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Poetto e Quartu tra le migliori spiagge per bambini: la Sardegna brilla con 16 Bandiere Verdi nel 2025
La bandiera verde torna a sventolare fiera sul litorale del Poetto. Anche nel 2025, la Sardegna si conferma una delle mete balneari più adatte alle famiglie con bambini, conquistando ben 16 Bandiere Verdi, il prestigioso riconoscimento assegnato dai pediatri italiani alle spiagge che rispondono ai più alti standard di sicurezza, pulizia e servizi a misura di bambino.
Un mare di sicurezza per i più piccoli
Con le sue acque cristalline, fondali bassi e spiagge attrezzate, l’isola offre un contesto ideale per una vacanza serena in famiglia. Tra le località sarde premiate, spiccano Cagliari e Quartu, che con le spiagge del Poetto e della zona orientale del Golfo degli Angeli si distinguono da anni per qualità e servizi. Qui, il mare degrada dolcemente, permettendo ai bambini di giocare e nuotare in sicurezza. Non mancano stabilimenti attrezzati, servizi igienici, punti ristoro, ampio spazio tra gli ombrelloni e bagnini qualificati.
Il Poetto, in particolare, non è solo un luogo balneare: è un simbolo cittadino. Lunga distesa di sabbia bianca, piste ciclabili, parchi giochi e una vivace proposta per il tempo libero rendono la spiaggia perfetta anche per il dopo-bagno, con tante opportunità per il divertimento di tutta la famiglia.
Un riconoscimento medico, non turistico
Le Bandiere Verdi sono assegnate sulla base di una rigorosa selezione condotta da oltre 3.000 pediatri italiani e stranieri. L’iniziativa, nata nel 2008 per volontà del professor Italo Farnetani, ha l’obiettivo di indicare alle famiglie le destinazioni più sicure e accoglienti per i bambini. «Le scelte non dipendono da sponsor, ma solo dalla professionalità dei medici», sottolinea Farnetani, oggi anche presidente dell’International Workshop of Green Flags.
Il protocollo di selezione prevede criteri ben precisi: acqua pulita, fondali sicuri, presenza di aree gioco, servizi igienici e punti ristoro. Un decalogo per la sicurezza, che dal 2025 sarà disponibile anche in francese e tedesco, oltre che nelle versioni già esistenti in inglese e spagnolo, per rispondere al crescente numero di turisti stranieri.
La Sardegna tra le prime in Italia
A livello nazionale, sono 158 le spiagge premiate nel 2025. La Calabria guida la classifica con 21 località, seguita da Sicilia (18) e Sardegna (16). Ma se si considera la densità territoriale, è l’Abruzzo a primeggiare. La Sardegna, con la sua varietà paesaggistica, mantiene comunque una posizione di rilievo: da Santa Teresa di Gallura a Tortolì, da San Teodoro a Carloforte, l’isola continua a offrire luoghi incantevoli e sicuri per le vacanze in famiglia.
Bandiera Verde e Blu: un binomio vincente
Alla soddisfazione per le Bandiere Verdi, si aggiunge anche il riconoscimento delle Bandiere Blu assegnato a Mari Pintau e Poetto, ulteriore conferma della qualità ambientale e dei servizi offerti. Sardegna si riconferma così una destinazione d’eccellenza per chi cerca mare, natura e sicurezza per i propri figli.
Gaza: adesione all’appello della Rete di Trieste. Aldo Salaris invita i colleghi a unirsi al digiuno del 26 maggio
«Di fronte alla tragedia umanitaria che si sta consumando a Gaza non possiamo restare in silenzio. Ho scelto di aderire, come amministratore sardo, all’appello della Rete di Trieste per una giornata di digiuno lunedì 26 maggio, a sostegno dell’invito di Papa Leone XIV per la fine delle ostilità e l’ingresso degli aiuti umanitari.»
