Visualizza articoli per tag: sardegna

Con l’avvio dei nuovi voli, la Sardegna rafforza la propria proiezione europea, ampliando i collegamenti diretti verso due mercati strategici per il turismo incoming come Spagna e Francia. Siviglia rappresenta un bacino ad alto potenziale per il Sud Europa, mentre Lione si conferma un hub centrale per intercettare flussi turistici dalla Francia sud-orientale e dalle aree limitrofe. 

“In Sardegna abbiamo costruito nel tempo una presenza solida e strutturale – ha dichiarato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea –. I collegamenti per Siviglia e Lione rafforzano la dimensione internazionale del nostro network sull’isola e si inseriscono in una strategia che punta a connettere la Sardegna con mercati europei maturi e ad alto potenziale. L’obiettivo è favorire flussi turistici, sostenere l’economia locale e contribuire alla crescita dell’intero territorio nel medio-lungo periodo.”

“L’apertura di questi due nuovi collegamenti sui nostri aeroporti rappresenta il risultato concreto di una strategia di crescita sinergica dei due scali del Nord Sardegna, che Volotea ha condiviso e sostenuto fin dall’inizio. Le rotte verso Siviglia e Lione rafforzano ulteriormente la connettività internazionale del territorio, contribuendo da un lato ad attrarre flussi turistici di qualità da mercati strategici come Spagna e Francia e, dall’altro, offrendo ai sardi nuove opportunità di viaggio verso destinazioni di grande interesse culturale e turistico. Ringraziamo Volotea per la continua fiducia nei nostri aeroporti e per il ruolo strategico che continua a svolgere nello sviluppo della mobilità da e verso la Sardegna” – ha commentato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato di Geasar e Sogeaal.

Con i voli inaugurati oggi, Volotea consolida ulteriormente il proprio ruolo di partner strategico per la connettività dell’isola, contribuendo a renderla sempre più integrata nei principali circuiti turistici europei. A Olbia, prima base italiana di Volotea per capacità, la compagnia opera un totale di 27 rotte verso 3 paesi: Italia (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano Bergamo, Napoli, Palermo, Pisa, Torino, Venezia e Verona); Francia (Bordeaux, Brest, Deauville, Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Parigi Orly, Strasburgo e Tolosa); Spagna (Barcellona, Bilbao, Madrid e Siviglia-novità2026).

Ad Alghero, il collegamento con Lione amplia ulteriormente l’orizzonte europeo dello scalo, rafforzando il ruolo del Nord Sardegna come porta d’ingresso privilegiata verso l’isola. Presso lo scalo Riviera del Corallo, Volotea vola verso 6 destinazioni tra Italia (Firenze, Torino e Verona) e Francia (Bordeaux, Lione-novità 2026 e Parigi Orly).

 

Pubblicato in Regione
Etichette:

La Sardegna si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia nel sistema della donazione e dei trapianti. È quanto emerge dal report del Centro Nazionale Trapianti aggiornato al 24 maggio 2026, che mette a confronto i dati registrati nello stesso periodo del 2025.

L’Isola raggiunge infatti il terzo posto a livello nazionale, insieme all’Emilia Romagna, per attività di segnalazione di potenziali donatori, con un indice di 76,2 PMP (donatori per milione di persone), preceduta soltanto da Toscana e Veneto.

Un risultato particolarmente significativo che conferma la solidità della rete regionale trapianti e l’elevato livello di collaborazione tra strutture ospedaliere, operatori sanitari e sistema organizzativo regionale.

Positivi anche i dati sull’attività trapiantologica. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 24 maggio 2026 sono stati eseguiti in Sardegna 40 trapianti, rispetto ai 27 effettuati nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 48%.

Nel dettaglio, i donatori segnalati in Sardegna sono passati da 43 nel 2025 a 47 nel 2026, mentre i donatori utilizzati sono aumentati da 24 a 27. Stabile il tasso di opposizione, attestato intorno al 25%.

