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La sede della Scuola forestale a Nuoro diventa realtà. Oggi la Giunta regionale ha approvato la delibera che dà mandato alla Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) di stipulare una convenzione con il Comune di Nuoro per l’utilizzo dei locali della ex Artiglieria, in viale Sardegna, quale sede temporanea della scuola. La Convenzione avrà durata di un anno, eventualmente prorogabile secondo le esigenze.

In attesa che la scuola venga realizzata, come da programma, nell’ex vivaio forestale in località “Su Pinu” era necessario reperire con urgenza dei locali idonei per avviare il percorso formativo dei 96 agenti che costituiscono il primo contingente di reclutamento previsto nel Piano del fabbisogno 2025-2027.

Dopo le interlocuzioni tra il Corpo forestale e il Comune di Nuoro, la scelta è caduta sui locali dell’ex Artiglieria, che possono essere destinati ad alloggi, servizio mensa e aula didattica, adeguati come sede temporanea per l’espletamento dei corsi di reclutamento.

“Come avevamo promesso – afferma la presidente Alessandra Todde – dopo anni di incertezze la scuola forestale ha la sua sede a Nuoro. Non è ancora la sistemazione definitiva, ma era importante che i prossimi corsi partissero subito nel capoluogo che per noi è sempre stata la sede naturale di un progetto che consideriamo strategico per la protezione e gestione del territorio sardo”.

Contestualmente la Giunta ha stabilito che la Direzione generale CFVA dovrà anche quantificare gli oneri finanziari necessari all’adeguamento strutturale della sede temporanea e alle spese necessarie per l'arredamento e per i costi per lo svolgimento del corso di formazione degli agenti forestali.

Nel frattempo, prosegue l’iter progettuale per la realizzazione della scuola forestale di “Su Pinu”, che conta su un finanziamento regionale di 25 milioni di euro e la cui progettazione e la realizzazione è affidata alla società Opere e Infrastrutture della Sardegna s.r.l. (OIS).

La volontà della Regione è quella di superare l’idea di una tradizionale scuola di formazione, puntando a dare vita a un polo di eccellenza nazionale e internazionale nella formazione sulla lotta agli incendi e sulla tutela, protezione e vigilanza ambientale, aperto non solo alle esigenze del personale della direzione generale del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, ma anche a quelle di tutti gli attori regionali della protezione ambientale e forestale.

“La tutela ambientale – spiega la presidente – deve poter contare su professionisti preparati non solo sul piano tecnico, ma anche organizzativo e decisionale e collaborativo e in questo senso la scuola forestale di Nuoro rappresenterà uno strumento determinante non solo nella lotta agli incendi, ma anche per la prevenzione e gestione delle emergenze”.

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Nel primo trimestre del 2026 la provincia di Nuoro si distingue nel panorama economico nazionale con un dato in netta controtendenza: le imprese guidate da under 35 registrano un incremento del 26,4%, a fronte di un calo dell’1,8% nel resto del Paese. A evidenziarlo sono i dati dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio, elaborati su base Registro imprese Unioncamere-InfoCamere.

 

Un segnale forte, che racconta una dinamica inattesa ma significativa per un territorio spesso associato a difficoltà strutturali e spopolamento. A sottolinearne il valore è stata anche la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che in un post sui social ha parlato di “coraggio, competenza e fiducia” da parte delle nuove generazioni.

 

Il dato non è solo numerico ma profondamente sociale: fotografa una generazione che sceglie di restare o tornare, investendo nel proprio territorio. Turismo, servizi, commercio e manifatturiero sono i settori in cui si concentra questa nuova imprenditorialità giovanile, segno di una diversificazione che può diventare leva di sviluppo.

 

Nel messaggio della presidente emerge anche il riconoscimento per strumenti di accompagnamento come l’Hub Rete di Nuoro, nato durante il suo incarico al Ministero dello Sviluppo Economico. Una struttura che negli anni ha supportato i giovani nel passaggio più delicato: trasformare un’idea in un’impresa concreta. “I risultati non arrivano subito – ha ricordato Todde – ma maturano nel tempo, quando c’è visione e continuità”.

