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Sulcis Iglesiente, 28 milioni per impianti da fonti rinnovabili
La Regione Sardegna compie un passo in avanti strategico verso la transizione energetica del Sulcis Iglesiente con l’avvio dell’attuazione dell’azione 1.1 del Just Transition Fund (JFT) 2021-2027 volta alla concessione di finanziamenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili finalizzati all’autoconsumo, anche sotto forma di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione risorse per 28 milioni e 500 mila euro da ripartire tra i 23 comuni del territorio.
L’iniziativa è stata illustrata oggi ai sindaci dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani e dalla direzione generale dell’Assessorato durante un incontro organizzato nella sala consiliare del Comune di San Giovanni Suergiu.
“La transizione energetica – ha spiegato l’assessore Cani – non è solo un impegno nazionale e regionale, ma rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio. Le comunità energetiche rinnovabili possono generare benefici concreti per cittadini e imprese, rendendo i Comuni protagonisti del cambiamento”.
Nel corso della mattinata i sindaci sono stati aggiornati sulle modalità operative di accesso al finanziamento, sulle tempistiche stringenti previste dal JTF e sull’iter da seguire. Già nei prossimi giorni, la direzione generale dell’Industria provvederà a inviare la documentazione preliminare attraverso la quale gli enti potranno manifestare il proprio interesse verso la realizzazione degli interventi.
Alla presentazione è intervenuta anche la professoressa Susanna Mocci, del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università di Cagliari, che ha illustrato le tipologie di funzionamento degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nelle varie configurazioni di autoconsumo.
“L’incontro segna l’inizio di un percorso fondamentale per il Sulcis Iglesiente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e innovazione energetica previsti dal JTF”, ha sottolineato Cani. “La Regione invita tutti i rappresentanti istituzionali a partecipare attivamente per contribuire alla costruzione di un futuro energetico più sostenibile”.
Oltre ai sindaci, hanno preso parte alla mattinata i rappresentanti del Centro Regionale di Programmazione, della Provincia del Sud Sardegna, del Consorzio industriale del Sulcis Iglesiente, del Gal Sulcis Iglesiente e l’amministratore della società Sotacarbo Mario Porcu.
Sotacarbo sarà a disposizione, assieme alla direzione generale dell’assessorato, per offrire supporto alle amministrazioni locali nella procedura di accesso ai fondi.
Sanità, approvata la legge di riordino in Consiglio Regionale, Todde: "Pronti a voltare pagina"
“Da oggi la sanità sarda è pronta a voltare pagina. Per questo voglio ringraziare la maggioranza in Consiglio regionale, per aver dato prova di coesione e aver creduto in una legge necessaria per far ripartire l’assistenza sanitaria che i sardi meritano e giustamente reclamano. Con il provvedimento varato stasera mettiamo un punto fermo, restituendo certezze ai cittadini, rafforzando gli ambiti di cura e di assistenza, ricucendo il rapporto fra ospedali e territorio, individuando le vocazioni naturali dei presidi e distribuendo risorse e competenze in modo efficiente ed efficace”. La presidente della Regione, Alessandra Todde commenta così l’esito del voto in Consiglio Regionale che vara le Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo e istituzionale del Sistema Sanitario Regionale.
“Abbiamo mantenuto un impegno preso in campagna elettorale: nessuna nuova riforma, che avrebbe rischiato di portare in stallo definitivo un sistema sanitario già fortemente in difficoltà, ma interventi mirati e puntuali sulla legge vigente, che presentava forti criticità organizzativo-gestionali e di governance che hanno portato alle disfunzioni che tutti i sardi conoscono e patiscono e a cui a partire da oggi possiamo porre rimedio”, sottolinea la presidente.
L’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi entra nel merito del provvedimento: “Introduciamo anche delle novità fondamentali come la definizione delle mission ospedaliere in sinergia coi territori, l’istituzione di tre centri di riferimento regionale per la prevenzione, la riabilitazione e salute mentale, l’istituzione dell’ “Ospedale dei bambini” a Cagliari e il contestuale avvio di un percorso per il riconoscimento di un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Sardegna”.
“Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”, dichiara ancora Armando Bartolazzi.
“La nuova legge di riordino rappresenta un risultato importante che dà strumenti per agire immediatamente sul fronte organizzativo, primo passo per dare risposte efficaci e rapide alle esigenze di cura dei sardi”, conclude la presidente Todde.
Turismo, Sardegna protagonista alla fiera ITB di di Berlino, assessore Cuccureddu: "La Germania è il nostro primo mercato"
La Sardegna grande protagonista nel palcoscenico internazionale della ITB di Berlino, la più importante fiera mondiale del turismo. La Regione, con un suo stand, ha ospitato 17 operatori turistici del settore alberghiero ed extra alberghiero, provenienti da tutta l’Isola. “Ci siamo presentati nella principale fiera del turismo del continente - dice l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - con uno stand molto ampio, dalle forme essenziali e pulite ma molto accattivante, con le spettacolari immagini della nostra Isola, proiettate su schermi luminosi di grandi dimensioni, che hanno colpito tutti i visitatori dell’ITB”.
Alla manifestazione “ITB” nel centro fieristico Berlin ExpoCenter, l’assessorato del Turismo ha proposto ai visitatori un panorama integrato del patrimonio umano, ambientale, culturale e produttivo dell’isola. “La Germania è il nostro primo mercato con circa 3 milioni di presenze - aggiunge l’assessore del Turismo - ma non dobbiamo dare per scontata la fidelizzazione, anche perché la competizione è forte nell’area mediterranea. Alle mete tradizionali come Spagna, con le Baleari e Canarie, la Grecia, Croazia Turchia ed Egitto, si aggiungono nuove destinazioni che si propongono in maniera aggressiva sul mercato internazionale, come Albania e Montenegro. Siamo presenti, grazie alle proposte dei nostri operatori, facendo leva anche su prodotti turistici nuovi, complementari o alternativi, al prodotto principe del marino-balneare”.
Portovesme, gli assessori Desirè Manca e Cani: "Gli ammortizzatori sociali attivi da gennaio, mancano risposte da parte del Governo"
“Per quanto di competenza della Regione Sardegna tutti gli strumenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati attivati. Gli uffici dell’Assessorato del Lavoro – sottolinea l’assessora Desirè Manca – a partire dal 10 gennaio 2025, data di sottoscrizione del primo preaccordo che ha riguardato i 496 lavoratori della Portovesme Srl, hanno provveduto a sottoscrivere tutti i preaccordi necessari per la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme, ai sensi della normativa vigente, con l’impegno di attuare nei confronti degli stessi interventi di politiche attive del lavoro”.
“Nello specifico – entra nei dettagli l’esponente della Giunta – il 21 gennaio 2025 sono stati sottoscritti altri sei preaccordi per i lavoratori di Eurallumina Spa, SE.GE.SA. Srl, I.S.C. Srl, Mens@na Catering Srl, Reno Srl, CQ-NOL Srl. A seguito della sottoscrizione dei preaccordi, tra il 10 e il 24 gennaio, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati sottoscritti gli accordi finalizzati alla concessione del trattamento di cassa integrazione salariale straordinaria tra il Ministero, i sindacati, Confindustria, le aziende interessate e la Regione Sardegna, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ancora: tra il 28 gennaio e il 27 febbraio sono stati emanati i decreti che autorizzano la concessione della misura e che danno contestualmente mandato all’Inps di procedere col pagamento del sussidio”.
“Tutti i lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati messi in sicurezza dalla Regione Sardegna. La forte preoccupazione che rimane riguarda la mancanza di prospettive future, la realizzazione di un’alternativa seria e credibile e chiaramente la continuità della produzione della linea zinco e piombo”, conclude.
"Ribadiamo – dichiara l'assessore dell'Industria Emanuele Cani – la necessità che il ministro convochi immediatamente un tavolo rispetto agli impegni presi il 27 dicembre davanti ai lavoratori di Portovesme".
