Martedì, 27 Ottobre 2026 09:29

Festival delle Regioni 2026. L’assessora Laconi presiede la Commissione Energia: “Conciliare produzione energetica e tutela dell’acqua” In evidenza

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Una gestione dell’acqua capace di conciliare produzione energetica, approvvigionamento potabile, agricoltura e tutela degli ecosistemi. È la prospettiva al centro della Commissione Energia presieduta oggi dall’assessora della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, nell’ambito della quinta edizione del Festival delle Regioni, in corso a Firenze. All’incontro “Prospettive di sviluppo dell’idroelettrico: il ruolo delle Regioni”, ospitato all’Accademia dei Georgofili e presieduto dall’assessora Laconi, i delegati regionali hanno incontrato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin; Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel Italia S.p.A.; Simone Nisi, Vicepresidente esecutivo Institutional and Regulatory Affairs di Edison S.p.A.; Federico Testa, Presidente di Magis Energia S.p.A. e Giorgio Boneschi, Direttore generale Elettricità Futura.

“Il punto centrale – dichiara l’assessora Laconi – è passare da una gestione dell’acqua che risponde alle singole esigenze a una capacità di programmazione che sappia anticiparle e conciliarle. Questo richiede una governance integrata, un maggiore coordinamento tra istituzioni, gestori e territori, decisioni fondate su dati condivisi e investimenti che valorizzino le infrastrutture esistenti come sistemi multifunzionali”.

L’obiettivo della Commissione energia non è scegliere tra acqua ed energia, ma rendere l’idroelettrico sempre più efficiente, innovativo e compatibile con la disponibilità della risorsa. Dalla fase di produzione fino a quella della gestione e trasmissione, passando per un regime di concessioni che tenga conto dei vincoli ambientali, occorre avvalersi di una governance stabile della risorsa idrica.

Di fronte alla siccità e a fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti, le Regioni chiedono un coordinamento stabile della risorsa idrica e di superare una visione settoriale dell’idroelettrico ma di gestire invasi e infrastrutture idrauliche come sistemi multifunzionali, capaci di tenere insieme produzione rinnovabile, approvvigionamento potabile, agricoltura e difesa dalle piene. Tra le proposte della Commissione: una sede permanente di confronto tecnico-istituzionale, connessioni capaci di adattarsi alle condizioni climatiche, procedure più rapide per l’ammodernamento degli impianti e una quota dei canoni destinata alla sicurezza idrica.

“Dobbiamo soprattutto superare la logica dell’emergenza e costruire una gestione capace di adattarsi nel tempo alle condizioni climatiche e alla disponibilità della risorsa”, conclude l’assessora Laconi. “L’acqua è un bene strategico e il valore che genera deve tradursi anche in benefici concreti per le comunità e in investimenti per la sua conservazione”.