 

Lo sguardo, infine, si allarga alle prospettive future. Il rafforzamento del tessuto imprenditoriale locale è considerato strategico anche in vista di grandi investimenti come il progetto Einstein Telescope, che potrebbe trovare in Sardegna una delle sue sedi. Un’infrastruttura di portata internazionale che richiede un ecosistema economico dinamico, capace di sostenere innovazione, servizi e competenze.

 

In questo scenario, il dato di Nuoro assume un valore che va oltre la statistica: diventa il segnale di una possibile inversione di rotta, costruita a partire dalle energie più giovani del territorio.

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Apre i battenti la ventesima edizione di Primavera nel cuore della Sardegna,in programma dal 25 aprile al 28 giugno 2026. Dieci fine settimana di eventi accompagneranno visitatori e appassionati alla scoperta di 14 Comuni che hanno aderito alla manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua azienda speciale ASPEN: Orosei, Girasole, Siniscola, Tortolì, Perdasdefogu, Triei, Bosa, Loceri, Lotzorai, Baunei, Osini, Villagrande Strisaili, Bari Sardo e Lanusei.

Un itinerario diffuso tra Baronia, Planargia e Ogliastra, pensato per far vivere al pubblico l’autenticità dei territori nel periodo in cui la Sardegna si mostra in tutta la sua bellezza: paesaggi, tradizioni, saperi, enogastronomia, cultura e ospitalità si intrecciano in un racconto corale capace di valorizzare l’identità più profonda dei paesi coinvolti.

In questa speciale edizione, particolare attenzione sarà dedicata alle produzioni artigianali e agroalimentari, grazie a un percorso promosso da ASPEN che punta a valorizzare le eccellenze dei singoli territori. Si rinnova infatti anche quest’anno la presenza degli artigiani, selezionati da operatori specializzati, che attraverso dimostrazioni dal vivo daranno visibilità a saperi, lavorazioni tradizionali e produzioni identitarie, offrendo al pubblico un’importante occasione di incontro e conoscenza.

Accanto ai gazebo dedicati alle dimostrazioni artigianali, sarà inoltre presente un gazebo informativo dedicato alla candidatura di Sos Enattos a ospitare Einstein Telescope, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’occasione di approfondimento su una sfida di rilievo internazionale che coinvolge da vicino il territorio e guarda al futuro della Sardegna.

«Primavera nel cuore della Sardegna rappresenta un’occasione concreta per valorizzare l’autenticità dei nostri territori e sostenere le comunità locali. Ogni tappa diventa un’opportunità per far conoscere non solo i paesaggi e le tradizioni, ma anche il patrimonio di competenze, produzioni e saperi che rende unici i nostri paesi. In questa edizione abbiamo voluto rafforzare in modo particolare il racconto delle eccellenze artigianali e agroalimentari, affinché emergano con maggiore forza il valore delle identità locali e la capacità delle comunità di trasformarle in esperienza, attrattività e sviluppo», dichiara Roberto Cadeddu, Presidente di ASPEN.

«Primavera nel cuore della Sardegna si conferma uno dei principali strumenti di promozione integrata del nostro territorio. Il successo della manifestazione nasce dalla sinergia tra istituzioni, comunità e operatori locali, che insieme costruiscono un’offerta autentica, sostenibile e profondamente legata all’identità dei luoghi. Quest’anno, accanto alla valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni locali, abbiamo ritenuto importante aprire uno spazio di informazione dedicato anche alla candidatura di Sos Enattos per Einstein Telescope: un segnale significativo di come tutela dell’identità e visione del futuro possano procedere insieme, generando nuove opportunità di crescita e consapevolezza per tutto il territorio», dichiara Agostino Cicalò, Presidente della Camera di Commercio di Nuoro.

