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Venerdì, 14 Febbraio 2025 16:29

Assessore Bartolazzi su cybersicurezza sanitaria

Partecipando all’evento “La minaccia cibernetica al settore sanitario” questa mattina all’Aula Atza dell’ospedale Brotzu di Cagliari, l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi ha sottolineato come “per garantire i dati sanitari dei cittadini sardi sia necessario un grosso investimento per un linguaggio informatico e una cultura unica all’interno della Regione”.

“Come medico nella mia esperienza è ormai da dieci anni che sono consapevole dell’importanza dei big data, ancor di più nel sistema sanitario”, ha esordito Bartolazzi. “Pensare alla situazione drammatica che potrebbero subire i pazienti, come i malati oncologici, nel caso in cui i loro referti diagnostici vengano violati da attacchi hacker mette i brividi”, ha evidenziato l’assessore.

 

“Un piano di prevenzione dei rischi – ha poi sottolineato – deve partire da alcuni punti fondamentali: uniformare i linguaggi informatici, lavorare sui programmi di software che spesso hanno licenze che scadono prima delle grandi apparecchiature come le Tac e ridurre i punti di attacco limitando le consulenze esterne”.

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Favorire lo sviluppo della filiera brassicola di qualità in Sardegna è l’obiettivo della delibera proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, e approvata nell’ultima riunione di Giunta. Il dispositivo definisce le direttive di attuazione per le due tipologie di aiuti, il primo relativo al premio ai cerealicoltori che aderiscono a un accordo di filiera e che coltivano orzo distico per la produzione di birra e il secondo dedicato agli Investimenti per la realizzazione e l’ammodernamento di birrifici artigianali e agricoli.

 

“Crediamo nella qualità dei prodotti dei nostri cerealicoltori – spiega l’assessore – per questo abbiamo stanziato complessivamente 7 milioni e mezzo per i produttori di birra. Credo sia importante incentivare e valorizzare le tante produzioni che nascono dalle nostre colture perché esprimono il nostro saper fare e la nostra identità”.

Le risorse disponibili per l’erogazione dei premi ai cerealicoltori, che coltivano varietà di orzo distico adatte alla produzione maltaria e che aderiscono a un accordo di filiera per la produzione di birra, saranno corrisposte nella misura di 200 euro per ettaro di superficie coltivata ai beneficiari che sottoscrivono l’accordo di filiera per complessivi di 4,5 milioni

Mentre le risorse disponibili per gli investimenti, per la realizzazione e ammodernamento di birrifici artigianali e agricoli che aderiscono a un accordo di filiera sono in totale 3 milioni. In questo caso, è ammesso un contributo massimo complessivo per impresa pari a 200 mila euro. L’intensità degli aiuti è pari al 60% dei costi ammissibili a contributo. La realizzazione delle attività è in capo all’agenzia Laore. Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione degli interventi trovano copertura finanziaria nel bilancio regionale.

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In Sardegna il comparto zootecnico rappresenta uno dei principali asset produttivi con maggiori potenzialità di sviluppo economico per l’isola. I dati sul patrimonio ovino in particolare si attestano su 2,6 milioni di capi, con 11.000 stabilimenti (aziende) in cui sono presenti allevamenti ovini. Gli allevamenti ovini sono invece complessivamente circa 13.000.

 

Fin dal mese di agosto del 2000, anno in cui è stata per la prima volta confermata la presenza del sierotipo 2 (BTV2) sul territorio regionale, la Regione Sardegna è stata palcoscenico di numerose incursioni che hanno implicato diversi sierotipi della BTV causando rilevanti danni di varia natura, sia di tipo diretto sia di tipo indiretto, al comparto zootecnico isolano; nel corso dell’ anno 2024 si è assistito ad una preoccupante recrudescenza della febbre catarrale degli ovini che dal mese di luglio ha interessato il territorio regionale con particolare riguardo ai sierotipi 3 (BTV 3) e 8 (BTV 8) ed in misura molto inferiore al sierotipo 4 (BTV4).