Siccità, la Regione chiederà a Enel 25 mln mc d'acqua per Campidano Meridionale e Isili
Le risorse idriche della diga di Bau Muggeris (lago Alto del Flumendosa) consentirebbero di salvare la stagione irrigua 2025 nei comprensori del Campidano meridionale e di Isili Nord. Dal bacino (gestito dall’Enel) potrebbero essere sversati, infatti, 25 milioni di metri cubi d’acqua nella diga di Nuraghe Arrubiu (gestita dall'Enas), che rifornisce i due comprensori fortemente in crisi a causa della siccità prolungata. Per questo la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha deciso di portare all’attenzione della prossima riunione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino, presieduto dalla stessa presidente, la proposta di richiesta all’Enel di trasferire l’acqua che consentirebbe di irrigare le campagne dei due comprensori del Campidano meridionale e di Isili Nord.
Si tratta di una misura eccezionale per contrastare la grave siccità che ha colpito il territorio regionale negli ultimi anni e ha determinato una serie di restrizioni che in alcune zone della Sardegna hanno interessato, oltre che il comparto irriguo, anche quello potabile.
Nel territorio del Campidano meridionale le restrizioni hanno riguardato tutto il comparto con una riduzione delle superfici irrigue durante la stagione 2024, dell'ordine del 30% rispetto alle stagioni ordinarie.
Alla data del 28 febbraio scorso, nei tre invasi del sistema del Medio Flumendosa (Flumineddu, Nuraghe Arrubiu e Mulargia) risultano invasati circa 220 milioni di metri cubi, circa 15 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questa dotazione, a meno di abbondanti precipitazioni primaverili, la stagione irrigua del Campidano meridionale sarebbe fortemente penalizzata, con una riduzione delle superfici irrigabili vicina al 50% rispetto alle normali assegnazioni e al pieno soddisfacimento delle utenze. Mentre per il comprensorio di Isili Nord la stagione irrigua sarebbe completamente compromessa. In assenza di azioni straordinarie, il comparto agricolo di una delle più importanti aree irrigua della Sardegna sarà quindi gravemente penalizzato.
Attualmente nella diga di Bau Muggeris sono invasati circa 50 milioni di mc, quantità assai superiore a quella indispensabile per soddisfare le utenze potabili ed irrigue dell'Ogliastra, a cui ne basterebbe circa la metà. La proposta della presidente Todde potrebbe quindi consentire al Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino e alla Giunta regionale di vincolare almeno 25 milioni di mc e far sì che l'Enel non proceda al turbinamento ai fini idroelettrici dell'intera risorsa idrica invasata e il conseguente scarico verso la costa Ogliastrina.
Con l’adozione di questa decisione la Regione chiederebbe invece all'Enel lo sversamento in alveo di almeno 25 milioni di mc. Acqua che può essere utilizzata per rimpinguare il sistema dei laghi del medio Flumendosa che alimentano i comprensori irrigui del Campidano meridionale gestiti dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale. L’operazione garantirebbe una stagione irrigua in linea con quella dello scorso anno.
Emilio Lussu, convegno in Consiglio regionale per il 50esimo anniversario della scomparsa
In un’aula consiliare in cui i protagonisti sono stati le studentesse e gli studenti delle scuole sarde, i Consigli regionali della Sardegna e della Valle d’Aosta hanno ricordato e reso omaggio, nel 50esimo anniversario della sua scomparsa, a Emilio Lussu, uno dei Padri costituenti, figura di spicco dell’antifascismo italiano, determinante nella nascita dello Statuto della Sardegna e della Valle d’Aosta, ma anche importante uomo politico del XX secolo, che ha dedicato la propria vita all’approfondimento, al confronto e alla mediazione politica.
In apertura del convegno il presidente Piero Comandini, ha letto la lettera inviata al Consiglio regionale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Emilio Lussu fu un appassionato combattente della causa italiana e della battaglia per la democrazia nel nostro Paese. A cinquant'anni dalla sua scomparsa, la Repubblica ne ricorda con rispetto e riconoscenza la figura di patriota.
