Mercoledì, 22 Aprile 2026 14:28

Caro-carburante in Sardegna, scontro Todde-FdI: la Regione corre verso un piano taglia-prezzi In evidenza

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L'impennata del costo dell'energia, alimentata dalla crisi in Medio Oriente e dal blocco strategico dello Stretto di Hormuz, sta mettendo a dura prova la tenuta economica della Sardegna. Con il diesel che ha già sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro (2,099 euro la media rilevata ieri dal Mimit) e la benzina a quota 1,750 euro, l'Isola si ritrova a gestire una "tempesta perfetta" che rischia di affondare la stagione turistica e paralizzare l'agricoltura e il commercio.

Nel Palazzo di via Roma, il clima politico è rovente. Il gruppo di Fratelli d'Italia, con una mozione firmata da Antonello Floris, ha acceso la miccia, sostenendo che la Regione abbia già tutti gli strumenti giuridici per intervenire autonomamente e calmierare i prezzi alla pompa.

Secondo l'opposizione, la Giunta non può restare a guardare mentre il taglio nazionale delle accise (24,4 centesimi) si avvia alla scadenza del 1° maggio. FdI propone un modello "Sardegna" finanziato con risorse regionali:tessere carburante, sconti diretti o rimborsi ai cittadini.

La mozione cita articoli specifici di legge che renderebbero l'intervento compatibile con le norme europee e con il principio costituzionale di insularità. «È necessario agire ora», avvertono i consiglieri, sottolineando come il trasporto su gomma sia l'unica vera arteria per la mobilità sarda e come il caro-gasolio stia ampliando il divario economico con il resto d'Italia.

Una linea, quella dell'intervento regionale d'urgenza, che ricalca quanto richiesto poco tempo fa anche dalla Lega, invocando una misura straordinaria sul modello del fondo "Resisto".

La presidente della Regione, Alessandra Todde, non ha tardato a rispondere, assicurando che l'esecutivo è già al lavoro, ma rilanciando la palla verso Roma. «La Regione farà la sua parte nella prossima variazione di bilancio, che contiamo di portare in Giunta prima del 25 aprile», ha dichiarato la governatrice.

Tuttavia, Todde ha posto l'accento sulla necessità di un coordinamento nazionale: sono in corso tavoli tecnici con gli autotrasportatori, i più colpiti dai rincari. È stato avviato un confronto con i vertici della Saras per valutare margini di manovra locali.

La presidente ha criticato duramente l'atteggiamento di alcuni partiti a Roma, ricordando che le proposte per destinare una quota delle accise alle isole per compensare i costi logistici sono state recentemente bocciate in Parlamento.

Il tempo stringe. Mentre il Senato si appresta a votare il decreto carburanti nazionale, la Sardegna cerca una via d'uscita per evitare che l'inflazione energetica si trasformi in una crisi sociale. La sfida per la Giunta Todde è duplice: trovare le coperture finanziarie per un aiuto immediato ai sardi e, contemporaneamente, ottenere dal Governo centrale quel riconoscimento strutturale dei costi legati all'insularità che, finora, è rimasto solo sulla carta.

 

Ultima modifica il Giovedì, 23 Aprile 2026 18:24