Così Aldo Salaris, vice presidente del consiglio regionale e segretario regionale dei Riformatori sardi, annuncia la sua adesione all’iniziativa promossa dalla rete nazionale di amministratori locali di ispirazione cattolica, nata durante la Settimana Sociale di Trieste 2024.
«L'appello nasce anche per dare seguito alle parole accorate di Papa Leone XIV, che ha chiesto con forza alla comunità internazionale di non restare indifferente e di intervenire per proteggere la popolazione civile. Rivolgo un invito agli altri amministratori sardi, a chi si riconosce nei valori di solidarietà, pace e giustizia: uniamoci in questo gesto semplice ma potente. Il dolore degli innocenti non può lasciarci indifferenti. La giornata di digiuno è un segno concreto di vicinanza alle vittime del conflitto e un richiamo alla responsabilità morale di chi amministra e rappresenta le istituzioni democratiche.»
Premio Oscar della Salute 2025: menzione speciale per il Comune di Cagliari
ll progetto “ArteS – Arte e Salute Spazio polivalente di ascolto e creatività”, presentato dal Comune di Comune di Cagliari, è vincitore della MENZIONE ORIGINALITÀ e INNOVAZIONE dell'Oscar della salute 2025.
Il lavoro è rientrato tra i primi 12 migliori a seguito della valutazione portata a termine dalla commissione scientifica di questa edizione del Bando.
Nel contesto del XXII Meeting Nazionale "Città per la Salute. Sostenibilità e Promozione del Benessere in Tutte le Politiche", organizzato dalla Rete Città sane di cui è socio anche il Comune di Cagliari, in corso di svolgimento a Bergamo, è stata resa nota la notizia.
A rappresentare il Comune di Cagliari, e ritirare il premio, Stefania Pusceddu, assistente sociale referente del progetto. Presenti anche Marta Chessa e Melania Cabras, rappresentanti di Panta Rei Sardegna - Cooperativa sociale, che gestisce il centro comunale ArteS – Arte e Salute Spazio polivalente di ascolto e creatività.
Il Centro è il fulcro di una vasta gamma di attività artistiche e di opportunità per le persone con disagio psichico, finalizzate ad accrescere autonomie, partecipazione attiva, inclusione sociale e contrasto allo stigma che accompagna la malattia mentale. Opera in rete con numerose realtà (scuole, associazioni, teatro…), attivando iniziative di sensibilizzazione e conoscenza sul tema del benessere mentale.
“Questo riconoscimento - il commento dell'assessora alla salute e benessere delle cittadine e dei cittadini, Anna Puddu - è molto importante, per l’Amministrazione comunale che investe sul progetto e sostiene l’operatività del Centro come luogo inclusivo, di arte e bellezza, ma soprattutto per le tante persone che lo frequentano e sono protagoniste nell’ideare e realizzare attività e iniziative per sé e per l’intera comunità cittadina. La Menzione che la Rete città sane ha assegnato al progetto è uno stimolo a continuare sulla strada della promozione della salute, rafforzando la sinergia pubblico-privato risultata vincente anche in questo caso”.
Marina Café Noir, 23^ edizione: "Mappe dei tempi nuovi" | Dal 20 al 22 giugno, a Cagliari, con Nathan Thrall, Giancarlo De Cataldo, Francesca Mannocchi, Viola Ardone e molti altri
Un solstizio d’estate sotto il segno della grande letteratura: da venerdì 20 a domenica 22 giugno torna a Cagliari il Marina Cafè Noir, il primo e più longevo tra i festival letterari della Sardegna.