L’attività di comunicazione e promozione del circuito integra strumenti tradizionali e canali digitali, per garantire una diffusione capillare e coinvolgente dell’intero calendario. Tutte le informazioni sui programmi e sulle singole tappe sono disponibili sul portale dedicato cuoredellasardegna.it e sui canali social della manifestazione Facebook, X, Instagram e YouTube.

 

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“Il Nuorese manda un segnale forte. Cresce, innova e si struttura”. Lo ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commentando gli ultimi dati dell’Osservatorio economico della Camera di Commercio di Nuoro, elaborati su base Unioncamere-Infocamere.

Tra il 2016 e il 2025 le start-up innovative sono cresciute del 475%, con la provincia di Nuoro al quinto posto in Italia per espansione del settore. “Nell’ultimo anno Nuoro ha guadagnato undici posizioni, salendo dal sessantanovesimo al cinquantottesimo posto nella classifica nazionale per densità di start-up innovative. È un dato che ci parla di una crescita concreta e recente”, ha detto la presidente Todde.

La presidente ha poi richiamato anche il dato relativo alla capitalizzazione delle nuove imprese. “Oggi il 56,5 per cento delle start-up nasce con un capitale di almeno 10 mila euro, un risultato che colloca la provincia al quarto posto nazionale per capitalizzazione”.

Todde ha sottolineato i numeri dell’azione portata avanti dalla Regione sul fronte del sostegno alle imprese e all’innovazione. “È un segnale che accompagna il lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il sistema delle imprese e dell’innovazione in Sardegna”, ha affermato. “Lo stiamo facendo con 81 milioni di euro per i Contratti di investimento, con misure fino a 7 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo, con 157 milioni di bandi FESR gestiti da Sardegna Ricerche, e con interventi rivolti a start-up, digitalizzazione delle PMI, innovazione collaborativa, economia circolare e artigianato innovativo”.

“Dentro questa strategia rientra anche il bando da 4 milioni di euro collegato a Einstein Telescope, pensato per aprire nuove opportunità per le imprese sarde”, ha aggiunto la presidente.

“Il nostro compito è consolidare questa spinta e trasformarla in una leva stabile di sviluppo, innovazione e lavoro per tutta la Sardegna”, ha concluso Todde.

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Emiliano Fenu è il nuovo sindaco di Nuoro. Il parlamentare del Movimento 5 Stelle vince nettamente al primo turno con oltre il 60% dei consensi, portando al successo la coalizione del Campo largo formata da M5S, Partito Democratico e liste civiche di centrosinistra. Un risultato netto, maturato con lentezza a causa dello spoglio parallelo dei referendum, ma apparso chiaro fin dalle prime sezioni.

A distanza siderale si ferma lo sfidante Giuseppe Luigi Cucca, sostenuto dall’alleanza civica Solo Nuoro con forze di centrodestra e Psd’Az, che si attesta al 26,65%. Più staccati ancora gli altri due candidati: Lisetta Bidoni con la civica Progetto per Nuoro all’8,6% e Domenico Mele, espressione di Democrazia sovrana popolare, al 2,13%.

Fenu, 48 anni, commercialista originario di Siniscola, senatore nel 2018 e deputato dal 2022, lascia ora lo scranno di Montecitorio per guidare il Comune di Nuoro, commissariato da oltre un anno. Il suo insediamento a Palazzo di via Dante segna un passaggio simbolico ma anche politico di rilievo: il ritorno a una guida stabile per il capoluogo della Barbagia, storicamente vicino al centrosinistra.

«Voglio ringraziare innanzitutto i nuoresi – ha dichiarato Fenu – perché hanno risposto anche con un’affluenza importante all’appello all’unità che abbiamo voluto lanciare come coalizione. Dimostra che Nuoro chiede che la classe politica abbandoni le divisioni e pensi soltanto al bene e al futuro della città». Parole pronunciate mentre nella sede elettorale di via Manzoni esplodeva la festa, con la presenza anche della presidente della Regione Alessandra Todde e i complimenti, a distanza, di Giuseppe Conte.

