Visualizza articoli per tag: regione sardegna
Festa di Sant'Efisio, il presidente Solinas: "Una devozione sempre viva che si rinnova nei secoli”
“Quella verso Sant’Efisio è una devozione antica, un momento di fede, cultura e tradizione tra i più sentiti per la città di Cagliari. Si rinsalda ininterrottamente da quel lontano 1657, quando ebbe luogo la prima processione solenne per sciogliere il voto dei consiglieri della Municipalità di Cagliari e ringraziare il santo martire e guerriero di aver liberato l’isola dalla Peste, che per cinque terribili anni devastò la nostra terra. Oggi come allora, la devozione, che nei secoli si è estesa da Cagliari a tutta la Sardegna e rappresenta, l’immutata fede del popolo sardo verso questo mirabile santo”. “Ecco perché – aggiunge il Presidente Solinas – anch’io oggi sono qui come un cittadino e un fedele, con la gioia nel cuore per questa ritrovata normalità che consente a tutti i cagliaritani e non solo di stringersi attorno al proprio santo e ripercorrere le tappe di un cammino tradizionale che sarà per ciascuno l’occasione per le proprie riflessioni personali, per attenuare le proprie ansie, per rivolgere le proprie preghiere. E così chiedo a Sant’Efisio di vegliare su questa nostra Sardegna e di restituire a tutti i Sardi la possibilità di vedere in questo anno che ci attende vedere realizzate tutte le loro più intime aspettative. Buon Sant’Efis a tutti!
Così il presidente della Regione Christian Solinas, in occasione della 367^ Festa di Sant'Efisio.
In mattinata il Presidente della Regione Solinas ha salutato l’'Arciconfraternita del Gonfalone, custode centenaria del rito e regista dell’evento, per poi partecipare alla santa messa, a Stampace, nella chiesetta di Sant’Efisio, e infine seguire il Santo in processione, dietro al cocchio dorato.
Una delegazione dei circoli dei sardi nel mondo, giunti nell’isola in occasione della Conferenza internazionale dell’emigrazione sarda e di Sa die de sa Sardigna, accompagnati dall’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, è stata ricevuta al Comune di Cagliari per partecipare alla cerimonia d'investitura dell'Alter Nos, Roberto Mura, investito dell'incarico di rappresentare il primo cittadino nel corso della Festa ed insignito della fascia tricolore e del "Toson d'oro", onorificenza concessa alla Città di Cagliari da Carlo II, re di Spagna nel 1679. La dimostrazione che, nonostante la lontananza, l'affetto dei devoti al Santo è un sentimento sempre vivo e diffuso non solo tra i cagliaritani, ma tra tutti i sardi.
Primo maggio, il presidente Christian Solinas: "Il lavoro è dignità. Regione impegnata a tutelare l'occupazione, combattere la disparità, offrire nuove opportunità a creare sviluppo"”
“Il lavoro è dignità, libertà, fonte di accrescimento culturale, economico e sociale. Il lavoro rappresenta la dimensione fondamentale per la vita di ogni uomo e di ogni donna, un diritto sacrosanto che abbiamo il dovere di difendere per costruire una società migliore, inclusiva e giusta. Oggi il mio pensiero va a tutte le donne e gli uomini che si impegnano nel loro lavoro, a tutti coloro che ancora attendono stabilità e certezze nell'occupazione e, in modo particolare, ai lavoratori di Portovesme e San Gavino che la multinazionale Glencore sta condannando ad una stagione drammatica di incertezza. La Regione non li abbandonerà e garantirà non solo il sostegno di ammortizzatori sociali, ma anche ogni azione finalizzata a esplorare possibili soluzioni per la ripresa degli impianti”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, per la Festa nazionale del Lavoro.
