazioni sono sul sito associazioneliberas.org
Cagliari, inaugurato il nuovo skatepark al Grande Villaggio Sportivo Monte Mixi
Quello che per decenni è stato un sogno inseguito da generazioni di skater cagliaritani sta per diventare realtà. Nel cuore del Grande Villaggio Sportivo di Monte Mixi, tra via Pessagno e viale Diaz, è stato inaugurato oggi il nuovo Skatepark, una struttura d’eccellenza che promette di cambiare il volto dello sport urbano in città e sull’isola.
L'opera non è solo un intervento di edilizia sportiva, ma un investimento strategico sul futuro dei giovani. Dopo il debutto trionfale dello skateboarding come disciplina olimpica a Tokyo 2021 e la sua riconferma alle olimpiadi di Parigi del 2024, lo sport si è trasformato da fenomeno di controcultura a sport olimpico, registrando un incremento di praticanti.
Cagliari, che vanta una comunità di skater folta e consolidata da decenni, è in grado di offrire oggi un impianto all’avanguardia, finanziato interamente con fondi comunali per 700.000 euro e inserito nell'ambito dell'operazione Grande Villaggio Sportivo Monte Mixi, cofinanziata dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.
“Investire nello sport e nelle infrastrutture significa creare comunità, coesione sociale, spirito di squadra e opportunità per il futuro - ha affermato il sindaco Massimo Zedda - Il nuovo skatepark fa parte del più ampio intervento di riqualificazione del villaggio sportivo di Monte Mixi, un'area strategica dedicata ad appassionati, dilettanti e professionisti. Gli interventi in corso al PalaPirastu e nello stadio di atletica Santoru, i lavori programmati nelle piscine e nelle palestre comunali dell'area, nelle passerelle che collegano Monte Mixi al quartiere Sant'Elia, dimostrano la chiara volontà dell'amministrazione di voler promuovere le attività sportive e una vita sana nella nostra città, una palestra a cielo aperto per tante discipline, comprese quelle legate al mare".
“L’inaugurazione del nuovo skatepark rappresenta un traguardo particolarmente ambito per la nostra amministrazione perché consentirà ai tanti appassionati di queste discipline di poter finalmente fruire di un impianto dedicato e moderno, rispettoso di tutte le norme di sicurezza e che si integrerà alla perfezione con le altre strutture sportive della zona – ha affermato l’assessore allo sport, tempo libero e impiantistica sportiva Giuseppe Macciotta - Parallelamente il pattinodromo potrà essere utilizzato in via esclusiva dagli amanti di questa diversa specialità”
L’inaugurazione è stata occasione per svelare la targa commemorativa dedicata a Gianmarco De Agostini, lo skater surfer e wakeborder cagliaritano, deceduto nel 2021 a trent’anni vittima di incidente.
Il progetto nasce anche attraverso un dialogo costante con gli atleti locali e i tecnici della FISR (Federazione Italiana Sport Rotellistici). Non si tratta di una semplice pista, ma di un impianto progettato secondo i più moderni standard internazionali (normativa UNI EN 14974:2019).
La struttura sarà divisa in aree organiche:
Area Street: dedicata alla simulazione degli ostacoli urbani, progettata per ospitare competizioni di livello nazionale.
Area Park: una zona caratterizzata da diverse altezze e curvature per l’allenamento ad alto livello e la progressione sportiva.
Area Apprendimento: uno spazio pensato specificamente per chi muove i primi passi sulla tavola.
Il tutto è stato realizzato in calcestruzzo gettato in opera con lisciatura superficiale, una tecnica che garantisce la massima qualità per lo scorrimento e la sicurezza degli atleti.
L’attenzione ai dettagli non si ferma alla pista. Il progetto prevede una vera e propria integrazione ambientale: ampie zone verdi e alberature, concentrate soprattutto sul lato sud, proteggeranno l'area dal surriscaldamento estivo e offriranno ombra agli spettatori senza ostacolare la visuale. Un percorso pedonale collegherà i due accessi, trasformando l’area in un parco accogliente per tutta la cittadinanza.
Grande importanza è stata data all'illuminazione notturna. Le vecchie torri faro lasceranno il posto a un nuovo sistema a norma FISR, studiato per minimizzare l’abbagliamento degli atleti. Questo permetterà di prolungare gli allenamenti nelle sere d'estate e di ospitare eventi spettacolari sotto le stelle, con la possibilità di allestire tribune mobili per il grande pubblico.
Per garantire la massima sicurezza degli sportivi e il rispetto delle strutture, l'ente pubblico ha affidato la custodia e la verifica degli accessi direttamente all’Associazione Sportiva Dilettantistica Zalu's Skate School, specializzata nel mondo dello skate.
Come funziona l'accesso e quanto costa
Per poter skateare sulle rampe e nell'area street dell'impianto sarà necessario iscriversi esclusivamente per via telematica utilizzando il link (https://www.comune.cagliari.
Cagliari Monumenti Aperti 2026 chiude con un record assoluto: oltre 112.000 firme
Trenta edizioni eppure ancora una volta Cagliari Monumenti Aperti non smette di stupire. Complice un fine settimana perfetto anche sul fronte meteo e la presenza in città di migliaia di turisti, come ormai accade da qualche anno, la trentesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti ha rinnovato un clamoroso successo di pubblico con oltre 112.000 visite registrate che rappresentano un record storico. Il numero medio di visitatori per sito aperto è stato il più alto di sempre.