Tra gli appuntamenti più attesi di questa ventitreesima edizione il premio Pulitzer Nathan Thrall, Ali Millar dalla Scozia e la scrittrice taiwanese Lin Hsin-Hui, una delle prime uscite nazionali del nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo, la “trilogia del Novecento” di una grande narratrice come Viola Ardone, il sorprendente esordio di Rosita Manuguerra, lo sguardo sui conflitti nel mondo di Francesca Mannocchi, la sensibilità antropologica di Andrea Staid, l’immaginario beffardo dell’ultimo “maledetto” della canzone d’autore: Bobo Rondelli. E ancora: gli omaggi a Sergio Atzeni, Emilio Lussu, Andrea Camilleri, e una serie di produzioni originali che da sempre caratterizzano il Marina Café Noir, con l'obiettivo di portare i libri dalla pagina alla scena, nelle piazze, tra la gente, grazie al coinvolgimento delle eccellenze della musica e dello spettacolo made in Sardegna.
Sullo sfondo la città di Cagliari vista da un osservatorio privilegiato: la terrazza del Bastione di Saint Remy, ponte sul Mediterraneo.
Mappe dei tempi nuovi è il tema scelto dall’associazione culturale Chourmo che da oltre due decenni organizza il Festival. Spiegano Giacomo Casti, Donatella Mendolia e Francesco Scanu: «Bisogna capirli e interpretarli, questi tempi nuovi che stiamo vivendo, e se le mappe da sempre ci aiutano a trovare i tesori - stando attenti a tranelli, insidie e pericoli - noi del Chourmo pensiamo che utilizzare i libri come mappe, portolani e bussole - e le buone storie come strumenti per orientarsi nel mare magnum dei nuovi fenomeni, delle nuove narrazioni, dei nuovi scenari e dei nuovi dolori, sia la strategia più utile e necessaria per comprenderli e affrontarli questi tempi nuovi».
Le anteprime: WuMing1 e Accademia popolare.
Ad anticipare la tre giorni del Festival sarà un’anteprima suddivisa in due tappe: giovedì 22 maggio appuntamento a San Sperate (spazio Antas) con WuMing1, per il suo ultimo romanzo Gli uomini pesce (Einaudi), in collaborazione con Antas Teatro a partire dalle 18. Mentre il 10, 11 e 12 giugno torna l’Accademia popolare, il ciclo di brevi lezioni informali condotte da docenti e ricercatori dell’Università di Cagliari. Una condivisione dei saperi caratterizzata da un approccio divulgativo con accompagnamento musicale.
Gli ospiti internazionali.
Tra i grandi autori di questa ventitreesima edizione (sabato 21 giugno) lo statunitense Nathan Thrall, giornalista esperto di Medio Oriente con base a Gerusalemme. Il suo romanzo Un giorno nella vita di Abed Salama (Neri Pozza) - vincitore del premio Pulitzer 2024 - è uno sguardo sul feroce quotidiano di chi vive nella terra più contesa del pianeta e, pur privato dei più elementari diritti, cerca di mantenere intatta la propria umanità. Sul libro di Thrall si è espresso così il premio Nobel J.M. Coetzee: «Le migliori pagine sulla Palestina che abbia mai letto». A moderare l’incontro sarà una delle più autorevoli e apprezzate narratrici dai territori di guerra: Francesca Mannocchi.
Arriva invece dalla Scozia Ali Millar, che dopo un memoir segnalato dal Guardian fra i migliori libri dell’anno, approda alla narrativa con Ava Anna Ada (Sur). Venerdì 20 giugno, in conversazione con la giornalista di Radio3 e conduttrice di Fahrenheit Florinda Fiamma, un viaggio all’interno di una favola dark, inquietante e sensuale, venata di humour nero.
Arricchisce infine il parterre degli internazionali la taiwanese Lin Hsin-Hui (domenica 22 giugno). Intervistata da Sara Sanzi, voce di Radio3 e conduttrice de Il tuffo, la scrittrice pluripremiata presenta il suo Intimità senza contatto (Add), un romanzo che indaga i confini ambigui tra umano e non umano, e le intersezioni tra letteratura, tecnologia ed ecologia.
Le autrici e gli autori italiani.
