Domenica, 23 Febbraio 2025 17:02

MicroCyber, il futuro è già presente In evidenza

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Giovanni Nicola Pes, player dell'evento che si tiene venerdì 28 febbraio a Cagliari Giovanni Nicola Pes, player dell'evento che si tiene venerdì 28 febbraio a Cagliari Ufficio stampa MicroCyber

Il progetto europeo per la cybersecurity supporta imprese ed enti pubblici e viene presentato venerdì al Caesars hotel. “Puntiamo con un supporto qualificato a  colmare il divario tecnologico che spesso penalizza le micro e piccole imprese” dice Giovanni Nicola Pes

Mario Frongia

Un quadro in costante e approfondita evoluzione. E come sempre, nel mondo della tecnologia ipersofisticata, non tutto è un bene. Gli ingredienti? Lo scenario è quello della trasformazione digitale e dell’innovazione. Quindi, processi di crescita dagli obiettivi certi e delineati. Binari necessari per il tessuto imprenditoriale, con soluzioni utili per arginare i bulli del settore. Da qui, studi e consapevolezza sull’uso di un airbag che protegga tessuto produttivo, pubblica amministrazione e cittadini. Sì, perché la sicurezza informatica è oramai capitolo ineludibile per lo sviluppo, per la serenità operativa dell’intrapresa micro, media e piccola, per una programmazione competente, per i dati sensibili degli italiani. Ma anche per gli enti pubblici la partita è più che aperta. Matura anche su queste frequenze l’atteso e qualificato summit che si tiene a Cagliari venerdì 28 febbraio. “Il ruolo della cybersecurity e della digitalizzazione per le Mpmi del Mezzogiorno” inquadra un tema attuale e dibattuto. Con MicroCyber, polo di innovazione europea per la Cybersecurity di Mpmi e Pa, stella polare di settore nel Vecchio continente, si apre nel capoluogo regionale una finestra di pregio scientifico, economico, accademico e sociale. “MicroCyber vuole essere punto di riferimento per le aziende che desiderano un percorso di trasformazione digitale sicura, con strumenti, competenze e risorse per prevenire rischi informatici e proteggere dati e processi strategici. L’obiettivo? Colmare il divario tecnologico che spesso penalizza micro e piccole imprese, offrendo loro un supporto qualificato, in gran parte gratuito, per avere soluzioni efficaci di cybersecurity” sintetizza Giovanni Nicola Pes. Chiare origini sarde, piglio deciso e competenza, il vicesegretario generale dell’Ente nazionale per il microcredito e direttore dell’Edih (European digital innovation hub) MicroCyber, non ha dubbi: “Intanto, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato mettiamo a disposizione un ecosistema di saperi all’avanguardia per aiutare le imprese a navigare nel nuovo scenario digitale con maggiore consapevolezza e sicurezza”.

Argine e contropiede contro gli hacker. Quello dell’hotel Caesar’s, semaforo verde dalle 9, è occasione preziosa per approfondire le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dalla sicurezza informatica per le micro, piccole e medie imprese del Sud Italia. “La cybersicurezza - spiega il dottor Pes - rappresenta un elemento chiave delle politiche di coesione, fondamentali per garantire uno sviluppo equo e sostenibile nei territori meno digitalizzati. Senza adeguate misure di sicurezza informatica, il divario tecnologico rischia di amplificarsi, ostacolando crescita e competitività dei territori”. Dunque, la consapevolezza dei rischi derivanti dai balordi del web. Ma anche la piccola grande sfida tra le chance date dalla digitalizzazione e la protezione dalle incursioni dei balordi del terzo millennio. Le risposte? “Un grande partenariato può aggredire l’emergenza costituita dal rischio di attacchi informatici, acuita anche dai conflitti internazionali in corso. In questa fase non vi è ancora grande consapevolezza del problema, se non a livello istituzionale. Diciamo che la difesa informatica non è tra le priorità degli imprenditori anche se ogni giorno si registrano intrusioni” rimarca Giovanni Nicola Pes.

Gioco di squadra. Il progetto è pragmatico e ambizioso al tempo stesso. MicroCyber prevede l’erogazione di una serie di servizi offerti in larga parte gratuitamente, e, con il sostegno pubblico, formazione, acquisto di strumenti tecnologici, sviluppo di competenze utili a proseguire il percorso in autonomia. Sui dati del problema, poche storie: nell’ultimo anno gli attacchi informatici a danno delle imprese italiane sono lievitati del 300 per cento con circa 90mila tentativi di hackeraggio. Ovviamente, contro i cattivi si gioca di squadra. Confapi, associazione della micro, piccola e media industria, è partner dell’evento. MicroCyber è tra i sette centri di eccellenza promossi e finanziati dalla Commissione Europea e dal ministero delle Imprese e del made in Italy per guidare l'innovazione nei prossimi decenni. L'Ente nazionale per il microcredito è il soggetto istituzionale che coordina le politiche di supporto rivolte ad aziende ed enti enti pubblici affinché si dotino di adeguati strumenti per difendersi dagli accessi digitali illeciti. In prima fila anche Deloitte (società consulenza specializzata), Cini (Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica), Cirps (Centro interuniversitario ricerca sviluppo sostenibile). Un quadro che accomuna 73 atenei italiani. Ai lavori prende parte anche Mariaelena Motzo, assessore regionale Affari generali, personale e riforma. Parterre di spicco con i relatori Giorgio Delpiano (presidente Confapi Sardegna), Federica Orecchioni (direttore Centro operativa sicurezza cibernetica Polizia di Stato), Valeria Valsecchi (senior expert Cirps), Francesco Sanna (mentor Microcyber), Francesco Napoli (vicepresidente nazionale Confapi), Giorgio Giacinto (docente Università Cagliari), Beniamino Di Martino (docente Università Campania “Luigi Vanvitelli”), Gabriele Secol (Deloitte Officine innovazione) e Giuseppe Calì (Delfi security). La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione sul sito www.microcyber.eu/2024/02/13/cagliari-28febbraio-microcyber.

Ultima modifica il Domenica, 23 Febbraio 2025 17:14