La vigilia di Claudio Ranieri: “Affrontiamo una big, sbaglia chi pensa che siano in difficoltà”
Mario Frongia
“In questo momento la Lazio è in leggero ritardo in campionato, almeno rispetto allo scorso anno che ha chiuso da seconda”. Claudio Ranieri punta il bersaglio grosso. E spiega: “Per me resta una delle grandi della A, la rispettiamo. Sappiamo che ci sarà da soffrire ma anche noi proveremo a rendergli le cose difficili”. L’obiettivo è nitido: “Lavoriamo duro per aumentare i nostri clean sheet (Torino e Udinese, ndr). Dobbiamo cercare di non subire gol. Immobile? Tutti sanno che sui corner si mette sul secondo palo e lui fa comunque gol sul secondo palo. È un campione, l’ho avuto da ragazzino alla Juventus, sa trovare il guizzo, il varco, la giocata. Puoi avere mille occhi, e noi li avremo, ma devi sapere che lui è un goleador nato, sa prima degli altri dove passa la palla e può colpire quando meno te lo aspetti”. La morale? “Dossena e tutti gli altri dovranno stare ben in guardia”. Sull’approccio il tema è quello solito: “Dovremo essere intensi e veloci, con le idee chiare. Questi sono aspetti su cui lavoriamo con forza”.
Umore Lazio, Monza coriaceo, Cagliari equilibrato. Nel riandare alla partita di sabato alle 18 all’Olimpico, è utile anche la sintesi sulle parole di Maurizio Sarri nel post vittoria in Champions: “Li ho visti vincere, sono una grande squadra, con diverse soluzioni e non è vero che non sono in forma. Martedì scorso l’ho sentito metterci nel mirino. È chiaro che rispetto allo scorso campionato lamenta parecchi punti di differenza. Vengono dalla vittoria, con doppietta di Immobile, che ha fatto giocare negli ultimi 15’. Ma hanno da digerire la sconfitta con la Salernitana. Ripeto, gli affronteremo con equilibrio ma senza timori reverenziali”. Con il pari contro il Monza che ancora luccica: “Certo, potevamo chiuderla nel primo tempo, uno dei nostri migliori. Nel secondo siamo indietreggiati e avevamo una squadra che gioca molto bene. Galliani mi ha detto che siamo stati quelli che li hanno messi maggiormente in difficoltà”.
No derby, attacco sterile, mercato. “Non ricordo quando ho affrontato per la prima volta la Lazio. Ma non sono ancora sul ramo degli anziani che ricordano tutto. Meno quello del giorno prima! Mi viene in mente una partita della De Martino, io con la Roma, l’allenatore loro, Lorenzo, mise in campo la prima squadra, c’era anche Chinaglia. Ma non chiedetemi il punteggio!”. In sala stampa si ride. Poi, si ripassa dal via. “Da allenatore della Roma c’era la passione del ragazzino che nel derby era più forte. Ma con le altre squadre incontro un avversario come un altro, da professionista”. A proposito di centravanti si ripassa dal pericolo Immobile e dagli attaccanti che segnano poco: “Non sono mai stato preoccupato per Petagna, Shomurodov e gli altri, sapevo che avrei dovuto attenderli. Nandez? Adesso arriva il momento dei procuratori che parlano. Ma non mi sentirete aggiungere una parola su nessun calciatore. Spero che Nahitan stia bene e devo pensare ad allenarlo bene. Lapadula? Se glielo chiedo dice di stare sempre bene! (ride, ndr) Ma dopo quattro mesi non è ancora al cento per cento”. Un quesito scomoda la mediana: “Il terzo con Makoumbou e Prati? A centrocampo ho diverse alternative. Ecco, vi rispondo non rispondendo!”. Il tecnico rossoblù risponde invece sulla questione stadio: "La Sardegna, gli sportivi, il Cagliari meritano un impianto all'altezza".
