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Formazione, due corsi per il cinema e le industrie creative
Due percorsi di alta specializzazione professionale dedicati al cinema e alle industrie creative per diventare green manager e tecnico di scena, sono stati presentati oggi dall’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta, stamane, a Cagliari negli spazi di “Sa Manifattura”, alla presenza delle direttrici dell’Aspal, Maika Aversano e della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta.
“La cultura dà lavoro. Formiamo le nuove figure professionali richieste dal mercato audiovisivo - afferma lai - perché solo la formazione garantisce il lavoro. Il progetto formativo è il frutto della sinergia tra l’Assessorato regionale del Lavoro, l’Aspal e la Fondazione Sardegna Film Commission e si colloca nell’ambito delle politiche per l’alta formazione professionale mirata. Nasce, infatti, dalla volontà di colmare il gap tra la domanda e l’offerta di lavoro e la carenza, nel territorio regionale, di figure professionali qualificate per operare nel settore cinematografico e della creatività. I corsi - spiega l’assessore - saranno realizzati dall’Aspal, il nostro braccio operativo, che si avvale dell’esperienza e della competenza della Fondazione Sardegna Film Commission, che seguirà l’organizzazione e l’erogazione dei corsi, in collaborazione con i partner nazionali ed internazionali.”
Il corso per green manager è ai blocchi di partenza, si sono già chiuse le iscrizioni e le lezioni partiranno la prossima settimana. Al bando di selezione c’è stata una grande risposta, all’inizio erano previsti 10 posti, ma visto l’alto numero di richieste, la classe è stata allargata a 14 partecipanti. Il green manager è una figura al momento molto richiesta dalle industrie del settore audiovisivo, che si occupa di ridurre l’impatto ambientale dei set, definendo i criteri e i protocolli, certificando il livello di sostenibilità delle produzioni. Una professionalità spendibile anche nell’ambito degli eventi culturali (festival, rassegne, spettacoli dal vivo).
Così la direttrice dell’Aspal, Maika Aversano. “Grazie a questi corsi dedicati ai giovani nel settore audiovisivo creiamo le condizioni per aumentare la competitività della Regione in un settore in questo momento in grande espansione, ma anche l’attrattività del nostro territorio. Il mondo del cinema e quello delle industrie creative si stanno caratterizzando per la molteplicità delle competenze richieste, il loro elevato livello di specificità e la loro trasversalità. Il sostegno ai percorsi e ai progetti formativi rappresenta una via essenziale per le ricadute occupazionali future in settori, come questo, ad alto tasso di occupabilità”.
Per il corso di tecnico di scena bisogna aspettare il 29 maggio, quando verrà pubblicato l’avviso per la procedura di selezione di 20 partecipanti, che resterà aperto fino al 23 giugno 2023. Più nello specifico, il macchinista e l’elettricista cine-audiovisivo è una professionalità in grado di ideare e realizzare soluzioni tecniche a supporto della regia, dei sistemi di ripresa e di illuminazione, in coerenza con le indicazioni tecnico artistiche e le caratteristiche delle ambientazioni prescelte, mediante la costruzione, installazione e messa in opera di strutture e attrezzature. É in grado di realizzare soluzioni tecniche di illuminazione provvedendo alla messa in opera e manutenzione di impianti e dispositivi illuminanti. Un figura professionale con competenze nei ruoli di caposquadra, carrellista, gruista/crane operator, macchinista di preparazione, di scena, addetto al ciak e tecnico luci.
“Simili opportunità non vanno solo a favorire lo sviluppo delle attività artistiche collegate al cinema e alle industrie creative - sottolinea la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta - facilitando le ricadute economiche, ma impattano soprattutto per la creazione di nuove figure professionali e la riqualificazione della forza lavoro esistente, per valorizzare il patrimonio isolano, ma al tempo stesso, migliorare il livello di occupabilità dei giovani sardi. Se a questa cornice - aggiunge la direttrice - si aggiunge la promozione del Green Film Protocol sviluppato in Sardegna come buona pratica a livello nazionale e internazionale, le finestre di opportunità allargano ulteriormente i propri orizzonti.”