“I dati confermano il grande lavoro svolto dalla rete regionale dei trapianti e testimoniano una crescente cultura della donazione tra i cittadini sardi", dichiara la Presidente della Regione ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde.

"Risultati che confermano la bontà della direzione intrapresa dal nostro esecutivo, impegnato sin dall’inizio nel rafforzamento della rete trapiantologica regionale, nella sensibilizzazione alla donazione degli organi e nel sostegno ai professionisti sanitari impegnati quotidianamente in questo ambito", aggiunge la Presidente.

Negli ultimi due anni la Regione Sardegna ha accompagnato il rafforzamento dell’attività di donazione e trapianto con una serie di interventi mirati, orientati a sostenere la rete sanitaria regionale, valorizzare le professionalità coinvolte e garantire continuità ai percorsi assistenziali: sono stati stanziati 1 milione e mezzo nel 2024 e di 1 milione ed 800 mila euro nel 2025.

Un ulteriore e decisivo passo avanti nel rafforzamento della rete regionale trapianti è stato compiuto dalla Giunta regionale con l’avvio del programma di donazione di organi da donatore a cuore fermo (DCD – Donation after Circulatory Death), una tecnica innovativa già adottata nelle realtà più avanzate del Paese e finalizzata ad ampliare il numero dei potenziali donatori. Il percorso, avviato sin dall’agosto 2024, è stato completato con la deliberazione n. 8/26 del 5 febbraio 2025, con cui la Giunta regionale ha approvato ufficialmente il “Protocollo regionale per la donazione di organi da donatore a cuore fermo controllato (cDCD)”, elaborato dall’apposito Tavolo tecnico regionale.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

 La Regione Sardegna partecipa all’Italian Oyster Fest 2026 di La Spezia, il festival italiano dedicato all’ostrica in programma per domani, sabato 23 e domenica 24 maggio, portando al centro dell’evento il lavoro costruito in questi anni sul comparto dell’ostricoltura, oggi tra le filiere emergenti più dinamiche dell’economia del mare regionale. “L’ostricoltura sarda sta vivendo una fase di crescita straordinaria e oggi la Sardegna è diventata la prima regione italiana per produzione di ostriche”, evidenzia l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus. “È il risultato di un lavoro condiviso tra imprese, istituzioni e centri di ricerca che hanno creduto nella possibilità di costruire una filiera innovativa, sostenibile e competitiva. Voglio evidenziare il ruolo fondamentale svolto da Sardegna Ricerche, dalla Fondazione IMC e dall’Agenzia Agris Sardegna, che in questi anni hanno contribuito a costruire un vero sistema regionale di competenze sull’ostricoltura. L’assessore Agus parteciperà domani al convegno tematico “Il futuro dell’ostrica italiana: identità, filiera e riconoscimento di qualità”, promosso dal GAL FISH Liguria insieme agli assessori regionali competenti di Liguria e Veneto, al Sottosegretario e alla Direzione generale Pesca e Acquacoltura del MASAF e alle associazioni di categoria. “Un comparto che non si ferma e continua a guardare avanti nonostante i gravi danni causati quest’anno dal ciclone Harry alle imprese del settore - sottolinea Agus - e per cui stiamo lavorando insieme al Ministero affinché vengano garantiti ristori adeguati alle aziende colpite. La partecipazione all’Oyster Fest, così come quella allo Seafood di Barcellona lo scorso aprile, è importante perché ci consente di raccontare una Sardegna che investe sull’economia del mare, sulla qualità delle proprie produzioni e sulla ricerca. Per questo i nostri uffici si stanno già attivando affinché il prossimo anno sia proprio la Sardegna a ospitare una grande fiera dedicata all’acquacoltura e alle prospettive di sviluppo del settore”.

Pubblicato in Regione
Etichette:

È atterrato questa mattina alle 8 e 05 all’Aeroporto Olbia Costa Smeralda - Karim Aga Khan il primo volo diretto New York-Olbia operato da Delta Air Lines. Un momento storico per la Sardegna, celebrato con la cerimonia inaugurale nello scalo gallurese e con il tradizionale battesimo dell’acqua.