“Davanti a una precarietà dilagante – spiega il Presidente - la Regione ha messo in campo azioni e risorse per combattere l’impoverimento occupazionale, l’emorragia di posti di lavoro, le difficoltà di reinserimento lavorativo per le categorie considerate più fragili e per creare nuove opportunità di sviluppo che nei diversi ambiti possano accrescere la competitività del sistema sardo e offrire più certezze lavorative”.
Rivolgendo un pensiero particolare ai giovani, il Presidente ha evidenziato come “la Sardegna abbia bisogno dell’intraprendenza e dell’entusiasmo delle nuove generazioni, che si affacciano con spirito genuino e positivo al mercato del lavoro”.
“La lotta allo spopolamento - ha proseguito il Presidente - consiste anche nel creare nuove opportunità in grado di lenire la piaga dell’esodo giovanile per lasciare nella nostra terra capitale umano, ricchezza, saperi. Oggi abbiamo il dovere di pensare a chi il lavoro non lo ha, a chi lo ha perso e fatica a ritrovarlo, a chi lo cerca per la prima volta e a chi, per i motivi più disparati, non riesce a costruire una propria identità lavorativa”. Ecco allora che il Primo maggio, prosegue il Presidente “deve essere per tutti motivo di riflessione e occasione per tenere a mente i principi fondanti scritti nella Costituzione ed evidenziare il valore del lavoro e il diritto per ogni cittadino di svolgere un’attività in libertà, dignità e sicurezza”.
Dietro i numeri, spiega il Presidente Solinas, “ci sono sempre delle persone. Penso ai nostri giovani ma anche alle donne, tante volte vittime di una società che ancora oggi tende ad emarginare anziché accogliere, ad escludere anziché includere, a penalizzare anziché valorizzare sia in termini di opportunità, sia in termini di competenze, adattamento e attitudini al lavoro, oltre che in termini salariali. Ecco, oggi più che mai serve un’azione politica capace di incidere e combattere le disparità, abbattere i muri lavorativi e creare quello sviluppo economico di cui l’economia sarda ha bisogno”, ha concluso il Presidente.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone a Cagliari per il XXIII congresso regionale dei consulenti del Lavoro
Un lungo applauso ha accolto questa mattina il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone arrivata al T Hotel di Cagliari per il XXIII congresso regionale dei consulenti del lavoro della Sardegna. È tornata quindi per poco tempo tra i suoi colleghi (per 17 anni è stata presidente dell’ordine nazionale). Una visita rapida da parte del ministro impegnato con il Decreto Lavoro in arrivo al Consiglio dei Ministri il 1 maggio.
Dall’Einstein Telescope, a Portovesme, passando per il reddito di cittadinanza. Temi caldi per l’Isola trattati dalla Calderone nel corso della sua visita al XXIII congresso regionale dei consulenti del lavoro in Sardegna e nella giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. “Il tema sicurezza è al centro del programma del nostro ministero, interveniamo sulla formazione dei giovani nelle scuole perchè la cultura della sicurezza deve essere presa per tempo, oggi fare cultura significa prevenire infortuni e investire in sicurezza migliora la qualità del lavoro delle persone”.
“Sono impegnata insieme alla collega dell’Università Bernini perchè credo che sia un progetto internazionale fondamentale per la Sardegna di recupero delle aree interne che può diventare un modello per gli altri paesi”, ha detto il ministro parlando dell’Einstein Telescope, “vede la nostra isola al centro delle dinamiche della ricerca mondiale”. I numeri forniti dalla Calderone parlano di una ricaduta occupazionale importante con 36mila operatori e 5mila ricercatori all’anno.
L’impegno del ministro arriva anche per la Portovesme srl, la fabbrica di piombo e zinco controllata dalla Glencore che conta circa 2mila lavoratori: “Da persona che ha operato in questa terra, dobbiamo trovare una soluzione affinché possano essere garantiti i livelli occupazionali e la produttività delle aziende, abbiamo a cuore il singolo posto di lavoro, non è un discorso di numeri ma di garanzia per le persone”.
