Martedì, 28 Aprile 2026 08:48

Mercati, il futuro parte dal capoluogo: nasce il “Modello Cagliari” per trasformare 8 milioni visitatori in economia reale In evidenza

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Cagliari si candida a diventare il laboratorio mediterraneo della nuova economia urbana fondata sui mercati civici. È questo il messaggio forte emerso dal convegno internazionale “Markets & Cities”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna e ospitato oggi, lunedì 27 aprile, nella Sala Consiliare del Comune di Cagliari, con la partecipazione di istituzioni locali e dei rappresentanti di alcune delle più importanti realtà mercatali europee: Barcellona, Firenze e Nizza.

Una giornata di confronto che ha prodotto una visione precisa: i mercati non sono solo spazi commerciali, ma infrastrutture economiche, sociali e turistiche decisive per il futuro delle città.

Secondo i dati illustrati durante il convegno dalla Camera di Commercio Cagliari - Oristano, l’aeroporto di Cagliari potrebbe superare gli 8 milioni di passeggeri entro il 2040, rispetto ai poco più di 5 milioni attuali. Una crescita che impone una strategia chiara: trasformare il transito in esperienza urbana, facendo dei mercati civici una porta d’ingresso autentica alla Sardegna.

“Il futuro dei mercati civici non è diventare copie minori di Barcellona, Firenze o Nizza, ma valorizzare fino in fondo ciò che sono già: luoghi di commercio, comunità e varietà urbana”, è stato sottolineato nel corso dei lavori.

Ad aprire il convegno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che ha rilanciato il ruolo strategico del sistema dei mercaticittadini.

“A Cagliari abbiamo mercati diversi tra loro, radicati nei quartieri e già oggi attrattori turistici. San Benedetto è inserito nelle guide internazionali. Ma il rischio è snaturarli trasformandoli in grandi ristoranti. La sfida è valorizzare chi vende e far conoscere i prodotti senza perdere l’anima dei mercati”.

Il sindaco ha inoltre ricordato il Piano del Cibo metropolitano come base per future politiche internazionali legate al commercio e all’agroalimentare.

 Per il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas, i mercati rappresentano un patrimonio strategico per tutta la Sardegna:

“Sono spazi vivi dove cultura e quotidianità si intrecciano. Non sono solo luoghi di vendita: sono presìdi culturali e identitari che dobbiamo difendere e rilanciare”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus ha lanciato un dato destinato a far discutere: 

“Oggi oltre il 70% dei prodotti consumati in Sardegna non sono sardi. È il primo punto su cui investire. I mercati civici possono diventare il luogo più visibile del rapporto diretto dal contadino alla tavola e del racconto della nostra identità alimentare”. 

Dal presidente della Boqueria di Barcellona, Jordi Mas Velasco, è arrivato il richiamo a difendere l’anima dei mercati anche davanti a numeri straordinari: 25 milioni di visitatori l’anno e 85 mila persone al giorno.

“Il problema principale non è attrarre persone, ma non perdere l’essenza del mercato e la qualità dei prodotti”. 

Da Firenze, Massimo Manetti del Mercato di San Lorenzo ha avvertito:

“Quando arrivano tanti turisti si rischia di snaturare tutto. Voi a Cagliari avete ancora la fortuna di avere un mercato tradizionale vero: difendetelo”.

Da Nizza, Frank Martin ha raccontato il modello francese fondato su varietà merceologica, animazione continua e valorizzazione dei produttori locali.

Cagliari dispone oggi di una rete unica nel panorama italiano:

​•​Mercato di San Benedetto: 8.000 mq coperti, tra i più grandi d’Italia, con il più grande mercato ittico coperto nazionale

​•​Piazza Nazzari: 150 concessionari

​•​Mercato di via Quirra: 3.000 mq, in fase di rigenerazione

​•​Mercato di Pirri: recentemente ristrutturato

​•​Mercato di Santa Chiara: nel cuore di Stampace, destinato a una nuova sperimentazione gestionale

Il vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia ha annunciato il prossimo passo operativo:

“Questo è un punto di partenza. Vogliamo calcolare l’impatto economico reale dei mercati civici e costruire politiche concrete contro la desertificazione commerciale”. 

Dalla giornata emerge una linea strategica condivisa: i mercati civici devono restare autentici, leggibili, accessibili, connessi a porto, aeroporto, hotel, ristorazione e itinerari urbani, capaci di generare valore diretto, indiretto e indotto. 

Non semplici spazi commerciali, ma il cuore pulsante della nuova Cagliari. 

Il futuro parte dai mercati. E parte da Cagliari.