Il nuovo collegamento con l’aeroporto JFK di New York sarà operativo quattro volte alla settimana, il lunedì, martedì, giovedì e sabato, fino al 26 ottobre. Una rotta transatlantica diretta, per la prima volta nella storia dell’isola, che collega la Sardegna al mercato statunitense con ricadute positive per il turismo e per il sistema economico e imprenditoriale della Sardegna.

“Il volo diretto New York-Olbia è una grande opportunità che permette di inserirci in un mercato strategico come quello statunitense e di dare più visibilità alla nostra terra, alle sue imprese e alle sue eccellenze. Come Regione stiamo lavorando perché questa attenzione internazionale possa contribuire a un nuovo sviluppo, a una maggiore capacità di attrarre investimenti e a un rafforzamento del sistema produttivo sardo anche fuori dai confini nazionali”, dichiara il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni. “Questa nuova rotta riguarda l’arrivo di nuovi visitatori, ma anche la possibilità di rendere la Sardegna più presente nei mercati internazionali, più riconoscibile per la qualità delle sue produzioni e più forte nella capacità di costruire relazioni economiche. Poiché cresce l’interesse verso l’isola, crescono anche le opportunità per le imprese, per le filiere locali e per i territori. Il nostro obiettivo è fare in modo che questa occasione diventi parte di un percorso più ampio di crescita e valorizzazione della Sardegna”, aggiunge Meloni. “Quella di oggi è una giornata importante per il turismo sardo e per il posizionamento internazionale della nostra destinazione”, afferma l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu. “Siamo molto soddisfatti perché si chiude un percorso durato due anni, nel quale abbiamo supportato i vertici Geasar e Delta Airlines, abbiamo creduto con forza, nella possibilità di aprire un volo diretto con gli USA, che ha una valenza storica. Per sostenere e consolidare questo mercato abbiamo già attivato campagne di comunicazione mirate negli Stati Uniti, con acquisti di spazi cartacei su diverse testate, tra cui il New York Times, attività di marketing digitale con banner su media americani e spazi promozionali anche a Times Square, attraverso tre diversi ledwall. È un’attività che portiamo avanti da alcuni mesi, che sta dando ottimi risultati e che rafforza il lavoro della Regione per promuovere la Sardegna nei mercati internazionali più strategici”.

L’attivazione della nuova rotta arriva in un momento di forte crescita dei flussi turistici americani verso la Sardegna. Nel biennio 2023-2025 le presenze dagli Stati Uniti sono aumentate dell’83% a livello regionale e di oltre il 100% in Gallura. Nello stesso periodo sono state registrate circa 400.000 presenze americane nell’isola: oggi gli Stati Uniti rappresentano il nono mercato in assoluto per la Sardegna e il primo mercato extraeuropeo. Solo in Gallura si concentra circa la metà di queste presenze. Il mercato statunitense rappresenta inoltre un segmento di particolare interesse per la sua capacità di spesa e per la qualità della domanda turistica. Si tratta di viaggiatori che non scelgono la Sardegna solo per la balneazione e non sempre nei mesi di piena stagione, ma che cercano esperienze autentiche che sono attratti dalla nostra storia e archeologia, dal trekking e dai nostri cammini, dalla qualità dell’enogastronomia.

La nuova rotta conferma l’interesse crescente del mercato statunitense verso la Sardegna e si inserisce in una strategia più ampia: rafforzare la presenza dell’isola nei mercati internazionali, qualificare ulteriormente l’offerta turistica e sostenere il potenziamento del sistema economico regionale.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

Si è aperta questa mattina la seconda giornata della Regione Sardegna alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro che celebra un simbolo millenario e identitario dell’isola, ora riconosciuto anche come patrimonio dell’umanità dall’Unesco: le Domus de Janas. Al Salone del libro le “Case delle fate” non sono rappresentate soltanto come patrimonio archeologico di inestimabile valore, come luogo di suggestive e magiche energie, ma anche come perfetto scenario, vivo e contemporaneo, per una narrazione che non è stata scalfita dal tempo. “Il tema del riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio dell’Umanità viene esplorato come eredità da tramandare alle giovani e ai giovani – dichiara l’assessora della Cultura Ilaria Portas – in una chiave e in un linguaggio moderno che conduca anche a nuove strategie di valorizzazione territoriale”.