E ancora, sul reddito di cittadinanza ha precisato che: “Stiamo lavorando alla nuova misura, ma così come lo conosciamo cesserà il 31 dicembre del 2023. È convocato per il 1 maggio il Consiglio dei Ministri con il decreto legge che porta a bordo anche la revisione della misura”.
E nel suo intervento prima di salutare i colleghi consulenti del lavoro e tornare a Roma al lavoro per il Decreto lavoro 2023, il ministro Calderone ha dichiarato che: “Il G7 dei ministri del lavoro potrebbe trovare ospitalità in Sardegna nel 2024”
Al via la conferenza internazionale dell'emigrazione sarda
Nei giorni in cui si celebra l’orgoglio del popolo sardo, sulle note delle launeddas e della Banda della Brigata Sassari si è aperta oggi, al Teatro Doglio di Cagliari, la Conferenza Internazionale dell’Emigrazione sarda, organizzata dall’Assessorato regionale del Lavoro. Un momento di confronto per capire come attualizzare e valorizzare il ruolo dei sardi nel mondo, anche alla luce dei cambiamenti avvenuti nell’ultimo ventennio e delle sfide globali odierne.
“Dopo quindici anni, sono orgoglioso di potervi accogliere in Sardegna, in occasione della Conferenza Internazionale dell’Emigrazione Sarda. Un momento tanto atteso sia da voi, che da me, dall’intera Giunta Regionale. Non c’era giorno migliore di questo per celebrare questa Conferenza. Oggi è Sa Die de Sa Sardigna, il giorno dell’orgoglio e dell’identità sarda. So che venite da tutto il mondo e nel mondo vi siete fatti onore, spesso conquistando le vette più alte nelle professioni, nelle scienze, nelle arti, ognuno nel proprio ruolo e nel proprio lavoro, portando alto quel nome, Sardegna, che mai dal vostro cuore e dai vostri pensieri è scomparso”. Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, ha aperto i lavori della conferenza.
“I protagonisti di questa assemblea siete voi, figli della Sardegna e ambasciatori della nostra Isola in tutto il mondo - afferma il Presidente - La Regione Sarda, consapevole dell'inestimabile valore espresso dalle comunità degli emigrati sardi in Italia e nel mondo, ha voluto realizzare questo importante evento che sarà non solo un luogo di incontro e condivisione sul tema dell’emigrazione, ma anche l’occasione per dare il giusto riconoscimento al vostro prezioso contributo nella promozione della nostra terra. Il profondo senso di appartenenza e di orgoglio identitario che coltivate e tramandate con passione è un filo che mai si spezzerà, e che intendiamo rafforzare affinché le distanze siano annullate e ci sia sempre in voi un pezzo di Sardegna, e nell’isola una traccia di voi. Un legame che ci unisce nonostante le distanze e che ci rende orgogliosi, perché rappresenta anche la nostra capacità di esportare talenti e competenze oltre i nostri confini regionali. E’ evidente l’importanza e il peso della vostra presenza e dell’esistenza dei circoli - ribadisce Solinas - I vostri circoli, anzi i nostri circoli nel mondo, non sono solo una sede di nostalgia, non sono solo luoghi ricreativi. Possono e devono essere luoghi rilevanti di cultura e di scambio tra i popoli, un fluire di sapere e di tradizioni che resistono al tempo e alle distanze e che arricchiscono i luoghi ove operano ma anche, allo stesso tempo, la Sardegna stessa. Per questo motivo dobbiamo pensare al futuro, ad un ruolo sempre più prestigioso che i circoli sardi nel mondo possono esercitare. E siamo qui anche per questo, per discutere di quanto e come possiamo arricchire le comunità dei sardi nel mondo. La Regione c’è e ci sarà sempre - sottolinea Solinas - Come voi sapete, la Legge Regionale n.7 del 1991 ha creato la base normativa per un dialogo ed una collaborazione costante tra l’Istituzione Autonomistica e i Sardi nel mondo.
