Domenica, 28 Settembre 2025 15:24

Mediltec, milletrecento operatori al primo evento in Sardegna per artigiani e imprese In evidenza

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Sestu. Una veduta della sede principale di Marini spa Sestu. Una veduta della sede principale di Marini spa

Successo pieno a Sestu per l’appuntamento sulla filiera dell’edilizia e della siderurgia. Marini spa ha messo assieme le aziende del settore in una due giorni ricca di innovazione tecnologica, idee e professionalità di un comparto vitale per l’economia isolana

Mario Frongia

Un’atmosfera energica. Strette di mano e intese che sanno di buono. Quel genere di confidenza fiduciaria e relazionale ancora prima che imprenditoriale. Sì, il business è centrale tra mercati, utili, banche, dipendenti e investimenti. Ma le sensazioni percepite nella due giorni di Mediltec 2025 hanno avuto uno spessore differente. Capace di coinvolgere, condividere, mettere assieme cuore e cervello in un settore, quello dell’edilizia, che in Sardegna vale poco meno di otto miliardi di euro. Gli addetti del segmento serramenti e affini sono oltre seimila. Marini spa, dunque. La prima fiera isolana del comparto ha connesso la filiera di quanti lavorano nei e per i cantieri, abili alchimisti nel trasformare progetti, materiali e idee in opere concrete. “L’obiettivo? Abbiamo creato Mediltec per aggregare temi su sviluppo, confronto ed economia. Puntiamo a creare connessioni e occasioni durature di networking, in un momento storico in cui il confronto reale sta diventando raro. Il settore siderurgico è in continua evoluzione e si deve restare aggiornati: per questo artigiani e imprese sono al centro dell’evento, pensato come supporto concreto alla loro crescita professionale” spiega Antonio Marini, 51 anni, amministratore delegato dell’azienda leader isolana con sedi a Sestu, Olbia e Macchiareddu. La risposta del tessuto imprenditoriale regionale è stata puntuale e di pregio. Oltre 46 aziende  e milletrecento operatori hanno presenziato venerdì e sabato all’evento che ha offerto centinaia di opzioni pratiche per gli operatori. Squarci di futuro propositivo e intelligente. “Uno slogan? Lavoriamo per prodotti, materiali e progetti che siano assieme pratici, sostenibili ed eleganti”. Luisa Marini, 57 anni, è la signora del brand fondato dal trisnonno Ignazio e condotto al successo dal padre Guglielmo. Memo, per gli amici, è scomparso nel 2022. Aveva 86 anni. Con il fratello Enzo, 80 primavere, ha sfidato tempi e certezze in un segmento complesso qual è quello dei materiali ferrosi. Volontà, passione, un filo di coraggio a comporre la miscela tipica dei pionieri. Fino a condurli al traguardo, oltre ogni frontiera. Marini spa alza i calici. E brinda con modestia e orgoglio al futuro.

Mediltec, tra impresa e artigiani. La Sardegna ha ospitato per la prima volta un evento dedicato alla filiera tecnica dell’edilizia e delle costruzioni. “Momento importante per un settore di forte rilevanza. L’ecosostenibilità e nella nostra agenda di lavoro, così come una moderna riqualificazione dei quartieri storici” segnala nel suo saluto agli operatori, Matteo Lecis Cocco Ortu, assessore all’Urbanistica del comune di Cagliari. Nella sede, funzionale e iperchic, di viale Monastir il menu ha affiancato professionalità, artigiani e tecnici. Un mosaico di innovazioni, metodiche e applicazioni che, con esperienza e talento, costituiscono il lievito dello sviluppo e dell’imprenditoria. “Con Mediltec abbiamo pensato agli attori principali della filiera, dai serramentisti a falegnami, fabbri, carpentieri e imprese impegnate nel mondo edile” aggiunge Luisa Marini. Poco distante, in marcia tra ospiti ed espositori, la figlia Angelica Tanchis. Ventisettenne, responsabile comunicazione aziendale dopo anni di nottate insonni, smog e lezioni a Milano, tra università e stage in gruppi di respiro internazionale, segue i lavori di Missione Italia e lo svolgersi della convention.  Per le nuove leve griffate Marini, opera anche la cugina Marta, impegnata tra logistica e ferro. In breve, al chilometro 10 di viale Monastir si viaggia a mille. “In Italia circa venticinque milioni di abitazioni necessitano di riattare i serramenti. Noi perseguiamo la via dei materiali ecosostenibili e il recupero quanto più possibile” rimarca Antonio Marini. Nel corso del convegno emerge che il cento per cento dell’alluminio e l’85 per cento dei polimeri proviene dal riciclo. Buon segno. Lo sviluppo del territorio passa anche dal rispetto dell’ambiente.

Tra passato, presente e futuro. Attualmente, nel cda aziendale, guidato da Antonio, con la cugina Luisa siede anche il fratello Sandro, 59 anni, che dice: “Mediltec è un segnale di fiducia e di valorizzazione del ruolo di artigiani e imprese che ogni giorno fanno crescere il settore edile in Sardegna. Un’iniziativa con al centro le persone e le loro competenze”. In breve, una sana storia di conduzione familiare. Che nasce nel 1834 per mani del capostipite, Ignazio Marini. La tradizione e il lavoro vanno avanti. Dopo la Seconda guerra l’accelerata. Sono anni da incubo. Tra economie stravolte, fatica e coraggio ad allietare pasti frugali. La risposta è precisa: maniche rimboccate, visione, sacrifici e perizia. Guglielmo Marini, con al fianco Rita Puddu, insegnante, originaria di Siddi ed erede dei noti maestri pastai, ha una marcia in più. L’azienda investe. Ferro, alluminio, acciai, leghe, accessori e tecnologie avanzate. Il mondo corre, la famiglia Marini pure. Il tempo non dà tempo al tempo. Il testimone passa di mano. Figli e nipoti entrano in gioco. Con gli studi giusti, lo sguardo pulito, il sapere che lievita. La sintesi si scrive da sola: mix riuscito tra saggezza, intuito e buon senso. Più lo sguardo che vola lontano. E incornicia al meglio innovazione, spalle dritte e dedizione. Con un pensiero ai dipendenti: “Curiamo a fondo il benessere del personale, assumiamo giovani che abbiano energia, competenze e voglia di diventare protagonisti. E favoriamo - dice Luisa Marini .- anche l’ingresso dei figli dei nostri addetti”. Passaggi di mano, tra fiducia e reputazione. “Chi guida un’impresa ha grandi possibilità di crescita e nuove sfide da affrontare: innovazione continua, evoluzione delle competenze, cambiamenti generazionali e difficoltà nel reperire personale qualificato sono solo alcuni dei temi caldi che richiedono strumenti adeguati, aggiornamento e confronto. Da queste esigenze è nata Mediltec, supporto concreto per la crescita dei nostri clienti e per contribuire allo sviluppo del territorio sardo” sottolinea Antonio Marini. A conti fatti, la fiera specializzata ha colto nel segno. L’incontro diretto tra fornitori e artigiani, le aree dedicate al networking e i momenti conviviali volti a favorire lo scambio di esperienze e la nascita di collaborazioni, è stato il plus di un fine settimana che ha coinvolto, grazie ai servizi navetta gratuiti, operatori provenienti da Olbia, Sassari, San Teodoro, Siniscola, Nuoro e Macomer. Anche Ignazio, abile nel provarci poco meno di due secoli fa, sarebbe stato contento.

Ultima modifica il Lunedì, 29 Settembre 2025 11:41