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Digital Vault Sulcis, Cani: «Il riconoscimento strategico del Governo rafforza il percorso di rilancio dei siti minerari»
Sulcis Iglesiente, la Regione investe 35 milioni su imprese e alloggi accessibili: pubblicati due nuovi avvisi del Just Transition Fund
"Rendere il Sulcis Iglesiente un territorio dove sia più facile vivere e sostenere gli investimenti nell’innovazione tecnologica delle imprese. È questo l'obiettivo dei due nuovi avvisi pubblicati dal Centro Regionale di Programmazione, struttura dell'Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio che gestisce l'attuazione del Programma Nazionale Just Transition Fund (JTF): 35 milioni di euro complessivi, destinati da una parte a sostenere ricerca, innovazione e diversificazione del sistema produttivo e dall'altra ad aumentare l'offerta di alloggi sociali e sostenibili, supportando così la trasformazione economica e sociale del territorio.
“Con il Just Transition Fund stiamo investendo per rendere questo territorio più forte nel tempo: imprese capaci di innovare, lavoro qualificato, servizi e una migliore qualità della vita” dichiara il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni. “I due avvisi seguono questa strategia per sostenere le imprese che investono in ricerca e innovazione e, allo stesso tempo, per aiutare i Comuni ad aumentare l'offerta di alloggi accessibili, recuperando patrimonio pubblico e rispondendo ai nuovi bisogni delle comunità. Nel Sulcis Iglesiente è importante costruire un'economia più solida e meno dipendente da un unico modello di sviluppo. Per questo abbiamo avviato una programmazione di lungo periodo, capace di mettere in relazione sviluppo economico, locale e sociale, supportando questo territorio nella creazione di nuove specializzazioni produttive che lo rendano più competitivo”.
"L’avviso destinato al potenziamento e alla riqualificazione di alloggi accessibili e sostenibili nel territorio del Sulcis Iglesiente segna un passo importante verso una transizione che sia prima di tutto equa e inclusiva," dichiara Elisabetta Neroni, direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione. "Sosteniamo i Comuni e gli enti locali del Sulcis Iglesiente nel recupero e nella rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio pubblico, coniugando l'efficientamento energetico con modelli innovativi di abitare condiviso. Questa azione riafferma il valore dell'edilizia pubblica come strumento di coesione sociale e di equità territoriale, garantendo soluzioni abitative stabili e accessibili per le fasce di popolazione che risentono di difficoltà nel reperimento di adeguate soluzioni abitative nel libero mercato”.
Il primo avviso, con una dotazione di 10 milioni di euro, è rivolto alle grandi imprese e alle micro, piccole e medie imprese già presenti nel Sulcis Iglesiente o che intendano insediarsi nell'area. L'obiettivo è sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo per il miglioramento o la realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi ma anche prevedere un supporto per le spese nell’ambito di consulenze in materia di innovazione e servizi di sostegno all’innovazione. L'avviso prevede inoltre la possibilità, per le imprese, di presentare proposte progettuali in collaborazione con gli Organismi di ricerca, valorizzando la collaborazione tra sistema produttivo e mondo della ricerca favorendo percorsi di innovazione e diversificazione economica del territorio. Particolare attenzione è riservata ai progetti nei settori della green economy, dell'economia circolare, della digitalizzazione, dell'agricoltura, del turismo sostenibile e dell'economia del mare. Le domande potranno essere presentate dal 15 luglio al 16 settembre 2026.
Il secondo avviso mette invece a disposizione 25 milioni di euro per aumentare l'offerta di alloggi accessibili e sostenibili nel Sulcis Iglesiente. Le risorse consentiranno ai Comuni di riqualificare, recuperare e ristrutturare immobili da destinare all'edilizia abitativa sociale, recuperare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente e dare una risposta più efficace ai nuovi bisogni abitativi delle comunità locali, in particolare delle persone e delle famiglie che incontrano maggiori difficoltà ad accedere a una casa. Le domande potranno essere presentate da oggi, 6 luglio, al 7 settembre 2026. Entrambi gli avvisi rientrano nel Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027, lo strumento europeo dedicato ai territori chiamati ad affrontare le conseguenze economiche, occupazionali e sociali della transizione ecologica.