Molti nostri circoli hanno celebrato nel corso del 2022, con una serie di appuntamenti, un grande orgoglio della Sardegna, il premio Nobel Grazia Deledda, nel 150esimo dalla nascita. Era emigrata anche lei, ma la sua anima rimase sempre in Sardegna. Se conto qualcosa nella letteratura italiana e mondiale, scriveva, lo devo esclusivamente alla mia terra d’origine. In Grazia Deledda c’è la Sardegna dei sentimenti, dell’amore per la sua terra. Del resto - aggiunge il presidente Solinas - noi non siamo solo una Regione. Siamo molto di più: siamo una Nazione, e cioè un popolo che al di là dei confini continua a sentirsi tale, e a conservare tradizioni, spiritualità, identità uniche. Per questo oggi celebriamo insieme Sa Die de sa Sardigna: perché essa ricorda un momento storico nel quale, dopo secoli di dominazioni che sembravano averne cancellato l’identità, questo popolo quell’identità seppe misteriosamente riscoprirla, ritrovarla e scagliarla contro un potere oppressore e tiranno. Lasciamo allora che questo giorno sia un giorno di dibattito costruttivo e utile, ma anche un giorno di sentimenti, come l’amore per la nostra terra, un sentimento di nostalgia che prende voi che siete lontani, ma anche noi che in Sardegna viviamo”.
Il tema della prima giornata della Conferenza è “L’emigrazione sarda oggi”, domani il confronto proseguirà sul futuro dell’emigrazione e il ruolo che dovranno avere i circoli per testimoniare la millenaria cultura sarda alle nuove generazioni.
“I sardi nel mondo sono una grande risorsa - afferma l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - possiamo considerarli gli ambasciatori della Sardegna. I circoli nel tempo sono cambiati, sia in termini socio-demografici che economici, ma il loro attaccamento alla terra d’origine è rimasto intatto. Oggi, ancor di più è importante coinvolgerli per rilanciare il loro ruolo nel prossimo futuro”.
La Regione, accogliendo le proposte della Consulta regionale per l’emigrazione che all’unanimità ha espresso parere favorevole al programma, ha già approvato il programma annuale per l'emigrazione 2023, che prevede gli interventi a favore dell'associazionismo tra i sardi in Italia e all’estero e la ripartizione dei contributi annuali per le spese di funzionamento dell’attività dei circoli. Il piano introduce novità importanti, dall’aggiornamento dei criteri per la ripartizione del contributo annuale, in particolare in relazione al numero dei soci iscritti; alla concessione di un sostegno straordinario per quei circoli che nel 2022 abbiano realizzato attività ed eventi coerenti con la programmazione regionale in materia di emigrazione, al finanziamento di progetti per la valorizzazione dell’identità e della conoscenza della cultura sarda tra le giovani generazioni, all’erogazione di un contributo ai Comuni che corrispondono un rimborso ai lavoratori emigrati che intendano rientrare in Sardegna.
Partecipano alla Conferenza 99 circoli, di cui 57 provenienti dal resto dell’Italia, 24 dall’Europa (3 dall’Olanda, 3 dalla Spagna, 1 dalla Bulgaria, 8 dalla Germania, 1 dalla Polonia, 1 dalla Danimarca, 2 dalla Francia, 5 dalla Svizzera), 10 dall’America Meridionale (8 dall’Argentina e 2 dal Brasile),2 dal Canada, 3 dall’Australia, 1 dal Giappone, 2 dagli Stati Uniti, oltre ai rappresentati delle 5 associazioni di tutela e i presidenti delle 4 Federazioni (Italia, Svizzera, Argentina e Germania) e 12 membri della Consulta regionale per l’emigrazione.