 

La circolazione del BTV8 ha riguardato specialmente il nord Sardegna e la Provincia di Nuoro mentre quella del BTV3 la Sardegna centrale e meridionale. Dal mese di luglio 2024 sono stati registrati 4060 focolai di Bluetongue

Il picco epidemico dell’epidemia 2024 può essere individuato a metà del mese di settembre, con un decremento dei casi registrati già evidente nelle settimane successive. Andamento poi confermato negli ultimi mesi dell’anno con una situazione praticamente rispecchiante quello delle epidemie degli anni passati.

 

 

Strategia vaccinale anno 2025

 

 

Per far fronte ad eventuali future recrudescenze dell’infezione sul territorio regionale è quantomai necessario adottare fin da ora un approccio di contesto integrato delle istituzioni interessate, definendo e coordinando gli interventi da avviare in maniera sinergica sul territorio regionale per combattere e prevenire la febbre catarrale degli ovini, secondo un cronoprogramma che prevede l’avvio della campagna entro il mese di marzo 2025.

 

Considerato il contesto attuale e l’importanza di intervenire in tempi rapidi prima delle schiuse dell’insetto vettore si è ritenuto di basare la strategia vaccinale 2025, da effettuare sui capi ovini del territorio regionale, secondo una priorità di intervento nelle zone a maggior rischio emersione/recrudescenza dei sierotipi circolanti, come di seguito riportato:

 

-BTV 8 e BTV3: Vaccinazione di tutto l’effettivo (rimonte + adulti) in tutta la Sardegna. La vaccinazione dovrà iniziare a partire dal mese di marzo e concludersi entro e non oltre il mese di luglio. Dovrà essere predisposta anticipatamente  nelle  zone  a  rischio  con  ordine  di  priorità  secondo  gradiente  di  rischio sino  ad  esaurimento  delle  dosi  disponibili.

 

-BTV 4 Vaccinazione di tutte le rimonte ovine della Sardegna, con priorità da assegnare agli stabilimenti a maggior rischio.

 

 

La classificazione degli stabilimenti con allevamenti ovini in base al rischio è effettuata dall’OEVR. La relativa lista per ASL degli stabilimenti con allevamenti ovini ordinati in base al rischio, al fine di procedere per priorità di intervento, è fornita ai competenti Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per il tramite del Servizio Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare

 

 

Dati numerici sui vaccini:  

-3 milioni di dosi vaccinali per BTV8  sono già nella disponibilità della Regione Sardegna,

-1.200.000 dosi in corso d’acquisto da parte dell'IZS

-350 mila dosi già disponibili per il BTV4. Altri stock in corso d’acquisto da parte dell’IZS.

 

Compiti delle istituzioni interessate

 

Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale – Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare provvede in particolare a:

a) Sovrintendere la procedura per affidare all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna l'incarico per l'acquisto delle dosi di presidi immunizzanti per il patrimonio ovino contro i sierotipi circolanti in Sardegna, nonché per lo stoccaggio e per la successiva distribuzione del vaccino ai Servizi veterinari delle ASL della Sardegna;

b) Gestire la procedura di assegnazione di risorse finanziarie per il supporto ai servizi veterinari delle ASL della Sardegna nell’esecuzione delle attività di profilassi;

c) Redigere, sulla base del documento tecnico epidemiologico predisposto dall’OEVR, il Programma di profilassi vaccinale contro la febbre catarrale degli ovini per gli stabilimenti con allevamento ovino. Tale programma condiviso con i Servizi veterinari delle ASL della Sardegna è poi inviato al Ministero della Salute e al LNR dell’IZSAM di Teramo per una valutazione preventiva;

d) Coordinare e supervisionare l’andamento delle attività svolte sul territorio regionale segnalando le eventuali criticità ai competenti Servizi Veterinari delle ASL della Sardegna.