“Con questa nuova fase di attuazione”, conclude l'assessore Meloni, “cerchiamo di trasformare le risorse europee in opportunità per il Sulcis, sostenendo una visione di sviluppo che accresce l'occupazione attraverso il rafforzamento tecnologico nei campi della ricerca, dell'innovazione, della digitalizzazione e della connettività digitale. Allo stesso tempo rispondiamo alle necessità dei cittadini con interventi che consentono a un numero sempre maggiore di persone e famiglie di vivere in alloggi dignitosi, sicuri e sostenibili, contribuendo a rendere il territorio più vicino alle esigenze di chi lo abita”.
Sulcis, dalla Ferrovia storica nasce un nuovo circuito di paesaggio e mobilità lenta
La Regione rilancia il progetto di conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis. La Giunta regionale ha approvato la programmazione di 800 mila euro destinati alla creazione di un nuovo percorso paesaggistico lungo il tracciato ferroviario dismesso.
L’intervento sarà attuato attraverso il nuovo accordo siglato stamattina a Carbonia tra Regione, Provincia del Sulcis Iglesiente (capofila) e i Comuni di Giba, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi e Villaperuccio, in attuazione del programma “Conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis - Percorrere il territorio”.
“Restituiamo al Sulcis un’infrastruttura identitaria - dichiara l’Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda - trasformando un tracciato ferroviario dismesso in un’infrastruttura verde capace di mettere in relazione paesaggio, storia, ambiente e comunità locali. È un progetto che sviluppa le prescrizioni del PPR combinando tutela es sviluppo”.
Le risorse provengono dalle sanzioni paesaggistiche e saranno reinvestite per finalità di salvaguardia, riqualificazione e valorizzazione, in coerenza con il Codice dei beni culturali e con la Convenzione Europea del Paesaggio.
Il progetto prevede la realizzazione di cartellonistica e totem informativi; l’installazione di arredi e servizi per la mobilità ciclabile; la manutenzione dei collegamenti ai siti di interesse; il censimento e valorizzazione di stazioni e caselli storici; la messa a disposizione e successiva cessione degli immobili regionali alla Provincia per la gestione.
L’intervento completa e integra la rete ciclabile regionale, rafforzando il collegamento tra costa e aree interne e valorizzando il patrimonio paesaggistico e geominerario del territorio.
“Dopo la scadenza del precedente accordo - sottolinea Spanedda - abbiamo voluto riattivare il percorso con un modello di governance chiaro, responsabilità definite e un sistema di monitoraggio. Il Sulcis può diventare un laboratorio regionale di rigenerazione paesaggistica e mobilità lenta”.
La Provincia del Sulcis Iglesiente sarà responsabile della progettazione, dell’appalto e della gestione della futura pista ciclabile, mentre la Regione offrirà supporto tecnico e vigilanza paesaggistica. L’Accordo avrà durata quinquennale e sarà accompagnato da un Comitato Attuativo per monitorare lo stato di avanzamento degli interventi.
Il modello potrà essere replicato in altri territori dell’Isola, trasformando le reti infrastrutturali storiche in occasioni di sviluppo sostenibile, identitario e integrato.
Lavori ferroviari nel Sulcis, l'assessora Barbara Manca incontra sindaci e pendolari: "Disagi ridotti al minimo e tariffe bloccate"
Nella Biblioteca Regionale della Sardegna, si è tenuto un incontro sull'interruzione programmata della tratta ferroviaria Decimomannu - Iglesias/Carbonia prevista dal 1 luglio 2025 al 31 dicembre 2026.
Alla riunione, organizzata dall'assessora dei Trasporti Barbara Manca, erano presenti sindaci, amministratori locali e dirigenti dei comuni interessati, i vertici di Arst e i rappresentanti del Comitato Pendolari.
"L'incontro odierno è servito a illustrare in modo chiaro e dettagliato come si svolgerà il servizio durante i mesi dei lavori - spiega l'assessora Barbara Manca -, ma anche a raccogliere istanze, suggerimenti e segnalazioni da chi vive in quei territori. L'obiettivo resta quello di ridurre al minimo i disagi e offrire un servizio adeguato alle esigenze degli utenti. Una delle notizie positive riguarda il prezzo dei titoli di viaggio: sistema unico integrato e tariffe inalterate rispetto alle attuali operate da Trenitalia. I biglietti si potranno acquistare normalmente nei canali ufficiali di Trenitalia. Un segnale per andare incontro agli sforzi che i cittadini dovranno affrontare in questo periodo".