Non passa in secondo piano neanche nella giornata odierna l’altro tema cardine: Grazia Deledda in relazione ai giovani e alle nuove generazioni. Nell’arco della giornata sono previsti infatti i laboratori dedicati a ragazze e ragazzi, dove la figura di Grazia Deledda viene riletta attraverso il loro sguardo curioso, attraverso una sintesi perfetta tra la memoria del Nobel e il tema del Salone 2026, "Il mondo salvato dai ragazzini". “La giornata di oggi dimostra come la Sardegna sappia tenere insieme fili apparentemente distanti – conclude l’assessora Portas - il rigore della tutela archeologica e la libertà che concede lo spazio della fantasia letteraria. Attraverso il riconoscimento UNESCO, l'isola offre al pubblico del Salone una prospettiva di conoscenza fondata sulla meraviglia”.

La mattinata si è aperta con Grazia Deledda: Il dono di Natale, un laboratorio di illustrazione condotto da Claudia Piras in collaborazione con Imago e ispirato alla celebre novella dell’autrice. Il secondo proposto è stato Il cinghialetto, un’occasione per avvicinare i giovani alla narrativa deleddiana attraverso il linguaggio visivo. Non è stata trascurata neanche la visione gastronomica: Grazia Deledda e il cibo, il dialogo tra Giovanni Fancello e Stefano Resmini e la moderazione di Mauro Cossu, in collaborazione con Arkadia. Il volume ripercorre con ricchezza di citazioni e rimandi le vicende culinarie presenti nella vasta produzione letteraria di Deledda e, più in generale, nella storia gastronomica dell’isola, dalle origini fino ai giorni nostri.

Gianmarco Murru e Giulio Pisano presentano Luoghi letterari e la Sardegna, a cura dell’Associazione Mediterranea. Il progetto Luoghi Letterari Sardegna trasforma i territori in racconto e lo scrittore in esploratore di memorie, proponendo un format culturale che unisce viaggio e narrazione.

Il programma pomeridiano. Nel pomeriggio, la musica di Gavino Murgia aprirà la sezione dedicata alle Domus de Janas patrimonio dell’umanità. Sarà presentato poi il volume Le domus de janas patrimonio dell’umanità di Andrea Gambula e Giuseppa Tanda, con Gabriele Tanda in dialogo con gli autori e in collaborazione con Condaghes. Il libro è un’opera fotografica e divulgativa sugli ipogei preistorici dell’isola, inseriti nel 2025 nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

In programma poi l’incontro, per una riflessione collettiva: 61° sito UNESCO dell’Italia. La tradizione funeraria della Sardegna: le Domus de Janas, con Giuseppina Marras, Sara Mameli, Gabriele Tanda e Giuseppa Tanda, e con l’intervento dell’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas. L’incontro, a cura del Cesim, presenterà anche il primo numero di Aditus, rivista letteraria e divulgativa bilingue, e le attività di formazione rivolte agli studenti delle scuole superiori. La musica di Gavino Murgia chiuderà simbolicamente la sezione dedicata al sessantunesimo sito UNESCO d’Italia.

La narrativa sarà protagonista con Fernando o della malinconia dell’irreversibile di Andrea Serra, presentato in dialogo con Ilaria Portas e in collaborazione con Il Maestrale. Il romanzo affronta il tema dell’irreversibile intrecciando ambiente ed esistenza individuale, sullo sfondo urbano di Carbonia, dove il tempo sembra schiacciato in un eterno ritorno.