Il dato che più sorprende è quello della partecipazione: in controtendenza rispetto al clima generale di disaffezione, a Nuoro si è recato alle urne il 61,8% degli aventi diritto, superando di tre punti il dato del 2020. Un segnale chiaro, che ha contribuito al successo netto della coalizione progressista e ha fatto da traino anche per i referendum.

“Buon lavoro Emiliano, questa di oggi è vittoria politica al servizio dei sardi”, ha dichiarato la presidente Todde attraverso una nota stampa. “Nuoro sceglie di ripartire, e di farlo insieme a Emiliano Fenu, un sindaco autorevole, capace. Emiliano ha vinto. Perché è credibile. Perché la sua serietà è riconosciuta e rispettata da tutte e tutti. Perché non ha bisogno di slogan, a parlare saranno i fatti, la concretezza che lo distingue. A lui vanno i miei più grandi complimenti e un augurio di buon lavoro, pieno di fiducia e di stima. Questa è anche, e soprattutto, una vittoria politica. Dopo le regionali, anche Nuoro conferma la forza del campo progressista: una coalizione unita, solida, coerente. Avanti Nuoro, ripartiamo insieme”, conclude la nota.

Interviene anche il leader pentastellato, Giuseppe Conte: “Fenu si batterà come un leone per il suo territorio”. 

 

Gli altri sindaci eletti negli altri comuni

 

A Cardedu il nuovo primo cittadino è Marcello Vacca, 54 anni, capo operaio di Forestas. Dallo scorso settembre il Comune ogliastrino era guidato dal commissario straordinario Adamo Pili, nominato dalla Giunta regionale dopo la caduta del sindaco Giacomo Pani.

A Goni, 431 abitanti ufficiali, con 389 iscritti alle liste elettorali effettive, a vincere è stato l'astensionismo. Alle elezioni comunali si sono presentati ai seggi soltanto 6 elettori, pari all'1,54% degli aventi diritto. Un dato che si spiega sul fatto che l'unica lista presentata era quella della Forza del Popolo (Elia Marcello Demuro candidato sindaco) senza neanche un compaesano.

È durata poche settimane la parentesi del commissariamento, Luras ha il nuovo sindaco ed è Leonardo Lutzoni, candidato della civica Luras Innova. Il manager pubblico (41 anni, direttore dell'Area Marina Protetta di Tavolara) si è imposto con un distacco di oltre 300 voti su Maria Giuseppina Tamponi, alla guida della lista Luras 2.0. 

 

Paola Ugas, 57 anni, sposata e madre di due figli, agronoma, dipendente dell' Agenzia Laore, consigliere comunale uscente di minoranza, è il nuovo sindaco di Monastir. Ha capeggiato la lista civica "Impegno comune" che ha vinto le elezioni con 848 voti, 37,62%.  

A Oniferi è stato invece eletto Antonello Piras, 54 anni, ingegnere. Vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici nella precedente legislatura, era alla guida del Comune barbaricino dopo la prematura scomparsa del primo cittadino Davide Muledda.

 Soleminis consegna le chiavi del Comune a Claudio Suergiu, insegnante di 40 anni, che sfiora il 60 per cento dei consensi contro il 38 per cento di Alessandro Agus.

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Si è svolta questa mattina a Nuoro la presentazione del Report Ocse “Ripensare l'attrattività della Sardegna”. All'auditorium dell'Istituto superiore regionale etnografico, la capo dell’Unità di Attrattività Regionale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, Claire Charbit, ha illustrato un’analisi approfondita sulle politiche di sviluppo della Sardegna con un focus sulle strategie per rafforzarne l’attrattività e la competitività in un contesto globale sempre più orientato alla sostenibilità e all’inclusione.