 

Osservatorio epidemiologico veterinario regionale (OEVR) provvede in particolare a:

a) Fornire il supporto tecnico-scientifico al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, necessario per l’esercizio dei propri compiti di indirizzo e programmazione degli interventi e al governo – controllo della situazione anche attraverso l’implementazione di specifiche piattaforme informatiche, quale in particolare il Data Warehouse BT;

b) Fornire anche un supporto tecnico-scientifico ai Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per la programmazione e la gestione delle attività nei territori di competenza;

c) Effettuare l’analisi del rischio e la classificazione degli stabilimenti con ovini in base al rischio e redigere le apposite liste per ASL da fornire, per il tramite del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, ai competenti Servizi veterinari di Sanità animale delle stesse ASL, al fine di procedere alle attività di profilassi vaccinale per priorità di intervento;

d) Monitorare la situazione epidemiologica per Bluetongue sul territorio regionale;

e) Produrre, se necessario, relazioni sull’evoluzione della situazione epidemiologica e sull’andamento delle misure di prevenzione e profilassi effettuate sul territorio regionale da inviare al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare;

f) Monitorare l’andamento delle attività di vaccinazione sul territorio regionale e, se del caso specialmente in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica e sulla base del numero di dosi vaccinali disponibili, proporre eventuali modifiche al programma di profilassi vaccinale.

 

Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS Sardegna) provvede in particolare a:

a) Acquisto, stoccaggio e distribuzione dei vaccini per Bluetongue da utilizzare sul territorio regionale per  l’effettuazione del programma vaccinale previsto per gli ovini e per l’effettuazione di eventuali interventi di vaccinazione su bovini da movimentare verso territori indenni o verso territori dove non è presente l’infezione, qualora fossero richieste garanzie in tal senso da parte delle Regioni riceventi;

b) Effettuare l’attività diagnostica di laboratorio e rendere disponibili su CORAN i relativi rapporti di prova al termine degli accertamenti ed implementare il SIBT con riferimento ai dati di competenza;

c) Inviare tempestivamente i campioni positivi al LNR per le previste analisi di conferma del caso e a rendere prontamente disponibili anche su CORAN i relativi rapporti di prova (rapporti di prova esterni) ricevuti dal LNR.

d) Effettuare attività di formazione, eventualmente in collaborazione con le ASL della Sardegna;

e) Promuovere attraverso il proprio sito internet la divulgazione di informazioni sulla malattia e sulle misure di prevenzione e profilassi;

f) Collaborare con LAORE allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.

 

Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna provvedono in particolare a:

a) Attuare nei rispettivi ambiti territoriali di competenza le attività di sorveglianza e controllo e ad adottare i relativi provvedimenti del caso;

b) Informare, tramite avviso possibilmente entro il mese di febbraio 2025, gli operatori riguardo alle attività previste dal programma di vaccinazione e  raccogliere le relative adesioni anche al fine di consentire un efficace programmazione e organizzazione delle attività, e a tracciare tutti i rifiuti al programma di vaccinazione da parte degli stessi operatori;

c) Effettuare le attività di profilassi indiretta negli ovini previste nel territorio di competenza dal programma di vaccinazione e monitorare l’andamento delle attività;

d) Coordinare e supervisionare le attività di profilassi vaccinale effettuate dai medici veterinari aziendali e/o libero professionisti autorizzati dalle stesse ASL;

e) Assicurare una puntuale e corretta implementazione dei sistemi informativi veterinari dedicati.

 

Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro – Pastorale provvede in particolare a:

a) Gestire, per il tramite dell’Agenzia LAORE, le procedure per eventuali aiuti autorizzati a rimborso delle somme pagate dalle aziende agricole per gli esami della reazione a catena della polimerasi (PCR) eseguiti ai fini della movimentazione degli animali o per interventi di profilassi diretta, quali trattamenti con insettorepellenti atti a proteggere gli animali dalle punture degli insetti vettori;

b) Programmare e istituire gli aiuti per gli indennizzi dei danni verificatisi a seguito dell’epizoozia, individuare le direttive di attuazione e trasferire le risorse all’Agenzia Laore, quale organismo attuatore dell’aiuto.

