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“Apprendiamo dagli organi di stampa gli ultimi sviluppi sulla situazione della Nobento, ma è doveroso ricordare che la Regione Sardegna non ha mai fatto mancare il proprio sostegno”, dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca. “Già un anno fa, questo Assessorato, in stretta sinergia e pieno accordo con il Comune di Alghero, aveva individuato e tracciato una strada concreta e percorribile con specifici strumenti di supporto destinati a salvaguardare tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza. Purtroppo, tale percorso è stato nettamente rifiutato dall'azienda”.

L’azienda infatti ha comunicato “la richiesta di un concordato in continuità aziendale”.

L’esponente della Giunta Todde precisa, inoltre, che non vi è alcuna necessità di sollecitare interventi da parte delle istituzioni regionali poiché l'impegno della Regione è stato massimo fin dal primo momento.

“Nonostante il rifiuto opposto a suo tempo dall'azienda di percorrere le soluzioni prospettate, le nostre porte restano sempre spalancate. L'obiettivo primario di questo Assessorato – prosegue l’assessora - rimane la tutela e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. Siamo e saremo sempre pronti a sederci a un tavolo con le parti sociali, i sindacati e le istituzioni locali per mettere a disposizione tutti gli strumenti regionali idonei a proteggere le maestranze e le famiglie del territorio algherese”.

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Crescono l’occupazione e la partecipazione al mercato del lavoro in Sardegna. Nel secondo trimestre del 2026 gli occupati hanno superato quota 619 mila, quasi 34 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2024. La presidente della Regione Alessandra Todde interviene sui dati Istat già illustrati dall’assessora del Lavoro Desirè Manca, richiamando le priorità dell’azione regionale.

“Restituire fiducia a chi aveva smesso di cercare un impiego e creare le condizioni per un lavoro stabile sono priorità per la Sardegna. Gli ultimi dati Istat mostrano segnali di crescita”, dichiara la presidente Todde.

Il tasso di attività è passato dal 63,1% del 2024 al 64,4% del 2025, fino al 67,3% del secondo trimestre del 2026: il valore più alto del periodo analizzato, in linea con la media nazionale. Nel confronto tra il secondo trimestre del 2024 e quello del 2026, gli inattivi sono scesi da 371 mila a 318,8 mila, confermando una maggiore partecipazione al mercato del lavoro.

Il tasso di disoccupazione, dopo essere diminuito dal 10,1% del 2023 all’8,3% del 2024, si è attestato al 9,3% nel 2025.

“Questo dato si accompagna al ritorno nella ricerca di un impiego di persone che avevano smesso di cercarlo. Le politiche attive e i servizi per il lavoro devono continuare a sostenere questa partecipazione e, insieme agli interventi a favore delle imprese, contribuire a creare occupazione stabile e di qualità”, sottolinea Todde.

La presidente conclude con un riconoscimento al lavoro dell’Assessorato: «Ringrazio l’assessora Desirè Manca e tutto l’Assessorato del Lavoro per l’impegno quotidiano nel costruire questo percorso”.

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L’Assessorato regionale del Lavoro ha istituito, all’interno della Consulta per l’Immigrazione, il “Tavolo Permanente G2 – Nuove Generazioni”, un nuovo organismo istituzionale dedicato ai giovani di seconda generazione nati o cresciuti in Sardegna da genitori stranieri.

L’organismo, composto da 15 rappresentanti di età compresa tra i 19 e i 33 anni, tutti residenti nell'Isola e rappresentativi di tutte le comunità e territori regionali, nasce con l’obiettivo di creare un canale stabile di ascolto e confronto per raccogliere le istanze e le necessità dei giovani in materia di istruzione, inserimento lavorativo, coesione sociale e innovazione interculturale.