Le voci più autorevoli della nostra letteratura costituiscono l’altra colonna portante del Marina Café Noir, a partire da quella di Giancarlo De Cataldo, che, accompagnato da Alberto Ibba, sarà protagonista a Cagliari di una delle prime uscite pubbliche del suo Un cadavere in cucina (Einaudi Stile Libero), nelle librerie dal 17 giugno e sul palco del Bastione venerdì 20.
Ad aprire la giornata di sabato 21, invece, una delle migliori corrispondenti di guerra in Europa e non solo: Francesca Mannocchi. In conversazione con Gianmario Pilo, Mannocchi ripercorre le tappe del suo Lirica Ucraina, miglior documentario agli ultimi David di Donatello. Un racconto intenso e drammatico dalla Libia al Libano, dall’Iraq all’Ucraina.
Ancora la grande narrativa poi con Viola Ardone, che dopo i due best seller Il treno dei bambini e Oliva Denaro, tradotti in tutto il mondo, completa l'ideale trilogia del Novecento con Grande meraviglia (Einaudi Stile Libero). Ad accompagnarla (sabato 21 giugno) sarà la storica Eva Garau.
Mentre un prezioso ritorno al Festival è quello di Andrea Staid, antropologo e scrittore, con il suo nuovo libro Dare forme al mondo (Utet). In dialogo con Giancarlo De Cataldo (sabato 21), una riflessione profonda sul vivere contemporaneo, sul nostro modo di abitare orientato alle pratiche sostenibili, per superare una prospettiva antropocentrica a favore di una ecocentrica, che includa non solo le società umane, ma anche le comunità animali e vegetali.
Da sempre attento ai nuovi movimenti letterari, il MCN propone (venerdì 20) uno degli esordi più sorprendenti di questa stagione editoriale, quello di Rosita Manuguerra con Malanima (Feltrinelli), un romanzo di formazione luminoso che, a partire dall’ambientazione in una piccola isola - Favignana, è in grado di esplorare temi universali. Conduce l’incontro Marco Amerighi, scrittore e direttore di Book Pride.
La musica.
Nella natura di un festival meticcio, in continuo dialogo tra le arti, Marina Café Noir guarda alla musica d’autore come a una naturale prosecuzione di un discorso letterario. Sul palco del Bastione arriva quest’anno uno degli ultimi “maledetti” della canzone italiana, un artista che porta con sé la beffarda, dolente, orgogliosa eredità umana e politica della sua Livorno: Bobo Rondelli. Cagliari si aggiunge così alle tappe del suo Storie Assurde tour, una serie di concerti in cui il repertorio storico si intreccia con i brani dell’ultimo album. Insieme a Rondelli la band pop-swing Musica da Ripostiglio, che ha collaborato alle registrazioni del disco curandone anche gli arrangiamenti, per uno spettacolo all’insegna del lato più giocoso e spensierato dell’artista.
Ma la musica sarà il filo conduttore di tutto il Festival anche grazie alla fascia MCN Sonus. Ogni giornata sarà infatti introdotta da una voce femminile, a partire da quella di Irene Loche, eccezionale cantante, chitarrista e compositrice dall’anima blues; per proseguire con l’energia soul e funky di Azzurra Parisi, e chiudere infine con l’armonia vocale, e la grande originalità, del repertorio delle Balentes.
Letterature applicate.
Le storie fuori dai libri, sul palco, che prendono vita tramite musica e parole, dipanando il concetto di “letterature applicate” che fa parte da oltre vent’anni dello spirito Chourmo. Ogni sera un reading, una produzione originale MCN tratta da uno dei libri in cartellone, a partire da Killer food (venerdì 10), ispirato al romanzo di Giancarlo De Cataldo, con in scena il premio Ubu Valentino Mannias e le musiche dei Gras de pollo. Si prosegue poi (sabato 21) con Guerra infinita, tratto dalle parole di Nathan Thrall, con Felice Montervino e i Roundella.
Gli omaggi.