Luciano Marrocu presenta Cagliari. Storia di una città, in dialogo con Vanna Fois, Carlo Parodo e con l’intervento di Ilaria Portas, in collaborazione Big Wave, Ilisso e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti - Sezione Regionale Sardegna (UICI Sardegna). Il volume ricostruisce le trasformazioni politiche, sociali e culturali della città dalle origini all’età contemporanea, restituendo il profilo di una realtà stratificata e in continua evoluzione. Monica Tronci Pau presenta Nell’azzurro delle novelle mie. Grazia Deledda si racconta, in dialogo con Massimo Pulisci e in collaborazione con S’Alvure. Il libro intreccia biografia e novelle per restituire una Deledda intima, attraversata da ricordi, tributi internazionali e pura narrazione. Donatella Pau Lewis presenta Novelle dal Giudicato d’Arborea, in dialogo con Ioleandra Barbaro e Francesco Scalfari e in collaborazione con DBE Barbaro. Il volume traghetta il lettore nel regno di Eleonora d’Arborea attraverso estratti di vita giudicale, seguiti dalla norma della Carta de Logu alla quale la novella fa riferimento e al relativo commento.

La giornata si chiuderà con Anon di Anoush Sargsyan, presentato in dialogo con Alessi Schreiber e in collaborazione con Ischire. Il racconto si apre con l’immagine di una donna che mostra alla nipote una piccola protuberanza sul seno, “come la bocca spalancata di un coccodrillo che per ora sembra docile”, e si sviluppa come un’indagine nelle pieghe dell’amore familiare e della condizione femminile nell’Armenia post-sovietica, dove le donne portano il peso della sopravvivenza quotidiana e dei sogni non realizzati.

Un appuntamento di particolare rilievo promosso dall’Associazione Editori Sardi sarà l’incontro Libri, territorio e bibliodiversità. Il ruolo del Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori, con la partecipazione di Simonetta Castia, Chiara Finesso per gli Editori Veneti, Livio Muci per la Puglia e Alessandro Polidoro per la Campania, promosso dal costituendo Coordinamento nazionale delle Associazioni Regionali Editori.

L’incontro ha la finalità di presentare il presidio nazionale dedicato alla tutela delle realtà editoriali dei territori attraverso il network delle associazioni regionali, una nuova infrastruttura professionale che riunisce Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’obiettivo è rafforzare la bibliodiversità italiana, valorizzare le specificità culturali locali e sostenere, attraverso un’azione coordinata, la presenza degli editori regionali nel panorama nazionale.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

La Sardegna conquista le pagine del Financial Times con un ampio reportage firmato da Emma Bird dal titolo “Long live Sardinia”. Un viaggio nell’isola che mette in luce il contrasto tra la fama internazionale della terra dei centenari e una crisi demografica che continua ad aggravarsi.

Il quotidiano britannico ricorda come la Sardegna ospiti alcune delle Blue Zone più conosciute al mondo, territori in cui si registra una straordinaria concentrazione di persone ultracentenarie. Dietro questo primato, però, emerge una situazione complessa: la popolazione dell’isola continua a diminuire, passando da 1,66 milioni di abitanti nel 2010 agli attuali 1,55 milioni. L’età media cresce, le nascite calano e i decessi superano ormai stabilmente i nuovi nati.

Nel reportage trovano spazio anche le difficoltà economiche e sociali: dalla disoccupazione giovanile elevata agli stipendi medi inferiori rispetto al resto d’Italia, fino alla carenza di medici di base che lascia senza assistenza centinaia di migliaia di residenti. Viene inoltre evidenziata la crisi del tessuto produttivo, con la perdita di numerose imprese artigiane e diversi comuni che nel 2024 non hanno registrato nuove attività economiche.

Accanto alle criticità, il Financial Times celebra però l’identità e la bellezza dell’isola. Dalle coste alle montagne, passando per i nuraghi e la storia millenaria della Sardegna, il reportage cita figure simbolo della cultura isolana come Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Maria Lai, Costantino Nivola e Paolo Fresu.

Ampio spazio anche alla qualità della vita: Cagliari viene descritta come una delle città più soleggiate d’Italia, mentre Oristano si distingue per sicurezza e giustizia. Il quotidiano sottolinea inoltre il forte senso di comunità che caratterizza i sardi, con una larga parte della popolazione che dichiara di poter contare su reti familiari e sociali solide.