La partecipazione alla Prima Guerra Mondiale nella Brigata Sassari rappresentò per Lussu una presa di coscienza delle nefaste conseguenze dei conflitti bellici, di cui rese preziosa e forte testimonianza nei suoi scritti. Fermo oppositore di ogni forma di autoritarismo, Deputato del Partito Sardo d'Azione, pagò la sua decisa avversione al fascismo con l'arresto e con il confino, da cui evase per giungere, in esilio, a Parigi, ove fu tra i fondatori, con i fratelli Rosselli, del Movimento “Giustizia e Libertà”. Tornato in Italia, Lussu partecipò attivamente alla Resistenza e offri un significativo contributo al processo di costituzione e consolidamento dell'ordinamento democratico da Ministro dell’Assistenza postbellica, a membro dell’Assemblea Costituente, sino alla sua elezione a Senatore della Repubblica. I suoi numerosi scritti, patrimonio di esperienze per le giovani generazioni, documentano lo straordinario impegno per la rinascita democratica dell'Italia e il profondo attaccamento alla sua terra, la Sardegna che, opportunamente, gli dedica questo Convegno. Ai partecipanti al1'odierna manifestazione rivolgo il saluto più cordiale”.
Ed è proprio alle giovani generazioni che anche il presidente Comandini si è rivolto nel suo intervento, sottolineando l’importanza di vederli oggi seduti nei banchi del Consiglio regionale: “Abbiamo bisogno di voi, del vostro sapere e che siate orgogliosi di essere nati e di vivere nella terra che ha dato i natali a Emilio Lussu”. L’obiettivo principale dell’iniziativa, ha detto, era proprio quello di parlare alle future generazioni “perché siete voi che dovete essere testimoni di giornate come queste”, che dovete “scavare nella storia per cogliere quello che è importante. E noi oggi abbiamo avuto la fortuna di ricordare una persona che ha fatto la storia: Emilio Lussu. L'ha fatta in un grido di libertà, l'ha fatta quando si è ribellato, l'ha fatta scrivendo pagine importanti per il nostro Paese”. Perché “la democrazia non è data per sempre”, va alimentata, va curata e tenuta viva. Il presidente Comandini ha esortato i ragazzi a nutrire un sentimento di fiducia che spinga tutti a partecipare, “perché quello che è più grave per la democrazia è il non partecipare, lasciare che altri occupino gli spazi che invece appartengono, soprattutto, a voi. E voi dovete pretendere di occupare quegli spazi”, ha detto il presidente Comandini, “dovete dire la vostra, dovete ribellarvi quando credete che qualcosa non vada bene e partecipare a creare quel futuro che sarà possibile costruire se ognuno di voi quello spazio non lo lascerà ad altri”. Il presidente Comandini, complimentandosi con i ragazzi per i lavori proposti, che hanno evidenziato il loro forte senso di democrazia, ha voluto esortare tutti, soprattutto i giovanissimi, a proteggere i valori di un’Europa coesa, libera, democratica e senza frontiere. Un’Europa che attraverso i movimenti di giustizia e libertà ha garantito tantissimi anni di pace. “Oggi purtroppo quella pace è messa a rischio e anche il futuro dell'Europa”.