La dimensione performativa del festival si completa poi con una serie di omaggi, brevi tributi ai grandi della letteratura in occasione di anniversari speciali. Venerdì 20 giugno si comincia dal più amato, lo scrittore cagliaritano per antonomasia: Sergio Atzeni, che trent’anni fa moriva tragicamente nelle acque di Carloforte.
Scrittore, partigiano, fervente antifascista, soldato, uomo politico e uomo morale: molte cose è stato Emilio Lussu: a cinquant’anni dalla morte sarà portato in scena nella serata di sabato 21 giugno.
Infine Andrea Camilleri, che in questo 2025 avrebbe compiuto 100 anni: il ricordo di un grande romanziere e intellettuale è in programma domenica 22.
Triathlon Città di Cagliari, sabato e domenica al Poetto le gare del campionato sardo
Due giorni di sport, condivisione, fatica e voglia di migliorare sé sessi: torna il Triathlon Città di Cagliari, tappa del campionato sardo che si svolgerà sabato 24 e domenica 25 maggio nelle acque e sul lungomare del Poetto.
Nuoto per 750 metri, ciclismo per 20 chilometri e corsa per 5: tre discipline in una gara unica per uno sport che prende sempre più piede: “Gli iscritti all'appuntamento cagliaritano sono 180”, sottolinea Carlo Spanu, presidente del comitato regionale della Federazione italiana Triathlon durante la presentazione della due giorni a Palazzo Bacaredda, “ma oltre agli agonisti parteciperanno anche bambini e giovanissimi, con distanze commisurate all'età. L'obiettivo è che l'appuntamento diventi fisso”.
“Uno sport faticoso, per questo non va considerato, come nessuna disciplina, minore”, ribadisce il presidente del Coni regionale Bruno Perra: “Ma è anche un grande spettacolo. È importante che il triathlon si stia aprendo ai più giovani e ai bambini: corsa, bicicletta e acqua sono d'altronde passaggi già naturali nella vita dei più piccoli”.
L'appuntamento di sabato, con partenza alle 10.30 dallo stabilimento dell'Aeronautica e arrivo previsto per le 12.30, è riservato alle gare giovanili, mentre domenica la partenza delle gare agonistiche è fissata per le 9.30 e la conclusione prevista per le 11.15. A seguire le premiazioni.
Presenti l'assessora Luisa Giua Marassi (che parteciperà alla competizione) e il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci. “Felici di ospitare un altro evento sportivo di rilevanza in città”, hanno sottolineato: “Attraverso manifestazioni di questo tipo, Cagliari può essere conosciuta a livello internazionale non solo come sede di gara, ma anche come luogo ideale, visto il clima e la conformazione della città, per gli allenamenti di atlete e atleti di numerose discipline durante tutto l'anno”. Presente anche Claudio Secci, nuovo presidente del comitato paralimpico sardo, con uno sguardo già rivolto all'edizione 2026: “Speriamo l'anno prossimo di riuscire a portare a Cagliari il campionato italiano di paratriatlhon”
Firmato il protocollo Comune-Agenzia del Demanio-Vigili del Fuoco per l'acquisizione della Caserma di Cagliari
Firmato il protocollo Comune-Agenzia del Demanio-Vigili del Fuoco per l'acquisizione della Caserma di Cagliari
Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, con la responsabile dell’Agenzia del Demanio - Direzione regione Sardegna, Rita Soddu, hanno incontrato al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari il capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, il direttore regionale, Nicola Micele, e il comandante provinciale, Luca Manselli, per la firma di un importante accordo tecnico-operativo: l’acquisizione della Caserma dei Vigili del Fuoco, sin ora di proprietà comunale, da parte del Corpo stesso.
Questo momento di confronto rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e per affrontare congiuntamente le priorità e le esigenze operative del territorio, contribuendo a consolidare il presidio della sicurezza e a rafforzare la sinergia tra enti pubblici e istituzioni locali.