LAORE Sardegna provvede in particolare a:

a) Effettuare attività di sensibilizzazione verso gli allevatori riguardo l’importanza della vaccinazione quale strumento importantissimo in grado di ridurre e contenere i danni diretti negli ovini e nel contempo limitare la circolazione virale sul territorio regionale e la probabilità di diffusione nei diversi territori;

b) Assicurare un efficace attività di formazione e informazione agli allevatori sulle misure di prevenzione da porre in essere nelle aziende zootecniche, con particolare riguardo alle misure di biosicurezza finalizzate alla lotta all’insetto vettore;

c) Raccogliere informazioni relativamente alle misure di lotta all’insetto vettore messe in atto nelle aziende zootecniche;

d) Collaborare con l’IZS Sardegna allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.

 

1. Assessorato della Difesa dell’Ambiente provvede in particolare a:

a) Promuovere per il tramite degli Enti competenti attività di controllo e prevenzione finalizzate alla lotta all’insetto vettore, in linea con le attività di competenza previste nell’ambito di altri piani e programmi.

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La Regione accelera i lavori per l’elaborazione della nuova Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito costiero. Ieri, infatti, la Giunta ha deliberato l’avvio dei lavori per l’istituzione di un Tavolo Tematico per l’elaborazione della Strategia e si pone l’obiettivo di definire gli orientamenti e le raccomandazioni per integrare l’adattamento climatico negli strumenti di pianificazione e programmazione regionale. “La Sardegna è particolarmente esposta agli effetti del cambiamento climatico e la Regione ha il dovere di agire con una strategia mirata e integrata”, afferma l’assessora della Difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, che ha portato la proposta in giunta.

 

Il Tavolo tematico sarà composto da un gruppo di lavoro che riunisce diversi settori dell’amministrazione regionale per trovare soluzioni concrete ai problemi causati dal cambiamento climatico nelle zone costiere. Parteciperanno esperti e rappresentanti degli assessorati dell’Ambiente, del Turismo, degli Enti Locali e Urbanistica, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle coste sarde, proteggere le aree più a rischio e pianificare interventi che aiutino i territori a fronteggiare eventi climatici estremi, come l’erosione delle spiagge e l’innalzamento del livello del mare. Il coordinamento è affidato alla Direzione generale della Difesa dell’Ambiente, che guiderà il lavoro e assicurerà che le decisioni prese si trasformino in azioni concrete per la tutela del territorio. L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara sarà il sito pilota per la sperimentazione delle misure previste dal piano regionale.

 

L’iniziativa si inserisce nel quadro del programma Interreg EuroMED, che mira a rafforzare la resilienza climatica dei territori mediterranei attraverso l’adozione di soluzioni basate sulla natura. Il progetto “NaTour4CChange”, in particolare, è finalizzato a sviluppare strategie per la sostenibilità del turismo costiero e la gestione degli ecosistemi di transizione.

 

“Questo Tavolo Tematico - ha dichiarato l’assessora Laconi - rappresenta un passo fondamentale per garantire che l’adattamento climatico diventi un pilastro della pianificazione regionale. Grazie alla collaborazione tra assessorati e al supporto di progetti europei come NaTour4CChange, possiamo sviluppare soluzioni innovative per proteggere le nostre coste e promuovere un turismo sostenibile, coniugando sviluppo economico e tutela ambientale.”

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Si è conclusa con uno straordinario successo la partecipazione della Regione Sardegna alla BIT di Milano 2025, confermando il ruolo centrale dell’isola nel panorama turistico internazionale. La strategia di promozione mirata e un’offerta sempre più diversificata hanno attratto un vasto pubblico e professionisti del settore.

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu: “La BIT 2025 ha rappresentato un momento straordinario di confronto e promozione per la Sardegna. Il grande afflusso di visitatori e l’interesse riscosso dai nostri operatori confermano che stiamo andando nella giusta direzione: la nostra isola è sempre più percepita come una destinazione attrattiva tutto l’anno. L’obiettivo ora è consolidare i risultati ottenuti e continuare a lavorare per un turismo di qualità, sostenibile e accessibile”.

