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Cagliari, il Mercato provvisorio di piazza Nazzari ha aperto le porte
Il Mercato provvisorio di piazza Nazzari ha aperto le porte
L'Amministrazione comunale c’è. La priorità è quella di assicurare il massimo impegno per ridurre i disagi e sostenere operatori, cittadine e cittadini in questa transizione. Con il sindaco Massimo Zedda e l'assessore Carlo Serra, in tanti hanno affollato stamani il Mercato provvisorio di piazza Amedeo Nazzari, segnando l’inizio di una nuova fase per il commercio cittadino. Per i prossimi 2 anni, questa struttura temporanea accoglierà circa 170 attività, garantendo la contiguità del servizio, mentre lo storico Mercato di San Benedetto viene sottoposto a un’importante opera di ristrutturazione e valorizzazione.
Il trasferimento è stato un passaggio complesso. Un passaggio vissuto con grande partecipazione da parte della comunità. Il Mercato di San Benedetto è infatti un punto di riferimento non solo commerciale, ma anche sociale, culturale e turistico per Cagliari e la sua riqualificazione rappresenta un’opportunità per proiettarlo nel futuro, senza tradirne l’identità.
“In attesa dei lavori necessari per preservare e rilanciare il Mercato di San Benedetto”, ha annunciato ufficialmente il sindaco Massimo Zedda, “da questa mattina il Mercato provvisorio in via Santa Alenixedda, a fianco al Teatro Lirico, sarà aperto tutti i giorni”, dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 14, e il sabato sempre dalle 7, ma sino alle 15. E “al di là della struttura che lo accoglie, anche qui ci sono gli stessi volti, la stessa professionalità e gli stessi eccezionali prodotti del Mercato di San Benedetto”, ha puntualizzato Zedda.
Accessibile, anche per le persone con disabilità, da via Sant’Alenixedda, da via Bacaredda e da via Cao di San Marco, su una superficie coperta di circa 4mila metri quadrati (2.700 per la vendita), nel mercato provvisorio di piazza Nazzari trovano spazio circa 170 attività commerciali, dalla macelleria alla frutta e verdura, dalla panetteria ai dolciumi, dalla salumeria e formaggeria, all'enoteca, alla pescheria, bar e, tra le altre servizi veterinari. Oltre 170 sono anche i nuovi posti auto a disposizione di tutti nel parcheggio sottostante, in quelli a spina di pesce in via Sant’Alenixedda e nella vicina piazza Giovanni XXIII, nell’anello esterno del Mercato San Benedetto e nei multipiani di via Manzoni e via Sant’Alenixedda.
“Siamo molto contenti della riapertura di oggi. Abbiamo rispettato il termine che avevamo concordato con i concessionari, il Mercato è operativo ed è pronto ad accogliere i cittadini che pazientemente hanno atteso queste due settimane di chiusura necessarie per il trasferimento”, ha aggiunto Carlo Serra. “Sarà sempre la stessa esperienza del Mercato di San Benedetto “, ha ribadito anche l’assessore allo Sviluppo economico e settori produttivi, perché “l'accoglienza e la qualità dei prodotti sarà sempre la stessa”.
L’apertura del Mercato provvisorio di piazza Nazzari è il risultato di un lavoro di squadra. Interamente progettata dai servizi comunali, che ne hanno anche coordinato i lavori per la sua realizzazione durante i quali i concessionari hanno dimostrato grande disponibilità, il Mercato provvisorio di piazza Nazzari è caratterizzato prevalentemente da una struttura metallica modulare e non ha saldature. Perciò, può facilmente smontata e riutilizzata in altri contesti.
Con l’inaugurazione del Mercato provvisorio di piazza Nazzari si apre dunque una nuova fase per il commercio cittadino, con la promessa di un ritorno a San Benedetto in una struttura più moderna, funzionale e all’altezza delle aspettative della comunità e dei concessionari. Nel frattempo, il cuore pulsante del commercio cagliaritano continua a battere, forte dell’impegno e della passione di chi ogni giorno lavora per offrire qualità e tradizione alle cittadine, ai cittadini e ai tanti visitatori e turisti.