Durante il periodo dei lavori, i collegamenti tra il Sulcis-Iglesiente e l’area metropolitana di Cagliari saranno garantiti da un sistema integrato bus-treno che si svilupperanno in questo modo:
- Servizi su gomma gestiti da ARST collegheranno Iglesias e Carbonia alla stazione ferroviaria di Decimomannu, con fermate intermedie a Villamassargia e Siliqua.
- Da Decimomannu, i viaggiatori potranno proseguire verso Cagliari o altre destinazioni con i treni di Trenitalia.
- Un servizio dedicato su gomma collegherà Decimomannu a Uta e Villaspeciosa.
Inoltre, è prevista l’intensificazione dei collegamenti ferroviari nelle tratte Oristano–Cagliari, San Gavino–Cagliari e Decimomannu–Cagliari, con frequenze potenziate fino a un treno ogni mezz’ora, e fino a tre treni all’ora negli orari di punta. Inoltre, sulla tratta Decimomannu–Cagliari, 35 treni effettueranno la fermata anche a Santa Gilla, attualmente servita da soli 13 convogli giornalieri.
Il prossimo passaggio sarà il sopralluogo finale del 17 giugno, poi si passerà alla fase operativa con la partenza del servizio di bus sostitutivi programmata per il 1 luglio.
Sulcis Iglesiente, 28 milioni per impianti da fonti rinnovabili
La Regione Sardegna compie un passo in avanti strategico verso la transizione energetica del Sulcis Iglesiente con l’avvio dell’attuazione dell’azione 1.1 del Just Transition Fund (JFT) 2021-2027 volta alla concessione di finanziamenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili finalizzati all’autoconsumo, anche sotto forma di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione risorse per 28 milioni e 500 mila euro da ripartire tra i 23 comuni del territorio.
L’iniziativa è stata illustrata oggi ai sindaci dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani e dalla direzione generale dell’Assessorato durante un incontro organizzato nella sala consiliare del Comune di San Giovanni Suergiu.
“La transizione energetica – ha spiegato l’assessore Cani – non è solo un impegno nazionale e regionale, ma rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio. Le comunità energetiche rinnovabili possono generare benefici concreti per cittadini e imprese, rendendo i Comuni protagonisti del cambiamento”.
Nel corso della mattinata i sindaci sono stati aggiornati sulle modalità operative di accesso al finanziamento, sulle tempistiche stringenti previste dal JTF e sull’iter da seguire. Già nei prossimi giorni, la direzione generale dell’Industria provvederà a inviare la documentazione preliminare attraverso la quale gli enti potranno manifestare il proprio interesse verso la realizzazione degli interventi.
Alla presentazione è intervenuta anche la professoressa Susanna Mocci, del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università di Cagliari, che ha illustrato le tipologie di funzionamento degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nelle varie configurazioni di autoconsumo.
“L’incontro segna l’inizio di un percorso fondamentale per il Sulcis Iglesiente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e innovazione energetica previsti dal JTF”, ha sottolineato Cani. “La Regione invita tutti i rappresentanti istituzionali a partecipare attivamente per contribuire alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile”.
Oltre ai sindaci, hanno preso parte alla mattinata i rappresentanti del Centro Regionale di Programmazione, della Provincia del Sud Sardegna, del Consorzio industriale del Sulcis Iglesiente, del Gal Sulcis Iglesiente e l’amministratore della società Sotacarbo Mario Porcu.
Sotacarbo sarà a disposizione, assieme alla direzione generale dell’assessorato, per offrire supporto alle amministrazioni locali nella procedura di accesso ai fondi.
Riconosciuto carattere di eccezionale avversità atmosferica per gli eventi del 26 e 27 ottobre 2024 nel Sulcis e Medio Campidano
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta ha riconosciuto l’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica a seguito dell’evento pluviometrico estremo che si è verificato tra il 26 e il 27 ottobre 2024 nei territori del Sulcis e del Medio Campidano. “È stata fatta una puntuale valutazione dei danni da parte dei tecnici di Laore - spiega l’assessore Satta - Le misure di sostegno economico per facilitare la ripresa delle attività agricole e zootecniche nelle zone interessate sono state già stanziate dal Consiglio regionale, ora è fondamentale garantire che questi fondi raggiungano le imprese interessate.”