Dopo un primo incontro lo scorso giugno, la Dg Region (Directorate-General for Regional and Urban Policy) della Commissione Europea ha scelto la Sardegna per il suo focus.

Introducendo la presentazione, la presidente della Regione, Alessandra Todde ha sottolineato come “la Sardegna è una sola, i suoi territori sono interconnessi e serve sviluppare soprattutto le aree interne”, “non possiamo più perdere 5 mila ragazzi ogni anno che lasciano la nostra Isola, puntiamo invece, grazie alle nostre risorse ambientali e imprenditoriali, a essere un importante centro di innovazione tecnologica e sostenibilità nel Meditterraneo”. “L'attrattività non è un fine ma un mezzo e nel mio primo anno come Presidente, ho visto sia la portata delle nostre sfide — dalla sanità all'energia, dai trasporti all'occupazione — sia la notevole resilienza e creatività del popolo sardo. Credo fermamente che attraverso politiche pubbliche efficaci, investimenti privati strategici e una robusta cooperazione internazionale, possiamo creare una Sardegna più prospera, sostenibile e inclusiva”.

Nell'illustrare gli obiettivi dell'analisi, Claire Charbit ha spiegato come “la Sardegna sia un territorio che ha tutte le risorse sia ambientali che di capacità per essere più attrattiva” e che “specie in un momento globale come questo con il terremoto dei dazi americani, è fondamentale adattare le politiche pubbliche. L'attrattività ha caratteristiche diverse a seconda degli attori: le richieste per richiamare i “talenti”, come ad esempio avere a disposizione case a prezzi economici e un contesto ambientale di grande livello come c'è qui in Sardegna, possono essere paradossalmente contrarie a quelle richieste dai turisti che con l'overtourism possono rovinare l'ecosistema ambientale: la capacità di trovare il giusto equilibrio è fondamentale per fare della Sardegna un territorio più attrattivo nel futuro”.

Entrando più nell'analisi delle statistiche e delle prospettive della Sardegna, l'Ocse si è focalizzata sui “megatrend globali” che hanno effetti sul nostro territorio citando il “declino demografico”, la “digitalizzazione e competitività intelligente”, il “cambiamento climatico”.

Tra le opportunità per aumentare l'attrattività della Sardegna l'Ocse invece mette al primo posto il progetto Einsten Telescope” visto che “la sola fase di costruzione dovrebbe generare oltre 6 miliardi di attività economica e creare più di 36 mila posti di lavoro” mentre la Regione è riconosciuta in Europa come “amministrazione che sta sviluppando fra le migliori strategie Regionale di sviluppo sostenibile”. Internazionalizzare le due università, combattere lo spopolamento delle aree interne rilanciando i servizi alla persona, superare la stagionalità del turismo e riunire (“come si sta facendo”) i consorzi industriali sono altre indicazioni indicate dall'Ocse.

“Per aumentare l'attratività le due chiavi sono avere visione strategica e coordinamento, favorendo la complementarietà fra i vari attori istituzionali, dando a ognuno un ruolo preciso e favorendo la collaborazione fra loro”, ha concluso Claire Charbit.

Nel dibattito che è seguito alla presentazione, la presidente Todde ha sottolineato come il citato “diritto a restare che dobbiamo garantire ai nostri ragazzi, parte da un cambio di mentalità: dobbiamo smetterla di chiedere la patente di sardità che ci porta a ragionare in maniera chiusa e non essere aperti alle novità, per riuscire ad attrarre giovani dall'estero”.

 

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La CCIAA di Nuoro bandisce una selezione per l'assegnazione di n. 3 borse di studio della durata di 2 anni, eventualmente rinnovabili per un ulteriore anno, riservate a giovani laureati residenti nella sua circoscrizione. Gli aspiranti devono avere un’età non superiore a 32 anni e un diploma di laurea con votazione minima 105/110.