Sa Die, il presidente Solinas: “Giornata di festa e occasione per riflettere e superare le differenze"
“La giornata del popolo sardo rappresenta un simbolo importante che ci richiama a riflettere su noi stessi, ad assumere una coscienza collettiva di nazione con la propria cultura, lingua, tradizioni e che vede, nell'evolversi dei secoli, una serie di tappe importanti. La nazione sarda oggi è di fronte a se stessa, alla propria storia, e può riflettere su come affrontare con una identità rinnovata una società globale come quella odierna. Riflettere sulla nostra identità non significa chiuderci, significa aprirci al mondo avendo consapevolezza di noi. Viva la Sardegna”. Con queste parole il Presidente della Regione Christian Solinas ha inaugurato stamani, al Catello di San Michele, la mostra fotografica “Castelli medievali di Sardegna”, aprendo così ufficialmente i festeggiamenti per Sa Die de Sa Sardigna, di cui quest’anno ricorre il trentennale.
Prima di recarsi alla Santa Messa in Cattedrale il Presidente Solinas è intervenuto in Consiglio regionale. Nel corso del suo intervento, tenuto interamente in lingua sarda, il Presidente ha evidenziato l’importanza della giornata di festa contestualizzandola rispetto al momento storico che stiamo vivendo e alle sfide future, ma anche rispetto all’agenda politica nazionale.
“Ci troviamo alla vigilia di una importante riforma sulle autonomie differenziate, la cosiddetta riforma Calderoli, che vede innalzarsi un muro contro perché si sta facendo strada un sentimento di malcelato conservatorismo di gattopardiana memoria – ha spiegato il Presidente Solinas - Eppure sarebbe questa l’occasione per affermare la nostra integrità di popolo, rivendicando i nostri diritti storici uniti e coesi, superando le differenze che esistono in tutte le società democratiche, per avanzare una proposta non subalterna, per una politica sarda che esalti la nostra identità, il nostro diritto a essere protagonisti reali dello sviluppo dell’Isola, il nostro diritto a non emigrare, il nostro diritto sacro a essere padroni della nostra terra e del nostro futuro”.
“Depimus recuperare su significadu prenu, chi s’est isboidadu in su tempus, de paràulas ‘autonomia’, ‘autodeterminatzione’, ‘soberania territoriale’ pro mobilitare e cungregare sas cussèntzias de sos sardos isvilupende unu protzessu virtuosu fatu de progetualidade, coerèntzia, partetzipatzione, unidade de pòpulu e rapresentàntzia sua” - “Dobbiamo recuperare il significato pieno, andatosi a svuotare nel tempo, di parole come autonomia, autodeterminazione, sovranità territoriale per mobilitare e aggregare le coscienze dei sardi sviluppando un processo virtuoso fatto di progettualità, coerenza, partecipazione, unità di popolo e sua rappresentanza - ha detto il Presidente evidenziando la necessità “di essere sovrani nei progetti, nelle scelte, nel governo dell’Isola”.
Un’esigenza questa, che secondo il Presidente, “si rende ancor più necessaria al fine di rivendicare positivamente e attualizzare il valore della nostra specialità per richiedere il massimo della competenza legislativa esclusiva per far valere le ragioni dell’inscindibile connubio tra specialità e governo dell’autonomia. In questo - ha proseguito il Presidente - si afferma la distinzione fra regioni a statuto differenziato e regioni a statuto speciale. Il regionalismo differenziato si muove nel sistema tradizionale di autonomia intesa nel senso statalista quindi in forma ottriata. La specialità si ispira e trae forza e vitalità dalla matrice dei sistemi federali, dove non si valuta quantitativamente l’ampiezza dell’autonomia, ma assume rilievo la compatibilità dei diversi livelli di governo entrambi autonomi e sovrani e vi è una cessione di sovranità del livello regionale solo per poche limitate e determinate materie non gestibili a livello locale”.