L’esecutivo ha approvato la delimitazione territoriale effettuata dall’agenzia Laore, i cui tecnici si sono occupati dell’attività di accertamento in campo per i danni subiti, che identifica i territori interessati dai danni alle produzioni e alle strutture. Nel dettaglio i territori interessati dalla calamità sono 20, localizzati nelle sub regioni del Sulcis e del Medio Campidano (province di Oristano e Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari). Le aziende coinvolte sono complessivamente 242, a prevalenza agricola-zootecnica. Le zone che maggiormente sono state colpite dagli eventi atmosferici estremi sono Decimoputzu per cui si registrano danni complessivi per 1.262.416 euro, Villasor per 1.151.891,
Villaspeciosa che ne conta per complessivi 993.577 e Siliqua per 884.432.
In totale sono state stimate conseguenze per un valore di 6.573.051 euro, nel dettaglio:
- danni alle colture per 3.592.371 euro;
- danni alle strutture aziendali, alla viabilità interpoderale e alle opere di miglioramento fondiario per 2.745.642 euro;
- danni alle scorte aziendali per 99.750 euro;
- danni al patrimonio zootecnico per 135.288 euro.
Per le valutazioni e la conseguente ripartizione i tecnici di Laore, sulla base delle segnalazioni pervenute, hanno eseguito le attività di sopralluogo nelle aziende agricole. I rilievi sono stati effettuati con l’imprenditore o un suo delegato per verificare la rispondenza della situazione dichiarata nella segnalazione rispetto al fascicolo aziendale, l’identificazione e la verifica dei dati catastali, la rilevazione dei danni subiti e la conseguente stima, mediante procedimento sintetico o analitico.
Sulcis, il presidente Solinas incontra i sindacati
La crisi industriale che investe il Sulcis è stata al centro di un incontro svoltosi, ieri, a Villa Devoto, tra il Presidente della Regione Christian Solinas, i sindacati regionali e confederali territoriali di Cgil, Cisl e Uil e una rappresentanza dei sindaci sulcitani.
“Il Polo industriale di Portovesme è strategico per la nostra economia - ha dichiarato il Presidente della Regione Christian Solinas - la Regione si è battuta per portare la questione del polo della metallurgia non ferrosa al tavolo nazionale, per affrontare il rilancio in maniera organica e condivisa, in quanto è un tema legato alle politiche industriali del Paese. Ora lo Stato deve decidere se ritiene ancora strategica la produzione di piombo e zinco in quel polo, esercitando eventualmente lo strumento della Golden share, o scegliere di sperimentare nuove leghe”.
All’ordine del giorno la questione energetica, lo sblocco delle vertenze industriali, le bonifiche ambientali e le politiche del lavoro.
“Sulla questione energetica - ha affermato Solinas - vogliamo ripartire dalla dorsale, un’infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’Isola. Nelle nostre interlocuzioni, abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente e sicurezza energetica che il rigassificatore vada a Porto Torres, dove c’è già un porto industriale, che si può connettere con gli altri bacini della Sardegna. In questo modo - spiega il Presidente - non solo si accorcerebbero i tempi per l’arrivo del gas nell’isola, ma ci sarebbe lo spazio per promuovere altri progetti nell’area di Portovesme, come la cantieristica navale, che potrebbe essere un volano per la filiera dell’alluminio con ottime ricadute occupazionali”.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione sulle principali vertenze industriali che impattano maggiormente sull’economia del territorio: Sider Alloys, Eurallumina, Portovesme srl, centrale Enel. Allo stato attuale tutti i lavoratori, compreso quelli dell’indotto, sono stati messi in sicurezza, in attesa che si definiscano i progetti di riqualificazione industriale in corso.
“Le politiche del lavoro restano al centro dell’agenda regionale - ha assicurato l’Assessore regionale del Lavoro, Ada Lai - sottolineando la volontà della Regione di continuare a garantire la sicurezza sociale dei lavoratori, non solo con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, ma anche accompagnandoli, durante la delicata fase di riconversione in corso, con percorsi di formazione retribuiti da un’indennità di frequenza. Nel collegato e nella variazione di bilancio - ha annunciato l’esponente dell’esecutivo - abbiamo integrato la quota prevista per la mobilità in deroga per il 2023 e il 2024 - inoltre, saranno raddoppiate le risorse destinate ai cantieri occupazionali comunali, pari a 40 milioni, che potrebbero coinvolgere anche i lavoratori interinali dell’indotto”.