Cambia temporaneamente il traffico a Cagliari per la SoloWomenRun 2025 di domenica 16 marzo
Per la SoloWomenRun 2025, domenica 16 marzo cambia provvisoriamente il traffico a Cagliari. Per contemperare le esigenze della manifestazione sportiva solidale, con quelle della libera circolazione sulle strade, la per tutela del pubblico, delle atlete, degli atleti, e per la sicurezza degli altri utenti della strada, la determinazione dirigenziale n. 604/2025 stabilisce le seguenti prescrizioni.
Divieto di transito.
Dalle ore 7 alle ore 13 di domenica 16 marzo la circolazione veicolare verrà infatti sospesa per il tempo necessario al transito degli atleti (all'occorrenza sino al passaggio dell'ultimo concorrente), in tutte le strade ricomprese all'interno del perimetro delimitato dalle seguenti strade: viale Regina Margherita, piazza Costituzione, via Manno, largo Carlo Felice, via Roma, piazza Amendola.
Interessate, in particolare le seguenti vie:
- viale Diaz (entrambi i sensi di marcia, da via Sonnino a piazza Scopigno);
- piazza Marco Polo (esclusa l'area di sosta);
- via Ancona;
- via Brescia (direzione viale Diaz);
- via Messina (da via Firenze a viale Diaz);
- via Caboto (da viale Colombo a viale Diaz);
- via Caboto (da via Pessagno a viale Diaz);
- via Siracusa (da via Palermo a viale Diaz);
- via Catania (da via Palermo con direzione viale Diaz);
- viale Cimitero (tratto da viale Bonaria a viale Diaz);
- viale Bonaria (tratto da viale Cimitero a piazza Amendola);
- via Nuoro;
- via Sonnino (tratto da piazzetta Lippi a viale Diaz);
- via XX Settembre;
- via Eleonora D'Arborea (tratto da via Lanusei a viale Regina Margherita);
- via Dei Pisani;
- piazza Amendola;
- via Pirastu;
- piazza Deffenu (corsia direzione piazza Amendola);
- viale Regina Margherita;
- piazza Costituzione;
- viale Regina Elena (direzione piazza Costituzione);
- piazza Martiri D'Italia;
- via Mazzini;
- via De Candia;
- via Università;
- via Spano;
- via Cima;
- via Manno;
- piazza Yenne (direzione via Santa Margherita);
- largo Carlo Felice (semicarreggiata con direzione via Santa Margherita);
- via Sardegna;
- via Dei Mille (tratto da via Cavour a via Roma);
- via Roma (corsie bus);
- via Roma portici (tratto compreso tra via Dei Mille a piazza Amendola).
Divieto di sosta con rimozione forzata. Dalle ore 18 di sabato 15 sino alle ore 13 di domenica 16 marzo, interessate le seguenti strade:
- viale Diaz (da via Siracusa a via Sonnino);
- viale Bonaria (tratto da viale Cimitero a piazza Amendola);
- viale Regina Margherita;
- largo Carlo Felice (lato Banca D'Italia e parcheggi centrali tra via Mameli e piazza Yenne);
- via Dei Mille (tratto da via Sardegna a via Roma);
- via Roma portici (tratto compreso tra via Dei Mille a piazza Amendola);
- piazza Marco Polo (solo mezza luna).
Obbligo di svolta. Dalle ore 7 alle ore 13 di domenica 16 marzo:
- via Mameli - largo Carlo Felice, obbligo di svolta a destra con direzione piazza Matteotti.
Ripuliamo Cagliari: un impegno collettivo per la cura degli spazi naturali
È in programma per sabato 15 marzo 2025, un nuovo appuntamento con le Pulizie urbane, un'iniziativa che rappresenta un importante momento di aggregazione e responsabilità civica. L'Amministrazione comunale, le associazioni, le cittadine e i cittadini si uniranno per prendersi cura di Cagliari, con particolare attenzione a Calamosca, uno dei luoghi naturali più suggestivi del territorio.
L’evento avrà inizio alle ore 15, con ritrovo nel piazzale Calamosca, dove tutte e tutti i partecipanti saranno invitati a contribuire alla pulizia dell'arenile, dei sentieri circostanti e della strada che conduce allo storico faro, attualmente compromessa dalla presenza di rifiuti abbandonati. Questo intervento non solo mira a restituire decoro a uno spazio prezioso, ma rappresenta anche un'opportunità per sensibilizzare la comunità sull'importanza della tutela ambientale.