“L’accordo fa parte di un percorso incardinato, grazie alla collaborazione tra istituzioni, nell’ambito del “Piano città”, con l’idea che il patrimonio pubblico possa essere messo a disposizione delle esigenze di ciascun ente. Con questa firma si va anche oltre la sola cessione dell’immobile, con la possibilità di ragionare su un’idea di sviluppo più ampia che riguardi la riqualificazione del luogo, l’accorpamento di diverse sedi e l’organizzazione di nuove aree per l’addestramento del personale”, ha spiegato Zedda.
Durante l’evento di questa mattina di giovedì 22 maggio 2025, è stata inoltre celebrata la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari al Vigile Frontemaggi Cristoforo, nato il 26 maggio 1895 e deceduto in servizio nel 1943, durante i bombardamenti che colpirono la città, mentre prestava soccorso alla popolazione civile, per cui gli fu attribuita la Medaglia d’Argento al Valor civile nel 1947.
“Esprimo prima di tutto un sincero ringraziamento per il lavoro svolto dal Corpo dei Vigili del Fuoco e per coloro che hanno dato la vita in contesti di guerra, come Cristoforo Frontemaggi, adoperandosi nel salvare vite altrui”, ha concluso il primo cittadino.
Via libera del Mase per la realizzazione della SS130. Assessore Piu: “Ora l’avvio dell'opera non ha più alcun ostacolo”
L’eliminazione degli incroci a raso sulla Statale 130 è più vicina. Il Ministero dell’Ambiente, direzione generale Valutazioni ambientali, congiuntamente al Ministero della Cultura, direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio, ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto definitivo “S.S. 130 Iglesiente” per l’eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu dal km 3+000 al 15+600. “La Valutazione d’impatto ambientale (Via) del Mase è l’atto che consente di avere tempi più certi e di stabilire un cronoprogramma e delle procedure per l’avvio dell’opera – evidenzia l’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu - abbiamo impresso un’accelerata all’iter istruttorio ministeriale perché quest’opera non può più aspettare. Ora con la Via si può procedere senza ulteriori rinvii. Questa strada ha segnato troppe croci e abbiamo il dovere di mettere in atto ogni azione possibile per restituire sicurezza a quel tratto e ora finalmente possiamo concretizzare il progetto”.
L’intervento interessa complessivamente circa 10 km del suo tracciato, nei comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu. La SS 130 collega il capoluogo sardo con Iglesias, inizia da Cagliari, a nord della città, e scorre per i primi chilometri in direzione nord, passando a fianco dell'aeroporto di Cagliari-Elmas. La strada in oggetto è attualmente classificata come extraurbana secondaria, con due corsie per senso di marcia. Gli interventi hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di percorribilità e implementare il livello di sicurezza, nel tratto compreso tra il bivio di Elmas sud ed il bivio di Decimomannu. L'azione di miglioramento prevede l'eliminazione delle intersezioni a raso che comportano la realizzazione di svincoli a livelli sfalsati (realizzazione di uno svicolo ad Elmas, due svincoli ad Assemini ed uno svicolo a Decimomannu), l'adeguamento della sede stradale, sempre a due corsie per senso di marcia, la realizzazione di strade complanari a servizio della viabilità locale, oltre a opere idrauliche ed ulteriori opere complementari.
Soddisfazione da parte delle sindache di Elmas e Decimomannu e del primo cittadino di Assemini.
“Sono felice di questo importante risultato – commenta la sindaca di Elmas Maria Laura Orrù - che consentirà di restituire sicurezza ad una strada che ha visto e vede tante criticità e ha segnato troppe vittime. Resta ferma la necessità del comune di Elmas di garantire con una modifica l'accessibilità al territorio soprattutto con una ulteriore uscita in direzione Iglesias”
“Sono molto soddisfatto di questo risultato – riferisce il sindaco di Assemini Mario Puddu - un passo importante per le nostre comunità. Ringrazio l'assessore Piu, il suo staff e tutti gli altri enti coinvolti per il lavoro svolto finora. Continuando con questa determinazione, questa opera così importante, anche e soprattutto per la sicurezza dei nostri cittadini, sarà presto realtà”.