All’ordine del giorno anche il Just Transition fund, ossia le risorse messe in campo dall’Unione Europea per il Sulcis e Taranto per ridisegnare il futuro dei territori con nuovi progetti all'insegna dell'energia verde, rinnovabili e idrogeno, oltre che innovazione digitalizzazione.
“Per il Sulcis - spiega il Presidente Solinas - abbiamo a disposizione oltre 360 milioni. Con l’ultima delibera di Giunta, ha preso concretamente avvio il processo di attuazione del Programma JTF Italia 2021-2027- Piano Sulcis, un’opportunità unica di transizione e di riqualificazione a lungo raggio, che apre nuovi scenari per uno sviluppo industriale diverso rispetto al passato e sempre più rispettoso dell’ambiente”.
Dai sindacati è arrivata la proposta di istituire un tavolo di crisi permanente per approfondire le azioni di programmazione e monitoraggio, che potrebbero rilanciare l’industria del Sulcis, dalla filiera dell'alluminio a quella che interessa il piombo e lo zinco, e le energie rinnovabili.
Just Transition Fund, la Regione dà avvio al programmache stanzia oltre 360 milioni per il Sulcis
Ha preso concretamente avvio, con l’ultima delibera di Giunta, il processo di attuazione del Programma Just Transition Fund (JTF) Italia 2021/2027 che vede stanziati oltre 367 milioni di euro per il Piano territoriale Sulcis. La Commissione europea, grazie al lavoro svolto dalla Regione, ha infatti individuato il Sulcis Iglesiente (insieme alla provincia di Taranto) come area interessata dal programma europeo e quindi supportata dal ‘Fondo per la Transizione Giusta’, ovvero lo strumento finanziario che mira a fornire sostegno ai territori che devono far fronte a gravi sfide socio-economiche derivanti dalla transizione verso la neutralità climatica.
“Il Fondo per la Transizione Giusta rappresenta una opportunità unica di transizione, il miglior strumento per accompagnare la trasformazione di un territorio che è stato sempre al centro dell’attenzione di questa Giunta – spiega il Presidente della Regione, Christian Solinas - Come Regione abbiamo fatto uno sforzo importante per far sì che il Sulcis fosse interessato da questa misura inserita nel quadro della politica di coesione e ora proseguiamo per dare concretezza al Piano. La Sardegna – ha concluso il Presidente Solinas - sceglie con decisione la strada del green e dell’alta tecnologia per un’azione di riqualificazione a lungo raggio, aprendo nuovi scenari per uno sviluppo industriale diverso rispetto al passato, più rispettoso dell’ambiente”.
“Il Sulcis, con una spendita delle risorse che dovrà essere conclusa entro il 2026, potrà contare in tempi relativamente brevi su una importante leva di sviluppo e riconversione che avvia quel processo di crescita di cui da anni si sente urgente bisogno, più incentrato sulle reali esigenze delle Comunità e in linea con gli obiettivi legati a uno sviluppo sostenibile”, ha aggiunto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Fasolino, che ha portato la delibera all’attenzione della Giunta regionale, che già un anno fa aveva assegnato al Centro regionale di programmazione, Crp, incardinato nell’Assessorato guidato da Fasolino, il ruolo di supporto all’Autorità di gestione, AdG, nella stesura del Programma JTF_Sulcis e alla sua attuazione. Ora la Giunta con l’ultima delibera ha preso atto del Programma JTF Italia 2021-2027- Piano Sulcis e per consentire un rapido avvio del programma, ha dato mandato al CRP di sottoscrivere l'Atto di delega delle funzioni di Organismo Intermedio con l’Agenzia per la Coesione Territoriale (che rappresenta l’Autorità di Gestione).
Il negoziato con la Commissione europea, ha ricordato sempre l'Assessore Fasolino, si è svolto nel corso del 2022 ed è giunto a conclusione con l’approvazione del Programma Nazionale e dei due Piani territoriali. I Piani Territoriali, pensati con forte coerenza e sinergia con i Programmi regionali finanziati dai Fondi FESR e FSE+ e con altri programmi territoriali (per esempio il Piano Sulcis), contengono per entrambe le aree – quella sarda e quella pugliese - una descrizione del processo di transizione a livello nazionale, una valutazione delle sfide da affrontare e dei relativi effetti sociali, economici e ambientali e una descrizione delle tipologie di intervento da finanziare. Nello specifico, spiega l’esponente della Giunta Solinas, “le sfide individuate sono focalizzate su tre ambiti principali: energia e ambiente, a cui è destinato il 30% delle risorse; diversificazione economica, a cui è destinato il 28% delle risorse; misure destinate a mitigare gli effetti economici e occupazionali causati dalla transizione, a cui è destinato il 32% delle risorse”.