In collaborazione con l'Assessorato all'Ecologia urbana, ambiente e verde pubblico del Comune di Cagliari, l'iniziativa Ripuliamo Cagliari – Un cleanup alla volta è promossa dall'associazione Rebelterra.
Per questa terza tappa, l’evento si arricchisce della partnership con Ctm Spa, per promuovere la mobilità sostenibile e incoraggiare le cittadine e i cittadini a utilizzare mezzi di trasporto pubblico per ridurre le emissioni nell'aria di polveri sottili dannose per la salute e ridurre il traffico.
“Partecipa anche tu: ripuliamo Cagliari un cleanup alla volta!”, è lo slogan formulato da Rebelterra e rimarcato nella pagina web dell'associazione ambientalista impegnata attivamente nella lotta per la protezione del pianeta, da perseguire attraverso la scienza e la conoscenza.
Open Day della “Casa delle Tecnologie Emergenti”: a Cagliari l’innovazione è di casa
Il 14 marzo, dalle 10 alle ore 19, presso la sala eventi del Cagliari Digital LAB, a Pirri, nella Ex-Distilleria di Via Ampere 4, si terrà l’Open Day della Casa delle Tecnologie Emergenti, manifestazione pensata per presentare i progetti realizzati dalla CTE cagliaritana, le due nuove sedi, i casi d’uso più significativi e i servizi disponibili per imprese, professionisti e istituzioni.
L’evento vedrà la partecipazione di decisori e policy maker attivi sul fronte delle politiche dell'innovazione, sia a livello centrale sia territoriale, di innovation manager di importanti aziende provenienti da tutta Italia, di fondatori e CEO di start-up, oltre che di partner e investor manager dei principali fondi di venture capital.
L’ appuntamento è organizzato in diversi momenti: una prima sessione, dalle 10:00 alle 13:00, prevede i saluti istituzionali del Comune di Cagliari e la presentazione degli obiettivi di ricerca e dei servizi del Cagliari Digital Lab da parte del partenariato e delle start up che partecipano ai programmi di accelerazione; una seconda sessione, dalle 14:30 alle 19:00, a cui parteciperanno numerosi relatori, ospiterà il confronto su tecnologie quantistiche, progetti innovativi per l'economia del mare, applicazioni dell'IA e della blockchain e opportunità e strategie di finanziamento per i Centri Tecnologici. Concluderà alle 19 una sessione con aperitivo di networking.
“L’Open Day della Casa delle Tecnologie Emergenti di Cagliari (CTE), finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy - afferma l’Assessora all’innovazione e accessibilità digitale Maria Cristina Mancini - è un appuntamento a cui l’Amministrazione tiene particolarmente. Rappresenta, infatti, l’inizio delle attività di supporto alle imprese e startup che vogliono investire nel territorio sviluppando prodotti, processi, servizi e modelli di business innovativi basati sull'utilizzo delle reti mobili ultraveloci e di nuova generazione. Ci proponiamo di stimolare il dialogo e la collaborazione tra i vari livelli di governance (territoriale, regionale e nazionale) per promuovere attivamente l'innovazione in Sardegna con progetti capaci di garantire una più alta qualità della vita ai cittadini. Oggi, nel presentare le nostre due sedi cittadine, allestite e operative, presso il Bastione Saint Remy e l’Ex-Distilleria di Pirri, vogliamo valorizzare il lavoro svolto in questi due anni da tutto il partenariato che costituisce la CTE e condividerlo con la nostra città, supportando gli attori dell’innovazione per lo sviluppo di servizi per i cittadini, utilizzando proprio le tecnologie innovative sviluppate dalla CTE. Ma non solo. Vorremmo che la CTE diventasse anche uno strumento per avvicinare i nostri giovani allo studio delle discipline scientifico-tecnologiche. Con questo scopo, organizzeremo attività di promozione e divulgazione, visite guidate e animazione presso la CTE, rivolte agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Un modo, anche questo innovativo, per far crescere nuovi potenziali talenti”
La Casa delle Tecnologie Emergenti è un’iniziativa volta a chiamare a raccolta l'ecosistema dell'innovazione nazionale, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Invitalia, con il supporto locale del Comune di Cagliari e nello specifico di "Cagliari Digital LAB".