Dopo aver partecipato alla Santa Messa in Cattedrale di Cagliari, nel pomeriggio il Presidente interverrà Conferenza internazionale dell’emigrazione sarda, in programma oggi e domani. In serata a Sassari, parteciperà alla rievocazione storica: “1796 - Alternos, Giovanni Maria Angioy”, un altro importante appuntamento organizzato per la Giornata dell’orgoglio sardo, che nel corso di 27 anni di celebrazioni (la prima edizione è del 1996), fra alti e bassi, ha mantenuto sempre immutata la magia di un sentimento nazionale dei sardi che, come ha evidenziato il Presidente, ancora oggi costituisce il collante morale e spirituale del nostro sentirci popolo e nazione sarda.
“Trent’anni sono un periodo lungo in politica, quasi un’epoca – ha evidenziato il Presidente - Eppure dal quel giorno che vide la luce la legge di Sa Die, ancora oggi ci troviamo con gli stessi sentimenti, la stessa determinazione e la stessa fermezza nel difendere i diritti inalienabili del nostro popolo, orgogliosi delle nostre radici, forti del grande lascito della nostra ultramillenaria cultura, commossi e fieri di essere popolo e nazione sarda. Viva la Sardegna, viva il popolo sardo. Fortza Paris”, ha concluso il Presidente Solinas.
Sospensione Irap per le imprese turistiche, approvate le direttive
Sono state approvate oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino, le direttive attuative relative alla sospensione degli obblighi fiscali (Irap) per le imprese della filiera che gestiscono strutture ricettive (e siano operanti dal 1 gennaio 2014 e attive ad oggi) e all’erogazione di un contributo calcolato sull’Irap e sui 7/10 dell’Ires.
“La Giunta, tenendo fede agli impegni presi, dà pieno sostegno a un comparto nevralgico della nostra economia – spiega il Presidente Solinas – e crea i presupposti affinché anche la stagione alle porte possa chiudersi con numeri da record così come è avvenuto negli ultimi anni, a dimostrazione dell’attrattività e del fascino che rende la Sardegna una meta privilegiata nelle scelte turistiche degli italiani e degli stranieri”.
Le agevolazioni saranno fruibili attraverso un’istanza da presentare alla Ase, Agenzia sarda delle Entrate, pienamente operativa da gennaio, che pubblicherà a breve l’avviso. “Si tratta di cinque milioni ad annualità, fino al 2025”, spiega l’Assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino entrando nello specifico di una misura che considera “strategica per accompagnare lo sviluppo di un settore che la Giunta regionale nel corso di questi anni ha sostenuto a più riprese e concretamente, con risorse vere e certe”.
Le risorse sono destinate alle 4 misure agevolative previste dall’Articolo 12 della legge regionale 17/2021: sospensione dell’Irap, sin dal versamento in acconto, per l’anno 2023 e differimento del versamento, senza maggiorazione di interessi, al 2029; erogazione di un contributo calcolato sull’Irap dovuta e versata nelle annualità 2016 e 2017 da restituire, senza maggiorazione di interessi, rispettivamente nel 2026 e nel 2027; erogazione di un contributo calcolato sui 7/10 dell’Ires dovuta e versata nelle annualità 2016 e 2017 da restituire, senza maggiorazione di interessi, rispettivamente nel 2026 e nel 2027, erogazione di un contributo calcolato sempre sui 7/10 dell’Ires dovuta e versata nella annualità 2021, da restituire, senza maggiorazione di interessi, nel 2026
Entrando nello specifico, per il finanziamento della misura della sospensione Irap 2023 è stata destinata una somma pari a 1 milione di euro e con le direttive appena approvate è stato anche autorizzato il superamento del plafond nel caso in cui l’azienda collocata nell’ultima posizione utile richieda una somma superiore al residuo disponibile. Per le restanti misure è stata destinata nell’anno 2022 una somma pari a circa 5 milioni per le agevolazioni calcolate sull’Irap 2016, e sui 7/10 dell’Ires 2016 e 2021 e nell’anno 2023 una cifra pari a circa 4 milioni di euro per le agevolazioni calcolate sull’Irap 2017, e sui 7/10 dell’Ires 2017 e 2022.
