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Incendi, emergenze e sicurezza dei litorali: oltre 12 milioni per rafforzare la capacità di intervento
Oltre 12 milioni di euro per assicurare continuità e maggiore capacità operativa al dispositivo regionale di protezione civile, antincendio e salvamento.
Tra gli interventi approvati nella variazione di bilancio figurano 7,2 milioni di euro per il 2027 destinati al servizio di pilotaggio degli elicotteri medio-pesanti impiegati nella campagna antincendio boschivo.
Si tratta di mezzi che, grazie alla maggiore capacità di trasporto d’acqua e alle caratteristiche operative, integrano la flotta degli elicotteri leggeri e consentono un impiego più efficace negli scenari di maggiore complessità.
Altri 4 milioni di euro nel triennio 2026-2028 sono destinati al servizio di pilotaggio dei velivoli della Protezione civile, con l’obiettivo di garantire operatività nell’arco delle 24 ore durante tutto l’anno e concorrere alle attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi. “Nelle emergenze il tempo e la capacità di intervento fanno la differenza - dichiara l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi - Garantire continuità ai servizi aerei significa preservare una componente essenziale del dispositivo regionale, integrando mezzi differenti in funzione dello scenario operativo”.
Il pacchetto comprende inoltre 900 mila euro per il rafforzamento del sistema integrato di salvamento balneare: 300 mila euro per la collaborazione con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nelle attività di presidio dei litorali e 600 mila euro destinati ai Comuni per il rimborso delle spese sostenute nel 2025 per i servizi di salvamento.
Ulteriori 70 mila euro incrementano le risorse destinate alla collaborazione con i Vigili del fuoco nella campagna AIB 2026, anche attraverso il presidio nell’area di Is Arenas, nell’Oristanese. “Boschi, coste e mare presentano rischi diversi, ma richiedono lo stesso principio organizzativo: preparazione, integrazione tra strutture e capacità di intervenire rapidamente”, conclude l’assessora Laconi.
Incendio a Punta Molentis, la presidente Todde al Consiglio Comunale straordinario di Villasimus: “Feriti, ma non piegati. La Regione è al fianco della comunità”
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato questo pomeriggio al Consiglio Comunale di Villasimius, convocato in seduta straordinaria e urgente per discutere lo stato di calamità naturale in seguito al devastante incendio che ha colpito l’area di Punta Molentis.
Alla seduta erano presenti il sindaco Gianluca Dessì, assieme a tutti i consiglieri comunali di Villasimius, il presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini, l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, i consiglieri regionali Camilla Soru e Valter Piscedda e l’ex sindaco di Villasimius, Tore Sanna.
Nel corso della seduta, la presidente Todde ha espresso la vicinanza della Regione alla comunità locale e ai titolari delle aziende danneggiate dal rogo e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale per affrontare l’emergenza e avviare tempestivamente gli interventi di ripristino e rilancio del territorio colpito.
“Essere qui oggi è un dovere. Punta Molentis rappresenta momento della responsabilità condivisa, non possiamo limitarci a registrare i danni, dobbiamo lavorare insieme per risollevare subito gli operatori turistici e per evitare che episodi come questi si ripetano”.
La presidente ha sottolineato come il vero strumento di difesa del territorio sia la prevenzione, ricordando che il Piano regionale è stato condiviso già nel mese di gennaio.
Un passaggio è stato dedicato alla matrice dolosa dell’incendio: “Lo conferma il Corpo Forestale, gran parte degli incendi non è colposa, ma dolosa. E anche quello che ha colpito l’area di Punta Molentis mostra elementi che lasciano pochi dubbi. Chi ha appiccato il fuoco in quella zona, con quel vento e quelle condizioni, ha cercato consapevolmente una tragedia. Noi non ci pieghiamo a queste logiche criminali. Andiamo avanti, insieme”.
La presidente ha inoltre rivolto un pensiero agli operatori turistici e ai residenti: “Nonostante l’accaduto, Villasimius è viva, punta Molentis è ancora lì, in tutta la sua bellezza. Dobbiamo dare un segnale concreto di ripartenza, anche valorizzando l’accessibilità. È fondamentale che la stagione possa proseguire in sicurezza, sostenendo chi vive di lavoro e accoglienza”.