Si tratta di un hub tecnologico, un centro di ricerca applicata e sperimentazione in cui competenze e risorse vengono messe a disposizione di PMI che possono trarre particolari benefici dalla trasformazione digitale, per poi erogare servizi innovativi per i cittadini e il territorio.
In qualità di capofila del progetto, il Comune di Cagliari ha formato un partenariato che coinvolge l'Università di Cagliari, il CRS4 Centro di Ricerca e Sviluppo Studi Superiori in Sardegna, WindTre S.p.A., TIM Enterprise, Abinsula S.r.l., Widata S.r.l., Greenshare S.r.l., il Consorzio Artes Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0 e l'Associazione Cyber 4.0 e nell’ambito delle progettualità previste nel “Cagliari Digital Lab” collaborano per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
In due anni di lavoro della CTE, sono state allestite le due sedi principali, sono stati realizzati prototipi, dimostratori e laboratori per la sperimentazione delle tecnologie emergenti, sono stati attivati due percorsi di accelerazione per startup innovative, oltre alla realizzazione e partecipazione a numerosi eventi di promozione delle attività della CTE, mirate anche alla sua sostenibilità futura.
Lo scorso settembre, ad esempio, nella tappa cagliaritana dell’Innovation Roadshow organizzato dal MIMIT, le 13 CTE nazionali (Torino, L’Aquila, Campobasso, Napoli, Pesaro, Bologna, Prato, Roma, Genova, Matera, Bari, Taranto e Cagliari) si sono incontrate, insieme ad un pubblico di addetti ai lavori, per promuovere lo scambio di best practice e amplificare le dinamiche di networking dando visibilità alle possibili applicazioni delle tecnologie emergenti sviluppate nel contesto nazionale, facilitandone il potenziale di scalabilità e adozione. Una comunità intelligente collettiva, quindi, una rete di relazioni, che mette a fattor comune gli obiettivi per la valorizzazione i territori, in un approccio collaborativo e di sistema che mobilita le competenze di ciascuno in una strategia condivisa.
L’evento è gratuito, ma i posti sono limitati. Gli interessati potranno iscriversi al più presto tramite il seguente link Eventbrite per garantirsi l'accredito (https://www.eventbrite.com/e/
Festa di Sant’Efisio: è Marzia Cilloccu la 369^ Alter Nos
Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri pomeriggio a Palazzo Bacaredda, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha annunciato la nomina della consigliera Marzia Cilloccu a Altera Nos per la 369^ Festa di Sant’Efisio, che si terrà dall’1 al 4 maggio 2025.
Marzia Cilloccu, esponente del gruppo Orizzonte Comune, è attualmente in carica come consigliera dal 27 giugno 2024 e ricopre il ruolo di vicepresidente vicaria del Consiglio comunale.
La nomina di Marzia Cilloccu rappresenta un evento storico: è infatti la terza donna a ricoprire questo ruolo in 369 anni di tradizione, preceduta dalla funzionari comunale Raffaella Lostia e dalla già assessora alle Politiche sociali, Viviana Lantini.
L’Alter Nos, figura centrale nelle celebrazioni di Sant’Efisio, incarna la rappresentanza della Municipalità durante le processioni e le cerimonie religiose.
La Festa di Sant’Efisio, giunta alla sua 369^ edizione, è una delle manifestazioni più sentite e partecipate della Sardegna, richiamando ogni anno decine di migliaia di fedeli e turisti da tutta l’Isola e oltre.
Nasce a Cagliari la Consulta dei giovani: in Aula Consiliare l'elezione di presidente, vice e consiglio direttivo
Istituita la Consulta dei giovani del Comune di Cagliari. Ieri, giovedì 6 marzo, la prima seduta pubblica, in Consiglio Comunale: conoscitiva per i componenti, ma anche organizzativa. Il presidente eletto è Davide Floris, 22 anni, mentre il vicepresidente è Christian Colandrea, 18 anni. Fanno parte di diritto del Consiglio direttivo, composto anche dagli eletti Luca Madeddu, Lorenzo Massa, Virginia Anna Floris, Elisa Pitzalis, Margherita Tanca, Simone Cuccu, Gianluigi Mamusa e Lorenzo Zucca.