Durante la manifestazione, anche la Ministra del Turismo, Daniela Santanché, ha fatto visita allo stand della Sardegna, incontrando l’Assessore Cuccureddu. La Ministra ha elogiato il lavoro svolto dalla Regione e la collaborazione con il Governo, sottolineando l’importanza della destagionalizzazione come strategia per la crescita del settore turistico.

Nei tre giorni di fiera lo stand della Regione Sardegna – un imponente spazio espositivo di 1040 mq – ha ospitato 54 operatori turistici, oltre alla Fondazione Mont’e Prama, Fondazione Barumini Sistema Cultura, Fondazione Pula Cultura Diffusa e l’Associazione Borghi Più Belli d’Italia. La partecipazione di queste realtà ha permesso di attrarre numerosi visitatori, buyer internazionali e professionisti del settore.

Grande attenzione è stata dedicata ai temi della sostenibilità, del turismo esperienziale e delle nuove opportunità di crescita per il settore. L’Assessorato del Turismo ha puntato su grandi eventi, mercati internazionali, turismo accessibile e potenziamento dell’offerta ricettiva, incluso l’albergo diffuso, una soluzione innovativa per valorizzare il territorio.

I dati sul movimento turistico del 2024 evidenziano una crescita significativa della Sardegna come destinazione turistica, con incrementi a doppia cifra nei flussi aeroportuali e portuali. Un trend positivo che si prevede di rafforzare nel 2025, grazie anche agli investimenti regionali nelle fiere di settore e nella promozione internazionale.

La BIT 2025 ha dunque rappresentato non solo una vetrina di prestigio, ma un’opportunità concreta per consolidare il ruolo della Sardegna nel turismo mondiale, confermandola come una meta attrattiva 365 giorni all’anno.

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Via libera dalla Giunta alla proroga di 5 anni per la delibera di non assoggettabilità alla Valutazione d’impatto ambientale relativamente ai lavori che interessano la strada Statale 125 nel tratto Tertenia-San Priamo su proposta dell’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi. L’assessore dei Lavori pubblici e soggetto delegato dal commissario straordinario per il completamento delle strade della rete viaria regionale, Antonio Piu, ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente di individuare l’autorità competente in materia di Valutazione d’impatto ambientale (Via) nell’Assessorato regionale dell’Ambiente sulla nuova S.S. 125 Orientale sarda, tronco Tertenia-San Priamo. “Con questo passaggio – spiega Piu – possono riprendere le attività per la conclusione delle procedure amministrative e ragionare concretamente sui tempi di esecuzione dei lavori. A novembre l’incontro al Mase è stato determinante per trasferire le competenze dal Ministero all’assessorato dell’Ambiente che, con l’approvazione in Giunta, oggi ha dato proroga per altri 5 anni alla delibera datata 2015 e scaduta nel 2020. In questi ultimi 5 anni nulla è stato fatto dal precedente commissario straordinario, ma oggi dopo aver fatto valere i poteri commissariali al Ministero e con la celerità del lavoro all’Assessorato dell’Ambiente, in soli tre mesi abbiamo ottenuto un risultato atteso da 5 anni”.

 

Nel 2017, con la modifica introdotta dall’art. 22 della legge 104, la tipologia di opera è passata al Ministero dell’Ambiente, trasferendo la competenza sulle procedure autorizzative ambientali, che nel 2019 aveva richiesto ulteriori valutazioni ambientali e quando nel 2020 è scaduto il provvedimento di non assoggettabilità alla Via, l’opera è rimasta al palo fino a oggi. L’approvazione in Giunta della delibera di non assoggettabilità alla valutazione d’impatto ambientale per la nuova Orientale sarda consente ad Anas di procedere con le attività amministrative autorizzatorie, l’approvazione del progetto ed il successivo avvio dei lavori da parte dell’impresa aggiudicataria. “Siamo molto soddisfatti – aggiunge l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi - di aver potuto dare un ulteriore impulso, per quanto di competenza del mio Assessorato, a sbloccare un’opera necessaria ai comuni interessati oltre che all’intera viabilità di quel tratto”.  