“In momenti come questi – ha concluso – si misura la forza di una comunità e la credibilità delle istituzioni. Villasimius può contare sulla Regione. Feriti, ma non piegati: è il messaggio che vogliamo mandare”.
L'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi è rimasta colpita conseguenze dell’incendio. “Constatare direttamente gli esiti di questo disastro è spaventoso. Dobbiamo prendere consapevolezza che anche le spiagge possono costituire un pericolo, perché dietro hanno colline con macchia mediterranea, superfici boscate che sono a rischio incendio. Per questo ogni spiaggia deve essere presidiata, non solo per il salvamento a mare. È un tema che stiamo affrontando, lavoreremo su questo insieme a tutti i Comuni”.
Prevenzione e lotta agli incendi: la presidente Todde illustra tutte le azioni messe in campo dalla Regione
Emergenza incendi: vertice in assessorato dell’Ambiente tra assessora, prefetti, enti e corpi preposti alla prevenzione e allo spegnimento degli incendi boschivi in Sardegna
Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sede dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, un incontro interistituzionale promosso dall’assessora Rosanna Laconi per affrontare l’emergenza incendi che sta interessando l’intero territorio della Sardegna.
All’incontro hanno preso parte i Prefetti di Cagliari e Nuoro e dei Viceprefetti di Sassari e Oristano, in qualità di rappresentanti del Governo sul territorio con competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, il comandante regionale dei Vigili del Fuoco, il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, il Direttore Generale della Protezione Civile e il Direttore Generale dell’Agenzia Forestas, in rappresentanza delle principali articolazioni operative della Regione Sardegna.
Il confronto, caratterizzato da un clima di piena collaborazione istituzionale e dalla consapevolezza della gravità degli eventi di origine dolosa e colposa che hanno interessato l’isola negli ultimi giorni, ha avuto l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le componenti statali e regionali impegnate nella lotta attiva agli incendi boschivi. Un fenomeno ricorrente che, ogni estate, devasta centinaia di ettari di patrimonio boschivo e agricolo compromette la biodiversità, danneggia le attività produttive e mette a rischio l’incolumità delle persone.
“Il sistema antincendi regionale – ha dichiarato l’assessora Rosanna Laconi – dispone di competenze, mezzi e professionalità riconosciute, ma la sfida straordinaria che la nostra Regione si trova ad affrontare con sempre maggiore frequenza richiede un salto di qualità nella cooperazione tra tutti i livelli dello Stato. È necessario rendere più incisive le azioni di controllo, prevenzione e repressione, specie nei confronti di chi, con dolo o colpa, devasta l’ambiente e mette in pericolo le nostre comunità.”
Nel corso dell’incontro è emersa la condivisa necessità di incrementare l’attività di sorveglianza sul territorio e di supportare con determinazione l’azione investigativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che in quanto organo dotato di funzioni di vigilanza, controllo e polizia giudiziaria, riveste un ruolo essenziale nelle attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati ambientali. Tale supporto dovrà concretizzarsi anche mediante forme più strette di collaborazione con le autorità giudiziarie e con le altre forze di polizia.
“Siamo consapevoli – ha aggiunto la Laconi – della complessità del contesto e della necessità di conciliare risorse umane, dotazioni a terra e flotte aeree, nonché nuove tecnologie, in un sistema che deve reagire rapidamente e con efficacia. La posta in gioco è altissima: il nostro patrimonio ambientale, il paesaggio, la sicurezza delle comunità. Consolidiamo le sinergie operative in un’ottica di maggiore efficacia e tempestività.”
A tal fine, già da oggi è stato attivato un tavolo tecnico, convocato dal Prefetto e composto da Corpo Forestale e rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di Cagliari, con specifiche competenze in materia di ordine pubblico, sicurezza e attività investigative. L’obiettivo è definire congiuntamente le azioni di rafforzamento delle attività di indagine e valutare eventuali modalità di coinvolgimento di ulteriori forze dell’ordine e reparti militari.
Nell’immediato, la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione provvederà a trasmettere a tutti i Sindaci della Sardegna una nota-raccomandazione volta a sollecitare, ove non ancora adottati, i piani Comunali di Protezione Civile, la piena attuazione di quelli esistenti, nonché l’aggiornamento dei piani non più rispondenti alle normative vigenti e alle attuali esigenze operative.