“Le scelte che definiranno il futuro della nostra terra appartengono a chi la vive ogni giorno – dichiara l’assessora del Lavoro, Desirè Manca - senza che nessuno venga lasciato indietro. Scegliamo di investire sui valori del dialogo e dell'integrazione, convinti che la storia, l'origine e l'identità di ciascuno rappresentino un'insostituibile fonte di arricchimento reciproco. Ogni voce, nella sua unicità, contribuisce a completare e a rendere più forte il tessuto sociale della nostra Regione. Con l’istituzione del "Tavolo Permanente G2 - Nuove Generazioni" la Sardegna compie un fondamentale passo avanti nel segno dell’accoglienza, della tutela e delle opportunità. I giovani nati o cresciuti nella nostra isola da genitori stranieri e qui residenti, studenti o lavoratori e impegnati nel sociale, devono avere concrete possibilità di inclusione e uno spazio stabile di partecipazione a loro dedicato”.

Per garantire una rappresentanza efficace, il Tavolo eleggerà al proprio interno un portavoce con mandato biennale, con il compito di mantenere un dialogo diretto con l’Assessorato del Lavoro e portare le richieste dei giovani nelle sedi istituzionali competenti.

L'organismo affiancherà la Giunta regionale con funzioni consultive e propositive sulle politiche giovanili e l'integrazione sociale, formulando idee e progetti per il coinvolgimento attivo dei cittadini di domani. Inoltre, i componenti selezionati avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo dedicato per acquisire competenze pratiche nella governance regionale e nella progettazione europea.

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Quattro milioni di euro per sostenere la formazione dei giovani sardi e accompagnarli verso una professione altamente specializzata nel settore aeronautico.

Prende il via con l’apertura dei termini per le candidature la misura promossa dall’Assessorato del Lavoro e attuata dall’ASPAL attraverso l’Avviso Manutentori Aeronautici. Un intervento che prevede voucher individuali fino a 30 mila euro per sostenere i costi della formazione necessaria al conseguimento della Licenza di Manutentore Aeronautico (LMA – Parte 66), titolo riconosciuto a livello europeo.

“Con questa misura vogliamo offrire ai nostri giovani un’opportunità concreta e di alto profilo in un settore fortemente dinamico e in continua espansione”, dichiara l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca. “La manutenzione aeronautica richiede competenze tecniche ad alta specializzazione, oggi straordinariamente ricercate dal mercato del lavoro a livello globale. Mettiamo in campo risorse importanti per fare in modo che le ragazze e i ragazzi della Sardegna possano accedere a percorsi di alta formazione, spesso molto onerosi, abbattendo le barriere economiche e permettendo loro di costruirsi un futuro professionale solido e qualificato”.

Il voucher potrà coprire i costi del percorso formativo fino a 30 mila euro, e saranno riconosciute anche le spese di viaggio, vitto e alloggio per la frequenza dei corsi fuori regione.

Possono presentare domanda i candidati in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, tra cui un’età compresa tra 18 anni e 31 anni non compiuti, lo stato di disoccupazione con DID attiva, la residenza in Sardegna da almeno 12 mesi continuativi, il diploma di scuola secondaria di secondo grado, un ISEE non superiore a 40 mila euro e una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B1.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2026 alle ore 23:59 del 2 novembre 2026, attraverso la piattaforma ASPAL, con autenticazione mediante SPID, CIE, CNS o altro sistema di identità digitale previsto. Il nuovo portale per la presentazione delle candidature è disponibile all’indirizzo: avvisi.aspalsardegna.it.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni di partecipazione, i requisiti richiesti e le modalità di accesso al beneficio consultare l’Avviso integrale sul sito istituzionale dell’ASPAL: https://agenziaregionaleperillavoro.regione.sardegna.it/j/v/2362?s=44&v=9&c=14207&c1=4920&id=117515

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“Ogni nuova impresa nasce prima di tutto da un’idea, ma soprattutto dal coraggio di un giovane che decide di crederci. È in questa energia, nella voglia di costruire, sperimentare e mettersi alla prova, che la Sardegna può trovare una parte importante del proprio futuro. Il Contamination Lab offre proprio questo: uno spazio in cui i giovani possono incontrarsi, contaminare le proprie competenze, trasformare le idee in progetti e avvicinarsi concretamente al mondo dell’impresa”.

Con questo messaggio dell’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, è stato inaugurato ieri, all’Università degli Studi di Sassari, il nuovo ciclo del Contamination Lab (CLab UniSS), il percorso dedicato alla formazione e allo sviluppo della cultura dell’imprenditorialità, dell'innovazione e della sostenibilità.