Una lunga storia d’amore con il capoluogo sardo che risale alla prima edizione del 1997 ricordata nella Cripta di Santa Restituta nel corso di una visita guidata speciale condotta dai cinque fondatori.
Per Massimiliano Messina, Presidente di Imago Mundi: “Due giornate da incorniciare. Non solo perché il sole finalmente primaverile ha scaldato Cagliari, ma perché se speciale doveva essere questa 30esima edizione eccezionale lo è stata davvero, in tutti i sensi. Al di là forse delle nostre più rosee aspettative.
Non abbiamo sbagliato ad anticipare la manifestazione nella città madre ad aprile per aprire le danze, anzi, e abbiamo centrato in pieno lo slogan di quest’anno, Generazione Monumenti Aperti. Perché la partecipazione dei cittadini è stata straordinaria, lo dicono i numeri luccicanti, da record, e i nostri occhi, che sono stati testimoni, e perché il fattore presenza degli studenti e delle studentesse di ogni età è stata ancora più fondamentale e trainante del solito.
Vedere Cagliari, nella sua veste migliore, vivere una grande festa di comunità, quale Monumenti Aperti è, rappresenta per noi motivo di orgoglio enorme e linfa vitale che ci incoraggia e carica per affrontare a mille questa importante edizione appena iniziata”.
Il sito più visitato risulta essere l’Orto Botanico 5830, Sotterranei Ospedale Civile San Giovanni 3600, Chiesa e Cripta di Sant’Efisio 3237, Casa Massonica 3100, Villa Devoto 2780, Complesso Santa Croce Dipartimento di Architettura 2424, Galleria Rifugio Don Bosco 2200, Parco Nervi 2100.
Così l’Assessora alla Cultura del Comune di Cagliari Maria Francesca Chiappe “Al di là dei numeri, bastava andare in giro per Cagliari in questi due giorni per comprendere il successo di Monumenti Aperti. Segno che la gente non è per niente stanca della manifestazione, considerato che fra i siti più visitati ci sono stati Orto Botanico e i Sotterranei. Vuol dire che c’è ancora bisogno di questa manifestazione, e ce ne sarà sempre, altrimenti non sarebbe diventato un modello anche per le altre regioni. Ha avuto la capacità di rinnovarsi pur mantenendo la propria identità”.
Settanta monumenti e sette itinerari, oltre a progetti speciali, mostre, open studios, itinerari e concerti, hanno esaltato la bellezza della città grazie a un racconto corale che ha visto migliaia di studentesse e studenti di ogni ordine e grado impegnati insieme a insegnanti e volontari dell’associazionismo culturale, per dar vita alla più grande festa del patrimonio culturale del capoluogo isolano. Tutto all’insegna del tema scelto quest’anno, “Generazione Monumenti Aperti” che intende proprio omaggiare le tante ragazze e i tanti ragazzi cresciuti con e dentro questo progetto.
La manifestazione prosegue ora nelle strade e nelle piazze della Sardegna e delle altre regioni italiane coinvolte in questa seconda edizione nazionale.
Il futuro del tennis è Qui: presentato a Cagliari il "Super Next Gen"
Cagliari si conferma capitale del tennis giovanile di alto livello. Nella splendida cornice di Palazzo Doglio, è stata ufficialmente alzata la saracinesca sul Super Next Gen, la manifestazione nazionale che promette di mettere in mostra i migliori talenti del panorama tennistico italiano.
Dopo mesi di preparativi e una narrazione digitale che ha già catturato l’attenzione degli appassionati, il torneo abbandona la veste istituzionale per indossare quella, ben più elettrizzante, della terra battuta.
Una sinergia tra sport e istituzioni
La conferenza stampa, moderata dal giornalista Enrico Pilia, non è stata solo una formalità, ma la testimonianza di quanto questo evento sia radicato nel territorio. Il progetto nasce da una fitta rete di collaborazioni che vede in prima linea il Gruppo Tennis Generale Rossi.
Al tavolo dei relatori si sono alternati i protagonisti di questo successo: dal padrone di casa, il Generale Stefano Scanu (Comandante Militare Esercito Sardegna), al Presidente del Gruppo Tennis Giuseppe Dessì. Importante anche il sostegno delle istituzioni regionali e comunali, rappresentate tra gli altri da Giuseppe Frai (Vice Presidente Consiglio Regionale), Marco Benucci (Presidente Consiglio Comunale) e il Presidente FITP Sardegna Franco Bellini.
Il Direttore del Torneo, Andrea Melis, ha illustrato la struttura di una kermesse che non vuole essere "solo un torneo", ma un'esperienza completa per atleti e famiglie. Un ringraziamento speciale è andato ai partner che hanno reso possibile tutto questo, tra cui spiccano eccellenze come Forte Village, Palazzo Doglio, Gruppo L’Unione Sarda e La Casa del Grano.
Il Programma. Si accendono i Motori
Mentre le delegazioni di atleti e tecnici iniziano a popolare il comprensorio di via Tramontana, la macchina operativa è già a pieno regime.
• Oggi: Arrivo degli atleti e ultimi test sui campi.
• Venerdì (ore 09:00): Il via ufficiale alle competizioni.
• I Numeri: sono ben 29 i match in programma solo per la prima giornata, tra tabelloni maschili e femminili, che daranno il via alle qualificazioni.
Il comprensorio polisportivo è pronto, i campi sono in condizioni perfette e l'atmosfera è quella delle grandi occasioni. Il messaggio uscito da Palazzo Doglio è chiaro: il Super Next Gen è iniziato. E adesso, finalmente, si gioca.
Gianni Aramu