Le lauree ammesse per ciascun settore di applicazione sono:

1. Osservatorio Economico (Classe di laurea 64/S - LM 56 -84/S – LM-77);

2. Amministrazione Generale (Laurea magistrale in Giurisprudenza, Scienze delle pubbliche amministrazioni 71/S - LM 63 - );

3. Valorizzazione e promozione patrimonio culturale e ambientale –(classe di laurea 83/S - LM76– 5/S – LM-5 – 12/S – LM-11).

L'importo della borsa di studio è stabilito in € 12.000,00 lordi annui. L'attività - che sarà svolta dal borsista presso gli uffici camerali e compatibilmente con il normale orario di apertura degli uffici stessi – sarà volta all’apprendimento teorico-pratico ed all’approfondimento delle tematiche che hanno più diretta rilevanza con l'istituzione camerale ed i suoi programmi, nonché allo svolgimento di ricerche, studi, attività promozionali e di comunicazione all'esterno, nell’ambito del programma di interventi dell’Ente.

"Siamo lieti di annunciare l'apertura di questo nuovo bando destinato ai neo laureati - dichiara il Segretario Generale Carmelo Battaglia - un'iniziativa che conferma il nostro impegno nel sostenere e promuovere la crescita professionale dei giovani talenti del territorio. Le borse di studio offrono un'opportunità unica per acquisire esperienza pratica e favorire l'ingresso nel mondo del lavoro, supportando le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. La Camera di Commercio di Nuoro continua ad investire nel capitale umano, consapevole che il futuro del nostro tessuto imprenditoriale dipende dalla valorizzazione delle competenze e delle idee innovative dei giovani laureati."

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12:00 del giorno 10/01/2025.

Il bando è disponibile nell’apposita sezione “Bandi e Avvisi” sul sito web camerale: https://nu.camcom.it/

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Passo in avanti della Regione verso la realizzazione della centrale operativa del numero europeo armonizzato (NEA) ‘116117’ per l’accesso alle cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari territoriali a bassa intensità di cura. La Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, di concerto con l’assessore dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, ha approvato la delibera che dispone l’assegnazione all’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (Areus) delle risorse (circa 250mila euro) per la ristrutturazione edilizia e l’adeguamento funzionale dei locali dell’ex Convento delle Carmelitane in via Oggiano, a Nuoro, già sede dell’’Areus, per la realizzazione della nuova Centrale operativa dell’116117.

“Dopo l’attivazione del numero unico per l’emergenza 112, con l’apertura della Centrale unica di risposta (CUR) a Sassari e la sua progressiva implementazione fino all’intera copertura del territorio regionale, ci avviamo ad aggiungere un altro importante tassello nel consolidamento della struttura organizzativa di Areus e dei servizi sanitari che l’azienda eroga ai cittadini. L’intervento a Nuoro per la realizzazione della Centrale operativa del numero per le cure mediche non urgenti e continuità assistenziale segue un percorso definito e un impegno con il territorio a cui stiamo dando gambe”.

Gli interventi sulla struttura di via Oggiano saranno affidati da Areus a Ois, Opere e infrastrutture della Sardegna, società in-house della Regione. “Presto Areus – dichiara l’assessore Saiu – darà il via ai lavori per la realizzazione della Centrale operativa. Gli interventi strutturali e tecnologici partiranno a breve e saranno terminati entro il 2023, grazie anche alla collaborazione con Ois, società dei lavori pubblici, che espleterà le procedure di affidamento dei lavori. L'attivazione della Centrale NEA sarà anche un’opportunità per il reclutamento di nuovo personale qualificato. In servizio saranno costantemente presenti sia operatori tecnici, sia infermieri dedicati, che gestiranno le interlocuzioni Centrali operative territoriali (Cot), con le Case di Comunità attivate nelle diverse Asl e con lo stesso 112 per i casi che dovessero invece rivelarsi emergenze. Areus è un’azienda regionale, che ha sede a Nuoro, che in questa legislatura abbiamo difeso e potenziato. Abbiamo instaurato una collaborazione fruttuosa che servirà ad affrontare insieme le prossime impegnative sfide che riguarderanno le infrastrutture sanitarie della Sardegna”.

