Lunedì, 26 Ottobre 2026 12:48

Telefoni in pausa, famiglie in dialogo: in Sardegna si va “A tavola senza schermi”

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Il telefono resta in borsa, l’attesa del piatto diventa un’occasione per giocare e il pranzo torna a essere un momento per raccontarsi la giornata. Parte da questi gesti “A tavola senza schermi”, il progetto sperimentale presentato questa mattina e nato dal confronto tra la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Cau, e Fipe Confcommercio Sardegna.

Per un mese, in quindici ristoranti dell’isola, le famiglie potranno scegliere di mettere da parte i dispositivi elettronici e utilizzare giochi e attività pensati per i più piccoli. Ad accompagnare la proposta ci saranno materiale informativo per i genitori e una guida della Federazione italiana medici pediatri dedicata al rapporto di bambini e adolescenti con il mondo digitale.

L’adesione è volontaria e coinvolge l’intera famiglia: anche agli adulti viene chiesto di rinunciare allo schermo durante il pasto, per lasciare spazio all’ascolto e alla conversazione.

Inizialmente prevista per otto ristoratori, la sperimentazione è stata ampliata ai primi quindici locali che hanno aderito. Le attività coinvolte si trovano a Cagliari, Quartu Sant’Elena, Capoterra, Nuoro, Bari Sardo, Ussassai, Oristano, Alghero, Olbia e Santa Teresa Gallura.

Una distribuzione che permetterà di osservare l’esperienza in contesti diversi, dalle città ai piccoli centri. Al termine del mese sarà valutata la possibilità di estendere l’iniziativa alla base associativa.

Per Anna Cau, il progetto richiama una responsabilità condivisa: offrire ai minori contesti educativi adeguati è un compito che riguarda anche la comunità e i luoghi della vita quotidiana. La Garante ha sottolineato la necessità di accompagnare le famiglie verso un uso consapevole della tecnologia, proteggendo bambini e adolescenti dall’abuso dei dispositivi e dai contenuti inadatti, senza trascurare le opportunità degli strumenti digitali.

Il ristorante diventa così uno dei luoghi in cui provare a cambiare abitudini. Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sardegna, ha richiamato il valore della convivialità e il contributo concreto dei locali aderenti, che offriranno alternative al telefono durante l’attesa delle portate.

«Ma il primo esempio deve arrivare da noi adulti», ha affermato Frongia. La proposta chiede quindi coerenza ai genitori: la rinuncia allo schermo deve diventare un impegno condiviso, capace di restituire attenzione alle persone sedute allo stesso tavolo.

Per Giuseppe Scura, direttore di Confcommercio Sud Sardegna, l’iniziativa valorizza il ruolo sociale dei pubblici esercizi e la collaborazione tra imprese, pediatri e istituzioni. Il carattere volontario permette di coinvolgere le famiglie attraverso un’esperienza semplice e accogliente, con strumenti da sperimentare subito. L’auspicio è che le abitudini provate al ristorante possano trovare spazio anche nei pasti a casa.

A spiegare le ragioni del progetto sono anche i dati riportati nella guida FIMP Bambini e adolescenti in un mondo digitale: il 95% degli adolescenti italiani utilizza regolarmente lo smartphone, più della metà lo tiene acceso ventiquattr’ore su ventiquattro e circa uno su quattro mostra segnali di uso problematico. Parallelamente, l’87% dei genitori di preadolescenti chiede maggiori informazioni su come gestire il rapporto dei figli con il digitale.

Durante la presentazione, Osama Al Jamal, presidente della FIMP Sardegna, ha evidenziato il bisogno di rafforzare la consapevolezza dei genitori. L’attenzione, ha spiegato, deve riguardare sia il tempo trascorso davanti ai dispositivi sia i contenuti a cui i minori accedono. Nel suo intervento ha inoltre richiamato fenomeni preoccupanti come insonnia, isolamento sociale e autolesionismo.

Nei locali aderenti sarà proposto il “Kit del Ritrovo”, con giochi e attività differenziati per età, insieme a un pieghevole rivolto ai genitori. Il materiale contiene consigli e un “Patto a Tavola” articolato in cinque gesti: telefoni in borsa o in un cestino per grandi e piccoli; tempo del pasto dedicato al racconto della giornata; attività manuali nell’attesa delle portate, da riporre quando si mangia; eventuali eccezioni concordate prima; chiamate davvero urgenti da fare lontano dal tavolo.

Il pieghevole sarà disponibile nei ristoranti coinvolti, negli uffici della Garante e nelle sedi delle Confcommercio della Sardegna. Un QR code consentirà di scaricare la guida completa della FIMP. Per informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..