Entrambi i corsi si basano su un metodo di apprendimento sul campo/learn by doing. Al fine di testare e incrementare le competenze acquisite in fase di formazione, i partecipanti verranno inseriti all’interno di produzioni cinematografiche, audiovisive, televisive e performative (con il supporto di FSFC e dei suoi partner), secondo i fabbisogni delle produzioni.
Cagliari aderisce alla raccolta fondi per le popolazioni dell'Emilia Romagna
Cagliari aderisce alla raccolta fondi per le popolazioni dell'Emilia Romagna.
Il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu ha aderito alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi avviata dall'ANCI a favore dei Comuni colpiti dall'alluvione in Emilia Romagna.
“Per i nostri Sindaci e le nostre comunità” è il titolo dell'iniziativa che vuole mettere in evidenza la necessità di aiuti da far confluire alle popolazioni colpite da un tale disastro.
Chiunque volesse, potrà inviare una donazione tramite bonifico bancario all'IBAN: IT 20 N 06230 03202 000057138452 con causale “Per i Comuni colpiti".
Sport: a Tempio gli stati generali dello sport sardo per l'ottava conferenza regionale
Gli stati generali dello sport si sono ritrovati a Tempio per l’ottava Conferenza Regionale dello Sport. La sede ufficiale e l’occasione formale per la presentazione dei risultati del Piano triennale per lo sport in Sardegna e per l’elaborazione e la condivisione di proposte e suggerimenti per la predisposizione del successivo Piano.
Il Piano Triennale dello Sport è il più importante strumento di programmazione strategica con il quale la Regione svolge la propria attività nel pieno rispetto della promozione e diffusione dello Sport nel territorio, Sport quale mezzo di tutela psico-fisica e di crescita culturale e civile della società.
A fare gli onori di casa, con il Presidente regionale del Coni, Bruno Perra, l’Assessore Andrea Biancareddu.
“ Intanto sono passati quattro anni dall'ultima conferenza regionale – ha detto Biancareddu - quindi diciamo che eravamo in fase di dichiarazione programmatica. Adesso si può fare anche un bilancio consuntivo Credo che si sia creata una sinergia eccezionale tra me e il mondo dello sport. Con le Federazioni esiste un rapporto di collaborazione fantastico che ci ha permesso di superare i periodi di difficoltà. Io sono arrivato che il bilancio dello sport complessivo, seppur ragguardevole, era di 14 milioni di euro.
Quest'anno siamo arrivati ad oltre 37 milioni, quindi credo che ci sia stata da parte mia e della della Regione un'attenzione speciale. Credo senza smentita, che la Regione Sardegna sia la prima regione in Italia che una legge così ben fatta e che spende tanto per lo sport. Noi siamo per lo sport, per tutti, lo sport nelle scuole, lo sport inclusivo. Abbiamo dato 3.000 voucher perché i ragazzi potessero frequentare le palestre.”
“ Siamo sempre vicini al mondo sportivo in tutti i sensi, sia investendo in impiantistica sportiva sia stando vicino alle federazioni. Quando sono diventato assessore si finanziavano solo il calcio, la pallacanestro, il tennis, la pallavolo. Ora qualsiasi tipo di sport, qualsiasi tipo di categoria, fino a quella più bassa, riceve dei contributi che servono sempre, perché anche solo per pagarsi la luce della sede.”
Però questa è la dimostrazione che la Regione Sardegna è attenta anche alle piccole realtà e attenta ai 200 mila tesserati che abbiamo nel mondo dello sport. E’ attento a chi pratica sport in maniera amatoriale e all'insegnamento. Questo che lasciamo da Tempio è grande messaggio che lo sport lancia. Lo sport insegna a vincere e a perdere, a cadere e rialzarsi. Ed è un insegnamento che si applica, si deve applicare anche nelle scuole e nella vita.“
“Quando abbiamo una maglietta, un paio di pantaloncini siamo tutti uguali, ha voluto sottolineare ancora Biancareddu. Abbiamo deciso di destinare i fondi della Pubblica istruzione per le famiglie meno abbienti, cioè che avevamo un Isee sotto i 15mila euro. Hanno ricevuto un voucher da 250 euro per poter frequentare le palestre. Ne abbiamo distribuito circa 3.000 e quindi questo è un grande messaggio che io voglio lanciare. Dove la Regione proprio si impegna materialmente a far sì che lo sport sia una disciplina praticata da tutti, sia inclusivo e non abbia distinzioni di censo e di ricchezza.”
