Nel Medio Campidano, come in tutta l'isola, si soffre e si negano diritti alle persone fragili. “Abbiamo ottenuto un piccolo passo avanti ma servono interventi straordinari” dice Alberto Urpi, consigliere regionale del territorio
Mario Frongia
L’incontro ha dato un esito positivo. Ma comunque insufficiente a sanare la rabbia e l’amarezza dei sindaci del Medio Campidano. Con la sanità non si può più scherzare. Né ci sono parole utile a diluire il tema: le esigenze dei pazienti e dei cittadini, con particolare riferimento alle persone disabili e ai loro familiari, agli anziani e a quanti necessitano di un’assistenza rapida e di qualità, necessitano di risposte concrete. La comunità ha una lista di priorità sanitarie e mediche che meritano attenzioni e giustizia. Da qui, il meeting coordinato da Alberto Urpi, sindaco di Sanluri e consigliere regionale di riferimento per il territorio. Al tavolo tecnico, con i primi cittadini di un’area che mette assieme poco meno di novantamila residenti, hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi e la direzione della Asl n.6. “Nel corso del confronto - ha precisato l'onorevole Urpi, - abbiamo affrontato questioni di primaria importanza. Dalla carenza di medici di base alle difficoltà operative delle commissioni per l'invalidità civile sino alle criticità del pronto soccorso. C’è ancora tanto da fare ma è stato un dialogo aperto e costruttivo su temi fondamentali per la nostra comunità”. Una serie di argomenti che nell’isola sono purtroppo pane quotidiano per quanti devono avere assistenza e cure. E magari, sono costretti al pendolarismo e al turismo sanitario o al dover ricorrere alle strutture private. Nell’incontro, anche per la modesta presenza di specialisti di medicina generale, è stata affrontata la situazione delicata e particolarmente urgente dell’iter inerente l’invalidità civile. Il tema ha un dato di fatto impossibile da scansare: l'enorme mole di pratiche arretrate per il riconoscimento dell’invalidità. Una sorta di conferma di quanto ci sia da mettere a punto per dare certezze alla cittadinanza.
Per l’area del Medio Campidano stime attendibili descrivono un accumulo di circa 12mila pratiche. “Uomini e donne che aspettano e vedono negato gravemente il riconoscimento di diritti essenziali. Parliamo di cittadini con molteplici fragilità. Finalmente, dopo mesi di nostre interrogazioni, confronti e interlocuzioni in Consiglio, qualcosa si sta muovendo. L’assessore Bartolazzi - ha aggiunto l’onorevole Urpi - ha deciso di adottare misure concrete per snellire l'iter burocratico. In particolare, la Asl n.6 ha annunciato l'istituzione di una nuova commissione, portando il numero complessivo da cinque a sei. Inoltre, sarà possibile accertare alcuni casi per via documentale, senza il passaggio obbligato in commissione, riducendo così i tempi di attesa. "È un passo avanti, Tuttavia, ritengo che non sia sufficiente. Un’unica commissione non può risolvere una situazione così critica con il risultato che gli interessati devono attendere mesi, se non anni, per vedersi riconosciuto un diritto fondamentale. O peggio, c’è chi rischia di morire prima che l’iter venga avviato”. Insomma, la battaglia condotta dal sindaco di Sanluri procede, ferma e spedita. Un impegno a tutto campo, così come per le altre battaglie tese ad adottare ulteriori misure per garantire ai cittadini del Medio Campidano un accesso tempestivo e giusto ai servizi sanitari e assistenziali. “Ripeto - ha concluso il primo cittadino - l’incontro ha rappresentato un passo avanti, ma è solo l’inizio di un percorso lungo e complesso. Continuerò a battermi affinché questi problemi abbiano finalmente una soluzione”.