Tra gli esempi di rilancio viene citato il caso di Ollolai e del progetto delle case a un euro, che ha attirato decine di migliaia di richieste da tutto il mondo. E tra le speranze per il futuro compare anche la candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope, il grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali che potrebbe portare occupazione e sviluppo soprattutto nelle aree interne dell’isola.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

Arrivano in Sardegna 300mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina, la Lumpy Skin Disease. La disponibilità delle dosi consente l’avvio della campagna vaccinale a partire dal 6 maggio, in attuazione del decreto dell’Assessorato regionale della Sanità che ufficializza il proseguimento del Piano di vaccinazione obbligatoria su tutto il territorio regionale. Il Piano riguarda tutti gli stabilimenti con presenza di bovini e bufalini e tutti i capi detenuti in Sardegna, con priorità per le aree soggette a restrizione e per gli allevamenti vaccinati da più tempo. Le dosi sono fornite gratuitamente dalla Regione e la gestione operativa è affidata ai Servizi veterinari di Sanità animale delle ASL, con il supporto dell’IZS Sardegna. La LSD è classificata dalla normativa europea come malattia di categoria A, che richiede interventi immediati di controllo ed eradicazione in caso di rilevamento. Per questo la Regione raccomanda agli allevatori la massima adesione alla campagna vaccinale, a tutela del patrimonio bovino isolano, della sanità animale e della continuità produttiva delle aziende. “L’obiettivo è mantenere alta la copertura immunitaria raggiunta e prevenire nuove recrudescenze della malattia. La collaborazione degli allevatori è decisiva per proteggere gli allevamenti e l’intero comparto zootecnico sardo”, sottolineano gli uffici dell'assessorato regionale della Sanità.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

L’approvazione definitiva da parte del Senato della legge che istituisce ufficialmente la Giornata della Ristorazione rappresenta un traguardo di grande valore per tutto il comparto dei pubblici esercizi italiani e assume un significato particolare anche per il Sud Sardegna, dove la ristorazione è uno dei pilastri dell’economia locale, del turismo e della socialità.

 

FIPE Confcommercio Sud Sardegna accoglie con soddisfazione questo importante risultato istituzionale, frutto di un percorso condiviso che finalmente riconosce il ruolo strategico di bar, ristoranti, pizzerie e attività dell’accoglienza nel tessuto economico e culturale del Paese.

 

In Sardegna operano circa 11mila aziende con 27mila operatoritra bar, ristoranti e locali, capaci di generare, numeri che confermano la centralità del settore per l’occupazione e la vitalità urbana.

 

“L’istituzione della Giornata della Ristorazione è un segnale forte e concreto da parte delle Istituzioni verso migliaia di imprenditori e lavoratori che ogni giorno tengono vive le nostre città e i nostri centri costieri e interni”, dichiara Emanuele Frongia, Presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna. “Per il nostro territorio significa riconoscere il valore di un comparto che non produce soltanto economia, ma crea relazioni, promuove la cultura dell’ospitalità e racconta l’identità autentica della Sardegna attraverso il cibo e il servizio”.

 

“Il Sud Sardegna possiede un patrimonio straordinario fatto di tradizioni gastronomiche, professionalità e capacità imprenditoriale. Questa giornata dovrà essere anche un’occasione per accendere i riflettori sulle nostre eccellenze, sostenere le imprese che investono e attrarre nuovi flussi turistici durante tutto l’anno”, aggiunge Frongia.

 

L’appuntamento nazionale del prossimo 16 maggio, giunto alla quarta edizione, assume ora un prestigio ancora maggiore grazie al riconoscimento legislativo appena ottenuto. Anche il Sud Sardegna sarà protagonista con iniziative e momenti di valorizzazione dedicati a un settore che continua a rappresentare uno dei motori più dinamici del territorio.