 

Si tratta del primo risultato concreto a soli 6 mesi dalla nomina dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu come sub commissario: “è il segno che quando c’è volontà e coordinamento tra i diversi enti si riesce in tempi brevi a ottenere un risultato come quello di oggi – sottolinea l’assessore Piu – la rapidità con cui il Mase ha risposto alla nostra richiesta e la celerità con cui l’Assessorato dell’Ambiente, fatte le opportune verifiche, ha dato via libera alla proroga per altri 5 anni, ci dà la dimensione di come si possano dare risposte concrete alle cittadine e ai cittadini. Le comunità interessate, che da quella strada attendono una qualità di percorrenza al passo con le loro esigenze di mobilità, ora potranno averla”. 

 

La realizzazione delle opere dell'ultimo lotto della 125, lotto 1, stralcio 2, Tertenia - San Priamo, sollecitato da tempo dalle comunità coinvolte e le cui opere erano ferme al palo, consentiranno il completamento con standard di sicurezza e percorribilità di una strada statale a scorrimento veloce.

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La senologia a Nuoro diventa finalmente realtà. “Al San Francesco partirà un centro per il trattamento della neoplasia mammaria, che prevede la presenza di due chirurghi senologici ed un chirurgo plastico”, afferma l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, che poi sottolinea: “Vogliamo che anche qui, come accade nel resto d’Italia, l’ingresso in sala operatoria possa far coincidere la fase demolitiva e quella ricostruttiva nell’ambito dello stesso intervento, evitando alle pazienti lo stress anche emotivo di un nuovo ingresso in sala”.

 

Con la delibera di integrazione dell’atto aziendale dell’Asl 3 si pongono infatti le basi per l’operatività all’interno dell’Ospedale San Francesco di una Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) propedeutica all’istituzione di una vera e propria Brest Unit, ossia un’unità sanitaria multidisciplinare in cui le donne possono effettuare tutto il percorso dalla prevenzione alla cura per il tumore della mammella. “Un primo passo importante verso la costruzione di quella filosofia di rete che nelle intenzioni dell’esecutivo regionale dovrà animare lo spirito della nuova rifunzionalizzazione sanitaria regionale”, chiosa l’assessore.

 

Il documento prevede l’attivazione della Struttura Semplice, subordinata alla capienza delle risorse annualmente assegnate alla ASL di Nuoro senza ricorrere a risorse aggiuntive a carico del bilancio regionale. Nel frattempo si lavorerà per l’acquisizione di tutti i requisiti necessari al riconoscimento della Breast Unit.

 

“Altro tassello fondamentale in questa direzione è la costituzione di un hub di medicina nucleare nel polo nuorese, che unitamente alla radioterapia e all’oncologia andranno a completare il PDTA - percorso diagnostico terapeutico - per il trattamento del carcinoma mammario”, spiega ancora Bartolazzi. “Questo significa che le pazienti del centro Sardegna non dovranno più spostarsi a Cagliari o in altri centri per fare l’operazione, ma tutto il percorso, dalla diagnosi al trattamento al follow up potranno essere fatti a Nuoro”.

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Di seguito le principali delibere adottate questa mattina dalla Giunta Todde.

La Giunta, su proposta della Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha approvato gli indirizzi attuativi per gli interventi di bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale dell’ex area militare denominata “Arsenale militare e area militare contigua Molo Carbone”, de La Maddalena.

 

Affari generali

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, ha nominato l'avvocato Massimo Cambule Direttore generale del Personale e Riforma della Regione: l’incarico avrà la durata di tre anni.

 

Agricoltura

Su proposta dell’Assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della filiera brassicola di qualità, la Giunta ha approvato le direttive di attuazione per gli aiuti relativi a due misure. La prima riguarda il “Premio ai cerealicoltori che aderiscono a un accordo di filiera e che coltivano orzo distico per la produzione di birra” per cui sono stati stanziati 4,5 milioni, per l’altra misura relativa a “Investimenti per la realizzazione e l’ammodernamento di birrifici artigianali e agricoli” sono disponibili 3 milioni. 