Le linee di sviluppo del piano individuate per il Sulcis riguardano principalmente la promozione delle energie rinnovabili, il supporto alla costituzione delle comunità energetiche e la bonifica dei siti da destinare alle nuove attività economiche. Gli interventi di risanamento mirano a generare un percorso di diversificazione economica anche attraverso l’utilizzo di materiali riciclati, e percorsi di adeguamento delle competenze rivolti ai lavoratori per accompagnare il processo della transizione giusta. Nel programma è stato individuato un progetto di rilevanza strategica inerente la sperimentazione dell'utilizzo dell'idrogeno come fonte di energia alternativa.
“Le strutture regionali sono ormai da tempo al lavoro con i Comuni del Sulcis, chiamati a una sorta di co-copartecipazione – ha aggiunto l’Assessore dell’Industria, Anita Pili - Abbiamo fin da subito attivato un percorso partecipato avviando una collaborazione istituzionale fondamentale per restituire vita e dignità a un’area strategica per la Sardegna come è il Sulcis, accogliendo anche tutti i suggerimenti dei players industriali impegnati proprio nel Sulcis. Il dialogo con i rappresentanti dei territori e con chi lì opera ci ha consentito di raccogliere ed elaborare le idee e le proposte che poi hanno portato alla stesura del Piano territoriale. Grazie alle risorse messe in campo dal Governo e all’impegno, anche di carattere economico, della Regione per il Sulcis – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas - siamo certi di aver avviato quel percorso virtuoso capace di generare la rinascita del territorio”.
Poste Italiane, nel Sulcis arriva “Etichetta la cassetta"
Continua anche nel Sulcis Iglesiente l’iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta”. Il progetto che nasce con l’obiettivo di correggere un fenomeno, quello delle cassette postali prive di nominativi, assai diffuso su tutto il territorio e che in molti casi rende complicato lo svolgimento del servizio di recapito della corrispondenza a causa della oggettiva difficoltà nella individuazione dei destinatari da parte dei portalettere.
Complessivamente, in tutto il territorio, sono oltre 300 le comunicazioni che i portalettere stanno recapitando alle famiglie residenti nei comuni del Sulcis Iglesiente che presentano le maggiori difficoltà e che richiedono un intervento di collaborazione da parte dei cittadini.
Gli interventi richiesti sono semplici: si tratta di regolarizzare le “cassette anonime” e i citofoni privi di indicazioni utilizzando le etichette adesive complete con nome e cognome di tutti i residenti. Le etichette da impiegare, a strappo e adesive, sono incluse gratuitamente nella lettera di avviso dove i cittadini sono invitati anche a comunicare, laddove se ne ravvisi la necessità, l’indirizzo aggiornato a tutti i propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze.
Le lettere di sensibilizzazione sono inviate sul territorio da tutti i Centri di Distribuzione del territorio ovvero quelli di Carbonia e Iglesias.
Particolarmente interessati da questo intervento sono i comuni con meno di 5mila abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui Poste Italiane sta dedicando da tempo una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile, come sempre evidenziato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante.
Quella delle cassette postali prive di nominativi è soltanto una delle cause di difficoltà esterne cui i portalettere si trovano quotidianamente a gestire. Frequenti sono anche le situazioni di incongruenza tra gli indirizzi riportati sulle spedizioni e gli effettivi domicili dei destinatari, una toponomastica non corretta o non coerente, cassette postali completamente assenti.