Nel 2024 e nel 2025, l’Agenzia sarda delle Entrate proseguirà con la pubblicazione di appositi avvisi per la prosecuzione delle misure agevolative come previsto dalla legge. Tutte le misure agevolate sono aiuti di stato rientranti nel regime de minimis.
Politiche del lavoro, vertice con sindacati regionali
Si è svolto stamane, nella sede dell’assessorato regionale del Lavoro, un confronto tra l’assessore Lai e le rappresentanze sindacali regionali per fare il punto della situazione sugli interventi di politica attiva del lavoro in attuazione della programmazione regionale, l’analisi dei bisogni dei territori e relativi problemi occupazionali, nonché le prospettive delle aree di crisi.
“Portiamo avanti un’interlocuzione continua e proficua con i sindacati regionali - afferma l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - Il lavoro è un obiettivo trasversale per assicurare il benessere sociale e lo sviluppo della nostra isola. E’ sempre più necessaria una programmazione seria e lungimirante dei fondi comunitari, statali e regionali, in coordinamento con gli altri assessorati, anche sull’utilizzo delle risorse europee. La Sardegna deve diventare produttiva - ha ribadito Lai - le imprese e i lavoratori devono essere supportati da una programmazione veloce e concreta. Basta con il mero assistenzialismo, le politiche del lavoro devono essere finalizzate all’inserimento lavorativo ed alla costruzione di una nuova economia innovativa, sostenibile e inclusiva per tutti i sardi. Come assessorato del Lavoro siamo impegnati nel ricostruire l’intera filiera formativa, che dovrà garantire percorsi di formazione co-progettati con i territori e le imprese, mirati alle richieste reali del mercato del lavoro”.
A breve l’assessorato del Lavoro convocherà una cabina di regia regionale, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e datoriali per approfondire le possibili azioni di sviluppo nei territori, finalizzati al mantenimento, creazione e promozione dell’occupazione.
25 aprile, il presidente Solinas: “Festa sempre viva e attuale, fonte di riflessione sui valori della libertà e della democrazia per costruire una società migliore"”
“Una festa sempre viva e attuale, occasione di riflessione profonda sui valori della libertà e della democrazia riconquistate con il sacrificio di molti. Dalla giornata della Liberazione, che verrà celebrata domani, traiamo perenne insegnamento e monito affinché la memoria dei momenti che portarono alla fine della guerra e della dittatura fascista e nazista non vengano annacquati né dimenticati. Ma è anche una giornata di festa e di speranza, perché partendo dalla Storia, e da questa ricorrenza in particolare, possiamo costruire una società migliore libera da qualunque dittatura e da qualunque oppressione delle libertà”.
Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, che definisce “un’occasione per riflettere sui valori della pace, dell’unità, della solidarietà e della democrazia”.
“Celebrare la Liberazione – ha proseguito il Presidente - equivale ad aprire una finestra sulla Storia per far entrare negli animi di tutti la luce della libertà e della rinascita che hanno cambiato il corso degli eventi aprendo una nuova fase storica, civile, politica. Solo ripercorrendo i momenti più importanti della nostra Storia, quale la Liberazione – ha concluso il Presidente - possiamo alimentare il ricordo e ricordare l’esempio, per tramandare ai nostri giovani il significato più vero della pace. Buon 25 aprile a ogni cittadino e cittadina sardi”.
Enti locali, la Regione interviene nelle situazioni di sofferenza economica. Il presidente Solinas: "25 milioni per garantire stabilità e continuità nell'erogazione dei servizi"
La Regione va in soccorso degli Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa e che quindi, trovandosi in sofferenza economica, possono non essere in grado di continuare a garantire i servizi al cittadino e offrire quelle opportunità di crescita e sviluppo di cui i territori necessitano. È stato appena pubblicato l’avviso che consente di usufruire delle risorse messe a disposizione con il Fondo istituito proprio con questa finalità, che per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 ha una dotazione di 25 milioni di euro.