L’esponente della Giunta regionale ha portato il saluto della Regione Sardegna, sottolineando il valore strategico del progetto e il ruolo centrale delle nuove generazioni per lo sviluppo dell’Isola. L’iniziativa rientra in un quadro di collaborazione che vede la legge di stabilità 2025 stanziare 400mila euro all'anno per il triennio 2025-2027, suddivisi equamente tra gli Atenei di Cagliari e Sassari.

“Guardare a questa realtà – ha sottolineato l’assessora Manca – significa puntare su conoscenza e determinazione. Il CLab è uno spazio in cui la creatività incontra il rigore e il lavoro di squadra genera innovazione. Come Regione vogliamo tradurre il sostegno ai giovani in azioni concrete, affinché un’idea valida trovi nell'Isola il terreno ideale per crescere”.

In questa direzione si inseriscono anche gli altri interventi regionali per le nuove generazioni, tra cui il Piano NEWGENS (oltre 44 milioni di euro per l'occupazione e la creazione d'impresa) e le Misure STEP (circa 36 milioni per l'alta formazione nei settori tecnologici strategici). "Iniziative come il Contamination Lab - ha concluso l’assessora Desirè Manca - dimostrano l'importanza di fare rete tra università, istituzioni e tessuto produttivo. Continueremo a sostenere questi percorsi, perché investire sui giovani significa investire sul futuro della Sardegna”.

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Quattro milioni e mezzo di euro in tre anni per aiutare i giovani sardi a sostenere i costi legati a competizioni, concorsi, selezioni e percorsi di alta formazione. L’obiettivo è ridurre uno degli svantaggi legati all’insularità: la necessità di affrontare spese spesso elevate per raggiungere il resto d’Italia o l’estero quando si presenta un’opportunità di studio, crescita professionale o confronto ad alto livello.
La maggioranza ha approvato la misura proposta dal gruppo del Movimento 5 Stelle, su iniziativa del consigliere regionale Emanuele Matta, che prevede l’istituzione del Fondo regionale per la mobilità delle eccellenze giovanili sarde.
Lo stanziamento previsto è di 1,5 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, per un totale di 4,5 milioni.
Dai biglietti al soggiorno, cosa potrà essere finanziato
Il Fondo sarà destinato ai giovani residenti in Sardegna chiamati a partecipare a competizioni, manifestazioni, concorsi, selezioni, eventi e percorsi di alta qualificazione di rilievo regionale, nazionale o internazionale.
La platea potenziale comprende diversi settori: dallo sport all’arte, dalla cultura alla scienza e alla tecnologia, fino alle professioni e all’alta formazione.
I contributi potranno essere utilizzati per coprire le spese di viaggio e soggiorno, ma anche per il trasporto di strumenti, attrezzature e materiali necessari alla partecipazione e per gli altri costi direttamente collegati alla trasferta.
L’intento è evitare che la distanza geografica della Sardegna e i maggiori costi degli spostamenti possano trasformarsi in un limite soprattutto per i ragazzi provenienti da famiglie che non dispongono delle risorse necessarie per sostenere autonomamente le trasferte.
Matta: «Il viaggio non può fermare il talento»
«Viaggi e trasferte possono diventare un ostacolo concreto per i giovani che vogliono valorizzare il proprio talento e cogliere nuove opportunità», spiega il consigliere regionale del M5S Emanuele Matta.
«Quando un giovane sardo parte per una gara, una rappresentazione ufficiale o un evento di rilievo – aggiunge – porta con sé non solo le proprie capacità, ma anche il talento, l’identità e il valore di un’intera terra. Per questo abbiamo ritenuto importante istituire questo fondo».
La misura punta quindi ad agire direttamente sul cosiddetto costo dell’insularità. Per chi vive in Sardegna, infatti, la partecipazione a un appuntamento nella Penisola o all’estero comporta inevitabilmente il ricorso all’aereo o alla nave, con spese che si aggiungono a quelle per pernottamenti, trasporti locali ed eventuale movimentazione di attrezzature.
Contributi sulla base di merito e situazione economica
L’accesso alle risorse non sarà automatico. I contributi saranno assegnati tenendo conto del merito, delle spese documentate, delle condizioni economiche e delle specifiche esigenze dei beneficiari.
Spetterà ora alla Giunta regionale stabilire nel dettaglio le modalità operative del nuovo Fondo, definendo le procedure per presentare le domande, ottenere i contributi e rendicontare le spese sostenute.
Con l’approvazione della misura vengono dunque stanziate risorse fino al 2028 per cercare di evitare che il costo di un biglietto, di un soggiorno o del trasporto di un’attrezzatura possa costringere un giovane sardo a rinunciare a un’occasione importante per il proprio percorso sportivo, artistico, accademico o professionale.