Al convegno hanno partecipato, in collegamento, anche il presidente del Consiglio regionale della Valle D’Aosta, Alberto Bertin, e i componenti dell’Ufficio di presidenza, che hanno voluto intitolare la Sala Commissioni del Consiglio regionale a Emilio Lussu “uno dei padri statutari”. “È un onore per me prendere parte a questo momento di ricordo di una figura di spicco come quella di Emilio Lussu, la cui azione e dedizione per la causa dell’autonomia è andata ben oltre i confini della sua amata Sardegna”, ha detto Bertin. “Se è doveroso che la sua terra gli renda omaggio, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, anche noi oggi siamo qui presenti, seppur a distanza, per saldare, sul piano istituzionale, una sorta di debito di riconoscenza verso questo vostro - come si usa dire dalle nostre parti - enfant du pays che tanto si è speso nel porre le fondamenta dell’ordinamento speciale della Regione autonoma Valle d’Aosta”. Bertin ha poi ricordato che “La Sardegna, un’isola nel Mediterraneo, e la Valle d’Aosta, a suo modo un’isola nelle Alpi, solo apparentemente distanti e diverse, risultano in realtà accomunate da una storia, al contempo, di isolamento geografico e di particolarismo culturale. Una vicinanza e somiglianza sancita, sin dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, dalla comune categoria delle Regioni a Statuto speciale che “dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia”. Ed è proprio in relazione alle sue forme e condizioni particolari di autonomia che la Valle è debitrice nei confronti della poliedrica figura di Emilio Lussu”.
Al convegno, organizzato dal Consiglio regionale della Sardegna su proposta dell’Istituto Emilio e Joyce Lussu, hanno partecipato le ragazze e i ragazzi dell’Istituto comprensivo Santa Caterina – Cima di Cagliari, dei licei classici “Dettori” di Cagliari e “E. Piga” di Villacidro, della scuola secondaria di I grado “Ugo Foscolo” di Cagliari, del liceo scientifico “Pacinotti” di Cagliari e dell’IIS “Atzeni” di Capoterra. Sono intervenuti, oltre alle studentesse e agli studenti, Giuseppe Caboni, presidente dell’Istituto Emilio e Joyce Lussu, lo storico e giurista Italo Birocchi, Emma Biolchini, direttrice del giornale del Liceo Dettori di Cagliari, Monica Grossi, Soprintendente archivistica della Sardegna, Giovanna Granata, docente di biblioteconomia, Tommaso Lussu, nipote di Emilio Lussu, e Antonio Quartu, sindaco di Armungia.
Portovesme, la presidente Todde e l'assessore Cani al ministro Urso: “Convocazione immediata sugli impegni presi"
La solidarietà ai lavoratori del Sulcis e la richiesta di una convocazione immediata al ministro Urso. Questa mattina i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti a viale Trento dalla presidente della Regione Alessandra Todde e dall’assessore dell’Industria Emanuele Cani.
La notizia dell’arrivo di procedure di licenziamento collettivo da parte di ditte in appalto della Portovesme srl sta provocando da lunedì il blocco stradale davanti alla fabbrica. I sindacati unitariamente hanno illustrato la situazione alla Giunta protestando per “le promesse non mantenute dal governo sulla continuità della produzione di zinco e piombo” e sulla disponibilità di “un player internazionale a subentrare alla multinazionale che ha deciso di chiudere la linea di produzione dello zinco”.
Immediata la disponibilità all’incontro, organizzato in tempi strettissimi.
Dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti sindacali, la presidente Todde ha condiviso con i lavoratori la posizione comune: “Dobbiamo mettere sotto pressione il governo rispetto agli impegni presi. Sentirò subito il ministro Urso e manderò una nota ufficiale per spiegare che non siamo soddisfatti dei tempi che si allungano senza prospettive, chiedendo una convocazione immediata per un incontro a Roma”.
Un incontro che per la presidente della Giunta “non potrà essere l’ennesimo tavolo interlocutorio ma dovrà fare chiarezza: noi abbiamo lavorato a un piano per dare certezza agli imprenditori anche per le vertenze Sider Alloys e Eurallumina”.
“Siamo tutti uniti per procedere così – ha concluso l’assessore Cani – una lettera al ministro per chiedere un incontro nei più brevi tempi possibili, tenendo informati immediatamente i sindacati e i lavoratori sugli aggiornamenti”.