Ambiente

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha decido di sottoporre all’ulteriore procedura di V.I.A. “ex post” gli interventi denominati ““Realizzazione dell’impianto di depurazione di Budoni (SS)” e “Adeguamento dell’impianto di depurazione di Budoni”, proposti dalla Società Abbanoa S.p.A. Ha inoltre disposto di sottoporre all'ulteriore procedura di V.I.A. il progetto denominato “Interventi di messa in sicurezza e di mitigazione del rischio idraulico del rio Niu Crobu in centro urbano (III lotto)”, proposto dal Comune di Fluminimaggiore.

L’Esecutivo, sempre su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato l’Incremento della capacità di recupero di rifiuti non pericolosi di un impianto esistente della Conglomerati Bituminosi S.r.l., in località Feuredda nel comune di Simaxis per un costo presunto di 133 mila euro per acquisto e installazioni di nuovi impianti.

La Giunta ha inoltre approvato il progetto definitivo per la nuova S.S. 125 Orientale Sarda, Tronco Tertenia-San Priamo, 1° lotto, 2° stralcio. L’intervento riguarda la realizzazione della tratta terminale del tronco Tertenia - San Priamo, facente parte del collegamento viario da Cagliari a Tortoli, interamente in variante all’attuale S.S. 125 “Orientale Sarda”, che si sviluppa per circa 7.700 m nel territorio dei Comuni di Osini, Jerzu e Villaputzu.  Per la riqualificazione della SP 27 nel Comune di Villagrande Strisaili, proposto dalla Provincia di Nuoro l’Esecutivo ha deciso di non sottoporre ad ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, a condizione che siano state recepite tutte le prescrizioni ambientali. 

 

Sanità

La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha approvato l’integrazione dell’atto aziendale dell’Azienda socio-sanitaria locale di Nuoro e di dare mandato alla Direzione generale della sanità per l’avvio delle procedure di aggiornamento della rete oncologica regionale previste dalla DGR n. 38/49 del 17.11.2023. L’Esecutivo ha inoltre stabilito che l’attivazione della Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) di Chirurgia senologica aziendale è comunque subordinata alla capienza delle risorse annualmente assegnate alla ASL di Nuoro senza ricorrere a risorse aggiuntive a carico del bilancio regionale e che l’eventuale, successivo riconoscimento quale Breast Unit è subordinato al possesso degli ulteriori requisiti specifici richiesti dalle linee guida EUSOMA, fermo restando il presupposto possesso (e mantenimento) degli ordinari requisiti di accreditamento istituzionale.

La Regione Sardegna con la legge regionale 18 gennaio 2019, n. 5, ha inteso sostenere e promuovere il riconoscimento della fibromialgia quale patologia progressiva e invalidante e, con l’art. 7 bis, istituendo un sostegno economico denominato "Indennità regionale fibromialgia (IRF)" finalizzato a facilitare il miglioramento della qualità complessiva della vita dei cittadini residenti in Sardegna affetti da fibromialgia. La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi ha approvato l’adozione di nuove linee di indirizzo per aggiornare le modalità di riconoscimento e erogazione del sostegno economico a partire dall’anno 2025 e la sua rendicontazione.

La Giunta, sempre in materia di Sanità, ha approvato le linee guida contenenti criteri e modalità di erogazione e rendicontazione di contributi regionali a sostegno degli enti che operano in ambito sociale per finalità riconducibili alle materie di competenza della Direzione generale delle Politiche Sociali.

L’Esecutivo ha approvato e recepito a livello regionale il Piano di controllo regionale pluriennale (PCRP) 2025-2027 che garantisce controlli lungo la filiera per garantire la sicurezza alimentare.

La Giunta con apposita delibera ha delegato alla Centrale Regionale di Committenza (CRC RAS) la procedura del servizio elisoccorso- Helicopter Emergency Medical Service (HEMS). Si intende avviare la nuova procedura di gara nel corso del 2025 per garantire la continuità del servizio di elisoccorso a partire dalla scadenza dell’attuale convenzione il 30 giugno 2026. È stato dato mandato all’Areus – Azienda regionale di emergenza urgenza della Sardegna- titolare del servizio, di effettuare preliminarmente un’analisi ed una valutazione critica dei risultati qualitativi e quantitativi dell'attuale servizio, per informare la nuova procedura di gara.