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I dati sul sistema del lavoro regionale, così come emergono dal nuovo Rapporto realizzato dal Centro Studi della CISL Sardegna, evidenziano 21 mila occupati in più nell’Isola nel biennio 2023-2025. “Numeri – evidenzia l’assessora del Lavoro, Desirè Manca – che confermano una crescita dell’occupazione in Sardegna, in linea con quanto rilevato anche da altre fonti statistiche e amministrative, e che ci collocano al di sopra della media del Mezzogiorno. È un risultato importante, che dimostra che in questi anni il mercato del lavoro regionale è cresciuto. Resta, però, il tema dei salari: dal 2008 al 2023 le retribuzioni reali sono diminuite del 15,2%, con effetti pesanti sul potere d’acquisto delle famiglie. Su questo bisogna essere chiari: i salari si definiscono principalmente attraverso la contrattazione collettiva nazionale e in molti settori i contratti non hanno tenuto il passo con l’aumento del costo della vita, acuitosi anche a seguito della crisi energetica, lasciando livelli retributivi troppo bassi. Non è quindi sulla determinazione dei salari che la Regione può intervenire, ma sulle condizioni che permettono di creare più e migliore occupazione. Ed è proprio su questo fronte che abbiamo lavorato, mettendo in campo misure che hanno contribuito alla crescita dell’occupazione, come dimostrano i numeri”.
“Il nostro compito è continuare a lavorare su ciò che rientra nelle competenze regionali – prosegue l’esponente della Giunta – e, in questa prospettiva, guardiamo con favore e spirito di collaborazione alla proposta avanzata da Pier Luigi Ledda, segretario generale della CISL Sardegna, di avviare un confronto per la definizione di un ‘Patto regionale per produttività, salari e qualità del lavoro’. Una proposta che incontra particolare attenzione da parte nostra, anche perché le strategie già messe in campo dalla Regione e quelle di imminente attuazione si muovono nella stessa direzione, con l’obiettivo di rafforzare qualità, stabilità e valore dell’occupazione”.
In questa prospettiva, sul fronte della contrazione dei salari e della perdita di potere d’acquisto, il prossimo 9 ottobre sarà presentato il Progetto VIA.MA.R.E., realizzato da ASPAL, che attraverso lo studio del fenomeno dei cosiddetti working poor punta alla costituzione di un osservatorio stabile sul lavoro povero nei territori di Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Allo stesso tempo, la Regione sta investendo sul rafforzamento delle competenze e dell’occupabilità, in particolare dei giovani, con l’imminente avvio del Piano NewGens, rivolto alla fascia 18-35 anni, e attraverso le azioni del Just Transition Fund 2021-2027, che nel Sulcis-Iglesiente sostengono la riqualificazione professionale e l’accompagnamento dei lavoratori nei processi di transizione industriale, insieme a interventi per le imprese e per la creazione di nuova occupazione. Una strategia che guarda anche alla dimensione territoriale, con la prevista costituzione degli Osservatori territoriali del lavoro (OTL) e dei Patti territoriali per il lavoro (PTL), a partire dall’esperienza avviata da ASPAL nel Medio Campidano, per intercettare e anticipare i fabbisogni professionali e occupazionali e rafforzare il raccordo tra formazione, lavoro e sistema produttivo. Il quadro trova ulteriore definizione nel DEFR – Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029, che individua nel rafforzamento del Sistema Integrato Regionale del Lavoro e nei nuovi “distretti per il lavoro” strumenti per rendere le politiche attive sempre più aderenti alle specificità dei territori e ai bisogni di giovani, persone fragili, lavoratori coinvolti nelle crisi e imprese.
“In questo quadro – conclude l’assessora – la proposta di un Patto regionale per produttività, salari e qualità del lavoro può rappresentare un’importante opportunità per rafforzare una governance condivisa delle politiche del lavoro, valorizzando il contributo di tutti gli attori coinvolti e costruendo condizioni sempre più favorevoli alla crescita dell’occupazione e alla qualità del lavoro in Sardegna”.