 

“Celebrare la ristorazione significa celebrare il lavoro, la qualità, il sacrificio quotidiano e la capacità di innovare senza perdere il legame con le radici. Per questo invitiamo istituzioni, cittadini e operatori a vivere questa giornata come una festa collettiva del Made in Italy e della Sardegna migliore”, conclude il Presidente Frongia.

Pubblicato in Turismo
Etichette:

Lìberas, il primo Centro Antiviolenza transfemminista in Sardegna, attivo a Cagliari – Pirri dal 2024, avvia nel corso del 2026 un nuovo progetto: lo sportello di ascolto online dedicato a persone LBT* — lesbiche, donne bisessuali, persone trans* e non binarie — residenti in Sardegna.
Si tratta di uno spazio transfemminista, sicuro, riservato e accessibile, costruito a partire dai bisogni reali della comunità, un servizio che può essere raggiunto da qualsiasi parte dell'isola, senza necessità di spostarsi fisicamente, con la garanzia dell'anonimato e della riservatezza.

Alle radici del progetto c’è la ricerca "Non più solɜ", collocandosi come la prosecuzione diretta del progetto di ricerca finanziato da ELC (European Lesbian* Conference) e condotto da Lìberas nel corso del 2025 per sensibilizzare, prevenire e contrastare la violenza lesbobitransfobica e la violenza nelle relazioni intime LBT*.

Dai dati sono emerse con forza tre necessità fondamentali: abbattere le distanze geografiche per raggiungere chi vive lontano dal CAV; decentralizzare e rafforzare la rete, formando nuovx operatrix in diverse zone dell'isola; garantire anonimato e tutela, in particolare nei contesti territoriali piccoli dove la paura di trovare persone conosciute può diventare un ostacolo insormontabile alla richiesta di aiuto.

La ricerca ha messo in luce una criticità specifica delle comunità queer di piccole dimensioni: "ci conosciamo tuttɜ". Questa prossimità relazionale, che in altri contesti sarebbe una risorsa, può essere un ostacolo quando parlare dei propri vissuti significa esporsi in circoli così interconnessi.

Per rispondere a questa criticità, Lìberas attiverà in autunno protocolli di intesa con Lesbiche Bologna e Lesvìa (Padova), per costruire una rete di invii reciproci tra Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. La collaborazione permetterà alle persone che lo desiderano di ricevere supporto da un centro esterno alla propria rete territoriale, garantendo maggiore tutela, anonimato e libertà di scelta.

“È una scelta politica chiara: nessuna persona deve rinunciare a chiedere aiuto per paura di essere riconosciuta o giudicata nel proprio territorio. Con questo progetto continuiamo a fare ciò che ci guida da sempre: trasformare l’ascolto in azione politica e la cura in pratica collettiva”

 "Non più solɜ"

 La ricerca è stata coordinata scientificamente da Mariella Popolla, sociologa dell'Università di Genova, Federica Calbini (antropologa e progettista di Lìberas), con la collaborazione di Benedetta Ziliani (educatrice e operatrice d'ascolto di Lìberas) per la ricerca online, il supporto per il Focus Group di Margherita Riva (arte-terapeuta e operatrice di Lìberas) e Federica Tendas (pedagogista del movimento e operatrice di Lìberas). Ha, inoltre, adottato un approccio misto qualitativo-quantitativo con orientamento transfemminista e queer-informed.

Tra gli strumenti utilizzati: osservazione online e un questionario di 82 domande somministrato a persone residenti in Sardegna, concluso con il focus group, un momento di riunione e scambio collettivo avvenuto durante l’estate scorsa tra le partecipanti.

Al primo mese di rilevazione avevano già risposto 325 persone e il questionario resta aperto come osservatorio permanente.

Tra i dati più significativi emersi dalla ricerca e quello che rileva come tra il 55% e il 75% delle persone intervistate abbia scelto di rivolgersi ad amicɜ o conoscenti in caso di violenza, mentre solo l'8% di chi ha subito violenza ha ricevuto l’invito a contattare un Centro Antiviolenza. Il 25% delle persone rispondenti ha riconosciuto di aver commesso atti di violenza nelle proprie relazioni, evidenziando un alto grado di consapevolezza.