La Conferenza aveva come titolo “Lo Sport Sardo senza confini” . Un titolo che dice tutto sulla volontà del mondo sportivo di andare proprio oltre lo sport. Hanno partecipato alla kermesse i rappresentanti dello Sport in Sardegna, del mondo politico, economico e culturale isolano, gli Enti locali, il CONI, il CIP, l’Università e la Scuola, le Federazioni Sportive e gli Enti di promozione e soprattutto i veri protagonisti: gli sportivi ed i praticanti dell’attività sportiva a qualsiasi livello.
Guardando ai numeri la dotazione finanziaria complessiva negli ultimi anni è stata notevolmente incrementata. Si è passati da una dotazione di 14 milioni e 881 mila euro nel 2018 a 30 milioni e 170 mila euro nel 2022, grazie agli stanziamenti ordinari, straordinari e a quelli relativi all’impiantistica sportiva. La dotazione 2023 è ancora maggiore delle precedenti, pari ad oltre 37 milioni di euro, con un incremento importante dei fondi per l’impiantistica.
Nel 2020 e 2021 sono stati fortemente voluti due provvedimenti normativi eccezionali per far fronte alla crisi pandemica, i Centri sporti natatori. Il primo rivolto ai Centri sportivi natatori della Sardegna, circa 30, che più di altri impianti hanno dovuto subire costi enormi. A loro favore sono stati stanziati più di 1 milione di euro nel 2020 e altrettanti nel 2021, per sostenere le spese di gestione nei mesi di chiusura durante l’emergenza epidemiologica e per garantire la ripartenza. Il secondo intervento normativo straordinario è stato effettuato a favore delle palestre e scuole di danza della Regione. Sono stati stanziati 1 milione e mezzo, arrivati alle 449 palestre e scuole di danza per sostenere le spese di gestione nei mesi di chiusura durante l’emergenza epidemiologica.
A favore di tutte le Federazioni Sportive sono stati destinati 4 milioni e mezzo di euro, proporzionalmente al numero degli atleti tesserati, e non solo in favore delle grosse società e Federazioni, al fine di garantire la pratica di tutte le discipline sportive, anche le meno diffuse. Nel 2019 erano stati stanziati, con la legge di stabilità, 3 milioni e 300 mila euro per la partecipazione ai campionati regionali delle società affiliate alle Federazioni con almeno 5000 atleti, nello specifico alle 4 più grandi Federazioni. Dal 2020, tale disposizione è diventata strutturale ed è stata modificata in favore di tutte le Federazioni ed Enti di promozione sportiva, per il sostegno di tutte le società, anche le più piccole della Sardegna, anche delle discipline sportive meno diffuse. Lo stanziamento è passato da 5 milioni e mezzo nel 2020, anno della pandemia, a 4 milioni e mezzo nel 2021, a 5 milioni nel 2022. Il numero di Federazioni ed Enti è leggermente diminuito in quanto alcuni Comitati non hanno accettato il contributo e le due Federazioni medici sportivi e cronometristi non hanno ASD affiliate. Il numero delle società beneficiarie è invece sempre in aumento. Per il 2023 sono stati stanziati 5 milioni e 300 mila euro, di cui è già stato liquidato ad Enti e Federazioni, più del 50%.
Altro obiettivo della precedente Conferenza era intervenire, tramite appositi stanziamenti, sul patrimonio impiantistico sportivo regionale al fine di garantire la messa a norma, la piena accessibilità e fruibilità degli impianti e spazi sportivi, anche attraverso il perseguimento di livelli ottimali di sicurezza e sostenibilità ambientale.