Prevenzione incendi, parte in Ogliastra il progetto pilota europeo con comuni, enti, comunità, agricoltori e operatori turistici
Il territorio dell’Ogliastra e i suoi diversi portatori di interesse locali, pubblici e privati, saranno al centro del progetto di ricerca europeo “The HuT – Building a safe haven to cope with climate extreme” (Costruire un rifugio sicuro per far fronte al clima estremo) dedicato, in Sardegna, alla prevenzione degli incendi e inserito in un piano d’azione più ampio sugli eventi climatici estremi, che negli ultimi decenni stanno flagellando il pianeta. Gli interventi, con una prima sessione di lavoro già fissata per il prossimo 9 novembre a Tortolì, prevedono il coinvolgimento delle amministrazioni locali e degli enti preposti alla gestione del rischio incendi, delle comunità e degli operatori economici: dagli imprenditori agricoli a quelli del settore turistico. Il progetto è finanziato dal programma europeo Horizon Europe (https://thehut-nexus.eu/), mentre il coordinamento è in capo all’Università di Salerno e alla Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), che insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di BioEconomia (CNR-IBE) e a Confragricoltura Nuoro-Ogliastra seguiranno l’organizzazione dei lavori in Sardegna.
La scelta dell’Ogliastra, come area “dimostrativa” nell’ambito di realizzazione delle attività, si è concretizzata alla luce del ricorrente rischio di incendi boschivi, rurali e di interfaccia che caratterizza questa sub-regione dell’Isola.
L’ampia realizzazione del progetto, spalmata in numerose aree dell’Europa, prevede l’analisi delle diverse tipologie di evento climatico estremo: dalle ondate di calore agli incendi, dalle esondazioni ai rischi di dissesto idrogeologico, etc. Negli ultimi 40 anni si stima che, nel vecchio continente, la crisi climatica abbia causato qualcosa come 446miliardi di euro di danni, circa l’81% del totale dei danni causati dai pericoli naturali.
Incontro Tortolì. La prima tappa, in calendario il 9 novembre a Tortolì, prevede un incontro al mattino nella sala consiliare del Comune con una rappresentanza di amministratori del territorio e degli enti preposti alla gestione del rischio incendi e nel pomeriggio, nella sede cittadina di Confagricoltura, una ulteriore sessione di lavoro dedicata a una delegazione di agricoltori e allevatori.
Fondazione CMCC. “Il progetto The HuT ha come ambizione principale la definizione e la promozione di una serie di strumenti e approcci transdisciplinari di gestione del rischio, da trasferire e adottare in diversi contesti territoriali e su diversi rischi naturali”, ha osservato Costantino Sirca, professore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e affiliato alla Fondazione CMCC, per la quale coordina l’area dimostrativa Ogliastra. “Nell’ambito del progetto, il CMCC e il CNR-IBE, in collaborazione con Confragricoltura Nuoro-Ogliastra – ha proseguito Sirca – svilupperanno insieme alle comunità coinvolte una serie di incontri mirati a sostenere la transizione socio-ecologica verso comunità più resilienti agli incendi, anche in contesto di cambiamento climatico”.
Confagricoltura Nuoro-Ogliastra. “Siamo profondamente convinti che il contesto generale, in termini climatici, ambientali e sociali, richieda un maggior coinvolgimento delle comunità nella gestione delle attività di prevenzione. Da una parte, con questi incontri, vogliamo sensibilizzarle rispetto al rischio, e dall’altra vogliamo dare un supporto concreto affinché le comunità siano parte attiva nella prevenzione e nella mitigazione del rischio incendi, a medio e lungo termine”, così il direttore di Confagricoltura Nuoro-Ogliastra, Giuseppe Demelas.
CNR-IBE. “I primi incontri saranno prevalentemente introduttivi”, ha spiegato Valentina Bacciu, ricercatrice del CNR-IBE. “In primo luogo, verranno presentati gli obiettivi generali del progetto The HuT e quelli specifici dell’area dimostrativa Ogliastra. Successivamente verrà chiesto, ai portatori di interesse, di illustrare quelle che ritengono le necessità del territorio rispetto al porre in essere azioni di prevenzione del rischio incendi, focalizzandosi sulle problematiche e sulle opportunità offerte dal contesto locale, amministrativo e socioeconomico. Infine, si inizierà a discutere su possibili buone pratiche, azioni o strategie che possono essere attuate per superare le criticità rilevate nell’area”, ha concluso Bacciu.
