Giovedì, 31 Luglio 2025 10:08

Alessandro Manfredi, una storia di costanza e norme etiche In evidenza

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Alessandro Manfredi in una recente foto Alessandro Manfredi in una recente foto

 

Body builder professionista, 55 anni, ha allenato Anna Oxa e Dolce e Gabbana. Ha vinto tutto e ora vuole riprovarci. “In gara senza farmaci e sotto stretto controllo medico”. Intanto, pensa ai campionati mondiali di Houston

Mario Frongia

Un filo verde difficile da spezzare. Quarant’anni di carriera in palestra. Body builder, tanto per capirci. Testa e corpo in una dimensione speciale, quasi ossessiva. Di certo, non per tutti. Ora dopo ora a modellare muscoli e postura. Con un obiettivo: “La cura del proprio corpo con onestà e spirito di sacrificio”. Alessandro Manfredi ha gareggiato e vinto ovunque. Dall’Europa agli Stati Uniti, passando per Asia e Medio Oriente. Fisico scolpito, muscoli e muscoletti, anche sconosciuti, levigati al massimo. Il prezzo? Molto alto, tra sacrifici e rinunce. Dagli allenamenti massacranti a sedute rigide che paiono non finire mai. Poi, pian piano i risultati arrivano. E dietro c'è anche l'aver praticato sport fin da ragazzini. "Dall'età di sei anni sono all'opera: dal calcio allo judo, lo sci e la canoa". Quindi, il body building. E i successi. Sorriso, braccia al cielo, flash, premi e riconoscimenti nelle competizioni mondiali più accreditate. Intanto, brillano due titoli italiani e un campionato del mondo, conquistato nel 2014 in una delle platee più ambite della specialità: Miami. Ai mondiali vanta anche un terzo, quarto e quinto posto colti sempre negli Stati Uniti tra Boston, Los Angeles e New York. Classe ‘69, Alessandro vive a Cagliari da tre anni. Si occupa, da personal trainer, di preparare gli atleti amatori e professionisti. Ma non solo: "Collaboro come Ems trainer in Family fitness e opero in uno studio cittadino dove facciamo anche l'elettromiostimolazione". Insomma, è scattato il colpo di fulmine: “Da queste parti clima, mare e sport sono le condizioni ideali per la mia professione. Un habitat che mi ha cambiato la vita”. Il mal di Sardegna, ha fatto un’altra vittima. Di pregio.

Scelta etica e sportiva. Dal 2010 Alessandro Manfredi è un atleta di Natural bodybuilding. Detta così pare banale. Ma in un contesto in cui si gioca spesso sporco e senza rispettare criteri scientifici ed etici, la scelta è di primo piano. “Seguo le norme dettate dalle federazioni di Bodybuilding natural. Cosa significa? Vuol dire che si compete senza alcun tipo di farmaco e si gareggia sotto stretto controllo medico con esami alle competizioni e durante l'anno”. Parole precise, che non lasciano adito a dubbi. Alessandro ha allenato anche Anna Oxa, Martina Colombari, Dolce e Gabbana. Ha una vita professionale che lo ha visto personal trainer in circoli di pregio a Milano e in Costa Smeralda: "Dal Cala di volpe al Romazzino, passando per il Pitrizza. E non scordo le esperienza al Palace Hotel di Saint Moritz". Un passato di lusso. Ma adesso, dopo quattro anni lontano dalle competizioni, ha in mente un bersaglio: la promozione dello sport sano e pulito: “Perseveranza, costanza, impegno e amore sono le uniche alleate naturali che ti portano all’obiettivo”. E adesso, prepara il rush. Ma non è quello finale. Infatti, nonostante non sia più un ragazzino, ci vuol riprovare. “Sarò in gara per la categoria fino a 80 kg a settembre a Vicenza e ai campionati italiani di Bologna. Poi, spero di qualificarmi per gli Europei di Monaco. Il traguardo? I mondiali di novembre a Houston”.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 31 Luglio 2025 10:38