E’ fondamentale, è stato sottolineato più volte dall’assessore Biancareddu, mettere a disposizione dei cittadini spazi dove praticare attività sportiva, soprattutto nei territori più disagiati, carenti di strutture o con impianti non funzionali alle esigenze della popolazione. Gli stanziamenti per l’impiantistica sportiva sono stati incrementati dal milione e mezzo nel 2020, a quasi 3 milioni nel 2021, a circa 11 milioni e mezza nel 2022, tra fondi regionali e statali. Importante intervento finanziario è stato quello previsto dalla Legge Omnibus 2021 che , tramite Accordo tra Stato e Regione Sardegna, ha stanziato circa 12 milioni di euro che in parte sono già stati programmati (circa 10 milioni). I restanti verranno programmati nel 2023.
Altro progetto importante è il Progetto VISPI, finanziato dal Fondo nazionale delle politiche giovanili, con un cofinanziamento regionale, che prevedeva la possibilità di realizzare iniziative di innovazione sociale finalizzate a prevenire e contrastare il rischio di esclusione sociale, generato o accentuato dalla pandemia, soprattutto degli adolescenti, anche mediante forme di voucher da destinare alle attività sportive, in forma di agevolazione per le fasce economicamente deboli. Nel corso dei lavori, particolarmente apprezzati gli interventi di Angelo Binaghi, presidente della Federazione nazionale Tennis, del presidente del Coni Regionale, Bruno Perra, del Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti e il Commissario del CIP-Sardegna, Simone Carrucciu.
Fusione aeroporti, lettera del presidente Solinas a ministro Salvini, Enac, F2I, società di gestione e Fondazione Sardegna: “Rinviare le assemblee straordinarie"
La Regione chiede “di voler rivalutare, vista la delicatezza e complessità delle questioni in argomento” il rinvio delle assemblee straordinarie convocate per lunedì 29 maggio, con all’ordine del giorno la fusione per incorporazione di Sogeaal in Geasar, “per un tempo sufficiente e comunque non inferiore a 60 giorni”. Lo ribadisce il presidente della Regione, Christian Solinas, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al viceministro Galeazzo Bignami, al presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, all’Enac, a F2i Ligantia, a F2i Smeralda, Geasar, Sogeaal, e per conoscenza al presidente della Fondazione Sardegna, Giacomo Spissu, e al consigliere della F2i Sgr, Antonello Cabras.
“L’Enac – scrive il presidente Solinas – all’esito di approfondimenti istruttori, ha comunicato alle società Geasar e Sogeaal di ritenere che, allo stato, non possa essere autorizzato il prospettato progetto di fusione in un’unica società di gestione aeroportuale poiché in contrasto con le previsioni, i principi e il quadro normativo di riferimento”. Per le stesse ragioni, “l’Enac ha subordinato l’autorizzazione al progetto di fusione all’individuazione di soluzioni idonee a garantire alla Regione l'esercizio delle prerogative societarie”.
“Resta comunque – prosegue il presidente Solinas – un preliminare nodo politico fondamentale che involve interessi pubblici prevalenti e riguarda la visione strategica del sistema aeroportuale sardo, connessa all’affermazione del diritto costituzionalmente garantito alla mobilità e alla accessibilità dell’Isola di Sardegna”.
La Giunta regionale, ricorda il Presidente, “ha costituito un gruppo interdisciplinare di lavoro in materia di gestione aeroportuale, col compito di predisporre un documento di analisi, di posizionamento e di proposta di azioni coerenti con la miglior tutela degli interessi pubblici di cui questa Regione è portatrice”. E nel corso della riunione odierna “è stata altresì ribadita dalla Regione Sardegna l’inderogabile urgenza di un preventivo confronto politico a livello governativo, al fine di portare a sintesi e a condivisione le scelte strategiche in ordine alle gestioni aeroportuali dell’Isola”.