“Accogliamo con favore il via libera alla compatibilità ambientale del progetto sulla SS 130 – dice la sindaca di Decimomannu Monica Cadeddu - un atto che aspettavamo ormai da troppo tempo, un passo decisivo verso la realizzazione di un’opera attesa da anni e fondamentale per la sicurezza di tutti. L’eliminazione degli incroci a raso e la realizzazione dello svincolo a Decimomannu miglioreranno la viabilità ma soprattutto la qualità della vita. Siamo e continueremo ad essere parte attiva nel percorso, continuando a dialogare con tutti gli enti coinvolti, affinché l’intervento sia presto realtà”.
Per la realizzazione dell’intera opera infrastrutturale è stato stimato un tempo pari a 4 anni per i lavori, corrispondenti a 1460 giorni, oltre al tempo necessario per le fasi amministrative e autorizzative preliminari, stimato in un ulteriore anno. “Avvierò, come promesso, nei prossimi mesi una fase di condivisione e ascolto dei territori, i comuni e i comitati coinvolti dall’opera – precisa Piu – credo sia un passaggio importante per permettere alle cittadine e ai cittadini di conoscere il progetto negli aspetti che li riguardano più da vicino”.
Oltre 48 milioni per la scuola forestale a Nuoro, i collegamenti stradali per l’Einstein Telescope e una rsa a Oliena
La Scuola Forestale a Nuoro, miglioramento degli accessi all’Einstein Telescope e una Rsa a Oliena. La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato di utilizzare 48 milioni per nuovi interventi con esigenze prioritarie di finanziamento nel Piano sviluppo e coesione (Psc) della Sardegna 200-2020.
Per migliorare l’accessibilità, la sicurezza e l’efficienza operativa del sito Sos Enattos di Lula – candidato a ospitare l’Einstein Telescope – sono stati stanziati 20 milioni di euro che serviranno per una strada di collegamento alla Provinciale 73 per l’accesso al Centro Ricerche Et SUnLab e alla ristrutturazione della diga Minghetti, attualmente in disuso, per renderla funzionale alle esigenze idriche della struttura e del territorio, un particolare ai fini agro-pastorali.
Di concerto con l’assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta ha deliberato la realizzazione di un primo intervento per la realizzazione della scuola del Corpo Forestale e della caserma forestale: un polo formativo aperto anche ad altre direzioni generali regionali, creando un centro di eccellenza per le amministrazioni pubbliche (Protezione Civile, Agenzia Forestas, Vigili del Fuoco e polizie locali). Per la realizzazione della Scuola Forestale sono stati stanziati 23 milioni da economie Fsc e 2 milioni da risorse ex legge di stabilità 2025, pari a un totale di 25 milioni.
Inoltre, per completare la struttura socio-sanitaria (Rsa) a Oliena sono stati destinati 5,1 milioni di risorse Psc più 800 mila euro di risorse ex Legge di stabilità 2025 e un milione di altre risorse regionali. L’intervento assicurerà una maggiore equità territoriale e potenzierà la tutela dei diritti della popolazione fragile nell’accesso ai servizi socio-sanitari.
I fondi fanno parte dei 92 milioni di “economie riprogrammabili” all’interno della dotazione finanziaria rideterminata dalla delibera 4 del Cipess del 30 gennaio 2025, pari a oltre 4,2 miliardi.
Taglio ai fondi della manutenzione stradale, la presidente Todde: “Ennesimo schiaffo alla Sardegna. La Regione colmerà il vuoto del Governo”
“Il taglio del 50% dei fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali in Sardegna è l’ennesimo schiaffo da parte del Governo Meloni”. La presidente della Regione, Alessandra Todde, commenta così la notizia del quasi dimezzamento delle risorse deciso dal ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini per finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina.
