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Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha partecipato questa mattina a Cagliari alla cerimonia per le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Il presidente ha deposto una corona d’alloro davanti al Monumento dei Caduti nel Parco delle Rimembranze in ricordo di tutte le vittime delle guerre. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il prefetto di Cagliari, Paola Dessì, l’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, in rappresentanza delle Giunta regionale, il comandante della Legione Carabinieri Sardegna, gen. Francesco Rizzo, l’Ammiraglio di Divisione, Enrico Pacioni, il Questore di Cagliari Rosanna Lavezzaro e i rappresentanti dell’Anpi e delle associazioni civili e militari. «Parlare oggi di Liberazione, dopo 81 anni, purtroppo ancora attuale – ha detto il presidente Comandini – credevamo di aver costruito un mondo di pace dopo gli anni bui della prima e seconda guerra mondiale. Invece, a poca distanza da Cagliari si sganciano bombe contro popoli inermi per conquistare qualche chilometro di terra. Fa bene la Sardegna a ricordare la Festa del 25 aprile. Quei valori sono ancora forti, è giusto ricordarli ogni giorno perché quei momenti bui non si ripetano. Guerra a nazifascismo sono ripudiati dalle nostre menti e dai nostri cuori».

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“Una festa sempre viva e attuale, occasione di riflessione profonda sui valori della libertà e della democrazia riconquistate con il sacrificio di molti. Dalla giornata della Liberazione, che verrà celebrata domani, traiamo perenne insegnamento e monito affinché la memoria dei momenti che portarono alla fine della guerra e della dittatura fascista e nazista non vengano annacquati né dimenticati. Ma è anche una giornata di festa e di speranza, perché partendo dalla Storia, e da questa ricorrenza in particolare, possiamo costruire una società migliore libera da qualunque dittatura e da qualunque oppressione delle libertà”.

Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, che definisce “un’occasione per riflettere sui valori della pace, dell’unità, della solidarietà e della democrazia”.

“Celebrare la Liberazione – ha proseguito il Presidente - equivale ad aprire una finestra sulla Storia per far entrare negli animi di tutti la luce della libertà e della rinascita che hanno cambiato il corso degli eventi aprendo una nuova fase storica, civile, politica.  Solo ripercorrendo i momenti più importanti della nostra Storia, quale la Liberazione – ha concluso il Presidente - possiamo alimentare il ricordo e ricordare l’esempio, per tramandare ai nostri giovani il significato più vero della pace. Buon 25 aprile a ogni cittadino e cittadina sardi”.

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