“Malgrado il richiamato, fisiologico e lineare percorso istituzionale proposto, F2i Sgr ha ribadito di non voler accogliere i ripetuti inviti finalizzati a postergare le riunioni assembleari in oggetto per consentire un confronto libero e sereno sul punto”, conclude il presidente Solinas, rinnovando la richiesta a posticipare la data delle assemblee straordinarie già convocate.
Turismo, mondiale a Cagliari. Assessore Chessa: "Sardegna -Triathlon è un binomio vincente per la promozione dell'Isola"
“La suggestiva cornice del Poetto è perfetta per ospitare i percorsi di gara delle tre discipline di una delle sei tappe del Campionato mondiale di triathlon. La Sardegna è diventata la sede naturale per questo tipo di manifestazioni e la città di Cagliari può contare sulla presenza dei migliori atleti al mondo. Un altro grande evento che fa parte del programma che vede lo sport come importante strumento di promozione dell’immagine nazionale e internazionale della Sardegna”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la presentazione del “World Triathlon Championship Series” maschile e femminile, il circuito più importante a livello mondiale, che, per il secondo anno consecutivo, si svolgerà a Cagliari.
“Tra atleti, staff e organizzazione sono coinvolte almeno 800 persone, che garantiscono circa 3.600 presenze in appena 5 giorni – ha aggiunto l’assessore Chessa – La gara sarà trasmessa nelle tv di almeno quaranta paesi, comprese alcune dirette televisive, portando la 'Destinazione Sardegna' nei salotti di tantissimi spettatori. Un ritorno di enorme valore per l’Isola, non solo in termini di presenze turistiche, ma anche sotto il profilo promozionale ed economico. Gli eventi sportivi di questo livello aiutano anche nella destagionalizzazione dei flussi turistici, confermando che la Sardegna ha le carte in regola per diventare l‘isola dello sport, grazie agli investimenti della Regione che hanno consentito di realizzare un fitto calendario di appuntamenti di qualità”.
Aerei, riunito il comitato di monitoraggio della continuità territoriale. L’assessore Moro: "Potenziati i voli per la stagione estiva"
Il Comitato paritetico di monitoraggio della continuità territoriale, presieduto dall’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, si è riunito oggi per programmare un potenziamento dei voli in vista della stagione estiva e fare il punto sull’andamento del traffico aereo fra i tre scali sardi e i due principali della Penisola, soprattutto in riferimento ai dati registrati negli ultimi mesi.
“Con le compagnie – afferma l’assessore Moro – abbiamo pianificato nuovi voli, rispetto a quanto previsto dal bando, che si sommano a quelli già aggiunti dal primo aprile a oggi. In particolare, l’Olbia-Fiumicino avrà dal primo giugno il raddoppio dei voli: la gara ne prevedeva 3 e saranno 6 (4 operati da Volotea 2 da Aeroitalia). L’Alghero-Linate è già passato da due a tre voli, garantendo anche quello delle 7, richiesto a gran voce da cittadini e operatori del territorio. Sul Cagliari-Linate, inoltre, sono stati già attivati 6 collegamenti rispetto ai 4 previsti”.
Sempre nel periodo compreso tra il primo aprile al 22 maggio 2023 – fa sapere l’esponente della Giunta Solinas – dall’analisi dei dati emerge che sul Cagliari-Fiumicino sono stati operati 670 voli rispetto ai 656 del 2022, sul Cagliari-Linate 457 anziché 453 e sull’Alghero Linate 282 contro 214, 6mila passeggeri in più rispetto all’anno scorso con un load factor, il coefficiente di riempimento, del 55,77 (52,90 nel 2022). “Su Alghero Fiumicino – aggiunge Moro – continua poi il recupero di traffico da parte di Aeroitalia: sull’Olbia Linate già oggi il numero dei passeggeri trasportati e il load factor sono superiori rispetto all’aprile del 2022”.