 

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Si chiama “Valore50+” il nuovo programma da 19 milioni di euro inserito nell’articolo 11 della variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.

Il nome scelto non è casuale: “Valore50+” vuole affermare con chiarezza che superare i 50 anni non significa perdere valore nel mercato del lavoro. Al contrario, significa poter contare su un patrimonio di esperienza, competenze e professionalità che la Regione vuole rimettere in circolo.

“La vera emergenza della nostra Isola sono le persone che hanno perso il lavoro e che rischiano di non riuscire più a rientrare nel mercato”, dichiara l’assessora Desirè Manca. “Con Valore50+ vogliamo dire con chiarezza che chi ha più di 50 anni non è una persona da lasciare ai margini, ma una risorsa preziosa per la nostra economia. Parliamo di lavoratori che hanno alle spalle anni di esperienza, competenze, professionalità e conoscenza dei processi produttivi. Questo patrimonio non può essere disperso”.

Il programma prevede un intervento su un duplice fronte. Da una parte, la Regione intende creare e rafforzare un vero e proprio bacino di lavoratori con esperienza, accompagnandoli attraverso percorsi di formazione e riqualificazione che consentano di aggiornare le competenze digitali, tecniche e gestionali e di renderle nuovamente spendibili in un mercato del lavoro in continua trasformazione. Dall’altra parte, Valore50+ guarda direttamente alle imprese attraverso incentivi destinati ai datori di lavoro che assumono lavoratori over 50 o che trasformano rapporti di lavoro.

“Dobbiamo mettere queste persone nelle condizioni di ripartire”, prosegue l’assessora. “Formare, riqualificare, aggiornare le competenze significa dare a chi ha perso il lavoro uno strumento concreto per tornare a essere protagonista della propria vita professionale. Non vogliamo limitarci a sostenere chi è in difficoltà: vogliamo costruire le condizioni perché queste persone possano tornare a essere competitive e trovare una nuova occupazione”.

“Ogni lavoratore che ha superato i 50 anni porta con sé un patrimonio che non si improvvisa: esperienza, responsabilità, competenze, capacità di affrontare i problemi e di trasmettere conoscenze. Sono persone che hanno dato tanto alla nostra Isola e che possono ancora dare tanto. Per questo – conclude - non intendiamo lasciare nessuno indietro”.

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- La Regione Sardegna investe 1.491.305,67 euro per trasformare il periodo della detenzione in un'opportunità concreta di crescita, formazione e riscatto. Con l'approvazione dell'avviso pubblico "Attuazione Modelli di intervento per l'inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE) – Progetto Per.S.E.I.De. Percorsi Socio-Educativi e di Inserimento per i Detenuti", l'Assessorato del Lavoro punta a rafforzare le politiche di inclusione sociale, offrendo ai detenuti strumenti e competenze per costruire un futuro diverso e ridurre il rischio di recidiva.

“Il carcere non deve rappresentare soltanto il luogo in cui si sconta una pena, ma anche uno spazio in cui ricostruire il proprio futuro – dichiara l'assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca –. La nostra Costituzione affida alla pena una funzione rieducativa e noi vogliamo dare concretezza a questo principio, offrendo alle persone detenute l'opportunità di acquisire competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. Restituire dignità attraverso il lavoro significa creare le condizioni perché, una volta terminata la detenzione, queste persone possano intraprendere un percorso di inclusione e autonomia, riducendo il rischio di ricadere nell'illegalità”.

L'intervento, che rientra nell'avviso pubblico "Attuazione Modelli di intervento per l'inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE), finanzia percorsi formativi finalizzati all'acquisizione di qualifiche professionali riconosciute, inserite nel Repertorio regionale dei Profili di Qualificazione, con l'obiettivo di favorire il reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute e contribuire alla riduzione della recidiva.

