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In arrivo l’Avviso da 30 milioni di euro per la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Ad annunciarlo l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, nel corso di un incontro con i rappresentanti dei GAL (Gruppi di Azione Locale).

“La Sardegna, al momento, è l’unica regione italiana ad aver attivato strategie di sviluppo locale attraverso la rete dei GAL - afferma Lai - Questo Avviso è il frutto della concertazione e del dialogo con tutti i territori, che ha visto coinvolti gli enti locali, le imprese, le parti sociali e datoriali. Un metodo di lavoro proficuo non solo in fase di progettazione, ma che proseguirà anche nelle fasi di esecuzione, monitoraggio e controllo dei progetti. Il Bando - sottolinea l’esponente dell’esecutivo Solinas - permetterà ai GAL di avviare le attività di animazione territoriale necessarie per individuare i fabbisogni e gli interventi da realizzare. Durante questo confronto - aggiunge l’assessore - sono stati condivisi e approfonditi i criteri definiti nella delibera per perfezionare  l’Avviso in base alle esigenze dei territori, che tramite  i GAL realizzeranno le strategie di sviluppo locale. Affidiamo ai GAL - conclude l’assessore - anche la  gestione delle politiche attive del lavoro, dalla formazione al sostegno alle imprese”.

Come previsto dalla delibera, nella prima fase del programma, l’intervento è rivolto esclusivamente ai 17 GAL già operanti dal 2014 al 2022. I settori d’intervento sono il turismo, la cultura, l’ambiente, l’agroalimentare, l’inclusione e l’innovazione sociale, la green&blue economy, la transizione ecologica e digitale, privilegiando le zone interne, scarsamente popolate del territorio regionale

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30.000.000 milioni di euro per le azioni di  sviluppo locale di tipo partecipativo attuato dai GAL. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, per attuare la priorità 1 “Occupazione” del PR FSE+ 2021-2027.

“Andiamo verso una nuova visione di comunità, basata sulla mobilitazione delle energie e delle risorse delle popolazioni e delle organizzazioni locali - afferma il Presidente della Regione, Christian Solinas - Rivitalizzare le aree dell’interno a bassa densità o scarsamente popolate è il nostro obiettivo, aprendo nuovi percorsi di rilevanza sociale, rispettosi del benessere della popolazione, attenti alle esigenze dei territori, e in grado di cogliere il potenziale esistente e latente, in una chiara prospettiva futura”.

“Le strategie territoriali - afferma Lai - sono la grande novità del Programma FSE+ per lo sviluppo locale sostenibile e integrato dei territori. La progettazione e la gestione degli interventi saranno attuate dai Gruppi di Azione Locale, come organismi intermedi, privilegiando le zone interne della Sardegna. L’approccio - spiega l’assessore - si basa sul coinvolgimento e la sinergia tra tutti gli attori pubblici e privati, dalla fase di progettazione a quella di attuazione.  Sarà pertanto indispensabile che i GAL promuovano il coinvolgimento di partenariati pubblici strategici di qualità negli interessi delle comunità.”

Nella prima fase del programma, le strategie si rivolgeranno esclusivamente ai 17 GAL già operanti nella programmazione 2014-2022, preferibilmente in forma associata. E’ previsto, infatti, un “premio” per i GAL che presentano la loro candidatura insieme ad altri GAL, quantificato in 50.000 euro per ciascun GAL aggregato. Non solo, qualora il GAL o l’aggregazione di GAL promuovano il coinvolgimento di Comuni urbani o costieri, nell’ambito del partenariato pubblico strategico, le risorse potranno essere incrementate.

La delibera, inoltre, prevede i criteri di ripartizione delle risorse e i settori di intervento, tra cui il turismo, la cultura, l’ambiente, l’agroalimentare, l’inclusione e l’innovazione sociale, la green&blue economy e la transizione ecologica e digitale

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