“Abbiamo posto una forte attenzione – conclude l’assessore Moro – anche sulle possibili criticità per il fine settimana ‘lungo’ dal primo al 4 giugno prossimi, che si preannuncia caldissimo, oltre che per la presenza di una festività, per la concomitanza con lo sciopero dell’handling aeroportuale programmato per domenica 4 giugno”
Turismo, rally Italia Sardegna. Assessore Chessa: " Gli eventi motoristici internazionali promuovono l'immagine della Sardegna in tutto il mondo"
“Grazie ad una proficua collaborazione con l’Aci, la Regione sta puntando con convinzione su alcuni eventi motoristici per promuovere l’immagine della Sardegna in tutto il mondo. Il Rally Italia Sardegna è ormai una garanzia di successo ed è giunto alla ventesima edizione. Grazie agli oltre mille chilometri percorsi dai 74 equipaggi iscritti, in arrivo da 27 nazioni diverse, e grazie alla copertura televisiva le bellezze della nostra Isola potranno entrare nelle case degli appassionati in tutto il mondo”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la presentazione, nella sede dell’Aci a Roma, del Rally Italia Sardegna, sesta prova del Mondiale, che si svolgerà in quattro giornate da giovedì 1 a domenica 4 giugno nelle strade della Gallura. I Comuni interessati dalla gara automobilistica sono Aglientu, Alà dei Sardi, Arzachena, Bortigiadas, Buddusò, Calangianus, Erula, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Monti, Olbia, Oschiri, Ozieri, Padru, Palau, Pattada, Perfugas, Santa Tresa di Gallura, Tempio Pausania e Tula.
“Buona parte del percorso si snoda nei territori gestiti da Forestas, perciò grazie alla collaborazione con l’Agenzia regionale si potranno far conoscere anche le bellezze isolane in campo forestale – ha aggiunto l’assessore Chessa – I grandi numeri messi in campo dall’organizzazione (circa mille persone coinvolte) fanno intuire che la manifestazione avrà un enorme impatto economico in tutto il territorio”.
“L’evento fa parte del ricco cartellone sportivo, composto da 43 manifestazioni nazionali e internazionali, che caratterizzerà il 2023 con l’obiettivo di consacrare la Sardegna come ‘isola dello sport’, efficace strumento di promozione turistica. Inoltre, nella base di Olbia saranno presenti anche due stand promozionali della Regione e di Forestas”, ha concluso l’Assessore del Turismo.
Occupazione, prende il via a Tortolì il tour della Regione "Il lavoro nei territori sardi"
Prende il via a Tortolì il tour “Il lavoro nei territori sardi”, che l’assessorato regionale del Lavoro porterà avanti in Sardegna per condividere il nuovo programma di politiche attive contro la disoccupazione.
Così l’assessore regionale del Lavoro Ada Lai. “Diamo voce ai territori per costruire reti e sinergie che creino sviluppo. Partiamo dall’Ogliastra proprio perché questo territorio può diventare il simbolo del rilancio delle zone interne della Sardegna. Abbiamo a disposizione risorse ingenti che abbiamo già programmato, la maggior parte delle quali sono state già deliberate e vogliamo spenderle tutte per il lavoro, fonte di benessere per tutte le persone. Siamo qui per informare sulle politiche messe in campo dalla Regione per l’occupazione, ma anche per ascoltare le vostre esigenze, necessarie per co-progettare insieme i programmi futuri, come ci chiede l’Unione Europea per l’utilizzo dei fondi comunitari”.
Così l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, è intervenuta al primo appuntamento del ciclo di incontri di animazione territoriale itinerante nell’isola, tenutosi questo pomeriggio a Tortolì, presso il Consorzio Industriale. Un’occasione di scambio e confronto per approfondire le traiettorie di sviluppo, le potenzialità e le criticità dei territori con i sindaci, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese, i portatori d’interesse, le organizzazioni datoriali, sindacali, di categoria e la comunità ogliastrina.