Finanzia percorsi formativi finalizzati all'acquisizione di qualifiche professionali riconosciute, inserite nel Repertorio regionale dei Profili di Qualificazione, individuate in raccordo con il Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e coerenti con i fabbisogni del mercato del lavoro. I percorsi saranno realizzati all'interno degli istituti penitenziari della Sardegna, utilizzando le aule e i laboratori già presenti.

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso l'area riservata del portale Sardegna Lavoro, entro la finestra temporale compresa tra le ore 15.00 del 29 luglio 2026 e le ore 23.59 dell'11 settembre 2026.

“Investire nella formazione in carcere – conclude l'assessora – significa investire nella sicurezza delle nostre comunità. Ogni persona che, grazie a un percorso educativo e professionale, riesce a reinserirsi nella società è una persona che ha una concreta possibilità di costruire una nuova vita”

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La Regione Sardegna compie uno dei più importanti investimenti mai realizzati a favore delle giovani generazioni, destinando quasi 100 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo Plus 2021 -2027 alla formazione di alto livello, alla ricerca, all'innovazione e al lavoro qualificato. Con il Piano NEWGENS e le misure STEP (Strategic Technologies for Europe Platform, Piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa), approvati dalla Giunta regionale su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca prende forma una strategia che punta a costruire il capitale umano della Sardegna, sostenendo l'occupazione, la creazione d'impresa e la formazione di competenze altamente specializzate nei settori tecnologici strategici. Un investimento che guarda al futuro dell'Isola, offrendo ai giovani l'opportunità di formarsi anche fuori dalla Sardegna per poi riportare competenze, innovazione e valore al servizio dello sviluppo economico e sociale del territorio.

“Il Piano NEWGENS rappresenta una scelta strategica della Regione per il futuro della Sardegna. Il nostro obiettivo – dichiara l’assessora del Lavoro Desirè Manca - non è soltanto aumentare l'occupazione giovanile, ma migliorarne la qualità, investendo sulle competenze e creando le condizioni perché i giovani possano costruire il proprio percorso di vita e di lavoro nella nostra Isola. Vogliamo accompagnare i nostri giovani nella formazione, favorire l'acquisizione di competenze sempre più qualificate e richieste dal mercato e trasformare anche le esperienze maturate fuori dalla Sardegna in un valore aggiunto per il nostro territorio”.

Dietro questa visione c'è un investimento concreto: quasi 100 milioni di euro. Con una dotazione di 44,2 milioni di euro, il Piano Newgens finanzierà interventi per favorire l'occupazione stabile, la creazione di impresa, rafforzare le competenze e accompagnare le nuove generazioni verso un lavoro qualificato. Accanto a queste misure, la nuova Priorità STEP, mette a disposizione 52 milioni di euro per sostenere la formazione e l'occupazione nei settori tecnologici strategici individuati dall'Unione europea: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e biotecnologie. Gli interventi comprendono percorsi di upskilling e reskilling, incentivi alle imprese che assumono personale qualificato, strumenti di microcredito per startup innovative, contratti di ricerca, master, borse di studio e dottorati realizzati in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari.

Tra gli indirizzi approvati figura anche l'innalzamento dell'indennità massima dei tirocini extracurriculari finanziati dal Piano NEWGENS, fissata in mille euro lordi mensili, con l'obiettivo di favorire una più ampia partecipazione.

L'attuazione del Piano sarà affidata ad ASPAL, in collaborazione con la Direzione generale del Lavoro, la Direzione generale della Pubblica Istruzione, le Università, gli enti di ricerca e il partenariato economico e sociale.

“Con questa programmazione – conclude l’assessora del Lavoro - compiamo una scelta strategica: investire sulle persone, sulle competenze e sul talento dei nostri giovani, perché il capitale umano è la vera leva dello sviluppo della Sardegna. Attraverso il Piano NEWGENS e le misure STEP puntiamo al contempo a rafforzare il sistema produttivo, sostenere l'innovazione e trasformare la conoscenza in nuove opportunità di sviluppo per tutta l’isola”.

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