Venerdì, 09 Ottobre 2026 14:33

Rifiuti delle navi, via libera della giunta sarda al piano per nove porti In evidenza

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha espresso la valutazione di coerenza con il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali del Piano generale predisposto dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi. La valutazione è prevista dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 197 del 2021, che ha recepito la direttiva (UE) 2019/883 sugli impianti portuali di raccolta dei rifiuti delle navi.
Il documento riguarda i porti di Cagliari, Foxi-Sarroch, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Teresa Gallura, Portovesme e Arbatax. Il Piano non modifica l’assetto organizzativo dei servizi di raccolta e conferimento, ma introduce adeguamenti tecnici e funzionali volti a migliorarne l’efficienza e l’accessibilità e a rendere più omogenea la gestione nei diversi scali.
«La gestione dei rifiuti nei porti richiede servizi adeguati alle esigenze delle navi e attenzione alla tutela dell’ambiente – dichiara l’assessora Laconi –. Il Piano aggiorna le modalità di raccolta sulla base dei conferimenti effettivamente registrati e delle caratteristiche di ciascuno scalo. La valutazione regionale ne ha verificato la coerenza con la nostra pianificazione».
Tra gli adeguamenti previsti figurano nuove aree attrezzate per il deposito dei rifiuti, in particolare di quelli accidentalmente pescati e di quelli volontariamente raccolti in mare. La loro collocazione è stata definita tenendo conto degli spazi disponibili, delle infrastrutture portuali, del traffico navale e delle modalità di svolgimento del servizio.
Si tratta di aree destinate esclusivamente allo stoccaggio dei rifiuti prima del conferimento a soggetti terzi. Il Piano non prevede nuovi impianti di trattamento e mantiene l’attuale assetto organizzativo, ritenuto complessivamente adeguato alle necessità dei porti interessati. L’analisi dei dati storici evidenzia infatti quantitativi contenuti, con flussi discontinui e variazioni stagionali, che allo stato attuale non giustificano impianti fissi dedicati nella generalità degli scali.
«Una parte rilevante dell’aggiornamento riguarda i rifiuti recuperati in mare – prosegue Laconi –. Prevedere spazi attrezzati per il loro conferimento significa dare un supporto concreto a chi li raccoglie e consentirne la corretta gestione una volta portati a terra. È un intervento utile alla protezione del mare e al lavoro quotidiano nei porti».
L’istruttoria del Servizio competente dell’Assessorato si è conclusa positivamente. Il documento, che si limita a un aggiornamento tecnico e organizzativo dei piani esistenti, è stato qualificato come mero adeguamento tecnico-funzionale e, come tale, non assoggettabile alla verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica, secondo le direttive regionali in materia.
La pronuncia della Giunta conclude la valutazione di competenza regionale sulla coerenza del Piano. L’approvazione e l’attuazione restano in capo all’Autorità competente, cui spetta anche assicurare agli operatori delle navi le informazioni sui servizi disponibili e sulle tariffe applicate.