"Non più solɜ" è il progetto di ricerca che ha preceduto e reso possibile lo sportello online. Finanziato da ELC, ha avuto l'obiettivo di rendere visibile e nominare la violenza nelle relazioni intime LBT* — perché, come afferma Lìberas “se la violenza non viene nominata, non può essere contrastata”.

II focus group art-based, condotti con tecniche di facilitazione visiva, hanno evidenziato come il CAV venga percepito non solo come luogo fisico ma come spazio relazionale e trasformativo: un ecosistema protetto in cui entrare non significa essere vittime, ma scegliere di non essere più solɜ.

“Contrastare la violenza lesbobitransfobica significa rompere il silenzio, costruire reti, redistribuire potere e possibilità. Significa affermare che anche nelle relazioni LBT* la violenza può esistere — e che chi la subisce ha diritto a essere credutə, sostenutə, accompagnatə.”

Tutte le informazioni sono sul sito associazioneliberas.org 

Pubblicato in L'associazione
Etichette:

L'impennata del costo dell'energia, alimentata dalla crisi in Medio Oriente e dal blocco strategico dello Stretto di Hormuz, sta mettendo a dura prova la tenuta economica della Sardegna. Con il diesel che ha già sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro (2,099 euro la media rilevata ieri dal Mimit) e la benzina a quota 1,750 euro, l'Isola si ritrova a gestire una "tempesta perfetta" che rischia di affondare la stagione turistica e paralizzare l'agricoltura e il commercio.

Nel Palazzo di via Roma, il clima politico è rovente. Il gruppo di Fratelli d'Italia, con una mozione firmata da Antonello Floris, ha acceso la miccia, sostenendo che la Regione abbia già tutti gli strumenti giuridici per intervenire autonomamente e calmierare i prezzi alla pompa.

Secondo l'opposizione, la Giunta non può restare a guardare mentre il taglio nazionale delle accise (24,4 centesimi) si avvia alla scadenza del 1° maggio. FdI propone un modello "Sardegna" finanziato con risorse regionali:tessere carburante, sconti diretti o rimborsi ai cittadini.

La mozione cita articoli specifici di legge che renderebbero l'intervento compatibile con le norme europee e con il principio costituzionale di insularità. «È necessario agire ora», avvertono i consiglieri, sottolineando come il trasporto su gomma sia l'unica vera arteria per la mobilità sarda e come il caro-gasolio stia ampliando il divario economico con il resto d'Italia.

Una linea, quella dell'intervento regionale d'urgenza, che ricalca quanto richiesto poco tempo fa anche dalla Lega, invocando una misura straordinaria sul modello del fondo "Resisto".

La presidente della Regione, Alessandra Todde, non ha tardato a rispondere, assicurando che l'esecutivo è già al lavoro, ma rilanciando la palla verso Roma. «La Regione farà la sua parte nella prossima variazione di bilancio, che contiamo di portare in Giunta prima del 25 aprile», ha dichiarato la governatrice.

Tuttavia, Todde ha posto l'accento sulla necessità di un coordinamento nazionale: sono in corso tavoli tecnici con gli autotrasportatori, i più colpiti dai rincari. È stato avviato un confronto con i vertici della Saras per valutare margini di manovra locali.

La presidente ha criticato duramente l'atteggiamento di alcuni partiti a Roma, ricordando che le proposte per destinare una quota delle accise alle isole per compensare i costi logistici sono state recentemente bocciate in Parlamento.

Il tempo stringe. Mentre il Senato si appresta a votare il decreto carburanti nazionale, la Sardegna cerca una via d'uscita per evitare che l'inflazione energetica si trasformi in una crisi sociale. La sfida per la Giunta Todde è duplice: trovare le coperture finanziarie per un aiuto immediato ai sardi e, contemporaneamente, ottenere dal Governo centrale quel riconoscimento strutturale dei costi legati all'insularità che, finora, è rimasto solo sulla carta.

 

Pubblicato in Politica
Etichette:
Pagina 3 di 41