A Loiri-Porto San Paolo Mauro Esposito guida il camp estivo di calcio giovanile con al fianco Gianfranco Zola e David Suazo. Regole e fair play ancora prima che stop e dribbling. Appuntamento imperdibile dal 7 al 12 luglio
Mario Frongia
Sono quelli che hanno fatto sognare i tifosi del Cagliari anche quando le speranze erano sfumate. Prima e dopo, dal Sant'Elia sono saliti di tono, giocato in altre leghe e nelle coppe europee. Con un comune denominatore: hanno saputo lottare e vincere con umiltà. E quando hanno indossato il rossoblù avevano i Quattro mori nel cuore. Gli anni giusti per ridare emozioni e scuotere i sentimenti. Dietro una palla. Con potenza, tecnica, astuzia e talento. E un quintale di classe. Prendendo per mano esordienti e professionisti già svezzati. Peraltro, in città, nelle mani di un presidente vulcanico come Massimo Cellino, allenati da tecnici quali Giampiero Ventura, Edy Reja e Daniele Arrigoni. Ma questa è un’altra storia. Ecco perché rivedere assieme il trio delle meraviglie, sentire che dopo vent’anni si intendono ancora, con un sorriso e un cenno, rallegra l’animo. Di chi ama lo sport, il calcio, le persone serie e perbene. Gianfranco Zola, David Suazo e Mauro Esposito, un film che piace.
Sport ed educazione. Anche al di là della suggestione, dei ricordi di quella fenomenale macchina da gol che ha riportato il Cagliari in A e lo ha poi tenuto tra le grandi italiane, c’è un nonsoché che piace dietro il camp dei tre campioni. Delle magie di Zola, degli scatti di Suazo, dei dribbling di Esposito si fa in fretta a parlarne: ma gli aggettivi scarseggiano. Ideato e condotto da uno dei tornanti offensivi di destra più forti della storia del Cagliari - non se la prendano Domenghini o Moriero, ma quel che Mauro Esposito ha dato al Sant’Elia e in trasferta, mantiene intatta l’idea di un calcio spettacolare e vincente - l’appuntamento estivo di Loiri-Porto San Paolo merita un plauso. Dal 7 al 12 luglio i maestri regalano divertimento e mestiere ai nati negli anni che vanno dal 2010 al 2016. Ma la cornice è un’altra: rispetto delle regole e degli avversari, cura del proprio corpo, educazione all’alimentazione sana e a un corretto stile di vita, sono i precetti siglati e trasmessi dal trio. Sotto l’egida Esport, il “Mauro Esposito-Summer Camp” vola leggero e felice. Le misure adatte per calamitare la attenzioni dei calciatori, o dei semplici appassionati, del domani. Con loro, i genitori, fondamentali nel percorso di crescita e sviluppo. Il corso di perfezionamento tecnico è dedicato ai giocatori di movimento. Anzi, ci sarà spazio anche per quanti si divertono tra i pali. I portieri, dunque. La categoria che con Gianfranco Zola, David Suazo e Mauro Esposito ha pianto litri di lacrime amare e ingoiato giocate da manuale.

