Lunedì, 23 Marzo 2026 17:29

Caso rendiconti, la Corte d'Appello salva Alessandra Todde: sanzione confermata, ma nessuna decadenza In evidenza

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Si chiude con un sospiro di sollievo per la Giunta regionale il lungo braccio di ferro giudiziario sulle spese elettorali. La Corte d’Appello di Cagliari ha emesso la sentenza definitiva sul caso dei rendiconti della campagna per le scorse regionali: la Presidente Alessandra Todde resta saldamente alla guida dell'Isola.

Sebbene i giudici abbiano confermato la sanzione pecuniaria di 40.000 euro, è stata definitivamente spazzata via l'ipotesi della decadenza dalla carica, inizialmente caldeggiata dal Collegio regionale di garanzia elettorale.

La decisione della Corte si fonda su una complessa architettura giuridica che ha visto la Presidente Todde incassare un parziale ma decisivo accoglimento del suo ricorso. Ecco i punti chiave del verdetto: nullità della sentenza di primo grado, i giudici hanno annullato la parte della sentenza precedente che riqualificava la condotta della Todde come "omessa presentazione" del rendiconto. Una distinzione tecnica fondamentale che ha fatto cadere i presupposti per la sanzione più grave.

Il peso della Consulta: la Corte d’Appello ha preso atto della precedente sentenza n. 148/2025 della Corte Costituzionale, che aveva già annullato l'ordinanza del Collegio di Garanzia laddove disponeva la trasmissione degli atti al Consiglio regionale per la procedura di decadenza.

Inammissibilità dei ricorsi: sono stati dichiarati inammissibili tutti gli appelli proposti da numerosi esponenti politici (tra cui Valter Piscedda, Michele Ciusa e Desirè Manca) e l'appello incidentale dell'avvocato Riccardo Fercia.

Se la poltrona di Villa Devoto non è più in discussione, rimane invece confermata la sanzione amministrativa. Alessandra Todde dovrà versare i 40.000 euro irrogati il 20 dicembre 2024.

Tuttavia, la Corte ha deciso di compensare integralmente le spese di giudizio tra tutte le parti coinvolte per entrambi i gradi del processo. Al contempo, ha stabilito che i ricorrenti e l'avvocato Fercia dovranno versare un ulteriore importo pari al contributo unificato a causa dell'inammissibilità delle loro impugnazioni.

La sentenza mette la parola "fine" a mesi di incertezza politica e istituzionale. La decadenza, che avrebbe portato la Sardegna a nuove elezioni anticipate, è ormai un capitolo chiuso. Per Alessandra Todde, la conferma della sanzione pecuniaria rappresenta un "prezzo" accettabile a fronte della vittoria politica e legale che le consente di proseguire il mandato senza più l'ombra di irregolarità tali da minarne il ruolo.