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Martedì, 11 Febbraio 2025 11:39

Franco Mula entra in Fratelli d’Italia

Il consigliere regionale Franco Mula ha ufficializzato oggi, martedì 11 febbraio, il suo passaggio a Fratelli d'Italia (FdI), insieme al coordinatore regionale Francesco Mura. Mula, già capogruppo di FdI nella precedente legislatura, ha dichiarato che questo trasferimento è "naturale" e che il partito "rispecchia in pieno la mia personale idea politica".

Fino a ieri, Mula ricopriva il ruolo di vicepresidente della Commissione Assetto del Territorio. Pur continuando a far parte della commissione, non è certo che manterrà questa posizione: "Ne parleremo in gruppo, non è un problema di poltrone. Vorrei continuare a occuparmi di urbanistica".

Il coordinatore regionale di FdI, Francesco Mura, ha sottolineato: "Con Franco Mula condividiamo da tempo idee e azioni politiche; il suo ingresso ci consentirà di rafforzare la nostra presenza nel Nuorese, territorio tradizionalmente difficile per la destra". Mura ha anche evidenziato l'incertezza del quadro politico regionale, menzionando la possibilità di un ritorno alle urne e l'importanza di essere preparati.  Il capogruppo di FdI in consiglio regionale, Paolo Truzzu, ha espresso soddisfazione per la scelta di Mula, definendolo "una persona capace, radicata nel suo territorio" e auspicando che contribuisca a costruire, insieme alle altre forze della coalizione, un'alternativa al "Campo largo" nel governo della Sardegna.

Con l'ingresso di Mula, Fratelli d'Italia raggiunge nove consiglieri regionali, diventando il gruppo più numeroso, seguito da Forza Italia con sei consiglieri. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti consiglieri del gruppo Misto e il capogruppo di Sardegna 20Venti, Antonello Peru. Stefano Schirru, l'unico consigliere rimasto in Alleanza Sardegna, ha dichiarato che è "prematuro ipotizzare il suo passaggio automaticamente al gruppo Misto".

 
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Lunedì, 10 Febbraio 2025 12:22

Bit di Milano, 54 operatori turistici sardi

La Sardegna sta avendo una vetrina importante alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, con uno stand di 1.040 mq che ospita 54 operatori turistici e diverse istituzioni come la Fondazione Mont'e Prama e la Fondazione Barumini Sistema Cultura. Il focus principale è mettere in luce non solo la bellezza naturale e culturale dell'isola, ma anche le sue eccellenze, facendo della Sardegna una delle mete più ambite dai turisti.

Mariaelena Motzo, assessora agli Affari Generali e Innovazione Tecnologica, ha sottolineato l'importanza di unire il turismo all'innovazione tecnologica, con l'obiettivo di colmare il gap tra tradizione e nuove tecnologie. L'idea di sviluppare progetti innovativi, come i "gemelli digitali" della Sardegna, permette di mappare le bellezze architettoniche, archeologiche e naturali dell'isola, creando rappresentazioni virtuali per promuoverle in modo più efficace. Motzo ha anche parlato di sfruttare l'intelligenza artificiale per entrare in nuovi mercati e rafforzare la comunicazione dell'isola.

Il piano biennale 2024-2025 per le fiere prevede un investimento di 9 milioni di euro per rafforzare la presenza della Sardegna nei mercati nazionali e internazionali, puntando anche a sviluppare nuove opportunità in contesti extraeuropei. Inoltre, la Giunta regionale ha stanziato oltre 18 milioni di euro per i grandi eventi turistici che attireranno flussi importanti di visitatori, con la possibilità di finanziare i Comuni, Pro loco e associazioni che organizzano eventi capaci di promuovere l'isola.

In sintesi, la Sardegna sta cercando di coniugare il suo patrimonio culturale e ambientale con le tecnologie più avanzate, per spingere il turismo verso nuovi orizzonti.

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