All'incontro hanno partecipato il sindaco Massimo Zedda, cui per regolamento spetta la prima convocazione, l'assessora alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza Giulia Andreozzi, che ha anche la delega alle Politiche giovanili e gran parte dei componenti della commissione Pubblica istruzione con la presidente Paola Mura.
“La Consulta”, ha sottolineato il sindaco Zedda in apertura dei lavori, “ha una grande importanza: rappresenta una parte di società per cui chi amministra una città può interpretare dati o predisporre un sondaggio per conoscerne le reali esigenze. Niente, però, può essere paragonato a un confronto diretto con chi quelle esigenze e quei bisogni li vive direttamente. La vostra partecipazione alla Consulta avvia un meccanismo di disponibilità non scontato, che potrà portare a un confronto continuo e costruttivo su come deve svilupparsi e migliorare la città”.
“Siamo felici per questo appuntamento”, ha ribadito l'assessora Andreozzi, “perché crediamo negli istituti di partecipazione. Questo ha una veste particolare, perché per l'età dei componenti racchiude praticamente due generazioni. Ci aspettiamo non solo suggerimenti, ma un confronto costruttivo: sulla città di domani, certo, ma anche su quella di oggi”. Concetto confermato dalla presidente Mura: “Una pluralità di voci capace di rappresentare in modo concreto le esigenze di oggi ma anche le prospettive future”.
Cagliari ricorda Emilio Lussu a cinquant'anni dalla scomparsa
La città di Cagliari ha reso omaggio questa mattina a Emilio Lussu, figura di spicco della politica e della cultura del Novecento, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L'evento commemorativo, dal titolo “Emilio Lussu. Il Comune di Cagliari ricorda il grande protagonista politico del '900 a cinquant'anni dalla morte”, si è svolto alla Passeggiata coperta del Bastione Saint Remy, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale.
A ricordare la statura morale e intellettuale di Lussu, un esempio di impegno civile e politico, un intellettuale di straordinaria lucidità, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Sardegna e dell'Italia, il sindaco Massimo Zedda. Ricordarlo oggi, ha spiegato Zedda, non è solo un dovere istituzionale, ma anche un'opportunità per riflettere sull'attualità del suo pensiero e sulla necessità di coltivare la memoria storica come strumento per affrontare il futuro. E rivolgendosi in particolare alle ragazze e ai ragazzi presenti numerosi alla cerimonia, ha scandito: ”Il testimone di Lussu e di tanti altri sta anche e sopratutto a voi”, perché non vadano disperse “le ambizioni di affrontare e risolvere le problematiche sociali, l'emancipazione dei popoli, la lotta contro le guerre”. L'impegno dev'essere pertanto quello di “reagire” e di “lavorare quotidianamente in questo bello ma complicatissimo mondo”, in cui “c'è chi pensa di conquistare altri Paesi come la Groenlandia, c'è chi pensa di appropriarsi del Canale di Panama, c'è chi pensa che futuro e sviluppo si faccia imponendo dazi e non con relazioni, scambi e cultura. C'è chi pensa che un cimitero come Gaza possa diventare come la Costa Smeralda del Nord Africa. C'è chi pensa che chi ha gli occhi diversi dai nostri, o a un colore della pelle diverso, o parla un'altra lingua, o che ama una persona dello stesso genere, sia da cancellare”.
Con il primo cittadino, Maria Francesca Chiappe, che aprendo la cerimonia ha sottolineato l'importanza di eventi come questo per la comunità. E come la memoria di Emilio Lussu è un patrimonio collettivo, perché celebrare la figura di Lussu rappresenta “un bisogno”, “un'urgenza” non solo per ricordare il passato, ma anche trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà, giustizia e democrazia per cui ha combattuto. “Mi fa molto piacere – ha detto l'assessora alla Cultura, spettacolo e turismo – che oggi siano presenti tante ragazze e ragazzi dei licei Siotto, Dettori, Panciotti, Alberti e delle scuole Piceno e Cima”.