Coninuità Isole Minori: arrivano offerte per i collegamenti
Si è svolta ieri negli Uffici della Direzione Generale dei Trasporti della Regione Sardegna, la seduta pubblica di apertura delle buste amministrative relative alla gara per l’affidamento in concessione del servizio pubblico di trasporto marittimo per la continuità territoriale tra la Sardegna e le isole minori di La Maddalena, San Pietro e Asinara. A presentare le offerte sono state la Delcomar Srl per il Lotto 1 (La Maddalena - San Pietro) e la Ensamar Srl per il Lotto 2 (Asinara). "Dopo anni di gare andate deserte e di servizi assegnati in regime di proroga, finalmente registriamo un risultato positivo per la mobilità delle isole minori”, ha annunciato l’assessora del Trasporti Barbara Manca. “Questo dimostra che il lavoro svolto per migliorare le condizioni dell’appalto e rendere il bando più attrattivo ha dato i suoi frutti”.
La gara è stata suddivisa in due lotti, per un valore complessivo di circa 188,8 milioni di euro, con una durata contrattuale di sei anni:
- Lotto 1, collegamenti tra La Maddalena e San Pietro per un importo a base d’asta di circa 173 milioni di euro;
- Lotto 2, collegamenti con l’isola dell’Asinara per importo a base d’asta di 15,8 milioni di euro.
Nei prossimi giorni sarà nominata la Commissione di gara per la valutazione delle offerte presentate. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire un servizio essenziale per le comunità delle isole minori – ha sottolineato l’assessora – e con queste offerte possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro dei collegamenti marittimi. Ora attendiamo la verifica della documentazione amministrativa ed il lavoro della Commissione di gara così da poter avere l'aggiudicazione definitiva e procedere all'assegnazione del servizio”.
La mobilità delle comunità delle isole minori ha conosciuto nel tempo varie vicissitudini. Dal 2022 infatti, sono andate deserte ben cinque gare per i collegamenti con La Maddalena e San Pietro a causa delle difficoltà strutturali del mercato marittimo europeo. Nonostante le difficoltà oggettive dell'attuale contesto del trasporto marittimo, la Regione ha proseguito con determinazione, definendo un nuovo bando e mantenendo al centro della strategia la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini. In questo modo ha incontrato l'interesse degli operatori del mercato e creato le condizioni per l'assegnazione delle tratte per i prossimi sei anni.
La presidente Todde incontra a Nuoro Confindustria Sardegna Centrale
Oltre due ore e mezzo di confronto questa mattina a Nuoro alla sede di Confindustria Sardegna Centrale fra la presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessore del Bilancio Giuseppe Meloni e quello dell’Industria Emanuele Cani e ben 16 imprenditori del territorio di Nuoro e dell’Ogliastra.
Il dialogo che si era già aperto lo scorso giugno - a Giunta da poco insediata - oggi ha portato i primi frutti e impegni precisi da parte del governo regionale in rapporto alle richieste del mondo imprenditoriale di un territorio fondamentale.
Ascoltando e interloquendo con gli interventi degli imprenditori che rappresentavano tutto lo spettro delle attività economiche a detta di tutti “dimenticato dalla precedente amministrazione regionale”.
Le richieste più pressanti riguardano “il gap infrastrutturale” e i “conseguenti costi di trasporti ed energia”.
Da parte sua, la presidente Todde ha subito riconosciuto come “essere imprenditori in questo territorio è una forma di resistenza abbastanza coraggiosa”. I provvedimenti della Giunta per affrontare “il gap infrastrutturale” sono precisi: “I 350 milioni stanziati sul progetto Einstein Telescope non sono soldi ipotetici ma che spenderemo con ricadute immediate su tutto il territorio, come un vero acceleratore anche per le imprese. La ferrovia Abbasanta-Nuoro speriamo la sia presto. Sul tema energetico - ha continuato Todde - puntiamo sull’autoconsumo di produzione, incentivando le imprese con bandi che siano semplificati rispetto al passato”.
Sul territorio di Nuoro e dell’Ogliastra insistono un Consorzio industriale e tre Zone industriali di interesse regionale (Zir) più vari Piani per gli insediamenti produttivi (Pip). “Abbiamo già stanziato circa 20 milioni per il Consorzio di Nuoro - ha spiegato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani - e ora vogliamo risolvere i commissariamenti delle Zir, dando una governance equilibrata, un assetto organizzativo definitivo a questi tre strumenti per le imprese, facendoli collaborare”.