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Coldiretti Sardegna: incendi, centinaia gli ettari a fuoco tra foraggi e agrumeti
Dopo siccità, ondate di pioggia e grandine della primavera, seguite dal grande caldo delle scorse settimane, si abbatte sull’agricoltura e l'allevamento sardo la piaga degli incendi. Non c’è pace per il mondo agropastorale isolano che continua a fare la conta dei danni nelle aziende colpite dagli eventi calamitosi susseguiti negli ultimi mesi e settimane. L’ultimo, solo in ordine cronologico, è proprio il problema dei roghi che, in particolare domenica, hanno devastato ettari di vegetazione e colpito numerose aziende e coltivazioni.
L'assessore Lampis: "Meno incendi e meno terra bruciata: grazie ai 7000 uomini in campo"
“Per il secondo anno consecutivo registriamo dati positivi, rispetto alla media degli ultimi dieci anni, come la riduzione del numero degli incendi (-18%), la drastica riduzione della superficie complessiva percorsa (-34%) e di quella boscata (-30%). Anche la superficie media per incendio registra un’importante riduzione, rispetto al dato medio del lungo periodo: -21%. Dimostrazione evidente che la macchina regionale antincendio si dimostra sempre più professionale, efficace e tempestiva”. Lo ha sottolineato l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, durante la conferenza stampa nella quale ha illustrato i risultati della Campagna Antincendio 2020.
“Un importante sforzo complessivo, anche economico, con oltre 7.000 donne e uomini in campo, tra Corpo forestale, Forestas, Protezione civile, organizzazioni di volontariato, compagnie barracellari e vigili del fuoco, oltre a 11 elicotteri leggeri, il Super Puma, tre canadair del Dipartimento nazionale della Protezione civile e 281 mezzi terrestri, che quotidianamente hanno garantito la sicurezza dei Sardi – ha aggiunto l’esponente della Giunta Solinas – I numeri di quest’anno non rappresentano certamente un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza per migliorare ulteriormente e sconfiggere questa piaga che da troppo tempo affligge la Sardegna. Continuerà anche la collaborazione con le Amministrazioni comunali affinché tutte si dotino, in tempi brevi, dei piani di protezione civile che riguardano il rischio incendi e quello idrogeologico. Sono ancora troppi i Comuni privi dei piani: 41 non hanno né l’uno né l’altro”.
L’assessore Lampis ha anche ricordato come agosto sia stato il mese più difficile: “Si sono registrati 746 incendi per una superficie complessiva percorsa di 4.842 ettari (1.702 boscati). In particolare, la giornata del 1 agosto è stata la peggiore del 2020, con ben ventinove incendi, di cui sette hanno richiesto l’intervento di uno o più elicotteri regionali e quattro l'ausilio dei mezzi aerei della Protezione civile nazionale, per una superficie complessiva di 2.669 ettari (817 di superficie boschiva). Nell'intera Campagna 2020, diciassette il numero medio di interventi giornalieri, salito a ventidue nel periodo 1 giugno-31 agosto”.
Intensa l’attività investigativa del Corpo forestale, che ha effettuato 3 arresti e trasmesso 218 comunicazioni di notizia di reato alla Magistratura, riscontrando come il 75% degli incendi sia di origine dolosa: “Un dato in linea con gli ultimi 10 anni, perciò dobbiamo impegnarci maggiormente nella sfida culturale per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico, settore decisivo per lo sviluppo ed il riscatto della Sardegna. Una battaglia che va combattuta soprattutto nei luoghi formativi per eccellenza, come la scuola, dove purtroppo in questo periodo non è stato possibile realizzare le iniziative previste dall’Assessorato. Presto, superata l’emergenza sanitaria, riprenderemo con le iniziative per conseguire questo importante obiettivo”.
Infine, l’assessore Lampis ha rivolto un pensiero ad Alessandro Diana, il volontario diciannovenne di Pabillonis morto in un incidente stradale mentre si recava a spegnere un incendio: “Su richiesta mia e del presidente Solinas, abbiamo trasferito alla Prefettura la documentazione necessaria per il riconoscimento, da parte del Presidente della Repubblica, di una medaglia d’oro al valor civile”.