“Scegliamo una strategia partecipativa di sviluppo locale - sottolinea Lai - ascoltando i protagonisti del territorio: i sindaci, che hanno il polso della situazione nei loro comuni e il mondo delle imprese, per rilanciare uno sviluppo sociale ed economico sostenibile, rispettoso dell’identità dei luoghi e contrastare il fenomeno dello spopolamento nelle zone dell’interno. L’Ogliastra è caratterizzata da un contesto montuoso, scarse infrastrutture, una bassa presenza di attività produttive, ma con un grande potenziale nei settori del turismo, della nautica e dell’agroalimentare. Da qui dobbiamo partire - aggiunge l’esponente dell’esecutivo Solinas - investendo sulla formazione professionale mirata alle richieste del mercato per creare quelle professionalità e quelle figure più ricercate dalle aziende. Diverse le politiche già messe in campo dalla Regione per sostenere le imprese, come l’Avviso Destinazione Sardegna Lavoro, che nelle prossime edizioni sarà esteso anche alle imprese artigiane e agli autonomi del settore turistico, e gli interventi a favore delle amministrazioni locali, attraverso i Cantieri Lavoras”.
Durante l’incontro sono state illustrate e condivise le misure che l’assessorato regionale del Lavoro metterà in campo per favorire l’occupazione in Ogliastra. Dal Programma Gol, finanziato dal PNRR, alle linee di intervento di politica attiva del lavoro del Fondo Sociale Europeo + per l’occupabilità, l’inclusione e la coesione sociale, dall’accesso al credito per le piccole e medie imprese al sostegno al lavoro autonomo attraverso il microcredito, dalla formazione professionale mirata all’accompagnamento per rientrare nel mercato del lavoro attraverso i bonus occupazionali.
All’interno della strategia di sviluppo partecipativo dei territori, nei prossimi interventi avranno un ruolo cruciale i GAL (gruppo d’azione locale), uno strumento promosso dall’Unione Europea per sviluppare i programmi dedicati al miglioramento socio-economico delle comunità rurali, ossia raggruppamenti di partner pubblici e privati. Saranno proprio i GAL a realizzare il prossimo avviso dell’assessorato regionale del Lavoro per le aree montuose, finanziato dal FSE 21-27, in continuità con la strategia adottata dalla Giunta Solinas per contrastare il fenomeno dello spopolamento.Un intervento di valorizzazione complessiva dei borghi montani e della loro economia basata sull’allevamento e sull’agroalimentare, con un potenziale turistico ancora inespresso a causa dell’isolamento infrastrutturale che la Giunta Solinas intende superare
Qualità, Sardegna prima e unica regione in Italia ad avere quattro certificazioni Iso
“E’ la Sardegna la prima e unica regione in Italia ad avere conseguito tutte e quattro le certificazioni di qualità ISO”. Ad annunciarlo il presidente della Regione Christian Solinas, che ha espresso soddisfazione per un primato che dimostra una gestione efficace dei sistemi informativi e dei processi di gestione relativi alla qualità e alla sicurezza. “La Sardegna - afferma il presidente - ha compiuto un grande salto in avanti investendo in innovazione e ricerca per elevare gli standard qualitativi ed aumentare la cybersecurity. Oggi più che mai tutta la Pubblica Amministrazione è chiamata a tutelare i bisogni di qualità dei suoi cittadini e a garantire la sicurezza e la riservatezza dei suoi dati”.
L’Organismo di certificazione Bureau Veritas Spa di Milano, leader mondiale nel settore, ha certificato che i sistemi informativi e di gestione della Direzione generale Innovazione e Sicurezza IT dell’Assessorato regionale degli Affari Generali sono conformi ai requisiti delle norme internazionali di gestione.
Così l’assessore degli Affari Generali, Andreina Farris. “Questo riconoscimento è stato possibile grazie all’impegno, alla sinergia e al lavoro di squadra di tutta la Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT. I sistemi ei processi di gestione che sono risultati conformi alle norme internazionali sono: la ISO/IEC20000-1:2018; la ISO/IEC 27000:2017 e la ISO 22301:2019, che assicurano qualità, affidabilità e credibilità alla Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT”.