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È partita oggi nel Nuorese la seconda tappa della campagna di screening ‘Sardi e sicuri’, il progetto della Regione, condotto da Ares-Ats, con la collaborazione del professor Andrea Crisanti, microbiologo e ordinario dell'Università degli studi di Padova. La ‘macchina’ dei test per la rilevazione del virus Sars-cov-2 è stata messa in moto alle 8.30 nelle aree designate all'interno dei 52 Comuni della provincia. I punti allestiti sono almeno uno per Comune, sette per la sola Nuoro.

I test si svolgeranno in quattro giornate, due turni suddivisi in altrettanti weekend. Una sola giornata per ciascun turno nei centri più piccoli: per i Comuni di Loculi, Noragugume e Osidda il primo turno si svolgerà solo oggi, mentre a Lei, Onanì e Onifai nella giornata di domani.

I test antigenici rapidi saranno ripetuti nel prossimo weekend su tutte le persone risultate negative al virus. In entrambi i turni i soggetti che dovessero risultare positivi saranno immediatamente testati con il tampone molecolare per confermare l'eventuale infezione e consentire il tracciamento dei contatti stretti.

Il target: la popolazione a esclusione dei minori di 10 anni, per un numero di test stimato tra i 70mila e i 100mila tamponi.

“Prosegue un progetto in cui crediamo con forza. L’obiettivo – dichiara il presidente della Regione Christian Solinas – è l’abbattimento della circolazione virale, che ci consentirà di portare l’Isola fuori dall’emergenza il più rapidamente possibile. Oggi che la Sardegna vede un generale miglioramento dei dati riferibili alla pandemia è fondamentale consolidare i risultati raggiunti per poter successivamente invertire l’andamento della curva dei contagi”.

Una grande opportunità per la Sardegna: “Puntiamo a un risultato importante che può essere raggiunto solo con il contributo di tutte le istituzioni e dei cittadini”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. "Abbiamo avviato un’azione sinergica di tutti gli attori in campo - prosegue l'assessore - e la collaborazione del territorio sarà, anche in questa fase, un elemento chiave. Inoltre la città di Nuoro sarà il banco di prova per testare il nostro modello su un grande centro urbano. Ribadiamo la nostra attenzione per la sanità nuorese, non solo in ragione dell’emergenza Covid. La salute dei cittadini è la nostra priorità".

Si rafforza il modello inaugurato in Ogliastra. Test anche per gli studenti delle scuole, che potranno sottoporsi al tampone volontariamente e gratuitamente negli spazi organizzati presso gli istituti. Si punta a un maggiore coinvolgimento della fascia d’età 14-18 anni: 2.700 gli studenti già iscritti agli elenchi per l’esecuzione dei test, ma si stima potranno essere il doppio (anche chi non ha effettuato la prenotazione potrà richiedere l'esecuzione del test).

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L'uscente Andrea Soddu contro lo sfidante di centrodestra Pietro Sanna: questi i nomi dei candidati sindaco di Nuoro che si contenderanno la guida di Nuoro al ballottaggio fissato tra due settimane. Soddu, che alle ultime Europee era era in campo con il Pd,  è rimasto fuori dallo schieramento ufficiale del centrosinistra e ha incassato  il 28,84% dei voti, piazzandosi al primo posto. Le urne delle primarie avevano decretato la candidatura ufficiale di Carlo Prevosto, espressione democrat,  e la frattura del centrosinistra non ha pagato: si è fermato all'11,23%. 

Il centrodestra compatto non ha ottenuto i risultati sperati: Sanna (sostenuto da Psd'Az, Lega, Sardegna 20Venti, Fratelli d'Italia Riformatori e Pro Nugoro, ossia Forza Italia) è arrivato al secondo posto con il 24,36%. Sia Lega che Psd'Az hanno ottenuto poco più dell'8%

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