L'incontro ha visto la partecipazione di numerose cittadine e cittadini, oltre a rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Tra gli interventi di rilievo, quello del professor Gian Giacomo Ortu, dell'Università di Cagliari, che ha approfondito il ruolo di Lussu nella storia politica del Novecento.
Sono intervenuti, inoltre, Tommaso Lussu, in rappresentanza di Casa Lussu, Giuseppe Caboni, presidente dell'Istituto Emilio e Joyce Lussu, e Laura Stochino, dell'Issasco (Istituto sardo per la storia dell'antifascismo e della società contemporanea), che hanno offerto ulteriori spunti di riflessione sull'eredità culturale e politica del grande intellettuale sardo.
L'evento si è arricchito di momenti artistici con l'esibizione di Ambra Pintore, accompagnata da Federico Valenti alla chitarra e Roberto Scala alla fisarmonica, e con la partecipazione della scrittrice Anna Cristina Serra, che ha contribuito a rendere ancora più sentita e partecipata la celebrazione.
La commemorazione ha rappresentato un'occasione preziosa per rendere omaggio a una figura centrale della storia sarda e nazionale, riaffermando il valore della memoria storica come fondamento della coscienza civile.
Emilio Lussu è una delle figure più rilevanti del panorama storico, culturale e politico della Sardegna e dell'Italia del XX secolo. Il suo pensiero e la sua azione hanno attraversato alcuni dei momenti più drammatici e trasformativi della storia nazionale, dalla Prima guerra mondiale all'antifascismo, dalla Resistenza alla costruzione della Repubblica Italiana. Nato in Sardegna nel 1890, Lussu fu ufficiale durante la Prima guerra mondiale e raccontò quell'esperienza nel suo celebre libro “Un anno sull'Altipiano” (1938), una delle più importanti opere della letteratura italiana sulla guerra. Nella prefazione all'edizione del 1960, spiegò: “Sono ricordi personali, ordinata alla meglio e limitati a un anno, fra i quattro di guerra ai quali ho preso parte”. In esso descrisse, con uno stile asciutto e incisivo, l'assurdità della guerra di trincea e l'incompetenza degli alti comandi militari, anticipando una critica che sarebbe poi divenuta centrale nel dibattito storico.
Dopo la guerra, Lussu si impegnò nella politica regionale e nazionale. Fu tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione (1921), movimento che cercava di coniugare l'autonomismo sardo con una visione democratica e progressista. Questo impegno lo portò presto a scontrarsi con l'ascesa del fascismo.
Lussu fu tra i più coerenti oppositori del regime fascista. Nel 1926, a seguito di un attentato squadrista alla sua casa a Cagliari, reagì uccidendo uno degli aggressori e fu arrestato. Venne poi confinato a Lipari, ma nel 1929 riuscì a fuggire rocambolescamente e si rifugiò in Francia.
L'esilio non fermò il suo impegno politico. A Parigi contribuì alla fondazione di Giustizia e libertà, il movimento antifascista che gettò le basi per il Partito d'Azione e per la futura Resistenza. Il suo pensiero si avvicinò sempre più a una visione repubblicana, democratica e socialista, maturata anche in opposizione sia al fascismo sia alla monarchia.
Tornato in Italia dopo la caduta di Mussolini nel 1943, Lussu partecipò attivamente alla Resistenza e fu tra i principali esponenti del Partito d'Azione. Dopo la guerra, divenne ministro nei primi governi repubblicani e contribuì alla scrittura della Costituzione Italiana, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento delle autonomie regionali. Tuttavia, con la dissoluzione del Partito d'Azione, Lussu si avvicinò progressivamente al Partito Socialista, rimanendo una voce critica nei confronti delle storture della nuova democrazia italiana.
Lussu fu sempre un intellettuale indipendente, guidato da un forte senso di giustizia e da una visione politica progressista. Il suo autonomismo non fu mai chiuso in un'ottica localistica, ma sempre connesso alla lotta per una democrazia più giusta e partecipata.
In Sardegna, il suo pensiero ha avuto un impatto duraturo: il dibattito sull'autonomia speciale, sullo sviluppo economico dell'Isola e sulla sua identità culturale deve molto alle battaglie politiche ed intellettuali di Lussu. Anche a livello nazionale, la sua opera letteraria e politica resta un punto di riferimento per chi crede in una politica fondata su ideali di giustizia sociale, libertà e partecipazione.