“Il nostro impegno, in un momento nel quale gli Enti locali hanno più bisogno di attenzione e sostegno, è evidente e certificato dalle azioni che questa Giunta sta portando avanti – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas – Mettere in campo strumenti utili ad arginare la crisi e dare corpo a misure e provvedimenti in grado di alleviare lo stress finanziario a cui i Comuni sono sottoposti è il modo migliore per dare le risposte che i cittadini sardi aspettano, in linea con quanto fino a oggi portato avanti in favore della vivibilità, fruibilità, attrattività dei territori”, ha concluso il Presidente.
Due gli obiettivi del fondo da 25 milioni, spiega l’Assessore degli Enti locali e Urbanistica, Aldo Salaris, entrando nello specifico della misura: “Finanziare gli Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa per l’onere, costituito anche dal debito residuo di mutui già contratti, legato a procedure espropriative relative a sentenze esecutive, arbitrati o transazioni giudiziali o extragiudiziali e assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio”. Per l’esponente della Giunta Solinas, “aiutare gli Enti locali a superare le difficoltà anche di carattere economico, e proseguire lungo la strada del conseguimento di una maggiore efficienza delle loro funzioni e, di riflesso, dei servizi ai cittadini sardi resta un obiettivo primario. Siamo al lavoro - ha concluso l’Assessore Salaris - per assicurare a ogni cittadino sardo qualità, efficienza dell’azione amministrativa e servizi”.
Sono stati anche definiti i criteri di riparto dello stanziamento. Per quanto riguarda la prima linea d'intervento (Enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa) è previsto il riparto di 8 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece la seconda linea di intervento (assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio) è previsto il riparto di 17 milioni di euro: 5 milioni in favore delle Province e Città Metropolitana di Cagliari (una quota pari al 40% in parti uguali; una quota pari il 60% su base demografica). Sei milioni di euro verranno destinati prioritariamente a quei Comuni che versano nelle condizioni più critiche.
Peste suina, da Bruxelles una nuova "road map"
Inizia il percorso della Sardegna verso la progressiva cancellazione delle aree di restrizione per la peste suina africana ancora vigenti in seguito alla decisione che, lo scorso 15 dicembre, ha determinato la fine dell’embargo dopo undici anni di stop alle esportazioni dei suini e dei prodotti suinicoli. È quanto concordato oggi a Bruxelles in occasione del vertice con la Commissione europea a cui hanno preso parte l’Unità di progetto, guidata dal direttore dell’Izs, Giovanni Filippini, e il Ministero della Salute.
“Il forte impegno messo in campo dalla Regione per portare l’Isola fuori dalle pesanti restrizioni imposte a livello comunitario – dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas – non si è concluso con il grandissimo risultato raggiunto a dicembre. L’importante attività di sorveglianza non si è mai fermata, il lavoro continua e oggi abbiamo sottoposto nuovamente all’attenzione dell’Europa risultati convincenti che, se confermati, porteranno alla revisione dei vincoli ancora presenti. Bene la ripresa delle esportazioni, ma l’obiettivo resta quello di una Sardegna completamente libera da restrizioni”.
Nel corso dell’incontro odierno la Commissione, a fronte dei dati registrati in Sardegna e della nuova strategia messa in campo sul fronte dell’eradicazione del virus, condivisa con il territorio, si è detta favorevole, così come già avvenuto in occasione della decisione presa a dicembre, a sottoporre la progressiva rimodulazione delle restrizioni al comitato degli Stati membri, che si riunirà due volte entro la fine dell’anno.
“La strategia messa in campo e l’andamento positivo dei dati registrati finora – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria – costituisce una buona premessa in prospettiva del risultato a cui stiamo puntando. Non posso che ringraziare l’Unità di progetto e i servizi veterinari per l’indispensabile attività svolta sul territorio e il Ministero della Salute per il supporto anche in questa delicata, quanto importantissima, fase”.