Più nello specifico la ISO/IEC 20000 - 1: 2018 rappresenta il primo standard internazionale sviluppato per la gestione dei servizi IT, che mira al miglioramento dell'erogazione e della fruizione dei servizi IT, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della massima qualità e del massimo contenimento di costi. La seconda certificazione, invece, specifica i requisiti per attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni, una norma indispensabile per salvaguardare la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni gestite dall'organizzazione; mentre la ISO 22301:2019 definisce i requisiti per un sistema di gestione efficiente della continuità operativa, ossia una metodologia certificabile costituita da un insieme di prassi volte al mantenimento della continuità operativa in condizioni avverse, minimizzando l'impatto di potenziali incidenti sull'intero sistema dei servizi dell'Amministrazione. Queste tre certificazioni si aggiungono alla ISO 9001:2015 già conseguita dalla Direzione Generale Innovazione e Sicurezza IT nello scorso mese di febbraio 2023, che garantisce la creazione, l’implementazione e la gestione di un sistema di qualità dei servizi pubblici erogati.
Scuola: videoconferenza tra il ministro Valditara e l'assessore regionale all'Istruzione sul nuovo dimensionamento scolastico
L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, conferma le forti perplessità della Sardegna, nel corso di un incontro, svoltosi in videoconferenza, con il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e i colleghi delle altre Regioni d’Italia e conferma il suo no, alla firma del nuovo Dimensionamento Scolastico, proposto dal Governo, su richiesta dell’Unione Europea.
“Sono collaborativo per natura – ha esordito Biancareddu nel suo intervento con il Ministro. Ho ascoltato con attenzione, cercando di capire i vostri ragionamenti. Purtroppo non ne condivido neanche uno e le dico perché nel merito. E’ una legge di stampo fortemente centralista dove la Regione è chiamata ad applicare dati meramente algebrici ed è relegata a mera esecutrice di queste norme. Per cui insomma dovranno commissariarmi.”
“ Siamo di fronte a un Decreto che sicuramente penalizza la Regione Sardegna in quanto è basato esclusivamente su dati numerici algebrici. Non si può fare la riforma della scuola contando solo la popolazione e gli alunni. Ho chiesto fortemente al Ministro che si tenesse conto della morfologia della Sardegna, delle difficoltà di collegamento, del tasso di dispersione scolastica e dalle prove Invalsi. Questo pare che non sia non sia stato recepito, per cui ci sarebbero anche gli estremi per impugnare il Decreto, in quanto si parla di fattori perequativi come la densità demografica, come i collegamenti, come la presenza di piccole isole di minoranze linguistiche.”
“Poi di fatto ci si basa solo su numeri. È chiaro che scaricare sulle Regioni il compito oneroso di tagliare, accorpare, ricucire, vedere quanti Comuni ci vogliono per arrivare a un numero legale di autonomia. Teniamo presente che noi abbiamo autonomie con 23 25 Comuni che arriverebbero a 40, per cui per visitarli tutti, il dirigente scolastico incaricato dovrebbe fare un Tour de France per cui il mio parere è negativo, naturalmente in termini propositivi, ma io sicuramente se le cose rimangono tali, non sono in condizione di applicare questa norma così come. “
“Per cui insomma dovranno commissariarmi. Spero ancora in un ripensamento operoso che possa portare a una soluzione decente che tuteli il diritto allo studio dei ragazzi sardi e che tenga conto della nostra insularità e delle nostre peculiarità. Io in questi quattro anni mi sono battuto fortemente e ci sono riuscito anche con la ministra Azzolina ad avere una deroga per i Comuni montani. Sarei inoltre curioso di sapere - ha detto ancora l’assessore Andrea Biancareddu - come da Bruxelles abbiano pensato di accorpare l'autonomia di Seui con un'altra di un paese limitrofo. Se i burocrati siano a conoscenza di come sono le nostre strade, della nostra densità demografica che è pari a 67 abitanti per chilometro quadro e di tutte le nostre peculiarità che, per carità, non è il dato oggettivo della nostra Sardegna e anche la nostra bellezza. Però trattare in modo uguale casi diversi è una palese violazione del principio di eguaglianza.”