La sua figura è dunque centrale nella storia italiana e sarda, non solo per il ruolo che ha avuto nei momenti chiave del Novecento, ma anche per la capacità di pensare e agire con coerenza, sempre in difesa della libertà e della dignità dell'uomo.
Servizio di Salvamento a mare: manifestazioni di interesse entro il 4 aprile 2025
Con determinazione n.1235 firmata il 25 febbraio 2025 dal Dirigente del Servizio Protezione civile, autoparco, protezione e sicurezza sul lavoro è stato pubblicato l'avviso per manifestazione di interesse per l'affidamento del servizio di salvamento a mare sul litorale del Poetto per gli anni 2025-2026.
Gli interessati, in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso, dovranno candidarsi sul portale degli appalti del Comune di Cagliari entro e non oltre il 4 aprile 2025.
Vespiglia 2025, tutto pronto a Cagliari per la 17^ edizione: si scaldano i motori per la corsa alla stella in Vespa
Quattro squadre a rappresentare i 4 quartieri storici di Cagliari, due persone a bordo di ciascuna Vespa in gara, 40 equipaggi, una stella da centrare alla fine della calata di via Azuni: tutto pronto per la Vespiglia che, arrivata alla sua 17esima edizione. si conferma evento amato e atteso nell'ambito delle iniziative del Carnevale cittadino e rende anche nel 2025 il suo tributo alla Sartiglia.
L'appuntamento, organizzato dal Vespa Club Cagliari con il patrocinio del Comune e della Regione, è per la mattinata di domenica 9 marzo nel quartiere di Stampace: “Siamo felici”, ha sottolineato l'assessora alla cultura, spettacolo e turismo Maria Francesca Chiappe durante la conferenza stampa di presentazione, “di ospitare e contribuire alla riuscita di una manifestazione che è entrata di diritto nelle abitudini carnevalesche delle cittadine e dei cittadini”.
“Sono 80 i partecipanti, con iscritti che arrivano da tutta la Sardegna ma anche da Fossano (Cuneo), Bologna e Brescia”, spiegano Maurizio Vannini, Sara Cantori e Giuseppe Trinceri del Vespa Club Cagliari: “Non una gara, ma un'allegra competizione con l'obiettivo di centrare più stelle possibili: quattro squadre a rappresentare anche nei colori i quartieri storici di Cagliari e, per la prima volta, due donne capocorsa che correranno per Marina e Stampace”.
Per correre alla stella, tutti dovranno rispettare i temi scelti dagli organizzatori: le maschere dovranno rappresentare personaggi della pubblicità e reclames o miti e tradizioni del Carnevale sardo e cagliaritano: “Un appuntamento”, continuano gli organizzatori, “amato dai cagliaritani ma conosciuto in tutta la Penisola, visto che è pubblicizzato dal Vespa Club Italia e raggiunge oltre 65.000 iscritti”.
A suggellare il gemellaggio tra la Vespiglia e la Sartiglia è anche quest'anno la presenza dei rappresentanti dei Cavalieri della Sartiglia, che a Cagliari presiederanno la Giuria d'onore della corsa alla stella in Vespa.
Il Comune di Cagliari aderisce a “M'illumino di meno”, luci spente oggi sul Municipio
Palazzo Bacaredda al buio, oggi, venerdì 21 febbraio, dalle 18 alle 20, in occasione dell'appuntamento conclusivo di “M'Illumino di Meno”, la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata nel 2005 da Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar.
Arrivata alla ventunesima edizione, l’iniziativa - che si celebra il 16 febbraio e che quest'anno sta proseguendo in versione extra large sino al 21 - promuove la cultura della sostenibilità ambientale e il risparmio delle risorse.
“Lo spegnimento delle luci che illuminano il Municipio, uno dei palazzi simbolici della città”, sottolinea Yuri Marcialis, assessore alla mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione uffici comunali con delega alla gestione degli impianti e delle reti tecnologiche, “è appunto un simbolo, ma anche la testimonianza di quanto come amministrazione stiamo portando avanti, con un lavoro congiunto tra i diversi assessorati, nell'ottica della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente”.