Prorogate le iscrizioni al 1º Rally Sulcis Iglesiente. Ci sarà tempo fino a lunedì 13 marzo per iscriversi al Rally Moderno, allo Storico e alla Regolarità Sport
Prorogate sino alle ore 24 di lunedì 13 marzo le iscrizioni al 1º Rally Moderno Sulcis Iglesiente, gara su asfalto in programma il 17-19 marzo. Il 13 marzo scadranno anche i termini per perfezionare le iscrizioni al Rally Storico e alla Regolarità Sport. Le tre gare saranno valide per i Campionati Regionali Delegazione Sardegna Aci Sport, e la Regolarità Sport sarà anche il secondo round della Coppa Regolarità Sport, trofeo tricolore organizzato da Pro Energy Motorsport col supporto del main sponsor Zero-Time, che garantirà premi per ciascun raggruppamento.
La manifestazione di carattere nazionale, organizzata dalla scuderia iglesiente Mistral Racing col supporto dell’Assessorato Regionale al Turismo, della Fondazione di Sardegna e dell’Aci Cagliari, prevederà partenza e arrivo a Iglesias, parco assistenza a Carbonia e il coinvolgimento di altri undici comuni del territorio: Buggerru, Fluminimaggiore, Gonnesa, Narcao, Nuxis, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio.
In attesa che i motori si accendano e inizi il Rally che per la prima volta coinvolgerà il territorio del Sulcis Iglesiente, alle 11 di venerdì 10 marzo, la “Sala Remo Branca” dello storico Palazzo Municipale di Iglesias situato nella splendida Piazza Municipio, ospiterà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione. Saranno presenti l’Assessore Regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa, gli organizzatori della Mistral Racing, gli amministratori dei 13 comuni coinvolti a partire da Mauro Usai, sindaco di Iglesias che farà gli onori di casa, il presidente di Aci Cagliari Antonello Fiori e i gli altri partner istituzionali e commerciali dell’evento.
L’organizzazione, inoltre, è lieta di annunciare Radio Sintony come media partner della gara. Sintony, con dj e speaker che animeranno la due-giorni di gara, sarà presente in Piazza Sella a Iglesias nel pomeriggio di sabato e in quello di domenica per le cerimonie di partenza e arrivo, e a Carbonia, al parco assistenza ospitato attorno a piazza Roma, la mattina e il primo pomeriggio di domenica. I comuni e i partner del 1º Rally Sulcis Iglesiente sono al lavoro per organizzare una serie di interessanti e coinvolgenti eventi collaterali che contribuiranno a rendere ancora più speciale il weekend del 17-19 marzo. A breve tutti i dettagli.
La gara. Rally Moderno, Storico e Regolarità Sport si correranno sugli stessi percorsi, per un totale di 391,79 chilometri, di cui 62,91 cronometrati. Partenza in piazza Sella, a Iglesias, alle 18 di sabato 18 marzo, speciale d’apertura Fluminimaggiore-
Viabilità. I tratti stradali interessati dalle prove speciali verranno chiusi al traffico 90 minuti prima della partenza della prima vettura in gara e riaperti dopo il transito della “vettura scopa”, che sopraggiunge poco dopo il passaggio dell’ultimo equipaggio in gara e del corteo di vetture della sicurezza. Nelle tre speciali che prevedono tre passaggi, il traffico verrà chiuso, come detto, 90 minuti prima della partenza della prima vettura in gara, ma tra un passaggio e l’altro verrà prevista una finestra temporale di riapertura al traffico per i residenti gestita dalla direzione gara. Le chiusure al traffico riguarderanno solo le strade interessate dalle prove speciali ed eventuali traverse o strade che si immettono sul nastro d’asfalto della speciale stessa. Si ricorda che le strade che verranno attraversate in trasferimento, rimarranno aperte al traffico e saranno percorse nel rispetto del Codice della Strada.
Sicurezza. Lungo le prove speciali, per ragioni di sicurezza, ci saranno delle aree debitamente segnalate in cui non sarà possibile sostare né transitare. In ogni caso, sarà obbligatorio per tutti, fotografi e operatori compresi, rispettare tassativamente le indicazioni dei commissari di percorso e delle forze dell’ordine dislocate lungo il percorso. L’organizzazione chiede agli spettatori massima collaborazione per garantire l’incolumità del pubblico e la riuscita della manifestazione.
Le convenzioni. Si ricorda, infine, che sono previste vantaggiose convenzioni navali riservate a concorrenti, team e automezzi in arrivo via mare, tutti i dettagli sul sito ufficiale della manifestazione, www.rallysulcisiglesiente.com. Il Rally Sulcis Iglesiente è anche su Facebook e Instagram con le proprie pagine ufficiali.