Il vicepresidente e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni si è impegnato ”a superare i problemi che avete avuto con i bandi nelle legislature precedenti con una semplificazione che ha già avuto i suoi effetti con i Contratti di investimento che abbiamo finanziato per 81 milioni per migliorare le imprese e assumendo 10 analisti alla Sfirs per poter velocizzare l'inter delle domande sugli incentivi alle imprese”.
Il presidente di Confindustria Centrale Giovanni Bitti ha così commentato la mattinata: “Esprimiamo soddisfazione per il primo di una serie di incontri per avviare un confronto con la Presidenza e la Giunta regionale per far fronte alle tante criticità che la delegazione di imprenditori ha sottoposto anche oggi all’attenzione della presidente Todde e degli assessori presenti. Un primo segnale importante di attenzione verso le imprese e un territorio da tempo dimenticato e che abbiamo chiesto sia rimesso al centro delle strategie di sviluppo della Sardegna. Nella consapevolezza che è necessario lavorare per dare pari dignità e parità di condizioni alle imprese che operano nel Nuorese e in Ogliastra a fronte di tutti i divari di competitività che ben conosciamo e di cui si parla da troppo tempo”.
In conclusione la presidente Todde si è impegnata “a breve a fissare un incontro sull'Einsten Telescope per illustrare a voi imprenditori le ricadute positive e uno sulla continuità territoriale per definire il nuovo bando per le merci. In più – ha concluso la presidente della Regione – vogliamo studiare assieme a voi incentivi fiscali per premiare questo territorio”.
Una nuova legge elettorale per la Sardegna
Un processo di riforma partecipato e inclusivo per riscrivere le regole del gioco della democrazia sarda. È questa la proposta avanzata da un'ampia alleanza politica e sociale guidata dal movimento Sardegna chiama Sardegna, che ha lanciato un appello per una nuova legge elettorale basata su principi di equità e rappresentanza.
L'obiettivo è costruire una normativa che garantisca maggiore giustizia elettorale, partendo da cinque punti fondamentali: l'introduzione di un sistema proporzionale con elezione del presidente della Regione all'interno del Consiglio regionale, l'eliminazione del voto disgiunto per contrastare il clientelismo, la riduzione delle soglie di sbarramento per favorire una rappresentanza più equa, il riequilibrio delle circoscrizioni per dare maggiore voce ai territori e l'introduzione di una norma di democrazia paritaria che assicuri una composizione consiliare con una rappresentanza di genere non superiore al 50%.
Il fronte promotore della riforma è composto da numerosi movimenti e partiti tra cui Sinistra Futura, Sardegna Possibile, Liberu, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Progres, Sardigna Natzione, Autonomia e Ambiente, Usb, Confederazione Sindacale Sarda, Unigicom, Comitato Quartu No Tyrrhenian Link, Comitato Su Entu Nostru e Generazione Italie.
Secondo Danilo Lampis, esponente di Sardegna Chiama Sardegna, la legge elettorale attuale ha contribuito all'allontanamento delle persone dal voto, costruendo regole che escludono le minoranze e privano di rappresentanza decine di migliaia di sardi. Un dato su tutti: nelle elezioni del 2024 circa settantamila voti non hanno trovato rappresentanza nel Consiglio regionale.
Il percorso di riforma avrà inizio ufficialmente il 15 marzo alle ore 16 a Bauladu, presso il Centro civico culturale "Emilio Lussu". «Siamo di fronte al primo momento di discussione di un'assemblea itinerante che coinvolgerà tutta la società sarda», ha spiegato Lampis. L'obiettivo è costruire un documento di sintesi che raccolga le diverse proposte, puntando a una legge elettorale capace di dare voce alla pluralità delle istanze presenti nell'isola.
Il termine di questo percorso è fissato entro la prima metà della consiliatura, con l'auspicio di giungere a una riforma che rappresenti un reale progresso democratico per la Sardegna.