“Una scelta grave e miope a cui risponderemo”, annuncia Todde. “È un atto che penalizza duramente la nostra isola. Ridurre da 51 a 27 milioni le risorse tra il 2025 e il 2028 significa mettere a rischio la sicurezza di chi ogni giorno percorre migliaia di chilometri di strade secondarie: lavoratori, studenti, mezzi di soccorso e chiunque abbia necessità di muoversi da un comune all’altro”.
La Giunta sarà quindi costretta a dirottare risorse non previste per recuperare il taglio subito dal governo nazionale e assicurare manutenzioni e interventi al sistema viario dell’Isola.
“È inaccettabile che, mentre si finanziano opere faraoniche dal dubbio impatto, la Sardegna venga lasciata indietro”, attacca la presidente della Giunta, "così come è inaccettabile che la Regione debba nuovamente colmare le mancanze del Governo, come è successo di recente per il Fondo Unico per gli Enti Locali, che la Giunta ha aumentato per compensare i tagli di Roma. Dovremo sostituirci ancora una volta ad un Governo che sceglie di voltare le spalle a chi vive in territori periferici. Non chiediamo privilegi, pretendiamo equità e il rispetto di tutti i cittadini, anche quelli che vivono distanti dai maggiori centri urbani”, conclude la presidente Alessandra Todde.
Einstein Telescope, incontro in Regione tra l'assessore Spanedda e i sindaci dei comuni di Lula, Bitti, Onanì e Orune
Prosegue il lavoro di coordinamento e regia sul progetto Einstein Telescope da parte della Regione. L'assessore dell’Urbanistica, Francesco Spanedda, ha incontrato i sindaci dei Comuni Lula, Bitti e Onanì, Mario Calia, Giuseppe Ciccolini e Clara Michelangeli, e il vicesindaco di Orune, Luigi Deiana, i cui territori sono direttamente interessati dall’Einstein Telescope, che l’Italia si è candidata a ospitare nell’area di Sos Enattos, a Lula. L’incontro, convocato per raccogliere le esigenze degli amministratori, è stato coordinato dal consulente della Regione per l’ET, Raffaele Marras, alla presenza del consulente della Programmazione, Diego Corrias.
“Nell’incontro con i sindaci di Bitti, Onanì, Orune e Lula – afferma l’assessore Spanedda – abbiamo voluto approfondire come cogliere questa straordinaria opportunità rappresentata dal progetto Einstein Telescope per avviare processi virtuosi di rigenerazione urbana che possano avere un impatto positivo e duraturo sulle nostre comunità”.
Partendo dal presupposto che l’Einstein Telescope comporterebbe l’arrivo di centinaia di lavoratori e scienziati che gravitano intorno al progetto, gli amministratori hanno evidenziato la necessità di riqualificare le strutture esistenti, in particolare attraverso progetti di riqualificazione dei centri storici, per offrire un adeguato servizio di accoglienza. Ciò dovrà essere accompagnato anche dal recupero e creazione di infrastrutture scolastiche, culturali, e sportive, opere imprescindibili qualora si trasferissero interi nuclei familiari.
“Intendiamo contribuire anche alla creazione di un ambiente accogliente per i ricercatori e le loro famiglie – sottolinea in proposito l’assessore – affinché non si tratti solo di un’esperienza temporanea o di passaggio. L’obiettivo è che chi verrà trovi un territorio ospitale, in cui vivere e investire anche sul piano umano e sociale. È fondamentale che le comunità siano protagoniste nel definire esigenze, progettualità e risorse necessarie per realizzarle. Costruiamo insieme una visione condivisa del territorio”.
Nei prossimi giorni i sindaci si incontreranno tra di loro per stilare un documento condiviso contenente le priorità da affrontare in ognuno dei paesi che sarà sottoposto alla Regione.
